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SUMMARY:Let’s Read
DESCRIPTION:Let’s Read Giovedì 5 giugno 2025\, dalle 20.30 alle 22.30 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nLet’s Read è un percorso che unisce letteratura e arte contemporanea\, in cui le opere delle mostre diventano fonte di ispirazione per un gruppo di lettura. \nNella serata di giovedì 5 giugno\, nella grande installazione immersiva Bird Dream Machine di Teresa Solar (1985)\, leggeremo estratti del romanzo Gli Argonauti di Maggie Nelson (Il Saggiatore\, 2015). L’attività sarà l’occasione per entrare nelle profondità di un immaginario molteplice che tiene insieme differenti temporalità\, forme\, materiali e identità superando il pensiero binario a favore di narrazioni in continua trans-formazione. \nL'attività è ideata e condotta dalle mediatrici culturali dell’arte della Fondazione\, per approfondire le tematiche trattate nella mostra attraverso un approccio interdisciplinare. Let's Read è un’occasione per condividere pagine di letteratura e arte\, pensare collettivamente\, discutere\, esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità. \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read” e specificando un numero di riferimento\, oppure telefonando allo 011-3797631.
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SUMMARY:ANIMALI SENSIBILI | Workshop con Rosita Mariani
DESCRIPTION:ANIMALI SENSIBILI | partiture somatiche per anatomie variabili e sogni condivisi Workshop con Rosita Mariani\n \nore 14-18\n \nBasato sull’incontro tra le esperienze somatiche del Body-Mind Centering® e la danza contemporanea\, il workshop invita a mettere in gioco il proprio sentire in un contesto di scambio e inclusione. L'incontro si articola in possibilità di studio diversificate che nutrono e stimolano diversi aspetti del danzare\, dall’esplorazione del proprio movimento all’appropriazione della tecnica\, all’improvvisazione e alla creazione.Le pratiche proposte nella masterclass metteranno l’attenzione sulla relazione tra libertà e struttura nell’improvvisazione.\nÈ ancora aperta la call per partecipare. Per inviare una candidatura\, scrivete una mail a info@liberamenteunico.it\, in cui raccontate brevemente la scintilla che vi spinge verso questo percorso e verso i nuclei tematici proposti dal workshop. Posti limitati.\n \nRosita Mariani è formatrice\, performer e insegnante di danza contemporanea\, con un'esperienza come ricercatrice sul corpo in movimento\, SME Educatrice del movimento somatico - Body-Mind Centering\, e Danzaeducatrice.\nIl workshop rientra nel progetto Bloom - Performing Young\, scuola di performing art interabile.\nIl progetto è ideato e promosso da Associazione LiberamenteUnico\, in collaborazione con Università di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici\, Fondazione Paideia\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Associazione ArteMovimento – Centro di Ricerca Coreografica e Cooperativa Animazione Valdocco\, ed è sostenuto dalla Chiesa Valdese - Otto per Mille e dal Comune di Torino - Motore di ricerca: Comunità Attiva.
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SUMMARY:PERFORMANCE per OPEN HOUSE TORINO
DESCRIPTION:ore 11.45 Orto del Parco Mennea e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, TorinoA cura di Julie Anne StanzakLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo partecipa a Affrettati Lentamente\, progetto di Associazione Didee che unisce arte\, responsabilità sociale e ambientale nelle Circoscrizioni 2 e 3 di Torino\, con il coinvolgimento di giovani danzatrici e danzatori e spazi pubblici. Curato da Julie Anne Stanzak (Tanztheater Wuppertal Pina Bausch)\, il programma prevede una residenza (3-6 giugno)\, laboratori e una performance finale il 7 giugno all’Orto del Parco Mennea e alla Fondazione. \nLa partecipazione è libera e gratuita.Per informazioni: didee.promozione@gmail.com | whatsapp +39 3884229129 | https://www.lapiattaforma.eu/32-laboratori-adulti-comunita/262-affrettati-lentamente-residenza
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SUMMARY:Inaugurazione I SAW A DARK CLOUD RISE. Alessandra Ferrini
DESCRIPTION:I SAW A DARK CLOUD RISE. Alessandra FerriniA cura di Bernardo FolliniInaugurazione: 12 giugno | h 19 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta I Saw a Dark Cloud Rise\, mostra personale di Alessandra Ferrini che propone una riflessione sulle interconnessioni tra immaginazione\, tecnologia e ideologia. L’opera nasce da una lunga ricerca dell’artista sull’eredità della violenza coloniale perpetrata durante l’occupazione italiana della Libia. Allo stesso tempo\, propone una serie di interrogativi aperti e linee di indagine che costituiscono la base per una nuova ricerca sulla genealogia delle fantasie tecnologiche fasciste e della loro spinta genocida.
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SUMMARY:I Saw a Dark Cloud Rise. Let's Talk Guest con Alessandra Ferrini
DESCRIPTION:La mostra personale dell’artista Alessandra Ferrini I Saw a Dark Cloud Rise si compone di un’immersiva videoinstallazione a tre canali\, commissionata e prodotta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, e di una sala di lettura che ne spande\, collega e contestualizza materiali e contenuti. \nIn occasione del Let’s Talk Guest Alessandra Ferrini\, insieme alle mediatrici dell’arte della Fondazione\, accompagnerà il gruppo dellə partecipantə in un percorso di visita e di approfondimento intorno ai temi che caratterizzano la sua ricerca volta a indagare e svelare l’eredità della violenza coloniale perpetrata durante l’occupazione italiana della Libia. \nIn particolare\, attraverso il dialogo\, il racconto e il confronto\, nel corso dell’attività si apriranno interrogativi e riflessioni sulle questioni legate e interconnesse della colonialità nelle pratiche occidentali di visione e visualizzazione\, così come nella formazione di desideri e aspirazioni collettive. \nAlessandra Ferrini è un'artista\, ricercatrice ed educatrice italiana con base nel Regno Unito. Il suo lavoro esplora le eredità persistenti del colonialismo e del fascismo italiano\, con un interesse per le relazioni passate e presenti tra l'Italia\, la regione mediterranea e il continente africano. La sua pratica spazia tra immagini in movimento\, installazioni e performance-lecture\, oltre che tra scrittura\, editoria e progetti educativi. Le sue opere sono state presentate in mostre personali\, collettive e programmi di immagini in movimento a livello internazionali. \nI Let’s Talk Guest sono appuntamenti dedicati a piccoli gruppi\, in cui è possibile approfondire i temi delle mostre e la ricerca dell’artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto metodo della mediazione culturale dell’arte\, in dialogo con ospiti ogni volta diversə. La partecipazione è aperta a tuttə e gratuita. Si richiede la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”\, indicando un numero di telefono di riferimento.
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SUMMARY:Where are We Now?
DESCRIPTION:WHERE ARE WE NOW?\nPublic programme della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\n \nPrimo incontro con Michela Giraud in dialogo con Nicolas Ballario\n19 giugno 2025\, h 19\nAuditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino\n \nIn occasione del trentesimo anniversario\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo lancia Where Are We Now?\, un nuovo ciclo di incontri pensato come spazio di confronto\, analisi e scoperta del nostro tempo. Il progetto nasce dal desiderio di indagare il contemporaneo attraverso uno sguardo multidisciplinare e aperto\, capace di cogliere le connessioni tra le diverse forme dell’espressione culturale e artistica.\nIspirato al titolo dell’omonimo brano di David Bowie\, Where Are We Now? si presenta come una piattaforma dinamica che intreccia linguaggi e prospettive differenti – dal cinema alla musica\, dalla danza alla stand-up comedy\, fino alla serialità televisiva – per costruire un racconto corale e trasversale della nostra epoca. Ogni incontro sarà un’occasione per interrogarsi sulle trasformazioni in atto nella società\, sulle tensioni e le contraddizioni che attraversano il presente\, ma anche sulle possibilità e sugli strumenti che l’arte offre per orientarsi in un mondo complesso e in continuo mutamento.\n \nIl ciclo si apre giovedì 19 giugno\, alle 19\, con un appuntamento dedicato alla stand-up comedy\, un genere che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel raccontare il quotidiano con ironia\, intelligenza e spirito critico. Protagonista della serata sarà Michela Giraud\, una delle voci più brillanti e popolari della stand up comedy italiana\, capace di affrontare con acutezza temi sociali\, culturali e personali\, smascherando ipocrisie e ribaltando cliché attraverso il potere della risata. Dialogherà con lei Nicolas Ballario\, giornalista e divulgatore noto per la sua capacità di coniugare cultura pop e arte contemporanea.\n \nCon Where Are We Now?\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo rinnova il suo impegno a essere un luogo vivo di ricerca\, partecipazione e visione\, in cui l’arte non è solo contemplazione\, ma pratica critica e linguaggio condiviso per comprendere il mondo che ci circonda.\n \nIngresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria mandando una mail rsvp@fsrr.org\n \nBiografie:\nMichela Giraud è una delle più popolari stand up comedian italiane che nel 2024 ha scritto\, diretto e interpretato la sua opera prima cinematografica “Flaminia”\, oggi disponibile su Amazon Prime Video\, dedicata in modo unico e delicato al mondo dello spettro autistico. La prima e unica ad avere uno speciale Netflix Original distribuito in 190 paesi nel mondo\, Michela ha condotto CCN - Comedy Central News per due stagioni\, vincendo per questo il Premio Satira Forte dei Marmi come migliore Stand Up Comedian dell’anno. Ha partecipato alla prima edizione di LOL su Amazon Prime\, diventando in seguito giudice di Lol Talent. Ha ideato e condotto due stagioni di Gioconde\, podcast sulla storia dell’arte. Il suo ultimo tour “MI HANNO GETTATA IN MEZZO AI LUPI E NON NE SONO USCITA CAPOBRANCO”\, dopo un tour non solo italiano\, ma anche europeo\, culminerà in una grande data alla Cavea dell'Auditorium Parco Della Musica di Roma.\n \nNicolas Ballario\, classe 1984\, si occupa di arte contemporanea applicata ai media. Dopo aver terminato gli studi all’accademia di fotografia entra nella factory di Oliviero Toscani 'La Sterpaia'\, della quale diventerà poi responsabile culturale. Ha collaborato con le più importanti istituzioni artistiche e con numerose testate e nel 2016 è stato il più giovane di sempre a vincere il Premio Bassani\, uno dei più prestigiosi riconoscimenti per giornalisti che si sono distinti in ambito culturale e ambientale. Attualmente è autore e conduttore dei programmi di arte contemporanea di Radio Uno Rai e collabora con L’Espresso (dove tiene una rubrica fissa settimanale)\, Living del Corriere della Sera e Il Giornale dell’Arte. Nel 2019 conduce il format sulla fotografia "Camera Oscura"\, su LA7\, mentre dal 2020 è alla conduzione su Sky Arte delle trasmissioni "Io ti vedo\, tu mi senti?"\, “Italia Contemporanea” e “The Square”. Dirige la neonata azienda di produzione di mostre “Piuma” ed è fondatore e presidente di Cucù\, studio di comunicazione dedicato alla cultura. Ha curato e cura numerose esposizioni in spazi pubblici e privati.
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SUMMARY:IDEE SENZA PAROLE. Storia e mito tra Risorgimento e contemporaneità
DESCRIPTION:IDEE SENZA PAROLE. \nStoria e mito tra Risorgimento e contemporaneità \nPublic programme organizzato da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e The Recovery Plan in collaborazione con Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino \n26/06/2025 \nH 18:00 \nArtistə: Daniela Ortiz e Omar Gabriel  \nMuseo Nazionale del Risorgimento Italiano  \n  \n27/06/2025 \nH 18:00 \nArtistə: Leyla Degan\, Alessandra Ferrini\, Jermay Michael Gabriel \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo e The Recovery Plan presentano Idee senza parole. Storia e mito tra Risorgimento e contemporaneità\, un public programme che avrà luogo il 26 e il 27 giugno in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino. Il progetto propone un’indagine sul periodo risorgimentale e sul suo impatto transnazionale ponendo l’attenzione sulle intersezioni tra storia e mito e sulle accezioni contemporanee di nazionalismo e cittadinanza. \nIl programma inizia il 26 giugno h 18:00 al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con I figli non sono della lupa\, performance dell’artista Daniela Ortiz. Ortiz presenta uno spettacolo di burattini che parte dal mito di Anita Garibaldi e dalla sua specifica appropriazione durante il Fascismo per analizzare la rappresentazione della maternità\, i diritti delle madri migranti e il razzismo istituzionale. A seguire\, la musicista e artista sonora Omar Gabriel presenterà la performance repaired piano. La performance mette in dialogo il berimbau\, strumento a corda usato nella pratica della Capoiera\, e il pianoforte del museo. Riflettendo sulla relazione tra identità diasporica e memoria in contrapposizione al canone della tradizione classica l’artista elabora l'idea di trans-corporeità come possibilità di essere multipli. La performance di Omar Gabriel rientra nell’ambito della partnership tra Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con Centrale Fies\, Palazzo Grassi e BHMF per il sostegno alla fellowship Agitu Ideo Gudeta. \nIl 27 giugno h 18:00 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sarà presentato al pubblico l’esito del workshop Archivi in Ombra di Leyla Degan\, sviluppato a partire dalle collezioni fotografiche del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Degan è artista e archivista e il suo lavoro riflette sulle tracce della storia coloniale negli archivi pubblici e privati attraverso forme di riconfigurazione e ri-narrazione. A seguire\, la performance Colonna አምድ di Jermay Michael Gabriel prende come spunto la storia della mongolfiera colpita da un fulmine a Torino in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. Una scultura\, composta da una colonna e da un pallone gonfiabile\, è attivata da una performance che riflette sui primi gesti della storicizzazione del Risorgimento\, un processo che ha coinciso con la costruzione dell'italianità attraverso la costruzione dell’"altro". Prima e a seguito della performance\, sarà possibile visitare la mostra di Alessandra Ferrini I Saw A Dark Cloud Rise\, una riflessione sulle interconnessioni tra immaginazione\, tecnologia e ideologia\, a partire dalla Guerra Italo-Turca del 1911-1912. \nIl titolo Idee senza parole è preso in prestito dalla celebre definizione di Furio Jesi (Torino\, 1941 – Genova\,1980)\, saggista\, critico letterario e storico del mito torinese che nel corso degli anni Settanta impiegò questo concetto per spiegare il funzionamento della “macchina mitologica”\, l’uso strumentale della storia e dei miti nella produzione ideologica. \n“Idee senza parole. Storia e mito tra Risorgimento e contemporaneità” è presentato nel contesto di “Memoria collettiva nello spazio pubblico”\, progetto vincitore dell'Avviso pubblico "Torino\, che cultura!"\, finanziato con i fondi PN METRO PLUS E CITTA' MEDIE SUD 2021-2027 - TO7.5.1.B. - Sostegno all'economia urbana nel settore della cultura. \nIl progetto rientra nel programma Sotto i portici del Risorgimento 2025 a cura del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. L’ingresso alle attività del public programme è gratuito.
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