Safe House

5 Novembre 2021 – 30 Gennaio 2022

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Safe House
Artistə: Sharon Hayes, Ho Tzu Nyen, Arthur Jafa, Sandra Mujinga, Muna Mussie,
Samson Young, Tobias Zielony
A cura di: Irene Calderoni e Bernardo Follini

5 novembre 2021 – 30 gennaio 2022

Inaugurazione: 5 novembre 2021, dalle 18.30 alle 21.00

Safe House è la mostra collettiva che inaugura la seconda stagione di Verso, programma della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, progettato e prodotto con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche giovanili.
In inglese una “safe house” è un luogo segreto utilizzato da soggetti in pericolo, in regime di legalità o illegalità, per proteggersi scomparendo temporaneamente: è un nascondiglio, un rifugio, un covo. In quanto architettura privata e sicura, la “safe house” garantisce una condizione di invisibilità per individui e piccoli gruppi che instaurano rapporti di complicità per tutelare la propria incolumità.
Safe House riflette sulla segretezza e sull’invisibilità, assunte come forme di governo e di (auto)organizzazione delle vite umane. La segretezza oggi è uno spazio conteso in cui hanno luogo le politiche, strategie, discipline: dalla scelta dell’anonimato ai processi di raccolta dati e gestione della privacy, dal rapporto tra sicurezza e secretazione all’attività di intelligence e all’organizzazione delle società segrete, del passato così come del presente.

In mostra le voci dominanti e rumorose sono silenziate per lasciare spazio al brusio e ai suoni sotterranei. Nelle opere, le identità geopolitiche nazionali diventano terreni geopolitici porosi, costruiti da narrazioni e contro-narrazioni gestite da algoritmi, ma
anche zone di conflitto sociale sul quale sono ancora oggi proiettate le ombre di violenze e oppressioni. Le tecniche belliche di mascheramento sono adottate come strumenti di resistenza da parte di comunità e sottoculture giovanili. L’invisibilità, fisica e digitale, è impiegata come tecnica di sopravvivenza, luogo privilegiato in cui stare insieme, riscrivere la propria storia e agire senza essere vistə. Safe House è un ambiente abitato da diverse collettività riunite insieme per sviluppare nuove modalità di condivisione e ragionamento politico, corpi in allenamento in attesa di cospirare alla luce del sole.