BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - ECPv6.8.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
X-ORIGINAL-URL:https://fsrr.org
X-WR-CALDESC:Events for Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190509T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190509T150000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190502T110334Z
LAST-MODIFIED:20190502T110334Z
UID:26742-1557397800-1557414000@fsrr.org
SUMMARY:LIBRI TATTILI E ALTRE STORIE. Alla scoperta del Mondo delle immagini attraverso il tatto. SALONE DEL LIBRO
DESCRIPTION:SALONE DEL LIBRO \nLIBRI TATTILI E ALTRE STORIE. Alla scoperta del Mondo delle immagini attraverso il tatto. \n9 maggio\, 10.30 / 11.45 / 13 \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone un laboratorio di lettura e costruzione di libri tattili realizzati con la tecnica del disegno in rilievo. \nIl laboratorio parte da una sperimentazione avviata con il Liceo Artistico Renato Cottini di Torino e l'associazione Tactile Vision onlus nell'ambito dei programmi di Accessibilità Culturale della Fondazione. \nInfo
URL:https://fsrr.org/evento/libri-tattili-e-altre-storie-alla-scoperta-del-mondo-delle-immagini-attraverso-il-tatto-salone-del-libro/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/Veniamo-alle-mani_03.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190509T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190509T223000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190430T080218Z
LAST-MODIFIED:20190430T085847Z
UID:26727-1557432000-1557441000@fsrr.org
SUMMARY:Laboratorio per adulti: Storie su tela. Un laboratorio con Alessandra Montrucchio.
DESCRIPTION:Giovedì 9 Maggio 2019\n20.00 – 22.30 \nNe La terra promessa\, Michael Armitage dipinge un fatto di cronaca: i disordini legati alle elezioni politiche in Kenya nel 2017. Un evento che è stato riferito dai giornali\, trasmesso oralmente da chi c’era a chi mancava\, e che avrebbe potuto – potrebbe – essere al centro di un racconto. Questo è ciò che faremo il 9 maggio: proveremo a scrivere la storia che Armitage ha dipinto. Con l’aiuto della scrittrice Alessandra Montrucchio\, in un laboratorio che potrebbe appartenere tanto a un pittore quanto a uno scrittore\, vedremo come i fatti\, i personaggi\, i gesti\, le emozioni\, le atmosfere e i pensieri ritratti sulla tela possano tradursi sulla pagina. Fino ad affiancare alla narrazione per immagini una narrazione per parole. Fino a renderci conto che\, spesso\, forme d’arte apparentemente lontane non sono che modi diversi di raccontare una storia e un sentire condivisi\, comuni: nostri. \nIl laboratorio è dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nAlessandra Montrucchio è nata e cresciuta a Torino. Editor e traduttrice\, ha pubblicato numerosi libri\, fra cui Cardiofitness (1998\, dal quale il film omonimo)\, Non riattaccare (Premio Selezione Bancarella 2006)\, E poi la Sete (Premio Acqui Ambiente 2011) e il recente Forever Young. Insegnante di scrittura creativa presso la Scuola Holden\, su «Torinosette»\, supplemento settimanale del quotidiano «La Stampa»\, tiene una rubrica intitolata Cattive ragazze. \nIl laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.\nOrario: dalle 20.00 alle 22.30.\nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org\, 011-3797631
URL:https://fsrr.org/evento/laboratorio-per-adulti-storie-su-tela/
LOCATION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/FSRR-Opening-Armitage-033-copia-copia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190519T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190519T180000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190510T090625Z
LAST-MODIFIED:20190510T090625Z
UID:26765-1558278000-1558288800@fsrr.org
SUMMARY:Mostra finale del progetto Questo non è un ritratto!
DESCRIPTION:Mostra finale del progetto Questo non è un ritratto! \nQuesto non è un ritratto! è il progetto ideato dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per offrire a studenti e insegnanti delle Scuole dell'Infanzia e Primarie l’occasione di avvicinarsi all’arte contemporanea attraverso un percorso di espressione creativa.\nL’idea è quella di reinventare insieme la tradizionale foto di classe\, mettendo in atto con ironia e immaginazione alcune strategie e forme prese in prestito dall’arte contemporanea.\nAttraverso la scoperta e il dialogo – a volte divertente\, a volte poetico – con le opere delle mostre personali di Lynette Yiadom-Boakye\, Rachel Rose e Monster Chetwynd\, i bambini hanno messo a punto il modo per raccontarsi in un contesto unico come quello dell'arte contemporanea. \nLa mostra presenta\, attraverso gli scatti degli studenti di fotografia dell'Istituto Albe Steiner di Torino\, le immagini di tutte le scuole coinvolte nel progetto: Scuola dell'Infanzia Borgo Crocetta\, Scuola dell'Infanzia De Panis\, Scuola dell'Infanzia di Villa Genero\, Scuola Primaria Anna Frank di Leinì\, Scuola Primaria Arturo Varaia di Villanova Canavese\, Scuola Primaria Emilio Salgari\, Scuola Primaria Padre Picco di Nole\, Scuola Primaria di San Giusto\, Scuola Primaria Sidoli. \nDomenica 19 maggio 2019 il Dipartimento educativo della Fondazione propone laboratori gratuiti e aperti a tutti sul tema del ritratto\, con un set fotografico realizzato in collaborazione con gli studenti di fotografia dell'Istituto Albe Steiner. \nLa mostra sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 26 maggio. \nDomenica 19 maggio 2019\nLe attività sono libere e gratuite\nOrario: 15.00 – 18.00\nInformazioni: 011-3797631\, dip.educativo@test.fsrr.org
URL:https://fsrr.org/evento/mostra-finale-del-progetto-questo-non-e-un-ritratto/
LOCATION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/14-11-2018-questononèunritratto-47-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190519T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190519T180000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190516T134018Z
LAST-MODIFIED:20190516T134018Z
UID:26780-1558278000-1558288800@fsrr.org
SUMMARY:Torino Porte Aperte/La Scuola Adotta un Monumento
DESCRIPTION:Domenica 19 maggio\n15.00 – 18.00.\nTorino Porte Aperte \nPer il quarto anno consecutivo il Liceo Classico e Musicale Cavour adotta la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione del progetto Torino Porte Aperte/La Scuola Adotta un Monumento. \nDomenica 19 maggio i visitatori saranno accolti dagli studenti della classi IA\, IG e IL\, che racconteranno loro la storia della Fondazione e alcune opere delle mostre Capriccio 2000; Ludovica Carbotta\, Monowe; Michael Armitage\, The Promosed Land e Tai Shani\, Psy Chic Anem One. \nL'ingresso al pubblico sarà gratuito dalle 15.00 alle 18.00. \nLa Città di Torino\, da ventiquattro anni\, aderisce alla rete italiana del progetto La Scuola Adotta un Monumento\, allo scopo di valorizzare e tutelare il patrimonio artistico presente in ogni area urbana attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni. Le scuole torinesi hanno adottato spiritualmente svariati beni culturali che rivestono un'importanza che va al di là del loro valore prettamente artistico\, ma investono l'interesse dei ragazzi in quanto a loro vicini e fortemente sentiti sotto l'aspetto dell'identificazione con gli spazi vissuti.\nL'evento coinvolgerà l'intera città con attività all'interno dei monumenti e con altre iniziative\nall'esterno degli stessi.
URL:https://fsrr.org/evento/torino-porte-aperte-la-scuola-adotta-un-monumento/
LOCATION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/DSC4571.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190525T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190525T183000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190521T084218Z
LAST-MODIFIED:20190521T084218Z
UID:26815-1558801800-1558809000@fsrr.org
SUMMARY:Hands on
DESCRIPTION:Hands on\nVisita guidata con esperienze tattili alle mostre in corso \nSabato 25 maggio 2019\, ore 16.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino \nLe visite con esperienze tattili sono occasioni speciali in cui\, guidati dallo staff del Dipartimento Educativo\, è possibile esplorare tattilmente alcune delle opere esposte\, per permettere a chi non vede di accedere in maniera più completa ai contenuti delle mostre in corso.\nL’attività è dedicata a persone con disabilità visiva\, ma è aperta a chiunque voglia fare questa esperienza: i vedenti che partecipano potranno bendarsi\, o accompagnare persone cieche o bendate.\nNon poter vedere può diventare\, infatti\, un modo per concentrare l’attenzione su altri aspetti: la visita sarà una scoperta di modi inconsueti per attivare l’intera macchina percettiva che è il nostro corpo\, alla ricerca del significato più profondo delle opere esposte. \nMostre in corso: Psy Chic Anem One\, di Tai Shani\, Promised Land di Michael Armitage\, Monowe\, di Ludovica Carbotta\, Capriccio 2000\, mostra conclusiva della Residenza per giovani curatori. \nLa visita è gratuita per tutti i partecipanti\, si consiglia la prenotazione. \nPer informazioni: 011 3797631 – accessibilita@test.fsrr.org
URL:https://fsrr.org/evento/hands-on/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/collage-hands-on-01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190528T143000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190528T183000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190521T161025Z
LAST-MODIFIED:20190527T150059Z
UID:26819-1559053800-1559068200@fsrr.org
SUMMARY:Green Box. Un giardino per l'arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino
DESCRIPTION:Green Box. Un giardino per l'arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino\n28 maggio 2019\ndalle 14.30 \nProgramma Green Box \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Corso di Laurea Magistrale Interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio” avviano un progetto didattico di ricerca sul tema del giardino Fergat di Borgo San Paolo.\nIl 28 maggio 2019 prenderà avvio un progetto che vede il coinvolgimento della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino\, centro espositivo\, di formazione ed educazione sul contemporaneo\, e un pool di 4 prestigiosi Atenei\, Università di Genova\, Università di Milano\, Università di Torino e Politecnico di Torino\, riuniti nel programma di studi magistrale sulla Progettazione delle aree verdi e del paesaggio coordinato dal prof. Carlo Tosco (Politecnico di Torino).\nGreen Box. Un giardino per l’arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino è un workshop che vedrà impegnati gli studenti della magistrale in un percorso di ricerca\, analisi e progettazione che ha come tema il giardino Fergat\, spazio verde antistante la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Qui il 28 maggio si terrà una conferenza aperta al pubblico che vedrà i contributi di esperti di varie discipline sui temi dell'architettura\, dell'arte contemporanea e dell'architettura del paesaggio. A giugno il Castello del Valentino\, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino\, ospiterà il workshop di progettazione che vedrà gli studenti impegnati nell'elaborazione di proposte di riconfigurazione del giardino\, sotto la supervisione del Prof. Alessandro Gabbianelli (Politecnico di Torino) in collaborazione con la prof.ssa Federica Larcher (Università di Torino) e il prof. Marco Devecchi (Università di Torino). Il percorso si concluderà con una mostra dei progetti che aprirà il 18 settembre negli spazi espositivi della Fondazione.\nIl giardino Fergat è situato nel Borgo San Paolo a Torino. Dal 1930 al 1977\, anno della sua dismissione\, l’area è stata occupata dalla società Fergat\, produttrice di componenti per auto. Oggi\, su quel sito\, sorge l’omonimo giardino pubblico\, spazio con il quale si relaziona una moltitudine eterogenea di elementi urbani\, e la sede torinese della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, fondamentale polo culturale della città. La Fondazione\, nata a Torino nel 1995\, opera a favore dell’arte e della cultura contemporanea e costituisce un importante osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente. L’edificio della Fondazione\, progettato da Claudio Silvestrin e aperto nel 2002\, è uno spazio museale molto flessibile\, un “contenitore” bianco stereometrico dove si svolgono le mostre\, le attività e gli eventi artistici che\, in alcuni casi\, coinvolgono anche il giardino\, creando un’affascinante sinergia tra spazio interno ed esterno\, opere d’arte e spazio urbano\, artisti e cittadini. Il giardino Fergat fa parte di quella densa costellazione di giardini pubblici\, parchi urbani e riserve naturali che caratterizzano il territorio torinese e che hanno un grande valore ambientale\, sociale e storico-culturale per l’intera area\nmetropolitana. Risultato dei processi di costruzione e trasformazione urbana\, il giardino Fergat\, luogo del quotidiano dove si attuano pratiche ordinarie (il gioco dei bambini\, la pausa degli anziani\, il passaggio dei lavoratori) e si stabiliscono relazioni di vicinato\, è di estrema importanza anche nel garantire la sopravvivenza e la coesione di comunità di cittadini.\nIl progetto avrà lo scopo di riconfigurare il giardino Fergat affinché si stabiliscano nuove relazioni con l’attività della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo senza perdere la sua natura di spazio urbano che accoglie\, in modo inclusivo e flessibile\, come una “green box”\, sia le pratiche del quotidiano che gli eventi espositivi e le opere d’arte.
URL:https://fsrr.org/evento/green-box-un-giardino-per-larte-contemporanea-nel-borgo-san-paolo-a-torino/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/esterno6.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190529T191500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190529T203000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190514T073440Z
LAST-MODIFIED:20190514T133814Z
UID:26772-1559157300-1559161800@fsrr.org
SUMMARY:Elogio dell’accoglienza di Arrigo Cipriani
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta\, il 29 maggio\, alle 19.15\, Elogio dell'accoglienza (Aliberti Biografie) di Arrigo Cipriani.\nDialoga con l’autore lo scrittore Luca Bianchini. \nA seguire degustazione del cocktail Bellini. \nQuesto libro è un manifesto.\nUn manifesto elegante\, com’è nello stile del suo autore\, Arrigo Cipriani. Ma non per questo meno battagliero di come un manifesto deve essere. Cipriani è uno degli italiani più conosciuti nel mondo. Non è solo il patron dell’Harry’s Bar di Venezia\, ma un vero ambasciatore dell’accoglienza Italian Style ai quattro angoli del pianeta\, con le sue 27 attività aperte in sessant’anni di lavoro (negli ultimi tempi affiancato dal figlio Giuseppe) e i suoi 3000 e più collaboratori. Il messaggio di questo manifesto è chiaro. Il turismo – che in Italia vale non meno di 70 miliardi di euro l’anno e che rappresenta con il suo indotto quasi il 12% dell’intero PIL – è accoglienza. Non sfruttamento del cliente\, come troppo spesso facciamo nel nostro Paese.\n«Per sessant’anni l’attività principale del mio lavoro è stata la ristorazione» esordisce Cipriani nel suo libro. «Un’attività essenzialmente di servizio. Tratterò l’argomento servizio legato al turismo inteso come offerta e non come fruizione di un terzo». L’accoglienza è un talento\, una virtù\, oltre che una cultura. Un talento che noi italiani storicamente possedevamo in misura maggiore rispetto a qualsiasi altro Paese del mondo\, e che progressivamente abbiamo smarrito. Questo è l’ammonimento di Arrigo Cipriani\, che resta fedele a poche fondamentali regole. La prima\, quella di mettere al centro il cliente. Vuol dire trattarlo\, più che come semplice turista (parola ormai ambigua e a rischio di negative declinazioni) come ospite. Rispetto\, quindi\, prima di tutto\, e cura dell’ospite che arriva sul nostro territorio. Tradotto in termini pratici\, significa proporre un servizio\, in qualsiasi situazione o luogo\, che sia professionale da una parte\, ma non privo di calore umano. Questo assunto fondamentale riguarda tutto il Belpaese\, da nord a sud. E prima di tutto Venezia\, che con i mali e le degenerazioni del turismo di massa si sta confrontando da decenni ed è ormai giunta al redde rationem finale.\nVenezia è Cipriani – e viceversa. Perciò un libro di Arrigo non può non essere anche un omaggio struggente a Venezia; un’elegia\, in questo caso\, per una città quasi completamente perduta\, prima di tutto nel suo capitale umano\, gli abitanti. Ma proprio dalla città più bella del mondo può partire la rinascita dell’accoglienza italiana verso tutti coloro che vengono a visitarla. Riformare profondamente la modalità dei servizi turistici a Venezia è un compito al quale Cipriani chiama i giovani\, che hanno energie fresche ma devono unire alla passione la dedizione.Dedizione e passione sono il connubio vitale che per- mette di dedicarsi per sessant’anni alla soddisfazione dei clienti. Solo così\, è il credo di Cipriani\, questo bellissimo e faticoso mestiere può essere «un servizio nella libertà». \n////////////\nArrigo Cipriani è nato nel 1932\, l’Harry’s Bar di Venezia nel 1931. Il padre di tutti e due: Giuseppe. Arrigo\, bettoliere (come ama definirsi) e scrittore\, dirige l’Harry’s Bar da 65 anni. Ha scritto undici libri. Dodici con questo. Ama la vita\, “un regalo di lusso” dice. Per la sua morte ha già preparato l’incisione per la lapide: “Sto da Dio”.
URL:https://fsrr.org/evento/elogio-dellaccoglienza-di-arrigo-cipriani/
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://fsrr.org/wp-content/uploads/cipriani.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190530T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190530T223000
DTSTAMP:20260503T121415
CREATED:20190524T092356Z
LAST-MODIFIED:20190524T120116Z
UID:26840-1559246400-1559255400@fsrr.org
SUMMARY:Laboratorio per adulti_Spazi di resistenza
DESCRIPTION:Giovedì 30 maggio 2019\nOre 20 - 22.30 \nMonowe è il titolo del progetto in divenire di Ludovica Carbotta (Torino\, 1982) ora in mostra alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ed è anche il nome di una città ideale pensata per un solo abitante: è la forma utilizzata dall’artista per riflettere e mettere in discussione i valori e le istituzioni di una società che sembra sempre più essere vittima dell'iperconnessione ma destinata all’autoisolamento.\nIl laboratorio Spazi di resistenza prenderà le mosse da questa mostra e nel corso dell’attività condivideremo le nostre personali forme di reazione nella vita quotidiana all'interno di una collettività. Proveremo a dare forma ai nostri pensieri e alle nostre azioni\, realizzando uno spazio\, un luogo fisico per esplorare forme di resistenza alternative. \nIl laboratorio è dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nIl laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.\nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org\, 011-3797631
URL:https://fsrr.org/evento/laboratorio-per-adulti_spazi-di-resistenza/
LOCATION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/monowe.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR