Inaugurazione di Adji Dieye. Continente Arte e performance RE-VEIL: the sound of images di Luc Ndikubwimana

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Inaugurazione: 10 settembre 2026, dalle 18.30

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Associazione Genesi, presenta Continente Arte, una mostra personale di Adji Dieye, a cura di Ilaria Bernardi. Il progetto prosegue la collaborazione tra le due istituzioni, avviata nel 2023, a sostegno delle nuove generazioni di artisti italiani attivi sulla scena internazionale.

Attraverso una nuova videoinstallazione a due canali e una serie di sculture inedite, Dieye esplora come il linguaggio e l’architettura possano dare consistenza a immaginari culturali che, sedimentandosi nel tempo, continuano a orientare la lettura del presente.

Al centro della mostra è una riflessione su una forma dell’inconscio culturale occidentale e sulle categorie, spesso non interrogate, attraverso cui il sistema dell’arte interpreta e attribuisce valore alle opere. Ambientata in un set di televendita, la videoinstallazione mette in scena, con ironia e spirito critico, i meccanismi attraverso cui mercato, media e istituzioni proiettano sull’artista narrazioni precostituite, appiattendo così qualsiasi complessità presente nel lavoro.

Attraverso registri differenti, i due televenditori, Tiziana Bianchi (personaggio fittizio interpretato da Valeria Bruni Tedeschi) e Alessandro Orlando (che interpreta se stesso, ma declinato al contempo in un venditore in una fiera d’arte), costruiscono infatti discorsi che attribuiscono valore alle opere facendo leva quasi esclusivamente su elementi esterni alla loro effettiva complessità formale e concettuale. L’attenzione si concentra sulla provenienza geografica dell’artista, sugli stereotipi associati agli artisti afrodiscendenti, sulle aspettative del pubblico rispetto a determinati temi identitari e sociali, fino a trasformare l’opera in una sorta di pretesto per la conferma di narrazioni già note. La televendita diventa così una metafora dei processi di mediazione culturale che accompagnano l’arte contemporanea, mettendo in discussione il ruolo di critici, curatori, istituzioni, media e mercato nella costruzione del significato e del valore delle opere.

In continuità con la videoinstallazione, una serie di sculture ispirate all’architettura neosudanese trasferisce sul piano materiale il medesimo processo di proiezione. Inclinate e attraversate da specchi, le strutture mostrano come un immaginario possa acquisire consistenza e arrivare a sostituirsi a ciò che pretende di rappresentare.

Sempre il 10 settembre, alle 19, si terrà la performance RE-VEIL: the sound of images di Luc Ndikubwimana.

Il lavoro si concentra sulla riscrittura dell'immaginario collettivo, attraverso una performance afro-futurista di sound art che dialoga con una composizione di videoarte, entrambe focalizzate sul percorso dell'arte nera, delle culture afrodiscendenti e delle voci nere che hanno attraversato e rivoluzionato la storia contemporanea.