Eventi

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06 Dicembre 2019.

Incontro di avvicinamento all’arte contemporanea dedicato a persone con afasia

Venerdì 6 dicembre, ore 15.00
Incontro di avvicinamento all’arte contemporanea attraverso il movimento, dedicato a persone con afasia e aperta a tutti, a cura del Dipartimento Educativo e di Associazione “é”
Il Dipartimento Educativo insieme all’Associazione “è” propongono un percorso di avvicinamento ai linguaggi dell’arte contemporanea in una modalità innovativa e informale, capace di coinvolgere anche chi non ha familiarità con l’arte più recente, ma è disponibile a un’esperienza creativa e attiva. L’idea è quella di esplorare e prendere confidenza con lo spazio del museo attraverso il coinvolgimento graduale di tutto il corpo, per instaurare una relazione stimolante con l’ambiente.
Durante l’attività i partecipanti saranno condotti in una semplice esperienza di movimento, ispirata dagli spazi e dai temi della mostra Aletheia, di Berlinde De Bruyckere.
La partecipazione è gratuita e aperta a familiari, amici, operatori, persone con disabilità e a tutti gli interessati.
Per informazioni: 011 3797631 – accessibilita@test.fsrr.org

05 Dicembre 2019.

LABORATORIO PER ADULTI_Il privilegio dell’oscurità

Il privilegio dell’oscurità

Giovedì 5 Dicembre 2019
18.30 – 20.00

Il laboratorio, progettato e condotto dall’artista Filliol in collaborazione con lo staff delle mediatrici culturali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sarà incentrato sulla visione inedita della mostra Aletheia di Berlinde De Bruyckere.

Gli spazi del museo saranno lasciati completamente al buio. I visitatori potranno percorrere gli ambienti muniti di una piccola torcia e del loro smartphone: potranno riprendere le opere in video per conservarne il tracciato visivo, in una sorta di esplorazione che si sviluppa dal punto di vista “privilegiato” dell’oscurità. Invitando a procedere per frammenti, dettaglio dopo dettaglio, Filliol chiede ai partecipanti di attivare un’attenzione alternativa, per dare luogo a un’esperienza di visita personale, intensa ed emotiva.

Filliol, alias Davide Gennarino (Torino, 1979), nel 2007 ha fondato con Andrea Respino il duo Alis/Filliol la cui ricerca investe la dimensione della scultura, anche attraverso video e performance. Dal 2018 entrambi lavorano individualmente riservando per Alis/Filliol il ruolo parallelo di piattaforma progettuale. Il lavoro di Filliol è costituito da disegni e sculture la cui tematica ruota attorno all’erotismo come dimensione parodica in grado di accogliere un vasto spettro di tipi umani e condizioni emotive, personaggi ambigui, sospesi in un limbo dai toni grotteschi o sorpresi in pose ridicole. Alcuni importanti contesti istituzionali hanno ospitato i lavori di Alis/Filliol tra cui: Palazzo Fortuny, Venezia, 2017; Institut culturel italien, Parigi, 2015; Centre International D’Art du Paysage, Ile de Vassiviere (FR), 2015; Padiglione Italia, 56° Biennale di Venezia, 2015.

In occasione del laboratorio, la mostra potrà essere percorsa in tre fasce orarie: alle 18.30, alle 19.00 e alle 19.30. Il laboratorio è gratuito ma il numero di partecipanti è limitato, pertanto è necessaria la prenotazione e l’indicazione dell’orario prescelto.

Per informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org, 011 3797631.

Il laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte.

27 Novembre 2019.

PERCORSI DI FORMAZIONE alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta un ciclo di incontri di formazione dedicati a insegnanti, professionisti e operatori del settore, ricercatori e studenti universitari.
A partire da un focus sulla mostra di Berlinde De Bruyckere, il percorso si sviluppa attraverso approfondimenti tematici, riflessioni teoriche e attività pratica, concepite e condotte dallo staff della Fondazione, in dialogo con esperti di story-telling, di sistemi per l’accessibilità culturale e di sperimentazione motoria.
L’idea della proposta è quella di sfruttare le potenzialità e le specificità dello spazio museale, proponendo un percorso formativo a più voci.
È possibile partecipare a uno solo degli incontri, seguire l’intero programma, o creare un percorso su misura, in base ai temi e agli approcci metodologici. Durante il corso verranno condivisi materiali di documentazione, e-book didattici, un’ampia bibliografia e sitografia.

Mercoledì 27 novembre 2019
Nero fiamma: un workshop di story-telling intorno all’opera di Berlinde de Bruyckere, sulle tracce dei caravaggeschi del Nord.
A cura di Luca Scarlini
In stretto dialogo con la mostra di Berlinde De Bruyckere, Luca Scarlini propone un percorso di story-telling, che attiva il potenziale narrativo delle opere, dell’immaginario dell’artista e del suo retaggio culturale. Tra i temi trattati: il Barocco del Nord, con la sua rappresentazione degli aspetti più oscuri della realtà; l’esplorazione di una molteplicità di riferimenti, tra cui la danza, il teatro, la musica e la letteratura; la messa in discussione delle abitudini di comportamento nello spazio espositivo e il cambiamento di prospettiva che portano a un racconto dell’opera inedito.

Orario: dalle 14.30 alle 18.30
Dove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – via Modane 16 Torino
Costo di un singolo incontro: 50 euro
Costo di 3 incontri: 120 euro
È possibile utilizzare la Carta docente.
Il corso di formazione è accreditato dal MIUR: http://www.istruzionepiemonte.it/formazione/?page_id=460

Saranno rilasciati certificati di partecipazione.
I corsi saranno attivati con un numero minimo di partecipanti.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE:
Per iscriversi ai corsi la prenotazione è obbligatoria al numero 011-3797631 o via e-mail all’indirizzo: dip.educativo@test.fsrr.org. L’accettazione dell’iscrizione è garantita fino a esaurimento posti (massimo 25 partecipanti) in base alla data dell’iscrizione.
https://fsrr.org/educazione/

27 Novembre 2019.

PERCORSI DI FORMAZIONE alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta un ciclo di incontri di formazione dedicati a insegnanti, professionisti e operatori del settore, ricercatori e studenti universitari.
A partire da un focus sulla mostra di Berlinde De Bruyckere, il percorso si sviluppa attraverso approfondimenti tematici, riflessioni teoriche e attività pratica, concepite e condotte dallo staff della Fondazione, in dialogo con esperti di story-telling, di sistemi per l’accessibilità culturale e di sperimentazione motoria.
L’idea della proposta è quella di sfruttare le potenzialità e le specificità dello spazio museale, proponendo un percorso formativo a più voci.
È possibile partecipare a uno solo degli incontri, seguire l’intero programma, o creare un percorso su misura, in base ai temi e agli approcci metodologici. Durante il corso verranno condivisi materiali di documentazione, e-book didattici, un’ampia bibliografia e sitografia.

Mercoledì 19 febbraio 2020
Pratiche di comunicazione inclusiva attraverso il disegno in rilievo, la narrazione e i linguaggi dell’arte.
A cura di Annamaria Cilento e Rocco Rolli
L’opera d’arte è una risorsa di contenuti, modelli e linguaggi, e poter accedere a questa ricchezza è un diritto di tutti, oltre che un modo per acquisire competenze e strumenti di lettura della realtà. Il museo è da tempo un luogo in cui l’esigenza di rendere le opere accessibili a un pubblico sempre più ampio ha permesso di sperimentare nuovi modi di comunicare, che includano la diversità come risorsa e come sfida. Durante l’incontro si sperimenteranno tecniche nate per incontrare le esigenze del pubblico con disabilità, come il disegno in rilievo o la semplificazione di un testo, con lo scopo di comunicare in maniera efficace i contenuti di un’opera d’arte, ma anche, più in generale, di acquisire e far acquisire competenze relazionali, sociali, civiche.

L’incontro sarà un viaggio dal movimento all’immagine, passando attraverso l’osservazione delle opere d’arte e le sensazioni che evocano, confrontandosi con aspetti più teorici e più pratici.

Orario: dalle 14.30 alle 18.30
Dove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – via Modane 16 Torino
Costo di un singolo incontro: 50 euro
Costo di 3 incontri: 120 euro
È possibile utilizzare la Carta docente.
Il corso di formazione è accreditato dal MIUR: http://www.istruzionepiemonte.it/formazione/?page_id=460

Saranno rilasciati certificati di partecipazione.
I corsi saranno attivati con un numero minimo di partecipanti.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE:
Per iscriversi ai corsi la prenotazione è obbligatoria al numero 011-3797631 o via e-mail all’indirizzo: dip.educativo@test.fsrr.org. L’accettazione dell’iscrizione è garantita fino a esaurimento posti (massimo 25 partecipanti) in base alla data dell’iscrizione.
https://fsrr.org/educazione/

24 Novembre 2019.

Canto libero. I linguaggi dell’arte incontrano i linguaggi del centro antiviolenza

Domenica 24 novembre, dalle 17 alle 19
Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Incontro a più voci per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con Marzia Migliora (artista), Elena Pugliese (drammaturga), Francesca Comisso (storica dell’arte, curatrice a.titolo), Elena Bigotti (avvocata, Direttivo Telefono Rosa Piemonte), Anna Clorinda Ronfani (avvocata, Vicepresidente Telefono Rosa Piemonte).

Ingresso libero fino a esaurimento posti

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani,Telefono Rosa Piemonte di Torino presenta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo gli esiti di un percorso avviato con a.titolo nei mesi scorsi, in cui ha scelto di affiancare l’arte e la visione di un’artista ai propri strumenti di sensibilizzazione e di formazione a una cultura improntata al contrasto alla violenza di genere.
Il risultato di questa iniziativa è Canto libero, una nuova opera di Marzia Migliora ideata e realizzata appositamente per Telefono Rosa, frutto di un processo di committenza che rispecchia la consapevolezza delle volontarie di Telefono Rosa Piemonte che la cultura è uno strumento fondamentale nella lotta alla violenza, e che l’arte può agire su molteplici livelli di riflessione e di esperienza, rispondendo in modo non banale o semplificato alla complessità di uno tra i più tragici fenomeni che affliggono la società attuale.

Destinata a una forma di ascolto individuale tramite un apparecchio telefonico da sottomarino, l’opera è costituita da una traccia sonora creata in collaborazione con la drammaturga Elena Pugliese. Nell’occasione di questo incontro per la Giornata contro la violenza sulla donna, domenica 24 novembre, Canto libero sarà trasmesso in via eccezionale in modalità ambientale presso l’Auditorium della Fondazione, in apertura degli interventi che vedranno partecipi Marzia Migliora, Elena Pugliese, le avvocate Anna Clorinda Ronfani ed Elena Bigotti del Direttivo di Telefono Rosa Piemonte e la curatrice del progetto Francesca Comisso, del collettivo a.titolo.

L’opera Canto libero sarà inoltre esposta dal 21 novembre al 8 dicembre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e fruibile gratuitamente dal pubblico nella forma installativa con cui è stata presentata in anteprima in occasione di Artissima, su invito di Ilaria Bonacossa, nella mostra Artissima Telephone curata da Vittoria Martini alle OGR – Officine Grandi Riparazioni.

È dunque iniziato negli spazi dell’arte contemporanea, cui si aggiunge il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia nell’ambito di Helicotrema – Festival Audio Registrato, un itinerario in fieri di Canto libero con il quale si intende raggiungere contesti diversi, dall’università alle scuole, ai luoghi di lavoro, per moltiplicare le occasioni di fruizione del potenziale generativo di esperienze, di riflessioni e di consapevolezza di un’opera che invita all’ascolto.

L’OPERA
Con il progetto sonoro Canto libero, Marzia Migliora fa inabissare il pubblico nella profondità dell’ambiente sottomarino, dove il suono si propaga per impulsi come nella comunicazione telefonica. Realizzata in collaborazione con la drammaturga Elena Pugliese, l’opera ha preso forma grazie a uno scambio con le volontarie e le operatrici del centro anti violenza torinese di via Assietta, che ha comportato un intenso lavoro sul valore e il peso della parola detta, sulla voce e la sua capacità di dare corpo all’unicità di ogni persona. Come suggerisce la filosofa Adriana Cavarero, la voce è indice di una singolarità legata al corpo, non nel suo aspetto esteriore, visibile, ma nella sua interiorità, alla gola e alla bocca, da cui l’emissione sonora scaturisce per raggiungere l’orecchio altrui. La voce è quindi l’espressione di un sé vitale che si pone “in relazione”. È su questa traccia che Canto libero chiama in causa chi ascolta, mettendolo letteralmente in gioco. Nel ritmo del dialogo, Canto libero intreccia le complesse e cupe vocalizzazioni dei cetacei alle voci delle operatrici al lavoro registrate presso Telefono Rosa Piemonte, riconoscendo ai loro atti di ascolto un forte valore civile e politico, che l’opera proietta a sua volta nell’esperienza di ascolto del pubblico.

Progetto realizzato con il contributo di Collezione La Gaia e Telefono Rosa Piemonte Torino.
A cura di Francesca Comisso per a.titolo
Si ringraziano per la preziosa collaborazione e la disponibilità le operatrici volontarie di Telefono Rosa Piemonte Chiara, Damaris, Ghislena e Miriam. Un ringraziamento speciale per la collaborazione e la generosa ospitalità a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con le curatrici Giorgina Bertolino e Irene Calderoni e tutto lo staff della Fondazione. Siamo molto grate per l’attenzione, la professionalità e la generosità del loro contributo a questo progetto a Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima e a Eva Brioschi, curatrice alla Collezione La Gaia di Busca. Un particolare grazie al fonico Nicolò Bosio, al tecnico Massimo Francalanci, a Emanuele Prochietto di Electronic Engineering, a Nicola Ferrero, Marco De Luca, Alessandro Sciaraffa, Riccardo Angius, a Omproject di Borgaro Torinese, in particolare Maurizio Montesion e Gennaro Salvati, e alla Galleria Lia Rumma con Gabriele Ciaccio, di Ciaccio Broker, che sostiene la copertura assicurativa per il primo anno di circuitazione dell’opera.

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