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24 Settembre 2020.

L’identità e il suo doppio | Inaugurazione

Inaugurazione della mostra
L’IDENTITÀ E IL SUO DOPPIO
SIMONE SANDRETTI ALIAS ADOLFO AMATEIS, MAYA QUATTROPANI E ERNESTO LEVEQUE

24 – 25 – 26 – 27 settembre 2020
Area bookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
a cura di Tea Taramino e Alessia Panfili in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Ingresso gratuito alla mostra.

Mostra, laboratori e presentazione del volume Transizioni, Prinp Editoria D’arte
L’area bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo accoglie i lavori di Simone Sandretti, alias Adolfo Amateis e di Maya Quattropani e Ernesto Leveque, una selezione di autori dalla rassegna Singolare e Plurale 2018/2019, progetto di Città di Torino e Opera Barolo. Con l’occasione sarà presentato il volume Transizioni, che raccoglie questi lavori insieme alle mostre Visioni fra cielo e terra: Giorgio Barbero & C. (Palazzo Barolo, 2018) e l’itinerante (Im)permeabili, (Palazzo Barolo, Housing Giulia, Gliacrobati, 2018 e StudioDieci di Vercelli, 2019).
Questa mostra-evento nasce come struttura aperta alla visione e all’esperienza, essendo concepita insieme ai laboratori per i diversi pubblici, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e in generale intorno all’idea dell’incontro con alcuni protagonisti del fertile vai e vieni tra arte mainstream e arte irregolare. Sono tappe di un percorso che si propone di offrire spunti di riflessione sulla trasformazione della psichiatria e dei servizi sociali indagandone le connessioni con l’arte contemporanea attraverso una rilettura critica, di potenti e differenti visioni artistiche, integrata da autorevoli contributi provenienti da diverse prospettive disciplinari ed esperienziali.

Per questioni di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19, è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi cliccare qui www.artenne.it – artenne@gmail.com

La mostra sarà visitabile gratuitamente giovedì ore 20.00 – 23.00 e venerdì, sabato e domenica ore 12.00 – 19.00.

Evento in collaborazione fra Città di Torino: Servizio Disabilità/Centro Arte Singolare e Plurale/InGenio e Servizio Politiche Giovanili/Giovani x Torino; Opera Barolo; ASL Città di Torino; ASL TO3; Museo di Antropologia ed Etnografia/SMA Università degli Studi di Torino; Housing Giulia, StudioDieci di Vercelli; Associazioni: Arteco, Artenne, Cultural Welfare Center, Fermata d’autobus Onlus, Forme in bilico, Cooperative Sociali: Arte Pura, Chronos, La P.G. Frassati di Torino.
Si ringraziano: Museo Clizia di Chivasso/Associazione 900; Fondazioni Fitzcarraldo e Medicina a Misura di Donna; Impresa Sociale Co-Abitare; Associazioni: Futurino, Laboratorio Zanzara, Passages, Ulisse/Centro di Psicologia e Volonwrite di Torino, Figure Blu di Parma, LAO di Verona, Osservatorio Outsider di Palermo; Cooperative Sociali: Accomazzi, Esserci, La Rondine; Ki- Gallery di Torino; NPO Count 5 di Tokyo, Giappone.

Evento nell’ambito della Rassegna Singolare e Plurale 2020/2021
Un progetto di Città di Torino e Opera Barolo
a cura di Artenne e Forme in bilico

10 Settembre 2020.

Bottom Up!

Bottom Up! il nuovo festival dell’Architettura di Torino, promosso dalla Fondazione per l’architettura/Torino e dall’Ordine degli Architetti di Torino, vivrà una preview alla Fondazione Sandretto Rebaudengo la sera del 10 settembre.

Nel corso dell’evento saranno presentati i progetti di trasformazione urbana dal basso ideati dalla comunità del festival e sarà lanciata una piattaforma di crowdfunding, per aiutarli e innescare la trasformazione di spazi e quartieri coinvolti. L’appuntamento è aperto a tutti: mentre nell’Auditorium si terrà la conferenza di lancio (con posti limitati nel rispetto delle norme anti-Covid), sin dalle 18 sarà già possibile approfondire i progetti presenti con il loro stand nell’area bookshop della Fondazione Sandretto, ad accesso libero fino alle 20.30. Passando di stand in stand e di progetto in progetto – con la mascherina, naturalmente – sarà possibile chiacchierare con i protagonisti del festival e scegliere a chi dare il proprio contributo. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo accoglierà gli ospiti insieme a Alessandra Siviero, presidente della Fondazione per l’architettura/Torino, Massimo Giuntoli, presidente dell’ordine degli architetti di Torino, il direttore della Fondazione per l’architettura/ To Eleonora Gerbotto, Maurizio Cilli e Stefano Mirti, curatori di Bottom Up!. Oltre al monitor che permetterà di seguire la conferenza anche fuori dall’Auditorium, sarà possibile seguire l’evento in tempo reale sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram di Bottom Up!, anche dal giardino della FSRR o comodamente da casa.

23 Luglio 2020.

This is the room

This is the room
Tre performance musicali alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

This is the room: tre performance musicali con tre dei più importanti musicisti della scena italiana: Enrico Gabrielli, Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti. Un progetto in cui la musica dialoga con l’installazione di Berlinde De Bruyckere, Aletheia. On Vergeten: un incontro tra materia organica e materia sonora, che parte dall’idea di stanza come luogo simbolico di ispirazione e produzione. Dal potente incontro con l’opera di De Bruyckere nasce infatti l’idea di Spaccamonti di abitare quello spazio con il suono, invitando Gabrielli (compositore, direttore d’orchestra, polistrumentista e arrangiatore) e Pilia (compositore elettronico, chitarrista, contrabbassista) e curando il programma insieme alla Fondazione. L’installazione di Berlinde De Bruyckere diventa paesaggio acustico e mentale, che espande i suoi significati nell’incontro con la sensibilità dei musicisti: le stratificazioni della chitarra di Spaccamonti, le tessiture sonore di Pilia, l’utilizzo innovativo di synth e fiati di Gabrielli. This is the room nasce in un modo che si può considerare affine a quello in cui è nata l’opera all’interno della quale si sviluppa: dall’incontro con un luogo che, grazie alla sua potenza, ispira e influenza pratiche artistiche e, in questo caso, musicali.

Giovedì 9 luglio, ore 21.00: Paolo Spaccamonti, in solo
Giovedì 16 luglio, ore 21.00: Stefano Pilia, feat. Paolo Spaccamonti
Giovedì 23 luglio, ore 21.00: Enrico Gabrielli, feat. Paolo Spaccamonti
RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI

La partecipazione è gratuita, esclusivamente su prenotazione: biglietteria@fsrr.org
L’utilizzo della mascherina e il rispetto delle distanze di sicurezza sono obbligatori.
Tutti gli eventi saranno trasmessi in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Per informazioni: 011-3797631

Biografie dei musicisti

Enrico Gabrielli
Enrico Gabrielli (1976) si diploma in clarinetto al Conservatorio Verdi di Milano e studia con Richard Stoltzman, Antony Pay, Ciro Scarponi. Studia composizione con Salvatore Sciarrino, Alessandro Solbiati e Danilo Lorenzini. Esegue brani di musica contemporanea di diversi giovani compositori (Botter, Casale, Carcano, Torres, Belcastro, Marino and many more) con Ensemble Risognanze, European Music Project Ulm, Sonata Islands e il TIMET, laboratorio di ricerca sulla meta-composizione. Tra il 1999 e il 2002 la sua musica viene eseguita in ambiti quali l’Arena di Verona, Milano Classica, Fontana Mix a Bologna, Weoclav Filmarmony Orchestra.
Nel 2020 lascia la musica accademica e inizia a suonare in band di rock alternativo (Afterhours, Mariposa, Calibro35, The Winstons). In particolare, i Calibro 35: una band di crime-funk che si esibisce in moltissimi festival e programmi radiofonici a livello internazionale (SXSW a Austin, KCWR a Los Angeles, Nublu Jazz Fest di San Paolo, Nublu Jaz Fest Istanbul, in apertura ai Muse per il “The Resistance” tour, Holy Groove Fest di Losanna, “The Craig Charles funk and soul show” a Manchester, Cinema Nova a Bruxelles). Gabrielli è uno dei più richiesti arrangiatori per orchestra in Italia. Tra le sue collaborazioni principali ci sono quelle con Mike Patton (Faith No More), Muse, PJ Harvey, Aldous Harding, Damo Suzuki (Can), John Parish, Daniel Johnston, Steve Wynn, Daevid Allen, Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Morgan, Baustelle, Nada e Mario Brunello. Ha realizzato circa 250 dischi in studio nell’arco di 16 anni. Con l’etichetta 19’40’’ e l’ensemble Esecutori di Metallo su Carta crea musica contemporanea pensata per luoghi estremi e non ortodossi. Suona sassofoni, flauti, clarinetti, percussioni e tastiere.
www.facebook.com/enricogabriellifans; www.19m40s.com

Stefano Pilia
Stefano Pilia è un chitarrista e compositore elettroacustico nato a Genova. Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva strumentale e attorno ai processi di registrazione e produzione. Attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono, delle sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria ha portato avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa. Oltre alla produzione solista, e’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avantrock. Suona con ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio, nel “Sogno del Marinaio” con il leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, e con la chitarrista Alessandra Novaga. Dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 parte degli Afterhours. Ha lavorato frequentemente per la realizzazione del suono (sia live che su supporto) per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte (Gianluigi Toccafondo, Angela Bullock, Zimmerfrei, Nico Vascellari, Edoardo Gabbriellini, Homemovies, Wuming, Emidio Clementi). Ha collaborato con artisti e musicisti come Katia e Marielle Labeque, John Parish, David Tibet, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Marina Rosenfeld, Valerio Tricoli, Z’ev, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, Starfuckers, David Maranha, Damo Suzuki, Julia Kent e molti altri.

Paolo Spaccamonti
Chitarrista e compositore, il torinese Paolo Spaccamonti si è costruito nell’arco di soli dieci anni un profilo di prima fascia nel circuito dell’avanguardia italiana grazie ad una discografia ormai ricchissima, fatta tanto di dischi in proprio (Volume quattro, Rumors) quanto di lavori in coppia con eccellenze musicali italiane (Stefano Pilia, Mombu, l’italiano d’adozione Paul Beauchamp) e straniere, come Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubauten con cui ha firmato CLN nel 2018. Album a cui si aggiungono lavori legati a reading, televisione (la produzione RAI I mille giorni di mafia capitale, insieme a Riccardo Sinigallia), cinema (I Cormorani, Lo spietato) e film muti (Greed, Vampyr) oltre ad un numero ormai sterminato di collaborazioni live di prestigio con musicisti come Ben Chasny (Six Organs Of Admittance), Jim White (Dirty Three), Julia Kent, Damo Suzuki (Can), Emidio Clementi (Massimo Volume), Tax (Negazione), Alessandro Asso Stefana, Xabier Iriondo ed artisti/performer come Jacopo Benassi, Masbedo, Donato Sansone, Michela Lucenti/Balletto Civile, Valter Malosti, Gup Alcaro. http://paolospaccamonti.com/

14 Luglio 2020.

Presentazione di “Arte è libertà? Censura e censori al tempo del web” di Luca Beatrice

Martedì 14 luglio, alle 19, nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, verrà presentato il libro “Arte è libertà? Censura e censori al tempo del web” (Giubilei Regnani) di Luca Beatrice. Dialoga con l’autore Maurizio Marrone, Assessore Regione Piemonte.
Ingresso libero.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria mandando una mail a rsvp@fsrr.org o chiamando al numero 011 3797600.

“Arte è libertà? Censura e censori al tempo del web”

Vietare le mostre di Paul Gauguin perché si suppone abbia avuto rapporti sessuali con minorenni. Rimuovere un dipinto di Balthus perché sarebbe un inno alla pedofilia. Trattare i disegni di Egon Schiele alla stregua di materiale pornografico. Sono solo gli episodi più eclatanti del nuovo oscurantismo censorio che colpisce oggi l’arte visiva, proprio mentre i social, dove chiunque può scrivere e pubblicare ciò che vuole, oscurano dipinti e fotografie di nudo. E quando non basta ci si mette di mezzo la politica, con il caso delle statue coperte durante la visita di Hassan Rouhani in Italia nel 2016. Anomalia incredibile: i nuovi censori provengono dagli ambienti progressisti, in nome di un politicamente corretto così deviato da far impallidire Robert Hughes.

Luca Beatrice
È nato nel 1961 a Torino. Critico d’arte e docente di storia dell’arte all’Accademia Albertina e allo IAAD di Torino, scrive su “Il Giornale”, “Tuttosport” e “Linkiesta”. Tra i suoi numerosi saggi si ricordano: Da che arte stai? (2010), Pop (2012), Sex (2013) e Nati sotto il Biscione (2015), editi da Rizzoli. Per Baldini & Castoldi ha scritto le biografie di Renato Zero e Lucio Dalla, per Mondadori il più recente Canzoni d’amore. Nel 2009 ha curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia e per otto anni è stato il Presidente del Circolo dei lettori di Torino.

14 Marzo 2020.

ANNULLATO: Let’s Read

Sabato 14 marzo, alle ore 16, prende il via il primo appuntamento di Let’s Read, un ciclo di incontri che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ha ideato con le Biblioteche Civiche Torinesi, da anni impegnate nella promozione e diffusione dei Gruppi di lettura. Let’s Read trasforma il museo in uno spazio del dialogo e dell’alta voce. Grazie alla collaborazione e allo scambio con un’importante istituzione quale Biblioteche Civiche Torinesi, contribuisce al principio di cittadinanza culturale e alla vita culturale pubblica della città.

Nello spazio della mostra, in mezzo e accanto alle opere degli artisti, Let’s Read propone un percorso di condivisione di pagine di letteratura e arte, un’occasione per pensare collettivamente, per discutere ed esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità. Guidati da Cristina Fanelli della Biblioteca Civica Centrale di Torino e da una delle mediatrici culturali d’arte della Fondazione, i gruppi di lettura affronteranno nel corso dell’anno il tema del cambiamento e della trasformazione, un filo rosso che attraversa e intreccia la programmazione espositiva del 2020.
Il primo gruppo di lettura di Let’s Read avrà luogo sabato 14 marzo tra le opere dell’artista Berlinde De Bruyckere (Gand 1964), realizzate per la mostra monografica intitolata Aletheia: una grande narrazione che con una serie di sculture monumentali e un’installazione dal forte impatto emotivo si dispiega nelle sale della Fondazione e invita a riflettere sui temi universali del corpo, della memoria, della sofferenza, della necessità del superamento e della trasformazione. La mostra non è una semplice cornice ma una vera e propria fonte d’ispirazione che guida il gruppo di lettura, indirizzando la scelta dei testi su cui i partecipanti saranno invitati a confrontarsi.

In occasione del lancio del programma Let’s Read, la Fondazione inizia a costruire la sua Biblioteca delle artiste e degli artisti, chiedendo ai protagonisti delle personali di suggerire tre libri, tre letture utili per accompagnare le opere esposte. I titoli di racconti, romanzi e poesie comporranno una lista di consigli da condividere con i visitatori, in una staffetta tra artista e pubblico pensata per incrociare pensieri, predilezioni, culture e per allargare la mostra alla sfera personale della lettura e dell’immaginazione. La Biblioteca e la sua lista in progress avrà un piccolo spazio dedicato in Fondazione, sul sito e sui social.

Let’s Read è un programma nuovo, una sperimentazione che rispecchia la filosofia della mediazione culturale d’arte, la pratica discorsiva che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha scelto fin dal 2002 per stringere una relazione con i propri pubblici. Il rapporto uno a uno e la dimensione del piccolo gruppo facilitano informazioni e spiegazioni, innescando percorsi di interpretazione personali e condivisi. Let’s Read si aggiunge all’offerta della mediazione culturale, continua e gratuita in ogni mostra, al programma dei Let’s Talk, il calendario di visite dialogate aperte a tutti, e ai periodici Laboratori per giovani e adulti, progettati in Fondazione per tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo, basata sulla relazione diretta, personale e creativa con le opere esposte.
La partecipazione al gruppo di lettura di Let’s Read e l’ingresso in mostra sono gratuiti per tutti coloro che possiedono la tessera delle Biblioteche Civiche Torinesi, l’abbonamento Musei Torino Piemonte e altre forme di gratuità riconosciute dall’istituzione.

Prenotazione obbligatoria al numero 011 3797631 oppure scrivendo a biglietteria@test.fsrr.org.

Al fine di rispettare l’indicazione relativa al decreto in tema di sicurezza sanitaria, l’attività si terrà con un numero limitato di 15 partecipanti.

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