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SUMMARY:NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata
DESCRIPTION:NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata \nCosa sono i Non Fungible Tokens e quali applicazioni hanno avuto nell’arte contemporanea  \n3 maggio\, ore 18.30\, Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIntervengono: Giulio Bozzo\, Giacomo Nicolella Maschietti e Serena Tabacchi  \nNell’ultimo anno il mondo dell’arte è stato in parte rivoluzionato dall’esplosione del fenomeno NFT (non-fungible tokens). Si tratta di una tecnologia basata sul sistema della blockchain Ethereum\, una struttura dati dal protocollo tecnologico ben definito che consente una sorta di auto-regolazione del mercato: nell’universo della crypto art l’idea di decentralizzazione è fondamentale. La struttura tecnologica permette di comprare\, vendere e scambiare i token digitali\, tenendo traccia della proprietà e della provenienza degli stessi\, senza la necessità di intervento di parti terze. In altre parole\, il sistema degli NFT conferisce valore – economico e artistico – agli artefatti digitali\, attraverso un’azione collettiva e disintermediata. Secondo questa logica\, la circolazione e le condivisioni dei lavori artistici non vengono ridotte\, piuttosto incentivate: ciò che la tokenizzazione rende possibile è proprio la monetizzabilità di quell’hype digitale\, che aveva finora trovato espressione unicamente in like e follower. Ma quello che si basa sulla creazione dei contenuti online è veramente un modello economicamente sostenibile per lə creatorə? Come sono cambiati i rapporti tra artistə e fruitorə? In che modo si configurano le modalità di produzione e promozione di opere artistiche all’interno di un mercato digitale? Qual è il ruolo dei social media e delle community? E ancora\, quali saranno i nuovi luoghi dell’arte? Che aspetto assumeranno\, o hanno già iniziato ad assumere\, gli spazi e le figure tradizionali del settore (musei\, gallerie\, curatorə\, mediatorə\, collezionistə)?\nSe è vero che gli NFT rivoluzioneranno il mondo dell’arte e\, in generale\, il web\, a che prezzo lo faranno? La schiera di critichə e di scettichə solleva questioni e pone resistenze: ci siamo realmente chiestə qual è l’impatto ambientale generato dall’industria crypto? È più o meno consistente di quello attribuibile all’arte tradizionale? Si può dire che la tecnologia degli NFT non risolva il problema della contraffazione\, ma che lo alimenti? Se da un lato la politica di decentralizzazione appare per alcuni aspetti vincente\, quali garanzie e tutele può offrire da un punto di vista fiscale e legislativo?  \nProveremo a rispondere a queste domande e ad accenderne altre martedì 3 maggio alle ore 18.30 in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione di NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata. L’arte digitale torna di moda con gli NFT. Cosa sono i Non Fungible Tokens e quali applicazioni hanno avuto nell’arte contemporanea\, il panel pubblico con Giulio Bozzo\, Giacomo Nicolella Maschietti e Serena Tabacchi.  \nGiulio Bozzo è laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Genova. Durante il suo percorso di studi crea Reasoned Art con l'obiettivo di portare le nuove generazioni ad interessarsi e studiare il mondo dell'arte digitale. Nel 2019 cura "Digital Collage Art: la surrealtà tra ieri ed oggi"\, una mostra di arte digitale svoltasi a Palazzo Rosso (GE). Oggi Reasoned Art è la prima startup società benefit italiana che si occupa di cryptoarte\, ossia arte digitale certificata e venduta tramite blockchain e NFTs. Nel 2022 Giulio Bozzo e Andrea Marec (cofounder della startup) vengono inseriti nella lista degli Under 30 di Forbes.  \nGiacomo Nicolella Maschietti è giornalista professionista\, si occupa di arte e mercato. Collabora regolarmente con ClassCNBC\, ArtsLife\, MilanoFinanza\, Patrimoni\, Private\, Gentleman. È consulente in comunicazione strategica per CINELLO\, art company impegnata nell'arte digitale e nella tutela del patrimonio artistico italiano. Specialista in comunicazione digitale per la casa d'aste Wannenes. In televisione è conduttore e autore di "Top Lot\, le aste in diretta"\, in onda ogni week end sul canale 507 di SKY Class CNBC dal 2008. Professore per il master sul mercato dell'arte dell'Istituto Marangoni di Firenze.  \nSerena Tabacchi è la Direttrice e Co-Fondatrice del MoCDA\, Museo d'Arte Contemporanea Digitale nato a Londra nel 2019. Ha lavorato presso la TATE Modern e Britain come responsabile manager della parte commerciale a sostegno della galleria e si è occupata di arte e tecnologia supportando attivamente artisti italiani ed internazionali come curatrice sin dal 2018. Ad oggi svolge attività curatoriali e promuove l'educazione dell'arte digitale e delle nuove tecnologie in eventi pubblici e in seminari accademici (UCL\, University College London\, University of Greenwich\, Università Cattolica\, Bocconi\, Università di Padova\,  IULM. Arte Generali e MEET Digital Cultural Centre).
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SUMMARY:TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE
DESCRIPTION:TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE\n6 e 7 maggio 2022\nBookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nTranstopia è luogo fondato sul prefisso trans: è dunque un attraversamento\, uno spostamento\, e decentrarsi sarà parola di (dis)ordine.\nTranstopia vuole indagare le traiettorie che ci conducono verso nuovi spazi di costruzione di immaginari e reimmaginazioni. \nTranstopia intende sottolineare un movimento teorico e pratico di superamento dell’esistente senza prescindere da esso. \nTranstopia. Luogo dell’oltre è il titolo dell’evento di restituzione finale del secondo gruppo di ricerca di Verso\, costituito da Raytrayen Beakovic Lauria\, Angela Curina\, Vincenzo Grasso\, Alexius Silvio Reyes e Andrea Zisa\, con il coordinamento di Antonia Alampi e Bernardo Follini. \nCon i contributi di: ALMARE\, Francesca (Collettivo EsseNon)\, Collettivo Dott. Porka’s\, Mohamed Amine Bour\, Filippo Borreani\, Raffaele Cirianni\, Large Motive\, Chiamaka Sandra Madu\, Toufik Mahboub\, Hafsa Marragh\, Nicolò Molinari\, Agostino Petrillo\, Simone Scardino\, Ariman Scriba\, Giovanni Semi\, Sara Thadi\, Torin011. \nTramite una due giorni di incontri\, esposizioni\, conversazioni e performance\, lo spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sarà palcoscenico di esercizi di reimmaginazione collettiva e di decentramento delle rappresentazioni\, del linguaggio\, della metodologia e delle identità. \nIl percorso esplorativo vuole riflettere sulla contemporaneità e sullo sguardo della società occidentale\, abitata da dinamiche di potere spesso nascoste da maschere di cordialità e inclusione indossate dallə attorə politichə che amministrano le nostre città e le nostre vite. \nLa restituzione/rilancio dell’indagine del gruppo di ricerca che prende forma nell’ambito di Transtopia. Luogo dell’oltre diventa\, così\, lo strumento privilegiato per affrontare criticamente i principali punti di snodo del programma Verso: \nil linguaggio come dispositivo di produzione dei soggetti\nl’assemblea come spazio del discorso democratico\nl’alleanza come orizzonte collettivo per l’iscrizione di politiche antidiscriminatorie\nla memoria come territorio di conflitto da riconsiderare e riscrivere\nla tecnologia come spazio di costruzione del sé\nlo spazio urbano come scenario di emancipazione e di conquista dei diritti\nLa prima giornata si presenta come uno spazio di elaborazione teorica\, volto al dialogo e al tentativo di suggerire critiche per la destituzione dello status attuale. \nNella seconda giornata\, gli scenari alternativi scaturiti dallo spazio teorico verranno radicalmente trasformati in pratiche: i momenti performativi proposti assumeranno il profilo di pratiche immaginative. \nL’intento è di provare a ribaltare il punto di vista occidentalocentrico\, reimmaginarlo\, ricostruirlo\, accompagnando il pubblico in un tragitto fatto di stimoli nuovi\, altri e diversi. \nQuale sarà il luogo dell’arrivo\, dunque? La mèta non potrà essere statica\, ma il concetto stesso di movimento dovrà essere incluso in essa. \nProgramma 6 e 7 maggio 2022
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SUMMARY:VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA \nGiovedì 12 maggio | Guest: Sherif El Sebaie\nSabato 28 maggio | Guest: Raytrayen Beakovic Lauria\nDomenica 12 giugno| Let’s Talk a cura delle mediatrici culturali dell’arte \nLe mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti per piccoli gruppi di visitatorə in cui è possibile visitare insieme lo spazio espositivo e approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Con la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra\, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nLet’s Talk e Let’s Talk Guest sono attività gratuite e aperte a tuttə\, dedicate in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3 (verso.fsrr.org). Per informazioni e prenotazioni 0113797631\, biglietteria@fsrr.org. \nVERSO#3 “QUALCOSA NELL’ARIA” | LET’S TALK GUEST SHERIF EL SEBAIE Spezie\, incenso e profumi: la guerra degli aromi  \nGiovedì 12 maggio 2022 | h. 18.00-19.30  \nIl racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Qualcosa nell’aria”\, la mostra della terza stagione del programma Verso. “Micro resistances” di Marwa Arsanios ruota intorno a temi come l’attivismo ecofemminista\, la proprietà della terra\, la condivisione delle risorse naturali\, e la lotta per preservare la coltivazione e la protezione dei semi autoctoni\, che oggi rischiano di estinguersi a causa dello sfruttamento\, della violenza e degli spostamenti forzati imposti dalle società internazionali. Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico in un racconto intorno a semplici sostanze che oggi si usano per condire alimenti e creare profumi ma che per secoli sono state pagate con l’oro e il sangue. Spezie e sostanze aromatiche erano indispensabili per la medicina\, per la cucina\, per le pratiche religiose e magiche\, e considerate simbolo di ricchezza e benessere al punto da essere custodite in casseforti. Il desiderio di possederle spinse gli esploratori europei a circumnavigare il globo. In nome delle spezie e degli aromi\, si costruirono e si dilapidarono patrimoni\, si formarono e si disfecero imperi\, si vinsero e si persero guerre. Per migliaia di anni\, la fame di spezie fece girare il mondo e lo trasformò. Sherif El Sebaie Nato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAOMuseo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia
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SUMMARY:CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE
DESCRIPTION:CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE \nA che punto siamo con la rappresentazione dei corpi non conformi nella serialità televisiva e nel cinema di oggi? Fat shaming e grassofobia\, tabù legati alla sessualità dei corpi disabili\, storytelling e auto-narrazione. \nNe parleremo giovedì 19 maggio alle ore 18.30\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in occasione di Corpi ribelli: esistere è resistere. Grassofobia\, abilismo e rappresentazione dei corpi non conformi in tv\, al cinema e nella pubblicità\, il panel pubblico di Verso in collaborazione con Salone OFF. \nDialogano Marina Cuollo\, “umorista e scribacchina molesta”\, Giulia Paganelli (evastaizitta)\, antropologa e Pietro Turano\, attore e attivista Lgbtq+. Modera l’incontro Giulia Muscatelli\, autrice. \nPer info e prenotazioni manda una mail a rsvp@fsrr.org \nMarina Cuollo è nata a Napoli nel 1981. È laureata in Scienze Biologiche e Dottoressa di ricerca in processi biologici e biomolecole. Scrittrice\, speaker radiofonica\, autrice di podcast e content creator\, collabora con diverse testate e ha una rubrica su Vanity Fair dal titolo Area Marina. Attraverso i social si occupa di discriminazioni e pregiudizi legati al mondo della disabilità fisica. A Disabilandia si tromba è il suo libro d’esordio\, edito da Sperling & Kupfer\, e ha partecipato al saggio Anche questo è femminismo\, il primo libro dell’associazione italiana no profit Bossy\, edito da Edizioni Tlon. \nGiulia Paganelli (evastaizitta) è antropologa\, storica e divulgatrice; si occupa di corpi grassi e grassofobia\, pratiche discorsive e processi cognitivi con un occhio sempre rivolto alla narrazione rappresentazione di tutti i corpi. Si definisce una cattiva femminista\, indisciplinata e imperfetta. Del resto ha sempre preferito i Rolling Stones ai Beatles. \nPietro Turano è attore e attivista Lgbtq+. Nasce a Roma nel 1997 e fin da piccolo intraprende il suo percorso di formazione come attore. Nel 2015 il primo ruolo da protagonista nel corto Il re della collina e la partecipazione al documentario Tutti Fuori di Massimo Latini (Festival di Torino). L’anno successivo il primo debutto teatrale insieme a Dante Antonelli\, con cui debutterà nuovamente nel 2019 nella cornice di RomaEuropa Festival per Atto di Adorazione. Dal 2018 è Filippo Sava nel cast di SKAM Italia\, fra le serie italiane più amate nel mondo. Recentemente ha partecipato al film Anima Bella di Dario Albertini e debuttato con il Podcast Eclissi prodotto da Cross Productions\, di cui è l’autore e voce narrante. Parallelamente alla carriera di attore\, Pietro è un attivista impegnato per i diritti LGBTI in qualità di Portavoce del Gay Center e consigliere nazionale di Arcigay\, dove si occupa prevalentemente di giovani\, scuole e università\, cultura e pubbliche relazioni. Inoltre è parte dello Staff di Gay Help Line e Lazio Pride. \nL’incontro è moderato da Giulia Muscatelli. Nata a Torino nel 1989\, scrive articoli di approfondimento sulle tematiche di genere e l’inclusione sociale\, si occupa di progetti di comunicazione per le aziende e di strategie narrative per gli archivi e i musei d’impresa. Collabora con il Circolo dei lettori di Torino e con alcune case editrici\, per la realizzazione di progetti di promozione della cultura e della lettura attraverso un linguaggio contemporaneo. Da luglio 2021 è Head of Communication e parte della direzione artistica di Off Topic. È l’ideatrice del progetto e curatrice del libro Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne. Sta ultimando la stesura del suo primo romanzo prossimamente in uscita.
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SUMMARY:Tutt* divers* tutt* ugual* / Domenica al Museo per Famiglie
DESCRIPTION:Tutt* divers* tutt* ugual* \nDomeniche al museo per famiglie \nDomenica 22 maggio 2022\, 16.30-18 \nIn occasione della Giornata mondiale della Diversità Culturale e della Giornata Mondiale della Biodiversità\, proponiamo un pomeriggio speciale di visite\, giochi e laboratori al museo\, aperto a tutt*. Esploreremo le opere nelle mostre “E coglieremo i saperi delle nostre resistenze” e “Qualcosa nell’aria”\, che ci parlano di ambiente\, collettività\, inclusione\, infanzia e famiglia. \nAssisteremo a uno spettacolo di burattini pensato dall’artista Daniela Ortiz e\, con la partecipazione dell’arteterapeuta Elena Maria Olivero\, creeremo un burattino a partire dalla nostra immagine\, dando vita a un piccolo teatrino in cui le nostre differenze saranno protagoniste. \nConcluderemo il pomeriggio scoprendo una delle opere in mostra: tantissime foglie di verbena che l’artista Ghita Skali ha fatto arrivare dal Marocco per donarne un po’ a tutte le persone che visitano il museo. \nInformazioni \nOrario: 16.30-18.30 \nPrenotazioni Il laboratorio è gratuito e a numero chiuso\, con prenotazione obbligatoria. Per prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org indicando il numero dei partecipanti e l’età\, oppure telefonare al 011-3797631 dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 o al numero 011-3797624 attivo dal sabato alla domenica\, dalle 12.00 alle 19.00.
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SUMMARY:Di chi è il clima?
DESCRIPTION:Di chi è il clima? \n24 maggio 2022\, h 18:30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nCon \nClara Pogliani \nCi sarà un bel clima \nRuggero Romano Reina \nExtinction Rebellion \nEmanuela Saporito \nricercatrice del Politecnico di Torino e fondatrice di OrtiAlti \nAntonio Vercellone ricercatore dell’Università di Torino e presidente della Consulta per i beni comuni del Comune di Torino Moderato da Michele Cerruti\, con Michele Bertolino \nL’attuale crisi climatica\, frutto di strutture economiche non sostenibili e operazioni di sfruttamento\, sta generando uno stravolgimento radicale del pianeta tale da ridefinire le stesse condizioni dell’esistenza delle vite umane e non umane. I modi dell’abitare\, la relazione tra essere viventi pensate per decenni secondo dinamiche di estrattivismo devono essere ripensate mettendo al centro la comproprietà del bene comune\, ricostruendo i modi della partecipazione e dell’azione condivisa\, sviluppando rapporti comunitari in grado di affrontare collettivamente l’emergenza in corso. \nLa conversazione di Verso\, Di chi è il clima?\, chiama in causa quattro tra attivistə e ricercatorə che operano nell’area di Torino per discutere insieme di possibili strategie\, azioni e manifestazioni che siano incisive nel locale e legate a urgenze globali. Come avviare delle pratiche collettive in grado di riposizionare il clima come bene comune? Come essere comproprietariə? Quali sono delle possibili progettualità ed etiche condivise?
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SUMMARY:Studenti intervistano l'artista Goshka Macuga
DESCRIPTION:Evento finale I SPEAK CONTEMPORARY\nLinea didattica a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto\nRe Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT \nGiovedì 26 maggio\, ore 11.00 \nGli studenti intervistano l'artista Goshka Macuga  \nGiovedì 26 maggio 2022\, dalle ore 11 alle ore 12.30 si terrà online\, sulla piattaforma Zoom\, l'evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY\, percorso di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese\, nell’ambito del Progetto Diderot per le scuole realizzato dalla Fondazione CRT. Parteciperà all’incontro l’artista Goshka Macuga\, una delle protagoniste delle videolezioni prodotte nell’ambito della linea progettuale. \nGoshka Macuga dialogherà con gli studenti e le studentesse delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado: IC Arpino\, Ceresole d’Alba (CN)\, Scuola Primaria Piccinelli\, Neive (CN)\, Istituto Paolo Boselli\, Torino\, IC Carmagnola\, Pancalieri (TO)\,\nScuola Primaria di Chevrot di Gressan (AO)\, IC Alpignano (TO)\, Liceo Salesiano Valsalice\, Torino\, Liceo Scientifico Maria Curie\, Pinerolo (TO) e IC Carmagnola\, Pralormo (TO)\, selezionate a seguito della partecipazione all’edizione 2021/2022 di Art at Times is a\nContest. \nVerranno inoltre presentati all’artista i lavori delle Scuole Primarie: Vittorio Bottego (AT)\, Piccinelli\, Neive (CN)\, Sacro Cuore\, Casale Monferrato (AL)\, Carpignano Sesia (NO) e IC Barge (CN)\, che hanno aderito al contest.\nL'incontro sarà aperto da un saluto istituzionale del Segretario Generale della Fondazione CRT\, Massimo Lapucci\, e della Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. \nIl PROGETTO DIDEROT DELLA FONDAZIONE CRT\nLa Fondazione CRT realizza il Progetto DIDEROT per offrire agli studenti di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre\ninserite nei programmi curricolari e\, nello stesso tempo\, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.\n14 linee didattiche per l’anno scolastico 2021/2022\, tutte ideate e strutturate in doppia modalità\, fisica e digitale\, capaci di affiancare all'insegnamento di base\, quello delle soft skills ritenute fondamentali per la crescita personale e professionale.\nIl progetto\, a partecipazione gratuita per le scuole\, ha interessato finora 1\,2 milioni di studenti per un impegno complessivo della Fondazione CRT di circa 23 milioni di euro (di cui 1\,1 milioni per questa ultima edizione).\nNell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea didattica I Speak Contemporary che\, per l’edizione 2021/2022\, ha adottato sia le metodologie della didattica digitale integrata\, che quelle più tradizionali in presenza\, coinvolgendo le Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d'Aosta. \nI SPEAK CONTEMPORARY\nCome raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? La linea didattica I Speak Contemporary\, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell'ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT\, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l'e-learning come efficace\nstrumento educativo per studenti e insegnanti.\nArt at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale\, flessibile e interattivo\, progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua\nstraniera. Le video-lezioni propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Le opere sono: Have you seen me before?\, l'incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di\nGabriel Kuri; l'arazzo di Goshka Macuga The Letter; La rivoluzione siamo noi\, di Maurizio Cattelan\, opera che riflette sul ruolo dell'arte e dell'artista contemporaneo; la videoinstallazione The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson e l'ultima produzione: 9/12 Front Pages di Hans-Peter Feldmann. Gli insegnanti hanno la possibilità di proseguire il percorso in autonomia\, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti\, che come supporto di apprendimento della lingua inglese\, grazie anche al sito www.Ispeakcontemporary.org. Art at Times... is an e-book è l'e-book bilingue pensato per introdurre i concetti chiave dell’arte contemporanea (museo\, artista\, video\, performance\, installazione... ) e per approfondimenti tematici: una mappa interattiva che permette differenti percorsi\, differenziando di volta in volta la lezione e la proposta laboratoriale. \nI SPEAK CONTEMPORARY 2021/2022\nPer l’edizione 2021/2022\, il percorso I Speak Contemporary è tornato a svolgersi quasi interamente in presenza e si è concentrato sull’esplorazione della pratica artistica di Goshka Macuga. I materiali progettati per l’e-learning sono stati affiancati da nuove\nproduzioni\, una nuova puntata di Art at Times is a Podcast e nuove schede di laboratorio e approfondimento.\nLe Scuole Primarie sono state coinvolte in un percorso alla scoperta dell’artista analizzando l’opera The Letter\, utilizzata come punto di partenza per il laboratorio svolto in classe. Le Scuole Secondarie sono entrate in contatto con la pratica artistica di Macuga riflettendo sui messaggi e sulle importanti tematiche sociali presenti nelle sue opere.\nIn conclusione agli incontri\, le scuole sono state invitate a partecipare al contest Art Times is a Contest\, progettando un’intervista per Goshka Macuga. Le scuole vincitrici avranno l'occasione di fare le domande direttamente all'artista durante l'evento del 26 maggio
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SUMMARY:Presentazione dei workshop "Non più eroi!" e "Verso | Focus Giustizia"
DESCRIPTION:Presentazione dei workshop "Non più eroi!" e "Verso | Focus Giustizia" \n26 maggio | h. 14.30 \nAuditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n"Non più eroi!" è un workshop a cura di Alessandra Ferrini\, Mackda Ghebremariam Tesfaù e Marco Stefanelli\, realizzato in collaborazione con il Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con la classe 2B del Liceo Classico Gioberti.\nL’artista Alessandra Ferrini\, la ricercatrice e attivista Mackda Ghebremariam Tesfaù e l’audio producer Marco Stefanelli hanno guidato la classe nell'analisi e rilettura delle statue dedicate a cinque personaggi storici all'interno del Parco del Valentino: Massimo D'Azeglio\, Carlo Montù\, Umberto Cagni\, Guglielmo Marconi e Cesare Battisti. Il percorso si è articolato intorno ad alcune importanti domande sulla figura dell'eroe: perché alcune figure sono state considerate eroiche? Quanto sappiamo veramente della loro storia e delle loro azioni? In un mondo globalizzato e interconnesso\, come concepiamo l’idea di patria e eroe? Queste riflessioni hanno informato la scrittura dei percorsi contenuti nell'audioguida\, con l'intento di sviluppare maggiore consapevolezza delle tracce visibili e invisibili della storia custodite nello spazio pubblico. \nDurante il workshop "Verso | Focus Giustizia" la classe 2D del Liceo Classico Gioberti ha realizzato uno strumento multimediale creato dallə giovani e per lə giovani utile a una lettura delle opere delle mostre "Safe House" e "Martine Syms: Neural Swamp". Dopo essersi interrogatə sul significato della parola “giustizia”\, lə ragazzə hanno visitato le mostre\, ricercando il tema nelle opere esposte. Lavorando in gruppi\, lə studentə hanno creato il layout e i contenuti delle webapp prendendo una posizione rispetto al tema e facendosi guidare dai contenuti delle opere scelte\, su cui hanno ragionato e trovato delle connessioni con la loro esperienza di vita\, l’attualità\, la storia\, la filosofia e la musica.  Riflettere sui significati della parola “giustizia”\, un tema proposto dallə studentə stessə a partire dai loro interessi: infatti\, la “giustizia” sarà il focus della 22a edizione del FestivalFilosofia a cui la classe parteciperà il prossimo anno scolastico. Lə ragazzə hanno scelto il filone della giustizia sociale\, tematica fortemente sentita dallə artistə Arthur Jafa\, Muna Mussie\, Sharon Hayes e Martine Syms\, le cui opere parlano di razzismo\, giustizia storica\, rivendicazione dei diritti. \nGiovedì 26 maggio alle 14.30 entrambi i percorsi verranno presentati nell'auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nA seguire\, al Parco del Valentino sarà possibile sperimentare l'audioguida "Non più eroi!" insieme all'artista e alla classe 2B del Liceo Gioberti.  \nIngresso libero. Per informazioni: 011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org 
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SUMMARY:Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action
DESCRIPTION:Verso#3 “Qualcosa nell’aria” | Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action. Uno sguardo interdisciplinare sulla cultura artistica contemporanea. \nSabato 28 maggio 2022 | h. 16.00 - 17.30 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, 10123 Torino \nIl racconto di Raytrayen Beakovic Lauria nasce dalle opere di “Qualcosa nell’aria”\, mostra della terza stagione del programma Verso\, e in particolare dall'installazione del collettivo “Eclectic Electric Collectiv / Tools for Action”. Concepita per supportare le azioni di protesta del 2010 al vertice delle Nazioni Unite sul clima a Cancún\, in Messico\, l'opera “El Martillo” guarda all’arte come mezzo comunicativo del linguaggio politico. Arte e attivismo: le lotte ecofemministe\, l’utilizzo e la conquista dello spazio pubblico\, il consumo consapevole delle risorse\, il diritto alla terra e le istanze di chi sta al margine. Una critica corale\, internazionale ed eterogenea verso i mezzi\, i linguaggi e lə soggettə attuatorə di una società occidentalocentrica e capitalista che impone globalmente consumi\, commerci e visioni alterate rispetto alla necessità di preservare le specificità dell’ambiente e delle culture. Partendo dalla domanda “come l’arte può coadiuvare i movimenti politici?”\, Raytrayen Beakovic Lauria indagherà insieme al pubblico i modi in cui l’arte può essere politica\, come si trasforma in attivismo e come lə soggettə\, creatorə e fruitorə\, possano diventare attorə partecipat(t)ivə\, mettendo in gioco il contesto socio-culturale in cui operano e agendo in luoghi fisici\, non fisici e marginali. \nRaytrayen Beakovic Lauria\, (Pigna\, 1992)\, ricercatrice del secondo Gruppo di Ricerca di Verso\, è laureata all’Accademia Albertina di Torino specializzandosi in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo\, durante il corso triennale si è spostata tra Torino e la Spagna. Attualmente lavora nel campo del patrimonio culturale e artistico\, collabora con progetti di ricerca\, critica\, curatela e divulgazione indipendente e dal 2021 fa parte della redazione di Altremuse. Da sempre ammaliata dall'arte antica si è però specializzata in arte contemporanea\, interessandosi alla sfera pubblica\, sociale\, politica ed educativa. Crede che l'arte sia interdipliscinare e un'ottima chiave di lettura per la quotidianità e per stimolare un pensiero libero\, ribelle e critico. \nCon la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra\, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni.  \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə\, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3.
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