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Maggio

28.

Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action

Verso#3 “Qualcosa nell’aria” | Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action. Uno sguardo interdisciplinare sulla cultura artistica contemporanea.

Sabato 28 maggio 2022 | h. 16.00 – 17.30 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16, 10123 Torino

Il racconto di Raytrayen Beakovic Lauria nasce dalle opere di “Qualcosa nell’aria”, mostra della terza stagione del programma Verso, e in particolare dall’installazione del collettivo “Eclectic Electric Collectiv / Tools for Action”. Concepita per supportare le azioni di protesta del 2010 al vertice delle Nazioni Unite sul clima a Cancún, in Messico, l’opera “El Martillo” guarda all’arte come mezzo comunicativo del linguaggio politico. Arte e attivismo: le lotte ecofemministe, l’utilizzo e la conquista dello spazio pubblico, il consumo consapevole delle risorse, il diritto alla terra e le istanze di chi sta al margine. Una critica corale, internazionale ed eterogenea verso i mezzi, i linguaggi e lə soggettə attuatorə di una società occidentalocentrica e capitalista che impone globalmente consumi, commerci e visioni alterate rispetto alla necessità di preservare le specificità dell’ambiente e delle culture. Partendo dalla domanda “come l’arte può coadiuvare i movimenti politici?”, Raytrayen Beakovic Lauria indagherà insieme al pubblico i modi in cui l’arte può essere politica, come si trasforma in attivismo e come lə soggettə, creatorə e fruitorə, possano diventare attorə partecipat(t)ivə, mettendo in gioco il contesto socio-culturale in cui operano e agendo in luoghi fisici, non fisici e marginali.

Raytrayen Beakovic Lauria, (Pigna, 1992), ricercatrice del secondo Gruppo di Ricerca di Verso, è laureata all’Accademia Albertina di Torino specializzandosi in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, durante il corso triennale si è spostata tra Torino e la Spagna. Attualmente lavora nel campo del patrimonio culturale e artistico, collabora con progetti di ricerca, critica, curatela e divulgazione indipendente e dal 2021 fa parte della redazione di Altremuse. Da sempre ammaliata dall’arte antica si è però specializzata in arte contemporanea, interessandosi alla sfera pubblica, sociale, politica ed educativa. Crede che l’arte sia interdipliscinare e un’ottima chiave di lettura per la quotidianità e per stimolare un pensiero libero, ribelle e critico.

Con la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto, si pongono domande si parla, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni, punti di vista, opinioni.

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3.

Giugno

10.

La prima volta fu rivolta

La prima volta fu rivolta

10 giugno 2022, h 18:30
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Porpora Marcasciano
intervistata da studentə universitariə – in collaborazione con prof. Maya De Leo e il corso di Storia dell’omosessualità dell’Università di Torino
Moderato da Michele Bertolino

Il 2022 è un anno di importanti anniversari. Il 5 aprile 1972 un gruppo di attivistə tlgbq+ interrompe il Congresso internazionale di sessuologia di Sanremo in cui venivano discusse le teorie riparative. Il 14 aprile 1982 viene promulgata la legge 164 che consente alle persone trans di vedere riconosciuto il proprio genere elettivo. Nello stesso anno la città di Bologna assegna all’allora Circolo 28 giugno gli spazi del Cassero: per la prima volta un’associazione omosessuale otteneva spazi comunali per le proprie attività.
Porpora Marcasciano, attivista trans e sociologa, attraversa il movimento tlgbq+, dagli anni Settanta, in cui venivano sperimentate le prime modalità di apparizione nello spazio pubblico, fino ad oggi incrociando lotte, rivendicazioni e contesti differenti. Come costruiamo la nostra azione collettiva? In che modo scendiamo in piazza? Come scriviamo una storia condivisa? Quali sono le strategie per costruirne la memoria?
Durante l’intervista, aperta al pubblico e condotta da alcunə studentə del corso di Storia dell’omosessualità della prof. Maya De Leo, Porpora Marcasciano affronterà queste riflessioni a partire dalle suggestioni e questioni sollevate dallə studentə.

Popora Marcasciano, attivista, sociologa e consigliera comunale, è presidente onoraria del MIT (Movimento Identità Trans) di cui è stata fondatrice e attivista fin dagli anni Settanta, Porpora Marcasciano si laurea nel 1983 in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma. Ha realizzato e coordinato diverse ricerche (sociologiche, antropologiche, storiche) sul tema del transgender e identità di genere producendo pubblicazioni e saggistica. È responsabile del Consultorio MIT e del suo progetto di Riduzione del danno. Dal 2008 è direttrice di Divergenti – Festival Internazionale del Cinema Trans. Ricerca e raccoglie documentazione e fonti orali per la ricostruzione di una storia trans. Ha curato e partecipato a diversi documentari video sulle questioni trans. Ha pubblicato con Manifestolibri, Tra le rose e le viole (2002), Favolose Narranti (2009), Elementi di Critica Trans (2010) e con Alegre, Antologaia (2016), L’aurora delle trans cattive (2018), Tra le rose e le viole (2020). Ha messo in scena lo spettacolo Il sogno e l’utopia. Numerosi video documentari riprendono suoi interventi e interviste.

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26 Maggio 2022.

Presentazione dei workshop “Non più eroi!” e “Verso | Focus Giustizia”

Presentazione dei workshop “Non più eroi!” e “Verso | Focus Giustizia”

26 maggio | h. 14.30

Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

“Non più eroi!” è un workshop a cura di Alessandra Ferrini, Mackda Ghebremariam Tesfaù e Marco Stefanelli, realizzato in collaborazione con il Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con la classe 2B del Liceo Classico Gioberti.
L’artista Alessandra Ferrini, la ricercatrice e attivista Mackda Ghebremariam Tesfaù e l’audio producer Marco Stefanelli hanno guidato la classe nell’analisi e rilettura delle statue dedicate a cinque personaggi storici all’interno del Parco del Valentino: Massimo D’Azeglio, Carlo Montù, Umberto Cagni, Guglielmo Marconi e Cesare Battisti. Il percorso si è articolato intorno ad alcune importanti domande sulla figura dell’eroe: perché alcune figure sono state considerate eroiche? Quanto sappiamo veramente della loro storia e delle loro azioni? In un mondo globalizzato e interconnesso, come concepiamo l’idea di patria e eroe? Queste riflessioni hanno informato la scrittura dei percorsi contenuti nell’audioguida, con l’intento di sviluppare maggiore consapevolezza delle tracce visibili e invisibili della storia custodite nello spazio pubblico.

Durante il workshop “Verso | Focus Giustizia” la classe 2D del Liceo Classico Gioberti ha realizzato uno strumento multimediale creato dallə giovani e per lə giovani utile a una lettura delle opere delle mostre “Safe House” e “Martine Syms: Neural Swamp”. Dopo essersi interrogatə sul significato della parola “giustizia”, lə ragazzə hanno visitato le mostre, ricercando il tema nelle opere esposte. Lavorando in gruppi, lə studentə hanno creato il layout e i contenuti delle webapp prendendo una posizione rispetto al tema e facendosi guidare dai contenuti delle opere scelte, su cui hanno ragionato e trovato delle connessioni con la loro esperienza di vita, l’attualità, la storia, la filosofia e la musica.  Riflettere sui significati della parola “giustizia”, un tema proposto dallə studentə stessə a partire dai loro interessi: infatti, la “giustizia” sarà il focus della 22a edizione del FestivalFilosofia a cui la classe parteciperà il prossimo anno scolastico. Lə ragazzə hanno scelto il filone della giustizia sociale, tematica fortemente sentita dallə artistə Arthur Jafa, Muna Mussie, Sharon Hayes e Martine Syms, le cui opere parlano di razzismo, giustizia storica, rivendicazione dei diritti.

Giovedì 26 maggio alle 14.30 entrambi i percorsi verranno presentati nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
A seguire, al Parco del Valentino sarà possibile sperimentare l’audioguida “Non più eroi!” insieme all’artista e alla classe 2B del Liceo Gioberti. 

Ingresso libero. Per informazioni: 011-3797631, dip.educativo@fsrr.org 

26 Maggio 2022.

Studenti intervistano l’artista Goshka Macuga

Evento finale I SPEAK CONTEMPORARY
Linea didattica a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto
Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT

Giovedì 26 maggio, ore 11.00

Gli studenti intervistano l’artista Goshka Macuga

Giovedì 26 maggio 2022, dalle ore 11 alle ore 12.30 si terrà online, sulla piattaforma Zoom, l’evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY, percorso di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese, nell’ambito del Progetto Diderot per le scuole realizzato dalla Fondazione CRT. Parteciperà all’incontro l’artista Goshka Macuga, una delle protagoniste delle videolezioni prodotte nell’ambito della linea progettuale.

Goshka Macuga dialogherà con gli studenti e le studentesse delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado: IC Arpino, Ceresole d’Alba (CN), Scuola Primaria Piccinelli, Neive (CN), Istituto Paolo Boselli, Torino, IC Carmagnola, Pancalieri (TO),
Scuola Primaria di Chevrot di Gressan (AO), IC Alpignano (TO), Liceo Salesiano Valsalice, Torino, Liceo Scientifico Maria Curie, Pinerolo (TO) e IC Carmagnola, Pralormo (TO), selezionate a seguito della partecipazione all’edizione 2021/2022 di Art at Times is a
Contest.

Verranno inoltre presentati all’artista i lavori delle Scuole Primarie: Vittorio Bottego (AT), Piccinelli, Neive (CN), Sacro Cuore, Casale Monferrato (AL), Carpignano Sesia (NO) e IC Barge (CN), che hanno aderito al contest.
L’incontro sarà aperto da un saluto istituzionale del Segretario Generale della Fondazione CRT, Massimo Lapucci, e della Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Il PROGETTO DIDEROT DELLA FONDAZIONE CRT
La Fondazione CRT realizza il Progetto DIDEROT per offrire agli studenti di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre
inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.
14 linee didattiche per l’anno scolastico 2021/2022, tutte ideate e strutturate in doppia modalità, fisica e digitale, capaci di affiancare all’insegnamento di base, quello delle soft skills ritenute fondamentali per la crescita personale e professionale.
Il progetto, a partecipazione gratuita per le scuole, ha interessato finora 1,2 milioni di studenti per un impegno complessivo della Fondazione CRT di circa 23 milioni di euro (di cui 1,1 milioni per questa ultima edizione).
Nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea didattica I Speak Contemporary che, per l’edizione 2021/2022, ha adottato sia le metodologie della didattica digitale integrata, che quelle più tradizionali in presenza, coinvolgendo le Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d’Aosta.

I SPEAK CONTEMPORARY
Come raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? La linea didattica I Speak Contemporary, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l’e-learning come efficace
strumento educativo per studenti e insegnanti.
Art at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale, flessibile e interattivo, progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua
straniera. Le video-lezioni propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Le opere sono: Have you seen me before?, l’incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di
Gabriel Kuri; l’arazzo di Goshka Macuga The Letter; La rivoluzione siamo noi, di Maurizio Cattelan, opera che riflette sul ruolo dell’arte e dell’artista contemporaneo; la videoinstallazione The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson e l’ultima produzione: 9/12 Front Pages di Hans-Peter Feldmann. Gli insegnanti hanno la possibilità di proseguire il percorso in autonomia, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti, che come supporto di apprendimento della lingua inglese, grazie anche al sito www.Ispeakcontemporary.org. Art at Times… is an e-book è l’e-book bilingue pensato per introdurre i concetti chiave dell’arte contemporanea (museo, artista, video, performance, installazione… ) e per approfondimenti tematici: una mappa interattiva che permette differenti percorsi, differenziando di volta in volta la lezione e la proposta laboratoriale.

I SPEAK CONTEMPORARY 2021/2022
Per l’edizione 2021/2022, il percorso I Speak Contemporary è tornato a svolgersi quasi interamente in presenza e si è concentrato sull’esplorazione della pratica artistica di Goshka Macuga. I materiali progettati per l’e-learning sono stati affiancati da nuove
produzioni, una nuova puntata di Art at Times is a Podcast e nuove schede di laboratorio e approfondimento.
Le Scuole Primarie sono state coinvolte in un percorso alla scoperta dell’artista analizzando l’opera The Letter, utilizzata come punto di partenza per il laboratorio svolto in classe. Le Scuole Secondarie sono entrate in contatto con la pratica artistica di Macuga riflettendo sui messaggi e sulle importanti tematiche sociali presenti nelle sue opere.
In conclusione agli incontri, le scuole sono state invitate a partecipare al contest Art Times is a Contest, progettando un’intervista per Goshka Macuga. Le scuole vincitrici avranno l’occasione di fare le domande direttamente all’artista durante l’evento del 26 maggio

24 Maggio 2022.

Di chi è il clima?

Di chi è il clima?

24 maggio 2022, h 18:30

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16, Torino

Con

Clara Pogliani

Ci sarà un bel clima

Ruggero Romano Reina

Extinction Rebellion

Emanuela Saporito

ricercatrice del Politecnico di Torino e fondatrice di OrtiAlti

Antonio Vercellone ricercatore dell’Università di Torino e presidente della Consulta per i beni comuni del Comune di Torino Moderato da Michele Cerruti, con Michele Bertolino

L’attuale crisi climatica, frutto di strutture economiche non sostenibili e operazioni di sfruttamento, sta generando uno stravolgimento radicale del pianeta tale da ridefinire le stesse condizioni dell’esistenza delle vite umane e non umane. I modi dell’abitare, la relazione tra essere viventi pensate per decenni secondo dinamiche di estrattivismo devono essere ripensate mettendo al centro la comproprietà del bene comune, ricostruendo i modi della partecipazione e dell’azione condivisa, sviluppando rapporti comunitari in grado di affrontare collettivamente l’emergenza in corso.

La conversazione di Verso, Di chi è il clima?, chiama in causa quattro tra attivistə e ricercatorə che operano nell’area di Torino per discutere insieme di possibili strategie, azioni e manifestazioni che siano incisive nel locale e legate a urgenze globali. Come avviare delle pratiche collettive in grado di riposizionare il clima come bene comune? Come essere comproprietariə? Quali sono delle possibili progettualità ed etiche condivise?

22 Maggio 2022.

Tutt* divers* tutt* ugual* / Domenica al Museo per Famiglie

Tutt* divers* tutt* ugual*

Domeniche al museo per famiglie

Domenica 22 maggio 2022, 16.30-18

In occasione della Giornata mondiale della Diversità Culturale e della Giornata Mondiale della Biodiversità, proponiamo un pomeriggio speciale di visite, giochi e laboratori al museo, aperto a tutt*. Esploreremo le opere nelle mostre “E coglieremo i saperi delle nostre resistenze” e “Qualcosa nell’aria”, che ci parlano di ambiente, collettività, inclusione, infanzia e famiglia.

Assisteremo a uno spettacolo di burattini pensato dall’artista Daniela Ortiz e, con la partecipazione dell’arteterapeuta Elena Maria Olivero, creeremo un burattino a partire dalla nostra immagine, dando vita a un piccolo teatrino in cui le nostre differenze saranno protagoniste.

Concluderemo il pomeriggio scoprendo una delle opere in mostra: tantissime foglie di verbena che l’artista Ghita Skali ha fatto arrivare dal Marocco per donarne un po’ a tutte le persone che visitano il museo.

Informazioni

Orario: 16.30-18.30

Prenotazioni Il laboratorio è gratuito e a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria. Per prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org indicando il numero dei partecipanti e l’età, oppure telefonare al 011-3797631 dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 o al numero 011-3797624 attivo dal sabato alla domenica, dalle 12.00 alle 19.00.

19 Maggio 2022.

CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE

CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE

A che punto siamo con la rappresentazione dei corpi non conformi nella serialità televisiva e nel cinema di oggi? Fat shaming e grassofobia, tabù legati alla sessualità dei corpi disabili, storytelling e auto-narrazione.

Ne parleremo giovedì 19 maggio alle ore 18.30, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in occasione di Corpi ribelli: esistere è resistere. Grassofobia, abilismo e rappresentazione dei corpi non conformi in tv, al cinema e nella pubblicità, il panel pubblico di Verso in collaborazione con Salone OFF.

Dialogano Marina Cuollo, “umorista e scribacchina molesta”, Giulia Paganelli (evastaizitta), antropologa e Pietro Turano, attore e attivista Lgbtq+. Modera l’incontro Giulia Muscatelli, autrice.

Per info e prenotazioni manda una mail a rsvp@fsrr.org

Marina Cuollo è nata a Napoli nel 1981. È laureata in Scienze Biologiche e Dottoressa di ricerca in processi biologici e biomolecole. Scrittrice, speaker radiofonica, autrice di podcast e content creator, collabora con diverse testate e ha una rubrica su Vanity Fair dal titolo Area Marina. Attraverso i social si occupa di discriminazioni e pregiudizi legati al mondo della disabilità fisica. A Disabilandia si tromba è il suo libro d’esordio, edito da Sperling & Kupfer, e ha partecipato al saggio Anche questo è femminismo, il primo libro dell’associazione italiana no profit Bossy, edito da Edizioni Tlon.

Giulia Paganelli (evastaizitta) è antropologa, storica e divulgatrice; si occupa di corpi grassi e grassofobia, pratiche discorsive e processi cognitivi con un occhio sempre rivolto alla narrazione rappresentazione di tutti i corpi. Si definisce una cattiva femminista, indisciplinata e imperfetta. Del resto ha sempre preferito i Rolling Stones ai Beatles.

Pietro Turano è attore e attivista Lgbtq+. Nasce a Roma nel 1997 e fin da piccolo intraprende il suo percorso di formazione come attore. Nel 2015 il primo ruolo da protagonista nel corto Il re della collina e la partecipazione al documentario Tutti Fuori di Massimo Latini (Festival di Torino). L’anno successivo il primo debutto teatrale insieme a Dante Antonelli, con cui debutterà nuovamente nel 2019 nella cornice di RomaEuropa Festival per Atto di Adorazione. Dal 2018 è Filippo Sava nel cast di SKAM Italia, fra le serie italiane più amate nel mondo. Recentemente ha partecipato al film Anima Bella di Dario Albertini e debuttato con il Podcast Eclissi prodotto da Cross Productions, di cui è l’autore e voce narrante. Parallelamente alla carriera di attore, Pietro è un attivista impegnato per i diritti LGBTI in qualità di Portavoce del Gay Center e consigliere nazionale di Arcigay, dove si occupa prevalentemente di giovani, scuole e università, cultura e pubbliche relazioni. Inoltre è parte dello Staff di Gay Help Line e Lazio Pride.

L’incontro è moderato da Giulia Muscatelli. Nata a Torino nel 1989, scrive articoli di approfondimento sulle tematiche di genere e l’inclusione sociale, si occupa di progetti di comunicazione per le aziende e di strategie narrative per gli archivi e i musei d’impresa. Collabora con il Circolo dei lettori di Torino e con alcune case editrici, per la realizzazione di progetti di promozione della cultura e della lettura attraverso un linguaggio contemporaneo. Da luglio 2021 è Head of Communication e parte della direzione artistica di Off Topic. È l’ideatrice del progetto e curatrice del libro Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne. Sta ultimando la stesura del suo primo romanzo prossimamente in uscita.

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