Nan Goldin. The Ballad of Sexual Dependency

Nan Goldin. The Ballad of Sexual Dependency

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
A cura di Nan Goldin
29 Ottobre 2026 - 28 Marzo 2027

Nan Goldin


The Ballad of Sexual Dependency

dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo

29 ottobre 2026 – 28 marzo 2027

Opening 29 ottobre h 18:30

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Via Modane 16, Torino

In occasione dei 200 anni dalla nascita della fotografia, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta The Ballad of Sexual Dependency di Nan Goldin, parte della Collezione Sandretto Re Rebaudengo. Realizzate tra il 1973 e il 1986, le 126 immagini che compongono l’opera costituiscono una riflessione su questioni come il genere, l’intimità e il potere. La struttura originaria del progetto era stata concepita da Goldin come una proiezione di diapositive accompagnata dalla musica, e, prima di diventare il libro pubblicato da Aperture nel 1986, The Ballad venne presentata in club e mostre d’arte pubblica a New York. Le foto in mostra costituiscono l’intero corpus raccolto nel volume, che, pubblicato nel 1986, è giunto al quarantesimo anniversario e alla ventitreesima ristampa, rappresentando una pietra miliare nella storia dei libri di fotografia.

Nel progetto, Goldin fotografa le persone che fanno parte della sua vita e costruisce, attraverso di loro, il ritratto collettivo di un’epoca. Nate come un invito a entrare nel mondo dell’artista, nel corso del tempo le immagini sono diventate la testimonianza di quella che Goldin definisce come “una generazione perduta”. Gli scatti nascono dalle sue relazioni personali con i soggetti fotografati, piuttosto che dall’osservazione della realtà da una prospettiva esterna, e raccontano la complessità dei rapporti umani mettendo in discussione i confini tra pubblico e privato. Definita dall’artista come “the diary I let people read”, The Ballad si configura come un diario personale diventato, nel tempo, memoria collettiva. È proprio questa prossimità a renderla ancora oggi un’opera dirompente, e la sua rilevanza nel presente testimonia quanto il desiderio di trasformazione e la difficoltà di stabilire connessioni continuino a essere questioni attuali. Nel corso degli anni, l’opera ha contribuito in modo decisivo a trasformare il linguaggio della fotografia contemporanea e ha influenzato generazioni di artistə e fotografə. Con la mostra dedicata a The Ballad of Sexual Dependency, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone un’opera che ha cambiato il modo di guardare alla fotografia e al suo significato.