BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - ECPv6.8.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://fsrr.org
X-WR-CALDESC:Events for Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181102T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181102T210000
DTSTAMP:20260503T192542
CREATED:20181024T073031Z
LAST-MODIFIED:20181024T073031Z
UID:25972-1541185200-1541192400@fsrr.org
SUMMARY:OPENING: RACHEL ROSE\, LYNETTE YIADOM-BOAKYE\, ANDRA URSUTA\, MONSTER CHETWYND
DESCRIPTION:2 novembre 2018\, ore 19\nOpening di\nRachel Rose. "Wil-O-Wisp"\, Lynette Yiadom-Boakye\, Andra Ursuta. "Vanilla Isis"\, Monster Chetwynd. "Il gufo con gli occhi laser" \nRachel Rose. Wil-O-Wisp\nLa mostra personale di Rachel Rose presenta l’anteprima europea della videoinstallazione Wil-O-Wisp\, 2018\, prima opera prodotta in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art nell’ambito della Future Fields Commission in Time-Based Media\, un programma di committenze pensato per sostenere la ricerca innovativa di giovani artisti internazionali. Le opere video di Rachel Rose indagano il nostro ambiente saturo di immagini e le rappresentazioni della Storia. In questo lavoro l’artista volge la sua attenzione a un momento storico tumultuoso\, l’Inghilterra del tardo 1500\, e la persecuzione delle donne accusate di stregoneria. \nLynette Yiadom-Boakye\nLa mostra presenta una selezione di opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo. L’artista di origine ganese e nazionalità inglese\, già finalista del prestigioso Turner Prize\, è nota per la sua ricerca pittorica incentrata sulla rappresentazione della figura umana\, in particolare personaggi fittizi\, sempre di colore\, attraverso i quali l’artista riflette su questioni identitarie così come sulla specificità del medium pittorico. \nAndra Ursuta. Vanilla Isis\nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta la mostra personale di Andra Ursuta\, artista di origine romena che vive a New York. Attraverso le sue sculture ed installazioni\, l’artista indaga con tetro umorismo la vulnerabilità dell’uomo nell’età contemporanea\, dando spesso vita ad opere irriverenti e provocatorie. L’esposizione presenterà lavori esistenti e nuove produzioni incentrate sui temi della propaganda e del rapporto tra estremismo e cultura popolare. \nMonster Chetwynd. Il gufo con gli occhi laser\nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta la mostra personale di Monster Chetwynd\, artista britannica di base a Glasgow. Attraverso l’unione di diversi medium – tra cui performance\, scultura\, pittura\, installazioni e video – l’artista indaga con forza la relazione tra arte e teatro\, creando opere di forte impatto culturale. La mostra in Fondazione presenterà una serie di nuove opere pittoriche in cui l’artista ripropone in forma di immagine elementi derivati da precedenti performance\, e un nuovo progetto performativo che sarà presentato in occasione di Artissima.
URL:https://fsrr.org/evento/opening-rachel-rose-lynette-yiadom-boakye-andra-ursuta-monster-chetwynd/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/RR.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181121T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181121T210000
DTSTAMP:20260503T192542
CREATED:20181109T105933Z
LAST-MODIFIED:20181109T105933Z
UID:26069-1542825000-1542834000@fsrr.org
SUMMARY:At the crossroads of different pasts\, presents and futures
DESCRIPTION:21 novembre 2018 \nAt the crossroads of different pasts\, presents and futures \nSimon O’Sullivan | Mohamed Abdelkarim | Nicoline van Harskamp \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane\, 16 Torino \nh. 18:30 - 21:00 \nThe Institute of Things to Come inaugura l’edizione annuale 2018-2019 del programma\, TERRA INCOGNITA\, il 21 Novembre con At the crossroads of different pasts\, presents and futures\, una serata di lectures\, performances e video-proiezioni alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino. Il termine “Terra Incognita” veniva utilizzato nella cartografia antica per indicare quelle terre non ancora esplorate. Per questa edizione\, The Institute si è servito di questo riferimento come punto di partenza speculativo\, per riflettere su territori e mondi inventati da artisti\, che sono serviti come siti letterali o metaforici di sovversione\, anti-autoritarismo\, utopia e fantasia. \nL’evento di apertura del programma annuale\, At the crossroads of different pasts\, presents and futures riflette sulle rappresentazioni standardizzate delle narrazioni storiche\, sull’intrecciarsi di differenti piani temporali e sulla trasmissione come potenziale forma di resistenza a strutture di potere. Gli artisti invitati\, Simon O’Sullivan\, Mohamed Abdelkarim e Nicoline van Harskamp abitano mondi costruiti con logiche del tutto personali\, luoghi dove comunità immaginarie\, personaggi inventati e figure storiche intrecciano le loro vite per produrre contro-narrazioni che raccontino l’esistenza di paesaggi e temporalità fantastiche. L’artista Simon O’Sullivan discute di mito-poesis\, mito-scienza e mito-tecnica interpretando la finzione come una strategia contro l’attuale terreno politico che utilizza tecniche post-fattuali dominate dalla post-verità; Nicoline van Harskamp presenta il suo film PDGN che racconta di un futuro non controllato da governi nazionali o corporazioni globali\, dove un nuovo linguaggio si sta sviluppando tra gli individui attraverso tecniche di auto-istruzione volontaria; infine l’artista Mohamed Abdelkarim mette in scena When it comes to truth I wouldn’t dare to tell it\, un’antologia narrativa e fittizia costituita da aneddoti\, poesie\, canzoni\, drammi radiofonici che rileggono la Storia ed il suo impatto su differenti aspetti sociali. \nSIMON O’SULLIVAN\nFictioning: Mythopoesis\, Myth-science and Mythotechnesis\ntalk di 30 minuti in inglese \nLa lecture tratterà delle molteplici possibilità della finzione. Simon O’Sullivan è interessato a come queste pratiche (che lui definisce come fictioning) possano costruire altri mondi: una contro-strategia che si oppone alla post-fattualità e post-verità\, presenti nel terreno politico odierno. O’Sullivan discuterà anche di alcuni progetti di ricerca collettivi (in collaborazione con David Burrows)\, che riflettono sul mitopoesis\, mito-scienza e mito-technesis\, e trattano della sequenzialità storica tra questi fenomeni ricordando\, primariamente\, l’idea dei loop temporali ricorrenti tra differenti passati\, presenti e futuri. \nNICOLINE VAN HARKSAMP\nPDGN\n2016\, Video a un canale\, 16’ 53’’\, con sottotitoli in italiano \nPDGN è un film che ritrae un futuro in cui il mondo non è più gestito da governi nazionali o corporazioni globali\, né utopistico né distopico. Un nuovo linguaggio si sta diffondendo e sviluppando tra le popolazioni mondiali attraverso forme di auto-istruzione volontaria. Lo script per PDGN è stato costruito grazie a una serie di workshops nei quali sono state coinvolte persone di differenti nazionalità che parlano inglese ma non come prima lingua. Alcuni aspetti del linguaggio e della narrativa sono stati presi in prestito dalla letteratura femminista – che propone sistemi di cambiamento del linguaggio – tra questi\, Women on the Edge of Time di Marge Piercy (1976) e Native Tongue (1984) di Suzette Haden Elgin. Il linguaggio della sceneggiatura è stato ulteriormente sviluppato applicando ipotetici fattori comuni dell’evoluzione del linguaggio nelle aree della sintassi\, del lessico e della fonetica. Questi “fattori di distorsione” sono stati concettualizzati con l’aiuto di accademici che operano nei campi degli studi creoli\, di linguistica computazionale e di acquisizione linguistica\, nonché esperantisti\, inventori di lingue ludiche in collaborazione con le attrici principali Ariane Barnes\, Mouna Albakry e Paula So Man Siu. \nMOHAMED ABDELKARIM\nWhen it comes to truth I wouldn't dare to tell it\nA narrative anthology consists of anecdotes\, poems\, songs and radio drama. \nperformance con sottotitoli in italiano\, 40 minuti \nLa performance è l’episodio finale del progetto Dramatic episodes about Locomotion (2014-2017). In questo caso\, vengono ripercorse diverse storie\, già raccontate nelle performances precedenti\, tramite le parole del performer Haroun Kanshour\, che l’artista ha immaginato e incontrato. La narrazione svela le storie di personaggi marginalizzati e rinnegati da quella che è ricordata come la Storia\, con la s maiuscola.\nDramatic episodes about Locomotion è un progetto a lungo termine\, che intende rileggere e riesaminare concettualmente i disastri provocati nella storia e gli impatti su differenti fenomeni sociali tra cui religione\, genere e nazionalismo. Inoltre\, Abdelkarim utilizza vicende appartenenti al Medioevo come strumenti e paradigmi per comprendere vicende contemporanee. \nBiografie\nSimon O’Sullivan è professore di Teorie e Pratiche dell’Arte nel Dipartimento di Culture Visive presso il Goldsmiths College\, Università di Londra. Ha pubblicato due monografie per Palgrave\, Art Encounters Deleuze and Guattari: Thought Beyond Representation (2005) e On the Production of Subjectivity: Five Diagrams of the Finite-Infinite Relation (2012)\, inoltre è co-editore (con Henriette Gunkel e Ayesha Hameed) di Futures and Fictions (Repeater\, 2017) e (con Stephen Zepke) di Deleuze\, Guattari and the Production of the New (Continuum\, 2008) e Deleuze and Contemporary Art (Edinburgh University Press\, 2009). Simon O’Sullivan è anche un artista\, come tale è parte di un collettivo\, Plastique Fantastique (con David Burrows e altri). Attualmente è impegnato nella elaborazione di una raccolta di scritti\, insieme a David Burrows\, dal titolo\, Fictioning: The Myth-Function of Contemporary Art and Philosophy. \nNicoline van Harskamp ha studiato alla Royal Academy of Visual Arts\, KABK\, a L’Aia\, e presso il Chelsea College of Art and Design di Londra. Le sue opere sono state presentate presso BAK Utrecht; KunstWerke\, Berlino; Kunstraum\, Londra e BMW Tate Live Performance Room. Ha presto parte alla Biennale di Sidney; all’Eva International Limerick; a Manifesta 9 Genk; alla Biennale di Gothenburg e quella di Bucharest; e a mostre presso Witte de With\, Rotterdam; CAAC\, Siviglia; Kadist\, Parigi; Rotor\, Graz; FRAC\, Lorraine; e Clark House\, Bombay. Nel 2009 ha vinto il Prix de Rome. Attualmente insegna al Sandberg Institute di Amsterdam e alla Kunstakademie di Münster. \nMohamed Abdelkarim è nato a Minya (Egypt)\, nel 1983. Dopo aver scritto la sua tesi magistrale sul knowledge engagment presso ECAV\, Svizzera\, nel 2014\, Abdelkarim si è dedicato alla produzione di performance basate su testi\, mantenendo un approccio di ricerca multidisciplinare che potesse accomunare narrazione\, canto\, danza\, ricerca e scoperta.\nLa sua pratica si avvale di questi aspetti\, utilizzando un preciso focus sul viaggio\, la locomozione\, le storie rinnegate e la letteratura picaresca: una serie di fortuiti e non-lineari incontri con concetti\, finzioni\, e quasi-verità e con i cosiddetti fatti storici\, sono raccolti per costituire un canovaccio e un archivio di eventi e storie. In questo contesto\, la sua pratica mostra come questi racconti vengono prodotti. Parte della sua pratica performativa\, il progetto “Tadbikat” raccoglie (e sintetizza) lectures\, dibattiti\, letture di gruppo\, ricerche e creative\, organizzando notti performative dal titolo Live Praxes.
URL:https://fsrr.org/evento/at-the-crossroads-of-different-pasts-presents-and-futures/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://fsrr.org/wp-content/uploads/institute.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR