Sedicesima edizione del Young Curators Residency Programme Torino

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo annuncia le curatrici selezionate per la sedicesima edizione del Young Curators Residency Programme Torino (febbraio – maggio 2022): Sukanya Baskar (India), Shaelyn Hanes (Stati Uniti), Eunice Tsang (Hong Kong). Il coordinatore e tutor della sedicesima edizione è Michele Bertolino.

Le curatrici sono state selezionate dalla giuria composta da Antonia Alampi, direttrice di Spore Initiative di Berlino e Zoé Whitley, direttrice di Chisenhale Gallery di Londra.

Il Young Curators Residency Programme Torino consiste in una residenza di ricerca in Italia che ha il duplice obiettivo di sviluppare le capacità professionali e critiche delle curatrici selezionate e quello di promuovere la scena dell’arte contemporanea italiana in ambito internazionale. La residenza offre alle tre candidate selezionate la possibilità di entrare in contatto e collaborare con un grande numero di artiste e artisti italiani, confermando l’impegno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a supporto dell’arte contemporanea nazionale e delle pratiche curatoriali emergenti. L’approfondito processo di ricerca, che vede le curatrici visitare più di duecento studi d’artista, musei e istituzioni artistiche sul territorio nazionale sotto la guida di un curatore italiano di riferimento, culmina in una mostra curata con il supporto del team della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ora giunto alla sua sedicesima edizione, il Young Curators Residency Programme Torino resta un esempio unico in Italia e un progetto internazionalmente rinomato grazie alla qualità della formazione offerta, confermata dalla carriera delle alumnae e alumni del programma, che in molti casi ricoprono posizioni di rilievo in musei e istituzioni.
La selezione delle/dei partecipanti avviene in collaborazione con i più rinomati programmi internazionali per curatori: Royal College of Art, Londra; Graduate Program, Center for Curatorial Studies, Bard College, New York; Curatorial Program, De Appel, Amsterdam; CuratorLab, Konstfack University of Arts, Stoccolma; Independent Study Program, Whitney Museum of American Art, New York; MFA Curating, Goldsmiths University of London; MA Curatorial Practice, California College of the Arts, San Francisco; MAS/CAS Curating, Zurich University of the Arts. A partire dal 2021 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha deciso di coinvolgere nuovi soggetti istituzionali in qualità di promotori delle candidature, con l’obiettivo di raggiungere una sempre maggiore rappresentatività della scena internazionale. È stata istituita una convenzione con il Rockbund Art Museum di Shanghai, che tramite la costituzione di un comitato curatoriale responsabile delle nomine ha proposto candidate/i provenienti dalla Cina e dal Sud-est asiatico. Nel 2022, il comitato – coordinato da Billy Tang e Tiantian Xu per il RAM – è composto da Merv Espina, Esther Lu, Alia Swastika, X Zhu-Nowell, Weiwei Zhang.

La residenza si concluderà con una mostra a Palazzo Re Rebaudengo, sede storica della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene (CN). La preparazione della mostra è preceduta dallo studio di materiale bibliografico e dal dialogo con artiste/i, curatrici/ori, galleriste/i, collezioniste/i e direttrici/ori di museo provenienti dai più rilevanti centri di produzione culturale su tutto il territorio nazionale.
La residenza è organizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Le curatrici
Sukanya Baskar è curatrice e ricercatrice indipendente, con un focus specifico sulla fotografia e l’immagine in movimento. Nella sua pratica, la grafica, il design e la ricerca curatoriale evolvono contemporaneamente, incrociando la ricerca sugli archivi come luoghi e dispositivi di memoria. Ha collaborato con diversi magazine e progetti editoriali, tra cui Witness / Kashmir 1986–2016 / Nine photographers, incluso dal New York Times nella lista dei migliori libri di fotografia del 2017. Come ricercatrice è stata coinvolta in diverse organizzazioni, tra cui The Museum of Art and Photography, Bengaluru; Alkazi Foundation for the Arts, New Delhi; Light Industry e UnionDocs Center for Documentary Art, New York. Attualmente, Baskar studia le sovrapposizioni tra la storia della fotografia e dei magazine culturali in India. È diplomata presso il National Institute of Design, Ahmedabad e il Center for Curatorial Studies, (CCS) al Bard College, New York.

Shaelyn Hanes è una curatrice e scrittrice, residente a San Francisco. Nel suo lavoro esplora il potenziale radicale dell’immaginazione collettiva. Ha collaborato a progetti curatoriali organizzati presso CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, Berkeley Art Museum, Pacific Film Archive e di Rosa Center for Contemporary Art. Dal 2016 al 2019, ha seguito la gestione organizzativa e amministrativa di Creativity Explored – uno spazio no-profit dedicato ad artistə con disabilità. Attualmente è coordinatrice delle collezioni artistiche presso Zlot Buell + Associates, una compagnia di art advisory specializzata in arte contemporanea. Hanes si è diplomata in Curatorial Practice al California College of the Arts nel 2021 e in Interdisciplinary Field Studies alla University of California, Berkeley nel 2010.

Eunice Tsang è una curatrice, artista, ricercatrice e giornalista che vive ad Hong Kong. Ha fondato ed è curatrice di Current Plans (precedentemente noto come Present Projects), uno spazio sperimentale d’arte che, tramite l’organizzazione di mostre, intende incoraggiare dialoghi interdisciplinari tra i diversi campi della conoscenza. Ha organizzato l’Asian Artist Book Library presso Tai Kwun Contemporary, focalizzando la sua ricerca sull’editoria indipendente e le strategie alternative di distribuzione. I suoi interessi curatoriali si concentrano sulle modalità in cui lə artistə sviluppano linguaggi e simboli a contatto con contesti di importante cambiamento politico e sociale. La sua pratica indaga le intersezioni tra spazi liminali opposti, il rapporto tra legalità e illegalità, fatti e finzioni – utilizzando il realismo magico, il sarcasmo, lo humor e il mito come metodologie di analisi.

Il coordinatore
Michele Bertolino è un curatore e ricercatore che vive tra Torino e Roma. Attualmente collabora con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in qualità di coordinatore del Young Curators Residency Programme e di curatore del public programme per Verso. È curatore della pubblicazione “Porpora” – libro fotografico in uscita sull’opera di Lina Pallotta. Nel 2020 è visiting lecturer nel corso LAB.ZONE PETROLIO di Lili Reynaud-Dewar presso HEAD Genève. Dal 2018 al 2021 ha collaborato con Fondazione La Quadriennale di Roma come social content curator e assistente curatore della Quadriennale d’Arte 2020 FUORI, presso Palazzo delle Esposizioni. Nel biennio 2018-2019 è Junior Curator di The Institute of Things to Come con cui collabora anche nel biennio 2020-2021 in qualità di curatore del progetto di ricerca “Guerrilla against the Unceasing Hostilities of the Livings”. Nel 2016 fonda con Bernardo Follini, Giulia Gregnanin e Sebastiano Pala, Il Colorificio, collettivo curatoriale attualmente in attività. Si è laureato in filosofia dell’arte all’Università di Torino e nel 2015-2016 ha partecipato a CAMPO15, corso di studi e pratiche curatoriali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.