La Fondazione apre in modo virtuale

11 Marzo 2020 – 3 Aprile 2020

Buongiorno a tutte e a tutti,

in questo periodo di grande cambiamento, siamo ancora più consapevoli che l’arte contemporanea può essere uno strumento per leggere il mondo di oggi, abbracciare la sua complessità, viverne le trasformazioni. Vogliamo continuare a rendere possibile tutto questo, e lo faremo aprendo le porte in modo virtuale, mettendo a disposizione gli strumenti che abbiamo e restando in ascolto. Sul nostro sito e nelle nostre pagine social troverete una serie di nuovi contenitori e nuove iniziative.

Try This at Home: attraverso una serie di post su Instagram, coinvolgeremo le famiglie, gli studenti e gli insegnanti a casa con contenuti e laboratori grazie all’e-book Art at Times: una mappa interattiva per esplorare il mondo dell’arte contemporanea, disponibile in italiano e in inglese: E-BOOK ispeakcontemporary

La vita della mostra: anche se non è possibile visitare Aletheia di Berlinde De Bruyckere dal vivo, vi porteremo nelle sue sale condividendo ogni giorno su Instagram e su Facebook un racconto: dai laboratori per famiglie alla performance degli studenti del Liceo Cottini; dai corsi di formazione per insegnanti all’esperienza degli studenti del Liceo Cavour, mediatori per una sera; dalle attività di accessibilità a quelle con i bambini della scuola dell’infanzia. Aletheia continua così a vivere, a creare ricchezza e pensiero.
Scarica la Short guide della mostra Aletheia realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Cottini: Short Guide ALETHEIA

Let’s read: nasce nel ciclo di incontri che la Fondazione ha ideato con le Biblioteche Civiche Torinesi, da anni impegnate nella promozione e diffusione dei Gruppi di lettura. Non possiamo leggere insieme, ma possiamo farlo nelle nostre case, e condividerlo sulle Instagram Stories @fondazionesandretto con l’hashtag #letsread. Creeremo una raccolta di voci, parole e immagini per tenerci uniti, con un tema comune: quello del cambiamento e della trasformazione, un filo rosso che attraversa e intreccia la programmazione espositiva della Fondazione nel 2020.

I Speak Contemporary: è il progetto di e-learning per avvicinare all’arte contemporanea utilizzando la lingua inglese, nato nell’ambito del Progetto Diderot, realizzato dalla Fondazione CRT. Sul sito www.Ispeakcontemporary.org sono disponibili le video lezioni dedicate a sei artisti contemporanei: Maurizio Cattelan, Gabriel Kuri, Ragnar Kjartansson, Goschka Macuga, Paola Pivi e Hans-Peter Feldmann.
Il sito contiene video, testi di approfondimento, laboratori, un ricco archivio di immagini e link e un blog. Alla pagina Instagram @Ispeakcontemporary ogni settimana troverete nuovi contenuti, focus su opere, mostre e artisti e interviste a studenti e insegnanti.

Let’s Talk: Possiamo fare mediazione culturale su uno schermo? Crediamo di si, almeno in parte. È una sfida che abbiamo deciso di accogliere con #LetsTalk. La mediazione è una conversazione, un cerchio di pensieri, impressioni, interrogativi e scoperte, mosso dalle immagini e dai lavori degli artisti. Let’s Talk entra sulla nostra pagina Instagram, uno spazio specifico nel quale proveremo a tradurre alcuni dei principi della mediazione culturale d’arte. Possiamo continuare a intrecciare opere e parole. Possiamo continuare a fare domande, a metterle in circolo, senza chiedere per forza risposte. Abbiamo deciso di cominciare dall’Art Kit, una palette di 10 colori e 10 domande: un piccolo oggetto portatile, progettato per accostarci all’arte contemporanea, nato in Fondazione insieme alla mediazione culturale. Riprendiamo alcune di quelle 10 domande (sul titolo di un’opera, sulla funzione dei suoi colori, sui suoi contenuti narrativi), e intanto ne cerchiamo di nuove, adatte a mettere in moto il nostro sguardo dentro l’immagine luminosa che riproduce un’istallazione, una scultura. Poi cercheremo frasi brevi e incisive, facendoci aiutare dalle voci della letteratura, della filosofia, della poesia, del presente e del passato, in un’ideale cerchio di pensieri senza punteggiatura.

È importante non sentirci isolati, partecipare, riscoprire la nostra voce. Restiamo a casa, ma restiamo in ascolto.

In questo momento storico, in cui proliferano estremismo e razzismo, in cui compassione e solidarietà sono inariditi, in cui vediamo troppe somiglianze con l’inquietudine degli anni trenta che ha preceduto le mostruosità innominabili dell’Olocausto e quella particolare diffamazione della civiltà è persino negata da persone con troppo potere politico, sento l’esigenza di proporre immagini audaci, forti. Voglio portare quella stanza al pubblico. Come una esperienza fisica, immersiva”. BdB

Qui l’intervista a Berlinde De Bruyckere realizzata dagli studenti della IIID del Liceo Artistico Cottini:

 

La vita della mostra. Tre Antigoni.
Il cuore della mostra di Berlinde De Bruyckere, la monumentale installazione Aletheia – On-Vergeten, ha accolto le riflessioni e le letture del maestro Paolo Bertini e dei suoi allievi della scuola primaria di Venaus.

 

La voce degli artisti
Dal 2015, sono centinaia gli studenti delle scuole secondarie di II grado di Torino che hanno avuto l’opportunità di incontrare gli artisti che hanno presentato le loro mostre alla Fondazione Re Rebaudengo: Adrian Villar Rojas, Ed Atkins, Liam Gillick, Monster Chetwynd e Berlinde De Bruyckere. Nel montaggio tratto dalla serie di video interviste curate degli studenti del Liceo Artistico Renato Cottini, tutte le risposte alla domanda “Che cosa significa per te essere un artista”?

 

Mappa tattile della mostra Aletheia
Il tour virtuale della mostra Aletheia di Berlinde De Bruyckere è possibile anche per persone con disabilità visiva, grazie alla mappa tattile realizzata in collaborazione con Tactile Vision Onlus. Sul sito www.fsrr.org, alla sezione Educazione/Accessibilità, è disponibile un QR code che, inquadrato con lo smartphone, rimanda all’audiodescrizione degli spazi e dei temi della mostra.
Mappa tattile Aletheia

Corso di formazione con Emanuele Enria
I temi della mostra Aletheia di Berlinde De Bruyckere sono stati il punto di partenza per la progettazione del corso di formazione per docenti, ricercatori e studenti universitari, condotto dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in dialogo con esperti di varie discipline. Uno di questi è Emanuele Enria, performer, insegnante del metodo Feldenkrais e ricercatore indipendente, con un particolare interesse per il legame tra danza, arte e movimento.

 

Scambi d’arte
Scambi d’Arte è un progetto condiviso tra il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e i Servizi Educativi della Città di Torino, per sperimentare e promuovere nuove modalità di formazione e co-progettazione tra scuola e museo.
La mostra Aletheia di Berlinde de Bruyckere è il contesto della ricerca: porta a riflettere su grandi temi come la bellezza, la verità, la memoria, la ciclicità di vita e morte, la metamorfosi.

 

Laboratorio con la Fondazione Carlo Molo
Aletheia nel corpo. Portarsi a casa una mostra come ricordo di una sensazione fisica. È quello che abbiamo fatto con il gruppo di persone afasiche della Fondazione Carlo Molo, alternando al racconto delle opere le proposte di movimento di Elena Maria Olivero, danzatrice e danzaterapeuta dell’Associazione è.