Luca Bianchini
Le Ragazze di Tunisi
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il 23 febbraio alle 19, presenta "Le ragazze di Tunisi" (Mondadori), l'ultimo romanzo di Luca Bianchini. Dialoga con l'autore Gigi Raiola.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Un’ambientazione esotica, Tunisi alla fine degli anni Cinquanta, una donna fiera e determinata e le sue tre figlie adolescenti, un microcosmo di amici e parenti impiccioni e affettuosi: un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende.
La storia dei Brancata ha a che fare con la vita dell’autore, essendo la famiglia di sua madre proprio “siciliana di Tunisi”. Il romanzo racconta una storia di emigrazione di cui si sa poco in puro stile Bianchini.
Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l’America, e non sempre l’hanno trovata. Per anni la Tunisia è stata un protettorato francese e la sua capitale un punto di incontro in cui tunisini, italiani, francesi, ebrei e maltesi hanno convissuto pacificamente. In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne mediterranea - vede le sue tre figlie adolescenti, Anna, Santina e Pupetta, diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché è quasi sempre sola. Il marito lavora come bracciante in campagna, torna in famiglia sporadicamente e spende quel poco che guadagna in sigarette e pastis. Maria fa piccoli lavori di sartoria in casa, al pianterreno di una palazzina di periferia che si affaccia su un cortile pieno di vita dove tutti conoscono tutti. Si fa aiutare dalle figlie e affronta con dignità le difficoltà economiche sempre più pressanti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la osserva e la corteggia con discrezione, ma lei è troppo occupata a tener d’occhio le sue ragazze, innanzi tutto Anna, la primogenita. Sedici anni, intelligente e sensibile, Anna ama i libri e frequenta una delle migliori scuole di Tunisi grazie allo zio Jojo, il mascalzone latino di famiglia, che le paga gli studi, la fa ballare e la porta al mare con le sorelle più piccole. Per lei l’amore è quasi sempre proibito o disperato. Per fortuna ha una grande amica: Marinette, una bella ed elegante ragazza francese, che le apre le porte di un mondo altrimenti inaccessibile fatto di cinema, bei vestiti e passeggiate in Avenue de France. Sempre tra i piedi, ci sono le sue due sorelle: Santina – quattordici anni - che in apparenza pensa solo a cantare, e Pupetta, dodici anni, il grillo parlante della famiglia. Tutto intorno, una città in movimento con una nota di malinconia per i nostri protagonisti: con l’indipendenza della Tunisia i francesi, gli italiani e i maltesi lasciano la città e anche per i Brancata si avvicina la stagione degli addii. Ma è proprio la paura del cambiamento a far vibrare i cuori e far nascere nuove storie. Il tutto in un microcosmo fatto di zii rancorosi, vicini impiccioni, radio sempre accese nel cortile di casa e serate trepidanti davanti alla tv ad ammirare Mina all’inizio della sua folgorante carriera.
Luca Bianchini è nato l'11 febbraio del 1970 a Torino, città che ama e dove ama tornare. Ha cambiato casa ma continua a scrivere in cucina, che resta la sua stanza del cuore. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi: Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo-, Dimmi che credi al destino (2015), Nessuno come noi (2017), portato l'anno successivo sul grande schermo, So che un giorno tornerai (2018), Baci da Polignano (2020), Le mogli hanno sempre ragione (2022) e Il cuore è uno zingaro (2024).