Educazione

Programma Educativo

INTRODUZIONE E METODOLOGIA

Programma Educativo

INTRODUZIONE E METODOLOGIA

Il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone percorsi educativi e formativi di avvicinamento all’arte contemporanea. La varietà di mostre proposte ogni anno costituisce un’occasione unica per introdurre i diversi aspetti della creazione artistica, coinvolgendo scuole, insegnanti, famiglie, giovani e pubblico adulto in progetti che hanno l’intento di sviluppare il pensiero creativo, il senso dell’osservazione e un approccio critico alla cultura contemporanea. Il Dipartimento della Fondazione realizza laboratori e visite per circa 20.000 bambini e ragazzi ogni anno.

Scuola dell’infanzia e primaria

Di fronte all’opera d’arte: visita a una selezione di opere in mostra, intese come testi da leggere insieme attraverso il dialogo e il gioco, documenti da interpretare per rintracciare i segni della contemporaneità.

In laboratorio: luogo di rielaborazione personale di suggestioni e stimoli raccolti di fronte all’opera d’arte, il laboratorio si sviluppa a partire dall’osservazione, la comprensione e la sperimentazione dei differenti codici e linguaggi dell’arte contemporanea, che consente ai bambini di fare esperienza diretta del processo creativo. I temi affrontati sono declinati in base all’età dei partecipanti: il segno e la forma, la materia e i sensi, il ritratto e l’autoritratto, lo spazio vissuto e la sua rappresentazione, la fotografia e l’immagine in movimento.

Scuole superiori di I e II grado

Incontri di avvicinamento all’arte contemporanea: sono incontri propedeutici, finalizzati all’avvicinamento degli studenti all’arte contemporanea. Prevedono una fase di inquadramento storico-teorico e una fase pratica di attività laboratoriale.

Il museo a scuola: lezioni di storia dell’arte contemporanea a partire dalle opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo; riflessioni sulle funzioni del Museo, sulla relazione tra l’opera, il contesto culturale che l’ha prodotta, l’ambiente in cui vive e i significati a cui rimanda. La lettura delle opere della Collezione è anche strumento per gli studenti per l’elaborazione di tesi e ricerche e materiale didattico per i docenti.

Negli ultimi anni il Dipartimento Educativo ha incrementato il lavoro con gli istituti superiori, attraverso cicli di incontri di avvicinamento all’arte contemporanea.

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PROGETTO DIDEROT, Linea progettuale I SPEAK CONTEMPORARY

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PROGETTO DIDEROT, Linea progettuale I SPEAK CONTEMPORARY

Come raccontare l’arte contemporanea ai bambini? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? Il progetto I Speak Contemporary,

ideato dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del progetto Diderot, prova a rispondere a queste domande attra –

verso un percorso che utilizza l’e-learning e il laboratorio a scuola come efficaci strumenti educativi per studenti e insegnanti. Art at Times , è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate appositamente per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale, flessibile e interattivo.

I Speak Contemporary coinvolge più di 11.000 studenti delle scuole primarie del Piemonte e della Valle d’Aosta per l’anno scolastico 2016/2017.

Grazie al Progetto Diderot, ogni anno migliaia di ragazzi tra i 6 e i 20 anni possono partecipare gratuitamente a workshop, laboratori, video-lezioni, visite, seminari, incontri-dibattiti con esperti e testimonial, e perfino concerti e rappresentazioni teatrali: il tutto, con l’obiettivo di conoscere i valori fondanti la società civile e approfondire gli insegnamenti di base offerti delle scuole, avvicinandosi in modo creativo e stimolante a discipline quali la matematica, il computing, l’educazione civica, il giornalismo, la

filosofia, l’etica, la salute, lo sviluppo sostenibile, l’arte e la storia. In dieci anni il progetto Diderot della Fondazione CRT ha coinvolto 26.000 classi, 37.000 insegnanti e 526.000 studenti.

Nell’ambito del Progetto Diderot, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea I Speak Contemporary, che offre alle Scuole Primarie e

Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d’Aosta l’occasione di conoscere l’arte contemporanea e di familiarizzare con i suoi molteplici linguaggi e strumenti, attraverso un percorso didattico interdisciplinare. Il percorso prevede un intervento presso le scuole, in classe, dove sono presentate delle brevi video-lezioni in inglese, progettate per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua straniera. Le video-lezioni sono presentate da un operatore del

Dipartimento Educativo della Fondazione, e propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in laboratorio. L’insegnante ha inoltre la possibilità di proseguire il percorso in autonomia, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti, che come supporto all’apprendimento della lingua inglese.

Numeri: più di 12.000 bambini e ragazzi ogni anno

Target: Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado

Durata: tutto l’anno scolastico

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ARTE IN CLASSE

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ARTE IN CLASSE

Il progetto: offre a bambini e insegnanti delle Scuole Primarie di tutto il Piemonte l’occasione di avvicinarsi all’arte contemporanea, indagando temi come lo spazio, la narrazione, l’immagine in movimento, il ritratto, l’installazione, il fumetto.

Le classi visitano una mostra e fanno un laboratorio in Fondazione, poi rielaborano i contenuti dell’esperienza, per esempio trasformando lo spazio dell’aula, reinventando in chiave ironica la tradizionale foto di classe, o modificando la forma e la funzione dei banchi.

Le immagini che raccontano i risultati di questo lavoro, realizzate da un fotografo professionista che visita tutte le scuole, vengono esposte nel bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo alla fine dell’anno scolastico: un modo per condividere l’esperienza con i bambini, gli insegnanti, i dirigenti scolastici, le famiglie e i visitatori della Fondazione.

Strumenti: viene prodotto un kit didattico, a cura del Dipartimento Educativo, sempre diverso a seconda dei temi del progetto.

Numeri: 30 classi, più di 1000 bambini, e oltre 80 insegnanti.

Target: Scuola Primaria

Durata: tutto l’anno scolastico

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PROGETTI SPECIALI PER L’INFANZIA

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PROGETTI SPECIALI PER L’INFANZIA

I progetti: i percorsi coinvolgono asili nido, scuole dell’infanzia e centri gioco. Sono pensati ad hoc per la prima infanzia, per creare un dialogo divertente e creativo con le opere d’arte esposte e con i materiali dell’arte.

I progetti speciali sono percorsi che si sviluppano tra scuola e museo (visita alla mostra e laboratorio a scuola) o incontri in Fondazione con gruppi di bambini al di sotto dei 4 anni, dove il gioco e la narrazione diventano gli elementi fondamentali della comunicazione.

Il progetto si inserisce in un’ottica educativa che vede il tema dell’intercultura e della cittadinanza come centrale per lo sviluppo sociale e culturale del territorio: si prediligono infatti quelle realtà scolastiche e associazionistiche che operano in zone sensibili del territorio torinese. La scuola e il museo in questo senso lavorano insieme per lo sviluppo del singolo e della collettività.

Strumenti: visite animate, laboratori al museo e a scuola, giochi, mostre didattiche finali e partecipazione alle feste di fine anno delle scuole con restituzione del percorso alle famiglie.

Numeri: una media di 3000 bambini per anno scolastico

Target: bambini da 1 a 5 anni

Durata: tutto l’anno scolastico

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AVVICINAMENTO ALL’ARTE CONTEMPORANEA

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AVVICINAMENTO ALL’ARTE CONTEMPORANEA

Il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone ogni anno un percorso di avvicinamento ai linguaggi dell’arte per il licei, per familiarizzare con idee, metafore, simboli e codici desunti dall’universo artistico contemporaneo, capaci di fornire materiale intellettuale e nuovi schemi di osservazione per il mondo circostante.

La proposta di collaborazione prevede dai quattro ai sette incontri per ogni classe e l’organizzazione di un momento finale di restituzione e condivisione dei risultati con il pubblico della Fondazione. L’obiettivo è quello di vivere gli spazi espositivi come luoghi di apprendimento non formale, le opere d’arte come spazi fisici e mentali per il dialogo.

Il percorso è finalizzato a progettare con i partecipanti una visita interattiva per il pubblico (letture di testi letterari e produzioni originali, giochi, gesti performativi, musiche…). Alcune opere selezionate dagli studenti diventano le tappe del percorso aperto al pubblico, e gli studenti stessi accompagnano in mostra amici, parenti e compagni di studio, proponendo la loro lettura dell’opera, confrontandosi sui diversi punti di vista.

Numeri: una media di 3000 studenti per anno scolastico

Target: scuole secondarie di I e II grado

Durata: tutto l’anno scolastico

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SEGNALI DA UN PAESAGGIO AUMENTATO

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SEGNALI DA UN PAESAGGIO AUMENTATO

Progetto di Alessandro Quaranta. A cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la Direzione Generale del MiBACT.

Progetto: il percorso è stato elaborato a partire dall’invito della Direzione Generale del MiBACT sui temi delle periferie urbane, della partecipazione e della relazione tra giovani e arte contemporanea, invito rivolto alle quindici Fondazioni che fanno parte del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea, e si sviluppa attraverso la stretta collaborazione con l’artista torinese Alessandro Quaranta, fondata sul confronto metodologico su tematiche attuali e centrali nell’ambito dell’educazione e della formazione.

I destinatari e interlocutori del progetto sono gli studenti della classe IV D dell’Istituto Statale Albe Steiner: la scelta, che risponde al tema progettuale indicato dalla Direzione Generale del MiBACT, è determinata dalle relazioni che la Fondazione intrattiene da tempo con questi Istituti e con i loro territori.

Segnali da un paesaggio aumentato si propone di sperimentare e sollecitare una intensa relazione tra territorio e museo, tra la vita dei giovani e la vita del museo, in una reciprocità che aspira a creare momenti di scambio e di confronto ispirati dalla pratica artistica. Alessandro Quaranta ha coinvolto gli studenti in una riflessione sul possibile utilizzo umanistico delle tecnologie audiovisive e di comunicazione, attraverso un’analisi del linguaggio mediatico, con una particolare attenzione all’auto-rappresentazione, alle esperienze di immersività somatica e alla frizione che si genera sul confronto con l’eredità culturale e storica di appartenenza. L’artista ha curato la progettazione preliminare, la conduzione degli incontri con il gruppo di giovani (in collaborazione con lo staff del Dipartimento Educativo), e la relativa produzione, mettendo la sua professionalità, poetica, esperienza e sensibilità al servizio del dialogo con i giovani, includendo in questo scambio la lettura del patrimonio, sia territoriale che museale.

Vedi allegato

Target: giovani dai 16 ai 18 anni

Numeri: 20 studenti, con una ricaduta che coinvolge l’intero istituto

Durata: prima edizione, anno scolastico 2016/2017

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STRANGE SKIN e REBOOT THE PLANET

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STRANGE SKIN e REBOOT THE PLANET

In collaborazione con Liceo Artistico Statale Renato Cottini di Torino

Con il contributo della Regione Piemonte

Progetto: le proposte hanno visto il coinvolgimento delle classi VD e IIID del Liceo Artistico Cottini negli anni scolastici 2016/2015 e 2016/2017 in percorsi approfonditi dedicati alle mostre personali di Adrian Villar Rojas e di Ed Atkins. Le classi hanno la possibilità di seguire le mostre fin dalla fase dell’allestimento, entrando in contatto diretto con gli artisti e con lo staff tecnico e curatoriale della Fondazione.

Entrambi i percorsi hanno tre finalità principali:

  • realizzare una serie di brevi video che raccontino la mostra, scritti e girati dagli studenti, con contenuti in lingua inglese;

  • attivare una sperimentazione con classi di scuola primaria o secondario di I grado, mettendo gli studenti del liceo in condizione di trasmettere ai bambini le informazioni sull’artista e sulla mostra, accompagnandoli in una visita in Fondazione e presentando a scuola i video realizzati;

  • creare le condizioni per permettere agli studenti di seguire da vicino l’allestimento di una mostra, incontrare l’artista, i suoi collaboratori e diverse figure professionali, come gli allestitori e curatori della Fondazione.

Reboot the Planet: nel febbraio 2016 gli studenti della VD hanno accolto in Fondazione i bambini di due scuole primarie di Torino e Moncalieri, accompagnandoli nella visione della mostra, e hanno presentato presentati al pubblico i video da loro realizzati: interviste con Adrian Villar Rojas, il capo allestitore della Fondazione Giuseppe Tassone e la curatrice della mostra Irene Calderoni e una serie di sperimentazioni sul movimento del corpo nello spazio e sul suono.

https://vimeo.com/167808420

Strange Skin: nel gennaio 2017 gli studenti della IIID accoglieranno in Fondazione i bambini di due scuole secondarie di I grado, accompagnandoli nella visione della mostra, e presenteranno al pubblico i video da loro realizzati: interviste con Ed Atkins, il capo allestitore della Fondazione Giuseppe Tassone e la curatrice della mostra Irene Calderoni e una serie di sperimentazioni sul concetto di avatar e sulla produzione audio-video.

Strange Skin è inoltre risultato 21mo nella graduatoria del bando “Progetti di Eccellenza di Alternanza Scuola Lavoro”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, totalizzando 61/100 punti e ottenendo un riconoscimento economico.

http://www.istruzionepiemonte.it/?p=26998

Target: giovani dai 16 ai 19 anni

Numeri: 50 studenti

Durata: tutto l’anno scolastico

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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Il progetto Strange Skin, curato dal dipartimento educativo della Fondazione, che coinvolge la classe IIID del Liceo Artistico Statale Renato Cottini per l’anno scolastico 2016/2017, è risultato 21mo nella graduatoria del bando “Progetti di Eccellenza di Alternanza Scuola Lavoro”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, totalizzando 61/100 punti e ottenendo un riconoscimento economico.

http://www.istruzionepiemonte.it/?p=26998

Il percorso, realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte, rappresenta un esempio del lavoro del Dipartimento Educativo, volto a favorire l’incontro tra giovani e arte contemporanea, in particolare attraverso l’incontro con importanti artisti internazionali.

Lo scorso anno scolastico è stato il caso di Adrian Villar Rojas, e del progetto Reboot the Planet!: https://vimeo.com/167808420 mentre quest’anno il lavoro è partito dall’opera di Ed Atkins, che nel mese di settembre ha incontrato gli studenti (non solo del Liceo Cottini, ma anche del Liceo Cavour e dell’Istituto Albe Steiner), parlando dei suoi esordi, delle sue influenze, accogliendo le tante domande che le classi avevano preparato per lui, mostrando video di suoi lavori e condividendo riferimenti fondamentali per la sua formazione.

La classe IIID ha proseguito in modo intenso il percorso educativo legato al lavoro dell’artista inglese: gli studenti hanno realizzato interviste, oltre che allo stesso Ed Atkins, ai professionisti della Fondazione (curatrice e capo allestitore), hanno analizzato contenuti e aspetti tecnici dell’opera attraverso la produzione di video e di contributi sonori, e si stanno preparando per guidare nella visita alla mostra i loro compagni della scuola secondaria di I grado. Altra caratteristica del progetto, è l’utilizzo specifico della lingua inglese. Oltre a questo, gli studenti hanno avuto la possibilità di affiancare lo staff delle mediatrici culturali della Fondazione, diventando loro stessi mediatori della mostra di Ed Atkins, dialogando con i visitatori e raccontando la loro esperienza.

Il dipartimento educativo della Fondazione è disponibile a concordare