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09 Giugno 2022.

Let’s Lab

Let’s Lab
Guest: Sara Leghissa
Fake Uniforms Torino (per agire invisibilmente sotto gli occhi di tuttə)

Giovedì 9 giugno 2022 | h. 19.00 – 21.30
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16, Torino

Una serata di laboratorio in mostra aperto a tuttə, insieme all’artista Sara Leghissa, in occasione dell’evento conclusivo del workshop “Fake Uniforms”, attivato in collaborazione con il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con lə studentə delle classi V dell’Istituto Albe Steiner di Torino.
Nell’ambito della mostra collettiva “Qualcosa nell’aria”, terzo capitolo del programma Verso, l’opera e il workshop “Fake Uniforms (per agire invisibilmente sotto gli occhi di tuttə)” si compongono di una serie di manifesti realizzati attraverso una conversazione orizzontale e un percorso di costruzione condivisa di significati intorno all’esperienza della DAD. Durante la serata il pubblico potrà partecipare all’azione finale di attacchinaggio nello spazio espositivo dei nuovi manifesti prodotti durante il workshop dallə studentə, insieme a Sara Leghissa e alla grafica Marzia Dalfini. Chi parteciperà al Let’s lab verrà invitatə a interagire con l’opera e i suoi contenuti, mettendo in gioco il modo in cui normalmente ci relazioniamo con le opere in uno spazio espositivo e prendendo parte a un’azione collettiva, orientata al dialogo e allo scambio di informazioni, punti di vista e opinioni.
Sara Leghissa è un’artista indipendente e performer con base a Milano. La sua pratica avviene principalmente nello spazio pubblico, creando sistemi e dispositivi che cercano di mimetizzarsi e confondersi con il contesto utilizzando tecnologie accessibili e legate all’ordinario. È stata co-fondatrice del progetto artistico Strasse e ha collaborato con diversə artistə e collettivi, tra cui Teatro Valdoca, -Dom, Giorgia Ohanesian Nardin, Muta Imago, Jacopo Miliani, Daniela Bershan, Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė. Ha presentato il proprio lavoro in contesti e festival italiani e internazionali, tra cui Santarcangelo Festival (IT), Triennale Teatro dell’Arte (IT), Short Theatre (IT), far Festival (CH), Festival Parallele (FR), Saal Biennal (EE), Mir Festival (GR), Beursschouwburg (BE).

Let’s Lab Guest è un’attività di gruppo, progettata e condotta dallo staff della mediazione culturale insieme a ospitə esternə, basata sulla relazione diretta, personale e creativa con le opere esposte. Il Let’s Lab “Fake Uniforms” si inserisce in un’attività di workshop organizzata e coordinata dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Sara Leghissa, con l’Istituto Albe Steiner di Torino e con la storica di arte pubblica Raytrayen Beakovic Lauria.

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Lab Guest”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma Verso: verso.fsrr.org | @verso.mag | fsrr.org.

28 Maggio 2022.

Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action

Verso#3 “Qualcosa nell’aria” | Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action. Uno sguardo interdisciplinare sulla cultura artistica contemporanea.

Sabato 28 maggio 2022 | h. 16.00 – 17.30 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16, 10123 Torino

Il racconto di Raytrayen Beakovic Lauria nasce dalle opere di “Qualcosa nell’aria”, mostra della terza stagione del programma Verso, e in particolare dall’installazione del collettivo “Eclectic Electric Collectiv / Tools for Action”. Concepita per supportare le azioni di protesta del 2010 al vertice delle Nazioni Unite sul clima a Cancún, in Messico, l’opera “El Martillo” guarda all’arte come mezzo comunicativo del linguaggio politico. Arte e attivismo: le lotte ecofemministe, l’utilizzo e la conquista dello spazio pubblico, il consumo consapevole delle risorse, il diritto alla terra e le istanze di chi sta al margine. Una critica corale, internazionale ed eterogenea verso i mezzi, i linguaggi e lə soggettə attuatorə di una società occidentalocentrica e capitalista che impone globalmente consumi, commerci e visioni alterate rispetto alla necessità di preservare le specificità dell’ambiente e delle culture. Partendo dalla domanda “come l’arte può coadiuvare i movimenti politici?”, Raytrayen Beakovic Lauria indagherà insieme al pubblico i modi in cui l’arte può essere politica, come si trasforma in attivismo e come lə soggettə, creatorə e fruitorə, possano diventare attorə partecipat(t)ivə, mettendo in gioco il contesto socio-culturale in cui operano e agendo in luoghi fisici, non fisici e marginali.

Raytrayen Beakovic Lauria, (Pigna, 1992), ricercatrice del secondo Gruppo di Ricerca di Verso, è laureata all’Accademia Albertina di Torino specializzandosi in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, durante il corso triennale si è spostata tra Torino e la Spagna. Attualmente lavora nel campo del patrimonio culturale e artistico, collabora con progetti di ricerca, critica, curatela e divulgazione indipendente e dal 2021 fa parte della redazione di Altremuse. Da sempre ammaliata dall’arte antica si è però specializzata in arte contemporanea, interessandosi alla sfera pubblica, sociale, politica ed educativa. Crede che l’arte sia interdipliscinare e un’ottima chiave di lettura per la quotidianità e per stimolare un pensiero libero, ribelle e critico.

Con la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto, si pongono domande si parla, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni, punti di vista, opinioni.

Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3.

26 Maggio 2022.

Presentazione dei workshop “Non più eroi!” e “Verso | Focus Giustizia”

Presentazione dei workshop “Non più eroi!” e “Verso | Focus Giustizia”

26 maggio | h. 14.30

Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

“Non più eroi!” è un workshop a cura di Alessandra Ferrini, Mackda Ghebremariam Tesfaù e Marco Stefanelli, realizzato in collaborazione con il Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con la classe 2B del Liceo Classico Gioberti.
L’artista Alessandra Ferrini, la ricercatrice e attivista Mackda Ghebremariam Tesfaù e l’audio producer Marco Stefanelli hanno guidato la classe nell’analisi e rilettura delle statue dedicate a cinque personaggi storici all’interno del Parco del Valentino: Massimo D’Azeglio, Carlo Montù, Umberto Cagni, Guglielmo Marconi e Cesare Battisti. Il percorso si è articolato intorno ad alcune importanti domande sulla figura dell’eroe: perché alcune figure sono state considerate eroiche? Quanto sappiamo veramente della loro storia e delle loro azioni? In un mondo globalizzato e interconnesso, come concepiamo l’idea di patria e eroe? Queste riflessioni hanno informato la scrittura dei percorsi contenuti nell’audioguida, con l’intento di sviluppare maggiore consapevolezza delle tracce visibili e invisibili della storia custodite nello spazio pubblico.

Durante il workshop “Verso | Focus Giustizia” la classe 2D del Liceo Classico Gioberti ha realizzato uno strumento multimediale creato dallə giovani e per lə giovani utile a una lettura delle opere delle mostre “Safe House” e “Martine Syms: Neural Swamp”. Dopo essersi interrogatə sul significato della parola “giustizia”, lə ragazzə hanno visitato le mostre, ricercando il tema nelle opere esposte. Lavorando in gruppi, lə studentə hanno creato il layout e i contenuti delle webapp prendendo una posizione rispetto al tema e facendosi guidare dai contenuti delle opere scelte, su cui hanno ragionato e trovato delle connessioni con la loro esperienza di vita, l’attualità, la storia, la filosofia e la musica.  Riflettere sui significati della parola “giustizia”, un tema proposto dallə studentə stessə a partire dai loro interessi: infatti, la “giustizia” sarà il focus della 22a edizione del FestivalFilosofia a cui la classe parteciperà il prossimo anno scolastico. Lə ragazzə hanno scelto il filone della giustizia sociale, tematica fortemente sentita dallə artistə Arthur Jafa, Muna Mussie, Sharon Hayes e Martine Syms, le cui opere parlano di razzismo, giustizia storica, rivendicazione dei diritti.

Giovedì 26 maggio alle 14.30 entrambi i percorsi verranno presentati nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
A seguire, al Parco del Valentino sarà possibile sperimentare l’audioguida “Non più eroi!” insieme all’artista e alla classe 2B del Liceo Gioberti. 

Ingresso libero. Per informazioni: 011-3797631, dip.educativo@fsrr.org 

26 Maggio 2022.

Studenti intervistano l’artista Goshka Macuga

Evento finale I SPEAK CONTEMPORARY
Linea didattica a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto
Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT

Giovedì 26 maggio, ore 11.00

Gli studenti intervistano l’artista Goshka Macuga

Giovedì 26 maggio 2022, dalle ore 11 alle ore 12.30 si terrà online, sulla piattaforma Zoom, l’evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY, percorso di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese, nell’ambito del Progetto Diderot per le scuole realizzato dalla Fondazione CRT. Parteciperà all’incontro l’artista Goshka Macuga, una delle protagoniste delle videolezioni prodotte nell’ambito della linea progettuale.

Goshka Macuga dialogherà con gli studenti e le studentesse delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado: IC Arpino, Ceresole d’Alba (CN), Scuola Primaria Piccinelli, Neive (CN), Istituto Paolo Boselli, Torino, IC Carmagnola, Pancalieri (TO),
Scuola Primaria di Chevrot di Gressan (AO), IC Alpignano (TO), Liceo Salesiano Valsalice, Torino, Liceo Scientifico Maria Curie, Pinerolo (TO) e IC Carmagnola, Pralormo (TO), selezionate a seguito della partecipazione all’edizione 2021/2022 di Art at Times is a
Contest.

Verranno inoltre presentati all’artista i lavori delle Scuole Primarie: Vittorio Bottego (AT), Piccinelli, Neive (CN), Sacro Cuore, Casale Monferrato (AL), Carpignano Sesia (NO) e IC Barge (CN), che hanno aderito al contest.
L’incontro sarà aperto da un saluto istituzionale del Segretario Generale della Fondazione CRT, Massimo Lapucci, e della Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Il PROGETTO DIDEROT DELLA FONDAZIONE CRT
La Fondazione CRT realizza il Progetto DIDEROT per offrire agli studenti di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre
inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.
14 linee didattiche per l’anno scolastico 2021/2022, tutte ideate e strutturate in doppia modalità, fisica e digitale, capaci di affiancare all’insegnamento di base, quello delle soft skills ritenute fondamentali per la crescita personale e professionale.
Il progetto, a partecipazione gratuita per le scuole, ha interessato finora 1,2 milioni di studenti per un impegno complessivo della Fondazione CRT di circa 23 milioni di euro (di cui 1,1 milioni per questa ultima edizione).
Nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea didattica I Speak Contemporary che, per l’edizione 2021/2022, ha adottato sia le metodologie della didattica digitale integrata, che quelle più tradizionali in presenza, coinvolgendo le Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d’Aosta.

I SPEAK CONTEMPORARY
Come raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? La linea didattica I Speak Contemporary, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l’e-learning come efficace
strumento educativo per studenti e insegnanti.
Art at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale, flessibile e interattivo, progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua
straniera. Le video-lezioni propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Le opere sono: Have you seen me before?, l’incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di
Gabriel Kuri; l’arazzo di Goshka Macuga The Letter; La rivoluzione siamo noi, di Maurizio Cattelan, opera che riflette sul ruolo dell’arte e dell’artista contemporaneo; la videoinstallazione The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson e l’ultima produzione: 9/12 Front Pages di Hans-Peter Feldmann. Gli insegnanti hanno la possibilità di proseguire il percorso in autonomia, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti, che come supporto di apprendimento della lingua inglese, grazie anche al sito www.Ispeakcontemporary.org. Art at Times… is an e-book è l’e-book bilingue pensato per introdurre i concetti chiave dell’arte contemporanea (museo, artista, video, performance, installazione… ) e per approfondimenti tematici: una mappa interattiva che permette differenti percorsi, differenziando di volta in volta la lezione e la proposta laboratoriale.

I SPEAK CONTEMPORARY 2021/2022
Per l’edizione 2021/2022, il percorso I Speak Contemporary è tornato a svolgersi quasi interamente in presenza e si è concentrato sull’esplorazione della pratica artistica di Goshka Macuga. I materiali progettati per l’e-learning sono stati affiancati da nuove
produzioni, una nuova puntata di Art at Times is a Podcast e nuove schede di laboratorio e approfondimento.
Le Scuole Primarie sono state coinvolte in un percorso alla scoperta dell’artista analizzando l’opera The Letter, utilizzata come punto di partenza per il laboratorio svolto in classe. Le Scuole Secondarie sono entrate in contatto con la pratica artistica di Macuga riflettendo sui messaggi e sulle importanti tematiche sociali presenti nelle sue opere.
In conclusione agli incontri, le scuole sono state invitate a partecipare al contest Art Times is a Contest, progettando un’intervista per Goshka Macuga. Le scuole vincitrici avranno l’occasione di fare le domande direttamente all’artista durante l’evento del 26 maggio

24 Maggio 2022.

Di chi è il clima?

Di chi è il clima?

24 maggio 2022, h 18:30

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16, Torino

Con

Clara Pogliani

Ci sarà un bel clima

Ruggero Romano Reina

Extinction Rebellion

Emanuela Saporito

ricercatrice del Politecnico di Torino e fondatrice di OrtiAlti

Antonio Vercellone ricercatore dell’Università di Torino e presidente della Consulta per i beni comuni del Comune di Torino Moderato da Michele Cerruti, con Michele Bertolino

L’attuale crisi climatica, frutto di strutture economiche non sostenibili e operazioni di sfruttamento, sta generando uno stravolgimento radicale del pianeta tale da ridefinire le stesse condizioni dell’esistenza delle vite umane e non umane. I modi dell’abitare, la relazione tra essere viventi pensate per decenni secondo dinamiche di estrattivismo devono essere ripensate mettendo al centro la comproprietà del bene comune, ricostruendo i modi della partecipazione e dell’azione condivisa, sviluppando rapporti comunitari in grado di affrontare collettivamente l’emergenza in corso.

La conversazione di Verso, Di chi è il clima?, chiama in causa quattro tra attivistə e ricercatorə che operano nell’area di Torino per discutere insieme di possibili strategie, azioni e manifestazioni che siano incisive nel locale e legate a urgenze globali. Come avviare delle pratiche collettive in grado di riposizionare il clima come bene comune? Come essere comproprietariə? Quali sono delle possibili progettualità ed etiche condivise?

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