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SUMMARY:Donatella Di Pietrantonio presenta "L'arminuta"
DESCRIPTION:Martedi 14 Novembre 2017\, alle  ore 19.15\, Donatella Di Pietrantonio\, vincitrice della 55° edizione del Premio Campiello- Confindustria Veneto\, presenta il libro L'arminuta (Einaudi Editore). Dialoga con l'autrice lo scrittore Paolo Giordano.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \n«Ero l'Arminuta\, la ritornata. Parlavo un'altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute\, un riparo\, una certezza».\n- Ma la tua mamma qual è? - mi ha domandato scoraggiata. - Ne ho due. Una è tua madre.\nCi sono romanzi che toccano corde cosí profonde\, originarie\, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina\, quando la protagonista\, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra\, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle\, sua sorella Adriana\, gli occhi stropicciati\, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole\, le amiche piú care\, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio\, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata)\, come la chiamano i compagni\, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola\, buia\, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana\, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo\, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto\, smaliziato\, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo\, e affronta il tema della maternità\, della responsabilità e della cura\, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra\, a quell'Abruzzo poco conosciuto\, ruvido e aspro\, che improvvisamente si accende col riflesso del mare. \nDonatella Di Pietrantonio vive a Penne\, in Abruzzo\, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Ha esordito con il romanzo Mia madre è un fiume (Elliot 2011\, Premio Tropea). Con Bella mia (Elliot 2014) ha partecipato al Premio Strega. Per Einaudi ha pubblicato L'Arminuta (2017).
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SUMMARY:Domeniche per famiglie
DESCRIPTION:Domeniche per famiglie\nLe domeniche al museo per famiglie sono laboratori dedicati ai bambini dai tre ai dieci anni\, aperti anche ai genitori: occasioni per vivere insieme gli spazi dell’arte contemporanea in modo attivo e giocoso. Si strutturano in visita della mostra in corso e attività di laboratorio\, appositamente progettate per favorire il dialogo tra adulto e bambino. Da novembre 2017 a marzo 2018 i laboratori si svolgeranno ogni terza domenica del mese e saranno ispirati alla mostra Come una Falena alla Fiamma. Nella mostra sono esposte opere che appartengono a importanti collezioni di musei torinesi: un ritratto della città a partire dagli oggetti che i suoi collezionisti hanno raccolto e amato. \n19 novembre 2017\nSiamo parte del gioco.\nA cura della performer Silvia Mercuriati .\nUn viaggio attraverso il corpo\, la postura\, il movimento e la mimica facciale. Silvia Mercuriati\, attrice e performer\, ci guiderà alla scoperta delle installazioni della mostra Come una Falena alla Fiamma. Come in un gioco\, ci addentreremo nelle sale espositive – camminando in punta dei piedi\, strisciando\, saltellando e marciando - per scoprire nuove suggestioni\, recuperare materiali utili per costruire insieme una nuova installazione temporanea\, frutto delle esperienze vissute. \nEtà consigliata: dai 3 ai 10 anni\nOrario: dalle 16.00 alle 18.00\nCosto: 5 euro per ogni bambino partecipante. Prezzo speciale di 3 euro con Abbonamento Musei e Abbonamento Musei Junior. Gratuito per genitori e accompagnatori\, fino a un massimo di due persone. \nInformazioni e prenotazioni:\nDal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00: 011-3797631\, dip.educativo@test.fsrr.org\nIl sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00: 011-3797624\, biglietteria@test.fsrr.org
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SUMMARY:Latitudine Zero
DESCRIPTION:Sarà presentata giovedì 30 novembre alle ore 19 alla\n Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nla performance e installazione video di\n Arnaud Ducharne e Mauro Paccagnella \n“LATITUDINE ZERO” \nnell’ambito del progetto MOTORI DI RICERCA | quarta edizione\n percorsi d'artisti fra coreografia e arti visive \n**********\nMotori di Ricerca | percorsi d’artisti fra coreografia e arti visive è un progetto di sconfinamento fra le arti e di riflessione artistica interdisciplinare a cura di Chiara Castellazzi. A un coreografo e a un artista visivo selezionati viene offerta un’opportunità di confronto per dare propulsione ai motori che muovono la ricerca creativa. Da due percorsi artistici e una residenza mirata\, incentrata sull’apertura e la discussione\, nascono due presentazioni pubbliche. Dopo quella avvenuta al centro coreografico della Lavanderia a Vapore\, la prossima\, in questo novembre dell’arte contemporanea\, si tiene alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nI carismatici artisti di questa quarta edizione del progetto sono il coreografo italiano dal passaporto artistico belga\, Mauro Paccagnella e il film maker francese Arnaud Ducharne.\n“LATITUDINE ZERO” è un atto creativo in una zona di frontiera fra arti visive e coreografiche che sperimenta il concetto di velocità come terreno di confronto fra conoscenze e qualità corporee e come vettore di caleidoscopiche traiettorie del possibile.\nDall’incontro tra i due artisti scaturisce una dialettica fra pratica video meccanica e sperimentale e pratica fisica sensibile\, che riverbera tutta la fragilità e la caducità dello statuto esistenziale. \nMauro Paccagnella è danzatore\, coreografo\, attore e regista dalla carriera internazionale fortemente caratterizzata da una ricerca aperta\, transdisciplinare che interroga la nostra contemporaneità attraverso atti performativi sottili e sovversivi che\, con ironia e distanza\, mettono in collisione danza\, teatro\, arti plastiche\, video\, architettura e musica.\nGià interprete di molte pièces di riferimento di Caterina Sagna\, a Bruxelles è fondatore e direttore artistico del collettivo Wooshing Machine che sta per festeggiare i vent’anni di attività. Con i suoi collaboratori dagli orizzonti artistici diversi sperimenta atti teatrali al di là dei generi\, in Europa come in Asia. E’ artista associato del Théâtre Les Tanneurs di Bruxelles.\nArnaud Ducharne è film maker\, sceneggiatore\, regista\, montatore\, fotografo e grafico. E’ stato art director pubblicitario in Francia e Repubblica Ceca per poi intraprendere una carriera di artista indipendente impegnato nella regia sperimentale e nella diffusione popolare dell’arte. Autore di documentari\, cortometraggi e “saggi filmici”\, ha esposto al Palais de Tokyo a Parigi ed è selezionato in prestigiosi festival internazionali. La sua indagine artistica si incentra sul corpo. \nIl Progetto è frutto della collaborazione di Balletto Teatro di Torino\, Fondazione Piemonte dal Vivo\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Charleroi Danse\, centro coreografico della Fédération Wallonie – Bruxelles. \nIngresso performance 2 euro\nIngresso gratuito in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nInfo biglietteria: Fondazione Piemonte dal Vivo 0114322902\, biglietteria@piemontedalvivo.it \nLa biglietteria sarà aperta a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane\, 16 Torino.
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SUMMARY:IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI
DESCRIPTION:Dipartimento Educativo Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\n Liceo Classico della Comunicazione Cavour \nGiovedì 30 novembre 2017\, dalle 20.30 alle 21.30 \nIN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI\nIn girum imus nocte et consumimur igni è l’evento aperto al pubblico che chiude il progetto Incontri di avvicinamento all’arte contemporanea per l’anno scolastico 2017-2018\, che ha coinvolto le classi IA e IG del Liceo Classico della Comunicazione Cavour. \nGli studenti delle due classi hanno partecipato a sette incontri condotti dal Dipartimento Educativo della Fondazione\, durante i quali hanno visitato due mostre: Come una Falena alla Fiamma e Sanya Kantarovsky: Letdown\, approfondendone caratteristiche e contenuti\, interpretando immagini\, tecnologie e sperimentazioni\, con l’obbiettivo di trasmettere attraverso parole e azioni la propria esperienza. Gli studenti hanno anche avuto l'occasione di conoscere l'artista e curatore Liam Gillick\, durante un incontro dedicato alle scuole secondare di II grado nel mese di novembre. \nGiovedì 30 novembre 2017 si trasformeranno in mediatori culturali d’arte contemporanea\, in narratori e performer per raccontare al pubblico il proprio punto di vista sulle mostre. \nInformazioni: dip.educativo@test.fsrr.org / 011-3797631\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16 – 10141 Torino
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