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SUMMARY:LET'S TALK TORINO. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:Le mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.  \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.  \nI Let’s Talk sono ideati e condotti dalle mediatrici culturali dell'arte\, nell’ambito delle mostre personali EXHAUST di Xin Liu\, Krapfen di Diego Marcon\, Theatre of the mind di Lenz Geerk e Danzante di June Crespo.    \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.   \nCalendario completo sabato 25 aprile\, dalle 16 alle 17.30 domenica 3 maggio\, dalle 16 alle 17.30 sabato 23 maggio\, dalle 16 alle 17.30 domenica 7 giugno\, dalle 16 alle 17.30 sabato 20 giugno\, dalle 16 alle 17.30 sabato 4 luglio\, dalle 16 alle 17.30 domenica 12 luglio\, dalle 16 alle 17.30  \nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino.
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SUMMARY:Inaugurazione di Adji Dieye. Continente Arte e performance Re-VEIL: the sound of images di Luc Ndikubwimana
DESCRIPTION:Inaugurazione di Adji Dieye. Continente Arte e performance RE-VEIL: the sound of images di Luc Ndikubwimana \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, TorinoInaugurazione: 10 settembre 2026\, dalle 18.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con Associazione Genesi\, presenta Continente Arte\, una mostra personale di Adji Dieye\, a cura di Ilaria Bernardi. Il progetto prosegue la collaborazione tra le due istituzioni\, avviata nel 2023\, a sostegno delle nuove generazioni di artisti italiani attivi sulla scena internazionale. \nAttraverso una nuova videoinstallazione a due canali e una serie di sculture inedite\, Dieye esplora come il linguaggio e l’architettura possano dare consistenza a immaginari culturali che\, sedimentandosi nel tempo\, continuano a orientare la lettura del presente. \nAl centro della mostra è una riflessione su una forma dell’inconscio culturale occidentale e sulle categorie\, spesso non interrogate\, attraverso cui il sistema dell’arte interpreta e attribuisce valore alle opere. Ambientata in un set di televendita\, la videoinstallazione mette in scena\, con ironia e spirito critico\, i meccanismi attraverso cui mercato\, media e istituzioni proiettano sull’artista narrazioni precostituite\, appiattendo così qualsiasi complessità presente nel lavoro. \nAttraverso registri differenti\, i due televenditori\, Tiziana Bianchi (personaggio fittizio interpretato da Valeria Bruni Tedeschi) e Alessandro Orlando (che interpreta se stesso\, ma declinato al contempo in un venditore in una fiera d’arte)\, costruiscono infatti discorsi che attribuiscono valore alle opere facendo leva quasi esclusivamente su elementi esterni alla loro effettiva complessità formale e concettuale. L’attenzione si concentra sulla provenienza geografica dell’artista\, sugli stereotipi associati agli artisti afrodiscendenti\, sulle aspettative del pubblico rispetto a determinati temi identitari e sociali\, fino a trasformare l’opera in una sorta di pretesto per la conferma di narrazioni già note. La televendita diventa così una metafora dei processi di mediazione culturale che accompagnano l’arte contemporanea\, mettendo in discussione il ruolo di critici\, curatori\, istituzioni\, media e mercato nella costruzione del significato e del valore delle opere. \nIn continuità con la videoinstallazione\, una serie di sculture ispirate all’architettura neosudanese trasferisce sul piano materiale il medesimo processo di proiezione. Inclinate e attraversate da specchi\, le strutture mostrano come un immaginario possa acquisire consistenza e arrivare a sostituirsi a ciò che pretende di rappresentare. \nSempre il 10 settembre\, alle 19\, si terrà la performance RE-VEIL: the sound of images di Luc Ndikubwimana. \nIl lavoro si concentra sulla riscrittura dell'immaginario collettivo\, attraverso una performance afro-futurista di sound art che dialoga con una composizione di videoarte\, entrambe focalizzate sul percorso dell'arte nera\, delle culture afrodiscendenti e delle voci nere che hanno attraversato e rivoluzionato la storia contemporanea.  \nLa performance non cede\, dunque\, alla visione che conserviamo all'interno del nostro "archivio delle idee"\, fortemente razzista\, al quale attingiamo quotidianamente nell'osservazione del Mondo. Essa punta\, al contrario\, a riappropriarsi della narrazione delle storie nere e a rendere evidenti le connessioni tra musica\, danze e tradizioni afrodiscendenti nere globali\, diasporiche e non. \nLa performance rappresenta un momento di restituzione dell’Agitu Ideo Gudeta Fellowship\, affirmative action nata per contrastare l’assenza di diversità nel panorama artistico\, sviluppata da Centrale Fies\, in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Palazzo Grassi - Punta della Dogana.Nell’ambito di Torino\, che cultura! Linea di finanziamento alla cultura della Città di Torino\, sostenuta con fondi PN METRO PLUS e CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 (TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA). \n 
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SUMMARY:LET'S READ
DESCRIPTION:Let’s Read. Percorsi di lettura in mostra. Pechino pieghevole di Hao Jingfang.  \nGiovedì 17 settembre 2026\, dalle 20.30 alle 22.30 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino  \nLet’s Read è un percorso che unisce letteratura e arte contemporanea\, un’occasione per condividere in mostra pensieri e ragionamenti\, esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità.  \nPechino pieghevole (trad. Di Silvia Pozzi\, add editore\, 2020) è una raccolta di racconti della scrittrice e ricercatrice Hao Jinfang (Tianjin\, Cina\, 1984) dove è possibile esplorare la fragilità umana alle prese con le incertezze e i timori del cambiamento connessi alle urgenze ambientali\, l’intelligenza artificiale e l’automazione.  \nIl Let’s Read di giovedì 17 settembre è ideato e condotto dalle mediatrici culturali dell’arte della Fondazione nell'ambito delle mostre personali Exhaust di Xin Liu (Xinjiang\, 1991) e Danzante di June Crespo (Pamplona\, 1982) per approfondire il lavoro delle artiste attraverso un approccio interdisciplinare.   \nAttraverso il dialogo tra le pagine del romanzo e le opere in mostra\, interrogheremo lo spazio e il tempo che abitiamo\, ribaltando il punto di vista sulla realtà e mettendo in gioco lo sguardo sul nostro prossimo futuro.   \nL’attività è gratuita e aperta a tuttə. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read” e specificando un numero di riferimento\, oppure telefonando allo 011-3797631.   \n  \nClicca qui per scoprire di più sul progetto Let's Read e Let's Read Guest\, ritrovare tutte le nostre proposte di lettura in mostra e sfogliare i report in cui vi raccontiamo il percorso.
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SUMMARY:NIDO | mappare pesi leggeri
DESCRIPTION:Un percorso tra somatica\, arte contemporanea e relazione di cura \n\n\n \nNIDO è un percorso esperienziale e di ricerca curato dall'artista\, danzatrice e danzamovimentoterapeuta Francesca Cola. Il progetto nasce per affiancare le famiglie\, lə bambinə e il personale sanitario nell'esperienza delicata e complessa della nascita e della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). \n\n\n \nInquadrato nella cornice delle Medical Humanities\, NIDO trasforma lo spazio museale in un luogo di sintonizzazione corporea ed emotiva. Attraverso l'intreccio tra ascolto somatico\, movimento espressivo e installazione sonora\, il percorso offre un tempo sospeso per riscoprire la dimensione del contatto sicuro\, ammorbidire lo stress e coltivare il piacere dell'abbandono fiducioso e della cura condivisa. \n\n\n \nCalendario degli Incontri\n\n\n \nIl percorso si sviluppa in due cicli di laboratori sequenziali e si conclude con una pratica finale aperta: \n\n\n \n\nPrimo Ciclo (ore 16 – 18) Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\n\nSabato 19 settembre\n\n\n\nSabato 26 settembre\n\n\n\nSabato 3 ottobre\n\n\n\nSabato 10 ottobre\n\n\n\n\n\nSecondo Ciclo (ore 15 – 17) MAUTO\n\nSabato 17 ottobre\n\n\n\nSabato 24 ottobre\n\n\n\nSabato 31 ottobre\n\n\n\nSabato 7 novembre\n\n\n\n\n\nPratica Finale condivisa\n\nSabato 14 novembre SERMIG per la Giornata Mondiale del Prematuro\n\n\n\n\n\n \n \n\n\n \nA cura di: Francesca ColaSound Design: Marzio ZorioRealizzato grazie al sostegno e in collaborazione con: Fondazione Crescere Insieme ETS\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, MAUTO – Museo Nazionale dell'Automobile.
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SUMMARY:26 settembre a Guarene: Vent'anni di Young Curators Residency Programme
DESCRIPTION:Vent'anni di Young Curators Residency Programme.\nMostre e giornata di studi sul ruolo dell'arte italiana nel panorama internazionale. \n26 settembre 2026Palazzo Re Rebaudengo\, Guarene (CN)\n \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo celebra il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme con What about us\, una mostra collettiva che riunisce opere di 23 artiste e artisti italiani protagonisti delle diverse edizioni del programma e con una giornata di studi sul ruolo dell'arte italiana nel panorama internazionale.Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani\, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare\, attraverso prospettive sempre nuove\, l'evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La mostra rilegge questo patrimonio attraverso una selezione di opere che riflettono sul tempo\, sulla memoria e sulla costruzione del futuro.\nOltre a What about us e alla giornata di studi\, sempre il 26 settembre\, inaugura la mostra Alexis Puget. Just like heaven\, in collaborazione con l'ENSBA Lyon (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts). \nProgramma 26 settembre: \nWhat about us? - Giornata di studi (INFO PER IL PUBBLICO: OBBLIGATORIO ISCRIVERSI MANDANDO UNA MAIL A rsvp@fsrr.org)In occasione dell'apertura della mostra\, la Fondazione organizza una giornata di studi dedicata al ruolo dell'arte italiana nel panorama internazionale\, alle reti di supporto esistenti e alle strategie per rafforzare la presenza degli artisti italiani oltre i confini nazionali. \nh 11.30Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Presidente Fondazione Sandretto Re RebaudengoSaluti istituzionali e apertura dei lavori \nh 11.45 – 13.30Young Curators Residency Programme: la costruzione di una rete (in lingua inglese) \nAnna Colin\, direttrice del corso di studi MFA Curating\, Goldsmiths College\, London; YCRP 2007; Jeppe Ugelvig\, curatore indipendente\, New York; YCRP 2019; Tom Eccles\, Executive Director Center for Curatorial Studies\, Bard College; Mark Rappolt\, Editor-in-Chief ArtReview; Adji Dieye\, artistaModera Michele Bertolino\n\n \nh13.30 - 14.30Light lunch \nh 15.00 – 16.30Arte italiana e panorama internazionale \nLorenzo Balbi\, Presidente AMACI; Direttore Rete Museale\, Verona; Marilena Pirrelli\, giornalista\, docente e cofondatrice di Osservatorio Arte Contemporanea; Eva Fabbris\, direttrice uscente\, Madre\, Napoli; Luigi Fassi\, direttore di Artissima; Tomaso De Luca\, artista; Pietro Vallone\, CFO Galleria Massimo de Carlo\, gallerista e presidente ANGAMC; Gian Maria Tosatti\, artista.Modera Luca Zuccala\, direttore de Il Giornale dell'Arte \nRespondent: Cristiano Seganfreddo\, Flash Art; Andrea Viliani\, curatore DHGP-Cultural Heritage Gateway Platform; Curatore Arte\, Triennale Milano. \nCostantino D'Orazio\, Direttore Generale Direzione Generale Creatività Contemporanea\, Ministero della CulturaSaluti istituzionali e chiusura lavori \nh 17.30\nOpening della mostra What about us. Arte italiana dallo Young Curators Residency Programme (chiude il 28 febbraio 2027)\nArtisti e artiste: Vanessa Alessi\, Alterazioni Video\, Yuri Ancarani\, Rosa Barba\, Elisabetta Benassi\, Benni Bosetto\, Chiara Camoni\, Ludovica Carbotta\, Manuele Cerutti\, Giulia Crispiani\, Tomaso De Luca\, Binta Diaw\, Sara Enrico\, Alessandra Ferrini\, Benedetta Fioravanti\, Claire Fontaine\, Valentina Furian\, Lorenza Longhi\, Diego Marcon\, Eva Marisaldi\, Liliana Moro\, Marinella Senatore\, Alessandra Spranzi.A cura di Michele Bertolino\n \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo celebra i vent’anni dello Young Curators Residency Programme (YCRP) con What about us\, una mostra collettiva curata da Michele Bertolino e una giornata di studi.\nDal 2007 il programma ha ospitato quasi 60 curatrici e curatori internazionali\, favorendo il confronto con la scena artistica italiana e creando occasioni di incontro per oltre 200 artiste e artisti\, spesso alla loro prima esposizione istituzionale. Le diverse edizioni hanno costruito nel tempo un archivio di sguardi sulla contemporaneità italiana.\nWhat about us riattiva questo archivio senza seguire un ordine cronologico\, attraverso nuove associazioni tra opere già presentate durante le residenze. Al centro della mostra è il tempo\, inteso non come semplice misura\, ma come materia da interrogare\, scomporre e reinterpretare: tempo storico e memoria collettiva\, tempo personale\, attesa\, ripetizione e possibilità di immaginare futuri diversi.\nLe opere di oltre venti artiste e artisti italiani esplorano così diverse forme della memoria\, della rimozione\, dell’attesa e della trasformazione del tempo. Tra le opere\, materiali d’archivio\, fotografie\, cataloghi e documenti ripercorrono i primi vent’anni del YCRP\, rendendo visibile la costruzione di un archivio collettivo e in continua evoluzione di sguardi sull’arte italiana. \n\nOpening della mostra Alexis Puget. Just like heaven (chiude l'8 novembre 2026)A cura di Leonardo PietropaoloIn collaborazione l'ENSBA Lyon (École Nationale Supérieure des Beaux-Arts)\nIn occasione del tredicesimo anno di collaborazione con ENSBA Lyon – École nationale supérieure des beaux-arts de Lyon\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene Just like heaven\, prima mostra personale in Italia di Alexis Puget (Parigi\, 2000)\, artista partecipante al Post-diplôme 2026\, programma di ricerca post-laurea coordinato dalla curatrice Julie Portier.\nCresciuto nell’epoca di internet e dei social media\, Puget riflette sulla sovrapposizione di tempi\, immagini e riferimenti culturali che caratterizza l’esperienza digitale. La nostalgia è al centro della sua ricerca\, intesa non come desiderio di un passato perduto\, ma come confronto costante con un tempo in cui ogni frammento del passato rimane accessibile\, recuperabile e continuamente riproposto.\nLa sua pratica combina sculture\, materiali audiovisivi e oggetti trovati online\, nei negozi di seconda mano o nell’archivio familiare. Elementi appartenenti a epoche e contesti diversi vengono dislocati e ricomposti secondo una logica vicina al sampling musicale\, dando vita a nuove associazioni.\nIn mostra\, le opere formano un’installazione concepita come un paesaggio narrativo: il set di un film senza personaggi\, disseminato di indizi che suggeriscono una storia possibile\, ma volutamente aperta e indefinita.\nH 18.30Partenza da Palazzo Re Rebaudengo\, accompagnati dalla Banda Musicale della Città di Alba Ars et Labor verso il Parco d’arte Sandretto Re Rebaudengo per lo svelamento dell’opera di Diana Policarpo\, Anguane’s Fountain. \nCocktail a seguire \nMain sponsor: Banca Ifis con Ifis art\nInfo per il pubblico: \n \nNavetta da TorinoPer facilitare la partecipazione sarà disponibile un servizio navetta da Torino con due opzioni:\n\n\nFormula giornata intera: partenza al mattino per partecipare al convegno e rientro a Torino al termine delle inaugurazioni intorno alle 20. \n\nFormula opening: partenza nel pomeriggio per partecipare all'inaugurazione delle ore 17.00 e partenza da Guarene intorno alle 20.\n\nPer prenotare un posto sulla navetta è necessario scrivere a rsvp@fsrr.org indicando l’opzione scelta.
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