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SUMMARY:LET'S TALK TORINO. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:Le mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.  \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.  \nI Let’s Talk sono ideati e condotti dalle mediatrici culturali dell'arte\, nell’ambito delle mostre personali EXHAUST di Xin Liu\, Krapfen di Diego Marcon\, Theatre of the mind di Lenz Geerk e Danzante di June Crespo.    \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.   \nCalendario completo sabato 25 aprile\, dalle 16 alle 17.30 domenica 3 maggio\, dalle 16 alle 17.30 sabato 23 maggio\, dalle 16 alle 17.30 domenica 7 giugno\, dalle 16 alle 17.30 sabato 20 giugno\, dalle 16 alle 17.30 sabato 4 luglio\, dalle 16 alle 17.30 domenica 12 luglio\, dalle 16 alle 17.30  \nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino.
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SUMMARY:Op. 22 No. 2 di Alessandro Sciarroni | Stagione btt moves 2026
DESCRIPTION:7 maggio \nOp. 22 No. 2 è un assolo del coreografo Alessandro Sciarroni\, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia e artista associato di Triennale Milano Teatro 2022-2024\, creato per la danzatrice Marta Ciappina\, con la quale il coreografo collabora da diversi anni. L’opera è ispirata al poema sinfonico del compositore finlandese Jean Sibelius\, Il cigno di Tuonela\, a sua volta basato sul poema epico Kalevala della mitologia finlandese.I gesti e movimenti di Ciappina provengono dal suo passato personale. Da qui nasce un lavoro sull’amicizia necessaria in ogni processo di composizione\, che si riflette in un emozionante dialogo tra performer e spettatori. \nL’evento si svolgerà all’interno della mostra Theatre of the mind di Lenz Geerk\, e aderirà al Programma Diffuso di Prima Persona Plurale 2026\, primo festival in Italia dedicato alla vita indipendente per persone con disabilità\, promosso dalla FondazioneTime2. \nAccessibilità: In armonia con i temi del festival Prima Persona Plurale\, Op. 22 No. 2 si apre a forme di accoglienza flessibile del pubblico\, ispirate al modello delle relaxed performance: un contesto di fruizione più informale e accessibile\, in cui è possibile entrare e uscire liberamente durante la performance e vivere lo spettacolo secondo le proprie esigenze\, utilizzando gli adattamenti messi a disposizione. L'edificio non ha barriere architettoniche. Sono a disposizione cuffie antirumore e fidget toys\, ed è possibile in qualsiasi momento accedere allo Spazio Calmo\, luogo dedicato al defaticamento sensoriale.  \nDurata: 20 minuti.Due repliche: ore 19* e ore 21 \nLa Stagione BTT_moves 2026 è realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRT\, e con il contributo del MiC Ministero della Cultura e con il contributo e il patrocinio della Città di Torino*.*La prima replica di Op.22 No.2 è presentata nell’ambito di IN.CON.TRA\, progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino\, che cultura!”\, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 - TO7.5.1.1.B - SOSTEGNO ALL'ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA”. Il progetto è realizzato da Fondazione Egri - Centro di Rilevante Interesse per la Danza\, Balletto Teatro di Torino e Guitare Actuelle. \n  \nBiglietto Intero: 10 €Ridotto*: 8 €Gratuito per persone con disabilità e una persona che accompagna.*Under 26\, Over 65\, Studenti universitari con tesserino\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta / Formula Extra\, Tesserati AIACE – AiCS – ACI\, Allievi/e e docenti scuole di danza.Biglietti gratuiti limitati e su prenotazione per chi partecipa a un'attività del Festival Prima Persona Plurale\, scrivendo a btt.moves@gmail.com. \nINFO E PRENOTAZIONI: btt.moves@gmail.com -  011 4730189 - WhatsApp +39 331 613 9715I biglietti si possono acquistare direttamente sul posto a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. \n  \nfoto di Andrea Macchia \n  \nCREDITIOp. 22 No. 2Di: Alessandro SciarroniCon: Marta CiappinaMusica: Jean Sibelius (Op. 22 No. 2\, “Tuonelan joutsen”)Costumi: Ettore LombardiCura\, promozione e sviluppo: Lisa GilardinoProduzione esecutiva: Chiara FavaCura tecnica: Valeria FotiCommissione Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen produzione MARCHE TEATRO\, Corpoceleste_C.C.00# in coproduzione con Festival Bolzano Danza | Tanz BozenCon il sostegno di: NOI Techpark Südtirol/Alto AdigeL’opera Op. 22 No. 2 nasce da un’idea di Emanuele Masi\, nell’ambito della rete “Swans never die” - un progetto di Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (Piemonte dal Vivo – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo\, Coorpi\, Didee Arti e Comunicazione\, Mosaico Danza\, Zerogrammi); Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa; Triennale Milano Teatro; Fondazione Teatro Grande di Brescia; Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn; Gender Bender Festival; “Memory in Motion. Re-Membering Dance History (Mnemedance)” – Università Ca’ Foscari Venezia; DAMS – Università degli Studi di TorinoAlessandro Sciarroni è artista associato di MARCHE TEATRO
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SUMMARY:DANZARE LA DIVERSITÀ | Performance di danza inclusiva 
DESCRIPTION:Giovedì 21 aprile\, h 20:00Ingresso gratuito \nA cura di Gabriella CerritelliIn risonanza con la mostra Theatre of the mind  di Lenz Geerk \nLa performance del 21 maggio nasce da un breve percorso laboratoriale che prenderà avvio il 30 aprile presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, all’interno della sala che ospita la mostra Theatre of the mind di Lenz Geerk. Al laboratorio parteciperà un gruppo di persone che frequenta i percorsi annuali di danza inclusiva e danza in carrozzina tenuti da Gabriella Cerritelli.Il laboratorio si svilupperà come uno spazio di ricerca aperto\, in cui le pratiche di danza saranno orientate all’ascolto\, alla relazione e alla qualità del gesto. Il dialogo con le opere di Lenz Geerk avverrà come possibilità di ispirazione e risonanza: suggestioni visive ed emotive che potranno affiorare liberamente nei gesti e nel movimento. Sarà la presenza dei corpi e le dinamiche che emergono nella danza a generare connessioni spontanee\, lasciando spazio a intuizioni\, emozioni condivise e tracce sensibili. \nCon:  Giulia Bonomo\, Annalisa Calvano\, Alice Cusimano\, Cristiana Geremia\, Eugenia Gaglianone\, Chiara Gargiulo\, Sara Girardo\, Monica Longhin\, Stefania Luberti\, Marialaura Lanza\, Chiara Labruco\, Paola Lungu\, Davide Maino\, Cecilia Obbili\, Pamina Parusso\, Cristina Saccani\, Rosa Tallarico\, Andrea Vicentini. \n  \n\nAccessibilità: Danzare la diversità sarà fruibile in una modalità di accoglienza del pubblico ispirata al modello delle relaxed performance: un contesto di fruizione informale e accessibile\, in cui è possibile entrare e uscire liberamente durante la performance e vivere lo spettacolo secondo le proprie esigenze\, utilizzando gli adattamenti messi a disposizione. L'edificio non ha barriere architettoniche. Sono a disposizione cuffie antirumore e fidget toys\, ed è possibile in qualsiasi momento accedere allo Spazio Calmo\, luogo dedicato al defaticamento sensoriale.  \n\n\n\nInformazioni e prenotazioniaccessibilita@fsrr.org \n\n  \nDanzare la diversità è un progetto che\, attraverso l’arte di esprimersi con il corpo\, intende contribuire a creare contesti culturali e ambientali più accessibili e di maggiore inclusione per le persone con disabilità.Ideato e guidato dalla coreografa Gabriella Cerritelli\, il progetto prende forma in corsi\, laboratori\, percorsi formativi e performance di danza aperti a persone di ogni età\, abilità e formazione. L’obiettivo è quello di rendere il linguaggio della danza accessibile a tutti\, superando barriere fisiche\, mentali e sociali\, e trasformando le differenze in opportunità di nuove relazioni creative e crescita comune.All’interno di questi percorsi si propongono pratiche corporee che stimolano l’ascolto di sé e dell’altro\, favorendo la costruzione di spazi di fiducia e dialogo attraverso il linguaggio creativo del corpo. La danza diventa così un’esperienza condivisa che apre a nuove modalità di incontro\, sviluppando consapevolezza\, espressività e favorendo un maggiore benessere psico-fisico.Le performance rappresentano un momento significativo del progetto: oltre a costituire un’importante occasione di scambio e incontro\, rendono visibile il processo creativo e contribuiscono a far riconoscere la diversità come valore artistico e culturale.Danzare la diversità è un invito a esplorare il corpo come veicolo di espressione\, a riconoscere la ricchezza della pluralità umana e a costruire\, attraverso l’arte\, nuove forme di partecipazione e comunità. \nProgetto a cura di: Associazione Concor_danze in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nGabriella CerritelliCoreografa\, danzatrice\, performer\, insegnanteTel. 333 6440758info@gabriellacerritelli.itwww.gabriellacerritelli.it/ \nConcor_danze A.P.Swww.instagram.com/concor_danze/   \n  \nfoto di Emanuele Basile
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SUMMARY:domenica per famiglie | Tutte le rotelle a posto
DESCRIPTION:ore 16.30 \nQuali parti del nostro corpo si attivano quando osserviamo un'opera d'arte? Soltanto gli occhi? E il resto del corpo cosa fa\, mentre gli occhi guardano? In questo laboratorio impareremo modi speciali per guardare e capire le opere in mostra\, con l'aiuto di un gruppo di danzatrici in carrozzina e in piedi\, che ci racconteranno come tutti i corpi possono muoversi ed esplorare il mondo in modo creativo.  \n\n\n \nIl laboratorio è condotto dallo staff del Dipartimento Educativo insieme alle maestre di danza e alle danzatrici del progetto di danza fisica integrata Ballo Anch'io e RE-ACTION.  \n\n\n \nInformazioni:  \n\n\n \nLa partecipazione è gratuita\, l’iscrizione è obbligatoria.  \n\n\n \nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \n\n\n \nQuesto incontro fa parte del progetto Dire\, Fare\, Museo! Incontri d’arte per una Comunità Creativa\, nell'ambito di ComunitAttiva 2.0\, un programma socioeducativo finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo\, di cui è capofila la Fondazione Gruppo Abele.  \n\n\n \n 
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SUMMARY:Art of universe di Paola Pivi per ARWE - Art Research World Expo 2026
DESCRIPTION:Art of Universe di Paola Piviper ARWE - Art Research World Expo 2026 \n26 e 27 maggio 2026 \nIn occasione di ARWE 2026\, Paola Pivi\, nominata ARWE International Art Ambassador 2026\, sarà protagonista di un programma articolato di incontri ed eventi.Il 26 maggio\, alle 12.00\, terrà un keynote speech e un workshop laboratoriale presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, rivolti a studenti e giovani artisti internazionali.Il 27 maggio\, alle 18.00\, inaugurerà Art of universe\, sua mostra personale ospitata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, visitabile gratuitamente fino al 27 giugno 2026. \nNell’ambito di Art Research World Exhibition – ARWE\, il progetto realizzato dall’Accademia Albertina e dedicato all’internazionalizzazione delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM)\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Art of universe\, mostra personale di Paola Pivi (Milano\, Italia\, 1971). La mostra consolida la collaborazione di lunga data tra l’artista e la Fondazione\, iniziata nel 1998 con la sua partecipazione a Guarene Arte ’98 e proseguita nel corso degli anni attraverso numerose occasioni espositive. Le opere qui raccolte attraversano l’intera carriera di Pivi\, spaziando da lavori realizzati all’inizio del Duemila fino a produzioni molto recenti. Il titolo del progetto espositivo\, Art of universe\, connette la mostra a un workshop tenuto dall’artista e rivolto a studenti dell’Accademia Albertina\, nel contesto del suo ruolo di ARWE International Ambassador 2026.  Durante questo momento\, Pivi ha invitato lə studenti a condividere idee per opere molto ambiziose o su larga scala\, mettendo a disposizione le proprie conoscenze nella realizzazione di lavori complessi e di grandi dimensioni. Grazie a soluzioni tecniche elaborate\, la sua arte riesce infatti a scardinare i nostri sistemi di percezione abituali\, generando un senso di stupore che permette di considerare in modo rinnovato e più profondo delle realtà a noi già note. Nel suo insieme\, la mostra si configura come un invito a prendere consapevolezza delle connessioni tra gli elementi del mondo\, attraverso il dialogo tra oggetti tipicamente umani e forme che rimandano alla dimensione animale\, come nel caso della serie Time Machine (2016-2026)\, composta da ruote di bicicletta circondate da piume di uccelli. A ogni singola ruota viene poi dato un titolo evocativo\, ideato da Karma Culture Brothers. La scultura in bronzo Live again (2026) è invece composta da alberi di limone riprodotti in modo iperrealistico\, raccolti attorno a un centro per comporre la forma di una stella. Nella sua pratica l’artista a volte inverte anche la scala degli oggetti\, come nella miniatura della famosa poltrona sacco di Zanotta Design dal titolo Untitled (little bag-armchair) (2000)\, presentata imbevuta di acqua e profumo. Altre volte\, Pivi combina figure e materiali in modi sorprendenti\, come in Have you seen me before? (2008)\, un orso polare ricoperto di piume di colore giallo chiaro\, testimone della sua vita in Alaska. \nSempre nell’ambito di ARWE 2026\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospiterà anche la mostra Sconfinamenti. Geografie del segno\, di cui una sezione sarà visitabile presso la Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.La mostra presenta i lavori di Matteo Bonino\, Silvia Canavesio\, Francesco Feltri\, Eleonora Fracchia\, Simona Isabello\, Luis Pardo Silva e Antoneta Sulmina. \nLa mostra Art of universe di Paola Pivi è stata realizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell'ambito dell'evento ARWE\, Art research World Expo\, promosso dall'Accademia Albertina. Responsabile del progetto\, Salvo Bitonti\, Direttore dell'Accademia Albertina. Responsabile scientifico\, Gaetano Centrone\, con la collaborazione di Elena Abbiatici e Natalia Moncada Bustamante\, dottorande del corso di pratiche curatoriali dell’Accademia Albertina. Segretaria di mostra Francesca Disconzi. \n  \nEvento finanziato con  risorse previste dal fondo PNRR FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA - PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 4 COMPONENTE 1 INVESTIMENTO 3.4\, SOTTO-INVESTIMENTO T5 “PARTENARIATI STRATEGICI / INIZIATIVE PER INNOVARE LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DEL SISTEMA AFAM” PROGETTO Titolo “INAR Italian Network of Artistic Research and Art Education World Expo 2026”\, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU\, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino\, a valere sul PNRR Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”\, Sub Investimento T5 “Partenariati strategici/Iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM” : WP4 del progetto PNRR INAR – International Network of Artistic Research and Art Education World Expo 2026”
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