Young Curators Residency Programme Torino

Young Curators Residency Programme Torino

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta un nuovo formato per la 19ª edizione del Young Curators Residency Programme (YCRP) Torino

Istituito nel 2007 dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il Young Curators Residency Programme (YCRP) è un programma di residenza curatoriale in Italia con un duplice obiettivo: sviluppare le competenze professionali e critiche di curatorə emergenti e promuovere a livello internazionale la conoscenza della scena artistica italiana. Il programma offre a tre curatorə selezionatə l'opportunità di incontrare e collaborare con artistə italianə, consolidando così l’impegno della Fondazione nel sostenere l’arte contemporanea in Italia e la pratica curatoriale emergente su scala globale.
La residenza prevede visite a studi d’artista, musei e istituzioni in tutta Italia, sotto la guida di un curatore italiano, e culmina con una mostra realizzata con il supporto del team della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Riconosciuto a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza della sua formazione, il YCRP ha visto molti dellə suə ex partecipanti assumere ruoli di rilievo in musei e istituzioni di tutto il mondo.

Giunto alla sua 19ª edizione, YCRP Torino introduce un nuovo formato, concepito per riflettere criticamente sulle esperienze passate e, al contempo, adattarsi alle esigenze di un panorama curatoriale e artistico in continua evoluzione. Questo nuovo capitolo sarà calibrato sugli interessi e i temi di ricerca specifici dellə curatorə selezionatə, offrendo loro una piattaforma aggiornata per sviluppare relazioni significative con ə professionistə del settore in Italia. Il nuovo format del YCRP si articolerà in tre fasi interconnesse. Una prima fase, della durata di un mese, sarà dedicata alla ricerca approfondita attraverso revisioni di portfolio, visite online agli studi d’artista e incontri con curatorə, storicə dell’arte e criticə italiani, per fornire allə partecipanti una conoscenza del contesto locale. Concepite come una “cassetta degli attrezzi”, queste attività prepareranno ə curatorə alla seconda fase, ovvero la residenza itinerante che vedrà ə curatorə trascorrere oltre due mesi viaggiando in diverse città italiane. Gli itinerari saranno personalizzati in base agli interessi di ciascun curatorə e supervisionati dal coordinatore italiano del programma, che lə accompagnerà nella ricerca. Durante questo periodo, ə partecipanti incontreranno artistə e professionistə del settore, visitando istituzioni chiave per approfondire la comprensione dell’ecosistema artistico italiano. La terza e ultima fase culminerà nella realizzazione di tre progetti espositivi, ciascuno curato da unə dellə residenti, con l’obiettivo di offrire tre prospettive distinte sulla scena artistica italiana.
Attraverso questo nuovo approccio, il Young Curators Residency Programme mira a incentivare una collaborazione più profonda tra curatorə internazionali emergenti e artistə italianə, stimolando un dialogo continuo fondato su interessi condivisi e radicato nel contesto locale.

Le curatrici selezionate per la 19ª edizione di YCRP Torino sono Kittima Chareeprasit (Thailandia), Yueh-Ning Lee (Taiwan) e Ursula Pokorny (Austria). Il coordinatore di questa edizione è Michele Bertolino. La selezione è stata effettuata da una giuria composta da Eva Fabbris, direttrice del MADRE - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli; e Krist Gruijthuijsen, curatore e critico d’arte, Berlino.

Il processo di selezione dei partecipanti avviene in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi programmi di formazione curatoriale a livello internazionale, tra cui il Royal College of Art di Londra, il Center for Curatorial Studies (CCS) del Bard College di New York, il Curatorial Program di De Appel ad Amsterdam, il CuratorLab della Konstfack University of Arts di Stoccolma, Independent Study Program (ISP) del Whitney Museum of American Art di New York, MFA Curating della Goldsmiths University of London, MA Curatorial Practice del California College of the Arts di San Francisco, il MAS/CAS Curating della Zurich University of the Arts, e Universität für Angewandte Kunst di Vienna. Negli ultimi anni, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha ampliato ulteriormente la propria rete di collaborazioni, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza internazionale sempre più ampia. Dal 2021 è attiva una partnership con il Rockbund Art Museum (RAM) di Shanghai, che consente di selezionare candidati provenienti dall’Asia orientale e sudorientale. Per l’edizione 2025, il comitato di selezione – guidato dalla direttrice artistica X Zhu-Nowell e coordinato dalla curatrice Tiantian Xu – è composto da Alia Swastika, Esther Lu, Merv Espina, Wang Weiwei e Sabih Ahmed. Dal 2023, inoltre, la Fondazione collabora con Independent Curators International (ICI) per la selezione degli alumni del loro programma Curatorial Intensive, aprendo per la prima volta il YCRP anche a curatorə provenienti dal continente africano. Fondata nel 1975, ICI promuove mostre, eventi, pubblicazioni, ricerche e opportunità di sviluppo professionale per curatorə e operatorə culturali a livello globale. Dal 2010, il Curatorial Intensive ha offerto a curatorə emergenti di tutto il mondo un’esperienza formativa unica, con edizioni realizzate in oltre 25 città e, dal 2013, con appuntamenti annuali in Africa, tra Addis Abeba, Accra, Città del Capo, Dakar, Kampala, Johannesburg e Marrakech.

La 19ª edizione di YCRP Torino si svolgerà da gennaio a maggio 2025 e si concluderà il 24 maggio con l’inaugurazione delle tre mostre presso Palazzo Re Rebaudengo, storica sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene (CN).

Curatrici partecipanti

Yueh-Ning Lee
Yueh-Ning Lee è una curatrice indipendente e ricercatrice attiva tra Taipei e Londra. Ha conseguito un MFA in Curating presso Goldsmiths, University of London (2023), dove in seguito ha lavorato come Junior Fellow nel programma MFA Curating (2023–2024). Il suo percorso professionale è stato plasmato dall’esperienza nell’organizzazione di mostre d’arte pubblica e progetti off-site a Taiwan. La sua pratica curatoriale si concentra su time-based media, performance e installazioni, adottando metodologie basate su interdipendenza, cura e lentezza. La sua attuale ricerca esplora le intersezioni tra politiche del corpo, ecologia e tecnologia, con particolare attenzione alla vulnerabilità e alla precarietà come capacità rigenerative all'interno del sé fluido. Si interessa inoltre a come l’accelerazione tecnologica e il capitalismo ridefiniscono i paesaggi emotivi e le relazioni tra esseri umani e agenzie più-che-umane. Tra i suoi progetti recenti: Welcome to my Crib (GUTS PROJECTS, Londra, 2024); Lavender, Hibernation and Neon (The Crypt Gallery, Londra, 2024); Those Who Dream, Dine (Upper Ankyle, Londra, 2023). Come parte del duo curatoriale Otherwise, ha co-curato With(out) Language: In conversation with Karin Keisu and Josse Thuresson (Art/Work Association, Auto Italia, Londra, 2023) e *(…) Forgot to Remember to Forget (…) *(Gerald Moore Gallery, Londra, 2022). Lee è inoltre co-ideatrice di Exhausted Feminist Hybrid Species, un gruppo di lettura che promuove l’apprendimento collettivo e la riflessione critica su eco- e cyberfemminismo.

Ursula Pokorny
Ursula Pokorny è una curatrice originaria di Vienna, Austria. La sua ricerca si concentra sul patrimonio architettonico e sugli archivi di artistə. Fino a poco tempo fa, è stata Assistant Curator presso la Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, dove ha seguito una retrospettiva di Yoko Ono in collaborazione con la Tate Modern di Londra. In precedenza, ha lavorato presso il Museum of Modern Art di New York, la Kunsthalle Basel, la Galerie Martin Janda e l’Accademia di Belle Arti di Vienna. Ursula ha conseguito un M.A. presso il Center for Curatorial Studies del Bard College di New York e una laurea presso l'Università di Arti Applicate di Vienna.

Kittima Chareeprasit
Kittima Chareeprasit è curatrice presso il MAIIAM Contemporary Art Museum di Chiang Mai e MAIELIE a Khon Kaen, Thailandia. Dal 2016, ha co-fondato Waiting You Curator Lab, un laboratorio curatoriale sperimentale e una casa editrice di libri d’artista. I suoi interessi spaziano tra arte e cultura contemporanea, con un focus su storia critica, questioni sociali e politiche. Collabora a numerosi progetti con artisti emergenti e affermati all'interno del panorama artistico e culturale del Sud-Est asiatico. Tra i suoi recenti progetti curatoriali: Art for Impact alla conferenza ministeriale Asia-Pacifico sul Beijing+30 delle Nazioni Unite (2024); Dreamworld #dreammantra (MAIIAM Contemporary Art Museum, 2023) e Dreamday (Jim Thompson Art Center, Bangkok, 2022), entrambe mostre personali di Mit Jai-inn; A Minor History di Apichatpong Weerasethakul (MAIELIE, Khon Kaen, 2022); Watch and Chill: Streaming Art to Your Homes, una piattaforma di streaming artistico in collaborazione con il National Museum of Modern and Contemporary Art in Corea, il Contemporary Art and Design Museum di Manila e M+ West Kowloon Cultural District di Hong Kong (2021). Ha inoltre curato mostre personali di Pinaree Sanpitak, tra cui House Calls (100 Tonson Foundation, Bangkok, 2020) e Breast Stupa Cookery: The World Turns Upside Down (Nova Contemporary, Bangkok, 2020). Altri progetti includono Temporal Topography: MAIIAM’s New Acquisitions; from 2010 to Present (MAIIAM Contemporary Art Museum, 2019) e In Search of Other Times: Reminiscence of Things Collected (JWD Art Space, Bangkok, 2019).
Kittima è inoltre ideatrice della serie editoriale The Museum of Unfortunate Events (2017-), una raccolta di libri d’artista che esplora memorie personali e collettive attraverso eventi storici e sociali. Ha conseguito un MA in Curating and Collections presso il Chelsea College of Arts di Londra.

Coordinatore
Michele Bertolino (he/him) è curatore e ricercatore attivo tra Torino e Roma. Attualmente collabora con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo come coordinatore del Young Curators Residency Programme (YCRP) e tutor del corso di studi e pratiche curatoriali CAMPO. Curerà la mostra VIVONO. Arte e affetti, HIV/AIDS in Italia. 1982–1996, che inaugurerà presso il Centro Pecci di Prato nell’ottobre 2025. È inoltre curatore di CONTROLUCE: STORIES OF BEAUTY, una rassegna di video e film d’artista per Palazzo Gucci a Firenze, e editor di Porpora, un libro fotografico con le opere di Lina Pallotta.
Ha collaborato con diverse istituzioni, tra cui la New York University (NYU) a New York, il Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e Last Tango a Zurigo. Tra il 2019 e il 2021 è stato assistente curatore della Quadriennale d’arte 2020 - FUORI, presso il Palazzo delle Esposizioni. Nel 2020 è stato visiting lecturer presso LAB.ZONE PETROLIO, un corso tenuto da Lili Reynaud-Dewar alla HEAD Genève. Dal 2018 al 2019 è stato Junior Curator presso il centro di ricerca The Institute of Things to Come, per il quale ha poi curato il programma di ricerca Guerrilla against the Uncessing Hostilities of the Livings (2020-2021). Nel 2016 ha fondato il collettivo curatoriale Il Colorificio insieme a Bernardo Follini, Giulia Gregnanin e Sebastiano Pala. I suoi scritti sono stati pubblicati su NERO, Flash Art e altre riviste. Bertolino si è laureato in filosofia dell’arte all’Università di Torino e ha partecipato all’edizione 2015–2016 di CAMPO.