Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Hearsay, mostra personale di Bekhbaatar Enkhtur, artista vincitore del Premio illy Present Future 2023, iniziativa promossa da illycaffè e Artissima. La mostra raccoglie una serie di nuove opere dedicate a simboli comuni della superstizione e della fortuna, come la stella cadente e la sua scia. Hearsay intreccia le nozioni di fede e fallibilità come due metà di un tutto, esplorando i modi in cui gli esseri umani cercano di comprendere il mondo che li circonda, attraverso credenze e mitologie, la logica e il pensiero razionale.
La scultura di un gufo in cera d’api dialoga con dozzine di stelle cadenti in metallo e alcuni piccoli petardi sonori pronti a esplodere. Il gufo è simbolo di saperi misteriosi e notturni, fonte di presagi, mentre le stelle sono l’esempio paradigmatico di come gli esseri umani costruiscono significati: vedendo forme nelle loro costellazioni, il futuro nei loro allineamenti o la possibilità di esprimere un desiderio nella loro caduta. Attraverso il racconto dell’artista, queste metafore visive si uniscono a quelle linguistiche e materiali per tracciare un parallelo tra espressioni come “raggiungere le stelle”, “una stella nascente” o “scritto nelle stelle” e formulazioni chimiche come polvere da sparo, esplosivi e supernove.
Hearsay riflette sulla razionalità e sull'assurdità di trovare un senso nei simboli, riconoscendo l’inadeguatezza stessa del linguaggio nel comunicare il mondo che ci circonda. Per Bekhbaatar Enkhtur, forma, materiale e significato non sono altro che diversi segni di espressione per ciò che, in definitiva, è inesprimibile.
Biografia
BEKHBAATAR ENKHTUR (nato nel 1994, Ulaanbaatar, Mongolia) ha studiato scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le mostre personali recenti si annoverano Flux, Galeria Pedro Cera, Lisbona (2024); Imagining for Real, Matèria, Roma (2023); Oasis, Ramdom in collaborazione con Fondazione Elpis, KORA – Contemporary Arts Center, Castrignano De’ Greci (2022); Cambio della guardia, Localedue, Bologna (2021); e Zuult, Una boccata d’arte, Borgo Valbelluna (2020). Tra le mostre collettive recenti si segnalano La sostanza agitata, Palazzo Collicola, Spoleto (2023); Anthropocene, Artbat Festival, Almaty, KZ (2023); Chì ghe pù Nissun!, Ramdom in collaborazione con Fondazione Elpis, Milano (2023); Il rituale del serpente, Animali, simboli e trasformazioni, Ex Convento di San Francesco (2021); e Un anno lungo un giorno, Centro Pecci, Prato (2019). Ha partecipato a residenze artistiche come KORA – Contemporary Arts Center, Castrignano De’ Greci, Lecce; MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna; Manifattura Tabacchi, Firenze; Fondazione Lanfranco Baldi, Pelago; e Dolomiti Contemporanee, Borca di Cadore. Bekhbaatar Enkhtur è uno degli artisti finalisti per il Future Generation Art Prize 2024.