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SUMMARY:Inaugurazione Notti Magiche e Here not Here
DESCRIPTION:NOTTI MAGICHE. ARTE ITALIANA ANNI NOVANTA DALLA COLLEZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO\nA cura di Giorgina Bertolino e Irene Calderoni\n5 giugno - 29 settembre 2019 \nItalia ’90: il nuovo decennio inizia con il campionato mondiale di calcio. Negli stadi di dodici città si canta sulle note di Un’estate italiana di Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Si canta di regole del gioco\, di avventure e di goal (quelli “azzurri” di Totò Schillaci). L’inno cambia titolo e diventa per tutti Notti magiche. La nazionale arriva terza e a sollevare la coppa è la Germania dell’Ovest. Pochi mesi dopo\, il 3 ottobre\, grazie alla storica unificazione con la DDR\, diventerà semplicemente Germania. Il percorso\, iniziato con la caduta del Muro di Berlino nel 1989\, si è compiuto. Il crollo\, festoso e liberatorio\, ha inaugurato il decennio e ha aperto uno spazio\, che si richiuderà tragicamente con lo schianto delle Twin Towers a New York nel 2001. \nArtisti in mostra: Mario Airò\, Massimo Bartolini\, Vanessa Beecroft\, Simone Berti\, Maurizio Cattelan\, Sarah Ciracì\, Giuseppe Gabellone\, Luisa Lambri\, Margherita Manzelli\, Eva Marisaldi\, Amedeo Martegani\, Paola Pivi\, Grazia Toderi\, Maurizio Vetrugno \n/////////////////// \nHERE NOT HERE\nJosephine Baan\, Emma Brasó\, Emily Fitzell\, Constantinos Taliotis\, Jérôme de Vienne e Stephanie Winter\na cura di Michele Bertolino\n5 giugno - 7 luglio 2019 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita Here Not Here\, ultimo appuntamento dell’edizione 2018-19 di The Institute of Things to Come\, programma itinerante\, fondato nel 2017 e curato da Valerio Del Baglivo\, che indaga forme di immaginazione speculativa nelle contemporanee pratiche artistiche e curatoriali – attraverso un ciclo di mostre\, performance e un programma educativo. \nh. 18.15 - 19.15\nTavola rotonda Returning from no/where con gli artisti Josephine Baan\, Emily Fitzell\, Constantinos Taliotis\, Jérôme de Vienne and Stephanie Winter – moderata dalla curatrice Emma Brasò. \nh. 19.45 - 20.30\nPerformance\nVersed in the Void di Josephine Baan\, performance con Amos Cappuccio e Chiara Cecconello.
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SUMMARY:POST. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità sociale di Francesco Bonami
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 27 giugno\, alle 18.30\, presenta "POST\, l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale" di Francesco Bonami.\nInsieme all'autore Luca Beatrice\, critico d'arte e curatore. \nIngresso libero. Si consiglia la prenotazione: rsvp@test.fsrr.org\, +39 011 3797602 \nL’arte non è più un linguaggio per pochi. È diventata uno sfondo per la nostra immagine sociale e per questo può farci capire come sta cambiando il nostro mondo.  \nDa misteriosa sconosciuta da scrutare\, scoprire e svelare\, l’opera d’arte è diventata uno sfondo\, un panorama\, un accessorio alla nostra esperienza. Se in passato potevamo pensare di condividere l’esperienza dell’artista con la nostra esperienza di spettatore\, oggi\ni protagonisti assoluti siamo noi. L’arte è ormai un punto di riferimento come altri. È diventata una qualunque tra le tantissime prove schiaccianti della realtà che utilizziamo per dimostrare che esistiamo\, che ci muoviamo\, che viaggiamo.\nCosì molte opere d’arte contemporanea rimangono lì a guardare le nostre spalle\, accettano di farsi usare e abusare. Si tratta di opere in cui l’arte ha deciso di rinunciare alla sua sacralità e alla sua aura per trasformarsi in gioco\, illusione ottica\, trucco.\nOggi il museo è diventato una zona franca dove ogni cosa è permessa\, dove tutto cambia la propria funzione. \nCosa racconta questa rivoluzione della nostra società? Il mondo in cui viviamo sta cambiando. Le sue regole\, i suoi codici\, la nostra postura non saranno più gli stessi. \nE poiché l’opera di ogni artista è uno specchio dei mutamenti profondi che riguardano la vita di tutti i giorni\, Francesco Bonami compie un viaggio attraverso l’arte che diventa sempre più autonoma dall’opera e si trasforma nello sfondo della nostra\nesistenza nella società. \nL’AUTORE Francesco Bonami è un critico e curatore di fama internazionale. Tra i suoi libri: Lo potevo fare anch’io. Perché l’arte contemporanea è davvero arte (2007)\, Dopotutto non è brutto\n(2010)\, Si crede Picasso (2010)\,Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata (2011) e L’arte nel cesso (2017).
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