Life World. Fotografia dalla Collezione CIAC

27 febbraio 2017 – 30 aprile 2017

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Life World, una selezione di opere fotografiche provenienti dalla Collezione di Isabel e Agustin Coppel, a cura di Tanya Barson. Ispirata agli scritti del filosofo Vilem Flusser, la mostra cerca di sviluppare ed espandere l’idea di una filosofia della fotografia o, nelle parole di Flusser, di “contribuire a una discussione intorno al soggetto ‘fotografia’ in uno spirito filosofico”. Mira inoltre a illustrare come la fotografia sia diventata strumento chiave nello sviluppo della coscienza umana in relazione alla ‘mondità del mondo’, riflettendo anche sullo status filosofico della fotografia nel momento in cui Flusser scriveva, a partire dal suo ‘Per una filosofia della fotografia’ (1983), per proseguire con ‘Immagini: come la tecnologia ha cambiato la nostra percezione del mondo’ (1985): siamo agli albori della transizione dalla fotografia come oggetto alla fotografia digitale. La mostra attinge alla ricca gamma di fotografie racchiusa nella Collezione di Isabel e Augustin Coppel e la esamina, passando in rassegna l’immagine che offre del mondo-vita in cui tutti esistiamo.
In questa mostra, le idee di essere e di coscienza sono analizzate con l’aiuto di tre concetti tratti dal pensiero fenomenologico: il mondo sociale (mitwelt), l’ambiente o il mondo-intorno (umwelt) e il mondo interiore o proprio (eigenwelt). Organizzata in questi tre principali gruppi di immagini, la mostra prende in esame il ruolo che la fotografia ha svolto nel comunicare che cosa significa esistere, come noi esistiamo insieme agli altri, e come sviluppiamo un’esistenza indipendente e il senso di una nostra identità; in ciascuna categoria, la fotografia è un mezzo per riflettere sulla sfida di essere nel mondo. A introdurre le tre sezioni un gruppo di opere selezionate che, nel loro insieme, pongono la domanda: “Che cos’è una fotografia?”, concentrandosi su alcune caratteristiche che Flusser propone nelle sue tesi sulla fotografia e sul suo status filosofico.
La mostra include un’ampia gamma di pratiche fotografiche, oltre a una selezione di opere realizzate con film, slide e nuovi media. Comprende opere di numerosi e importanti esponenti della fotografia del XX secolo, accanto ad alcune figure meno note, fra cui Berenice Abbott, Vito Acconci, Bas Jan Ader, Doug Aitken, Manuel Alvarez Bravo, Francis Alÿs, Diane Arbus, Ursula Arnold, Richard Avedon, Bernd & Hilla Becher, Sophie Calle, Henri Cartier-Bresson, Larry Clark, Edmund Collein, Bruce Davidson, Rineke Dijkstra, Jim Dow, William Eggleston, Tracey Emin, Walker Evans, Valie Export, Harun Farocki, Peter Fischli and David Weiss, Robert Frank, Lee Friedlander, Carlos Garaicoa, Héctor García, Alberto Garcia Alix, Anna Gaskell, Nan Goldin, Félix González-Torres, Dan Graham, Sigurdur Gudmundsson, Jitka Hanzlová, Bill Henson, Candida Höfer, Kati Horna, Graciela Iturbide, Seydou Keïta, Julius Koller, Helen Levitt, Philip Lorca DiCorcia, Cristina Lucas, Tuomo Manninen, Angel Marcos, Teresa Margolles, Mary Ellen Mark, Gordon Matta Clark, Ana Mendieta, Enrique Metinides, Ryiuji Miyamoto, Tina Modotti, Lazslo Moholy-Nagy, Zwelethu Mthethwa, Shirin Neshat, Rivane Neueschwander, Arnold Newman, Kiyoshi Niiyama, Gabriel Orozco, Damien Ortega, Bill Owens, Esteban Pastorino, Irving Penn, Martha María Pérez Bravo, Bernard Plossu, Albert Renger-Patzsch, Miguel Río Branco, Herb Ritts, Daniela Rosell, Thomas Ruff, Ed Ruscha, Sebastiao Salgado, August Sander, Cindy Sherman, Stephen Shore, Aaron Siskind, Melanie Smith, Simon Starling, Thomas Struth, Superflex, Diana Thater, Wolfgang Tillmans, Ed Van Der Elsken, Massimo Vitali, Annika Von Hausswolf, Edward Weston, Mariana Yampolsky, Willy Zielke e Zoe Leonard.

Biografia

CIAC (The Isabel and Agustin Coppel Collection) è un’associazione messicana senza scopo di lucro impegnata nella ricerca e nella diffusione dell’arte contemporanea, tramite il sostegno a mostre, pubblicazioni, progetti di ricerca e progetti artistici. Oltre al sostegno fornito a diversi progetti, allo scopo di intensificare il dialogo con una più ampia platea, la CIAC sviluppa programmi espositivi, editoriali, ma anche app e audioguide che non solo consentono di dare visibilità alla collezione, ma anche di condividere la conoscenza dell’arte del nostro tempo. La collezione nasce nel 1990, concentrandosi dapprima sull’arte messicana moderna, ed espandendo ben presto il suo campo di interesse all’arte contemporanea nazionale e internazionale, con particolare riguardo alla fotografia.