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SUMMARY:SALOTTO - Libreria temporanea di editoria artistica indipendente
DESCRIPTION:Bookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, 14 e 15 maggio 2016\n \nSabato 14 maggio 12.00 - 21.00\nDomenica 15 Maggio 12.00 - 19.00 \nSALOTTO raccoglie sei editori indipendenti e porta al bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo alcune tra le migliori pubblicazioni d´arte degli ultimi anni. BlisterZine\, Fortino Editions\, Friends Make Books\, Humboldt Books e Skinnerboox\, sono state selezionate da Rorhof (che è sia il curatore di SALOTTO sia uno degli editori presentati) per la qualità delle pubblicazioni ma anche per fornire al pubblico un panorama il più ampio possibile sulle diverse declinazioni tematiche e grafiche che possono avere il libro d´arte e fotografico. \nSALOTTO è una libreria temporanea ma anche una microfiera di editoria indipendente. Le fiere sono momenti importanti di scambio e condivisione. Abbiamo scelto quindi quattro realtà di cui abbiamo profonda stima e con cui abbiamo condiviso l'esperienza di molte fiere (Milano\, New York\, Amsterdam\, Parigi) che\, in orario di chiusura\, da saloni di editoria diventavano salotti più ristretti in cui confrontarsi e scambiare chiacchiere. \nGli editori di SALOTTO sono: \nRorhof (www.rorhof.com)\, nata nel 2014 ha finora pubblicato nove volumi. Tra questi Hidden Islam che nel 2014 ha vinto l'Author Book of the Year a Rencontres d’Arles e l’Aperture Paris Photo First Book Award. Contestualmente nella mostra Passo dopo Passo alla Fondazione Sandretto Re Rebaudegno il volume Peak di Nicolò Degiorgis\, fondatore di Rorhof\, sarà esposto in un allestimento in cui le pagine del libro verranno sottratte alla rilegatura classica e affiancate in un´installazione murale altra sei metri. Le immagini dal nero passano al bianco secondo una sequenza che interpreta il paesaggio dolomitico tra realtà e finzione\, giorno e notte\, neve e roccia nuda. Le ultime pubblicazioni sono Transart - A Journey into Aural Space e Il conflitto delle immagini con lavori di Raphaël Dallaporta\, Giorgio Di Noto\, Monica Haller. \nHumboldt books (www.humboldtbooks.com)\, nata nel 2012\, la casa editrice racconta un’idea del viaggio che abita nelle intersezioni tra geografia\, letteratura\, fotografia e arte. In pochi anni e con la pubblicazione di circa trenta titoli\, ha collaborato con grandi artisti internazionali quali Simon Starling\, Carsten Höller\, Invernomuto\, Haris Epaminonda; dato luce a lavori inediti di alcuni protagonisti della storia del design e della fotografia\, come Carlo Mollino e Gabriele Basilico; riscoperto grandi classici della letteratura di viaggio; e intrapreso a sua volta sorprendenti spedizioni dalla Grecia ai Caraibi\, dall’Islanda agli Stati Uniti\, in compagnia di importanti fotografi e scrittori. \nMolto attiva è anche Skinnerboox (www.skinnerboox.com)\, casa editrice indipendente nata nel 2014 a Jesi la cui attività editoriale ha come focus la fotografia contemporanea nelle sue molteplici declinazioni e forme. Una casa editrice giovane ma con già all'attivo quattordici pubblicazioni alcune delle quasi sono state selezionate nel 2015 tra i migliori libri fotografici dell'anno: The first day of good weather del fotografo torinese Vittorio Mortarotti è entrato nella top 10 di Tim Clark ed è stato selezionato tra i dieci finalisti del First Book Award di Londra\, mentre Alphabet di Ezio D'Agostino è selezionato da Alejandro Cartagena e segnalato su Photo-Eye. \nblisterZine (www.blisterzine.com): passa con nonchalance da pubblicazioni molto low-fi e low cost (stile zine appunto) a produzioni di edizioni limitate con artisti come Luigi Presicce\, Alessandro Roma e Kensuke Koike. Inoltre veicola\, in formato rilegato\, il lavoro fotografico del duo NASTYNASTY©\, fondatori nel 2008 del progetto editoriale blisterZine\, il cui libro Turbo Vanish è stato da poco acquistato dalla MoMa Library e il cui ultimo progetto fotografico Public Collection è ora in mostra a Camera\, il Centro Italiano per la Fotografia di Torino. \nRimanendo in tema zine\, Friends Make Books (www.friendsmakebooks.com) riprende la tradizione dell´autoproduzione coinvolgendo autori in ogni aspetto della produzione editoriale - la risograph con cui stampano le proprie edizioni è l'erede del vecchio ciclostile - per realizzare libri d'arte per conto di artisti\, illustratori e istituzioni di vario tipo. L'approccio grafico di Joe Miceli e Lina Ozerkina è sempre molto sperimentale con enfasi sull’uso contemporaneo della tipografia. \nInfine Fortino Editions (www.fortinoeditions.com) tira le somme di tutto ciò che può confluire nel formato libro occupandosi degli ambiti cross-disciplinari di arte\, design e cultura visiva come nel nuovo libro Poltronova Backstage: Archizoom\, Sottsass and Superstudio 1962 /1972. L'identità italiana-americana\, e la redazione nomade\, porta il loro interesse anche verso l'editoria digitale come dimostra la nuova serie di pubblicazioni per iPhone e iPad inaugurata dagli eBook Casting The Circle di Sara Benaglia e My Alphabet di Antonio Barletta. Fortino è anche promotore del magazine interdisciplinare www.fruitoftheforest.com
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SUMMARY:Building Bridges: Curatorial Education and Professional Paths
DESCRIPTION:SIMPOSIO\n 14 - 15 Maggio 2016\n Auditorium\n Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nIn occasione dei 10 anni della Residenza per giovani curatori\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo promuove un convegno internazionale dedicato alla pratica curatoriale\, ai percorsi di formazione e alle opportunità professionali offerte alle nuove generazioni di curatori.\nL’evento è organizzato in collaborazione con Compagnia di San Paolo\, partner della Residenza per giovani curatori sin dalla prima edizione.\nSono passati ormai 30 anni dall’avvio dei primi corsi per curatori e oggi il panorama internazionale dell’offerta formativa è molto ampio e variegato\, includendo percorsi accademici così come independent study programs all’interno di istituzioni.\nMeno studiato è il passaggio\, delicato\, che dalle scuole porta al mondo dell’arte: quali opzioni si presentano ai giovani curatori\, ben equipaggiati da un punto di vista teorico ma spesso privi di esperienze professionali? Quali strumenti\, programmi istituzionali\, iniziative indipendenti\, sono più interessanti da analizzare in questa prospettiva? Scuole e istituzioni espositive parlano abbastanza tra loro\, sia dal punto di vista teorico sia da quello più operativo?\nIl simposio riunirà i direttori di alcune delle più importanti scuole curatoriali del mondo\, direttori di museo e curatori chiamati a riflettere su questi temi\, confrontando le proprie posizioni nel sistema e le più significative case histories.\nLa seconda parte del simposio si focalizzerà sull’esperienza della Residenza per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Iniziato nel 2007\, il programma accoglie ogni anno 3 alumni di corsi curatoriali internazionali e offre loro l’opportunità di un approfondito viaggio di ricerca in Italia\, finalizzato alla co-curatela di un mostra finale negli spazi dell’istituzione.\nProgettata per essere un ponte tra formazione e professione\, la residenza ha il duplice obiettivo di promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea italiana\, di offrire una piattaforma di sperimentazione e gli strumenti per la realizzazione di un progetto curatoriale.\nAttraverso le voci dei protagonisti\, alcuni dei curatori che hanno partecipato alle diverse edizioni della Residenza\, e alcuni degli artisti presenti nelle mostre\, ricostruiremo 10 anni di arte italiana\, così come è stata recepita e restituita in 10 mostre\, un archivio di posizioni artistiche e di pratiche curatoriali innovative. \nINFO \nIl simposio si terrà nell’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino. I lavori si svolgeranno in lingua inglese; è previsto un servizio di traduzione simultanea. La partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione\, poiché i posti sono limitati.\nPer informazioni\, iscrizioni e supporto logistico ai gruppi\, si prega di contattare la segreteria organizzativa.\nexhibition@test.fsrr.org / +39.0113797603\nwww.fsrr.org / www.fsrr.org/ycrp \nPROGRAMMA \nSabato 14 maggio 2016\n14.00\nSaluti istituzionali\nPatrizia Sandretto Re Rebaudengo\nPresidente\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n14.30\nIntroduzione\nIrene Calderoni \nKeynote Speech\nFrancesco Bonami \n15.00\nTavola rotonda\n_Pensieri corrisposti. Come le scuole curatoriali e le istituzioni artistiche si considerano reciprocamente interlocutori rilevanti\n _Promuovere l'originalità o formare la professionalità? In che modo i programmi di curatela rispondono a questa polarità\nPartecipanti: Tom Eccles\, Pavel Pyś\, Beatrix Ruf\, Simon Sheikh\nModera Mark Rappolt \n16.30\nPausa \n17.00\nTavola rotonda\n_Fuori dal sentiero battuto. Le scuole sono contesti in cui inventare nuove istituzioni?\n _Un luogo dopo l'altro. Residenze e altre opportunità per i giovani curatori\nPartecipanti: João Laia\, Francesco Manacorda\, Kate Strain\, Joanna Warsza\nModera Mark Rappolt \n18.30\nTenzing Barshee\, Molly Everett e Dorota Michalska presentano Passo dopo passo\, mostra finale della 10a edizione della Residenza per giovani curatori \n19.00\nVernissage della mostra \nDOMENICA 15 maggio 2016 \n10.30\nIntroduzione\nLorenzo Balbi \n10 anni di ricerca sull’arte contemporanea italiana\nDiscussioni moderate da Stefano Collicelli Cagol \n11.00\n1a sessione\nGianluca e Massimiliano De Serio\, Rosalie Doubal\, João Laia\, Pavel Pyś\, Cesare Pietroiusti\, Rä di Martino \n13.00\nPausa \n14.30\n2a sessione\nElisa Caldana\, Tomaso De Luca\, Molly Everett\, Chiara Fumai\, Riccardo Giacconi\, Andrey Parshikov\, Kate Strain \n17.00\nFine dei lavori \nRELATORI \nLorenzo Balbi\nCuratore\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nFrancesco Bonami\nDirettore onorario\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nElisa Caldana\nArtista \nIrene Calderoni\nCuratrice\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nStefano Collicelli Cagol\nCurator at large\, Trondheim Kunstmuseum \nTomaso De Luca\nArtista \nGianluca e Massimiliano De Serio\nArtisti \nRosalie Doubal\nCurator\, Talks and Events\, ICA London \nTom Eccles\nExecutive Director\, Center for Curatorial Studies\, Bard College\, NY \nMolly Everett\, Curatore in Residenza\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nChiara Fumai\nArtista \nRiccardo Giacconi\nArtista \nJoão Laia\nCo-founder\, The Green Parrot\, Barcellona \nFranceco Manacorda\nDirector\, Tate Liverpool \nRä di Martino\nArtista \nAndrey Parshikov\nIndependent Curator\, Moscow \nCesare Pietroiusti\nArtista \nPavel Pyś\nCurator\, Walker art Center\, Minneapolis \nMark Rappolt\nEditor-in-Chief\, ArtReview \nBeatrix Ruf\nDirector\, Steedelijk Museum\, Amsterdam \nSimon Sheikh\nProgramme Director\, MFA Curating\, Goldsmiths College\, London \nKate Strain\nIndependent Curator\, Dublino \nJoanna Warsza\nHead\, CuratorLab\, Konstfack\, Stockholm
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SUMMARY:Opening PASSO DOPO PASSO
DESCRIPTION:Sabato 14 maggio\, dalle 18.30 alle 21\nOpening di Passo dopo Passo\,  mostra conclusiva della decima edizione della Residenza Per Curatori Stranieri
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SUMMARY:Container and Contained
DESCRIPTION:Conferenza di Fatima Hellberg\nMercoledì 18 maggio 2016\, ore 18 \nMercoledì 18 maggio 2016\, alle ore 18\, nel bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Fatima Hellberg presenterà al pubblico Container and Contained\, il suo programma espositivo per la Künstlerhaus Stuttgart. \nDa gennaio del 2015 Fatima Hellberg è Direttrice artistica della Künstlerhaus Stuttgart\, istituzione fondata da artisti nel 1978 che ha visto alla direzione nomi eccellenti della scena internazionale come Ute Meta Bauer e Nicholas Schaffhausen. Ha curato mostre e progetti in istituzioni come Tate Modern\, South London Gallery\, ICA (Londra)\, Malmö Konsthall (Svezia) e lavorato con artisti come Gregg Bordowitz\, James Richards\, Laurie Spiegel\, Beatriz Preciado e Julia Heyward. Prima di essere nominata alla direzione artistica della Künstlerhaus Stuttgart\, era curatrice a Cubitt (Londra) dove ha organizzato una programmazione di mostre sperimentali\, di performances e pubblicazioni.\nHellberg è contributor per Frieze\, Texte zur Kunst e Afterall e ha tenuto conferenze in instituzioni come If I Can’t Dance\, I Don’t Want To Be Part of Your Revolution (Amsterdam)\, KunstWerke\, (Berlino); Sandberg Institute (Amsterdam); Tate Modern (Londra); Museo d’arte moderna di Varsavia.\nSvedese di origini\, Hellberg ha studiato History of Art and Visual Culture alla Oxford University e ha ottenuto un MA in Curating Contemporary Art al Royal College of Art\, Londra. \nL'evento è organizzato in collaborazione con Goethe-Institut Turin. La conferenza è parte del programma formativo di Campo\, il corso per Curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’ambito del progetto RESÒ. \nGoethe-Institut Turin
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SUMMARY:The Big Draw! I Draw a Darkness
DESCRIPTION:Domenica 22 maggio 2016\n\nThe Big Draw!/I Draw a Darkness\nInaugurazione Arte in Classe\nTorino Porte Aperte \nDomenica 22 maggio 2016 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invita tutti a una giornata dedicata ad alcuni dei suoi progetti più rappresentativi: The Big Draw!\, Arte in Classe e la collaborazione con il Liceo Classico Musicale Cavour per la formazione di giovani mediatori\, in questo caso nell'ambito di Torino Porte Aperte\, promosso dalla Città di Torino. \nThe Big Draw!/I Draw a Darkness\nL'appuntamento annuale dedicato al disegno\, diventato irrinunciabile per bambini\, ragazzi\, famiglie e appassionati\, si ispira alla mostra I See a Darkness e al suo legame con la musica\, per un'edizione all'insegna della contaminazione: musicisti\, artisti e danzatori hanno progettato i laboratori e saranno presenti per condurli e viverli insieme ai partecipanti. \nStranifiori – Laboratorio creativo multidisciplinare: The Big Drawing Dance\nUno spazio per muoversi\, qualcosa che lasci un segno e della musica. Che tracce lascia la nostra danza? Come si compongono\, incontrano e trasformano? Il disegno come danza sul foglio e la danza come disegno nello spazio: improvvisazione collettiva aperta a grandi e piccoli\, per creare grandi disegni danzanti e danze disegnanti. \nAlessandro Sciaraffa e Paolo Spaccamonti: Blue Sunday\nA metà tra un laboratorio e una performance: l'artista Alessandro Sciaraffa e il musicista Paolo Spaccamonti dialogano sul filo della sperimentazione musicale\, con un rimando all'opera The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson e al suo rapporto con l'amico e musicista Davíð Þór Jónsson\, che compare con lui nel video.\nI partecipanti potranno disegnare sulle lavagne\, e il suono prodotto dal gesso sarà registrato\, amplificato e ripreso dalla chitarra elettrica\, per dare vita a ulteriori stimoli sonori da utilizzare e rielaborare nel disegno. \n#thebigdraw \nAlessandro Sciaraffa: sciaraffa.net\nPaolo Spaccamonti: paolospaccamonti.com\nStranifiori: stranifiori.net  \nThe Big Draw!I Draw a Darkness è un evento realizzato con il contributo della Regione Piemonte.\n \nArte in classe/La macchina del tempo\nIl progetto che dal 2008 offre alle scuole primarie del Piemonte la possibilità di partecipare a un percorso gratuito alla scoperta dell'arte contemporanea inaugura la mostra che chiude l'edizione 2015/2016. Ispirate dalla mostra Rinascimento\, di Adrian Villar Rojas\, le classi hanno esplorato il concetto di reperto fossile e creato delle storie tra passato\, presente e futuro.\nIl progetto è stato realizzato con la collaborazione di Domitilla Pirro e Francesco Gallo di Merende Selvagge e Studio Lulalabò .\nArte in Classe è sostenuto da Banca Generali\n#arteinclasse \nTorino Porte Aperte\nPer il terzo anno consecutivo il Liceo Classico Musicale Cavour adotta la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. I visitatori saranno accolti dagli studenti delle classi IA e IH\, che racconteranno medieranno alcune opere delle mostre I See a Darkness\, Magali Reus: Quarters e Passo Dopo Passo.\n#torinoporteaperte \nI laboratori sono liberi e gratuiti (15.00 – 19.00)\nInformazioni: 011-3797631\, dip.educativo@test.fsrr.org
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SUMMARY:CARTA IN-CANTA
DESCRIPTION:CARTA IN-CANTA\n600 SCULTURE DI CARTA DEI BAMBINI DI MUS-E IN UN AMBIENTE CREATO DALL’ARTISTA MARIO AIRO’\n\nInaugurazione martedì 24 maggio ore 18\nSeguirà aperitivo nella caffetteria Spazio7\nRSVP entro il 17 maggio a 011 658597 mus-e.torino@libero.it o 011 3797602 rsvp@test.fsrr.org \nLa mostra rimarrà aperta dal 25 al 29 maggio 2016 \nNel 2016 Yehudi Menuhin\, nato il 22 aprile 1916\, avrebbe compiuto 100 anni. Mus-e Italia ha voluto ricordare\, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e all’Associazione Mus-e Torino Onlus\, il centenario della nascita del fondatore del progetto Mus-e con un grande evento sull’arte figurativa che ha coinvolto diverse sedi italiane: 34 classi per un totale di 12 città. I bambini\, con l’aiuto degli artisti Mus-e\, hanno realizzato origami e sculture utilizzando fogli di carta musicale che hanno personalizzato con parole\, note\, segni\, colori.\n“Carta in-canta”\, questo il nome del progetto\, perché i fogli sono pentagrammi dove ogni tratto può assumere il valore di una nota e\, quindi\, di un ideale canto corale. 600 origami\, migliaia di segni\, infinite melodie immaginate che hanno trovato un’anima grazie all’opera di Mario Airò\, poliedrico artista ed esploratore di linguaggi mediali\, che ha accettato di “giocare” con Mus-e apprezzandone lo spirito solidale e visionario. \nMus-e (Musique Europe) è un progetto culturale dedicato alle scuole primarie dove si riscontrano criticità innescate da fattori diversi quali la presenza multietnica\, il disagio sociale e la disabilità. Si propone di contrastare\, attraverso laboratori artistici\, le disuguaglianze e l’intolleranza a partire dai più piccoli\, individuando nelle differenze culturali una ricchezza e un’occasione preziosa per educare alla conoscenza ed al rispetto reciproco.\nL’obiettivo è promuovere la relazione\, la socializzazione e lo scambio di esperienze\, utilizzando uno strumento inconsueto e delicato qual è l’arte\, nelle sue diverse forme espressive.\nMus-e è stato ideato da Yehudi Menuhin\, celebre violinista e direttore d’orchestra che nel 1991 istituì a Bruxelles la Fondazione che porta il suo nome (International Yehudi Menuhin Foundation) e dette vita\, nel 1994\, al progetto Mus-e divulgando in Europa e nel mondo un nuovo modo di pensare la scuola e la didattica attraverso l’arte.\nOggi Mus-e è presente in diversi paesi europei e in Israele; in Italia coinvolge molte realtà\, da Napoli a Torino: oltre 150 scuole\, circa 500 classi\, 12.000 bambini. I laboratori sono gratuiti\, con incontri settimanali durante le ore curriculari nell’arco di tutto l’anno scolastico e si sviluppano in una stessa classe per la durata di 3 anni\, con attività dove si sperimentano diversi linguaggi artistici quali la musica\, le arti figurative\, l’espressione corporea\, il teatro\, il mimo. \n“Quando qualcuno canta con l’anima\, cura il suo mondo interiore. Quando più persone cantano con l’anima e si uniscono nella musica\, curano anche il mondo esterno.” Y. Menuhin\, febbraio 1999 \nYehudi Menuhin è colui cui si deve l’intuizione e la volontà di dar vita ad un progetto assolutamente unico ed originale\, incentrato sul tema dell’arte come strumento per l’integrazione: Mus-e\, acronimo di Musique Europe.\nMenuhin (New York 1916 - Berlino 1999)\, musicista e direttore d’orchestra\, uomo di straordinaria sensibilità e apertura mentale\, esploratore di nuovi linguaggi musicali e contaminatore di culture e discipline artistiche\, ha voluto tracciare una linea che puntasse al futuro\, lavorando per una società migliore\, per una umanità migliore\, capace di incantarsi e trarre ispirazione dalla bellezza. Una bellezza da scoprire e coltivare ogni giorno\, a cominciare dai bambini.\nNato nel 1916 a New York da una famiglia di origine ebraica\, ha improntato la sua vita totalmente alla musica e all’arte e all’idea di un sentimento di apertura e fiducia verso l’altro: “io posso utilizzare il mio corpo\, ne faccio un’opera d’arte; ho delle doti\, in tutti i sensi; le conosco in me e posso apprezzare quelle altrui; posso fare cose bellissime con gli altri”.\nIn queste parole è racchiuso il senso profondo dell’impegno di Menuhin come cittadino del mondo\, come messaggero di pace e speranza\, praticato lungo tutto l’arco della sua vita.\nAlimentare il suo sogno\, renderlo vivo nella quotidianità\, è ciò che Mus-e cerca di fare attraverso i quasi 1000 laboratori attivati nelle scuole di tutt’Italia.
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SUMMARY:OPEN DAY CAMPO16 - Corso per Curatori
DESCRIPTION:Dal 14 maggio è disponibile il bando per applicare a CAMPO 16\, edizione 2016-2017 del Corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il termine per l’invio delle candidature è fissato a domenica 3 luglio. Le selezioni saranno comunicate agli ammessi entro il 15 luglio 2016. \nPer conoscere e approfondire il piano di studi\, la metodologia e i docenti di CAMPO\, vi invitiamo a partecipare all’OPEN DAY\, giovedì 26 maggio 2016\, dalle ore 14 alle ore 18\, negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino. \nCampo è il Corso per curatori progettato e avviato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nel 2012. È un programma unico nel panorama dell’offerta formativa italiana per l’arte contemporanea: unisce la formula del corso specialistico a quella della residenza in viaggio.\nDa novembre a giugno il corso alterna una settimana al mese di formazione teorica e metodologica negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, a una di viaggio nelle principali città del sistema dell’arte contemporanea italiano: Torino\, Milano\, Venezia\, Bologna\, Fireneze\, Roma\, Napoli.\nCampo è un itinerario: parte dal museo\, base operativa per la formazione teorica e l’esperienza professionale diretta e si sviluppa in un percorso di ricerca in movimento\, tramite un ricco calendario di visite di studio nelle istituzioni artistiche italiane\, negli spazi no profit\, nelle gallerie e negli studi degli artisti.\nLa sua struttura in/out è pensata per rispecchiare le caratteristiche e le modalità proprie della professione curatoriale\, una pratica dinamica\, basata su studio e conoscenze disciplinari integrate a incontri\, relazioni\, contatti continui con artisti\, curatori\, critici\, galleristi\, direttori e operatori delle istituzioni museali\, dei centri d’arte pubblici e indipendenti.\nStudiare\, conoscere\, viaggiare\, visitare\, fare network\, progettare sono le attività alla base del lavoro e del successo del curatore ed è proprio sulla loro esperienza che il corso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo fonda il suo piano di studi e la sua originalità.\nCAMPO è una iniziativa della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT\, che sostiene il progetto nell’ambito di RESÒ. \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nVia Modane 16\, Torino\ncampo@test.fsrr.org\n011 3797600
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SUMMARY:I SPEAK CONTEMPORARY
DESCRIPTION:Evento finale I SPEAK CONTEMPORARY\nProgetto a cura del Dipartimento Educativo della\n Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per Fondazione CRT\n Martedì 31 maggio 2016\n Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nMartedì 31 maggio 2016 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) si terrà l'evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY\, progetto di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese. Saranno presenti 400 studenti dei circa 11.000 che hanno partecipato al progetto. Per loro\, lungo tutta la giornata\, visite alle mostre in inglese\, laboratori e la possibilità di vedere i video del progetto e i video di documentazione del percorso fatto nelle scuole. \nPROGETTO DIDEROT\nGrazie al Progetto Diderot\, ogni anno migliaia di ragazzi tra i 6 e i 20 anni possono partecipare gratuitamente a workshop\, laboratori\, video-lezioni\, visite\, seminari\, incontri-dibattiti con esperti e testimonial\, e perfino concerti e rappresentazioni teatrali: il tutto\, con l’obiettivo di conoscere i valori fondanti la società civile e approfondire gli insegnamenti di base offerti delle scuole\, avvicinandosi in modo creativo e stimolante a discipline quali la matematica\, il computing\, l’educazione civica\, il giornalismo\, la filosofia\, l’etica\, la salute\, lo sviluppo sostenibile\, l’arte e la storia. In dieci anni il progetto Diderot della Fondazione CRT ha coinvolto 26.000 classi\, 37.000 insegnanti e 526.000 studenti. Nell’ambito del Progetto Diderot\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea I Speak Contemporary. \nI SPEAK CONTEMPORARY\nCome raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? Il progetto I Speak Contemporary\, ideato dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell'ambito del progetto Diderot\, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l'e-learning e il laboratorio a scuola come efficaci strumenti educativi per studenti e insegnanti.\nArt at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate appositamente per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale\, flessibile e interattivo progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua straniera. Le video-lezioni\, presentate da un operatore del Dipartimento Educativo della Fondazione durante l’incontro a scuola\, propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Nello specifico\, le opere sono: Have you seen me before?\, l'incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di Gabriel Kuri; l'arazzo di Goshka Macuga The Letter; e La rivoluzione siamo noi\, di Maurizio Cattelan\, opera che riflette sul ruolo dell'arte e dell'artista contemporaneo citando Joseph Beuys e il modernismo.\nGli insegnanti hanno avuto anche la possibilità di proseguire il percorso in autonomia\, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti\, che come supporto di apprendimento della lingua inglese\, grazie anche al sito realizzato appositamente per il progetto: www.Ispeakcontemporary.org. \nI Speak Contemporary ha coinvolto più di 11.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado del Piemonte e della Valle d'Aosta per l'anno scolastico 2015/2016.\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino
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