Educazione

Pubblico Adulto

ACCESSIBILITA’

Pubblico Adulto

ACCESSIBILITA’

Progetto: il concetto di accessibilità museale prevede la possibilità per ogni visitatore di fruire dei contenuti culturali custoditi nel museo. I percorsi e le attività proposte dal Dipartimento Educativo della Fondazione sono un importante strumento per una più facile e attiva partecipazione alla vita culturale della città. Queste considerazioni ci

hanno portati ad aderire al Manifesto per la Cultura Accessibile, una dichiarazione del comune impegno delle principali istituzioni culturali di Torino e dell’area circostante sui temi dell’accessibilità culturale.

Il Dipartimento Educativo organizza attività di visita in mostra e laboratori con centri diurni e cooperative che accolgono disabili con vario tipo di disagi psichici. Interessanti sono anche le collaborazioni con centri specialistici come la Fondazione Carlo Molo, che si occupa della cura di pazienti affetti da afasia.

Tra i percorsi più strutturati c’è quello intrapreso con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Torino, che ha portato alla fidelizzazione di un gruppo che ormai visita periodicamente le nostre mostre e partecipa a specifici laboratori. Per facilitare l’accesso e la comprensione degli spazi

e dei contenuti è stata progettata, in collaborazione con Tactile Vision Onlus, una mappa tattile dell’edificio, e per le didascalie delle opere viene utilizzato il font Biancoenero, un carattere specifico che facilita la lettura a ipovedenti e dislessici. Il più importante risultato della collaborazione con l’UICI è il percorso di studio sul rapporto tra arte contemporanea e percezione sensoriale, inaugurato con un workshop, ampliato in una giornata seminariale di studi, e che procederà per tutto il 2014 con approfondimenti teorici e pratici in una ricerca che coinvolge, oltre a UICI e Tactile Vision Onlus, anche il Parco d’Arte Vivente e Tea Taramino, curatrice della Biennale Internazionale sulla disabilità Arte Plurale.

Numeri: una media di 1000 partecipanti all’anno

Target: centri diurni per disabili, associazioni e fondazioni che si occupano di handicap fisici e psichici

Durata: progetto permanente

Pubblico Adulto

LA MEDIAZIONE CULTURALE DELL’ARTE

Pubblico Adulto

LA MEDIAZIONE CULTURALE DELL’ARTE

La mediazione culturale dell’arte è la forma scelta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per istituire in mostra, quotidianamente, una relazione attiva con i pubblici degli adulti. Introdotta nel 2002, realizza una delle missioni principali della Fondazione, quella cioè di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea, attraverso una modalità personale e discorsiva.

Il ruolo del mediatore culturale è quello di instaurare e facilitare il contatto diretto tra il visitatore, l’opera, la ricerca dell’artista e la mostra, fornendo informazioni, sollecitando il dialogo e valorizzando le interpretazioni individuali. La mediazione trasforma lo spazio espositivo in un luogo della conoscenza, del confronto e dell’esperienza secondo un approccio di Lifelong Learning, ovvero di apprendimento continuo, lungo tutto l’arco della vita.

Il servizio di mediazione culturale in Fondazione è continuo, disponibile in italiano e inglese. Il visitatore ne può usufruire in qualsiasi momento, lungo tutto l’orario di apertura. È gratuito e non necessita di prenotazione. Il servizio è svolto da uno staff di mediatori provenienti da lauree in discipline artistiche e umanistiche, che partecipano a una formazione continua ideata e realizzata dalla Fondazione con lezioni e laboratori.

Pubblico Adulto

LABORATORI PER ADULTI

Pubblico Adulto

LABORATORI PER ADULTI

La finalità dei laboratori riservati ai pubblici degli adulti, proposti in Fondazione a partire dal 2010, è quella di offrire ai partecipanti un’esperienza conoscitiva e creativa, esaudendo le attese rilevate nei visitatori della Fondazione attraverso il questionario e l’osservazione qualitativa: acquisire nuove conoscenze e fare un’esperienza attiva all’interno del museo. Dedicati a giovani e adulti, a ingresso libero previa iscrizione, si svolgono nella fascia oraria serale, durano due ore e sono programmati durante l’apertura gratuita del giovedì. Ambientati direttamente in mostra, a Fondazione aperta, consentono anche ai normali visitatori non iscritti ai laboratori, di entrare in contatto con un uso nuovo dello spazio museale, orientato da un approccio dinamico e informale.

I laboratori con gli adulti propongono un set di attività ispirate da una serie di opere, individuate tra quelle esposte. Si basano sull’alternanza tra attività nello spazio espositivo e rielaborazione in aula didattica e tra contributi individuali e produzione di elaborati per piccoli gruppi. Non richiedono ai partecipanti competenze tecniche specifiche e non sono basati sull’insegnamento di tecniche artistiche bensì guidati dal principio dell’opera e della mostra intesi quali fonti di ispirazione, occasione di analisi, interpretazione, narrazione, confronto e sintesi.