Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è la “Torinese dell’anno” 2021

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è la “Torinese dell’anno” 2021

Domenica 8 maggio alle ore 10 al Centro Congressi Lingotto, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo riceverà dal Presidente della Camera di commercio di Torino Dario Gallina il Premio “Torinese dell’Anno”, giunto alla 45a edizione.

Come sottolinea il Presidente dell’ente camerale: “Ogni anno con questo premio individuiamo persone che, con il loro esempio, sono di ispirazione per la nostra comunità e il nostro territorio. Il Premio va, oggi, ad una torinese che con la sua attività ci aiuta ad allenare lo sguardo verso le sfide del nostro tempo e con la sua capacità ed intraprendenza ha saputo portare Torino ai più alti livelli dell’arte contemporanea internazionale. La nostra città può contare su di lei come ambasciatrice nel mondo”.

Questa la motivazione del riconoscimento dedicato a chi, torinese di nascita o di adozione, ha offerto un contributo speciale nel proprio settore di attività, economia, arte, scienza o sociale: “Per la passione e la coerenza che in oltre 25 anni di attività hanno portato Patrizia Sandretto Re Rebaudengo a raggiungere la più alta reputazione nell’ambito dell’arte contemporanea, posizionando saldamente Torino nel circuito artistico internazionale, e per la sua vocazione non solo verso il collezionismo, ma anche verso la produzione e la committenza nei confronti degli artisti più giovani. Con un approccio comunicativo originale e innovativo, in grado di avvicinare all’arte anche il pubblico più lontano, si è distinta, inoltre, per l’impegno nel campo dell’educazione e della formazione”.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ha così commentato il riconoscimento attribuitole: “La nomina a Torinese dell’Anno mi rende felice e orgogliosa. Amo la mia città, conosco il suo valore e la sua storia e ho fiducia nella sua capacità di immaginare e creare futuro. Dalla nascita della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nel 1995, dedico il mio impegno quotidiano alla sua vita culturale, convinta che l’arte contemporanea rappresenti un formidabile strumento di conoscenza, di confronto e di interpretazione del nostro mondo, sempre più complesso e plurale”.