Campo 6. Il villaggio a spirale 

28 settembre 1996 – 3 novembre 1996

Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea

A cura di Francesco Bonami

 

Il progetto espositivo Campo 6 si sviluppa intorno all’idea di un villaggio ideale nel quale sedici artisti provenienti da dieci nazioni instaurano un dialogo nel rispetto delle proprie identità e di quella del visitatore. Ogni artista presenta un lavoro per la mostra, utilizzando i linguaggi espressivi più diversi: “Non esiste una visione unitaria, compatta del linguaggio contemporaneo, ogni mostra è il tentativo di ricomporre una visione frammentata della realtà da parte del curatore attraverso la visione degli artisti” (Francesco Bonami).

L’obiettivo di Campo 6 è quello di rendere sempre più concreta la base intorno alla quale continueranno ad agganciarsi nuovi progetti, creando proprio quella spirale che costituisce l’idea centrale della mostra e che vuole rispecchiare l’energia di una società in via di mutamento.
Da dove nasce l’idea del villaggio a spirale? “Abbiamo raggiunto l’assoluta libertà di parlare al mondo rimanendo chiusi in noi stessi, il che vuol dire che il nostro ego si è gonfiato, gonfiato, gonfiato… Penso allora all’idea di questa spirale, che percorriamo per uscire all’esterno ma che possiamo riprendere in ogni punto per rientrare nella dimensione originaria del nostro essere. Questa è la prima bozza su cui comincia a costruirsi l’idea della mostra”. (Francesco Bonami)
Nell’ambito della mostra sono stati attribuiti due premi: il Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di 10.000 dollari per la miglior opera presentata in mostra, assegnato all’americano Mark Dion, ed il Premio Regione Piemonte di 10.000 dollari per il miglior progetto, al tedesco Tobias Rehberger.
La giuria di Campo 6 è formata da cinque membri: Bernhard Burgi (direttore della Kunsthalle), Dan Cameron (curatore del New Museum di New York), Kasper König (direttore della Städelschule di Francoforte), Charles Ray (artista) e Gianni Vattimo (filosofo).

 

Artisti in mostra:
Doug Aitken, Maurizio Cattelan, Dinos e Jake Chapman, Sarah Ciracì, Thomas Demand, Mark Dion, Giuseppe Gabellone, William Kentridge, Tracy Moffatt, Gabriel Orozco, Philippe Parreno, Steven Pippin, Tobias Rehberger, Sam Taylor-Wood, Pascale Marthine Tayou, Rirkrit Tiravanija.

Altre sedi:
Bonnefanten Museum di Maastricht
19 gennaio – 25 Maggio 1997