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24 Maggio 2022.

Di chi è il clima?

Di chi è il clima?

24 maggio 2022, h 18:30

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16, Torino

Con

Clara Pogliani

Ci sarà un bel clima

Ruggero Romano Reina

Extinction Rebellion

Emanuela Saporito

ricercatrice del Politecnico di Torino e fondatrice di OrtiAlti

Antonio Vercellone ricercatore dell’Università di Torino e presidente della Consulta per i beni comuni del Comune di Torino Moderato da Michele Cerruti, con Michele Bertolino

L’attuale crisi climatica, frutto di strutture economiche non sostenibili e operazioni di sfruttamento, sta generando uno stravolgimento radicale del pianeta tale da ridefinire le stesse condizioni dell’esistenza delle vite umane e non umane. I modi dell’abitare, la relazione tra essere viventi pensate per decenni secondo dinamiche di estrattivismo devono essere ripensate mettendo al centro la comproprietà del bene comune, ricostruendo i modi della partecipazione e dell’azione condivisa, sviluppando rapporti comunitari in grado di affrontare collettivamente l’emergenza in corso.

La conversazione di Verso, Di chi è il clima?, chiama in causa quattro tra attivistə e ricercatorə che operano nell’area di Torino per discutere insieme di possibili strategie, azioni e manifestazioni che siano incisive nel locale e legate a urgenze globali. Come avviare delle pratiche collettive in grado di riposizionare il clima come bene comune? Come essere comproprietariə? Quali sono delle possibili progettualità ed etiche condivise?

22 Maggio 2022.

Tutt* divers* tutt* ugual* / Domenica al Museo per Famiglie

Tutt* divers* tutt* ugual*

Domeniche al museo per famiglie

Domenica 22 maggio 2022, 16.30-18

In occasione della Giornata mondiale della Diversità Culturale e della Giornata Mondiale della Biodiversità, proponiamo un pomeriggio speciale di visite, giochi e laboratori al museo, aperto a tutt*. Esploreremo le opere nelle mostre “E coglieremo i saperi delle nostre resistenze” e “Qualcosa nell’aria”, che ci parlano di ambiente, collettività, inclusione, infanzia e famiglia.

Assisteremo a uno spettacolo di burattini pensato dall’artista Daniela Ortiz e, con la partecipazione dell’arteterapeuta Elena Maria Olivero, creeremo un burattino a partire dalla nostra immagine, dando vita a un piccolo teatrino in cui le nostre differenze saranno protagoniste.

Concluderemo il pomeriggio scoprendo una delle opere in mostra: tantissime foglie di verbena che l’artista Ghita Skali ha fatto arrivare dal Marocco per donarne un po’ a tutte le persone che visitano il museo.

Informazioni

Orario: 16.30-18.30

Prenotazioni Il laboratorio è gratuito e a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria. Per prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org indicando il numero dei partecipanti e l’età, oppure telefonare al 011-3797631 dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 o al numero 011-3797624 attivo dal sabato alla domenica, dalle 12.00 alle 19.00.

19 Maggio 2022.

CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE

CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE

A che punto siamo con la rappresentazione dei corpi non conformi nella serialità televisiva e nel cinema di oggi? Fat shaming e grassofobia, tabù legati alla sessualità dei corpi disabili, storytelling e auto-narrazione.

Ne parleremo giovedì 19 maggio alle ore 18.30, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in occasione di Corpi ribelli: esistere è resistere. Grassofobia, abilismo e rappresentazione dei corpi non conformi in tv, al cinema e nella pubblicità, il panel pubblico di Verso in collaborazione con Salone OFF.

Dialogano Marina Cuollo, “umorista e scribacchina molesta”, Giulia Paganelli (evastaizitta), antropologa e Pietro Turano, attore e attivista Lgbtq+. Modera l’incontro Giulia Muscatelli, autrice.

Per info e prenotazioni manda una mail a rsvp@fsrr.org

Marina Cuollo è nata a Napoli nel 1981. È laureata in Scienze Biologiche e Dottoressa di ricerca in processi biologici e biomolecole. Scrittrice, speaker radiofonica, autrice di podcast e content creator, collabora con diverse testate e ha una rubrica su Vanity Fair dal titolo Area Marina. Attraverso i social si occupa di discriminazioni e pregiudizi legati al mondo della disabilità fisica. A Disabilandia si tromba è il suo libro d’esordio, edito da Sperling & Kupfer, e ha partecipato al saggio Anche questo è femminismo, il primo libro dell’associazione italiana no profit Bossy, edito da Edizioni Tlon.

Giulia Paganelli (evastaizitta) è antropologa, storica e divulgatrice; si occupa di corpi grassi e grassofobia, pratiche discorsive e processi cognitivi con un occhio sempre rivolto alla narrazione rappresentazione di tutti i corpi. Si definisce una cattiva femminista, indisciplinata e imperfetta. Del resto ha sempre preferito i Rolling Stones ai Beatles.

Pietro Turano è attore e attivista Lgbtq+. Nasce a Roma nel 1997 e fin da piccolo intraprende il suo percorso di formazione come attore. Nel 2015 il primo ruolo da protagonista nel corto Il re della collina e la partecipazione al documentario Tutti Fuori di Massimo Latini (Festival di Torino). L’anno successivo il primo debutto teatrale insieme a Dante Antonelli, con cui debutterà nuovamente nel 2019 nella cornice di RomaEuropa Festival per Atto di Adorazione. Dal 2018 è Filippo Sava nel cast di SKAM Italia, fra le serie italiane più amate nel mondo. Recentemente ha partecipato al film Anima Bella di Dario Albertini e debuttato con il Podcast Eclissi prodotto da Cross Productions, di cui è l’autore e voce narrante. Parallelamente alla carriera di attore, Pietro è un attivista impegnato per i diritti LGBTI in qualità di Portavoce del Gay Center e consigliere nazionale di Arcigay, dove si occupa prevalentemente di giovani, scuole e università, cultura e pubbliche relazioni. Inoltre è parte dello Staff di Gay Help Line e Lazio Pride.

L’incontro è moderato da Giulia Muscatelli. Nata a Torino nel 1989, scrive articoli di approfondimento sulle tematiche di genere e l’inclusione sociale, si occupa di progetti di comunicazione per le aziende e di strategie narrative per gli archivi e i musei d’impresa. Collabora con il Circolo dei lettori di Torino e con alcune case editrici, per la realizzazione di progetti di promozione della cultura e della lettura attraverso un linguaggio contemporaneo. Da luglio 2021 è Head of Communication e parte della direzione artistica di Off Topic. È l’ideatrice del progetto e curatrice del libro Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne. Sta ultimando la stesura del suo primo romanzo prossimamente in uscita.

12 Maggio 2022.

VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA

VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA

Giovedì 12 maggio | Guest: Sherif El Sebaie
Sabato 28 maggio | Guest: Raytrayen Beakovic Lauria
Domenica 12 giugno| Let’s Talk a cura delle mediatrici culturali dell’arte

Le mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti per piccoli gruppi di visitatorə in cui è possibile visitare insieme lo spazio espositivo e approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Con la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto, si pongono domande si parla, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni, punti di vista, opinioni.

Let’s Talk e Let’s Talk Guest sono attività gratuite e aperte a tuttə, dedicate in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3 (verso.fsrr.org). Per informazioni e prenotazioni 0113797631, biglietteria@fsrr.org.

VERSO#3 “QUALCOSA NELL’ARIA” | LET’S TALK GUEST SHERIF EL SEBAIE Spezie, incenso e profumi: la guerra degli aromi

Giovedì 12 maggio 2022 | h. 18.00-19.30

Il racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Qualcosa nell’aria”, la mostra della terza stagione del programma Verso. “Micro resistances” di Marwa Arsanios ruota intorno a temi come l’attivismo ecofemminista, la proprietà della terra, la condivisione delle risorse naturali, e la lotta per preservare la coltivazione e la protezione dei semi autoctoni, che oggi rischiano di estinguersi a causa dello sfruttamento, della violenza e degli spostamenti forzati imposti dalle società internazionali. Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico in un racconto intorno a semplici sostanze che oggi si usano per condire alimenti e creare profumi ma che per secoli sono state pagate con l’oro e il sangue. Spezie e sostanze aromatiche erano indispensabili per la medicina, per la cucina, per le pratiche religiose e magiche, e considerate simbolo di ricchezza e benessere al punto da essere custodite in casseforti. Il desiderio di possederle spinse gli esploratori europei a circumnavigare il globo. In nome delle spezie e degli aromi, si costruirono e si dilapidarono patrimoni, si formarono e si disfecero imperi, si vinsero e si persero guerre. Per migliaia di anni, la fame di spezie fece girare il mondo e lo trasformò. Sherif El Sebaie Nato al Cairo, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAOMuseo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia

06 Maggio 2022.

TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE

TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE
6 e 7 maggio 2022
Bookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Transtopia è luogo fondato sul prefisso trans: è dunque un attraversamento, uno spostamento, e decentrarsi sarà parola di (dis)ordine.
Transtopia vuole indagare le traiettorie che ci conducono verso nuovi spazi di costruzione di immaginari e reimmaginazioni.

Transtopia intende sottolineare un movimento teorico e pratico di superamento dell’esistente senza prescindere da esso.

Transtopia. Luogo dell’oltre è il titolo dell’evento di restituzione finale del secondo gruppo di ricerca di Verso, costituito da Raytrayen Beakovic Lauria, Angela Curina, Vincenzo Grasso, Alexius Silvio Reyes e Andrea Zisa, con il coordinamento di Antonia Alampi e Bernardo Follini.

Con i contributi di: ALMARE, Francesca (Collettivo EsseNon), Collettivo Dott. Porka’s, Mohamed Amine Bour, Filippo Borreani, Raffaele Cirianni, Large Motive, Chiamaka Sandra Madu, Toufik Mahboub, Hafsa Marragh, Nicolò Molinari, Agostino Petrillo, Simone Scardino, Ariman Scriba, Giovanni Semi, Sara Thadi, Torin011.

Tramite una due giorni di incontri, esposizioni, conversazioni e performance, lo spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sarà palcoscenico di esercizi di reimmaginazione collettiva e di decentramento delle rappresentazioni, del linguaggio, della metodologia e delle identità.

Il percorso esplorativo vuole riflettere sulla contemporaneità e sullo sguardo della società occidentale, abitata da dinamiche di potere spesso nascoste da maschere di cordialità e inclusione indossate dallə attorə politichə che amministrano le nostre città e le nostre vite.

La restituzione/rilancio dell’indagine del gruppo di ricerca che prende forma nell’ambito di Transtopia. Luogo dell’oltre diventa, così, lo strumento privilegiato per affrontare criticamente i principali punti di snodo del programma Verso:

il linguaggio come dispositivo di produzione dei soggetti
l’assemblea come spazio del discorso democratico
l’alleanza come orizzonte collettivo per l’iscrizione di politiche antidiscriminatorie
la memoria come territorio di conflitto da riconsiderare e riscrivere
la tecnologia come spazio di costruzione del sé
lo spazio urbano come scenario di emancipazione e di conquista dei diritti
La prima giornata si presenta come uno spazio di elaborazione teorica, volto al dialogo e al tentativo di suggerire critiche per la destituzione dello status attuale.

Nella seconda giornata, gli scenari alternativi scaturiti dallo spazio teorico verranno radicalmente trasformati in pratiche: i momenti performativi proposti assumeranno il profilo di pratiche immaginative.

L’intento è di provare a ribaltare il punto di vista occidentalocentrico, reimmaginarlo, ricostruirlo, accompagnando il pubblico in un tragitto fatto di stimoli nuovi, altri e diversi.

Quale sarà il luogo dell’arrivo, dunque? La mèta non potrà essere statica, ma il concetto stesso di movimento dovrà essere incluso in essa.

Programma 6 e 7 maggio 2022

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