Eventi

Archivio Eventi

21 Settembre 2019.

Inaugurazione Da Guarene all’Etna 2019

Da Guarene all’Etna 2019. Boiling Projects

Palazzo Re Rebaudengo, Piazza Roma, 1 Guarene d’Alba (CN)

21 settembre -17 novembre 2019

Inaugurazione: 21 settembre 2019

Programma 21 settembre:

Ore 18.30, Collina di San Licerio, Guarene
Inaugurazione dell’opera site specific di Paul Kneale (Flat Earth Visa, 2019)

Ore 19.30, Palazzo Re Rebaudengo, Piazza Roma 1, Guarene
Inaugurazione della mostra Da Guarene all’Etna 2019 – Boiling Projects

Posteggio: Vicino a Via Divisione Alpina Cuneense, 8, 12050 Guarene CN https://maps.app.goo.gl/V35s7VN3n5Le99Y79

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta, dal 21 settembre al 17 novembre, a Palazzo Re Rebaudengo, la mostra Da Guarene all’Etna 2019, Boiling Projects, a cura di Filippo Maggia.

A vent’anni esatti dalla prima mostra realizzata a Taormina nel dicembre 1999 e dalle successive edizioni realizzate (l’ultima, GE/14 Altro dalle immagini, nel 2014), la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino celebra questo lungo ciclo di mostre che hanno contraddistinto in maniera significativa ben quattro lustri di ricerca fotografica in Italia con una nuova esposizione dal titolo emblematico Da Guarene all’Etna 2019, Boiling Projects.

Sono venticinque gli artisti protagonisti del nuovo appuntamento che avrà luogo a Guarene d’Alba nella storica sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a partire dal 21 settembre. Venticinque artisti fra i quali ritroviamo Luca Campigotto, Paola De Pietri, Alessandra Spranzi, Francesco Jodice, Antonio Biasiucci, Pino Musi, Carmelo Nicosia, Daniele De Lonti, Luca Andreoni, Tancredi Mangano e Antonio Fortugno, fotografi che nel 1999 erano considerati “emergenti”, e che oggi figurano come riferimenti per le generazioni più giovani.
Da allora la fotografia in Italia ha percorso molte strade, fra loro anche assai diverse, ampliando gli orizzonti e soprattutto il senso che all’immagine oggi si vorrebbe dare.
Specificando ancora una volta la sua connaturata frammentarietà, la ricerca fotografica si presenta come un contenitore d’idee e progetti che fermentando trovano infine soluzioni talvolta in linea con il momento storico in cui viviamo, altre volte proponendosi come vie di fuga o, ancora, specchio di condizioni esistenziali, come traspare dalle opere di autori più giovani quali Claudio Gobbi, Gianni Troilo, il duo formato da Tommaso Fiscaletti e Nic Grobler, Gianni Ferrero Merlino, Francesco Cardarelli, Nicolò Degiorgis, Luca Pozzi, sino ad arrivare a Renato Leotta, Marco Tagliafico, Paola Pasquaretta, Tiziano Rossano Mainieri, Elisa Crostella, Giuliano Severini e Francesco Di Giovanni.

Da Guarene all’Etna 2019 è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico di Catania che, nella primavera del 2020, riproporrà la mostra in Sicilia.

Inoltre, da quest’anno, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo installerà opere di arte contemporanea commissionate a giovani artisti. Sculture site specific di grandi dimensioni, commissionate agli artisti più promettenti sulla scena internazionali, verranno collocate tra i rinnovati vitigni di Nebbiolo alla Collina di San Licerio (Guarene). La prima committenza è stata assegnata all’artista canadese Paul Kneale (1986), la cui opera verrà inaugurata il 21 settembre in concomitanza con l’opening della mostra Da Guarene all’Etna.

“Flat Earth Visa” esplora la possibilità di trasformare i processi digitali in sculture. Due elementi distinti – un’antenna parabolica al neon e delle sbarre di recinzione in acciaio, sono state concepite dall’artista con due modalità diverse: una è stata privata del suo potenziale digitale, mentre l’altra è stata trasposta in forma digitale. Le antenne paraboliche sono state private della loro funzione comunicativa e infine incoronate con un neon rosso. Il progetto per la recinzione invece è partito da una serie di fotografie di reti metalliche e filo spinato, scattate con l’iPhone, convertite in file CNC e successivamente prodotte attraverso un processo industriale di lavorazione dell’acciaio.

———-

Da Guarene all’Etna 2019
Con il contributo della Fondazione CRC

Con il patrocinio del Comune di Guarene d’Alba

Sponsor tecnico Ciaccio Arte

Posteggio: Vicino a Via Divisione Alpina Cuneense, 8, 12050 Guarene CN https://maps.app.goo.gl/V35s7VN3n5Le99Y79

17 Settembre 2019.

Green Box. Un giardino per l’arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino

17 settembre, dalle 18 alle 20
18 settembre, dalle 17 alle 19 (in occasione di Graphic Days Torino: in the city)

A cura di: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Corso di Laurea Magistrale Interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio”

Espongono: studenti del corso di Corso di Laurea Magistrale Interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio”

Green Box. Un giardino per l’arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino è un progetto che ha visto la collaborazione tra Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e un pool di 4 prestigiosi Atenei, Università di Genova, Università di Milano, Università di Torino e Politecnico di Torino, riuniti nel programma di studi magistrale sulla Progettazione delle aree verdi e del paesaggio coordinato dal Prof. Carlo Tosco (Politecnico di Torino).
Green Box ha visto impegnati gli studenti della magistrale in un workshop, strutturato come percorso di ricerca, analisi e progettazione che ha come tema il giardino Fergat, spazio antistante la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il primo momento di workshop ha avuto luogo in Fondazione il 28 maggio con una conferenza dedicata ai temi dell’architettura, dell’arte contemporanea e dell’architettura del paesaggio, attraverso i contributi di esperti di varie discipline, tra cui i professori Alessandro Gabbianelli (Politecnico di Torino), Pia Davico (Politecnico di Torino) e Federica Larcher (Università di Torino), l’architetto Claudio Silvestrin, l’artista Alberto Garutti, oltre alla curatrice di Fondazione Irene Calderoni e al Prof. Carlo Tosco. A giugno il Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, ha ospitato il workshop di progettazione che ha visto gli studenti impegnati nell’elaborazione di proposte di riconfigurazione del giardino, sotto la supervisione del Prof. Alessandro Gabbianelli, in collaborazione con la Prof.ssa Federica Larcher.
Come momento di restituzione al pubblico del percorso di ricerca dal 17 al 22 settembre saranno presentati in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo i risultati progettuali elaborati dagli studenti, proposte di riconfigurazione del giardino Fergat che stabiliscono nuove relazioni tra l’attività della Fondazione e lo spazio urbano che accoglie, in modo inclusivo e flessibile, sia le pratiche del quotidiano che gli eventi espositivi e le opere d’arte.

L’area bookshop di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenterà i progetti di Green Box e sarà aperto al pubblico:
martedì 17 settembre dalle 18.00 alle 20.00
mercoledì 18 settembre dalle 17.00 alle 19.00
giovedì 19 dalle 20.00 alle 23.00
venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 dalle 12.00 alle 19.00

Il 17 e il 18 le mostre in corso saranno a ingresso gratuito

04 Luglio 2019.

Laboratorio per adulti_un’estate italiana

Un’estate italiana

Giovedì 4 luglio 2019
20.00 – 22.30

Notti magiche è il titolo della mostra in corso alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, curata da Giorgina Bertolino e Irene Calderoni. La collettiva raccoglie una selezione di opere degli anni novanta di artisti italiani, tra cui Maurizio Cattelan, Mario Airò, Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Paola Pivi, appartenenti alla Collezione Sandretto Re Rebaudengo.

Per questo laboratorio chiediamo ai partecipanti di portare un oggetto, un film, un libro, una canzone o più in generale una traccia rappresentativa di questo decennio: un periodo di transizione che sembra aver lasciato in ciascuno di noi nostalgie, sensazioni, ricordi così come insofferenze e rimozioni. Nel corso dell’attività, proveremo, attraverso libere associazioni di idee e suggestioni, a creare legami, connessioni e interferenze tra il nostro ricordo e le opere degli artisti.

Un’estate italiana è un laboratorio dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo, basata sulla relazione diretta, personale e creativa con le opere esposte.

Il laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte.

La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.
Giovedì 4 luglio, ore 20.30
Per informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org, 011-3797631

27 Giugno 2019.

POST. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità sociale di Francesco Bonami

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il 27 giugno, alle 18.30, presenta “POST, l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità sociale” di Francesco Bonami.
Insieme all’autore Luca Beatrice, critico d’arte e curatore.

Ingresso libero. Si consiglia la prenotazione: rsvp@test.fsrr.org, +39 011 3797602

L’arte non è più un linguaggio per pochi. È diventata uno sfondo per la nostra immagine sociale e per questo può farci capire come sta cambiando il nostro mondo. 

Da misteriosa sconosciuta da scrutare, scoprire e svelare, l’opera d’arte è diventata uno sfondo, un panorama, un accessorio alla nostra esperienza. Se in passato potevamo pensare di condividere l’esperienza dell’artista con la nostra esperienza di spettatore, oggi
i protagonisti assoluti siamo noi. L’arte è ormai un punto di riferimento come altri. È diventata una qualunque tra le tantissime prove schiaccianti della realtà che utilizziamo per dimostrare che esistiamo, che ci muoviamo, che viaggiamo.
Così molte opere d’arte contemporanea rimangono lì a guardare le nostre spalle, accettano di farsi usare e abusare. Si tratta di opere in cui l’arte ha deciso di rinunciare alla sua sacralità e alla sua aura per trasformarsi in gioco, illusione ottica, trucco.
Oggi il museo è diventato una zona franca dove ogni cosa è permessa, dove tutto cambia la propria funzione.

Cosa racconta questa rivoluzione della nostra società? Il mondo in cui viviamo sta cambiando. Le sue regole, i suoi codici, la nostra postura non saranno più gli stessi.

E poiché l’opera di ogni artista è uno specchio dei mutamenti profondi che riguardano la vita di tutti i giorni, Francesco Bonami compie un viaggio attraverso l’arte che diventa sempre più autonoma dall’opera e si trasforma nello sfondo della nostra
esistenza nella società.

L’AUTORE Francesco Bonami è un critico e curatore di fama internazionale. Tra i suoi libri: Lo potevo fare anch’io. Perché l’arte contemporanea è davvero arte (2007), Dopotutto non è brutto
(2010), Si crede Picasso (2010),Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata (2011) e L’arte nel cesso (2017).

05 Giugno 2019.

Inaugurazione Notti Magiche e Here not Here

NOTTI MAGICHE. ARTE ITALIANA ANNI NOVANTA DALLA COLLEZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO
A cura di Giorgina Bertolino e Irene Calderoni
5 giugno – 29 settembre 2019

Italia ’90: il nuovo decennio inizia con il campionato mondiale di calcio. Negli stadi di dodici città si canta sulle note di Un’estate italiana di Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Si canta di regole del gioco, di avventure e di goal (quelli “azzurri” di Totò Schillaci). L’inno cambia titolo e diventa per tutti Notti magiche. La nazionale arriva terza e a sollevare la coppa è la Germania dell’Ovest. Pochi mesi dopo, il 3 ottobre, grazie alla storica unificazione con la DDR, diventerà semplicemente Germania. Il percorso, iniziato con la caduta del Muro di Berlino nel 1989, si è compiuto. Il crollo, festoso e liberatorio, ha inaugurato il decennio e ha aperto uno spazio, che si richiuderà tragicamente con lo schianto delle Twin Towers a New York nel 2001.

Artisti in mostra: Mario Airò, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Simone Berti, Maurizio Cattelan, Sarah Ciracì, Giuseppe Gabellone, Luisa Lambri, Margherita Manzelli, Eva Marisaldi, Amedeo Martegani, Paola Pivi, Grazia Toderi, Maurizio Vetrugno

///////////////////

HERE NOT HERE
Josephine Baan, Emma Brasó, Emily Fitzell, Constantinos Taliotis, Jérôme de Vienne e Stephanie Winter
a cura di Michele Bertolino
5 giugno – 7 luglio 2019

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita Here Not Here, ultimo appuntamento dell’edizione 2018-19 di The Institute of Things to Come, programma itinerante, fondato nel 2017 e curato da Valerio Del Baglivo, che indaga forme di immaginazione speculativa nelle contemporanee pratiche artistiche e curatoriali – attraverso un ciclo di mostre, performance e un programma educativo.

h. 18.15 – 19.15
Tavola rotonda Returning from no/where con gli artisti Josephine Baan, Emily Fitzell, Constantinos Taliotis, Jérôme de Vienne and Stephanie Winter – moderata dalla curatrice Emma Brasò.

h. 19.45 – 20.30
Performance
Versed in the Void di Josephine Baan, performance con Amos Cappuccio e Chiara Cecconello.

?>