Quindicesima edizione del Young Curators Residency Programme Torino

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta
la quindicesima edizione del Young Curators Residency Programme Torino

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo annuncia le curatrici selezionate per la quindicesima edizione del Young Curators Residency Programme Torino (maggio – ottobre 2021): Jade Barget (Francia/Regno Unito), Naz Cuguoğlu (Stati Uniti/Turchia), Alice Sarmiento (Filippine). La coordinatrice e tutor della quindicesima edizione è Lucrezia Calabrò Visconti.

Le curatrici sono state selezionate dalla giuria composta da Renaud Proch, direttore artistico ed esecutivo di Independent Curators International, New York e Andrea Lissoni, direttore della Haus der Kunst di Monaco.

Il Young Curators Residency Programme Torino consiste in una residenza di ricerca in Italia che ha il duplice obiettivo di sviluppare le capacità professionali e critiche delle curatrici selezionate e quello di promuovere la scena dell’arte contemporanea italiana in ambito internazionale. La residenza offre alle tre candidate selezionate la possibilità di entrare in contatto e collaborare con un grande numero di artiste e artisti italiani, confermando l’impegno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a supporto dell’arte contemporanea nazionale e delle pratiche curatoriali emergenti. L’approfondito processo di ricerca, che vede le curatrici visitare più di duecento studi d’artista, musei e istituzioni artistiche sul territorio nazionale sotto la guida di una curatrice italiana di riferimento, culmina in una mostra curata con il supporto del team della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ora giunto alla sua quindicesima edizione, il Young Curators Residency Programme Torino resta un esempio unico in Italia e un progetto internazionalmente rinomato grazie alla qualità della formazione offerta, confermata dalla carriera delle alumnae e alumni del programma, che in molti casi ricoprono posizioni di rilievo in musei e istituzioni.

La selezione delle/dei partecipanti avviene in collaborazione con i più rinomati programmi internazionali per curatori: Royal College of Art, Londra; Graduate Program, Center for Curatorial Studies, Bard College, New York; Curatorial Program, De Appel, Amsterdam; CuratorLab, Konstfack University of Arts, Stoccolma; Independent Study Program, Whitney Museum of American Art, New York; MFA Curating, Goldsmiths University of London; MA Curatorial Practice, California College of the Arts, San Francisco; MAS/CAS Curating, Zurich University of the Arts. A partire da quest’anno la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha deciso di coinvolgere nuovi soggetti istituzionali in qualità di promotori delle candidature, con l’obiettivo di raggiungere una sempre maggiore rappresentatività della scena internazionale. Nel 2021 è stata istituita una convenzione con il Rockbund Art Museum di Shanghai, che tramite la costituzione di un comitato curatoriale responsabile delle nomine ha proposto candidate/i provenienti dalla Cina e dal Sud-est asiatico.

La residenza, quest’anno svolta parzialmente in remoto a causa della condizione sanitaria globale, si concluderà con una mostra a Palazzo Re Rebaudengo, sede storica della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene (CN). La preparazione della mostra è preceduta dallo studio di materiale bibliografico e dal dialogo con artiste/i, curatrici/ori, galleriste/i, collezioniste/i e direttrici/ori di museo provenienti dai più rilevanti centri di produzione culturale su tutto il territorio nazionale.

La residenza è organizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Le curatrici

Jade Barget è una curatrice e lavoratrice culturale che vive a Parigi e a Londra. I suoi interessi includono lo schermo, le immagini in movimento e le culture della performance. La sua ricerca è incentrata sulla forza e sul limite delle immagini, sulla embodied spectatorship e sull’influenza dei media sul nostro senso del sé, della memoria e della storia. Jade co-gestisce XING, una piattaforma curatoriale che sostiene la cultura visiva dell’Asia orientale, del Sud-est asiatico e delle sue diaspore. Informata dal pensiero femminista decoloniale, antimperialista e intersezionale, XING ricerca e promuove le alleanze Sud-Sud. I suoi progetti più recenti includono programmi curati per XING e Nottingham Contemporary e la commissione di nuovi lavori di Adam Christensen, Eva Gold, Thuy-Han Nguyen-Chi e Aaron Ratajczyk. Jade ha scritto per una serie di pubblicazioni tra cui AQNB, diaCRITICS Los Angeles Review of Books, THE SEEN e Untitled-Folder. Si è laureata con lode presso il dipartimento di Curating Contemporary Art del Royal College of Art di Londra ed è stata vincitrice della borsa di studio Young Curator 2020 del Bureau des Arts Plastiques dell’Institut Français e del Ministero della Cultura francese.

Naz Cuguoğlu è una curatrice e art writer che vive a San Francisco e Istanbul. È co-fondatrice di Collective Çukurcuma, che sperimenta processi di pensiero collaborativo attraverso reading group e mostre collaborative internazionali. Ha ricoperto incarichi presso Blum & Poe, KADIST, Wattis Institute, de Young Museum, SFMOMA Public Knowledge, tra gli altri. Dal 2017 lavora come consulente artistica per la Joan Mitchell Foundation ed è parte della giuria del Sondheim Artscape Prize 2021. I suoi scritti sono stati pubblicati in SFMOMA Open Space, Art Asia Pacific, Hyperallergic tra gli altri. Ha ottenuto un MA presso il programma di Curatorial Practice del CCA San Francisco. Ha curato mostre e programmi a livello internazionale presso il Wattis Institute, il Public Program della 15th Istanbul Biennial, Framer Framed, D21 Kunstraum Leipzig, Red Bull Art Around Istanbul, Asian Art Museum, e ha co-curato tre libri: After Alexandria, the Flood; Between Places; e The Word for World is Forest.

Alice Sarmiento è nata e vive a Manila. È una femminista, scrittrice, curatrice indipendente e genitrice adottiva a tempo pieno di sette gattini e un gatto affetto da disabilità. Prima di conseguire un master in studi curatoriali presso l’Università delle Filippine ha insegnato presso l’UP College of Home Economics, nell’ambito del programma di Clothing Technology. È stato in questa istituzione che ha sviluppato un interesse critico per le ideologie alla base del “lavoro femminile” e di altre forme di lavoro emotivo e affettivo, in particolare attraverso i legami che queste forme di lavoro intrattengono con la catena di assistenza globale, di cui le Filippine sono uno dei principali esponenti.

La coordinatrice

Lucrezia Calabrò Visconti è una curatrice e art writer che vive a Torino. Nella sua pratica sviluppa mostre e public programme in cui la ricerca assume un ruolo preponderante, sperimentando con i formati tradizionali di mostra. Ha curato progetti per il Daelim Museum, Seoul; Artissima, Torino; Fondazione Baruchello, Roma; De Appel, Stedelijk Museum, UvA, Amsterdam; GAMeC, Bergamo, tra gli altri. Nel 2018 è stata la curatrice della 6th International Biennale for Young Art, Mosca e ha fondato la piattaforma educativa e performativa La Scuola della Fine del Tempo con Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano. Nel 2018 e 2019 è stata la curatrice della sezione New Entries di Artissima. Si è formata presso De Appel, Amsterdam; Campo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Arti visive e dello spettacolo, IUAV, Venezia. È giornalista pubblicista e i suoi scritti sono stati pubblicati in diverse riviste specializzate e pubblicazioni. Ha curato pubblicazioni tra cui The New Work Times per Maurizio Cattelan e Shifting Views on Italian Art. The Curatorial Residency as a Research Model con Irene Calderoni.