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SUMMARY:OPENING “LE NOTTI BIANCHE” – HIROSHI SUGIMOTO E “A HOUSE\, HALFWAY”
DESCRIPTION:16 maggio 2017\, ore 19\n\nHIROSHI SUGIMOTO. LE NOTTI BIANCHE\nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, dal 16 maggio al 1 ottobre 2017\, presenta “Le Notti Bianche”\, personale dell’artista giapponese Hiroshi Sugimoto. La mostra presenta in anteprima internazionale una nuova serie fotografica\, dedicata ai teatri storici\nitaliani\, che prosegue e sviluppa la ricerca di Hiroshi Sugimoto intorno al tema degli spazi teatrali e cinematografici\n—–\nA HOUSE\, HALFWAY\nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, dal 16 maggio al 1 ottobre 2017\, presenta “A house\, halfway”\, mostra che conclude l’undicesima edizione della Residenza per Giovani Curatori Stranieri. Curata da Andrew de Brún (Dublino\, Irlanda\, 1990)\, Inês Geraldes Cardoso (São Paulo\, Brasile\, 1990) \, Kateryna Filyuk (Odessa\, Ucraina\, 1986)\, la mostra presenta lavori di undici artisti italiani\, emergenti e affermati. Nuove produzioni e opere già esistenti fanno riferimento al concetto di “Casa di Accoglienza”\, una struttura che può servire come riparo per prigionieri\, punto di sosta per viaggiatori\, o fare da compromesso tra due visioni opposte.\nArtisti in mostra: AFTERALL\, Elisabetta Benassi\, Francesco Bertelé\, Ludovica Carbotta\, Paolo Chiasera\, Gandolfo Gabriele David\, Nicolò Degiorgis\, Francesca Grilli\, Elena Mazzi e Rosario Sorbello\, Stefan Milosavljeic\, Carmelo Nicotra
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SUMMARY:NOTTE EUROPEA DEI MUSEI e GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI
DESCRIPTION:Sabato 20 maggio 2017\napertura prolungata fino alle 20.00\, ingresso gratuito dalle 18.00 alle 20.00 per Notte Europea dei Musei\nDomenica 21 maggio 2017\napertura dalle 12.00 alle 19.00\, ingresso gratuito tutto il giorno per Giornata Internazionale dei Musei
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SUMMARY:I SPEAK CONTEMPORARY
DESCRIPTION:I SPEAK CONTEMPORARY\nLinea didattica a cura del Dipartimento Educativo della\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT \nMercoledì 24 maggio 2017\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nMercoledì 24 maggio 2017\, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) si terrà l'evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY\, percorso di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese\, nell’ambito del Progetto Diderot per le scuole realizzato dalla Fondazione CRT. Saranno presenti 400 studenti dei circa 12.000 che hanno partecipato al percorso. Per loro\, lungo tutta la giornata\, visite alle mostre in inglese\, laboratori e la possibilità di vedere i video del progetto e di documentazione del percorso.\nTra le attività proposte: un laboratorio di disegno\, ispirato ad alcune immagini simbolo del progetto e condotto dall'illustratrice Ilaria Urbinati\, e un'esperienza legata al suono e alla musica\, con tanto di coinvolgente performance collettiva\, a cura del musicista Alessandro Allera. \nIl PROGETTO DIDEROT DELLA FONDAZIONE CRT\nLa Fondazione CRT realizza il Progetto Diderot per offrire gratuitamente agli studenti tra i 6 e i 20 anni del Piemonte e della Valle d’Aosta una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari e\, nello stesso tempo\, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.\nIl Progetto Diderot\, cui hanno partecipato finora circa 650.000 studenti\, si articola in workshop\, laboratori\, video-lezioni\, visite\, seminari\, incontri-dibattiti con esperti e testimonial\, e perfino concerti e rappresentazioni teatrali\, in ambiti quali l’arte e la matematica\, l’economia e il computing\, la tutela della salute e dell’ambiente\, la filosofia.\nNell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea didattica I Speak Contemporary che\, nell’ultimo anno scolastico\, ha coinvolto più di 12.000 studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d'Aosta. \nI SPEAK CONTEMPORARY\nCome raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? La linea didattica I Speak Contemporary\, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell'ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT\, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l'e-learning e il laboratorio a scuola come efficaci strumenti educativi per studenti e insegnanti.\nArt at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale\, flessibile e interattivo\, progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua straniera. Le video-lezioni\, presentate a scuola da un operatore del dipartimento educativo della Fondazione\, propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Le opere sono: Have you seen me before?\, l'incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di Gabriel Kuri; l'arazzo di Goshka Macuga The Letter; La rivoluzione siamo noi\, di Maurizio Cattelan\, opera che riflette sul ruolo dell'arte e dell'artista contemporaneo\, e la produzione più recente\, che racconta la video-installazione The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson.\nGli insegnanti hanno sempre la possibilità di proseguire il percorso in autonomia\, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti\, che come supporto di apprendimento della lingua inglese\, grazie anche al sito: www.Ispeakcontemporary.org. \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino\nt. 011-3797600\, info@test.fsrr.org\, www.fsrr.org \nFondazione CRT\, via XX Settembre 31\, Torino\,\nt. 011-5065390\, ufficiostampa@fondazionecrt.it\, www.fondazionecrt.it
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SUMMARY:Soglie / Thresholds\, di Alessandro Quaranta
DESCRIPTION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, 25 maggio 2017\, ore 19\nVideo presentato da Roberta Aureli\, curatrice e studentessa del corso CAMPO \nAlessandro Quaranta è stato fra i protagonisti\, nel luglio 2016 della prima parte – quella della produzione dei materiali 'sul campo' – del progetto “La collera delle lumache”. Muovendosi sul cosiddetto 'sentiero alternativo' al Prà\, in Alta Val Pellice\, ha raccolto – insieme ad altri due operatori che usavano sistemi più 'convenzionali'\, con videocamere poste su treppiedi – molte ore di video footage usando alcune go-pro [microcamere automatiche ad alta definizione] disseminate nei pressi del sentiero stesso\, nascoste alla vista delle altre persone coinvolte insieme a lui nel progetto. In quei giorni infatti altri sei artisti e performer allestirono diverse installazioni lungo il sentiero o nelle immediate vicinanze\, e si aggirarono in quei luoghi insieme a un limitato pubblico di visitatori che furono in qualche modo co-protagonisti del progetto\, percorrendo a loro volta\, con occhi e orecchie bene aperti\, il tratto di sentiero\, lungo alcune centinaia di metri\, in cui tutto ebbe luogo. \nAlessandro cominciava a lavorare almeno mezz'ora prima dell'inizio di ogni giornata di workshop\, collocando le microcamere in luoghi strategici del bosco attraversato dal sentiero (su rocce o ai piedi di alberi) scelti da lui stesso\, in gran parte\, nei giorni precedenti\, e continuando poi a spostarle\, da un giorno all'altro\, ma anche durante il workshop\, talvolta improvvisando la collocazione\, per cogliere un evento epifanico che si manifestava al suo cospetto.\nI protagonisti delle sue riprese sono molteplici: il bosco\, diversi tipi di animali\, effetti di luce naturale\, particolari di installazioni dei diversi artisti\, il torrente\, il cielo e altri scorci di paesaggio. Ognuno di questi elementi\, di volta in volta\, può 'prendere la scena' di Soglie\, diventando il momentaneo protagonista dell'opera\, in totale assenza di gerarchie precostituite (l'autore non partiva da un 'plot'\, pur essendo state tutte le inquadrature accuratamente scelte\, all'epoca degli eventi). Il vero protagonista assoluto è una specie di sogno collettivo che ebbe luogo in quei giorni\, alimentato e creato da tutti i partecipanti. Un'entità intangibile e impossibile da documentare\, ma che Alessandro Quaranta riesce ad evocare con questa composizione di immagini e suoni\, tutti peraltro assolutamente autentici e non trattati in alcun modo in fase di post-produzione.\nSi potrebbe definire Soglie / Thresholds un epos degli avvenimenti di quei giorni\, ciò che è stato visto dagli invisibili occhi del bosco e dal bosco stesso narrato. Alessandro Quaranta lo ha sognato ripetutamente\, nel lungo periodo che ha dedicato alla scelta delle immagini e dei suoni\, e alla loro trasformazione\, e ora racconta il suo sogno a chiunque vedrà quest'opera video. Qualcosa di intimo che ci viene svelato\, un'esperienza a cui l'autore ci invita a prendere parte\, guardando\, ascoltando e sognando a nostra volta. \nCarlo Fossati\, maggio 2017 \nAlessandro Quaranta lavora soprattutto con il mezzo video. Il suo è uno sguardo poetico che gli permette di entrare in empatia tanto con il paesaggio naturale (soprattutto quello montano\, di cui è appassionato da sempre) quanto con le persone e\, come nel caso specifico di Soglie\, con gli animali. Lavora sempre con discrezione e leggerezza\, rispettando i soggetti delle sue opere video\, sia quelli inanimati sia quelli animati.
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SUMMARY:Questo non è un ritratto!
DESCRIPTION:Inaugurazione della mostra e set fotografico \nTorino Porte Aperte \nDomenica 28 maggio 2017 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invita tutti a un momento di festa e condivisione legato ad alcuni dei suoi progetti educativi più rappresentativi Arte in Classe e la collaborazione con il Liceo Classico Musicale Cavour per la formazione di giovani mediatori\, in questo caso nell'ambito di Torino Porte Aperte\, promosso dalla Città di Torino. \nDurante il pomeriggio\, dalle 15.00 alle 19.00 sarà possibile: \n- visitare la mostra Questo non è un ritratto! con le foto delle scuole primarie che hanno partecipato al progetto Arte in Classe \n- farsi ritrarre dal fotografo Paolo Saglia nello speciale set fotografico\, stampare la foto e portarsela a casa come ricordo della giornata \n- partecipare a un laboratorio di disegno con l'illustratrice Anna Forlati \n- visitare le mostre Le Notti Bianche e A House\, Halfway insieme agli studenti del Liceo Cavour \nMostra Arte in Classe/Questo non è un ritratto!\nArte in Classe è il bando ideato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per offrire a studenti e insegnanti delle Scuole Primarie del Piemonte l’occasione di avvicinarsi all’arte contemporanea attraverso un percorso di espressione creativa. Per l’anno scolastico 2016-2017 il dipartimento educativo della Fondazione ha proposto una nuova edizione del percorso Questo non è un ritratto! L’idea è quella di reinventare la classica foto di classe\, mettendo in atto con ironia e immaginazione alcune strategie e modalità prese dall’arte contemporanea. Questa mostra presenta\, attraverso gli scatti di Paolo Saglia\, il lavoro di tutte le scuole coinvolte nel progetto: Scuola Primaria di Venaus (TO); Scuola Primaria di Montà (CN); Scuola Primaria di Sangano (TO); Scuola Primaria Gozzano\, San Giusto Canavese (TO); Scuola Primaria Gobetti\, Rivoli (TO); Scuola Primaria Airaudi\, Vallo Torinese (TO); Scuola Primaria Palmieri\, Torino; Scuola Primaria Parato\, Torino; Scuola Primaria Margherita di Savoia\, Torino; Scuola Primaria Novaro/Plesso Levi\, Torino; Scuola Primaria Fontana\, Torino; Scuola Primaria G. Da Volpiano\, Volpiano (TO); Scuola Primaria Levi Montalcini\, Fiano. \nTorino Porte Aperte\nPer il quarto anno consecutivo il Liceo Classico Cavour adotta la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. I visitatori saranno accolti dagli studenti\, che racconteranno la storia della Fondazione e alcune opere delle mostre Le Notti Bianche e A House\, Halfway. \nLe attività sono libere e gratuite\nOrario: 15.00 – 19.00\nInformazioni: 011-3797631\, dip.educativo@test.fsrr.org
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SUMMARY:Segnali da un paesaggio aumentato
DESCRIPTION:A cura di Alessandro Quaranta e del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nPromosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanea e Periferie Urbane (DG AAP) del MIBACT \nMartedì 30 maggio\nOre 11.00\nAuditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nL’iniziativa risponde all’invito rivolto dalla DG AAP al Comitato delle Fondazioni Italiane di Arte Contemporanea a realizzare progetti legati ai temi della riqualificazione culturale\, delle periferie\, della partecipazione e relazione tra giovani e arte contemporanea. \nSi tratta di un percorso di ricerca che ha coinvolto un gruppo di giovani di 16 e 17 anni\, gli studenti della classe IVD dell'Istituto Albe Steiner di Torino\, nato dalla collaborazione tra il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l'artista Alessandro Quaranta. \nIl progetto è basato su un lavoro in parallelo che ha coinvolto la scuola\, il museo e il territorio\, in uno scambio continuo tra spazio interno e spazio esterno\, classe\, mostra e contesto urbano. \nL'artista ha coinvolto gli studenti in una riflessione sul possibile utilizzo umanistico delle tecnologie audiovisive e di comunicazione\, attraverso un’analisi del linguaggio mediatico. Il percorso si è strutturato in incontri a scuola\, un'esperienza con l'antropologo sonoro francese Patrick Romieu\, un'uscita sul territorio (il bosco Ugo Campagna a Coazze)\, una fase di riprese video e postproduzione sonora\, e la visita alle mostre di Ed Atkins\, Harun Farocki e Josh Kline in Fondazione. \nIl montaggio delle riprese è stato affidato direttamente agli studenti\, con la supervisione dell'artista e attraverso lo studio di film sperimentali\, come Meshes of the afternoon di Maya Deren\, che è stato di grande ispirazione per la costruzione delle sequenze. Il risultato è un breve video onirico\, intitolato La Bestia. \nIntervengono:\nPatrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Presidente\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nFabrizio Manca\, Direttore generale\, Ufficio scolastico Regionale Piemonte\, MIUR\nCristiana Casaburo\, Dirigente scolastico\, Istituto Albe Steiner\nAlessandro Quaranta\, Artista\, curatore del progetto Segnali da un paesaggio aumentato\nCarla Casanova\, Emilia Oliveri\, Insegnanti\, Istituto Albe Steiner\nFederico Ingargiola\, Andrea Natali\, Rebecca Piedi\, Fernando Fossa\, Mattia Bando\, Davide Barbieri\, Davide Sproviero\, Alice Olivetti\, Ilaria Sandrone\, Studenti delle classi IVD\, VA e IVC\, Istituto Albe Steiner\nModera:\nFrancesca Togni\, Coordinatrice progetti educativi\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nL'incontro sarà anche l'occasione per raccontare la più ampia collaborazione tra Istituto Albe Steiner e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, che nell'anno scolastico 2016/2017 ha visto gli studenti partecipare a numerose attività\, tra cui l'incontro con Ed Atkins\, la mediazione alle mostre durante il week-end di Artissima\, e l'affiancamento allo staff del dipartimento educativo nella conduzione dei laboratori per le famiglie. \nAlessandro Quaranta (1975 /Torino)\nIl lavoro di Alessandro Quaranta si avvale dell’uso del video\, della fotografia e della performance\, strumenti scelti in relazione a ogni singolo progetto\, per registrare situazioni e contesti sensibili\, a partire dai margini e dai confini\, naturali e politici\, materiali e immateriali. In particolare\, l’artista dedica molta attenzione alla relazione tra gli spazi e le comunità che li abitano o li attraversano\, con una rilettura che mira a porre in risalto la ricchezza e la complessità del paesaggio.\nSuoi lavori sono stati esposti nell’ambito di mostre personali e collettive\, in numerose istituzioni tra cui la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea - GAM\, Torino (2014)\, la Triennale du Valais a Sion\, Svizzera (2014)\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino (2012)\, il Louisiana Museum of Modern Art\, Humlebæk\, Danimarca (2011)\, il PAV Parco Arte Vivente\, Torino\, il CESAC\, Caraglio (2010)\, la X Biennale de Lyon\, il Museo de Arte Contemporaneo\, Caracas (2009).
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SUMMARY:Cuore di Figlio di Piero Abbruzzese
DESCRIPTION:Presentazione del libro "Cuore di figlio" di Piero Abbruzzese\nOre 18.30 \nDialogano con l'autore Stella Pende\, Brunella Lottero\, Marco Berry\nIngresso libero / Gradita la conferma: rsvp@test.fsrr.org \nDue storie\, un unico protagonista\nCarlo lotta col suo cuore malato per venti anni\, da quando è nato. E’ a Filadelfia\, a Parigi\, a Bergamo\, a Londra\, a Torino. Tante operazioni al cuore: un trapianto\, anzi due. Aerei privati\, corse notturne contro il tempo\, chirurghi famosi.\nLui è lì\, ironico e scanzonato\, dimentico della sua malattia e impegnato ad aiutare gli altri. \nUn gruppo variegato che crea un ospedale fuori dal mondo.\nE Carlo è anche lì in Somalia\, a sostenere il padre nell’ospedale dei bambini. Strade impolverate e droghe verdi da masticare. Piccoli malnutriti da curare\, appendiciti che muoiono in una città senza chirurghi. \nVicende emozionanti si incrociano nella realtà e nella mente di papà. Carlo è protagonista elegante di una sofferenza piena di leggerezza e di un attaccamento alla bellezza della vita sua e degli altri.
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SUMMARY:Uno scatto per lo sport
DESCRIPTION:Mercoledì 31 maggio alle ore 18 presso l’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si scopriranno le immagini giudicate più significative e meritevoli\, prima dalla giuria popolare con votazione sul sito unoscattoperlosport e poi da quella tecnica. \nIl concorso è stato organizzato dal CUS Torino. L’iniziativa ha inoltre ottenuto il supporto tecnico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e di Tuttosport; il Patrocinio del CONI\, del CIP\, del Panathlon Distretto Italia\, del Consiglio Regionale del Piemonte\, dell’Università degli Studi di Torino\, del Politecnico di Torino\, dell’EDISU Piemonte e del Collegio Einaudi. \nL’edizione 2017 ha concentrato l‘attenzione sui corretti stili di vita e sul benessere della persona\, attraverso la raccolta di scatti fotografici in grado di comunicarne i valori. Immagini legate all’attività fisica\, alla formazione\, all’alimentazione e alla prevenzione sono soltanto alcuni degli ingredienti della XII edizione di “Uno scatto per lo Sport”.\nQuattro le categorie in concorso per l’assegnazione dei premi finali: Open\, Universitari\, Adaptive e la sezione speciale Autoritratto. Per ciascuna categoria saranno premiate le prime tre immagini. Tutte le categorie in concorso\, concorreranno\, inoltre\, all’assegnazione di alcuni premi speciali.
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