Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dall'8 aprile al 12 ottobre 2025, presenta The Land Shall Not Be Owned, prima mostra personale in Italia di Marwa Arsanios, Bird Dream Machine, prima mostra personale in Italia di Teresa Solar Abboud e Evenfall, prima personale di Jem Perucchini. Le mostre inaugurano l'8 aprile alle 19.
 
The Land Shall Not Be Owned (8 aprile – 12 ottobre) è la prima mostra in Italia di Marwa Arsanios. Al centro dell’esposizione c’è Who is Afraid of Ideology? (2017–in corso), una serie di film che indaga sfruttamento e riappropriazione della terra in Medio Oriente e Sud America. La mostra include la première internazionale del quinto capitolo, coprodotto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, oltre a disegni, ricami e sculture. Arsanios esplora l’auto-organizzazione femminile contro strutture patriarcali, intrecciando ecologia, femminismo e approcci decoloniali. La mostra è un progetto itinerante e la prossima tappa è prevista presso Artium, Basque Museum-Centre of Contemporary Art, a Vitoria-Gasteiz. A cura di Agustin Pérez Rubio e Bernardo Follini.
 
Bird Dream Machine (8 aprile – 12 ottobre) è la prima mostra in Italia di Teresa Solar Abboud. L'artista, partita dalla sperimentazione video, ha sviluppato una pratica scultorea che esplora forme e materiali attraverso installazioni immersive. Il suo lavoro indaga il rapporto tra materia, linguaggio e corpo, concentrandosi sulla morfologia e la resistenza della lingua. Negli anni, le sue opere si sono ispirate a strutture organiche, creando metafore visive legate a ossa e orifizi. Le installazioni, sempre più complesse, integrano elementi architettonici, dissolvendo i confini tra interno ed esterno. La mostra rappresenta l’ultimo capitolo di un progetto suddiviso in tre episodi concepito in collaborazione con il Centro de Arte Dos de Mayo (CA2M) di Madrid e il Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA).
 
Evenfall (8 aprile – 12 ottobre) è la prima mostra personale istituzionale di Jem Perucchini. Presentando dodici dipinti e un'installazione ceramica, la mostra esplora il tema del crepuscolo, indagando dicotomie come visibile e invisibile, spirituale e terreno. Ispirandosi a fonti storico-artistiche che spaziano dal tardo-gotico italiano agli affreschi etiopi, i dipinti di Evenfall alludono a figure classiche come Elagabalo e Thanatos, offrendo una nuova interpretazione della storia. Perucchini trasforma il canone occidentale in un mistero da riscoprire, invitando lo spettatore a riflettere su narrazione e memoria.