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SUMMARY:Premio StellaRe a Caterina Caselli
DESCRIPTION:L'11 settembre 2025\, alle ore 18.30\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo conferisce il Premio StellaRe 2025 a Caterina Caselli\, cantante\, produttrice discografica\, attrice e conduttrice televisiva.A seguire\, Caterina Caselli ripercorrerà\, in dialogo con Simone Marchetti\, la sua straordinaria carriera e il suo impegno nella scena musicale e culturale italiana. \nIl Premio StellaRe è conferito a Caterina Caselli per il suo indiscusso talento artistico\, che ha segnato in modo profondo e duraturo la storia della musica italiana\, e per la straordinaria capacità di trasformare una visione creativa in un progetto culturale e imprenditoriale di grande valore.Caterina Caselli ha dato vita a una realtà capace di scoprire\, sostenere e valorizzare nuove generazioni di artisti\, contribuendo in modo concreto e continuativo alla crescita del patrimonio musicale e culturale del nostro Paese. Con sensibilità\, determinazione e spirito pionieristico\, rappresenta un esempio autentico di leadership illuminata e lungimirante.L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Obbligatoria la prenotazione a rsvp@fsrr.org. \nPremio StellaRe \nStellaRe è il nome del Premio che dal 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo assegna a donne che\, con il loro lavoro\, il loro impegno e le loro idee\, hanno tracciato nuovi sentieri nei campi più diversi del sapere\, con una particolare attenzione alle più complesse strategie culturali\, politiche\, economiche e scientifiche che articolano la società contemporanea. Il Premio StellaRe è un anello disegnato e realizzato dall’artista Maurizio Cattelan\, un anello di fidanzamento nella sua immagine più classica\, ma in versione gigante\, di cinque centimetri di diametro\, e in edizione unica. Un brillante luminoso come la stella simbolo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nIl Premio StellaRe è stato conferito nel 2006 a Franca Sozzani\, direttrice di Vogue Italia; nel 2007 al Ministro dell’Economia e della Pianificazione degli Emirati Arabi Uniti\, H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi\, prima donna a ricoprire una carica di governo nel suo Paese; nel 2009 a Lisa Phillips\, Direttrice del New Museum a New York\, e all’architetta Kazuyo Sejima; nel 2011 al Premio Nobel Elizabeth Blackburn\, ricercatrice in biologia molecolare; nel 2014 alla Direttrice del Cern Fabiola Gianotti; nel 2015 a Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani\, presidente dei Musei del Qatar; nel 2016 ad Allegra Agnelli\, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – ONLUS; nel 2017 a Lidia Bastianich\, chef e ambasciatore della cucina italiana in America; nel 2018 a Cherie Blair\, Fondatrice della Cherie Blair Foundation for Women; nel 2024 alla filantropa italo americana\, Maria Manetti Shrem. \nNato nel 2006 su iniziativa di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, il Circolo StellaRe è stato creato con l’obiettivo di istituire e assegnare il Premio StellaRe.Un gruppo di donne si è riunito attorno a un progetto ambizioso\, dedicato a celebrare e valorizzare il ruolo\, l’identità e il contributo delle donne nel nuovo millennio.Con il conferimento del Premio\, la vincitrice entra simbolicamente a far parte del Circolo\, suggellando questo legame con il brillante del Premio StellaRe. \nIl Circolo StellaRe è costituito da: Allegra Agnelli\, H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi\, Lidia Bastianich\, Elizabeth Blackburn\, Cherie Blair\, Fabiola Gianotti\, Umberta Gnutti Beretta\, Francesca Malgara\, Maria Manetti Shrem\, Paola Manfrin\, Lisa Philips\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Kazuyo Sejima\, Warly Tomei. \nUBS supporta il Premio StellaReGiovanni Ronca\, Responsabile del wealth management di UBS in Italia: “In UBS siamo orgogliosi di sostenere per il secondo anno Il Premio Stellare\, una iniziativa che celebra il coraggio\, la creatività e la capacità di generare cambiamento. È nostro dovere favorire e sostenere percorsi che promuovano le pari opportunità e la crescita di una società più giusta e aperta\, in cui l’impegno delle donne in campo sociale\, artistico e culturale sia riconosciuto e valorizzato pienamente. Il Premio Stellare rappresenta per noi\, non solo un tributo al talento e alla determinazione di donne che hanno saputo distinguersi con progetti di grande valore\, ma anche un invito a tutti noi a guardare al futuro con maggiore consapevolezza e responsabilità.” \nBiografia Caterina Caselli \nCaterina Caselli Sugar è una cantante\, produttrice discografica\, attrice e conduttrice televisiva italiana. \nGli esordi e i successi musicali \nDopo una gavetta nelle balere emiliane\, a 17 anni la sua partecipazione alla rassegna Voci Nuove di Castrocaro la impone all’attenzione della discografia e del pubblico. Nel 1966 l’interpretazione al Festival di Sanremo del brano Nessuno mi può giudicare le vale la conquista del primo posto della classifica di vendita per 11 settimane consecutive e la lancia verso il successo. Dal 1966 al 1971 Caterina Caselli si afferma sul mercato come icona della canzone\, inanellando un successo dopo l’altro\, tra cui Sono bugiarda\, Perdono\, Il volto della vita\, Insieme a te non ci sto più\, Cento giorni\, brano utilizzato anche nel film francese Il cervello\, diretto da Gérard Oury\, e affiancando l’attività di attrice di film generazionali e di conduttrice televisiva. \nLa carriera discografica \nNel 1971\, ai vertici della popolarità\, lascia il palcoscenico per intraprendere la carriera discografica. L’etichetta Ascolto da lei fondata\, e a seguire la CGD (Compagnia Generale del Disco)\, impongono all’attenzione del pubblico italiano e internazionale artisti come Pierangelo Bertoli\, Mauro Pagani\, gli Area con Demetrio Stratos\, Enrico Ruggeri\, Raf\, Francesco Baccini\, Sergio Caputo\, Paolo Vallesi\, Gerardina Trovato. \nL’attività in campo discografico di Caterina Caselli ha portato all’attenzione internazionale e al successo grandi artisti come Paolo Conte\, Umberto Tozzi\, i Pooh\, Loredana Bertè\, Ornella Vanoni e molti altri\, ottenendo importanti riconoscimenti e contribuendo alla diffusione della musica italiana nel mondo. \nNel 1989 nasce Insieme-Sugar\, etichetta che l’anno successivo domina le classifiche con la sigla ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio 1990\, Un’estate italiana interpretata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato e con la produzione artistica del Premio Oscar Giorgio Moroder. \nNel 1991 Caterina Caselli lancia una nuova avventura imprenditoriale con il marchio Sugar Music. Attraverso Sugar Music contribuisce alla carriera di alcuni dei maggiori artisti e interpreti della musica italiana contemporanea\, come Andrea Bocelli\, Avion Travel (vincitori del Festival di Sanremo 2000 con il brano Sentimento)\, Elisa (vincitrice del Festival di Sanremo 2001 con Luce (tramonti a Nord-Est) \, e autrice insieme a Ennio Morricone e interprete del brano Ancora qui per la colonna sonora del film di Quentin Tarantino Django Unchained)\, i Negramaro (primo gruppo italiano della storia a riempire nel 2008 lo stadio di San Siro a Milano)\, Malika Ayane\, Raphael Gualazzi (stride pianist e cantante vincitore del Festival di Sanremo 2011 nella categoria Giovani e secondo all’Eurovision Song Contest)\, fino ai talenti più recenti\, come Madame\, Sangiovanni e Lucio Corsi. \nNel 2008 Caterina Caselli è direttrice artistica dell’opera totale multimediale Indeepandance in collaborazione con la Regione Lombardia\, da un’idea di Aldo Nove\, Vittorio Cosma e dei videoartisti Masbedo. L’evento è presentato in anteprima mondiale all’Arena Civica di Milano e replicato al Museo Maxxi di Roma. \nNell’aprile 2009\, in occasione del tragico evento del terremoto in Abruzzo\, Caterina Caselli\, insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro\, Mauro Pagani e Jovanotti\, genera una delle più tempestive e colossali iniziative benefiche che il mondo della musica abbia mai realizzato in Italia. Nel giro di pochi giorni mobilitano colleghi e addetti ai lavori e ben 56 artisti fra i più grandi in Italia rispondono con altruismo e generosità alla chiamata\, per registrare tutti insieme in studio alle Officine Meccaniche di Milano il brano DOMANI 21.04.2009\, i cui proventi di vendita generano circa 1.300.000 euro interamente donati alla ricostruzione di una struttura per la musica a L’Aquila. \nNel 2011 la casa discografica di Caterina Caselli organizza e produce il concerto Andrea Bocelli Concerto: One Night in Central Park a New York\, al quale assistono oltre 70.000 persone\, con il tenore italiano accompagnato dalla prestigiosa New York Philharmonic Orchestra diretta dal Maestro Alan Gilbert e dal Westminster Symphonic Choir e ospiti come Céline Dion\, Tony Bennett e il produttore e musicista David Foster. L’evento viene ripreso da PBS negli Usa e in Canada. Nel 2014 ancora un successo internazionale con il format La Dolce Vita - La Musica del Cinema Italiano: due grandi anteprime mondiali (entrambe sold out) all’Avery Fisher Hall del Lincoln Center di New York con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Alan Gilbert e sul palco artisti solisti del calibro di Josh Groban\, Joshua Bell e Renée Fleming. A rendere omaggio alla storia delle colonne sonore italiane\, Woody Allen\, Kathleen Turner e Alec Baldwin\, oltre a Martin Scorsese che introduce l’evento. \nDal 2011 Caterina Caselli tramite Sugar acquisisce anche le Edizioni C.A.M.\, uno dei cataloghi specializzati in musica per il cinema più importanti al mondo\, che comprende le più celebri colonne sonore di Nino Rota\, Fiorenzo Carpi\, Riz Ortolani\, Armando Trovajoli\, Piero Umiliani\, Ennio Morricone\, Luis Bacalov\, Philippe Sarde\, Nicola Piovani e Paolo Buonvino. \nNel 2020 nasce Sugar Holdings\, nella quale Caterina Caselli è Presidente del Consiglio di Amministrazione. \nNel 2021\, prodotto da SUGAR PLAY\, la unit del Gruppo Sugar nata nel 2019 per offrire l’opportunità ai propri artisti di raccontare storie in ambito audiovisivo\, esce CATERINA CASELLI – UNA VITA\, CENTO VITE per la regia di Renato De Maria\, racconto senza tempo dell’avventura umana e professionale di Caterina Caselli. Il film viene presentato con grande successo in anteprima come Evento Speciale alla XVI edizione della Festa del Cinema di Roma. \nNel 2022 partecipa a Ennio\, il film di Giuseppe Tornatore dedicato a Ennio Morricone. \nNel 2023 Caterina Caselli riesce a concretizzare un’idea cullata per lungo tempo\, quella di far esibire Paolo Conte al Teatro alla Scala di Milano. Dal concerto è tratto il film “Paolo Conte alla Scala - il Maestro è nell’Anima”. \nA inizio 2024 il Gruppo annuncia SZ SUGAR\, nuovo assetto di Edizioni Suvini Zerboni\, storica etichetta di musica contemporanea\, che cura artisti come Petrassi\, Dallapiccola\, Berio\, Ligeti\, Fedele e molti altri. \nPer la sua attività artistica e imprenditoriale Caterina Caselli Sugar ha ricevuto\, nel corso degli anni\, riconoscimenti significativi. Nel 1997 Firenze Donna la premia per la sua attività di artista e imprenditrice insieme a Emma Bonino e Nicole Fontaine\, presidente del Parlamento Europeo. \nL’anno successivo\, nel 1998\, Caterina Caselli riceve\, come rappresentante dell’Industria Creativa\, il premio dedicato al talento delle donne: la Mela D’Oro conferitole dalla Fondazione Marisa Bellisario. L’impegno\, la passione e le attività vengono riconosciute e premiate dalla Regione Lombardia che nel 2005 le consegna il Premio Rosa Camuna e dal Comune di Milano che nel 2007 le conferisce l’Ambrogino d’Oro. L’8 marzo 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le conferisce l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica. \nDal 2005 al 2011 Caterina Caselli è Presidente Onorario dell’Associazione Italiana dei Produttori Musicali Indipendenti Italiani (PMI). \nNel 2022 ottiene due importanti riconoscimenti\, il premio speciale Protagonista dell’anno ai Nastro D’Argento 2022 per il film Caterina Caselli - Una vita\, cento vite e\, a luglio\, viene nominata dal Centro Studi Grande Milano Ambasciatrice della Grande Milano nel Mondo. \nDal 2023 fa parte della Fondazione Una\, Nessuna\, Centomila\, che sostiene i centri di accoglienza per donne e minori vittime di violenza. \nNel 2024 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina Cavaliere del Lavoro.
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SUMMARY:Festival delle migrazioni | Voci\, corpi e resistenze femminili
DESCRIPTION:12 settembre | h 19 \nAuditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n  \nA partire dalle storie raccolte da Antonella Sinopoli nel libro Black Sisters. Le donne e la guerra nell’Africa Sub-sahariana\, l’incontro darà spazio ad ascolto e confronto sul protagonismo delle donne in momenti topici per le nazioni e le società africane\, superando la dicotomia vittima/carnefice. L’obiettivo è stimolare una contronarrazione che finalmente veda al centro quelle che sono state figure di spicco in momenti di lotta e interpreti dei cambiamenti in differenti periodi storici. Un dialogo che intreccia parole\, esperienze e attivismo\, per mettere in discussione stereotipi\, visioni coloniali e meccanismi di esclusione.Un’occasione per risignificare l’attivismo e la politica femminile\, l’aspetto di sorellanza e comunità\, nella prospettiva che parte dalla decolonizzazione per arrivare alla decolonialità. \n  \nIntervengono: \nAntonella Sinopoli\, giornalista\, autrice del testo Black Sisters (Infinito ediz.)Colette Meffire\, presidente Ass. MosaicoModera Gian Mario Gillio\, giornalista (Riforma/Agenzia Nev)\, Circolo Articolo 21 Piemonte \n  \nIngresso libero. Per prenotazioni clicca qui \n  \nDurante la giornata di venerdì 12 settembre\, dalle 18 alle 21\, sarà possibile visitare gratuitamente le mostre in corso alla Fondazione. \nIncontro in collaborazione con Riforma - Eco delle valli valdesi e il Circolo Articolo 21 Piemonte. Crediti formativi per giornalisti iscrivendosi alla piattaforma CNOG.
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SUMMARY:Le ferite di Torino. Come l’arte può ricucire la storia
DESCRIPTION:Le ferite di TorinoCome l’arte può ricucire la storiaa cura di Spazio Taverna\nBookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, TorinoInaugurazione: 16 settembre\, ore 18 \nDal 16 settembre al 12 ottobre la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino presenta la mostra Le ferite di Torino\, a cura di Spazio Taverna\, studio curatoriale fondato da Ludovico Pratesi e Marco Bassan. \nIl progetto scaturisce dall’identificazione di dieci traumi della storia cittadina\, con altrettante date e luoghi che rappresentano simbolicamente i momenti in cui la città ha tradito sé stessa: le ferite che Torino si è autoinflitta e che ancora oggi abitano il suo inconscio collettivo. \nSono esposti i lavori di dieci artisti italiani di diverse generazioni che hanno un rapporto privilegiato con il capoluogo piemontese – Grazia Toderi\, Michelangelo Pistoletto\, Giulio Paolini\, Eugenio Tibaldi\, Guglielmo Castelli\, Sara Enrico\, Davide Sgambaro\, Manuele Cerutti\, Giuliana Rosso\, Ludovica Carbotta – ad ognuno è stata affidata una ferita storica da ricucire sullo stesso foglio di carta Amatruda. Un’opera che interpreti e rielabori simbolicamente il trauma\, restituendone un’immagine visionaria e condivisa che possa rappresentare una sua progressiva integrazione nell'inconscio e nell'identità collettiva della città. \nDalle ferite più remote come la presa di Torino (1639) da parte dei francesi e la strage del 1864 in un’Italia appena unificata; a quelle del ventennio fascista con l’eccidio di Corso Spezia (1922) e la morte della famiglia Arduino (1945). Passando per il tragico evento dell’incidente aereo di Superga (1949) e per un dopoguerra segnato dall’omicidio Casalegno (1977)\, la marcia dei 40.000 (1980)\, l’incendio del Cinema Statuto (1983). Fino ad arrivare a quelle più contemporanee come l’incidente Thyssen (2007) e la tragedia di Piazza San Carlo (2017). \nLe ferite di Torino rappresenta il terzo episodio di un progetto avviato a Roma nel 2023 con Le ferite di Roma presso la Galleria Mattia De Luca e proseguito nel 2025 con Le ferite di Milano presso Triennale Milano\, confermando l’impegno di Spazio Taverna nella costruzione di un itinerario che intreccia memoria e linguaggi dell’arte contemporanea. \n 
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SUMMARY:WHERE ARE WE NOW? / Paola Iezzi e Francesco Bianconi dialogano con Carlo Pastore
DESCRIPTION:WHERE ARE WE NOW?Public programme della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nPaola Iezzi e Francesco Bianconi dialogano con Carlo Pastore16 settembre 2025\, h 19Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nIn occasione del trentesimo anniversario\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Where Are We Now?\, un ciclo di incontri pensato come spazio di confronto\, analisi e scoperta del nostro tempo. Il progetto nasce dal desiderio di indagare il contemporaneo attraverso uno sguardo multidisciplinare e aperto\, capace di cogliere le connessioni tra le diverse forme dell’espressione culturale e artistica. \nIspirato al titolo dell’omonimo brano di David Bowie\, Where Are We Now? si presenta come una piattaforma dinamica che intreccia linguaggi e prospettive differenti – dal cinema alla musica\, dalla danza alla stand-up comedy\, fino alla serialità televisiva – per costruire un racconto corale e trasversale della nostra epoca. Ogni incontro sarà un’occasione per interrogarsi sulle trasformazioni in atto nella società\, sulle tensioni e le contraddizioni che attraversano il presente\, ma anche sulle possibilità e sugli strumenti che l’arte offre per orientarsi in un mondo complesso e in continuo mutamento. \nIl 16 settembre\, alle 19\, si terrà l’appuntamento dedicato alla musica. Protagonistə della serata saranno la cantautrice\, musicista\, produttrice discografica\, deejay e giudice di X Factor 2024 e 2025 Paola Iezzi e il musicista\, scrittore\, produttore e cantante dei Baustelle Francesco Bianconi. Dialogherà con loro Carlo Pastore\, direttore artistico di MI AMI Festival. \nCon Where Are We Now?\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo rinnova il suo impegno a essere un luogo vivo di ricerca\, partecipazione e visione\, in cui l’arte non è solo contemplazione\, ma pratica critica e linguaggio condiviso per comprendere il mondo che ci circonda. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti.Prenotazione obbligatoria mandando una mail rsvp@fsrr.org
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SUMMARY:REASONS WHY I HATE MY VOICE - WORKSHOP
DESCRIPTION:Giovedì 18 settembre 2025\, dalle 18.00 alle 20.00 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino  \nPerché odiamo la nostra voce e siamo perturbati dal riascoltarla? Attraverso una serie di esercizi a cavallo tra voice over\, doppiaggio e brainstorming\, il laboratorio esplora alcune abitudini nascoste nei processi di fonazione che accomunano le diverse lingue e specie\, i nostri gusti sulle voci e le implicazioni culturali che essi rivelano. Il workshop dialoga con le sculture della mostra Bird Dream Machine dell'artista Teresa Solar Abboud che a loro volta esprimono una tensione tra materia e morfologia del linguaggio.   \nReasons Why I Hate My Voice nasce dalla ricerca condotta da Giulia Deval per la scrittura di PITCH\, una performance lecture e un video essay dedicati al ruolo dell’intonazione vocale nelle conversazioni umane e non umane. Il progetto ha vinto la settima edizione del Premio Lydia\, promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto in partnership con il PAC di Milano e curato da Claudia D’Alonzo.  \nGiulia Deval è una cantante\, artista multimediale e PhD student in Nuovi Media presso l'Accademia Albertina di Torino. La sua ricerca esplora le politiche della voce attraverso opere sonore\, progetti multimediali e partecipativi. È la vincitrice della 7a edizione del Premio Lydia promosso dalla fondazione Il Lazzaretto in partnership con PAC - Milano e curato da Claudia D'Alonzo. Negli ultimi anni\, il suo lavoro ha attraversato diversi formati come performance-lectures\, video essays\, concerti di personaggi immaginari\, installazioni audiovisive e workshop per voci e nastri magnetici presentati dentro e fuori le istituzioni in spazi come Cafe OTO (Londra)\, Hangar.org (Barcellona)\, BOZAR (Bruxelles)\, Jazzorca (Città del Messico)\, Punctum (Praga)\, OGR (Torino)\, Centro Pecci (Prato) e Lademoen Kunstnerverksteder (Trondheim) tra gli altri. Website: https://giuliadeval.com/.  \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita. I posti sono limitati\, si richiede la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “workshop”\, indicando un numero di telefono di riferimento.    \n 
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SUMMARY:Guarene: Inaugurazione La Bella Estate e svelamento di La Cantina de Guarene di Sol Calero
DESCRIPTION:La Bella Estate / The Beautiful SummerA cura di Tom Eccles\, Liam Gillick e Mark Rappolt. \nPalazzo Re Rebaudengo\, Guarene27 settembre - 9 novembre 2025 \nInaugurazione: 27 settembre\, h 17.30 \n  \n“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada\, per diventare come matte\, e tutto era così bello\, specialmente di notte\, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse…” \nCesare Pavese \n  \nIn occasione dei 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, la mostra La Bella Estate a cura di Tom Eccles\, Liam Gillick e Mark Rappolt a Palazzo Re Rebaudengo (Guarene\, CN) vuole cogliere la frenesia degli anni ‘90\, il primo e formativo decennio della collezione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra intreccia tre fili narrativi: la storia della collezione e le sue origini; le traiettorie di influenza e di dialogo incarnate dai singoli lavori; la narrazione\, più personale\, di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e della sua famiglia\, e di come la sua passione privata si sia evoluta in uno spazio per il discorso pubblico. \nComprendendo i lavori di quasi trenta artiste e artisti\, La Bella Estate immagina uno spazio in transizione: una storica casa di famiglia – Palazzo Re Rebaudengo - che riflette sia il ripensamento dei piani inferiori come una serie di gallerie contemporanee\, risalente a metà degli anni Novanta e opera degli architetti Corrado Levi\, Alessandra Raso e Alberto Rolla\, sia l’originale palazzo del XVII secolo; insieme privata e pubblica; simultaneamente nel passato e nel presente. All’interno delle mura del Palazzo\, La Bella Estate evoca lo spazio dell’invenzione e della creazione\, uno spazio che è al contempo funzionale e fattuale\, ripopolato attraverso arte\, artefatti e oggetti effimeri. Questi suggeriscono un periodo di sperimentazione senza sosta\, avvenuto appena prima della globalizzazione di quel mondo dell’arte di cui la mecenate e filantropa Patrizia Sandretto Re Rebaudengo sarebbe poi diventata una protagonista\, e suggeriscono\, al contempo\, i modi in cui quel periodo anticipa il mondo globalizzato in cui viviamo oggi. Se da un lato la mostra celebra le opere di artisti collezionati durante il decennio formativo degli anni Novanta\, dall’altro guarda al futuro verso le modalità con cui i pensieri contenuti in quelle opere continuano a “camminare”\, come in un’estate senza fine\, attraverso altre opere\, che sono state direttamente influenzate da quelle della collezione o che hanno ripreso le idee da esse esplorate e le hanno portate avanti. Così come la collezione stessa\, questi “rimbalzi” attraversano il tempo e lo spazio\, includendo\, ad esempio\, lavori di Julian Opie associati a un video di Ayoung Kim\, o il dialogo tra opere di Philippe Parreno e Ho Tzu Nyen\, e sottolineando che il discorso\, il dibattito e la conversazione sono le forze trainanti della collezione nel suo complesso. \nAllo stesso tempo\, attraverso un lavoro con fotografie\, materiali d’archivio\, mobili d’epoca e\, più in generale\, con la scenografia del Palazzo\, i curatori raccontano la storia dell’impegno di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo con l’arte contemporanea e lo sviluppo di quella che oggi è una delle più importanti collezioni d’Europa. \nArtiste e artisti in mostra: Matthew Barney\, Angela Bulloch + Liam Gillick\, Maurizio Cattelan\, Mark Dion\, Sylvie Fleury\, Ja’Tovia Gary\, Anna Gaskell\, Liam Gillick\, Nan Goldin\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Douglas Gordon\, Carsten Höller\, Karen Kilimnik\, Ayoung Kim\, Marko Lehanka\, Sarah Lucas\, Julian Opie\, The Propeller Group\, Tobias Rehberger\, Muntean/Rosenblum\, Philippe Parreno\, Ho Tzu Nyen\, Piotr Uklanski\, Gillian Wearing\, Li Wei\, Rachel Whiteread\, Bruno Zanichelli. \nAlle 19\, svelamento dell'opera la Cantina de Guarene di Sol Calero al Parco d'Arte Sandretto Re Rebaudengo.  \nLa Cantina de Guarene di Sol Calero è un’opera site-specific concepita per il Parco d’arte ed è stata realizzata in quello che un tempo era un serbatoio per l’accumulo di acqua. L’artista lo ha trasformato in uno spazio ospitale\, di socialità e condivisione\, attraverso un intervento ambientale che fonde pittura e architettura. Le pareti sono rivestite da un mosaico murale\, un grande dipinto tridimensionale ispirato all’immaginario e alle forme architettoniche della tradizione dei Caraibi. La Cantina offre alle visitatrici e ai visitatori un luogo per riunirsi e sostare\, accomodarsi sulle sedute e contemplare all’esterno lo splendido paesaggio tra le colline. \nLe installazioni di Sol Calero si distinguono per le loro qualità immersive e partecipative. Combinano materiali e mezzi espressivi – arredamento\, tessuti\, mosaico\, video\, pittura murale – ed esplorano la percezione dell’esotico e l’idea illusoria dei Caraibi come luogo paradisiaco. L’artista si serve di un linguaggio visivo multiforme per costruire ambienti dall’atmosfera giocosa e conviviale\, pensati per attivare riflessioni sui temi dell’identità e delle migrazioni. \n \nLa mostra è finanziata tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici\, da finanziare nell’ambito del PNRR\, Missione 1 "Digitalizzazione\, innovazione\, competitività e cultura"\, Componente 3 "Turismo e Cultura 4.0" (M1C3)\, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali\, patrimonio culturale\, religioso e rurale”\, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”\, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. \n\nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, GuareneIngresso gratuito sabato e domenica dalle 12 alle 19fsrr.org\n\nLa mostra è finanziata tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici\, da finanziare nell’ambito del PNRR\, Missione 1 "Digitalizzazione\, innovazione\, competitività e cultura"\, Componente 3 "Turismo e Cultura 4.0" (M1C3)\, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali\, patrimonio culturale\, religioso e rurale”\, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”\, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. \nServizio di navetta gratuita da Torino verso Guarene. Partenza da Via Modane 16 alle 16.30. Prenotazione obbligatoria mandando una mail a rsvp@fsrr.org.\nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, GuareneIngresso gratuito sabato e domenica dalle 12 alle 19fsrr.org
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