BRAZIL

13 settembre 2018 – 21 ottobre 2018

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Brazil
a cura di Bernardo Follini
Artiste: Sophie T. Lvoff, Lou Masduraud, Irène Mélix, Georgia René-Worms, Maha Yammine

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
13 Settembre – 21 Ottobre

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 13 settembre al 21 ottobre, in occasione del settimo anno di collaborazione con l’ENSBA Lyon – École Nationale Supérieure des Beaux Artes, presenta la mostra collettiva “Brazil”. In mostra sono esposte le opere di Sophie T. Lvoff, Lou Masduraud, Irène Mélix, Georgia René-Worms e Maha Yammine, artiste partecipati al programma di Post-Diplome 2018 promosso dall’ENSBA.

La mostra esplora differenti strategie e approcci per emancipazioni individuali e collettive nell’ambito della contemporaneità, prendendo spunto narrativo da Brazil, il film di Terry Gilliam del 1985. La pellicola descrive un universo distopico in cui la burocrazia, quale organo centrale della società, scandisce le vite dei cittadini, mentre la schedatura, il controllo e la repressione li relega a una dittatura della norma e della procedura. “Aquarela do Brasil”, celebre canzone brasiliana composta nel 1939 da Ary Barroso, compare in molte scende del film e, insieme al titolo, assume una funzione di paradossale e ironica controparte alle atmosfere grigie e postmoderne della città. Il titolo, la colonna sonora e i viaggi onirici del protagonista conducono verso una continua evasione mentale dalla realtà, possibile unicamente nella sfera del sogno.
Partendo da questo immaginario, la mostra “Brazil” si propone come una dimensione in cui l’emancipazione da una condizione non è più inscritta nel campo dell’immaginazione, quanto invece nell’ambito dell’esperienza reale e dell’esercizio critico. In questo senso, ogni artista disegna “altri Brasili”, in cui appropriarsi della propria consapevolezza. Attraverso un linguaggio visivo apparentemente rassicurante e domestico, in alcuni casi quasi ornamentale, i lavori esaminano logiche ancora sottese nella società odierna, rimandando a vicende di resistenza storica o di disobbedienza contemporanea. Il tema dell’emancipazione nella società contemporanea è letto e analizzato attraverso differenti prospettive: dalla critica alla storiografia ufficiale attraverso un approccio femminista a quella dell’autorità, dalla riflessione sulle dipendenze indotte dal nostro sistema a quella sulla condizione delle minoranze.
Il lavoro di Sophie T. Lvoff si focalizza sulla cornice della mostra con il fine di proporne un approccio interpretativo attraverso un impianto critico volto a svelare le ideologie insite nel film di Terry Gilliam; Lou Masduraud indaga gli ambiti della dominante cultura del benessere e delle alterazioni indotte negli individui dalla società, rivelando gli effetti del capitalismo sui nostri corpi; Irène Mélix studia la letteratura della comunità lesbica nella Germania degli anni Venti, riportandone le istanze e il senso di aggregazione, riscrivendone un codice di riconoscimento e di lotta alla discriminazione; Georgia René-Worms condensa in atmosfere intime una ricerca svolta in Italia sui gruppi militanti femministi e sulla scena artistica femminile degli anni Sessanta e Settanta, impegnandosi nella riscrittura di una storia faziosa e parziale; infine, Maha Yammine parte dalla cultura tradizionale del Libano, per immaginare piccoli, ma densi episodi di trasgressione quotidiana.
La mostra “Brazil” è realizzata con il sostegno di ENSBA Lyon – École Nationale Supérieure des Beaux Artes.

Sophie T. Lvoff (1986, New York, USA), Lou Masduraud (1990, Montpellier, Francia), Irène Mélix (1988, Stoccarda, Germania), Georgia René-Worms (1988, Boulogne-Billancourt, Francia), Maha Yammine (1986, Beirut, Libano)