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Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Dal 1995 sostiene i giovani artisti italiani e stranieri, con una particolare attenzione alla committenza e produzione di nuove opere, e promuove l’arte contemporanea con l’obiettivo di avvicinare ad essa un pubblico sempre più ampio.

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About
Fondazione

La Fondazione

Da oltre vent’anni la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è impegnata a favore dell’arte e della cultura contemporanee. Tra le prime fondazioni private aperte in Italia, è un osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente, all’incrocio tra arte, musica, danza, letteratura, design. Nata a Torino il 6 aprile 1995, per volontà di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, sua Presidente, la Fondazione è un’istituzione no profit che rispecchia gli indirizzi di un nuovo mecenatismo, basato sulla responsabilità assunta in prima persona e sulla condivisione di passioni, saperi e risorse individuali.

La Fondazione ha due sedi: Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba, residenza settecentesca tra le colline del Roero, e il Centro torinese, un’architettura museale costruita ex novo in un quartiere che testimonia il passato industriale della città e le sue trasformazioni. La Fondazione ha le proprie radici nella Collezione Sandretto Re Rebaudengo. Avviata nel 1992, costruita attraverso il dialogo con gli artisti, la Collezione è una costellazione esemplare di opere e riflette la pluralità delle ricerche degli ultimi decenni. La scelta di dar vita alla Fondazione segna l’evoluzione della collezione privata, il passaggio a un’attività organizzata, aperta alla dimensione pubblica.

La centralità dell’artista, eredità di un collezionismo sensibile e partecipe, diventa missione statutaria e si struttura come sostegno alle nuove generazioni artistiche, attraverso la promozione, la realizzazione di mostre e la produzione di opere. Il visitatore è al centro della seconda missione della Fondazione, destinatario e protagonista delle iniziative rivolte alla diffusione e all’ampliamento della conoscenza dell’arte contemporanea. In Fondazione, la mostra è il punto di incontro tra artista, curatore e pubblico: è uno spazio riflessivo che, grazie alle opere, dà visibilità all’arte attuale, alle sue prospettive sui temi del presente (dalla globalizzazione all’ecologia, dal lavoro alle nuove tecnologie); è un’agorà che valorizza la voce e l’interpretazione dei visitatori grazie all’approccio discorsivo della mediazione culturale, un servizio continuo e gratuito; è uno spazio di ispirazione e creatività, rese concrete e vitali nei laboratori appositamente concepiti dal Dipartimento educativo per tutti i diversi pubblici in visita (bambini, adolescenti, giovani, adulti, scuole, insegnanti, famiglie, persone con disabilità).

Negli anni l’expertise della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, basata sulla vocazione sperimentale e sulle professionalità del suo staff, si è ampliata. Oggi la Fondazione è un centro espositivo riconosciuto a livello internazionale ed è un’agenzia educativa con una forte identità e un’intensa esperienza nell’ambito della formazione, attestata da programmi come la Residenza per Giovani Curatori Stranieri, nata nel 2006, da Campo, corso indipendente per curatori italiani, avviato nel 2012, dalle periodiche giornate di studio per insegnanti ed educatori, dai seminari sui temi dell’accessibilità e della mediazione culturale.

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo favorisce la collaborazione tra istituzioni e la costruzione di reti: partecipa attivamente al sistema dell’arte e della cultura torinese, in dialogo con gli enti pubblici, le Fondazioni di origine bancaria, le comunità locali, le associazioni e le aziende attive sul territorio; nel 2014, in ambito nazionale, ha promosso l’istituzione del Comitato Fondazione per l’Arte Contemporanea, finalizzato all’interlocuzione con il MiBACT; nel 2008 ha co- fondato FACE, Foundation of Arts for a Contemporary Europe. Conta su un patrimonio di relazioni capillari con il sistema internazionale, espresso con il sostegno a grandi eventi come le Biennali e la Documenta di Kassel e attraverso le mostre dedicate alla Collezione, ospitate nei musei e nelle fondazioni di tutto il mondo. Con il Premio StellaRe, istituito nel 2006, contribuisce al riconoscimento dell’attività e dell’impegno delle donne nel campo della cultura, della ricerca scientifica, dell’economia.

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Presidente

Patrizia Sandretto
Re Rebaudengo

Biografia

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è fondatrice e Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dopo essersi laureata in Economia e Commercio all’università di Torino, si avvicina all’arte contemporanea, come collezionista, all’inizio degli anni ’90.

La sua passione per l’arte si trasforma in attività organizzata nel 1995 quando dà vita alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nel 1997 viene inaugurata la prima sede della Fondazione a Guarene d’Alba (CN), Palazzo Re Rebaudengo.

Nel 2002 la Fondazione prosegue nella sua attività di sviluppo e promozione dell’arte contemporanea, inaugurando un nuovo spazio espositivo a Torino, un centro di livello internazionale per lo studio, la sperimentazione e il confronto di artisti, critici, curatori e collezionisti di tutto il mondo.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è membro dell’International Council e del Friends of Contemporary Drawing del MoMA di New York, dell’International Council della Tate Gallery di Londra, del Leadership Council del New Museum di New York, dell’Advisory Committee for Modern and Contemporary Art del Philadelphia Museum of Art e del Consiglio Culturale del Magazine Cartier Art.

È socia onorario del Monaco Project for the Art. Dal 2008 è membro della Commissione Cultura di Confindustria Nazionale, membro della Giuria dei Letterati del “Premio Campiello – Confindustria Veneto”, membro del Consiglio Direttivo della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, membro della Giuria del Talent Prize.

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Le sedi

La sede di Torino

Il Centro per l’Arte Contemporanea di Torino è la principale sede espositiva della Fondazione fin dalla sua inaugurazione nel settembre 2002. Il Centro è situato nel quartiere San Paolo ed è sorto sull’area della Ex Fergat, occupata in precedenza da impianti industriali in disuso. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha acquisito il diritto di superficie per 99 anni. L’edificio è stato progettato dall’architetto Claudio Silvestrin e si caratterizza per l’essenzialità degli spazi, concepiti appositamente per contenere ed esporre l’arte di oggi, realizzati secondo il principio della versatilità e della praticità di gestione. L’orizzontalità dell’edificio permette di gestire in modo efficiente l’operatività e la quotidianità di un centro espositivo: dal trasporto e installazione delle opere fino alla facilità di percorso per il pubblico. L’idea alla base della realizzazione del Centro è quella di offrire alla città di Torino uno spazio per l’arte contemporanea di livello internazionale, che possa ricoprire un ruolo analogo a quello svolto in Germania dalle Kunsthallen, o in Francia dai Centres d’Art Contemporain, ponendosi come luogo di incontro e di confronto fra il pubblico e le nuove generazioni di artisti, critici, curatori.

La sede di Guarene d’Alba

Palazzo Re Rebaudengo è un’antica residenza settecentesca, tutelata dalla Sovrintendenza per i Beni Culturali e Ambientali. Nelle sue sale auliche, il 28 settembre 1997 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha inaugurato la sua prima sede, con la mostra Cosa sono le nuvole.

Il Palazzo è stato ripensato come centro espositivo dagli architetti Corrado Levi, Alessandra Raso e Alberto Rolla sulla base di un progetto che ha rispettato l’impianto architettonico originario. Il restauro è fondato su un intenso dialogo tra passato e presente, percepibile nell’accostamento tra materiali contemporanei (cemento chiaro, alluminio, ferro zincato) e tradizionali (gli intonaci, i palchetti antichi, i soffitti affrescati). Attrezzato per le mostre e per gli eventi dell’arte contemporanea, il centro è uno spazio versatile, una sequenza di ambienti che si offrono a una pluralità di allestimenti, installazioni e proiezioni. A piano terra, un’ampia veranda – in origine il porticato della villa – mette in comunicazione le sale espositive e la terrazza affacciata sulle colline, illuminata, nelle notti estive, da una luna fissa, un grande lampada tonda che risplende a quattro metri di altezza.

Fin dalla sua apertura la sede di Guarene d’Alba ha ospitato mostre prodotte dalla Fondazione, performance, presentazioni di libri e di film, dibattiti, conferenze e laboratori educativi. Nel 2006 è stato ultimato l’ampliamento dell’area espositiva destinata alle mostre e alle attività del Dipartimento educativo e l’ala destinata alle residenze, che ospita da quella data i curatori stranieri.

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Produzioni

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è impegnata nella promozione dell’arte contemporanea non solo attraverso l’attività espositiva ma anche tramite la committenza e produzione di opere nuove. Una modalità ricorrente è che gli artisti siano invitati a produrre opere per specifici progetti e mostre in sede. Nel 2002 la Fondazione ha prodotto interamente la personale di Doug Aitken New Ocean, presentata anche presso la Serpentine Gallery di Londra e la Kunsthaus di Bregenz. Per la mostra YouPrison. Riflessioni sulla limitazione di spazio e libertà, nel 2008, 11 studi di architettura internazionali hanno progettato e realizzato nuove installazioni sul tema dello spazio carcerario.

In occasione dei 150 anni dell'Unità di Italia nel 2011 la Fondazione ha organizzato la mostra Espressione Geografica, nella quale ha invitato 20 artisti internazionali a produrre un'opera legata a una regione italiana. Nel 2015 Ian Cheng ha presentato Emissary in the Squat of Gods, il primo lavoro della sua nuova trilogia di live simulations interamente prodotta dalla Fondazione. Adrían Villar Rojas. Rinascimento è la grande personale che l'artista argentino ha progettato e realizzato per gli spazi della Fondazione a Torino nel 2015. Ogni anno in occasione della mostra finale della Residenza per curatori stranieri la Fondazione produce numerose opere dei giovani artisti italiani in mostra.

Nel progetto decennale Da Guarene all’Etna la Fondazione ha sostenuto la giovane fotografia italiana, commissionando la realizzazione di fotografie che raccontassero il paesaggio e la geografia sociale e culturale italiana.

Nel 2005 la Fondazione ha partecipato alla produzione internazionale del film di Douglas Gordon e Philippe Parreno Zidane. A 21st Century Portrait, realizzato in collaborazione con Palomar Pictures e Anna Lena Films.

Nell'ambito del suo sostegno al lavoro degli artisti presentati in importanti contesti espositivi internazionali, quali la Biennale di Venezia e la documenta di Kassel, la Fondazione ha prodotto le opere di Doug Aitken, Luisa Lambri, Steve McQueen, Goshka Macuga, Meris Angioletti, Wael Shawky, Ragnar Kjartansson, Ed Atkins, Marwan Rechmaoui, Jason Moran.

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Premio Stellare

StellaRe è il nome del Premio che dal 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo assegna a donne che con il loro lavoro, il loro impegno e le loro idee, hanno tracciato nuovi sentieri nei campi più diversi del sapere, con una particolare attenzione alle più complesse strategie culturali, politiche, economiche e scientifiche che articolano la società contemporanea. Il Premio StellaRe è un anello disegnato e realizzato dall’artista Maurizio Cattelan, un anello di fidanzamento nella sua immagine più classica, ma in versione gigante, di cinque centimetri di diametro, e in edizione unica. Un brillante luminoso come la stella simbolo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. “Il Premio vuole rendere omaggio alle donne che hanno generato idee, portato innovazione e rivoluzionato il modo di guardare e leggere la realtà” afferma Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione. Il Premio StellaRe è stato conferito nel 2006 a Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, per la strategia comunicativa di forte impatto e innovazione; nel 2007 al Ministro dell’Economia e della Pianificazione degli Emirati Arabi Uniti, H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi, prima donna a ricoprire una carica di governo nel suo Paese; nel 2009 a Lisa Phillips per la sua dedizione all’arte e la cultura contemporanea, la sua notevole carriera come curatrice a livello internazionale e come direttore del New Museum a New York, e a Kazuyo Sejima per il suo modo tutto nuovo di concepire l'architettura rispetto ai canoni tradizionali; nel 2011 al Premio Nobel Elizabeth Blackburn, ricercatrice in biologia molecolare, per una scoperta di utilità universale per tutte le malattie legate all’invecchiamento tra cui anche il cancro; nel 2014 alla fisica Fabiola Gianotti per le sue scoperte in ambito scientifico; nel 2015 alla Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, presidente dei Musei del Qatar, per il suo impegno filantropico a favore dei più giovani; nel 2016 ad Allegra Agnelli, per il suo importante lavoro a sostegno della ricerca contro il cancro in qualità di Fondatrice e Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - ONLUS.

Per assegnare il Premio StellaRe nel 2006 è nato il Circolo StellaRe: un gruppo di donne che Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ha riunito per lavorare a un progetto ambizioso dedicato alle donne, alla loro identità, al loro ruolo e al loro valore in questo nuovo millennio. Il brillante del Premio StellaRe unisce la vincitrice del Premio al Circolo.

Il Circolo StellaRe è costituito da: H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi, Elizabeth Blackburn, Franca Coin, Anne-Marie De Weck, Alberta Ferretti, Maria Luisa Frisa, Fabiola Gianotti, Umberta Gnutti Beretta, Paola Manfrin, Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, Martina Mondadori, Lisa Philips, Giulia Puri, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Kazuyo Sejima, Warly Tomei e Francesca Tronchetti Provera.

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consiglio

D´AMMINISTRAZIONE

  • Presidente

    Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

  • Direttore Onorario

    Francesco Bonami

  • Consiglieri

    Dino Sandretto

    Emilia Broggi Sandretto

    Andrea Ganelli

    Giovanni Lageard

    Giuseppe Pichetto

    Agostino Re Rebaudengo

    Emilio Re Rebaudengo

    Eugenio Re Rebaudengo

    Marco Testa

    Marco Weigmann

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  • Curatrice

    Irene Calderoni

  • Curatore per la fotografia italiana

    Filippo Maggia

  • ASSISTENTE CURATORIALE E RESIDENZE PER GIOVANI CURATORI

    Lorenzo Balbi

  • Ufficio Stampa e Social Media Manager

    Silvio Salvo

  • Relazioni esterne

    Giuliana Gardini

  • Comunicazione e marketing

    Chiara Torta

  • Progetti Educativi

    Elena Stradiotto, Francesca Togni, Annamaria Cilento, Alessia Palermo

  • Formazione mediatori culturali

    Giorgina Bertolino

  • Mediatori culturali d’arte

    Eleonora Pietrosanto, Chiara Sabatucci

  • CAMPO - CORSO PER CURATORI

    Lorenzo Balbi, Giorgina Bertolino, Irene Calderoni, Vittoria Martini

  • Registrar

    Carla Mantovani

  • Segreteria

    Renata Malaguti

  • Allestimenti

    Giuseppe Tassone

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Il Team

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