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SUMMARY:REPLICA - Domenica per famiglie | Ritratti di famiglia
DESCRIPTION:Ritratti di famiglia\ndomenica 12 Marzo 2023 · dalle 16.30 alle 18.30 \nIn occasione delle mostre Backwards Ahead e Victor Man. Eyelids\, Towards Evening proponiamo un laboratorio sul ritratto e l’autoritratto: negli spazi della Fondazione sarà allestito un set fotografico ricco di materiali\, oggetti\, abiti e immagini\, un “guardaroba iconografico” a cui attingere per viaggiare avanti e indietro nel tempo\, tra realtà e immaginazione\, per realizzare sfondi\, travestimenti e infine posare per lo scatto.\nL’idea è quella di reinventare insieme la tradizionale foto di famiglia\, mettendo in atto alcune strategie e forme prese in prestito dalle opere in mostra.\nI ritratti saranno realizzati dal fotografo Alberto Nidola\, in collaborazione con lə studenti della sezione di fotografia dell’Istituto A. Steiner di Torino. \nCOSTO: 5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento\nTorino Musei\, e gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano. Attività a numero chiuso su iscrizione. Attività adatta a tuttə \nPrenotazioni:\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare\na 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org. \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino
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SUMMARY:L’amavo troppo e le ho sparato 
DESCRIPTION:L’amavo troppo e le ho sparato\nSabato 11 marzo 2023 | Ore 14.30 - 18.30 \nVia Modane 16\, Torino \nUn workshop dell'artista Irene Pittatore\, in collaborazione con la formatrice Isabelle Demangeat e la curatrice Tea Taramino  \nStralci d’archivio di processi internazionali per violenza domestica e femminicidio\, stampati su grandi tessuti con un carattere tipografico a punto croce\, offrono la base di lavoro per un ricamo collettivo e per un’indagine sull’attualità e la diffusione dell’esperienza quotidiana della violenza di genere. Questo appuntamento riprende l’azione condivisa di consapevolezza\, immaginazione e lotta avviata a gennaio in occasione dei workshop in Fondazione e all’Università di Brest.\nL’incontro sarà facilitato anche per persone con disabilità visiva\, grazie a un'apposita selezione di materiali.  \nIl workshop itinerante\, oltre alla creazione di un'opera partecipata\, accompagna l'elaborazione di un quaderno d’artista che ha lo scopo di favorire il riconoscimento delle radici culturali della violenza di genere e delle sue manifestazioni\, per imparare a contrastarle.  \nPer maggiori informazioni https://fsrr.org/educazione/?cat=pubblico-adulto\nLa partecipazione è aperta a tuttə ed è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria. Non è necessario aver partecipato all’incontro precedente. \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. 
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SUMMARY:Scioglilingua. Una palestra di parole nuove
DESCRIPTION:Scioglilingua. Una palestra di parole nuove\nVenerdì 3 marzo | ore 14.30-17.00 \nAssociazione A.M.E.C.E. Baity Torino \nDipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con il ricercatore e mediatore culturale Anas Mghar.   \n  Venerdì 3 marzo dalle 14.30 alle 17.00 si svolge al Centro Interculturale di Corso Taranto 160 la restituzione del percorso Scioglilingua. Una palestra di parole nuove. L’incontro sarà un momento di condivisione e di festa\, con un workshop di stampa serigrafica e un Djset.\n Il percorso ha l'obbiettivo di utilizzare l'arte contemporanea per affrontare in modo trasversale temi di educazione civica e interculturale. Il gruppo coinvolto è costituito da studenti inseritə in classi di alfabetizzazione o per il conseguimento della licenza media\, presso il CPIA di Torino. Si tratta di minorə e giovani adultə stranierə dai 16 ai 18 anni presenti sul territorio italiano da pochi mesi o al massimo un paio di anni\, MSNA o giunti in seguito a ricongiungimento familiare. Le lingue madri parlate dal gruppo sono l’arabo\, il turco\, lo spagnolo e il bengali.  \nL’idea è comporre un glossario multilinguistico condiviso\, frutto di proposte singole e contrattazioni collettive. Partiremo dalle opere della mostra Backwards Ahead e dalla video installazione Air Pressure (A diary of the sky) dell’artista Lawrence Abu Hamdan\, per scegliere la nostra collezione di parole. Parole utili allo stare insieme\, utili all’orientamento nel presente\, parole in cui ci identifichiamo\, parole importanti\, traducibili o intraducibili.    \n La grafica dei materiali educativi e di comunicazione e la documentazione fotografica sono curate dall’Istituto Albe Steiner di Torino\, nell’ambito dei progetti di PCTO.  
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SUMMARY:Let’s Read. Percorsi di visita e lettura in mostra
DESCRIPTION:Let’s Read. Percorsi di visita e lettura in mostra\n23 febbraio 2023 | h. 20.30-22.00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nLet’s Read è un percorso di visita e lettura negli spazi delle mostre dove le opere non costituiscono semplici cornici\, ma diventano una vera e propria fonte di ispirazione per un gruppo di lettura. \nIl prossimo appuntamento si terrà nell’ambito di Air Pressure (A diary of the sky) una videoinstallazione immersiva dell’artista Lawrence Abu Hamdan (Libano\, 1985)\, assegnatario della terza edizione di Future Fields Commission in Time-Based Media. In sala\, circondati da suoni e immagini dello spazio aereo libanese quotidianamente oppresso da una condizione di intenso rumore e inquinamento acustico\, inviteremo i partecipanti alla lettura del romanzo Anima (2012) dello scrittore e drammaturgo libanese Wajdi Mouawad. Il romanzo dai toni noir vede il protagonista spostarsi dalle gelide riserve del Québec fino in Libano\, un viaggio nel Nord America e dentro di sé alla ricerca delle proprie radici. \nLet’s Read è un’occasione per condividere pagine di letteratura e arte\, pensare collettivamente\, discutere\, esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità. L’attività è aperta a tuttə e gratuita\, la partecipazione non è vincolata ad entrambi gli appuntamenti. Prenotazione obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read”.
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SUMMARY:L’amavo troppo e le ho sparato | Workshop aperto a tuttə
DESCRIPTION:Ore 16.30 \nL’amavo troppo e le ho sparato è un progetto ideato da Irene Pittatore e Isabelle Demangeat\, che porterà alla realizzazione di un quaderno d’artista interattivo e transmediale\, utile a favorire il riconoscimento delle radici culturali della violenza di genere e delle sue manifestazioni\, per imparare a contrastarle.  \nUn primo passo verso la creazione di questo quaderno è il workshop che si terrà sabato 28 gennaio 2023\, aperto alla partecipazione di tuttə.  \nIl workshop ospiterà un focus group costituito da donne che hanno subito abusi\, espertə in arte\, antropologia\, sociologia\, psicologia\, medicina\, diritto internazionale\, per la messa a punto dei contenuti di L’amavo troppo e le ho sparato.  \nInoltre\, l’incontro offrirà al pubblico la possibilità di confrontarsi con alcuni importanti contenuti storici del progetto: stralci d’archivio internazionali tratti da processi per femminicidio e articoli di giornale a partire dal 1847. Questi stralci\, stampati con un carattere tipografico a punto croce su grandi tessuti\, costituiranno la base di lavoro per un ricamo collettivo\, volto a rendere evidente l’attualità e la diffusione dell’esperienza quotidiana della violenza di genere e dare vita a un’azione corale di consapevolezza\, solidarietà e lotta a paradigmi culturali iniqui e patriarcali.  \nPer approfondimenti sul progetto: https://www.eppela.com/lamavotroppo  \nSabato 28 gennaio 2023\, dalle 16\,30 alle 19\nL’amavo troppo e le ho sparato\nun workshop dell'artista Irene Pittatore\nin collaborazione con la formatrice Isabelle Demangeat\, la curatrice Tea Taramino e lo staff di progetto\nLa partecipazione è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria.\nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org 
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SUMMARY:Bello\, sembra un quadro. Controstoria dell'arte di Francesco Bonami
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 25 gennaio\, alle 18.30\, presenta il libro "Bello\, sembra un quadro. Controstoria dell'arte" (Feltrinelli) di Francesco Bonami. L'autore dialogherà con Luca Beatrice.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione mandando una mail a rsvp@fsrr.org \nLa pittura\, dall’inizio del Novecento\, è sempre stata in pericolo di essere ammazzata ma alla fine non c’è mai riuscito nessuno. Francesco Bonami\, critico e curatore di fama internazionale\, ci delinea un racconto esilarante dell’ossessione della pittura\, dalla Mesopotamia agli artisti concettuali. \nPerché stimati professionisti\, cantanti famosi in tutto il mondo\, attori considerati simili a dèi\, designer di moda\, musicisti\nche riempiono sale di concerto\, politici che hanno in mano le sorti di intere nazioni\, perché decidono di prendere in mano\nun pennello nel tentativo\, molto spesso fallimentare\, di diventare pittori? Perché anche lo street artist più famoso del\nmondo\, Banksy\, alla fine non resiste a rimanere per strada e si mette davanti a una tela come qualsiasi artista\nconvenzionale? Perché anche un videoartista come Bill Viola che fa fare la fila ogni volta che c’è una sua mostra alla\nfine vorrebbe essere un pittore? Questo libro è un viaggio dentro l’irresistibile desiderio di fare un quadro e l’insostituibile\nspazio che è un quadro. Cosa c’è di tanto rassicurante in pochi centimetri di tela bianca e cosa c’è di così magnetico da\nattrarre milioni di individui a sbizzarrirsi nel creare inguardabili schifezze e\, raramente\, incredibili capolavori?\nCon i nuovi universi virtuali\, digitali e immaginari che ormai fanno parte della realtà\, oggi l’ansia non ce la dà più il tramonto\nalle spalle del Ponte Vecchio a Firenze ma il video manipolato su YouTube o su Instagram. E da questo abisso inimmaginabile\ndi artificialità ci proteggiamo rifugiandoci nell’artificialità conosciuta e classica della pittura\, che a confronto con le\ncreazioni digitali è familiare come la minestra della nonna o il salotto con i centrini sulle poltrone delle vecchie zie. Così\,\ndavanti a immagini che non riusciamo a domare e incasellare dentro la nostra testa\, l’unica esclamazione che ci può\nsalvare è: “Bello\, sembra un quadro”.
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SUMMARY:Capsule del Tempo  | Laboratorio per famiglie
DESCRIPTION:Che cos’è il tempo? Dove si mostra o si nasconde nelle opere della mostra Backwards Ahead ? Che rapporto c’è tra passato\, presente e futuro? Come immaginiamo il 2023? E il 2050? \nIn laboratorio costruiremo delle capsule del tempo\, per raccogliere ricordi e eventi importanti da riscoprire nel futuro. Decideremo cosa vogliamo conservare: il ricordo di un momento speciale\, un’immagine\, un oggetto\, una fotografia\, un nome\, una parola\, una canzone. Personalizzeremo la nostra capsula e la sigilleremo. La chiusura è un vero e proprio rituale\, una piccola cerimonia. Infine\, scriveremo sulla capsula del tempo la data di chiusura e quella di apertura\, ma attenzione! Non si può riaprire la capsula del tempo prima del giorno deciso insieme. Resistere alla tentazione di aprirla non sarà facile\, ma l’attesa e la pazienza fanno parte del gioco! \nInformazioni\nQuando: domenica 22 gennaio dalle 16.30 alle 18.30.\nCosto: 5 euro a bambinə\, gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano e per chi possiede la tessera Abbonamento Torino Musei.\nAttività dedicata a famiglie con bambinə dai 4 ai 12 anni. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:“Eredi Boggiano” di Cristiano Berti
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 12 gennaio 2023\, alle 18\, presenta il libro Eredi Boggiano di Cristiano Berti\, edito da Quodlibet e vincitore dell’Italian Council (X edizione\, 2021). L'autore dialogherà con la critica d’arte Gabi Scardi.  \nEredi Boggiano (Quodlibet\, 2022) è un libro d’artista privo di immagini\, concepito da Cristiano Berti\, assieme a un’installazione e a un video\, all’interno del progetto Cicli futili Boggiano. Al centro della storia sono le conseguenze dell’arrivo a Cuba del savonese Antonio Boggiano\, sbarcato sull’isola alla fine del XVIII secolo e nel tempo divenuto proprietario di schiavi.\nSecondo il diritto consuetudinario vigente nelle colonie spagnole\, alla persona fatta schiava veniva automaticamente dato il cognome del padrone. Il libro\, dopo aver ricostruito la biografia di questo antico emigrante\, rivolge l’attenzione ai suoi molti schiavi e alle loro discendenze\, ossia alla sua sorprendente e conturbante eredità cubana.\nL’incontro metterà in luce\, e in discussione\, i presupposti e le scelte compiute dall’autore nel concepire questo lavoro ibrido\, che congiunge ricerca storica e arte visiva. \nProgetto sostenuto dall’Italian Council (2021)\, Direzione Generale Creatività Contemporanea\, Ministero della Cultura\ncoordinamento Altroquale partner Abamc edizioni Quodlibet comunicazione Culturalia \n--- \nLa struttura del libro è data da dodici capitoli seguiti da un’ampia sezione di fonti documentarie. Chiude il libro la conversazione con il critico d’arte e autore Seph Rodney\, sull’arte e la rappresentazione e memoria della schiavitù di cui citiamo un passaggio: “La questione al centro di questo libro e del progetto artistico nel suo complesso è cosa fare di ciò che abbiamo ricevuto\, sia che stiamo occupandoci del gruppo dei Boggiano\, di te scrittore e interprete di una determinata storia\, di un certo giallo storico e della cultura italiana che fa da cornice al suo mistero\, e di me\, erede di un ambiguo e disturbante lascito caraibico. (…) Tu hai cercato nel mistero dei Boggiano il materiale per un più ampio discorso su cosa siano i Caraibi. Trovo prezioso che tu abbia rivelato questa segreta storia di imprenditorialità\, viaggi\, sfruttamento\, schiavismo\, ambizione\, mescolanza di etnie e culture\, inesausta ricerca di auto-determinazione. Ti sei chiesto cosa farne\, e hai risposto da ricercatore desideroso di dare alla storia una forma leggibile e comprensibile per il pubblico. E ti sei chiesto cosa farne come artista\, districando fili nascosti e curiosi della storia dei Boggiano per vederli caricarsi di significato sul piano di una azione creativa. Hai detto: “l’arte è dare un senso alle cose\, all’esistenza\, attraverso ciò che non serve”. \nCristiano Berti (Torino\, 1967) è un artista visivo; vive e lavora a Jesi. Adopera principalmente i medium della fotografia\, del video e dell’installazione. Tra le personali: Uqbar\, Berlino (2017); Villa Croce Museo d'Arte Contemporanea\, Genova (2015); Alert Studio\, Bucarest (2014); Mole Vanvitelliana\, Ancona (2012); P74 Center\, Lubiana\, Slovenia (2010); Stanica\, Zilina\, Slovacchia (2008); Carbone.to\, Torino (2006\, 2003\, 2000). Tra le collettive: Paridad Jojaha (3a Bienal Intern. de Asunción\, 2020); Récits des Bords de l’Eau (4me Biennale Intern. de\nCasablanca\, 2018); Black Disguises (Museum of Modern and Contemporary Art\, Rijeka\, 2017); Residual (New Art Exchange\, Nottingham\, 2015); Overlapping Biennial (5th Biennial of Young Artists\, Bucarest\, 2012); Roma-Sinti-Kale-Manush (Autograph ABP\, Londra\, 2012); Da Guarene all'Etna (Fond. Sandretto Re Rebaudengo\, Guarene\, 2009); Artist-Citizen (49th October Salon\, Belgrado\, 2008); Speaking Volumes (Holter Museum of Art\, Helena\, US\, 2008); Sexwork (NGBK\, Berlino\, 2006); BIG 2002\, 2.a Biennale Internazionale di Torino (2002). Insegna all’Accademia di Belle Arti di Macerata.
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra\nSabato 7 gennaio 2023 \nLe mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tuttə\, pensati per piccoli gruppi di visitatorə. Sarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione.\nI Let’s Talk sono ideati e condotti nell’ambito della mostra personale Air Pressure (A diary of the sky) dell’artista libanese Lawrence Abu Hamdan\, la collettiva Backwards Ahead con opere della Collezione\, la personale Eyelids\, Towards Evening di Victor Man e Liquid Transfers dell’artista portoghese Diana Policarpo. \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00 e durano circa un’ora e mezza. \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra\, si consiglia la prenotazione al numero 0113797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”.
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SUMMARY:A PASSO DI LUCE
DESCRIPTION:A PASSO DI LUCE\nIncontri Illuminanti con l'Arte Contemporanea 2022\n\nGiovedì 15 dicembre 2022 Area pedonale di via Dante Di Nanni\, Torino Intervento itinerante di danza contemporanea di comunità nell’ambito del Public Program Incontri Illuminanti con l’Arte Contemporanea\, in relazione con la luce d’artista Volo su… di Francesco Casorati.\nLe bambine e i bambini delle scuole primarie della Circoscrizione 3\, accompagnati dalle sonorizzazioni originali di Giorgio Li Calzi e Manuel Zigante\, incontrano a passo di danza la comunità intergenerazionale di Rêverie auprès des cygnes\, performance ispirata a La morte del cigno a cura di Ornella Balestra.\n\nOre 17.00 | Partenza delle classi da via Di Nanni 97 (lato piazza Sabotino)\nOre 17.30 | Rêverie auprès des cygnes davanti alla chiesa di San Bernardino (via S. Bernardino 11 / via Di Nanni)\nOre 18.30 | Ritrovo finale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) per una serata aperta a tutti. Saranno visitabili liberamente e gratuitamente le nuove mostre: Backwards Ahead\, Lawrence Abu Hamdan. Air Pressure (A diary of the sky)\, Victor Man. Eyelids\, Towards Evening e Diana Policarpo. Liquid Transfers.\n\nA passo di luce fa parte di Incontri Illuminanti con l’arte contemporanea - Grafie per i 25 anni di Luci d’artista\,a cura della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e delle Associazioni Didee - arti e comunicazione\, Filieradarte e MerKurio\, nell’ambito di La Piattaforma. La Città Nuova | Natura\, paesaggio e riti nella danza contemporanea di comunità.\nIncontri illuminanti con l’Arte contemporanea è promosso dalla Città di Torino\, in cooperazione con i Dipartimenti Educazione dei musei cittadini\, con il coordinamento della Fondazione Torino Musei. Il percorso dedicato alle classi coinvolge le scuole Primarie Berta\, Levi Montalcini e Santorre di Santarosa.
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra\nLe mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tuttə\, pensati per piccoli gruppi di visitatorə. Sarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione.\nI Let’s Talk sono ideati e condotti nell’ambito della mostra personale Air Pressure (A diary of the sky) dell’artista libanese Lawrence Abu Hamdan\, la collettiva Backwards Ahead con opere della Collezione\, la personale Eyelids\, Towards Evening di Victor Man e Liquid Transfers dell’artista portoghese Diana Policarpo. \nCalendario:\nDomenica 11 dicembre 2022\nSabato 8 gennaio 2023 \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00 e durano circa un’ora e mezza. \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra\, si consiglia la prenotazione al numero 0113797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”.
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SUMMARY:GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITÀ | DANCE WELL DANCERS DI LAVANDERIA A VAPORE ALLA FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO
DESCRIPTION:Ore 10.30 \nIn occasione della giornata mondiale della disabilità\, che si celebra il 3 dicembre\, Dance Well abita gli spazi delle mostre in corso: Eyelids\, towards evening di Victor Man e Backwards Ahead\, coinvolgendo come sempre classi miste\, guidate dai formatori del progetto.\nDance Well è\, infatti\, una pratica artistica rivolta principalmente a persone con Parkinson\, ma aperta a tutti: caregivers\, familiari\, amici\, danzatori\, cittadini\, studenti\, artisti\, in un vero e proprio momento inclusivo e intergenerazionale. Sabato 3 dicembre un’insolita comunità composta da dance well dancers\, danzatori e professionisti della danza provenienti da Shared Training Torino\, Balletto Teatro di Torino e gli operatori del mondo museale del corso Toolkit for Museums\, darà vita a una pratica unica\, che accoglierà chiunque voglia partecipare a questa festa.  \nPer partecipare: progetti@lavanderiaavapore.eu oppure accessibilita@fsrr.org. \nDANCE WELL è\nun progetto di Lavanderia a Vapore\nin collaborazione con Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa\ne con Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani  \nin partnership con Fondazione Torino Musei\, Balletto Teatro di Torino\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Reggia di Venaria\, Shared Training Torino\, Scuola media musicale F. Gonin di Giaveno\, Diaconia Valdese Valli di Torre Pellice (TO)\, Presidio Sanitario San Camillo di Torino\, Dipartimento Qualità e Sicurezza delle Cure della A.O.U. (Azienda Ospedaliera Universitaria) Città della Salute e della Scienza di Torino e Confederazione Parkinson Italia Onlus\nI formatori: Elena Cavallo\, Emanuele Enria\, Debora Giordi\, in collaborazione con la filosofa Gaia Giovine Proietti/Insieme di Pratiche Filosoficamente Autonome   \nMaggiori info: https://www.lavanderiaavapore.eu/2020/07/27/dance-well-dancers/ 
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SUMMARY:BJCEM. WEEKEND D’ARTE
DESCRIPTION:UNCIVILISED PARADIGMS\nGiornata di studi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\n26 novembre 2022 | h. 9–17.30 \nEVERY FOOD IS A LANDSCAPE\nMostra e conferenza al Polo del ‘900\n26 novembre 2022\, h. 18.30 e 27 novembre\, h. 10-13\n27 novembre 2022\, h. 10-13 \nIl programma autunnale a Torino promosso da BJCEM prevede una giornata di studi internazionale nell’ambito del progetto DE.a.RE. e una mostra collettiva seguita da una conferenza nell’ambito del progetto Food Wave. Attraverso le pratiche\, le proposte e le ricerche artistiche di giovanǝ artistǝ e curatorǝ della regione euromediterranea\, gli eventi hanno l’obiettivo di promuovere\, in chiave multidisciplinare\, forme di consapevolezza sull’attuale condizione ambientale e le crisi della nostra contemporaneità. \nIl weekend d’arte inizia sabato 26 novembre\, ore 9–17.30\, con una giornata di studi internazionale presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del progetto DE.a.RE (DEconstruct and REbuild)\, sviluppato da BJCEM con il finanziamento dell’Unione europea. I protagonisti coinvolti nel progetto presenteranno la loro ricerca sulle ecologie del Mediterraneo. Tra i guest Marie Hervé\, Marie-Nour Hechaime\, Klodiana Millona\, Evagoras Vanezis. Alla giornata di studi parteciperanno inoltre Anna Santomauro (curatrice indipendente)\, Marietta Radomska (ricercatrice e docente presso il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma)\, Hekla Dögg Jónsdóttir (artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti d'Islanda) e Sonja Dragović (ricercatrice presso l’Istituto Universitario di Lisbona). \nLa giornata di studi internazionale è il momento conclusivo di una masterclass condotta da un comitato scientifico composto da Alessandro Castiglioni\, Simone Frangi\, Svetlana Racanović e Denise Araouzou\, che ha selezionato un gruppo di cinquanta giovani che attraverso seminari e sessioni di gruppo di lavoro hanno esplorato pratiche\, proposte e ricerche artistiche della regione euromediterranea col fine di approfondire il significato dell’ ‘essere ecologici’ in tempi di crisi\, promuovendo le pratiche artistiche e gli eventi culturali della Biennale del Mediterraneo. Cinque tra lǝ partecipantǝ più meritevoli della masterclass che presenteranno un intervento durante la giornata: Katerina Kallivrousi\, Federico Rudari\, Iliada Charalambous\, Hoyee Tse e Carrie Foulkes. \nPrenotazioni \nProgramma completo
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra\nLe mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tuttə\, pensati per piccoli gruppi di visitatorə. Sarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione.\nI Let’s Talk sono ideati e condotti nell’ambito della mostra personale Air Pressure (A diary of the sky) dell’artista libanese Lawrence Abu Hamdan\, la collettiva Backwards Ahead con opere della Collezione\, la personale Eyelids\, Towards Evening di Victor Man e Liquid Transfers dell’artista portoghese Diana Policarpo. \nCalendario:\nSabato 26 novembre 2022\nDomenica 11 dicembre 2022\nSabato 7 gennaio 2023 \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00 e durano circa un’ora e mezza. \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra\, si consiglia la prenotazione al numero 0113797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”.
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SUMMARY:Arte a Occhi Chiusi. Visita con esperienze tattili alla mostra Backwards Ahead\, con lə studentə del Liceo Gioberti di Torino
DESCRIPTION:Ore 15 \nArte a Occhi Chiusi è un percorso dedicato alle Scuole Secondarie di II grado\, durante il quale lə studentə realizzano audiodescrizioni delle opere delle mostre in corso\, accompagnatə da persone con disabilità visiva. A conclusione di questa edizione\, lə studentə del Liceo Gioberti e il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invitano a una visita speciale alla mostra Backwards Ahead\, facilitata per persone con disabilità visiva grazie anche alle tavole tattili\, realizzate da Tactile Vision onlus.\nL’attività è aperta a tuttə lə visitatorə\, che potranno partecipare anche bendatə.\nLa visita è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria. \nPer informazioni e iscrizioni: 011 3797631 oppure accessibilita@fsrr.org
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SUMMARY:Sound Quests
DESCRIPTION:SOUND QUESTS\nSe te lo dico\, non lo dirai a nessuno?\n18 novembre\, h 17.30 \nSound Quests è un festival a cura di ALMARE dedicato alle narrazioni sonore e alle pratiche di world-building. La seconda edizione del festival accoglie artistə\, ricercatricə e musicistə che affrontano la nozione di trasmissione orale\, partendo dalle sue connotazioni storico-mitologiche\, arrivando alle possibili derive contemporanee del termine\, in particolare agli incalcolabili flussi di contenuti che ogni giorno vengono diffusi e smarriti in rete.\nOspitata da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, la prima giornata (18 novembre) di SQ dialoga con la riflessione sulle politiche dell’ascolto al centro della mostra personale di Lawrence Abu Hamdan Air Pressure (A diary of the sky)\, e prevede la listening session The sound has fallen sviluppata dall’artista e ricercatore Vinit Agarwal (Banera\, Rajasthan\, India) nella quale\, a partire dalla drammatica siccità che prosciuga i corsi fluviali\, indaga le performatività del lutto facendo riferimento alle donne professioniste dei canti per i defunti dal Rajasthan alla Sicilia. A seguire\, Eleni Ikoniadou (Atene\, Grecia / London\, Regno Unito)\, ricercatrice e Reader in Digital Culture and Sonic Arts presso il Royal College of Art\, accompagnata dalla violoncellista e compositrice Viki Steiri\, presenta la lecture performance The Lamenters\, incentrata sul tema del lamento e del canto digitale a partire dal suo ultimo album di prossima uscita.\nIl giorno successivo\, presso Le Roi\, storico dancing club progettato da Carlo Mollino\, si svolgeranno il live Antwood (Montréal\, Canada) e i dj set di La Niña Jacarandà (Caracas\, Venezuela / Barcellona\, Spagna) e VIBRISSE (IT). \nIl giorno successivo\, presso Le Roi\, storico dancing club progettato da Carlo Mollino\, si svolgeranno il live Antwood (Montréal\, Canada) e i dj set di La Niña Jacarandà (Caracas\, Venezuela / Barcellona\, Spagna) e VIBRISSE (IT). \nProgramma completo
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SUMMARY:Domenica al museo per famiglie
DESCRIPTION:Una domenica illuminante\n13 novembre\, dalle 16 alle 18  \nPer festeggiare i 25 anni delle Luci d'Artista proponiamo un pomeriggio speciale dedicato alla scoperta dell'arte contemporanea con la visita alle nuove mostre della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Durante il laboratorio stamperemo immagini tratte dalle mostre e dal patrimonio di arte pubblica della città con una speciale tecnica di stampa a contatto che agisce tramite la luce: la cianotipia.  \nScegli la tua immagine preferita e portala con te! \nInformazioni \nOrario: 16.00-18.00 \nLa partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti\, con prenotazione obbligatoria. \nL'attività è dedicata a famiglie con bambini dai 5 ai 12 anni. \nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:12 novembre Giornata Mondiale del Diabete 2022
DESCRIPTION:ore 15-19   \nLa festa per la Giornata Mondiale del Diabete torna in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo!   \nUn pomeriggio di incontri\, visite alle mostre e laboratori creativi\, aperto a tuttə e dedicato in particolare a bambinə e ragazzə con diabete e alle loro famiglie.  \nI membri dell'équipe del Centro di Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita saranno a disposizione per offrire consigli e aggiornamenti.  \nInformazioni:Le attività di laboratorio e le visite alla mostra sono gratuite per tuttə. Per informazioni tel 0113797631 accessibilita@fsrr.org  
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SUMMARY:TU COSA VEDI? INCONTRI IN BIANCO E NERO
DESCRIPTION:dalle 18.30 alle 20\nIncontro con i protagonisti\nSaluti istituzionali della Città di Torino\, Circoscrizione 3 e ASL Città di Torino; interverranno Giuditta Nelli e Simona Olivieri\, l’organizzazione e i gruppi di lavoro. \nIl percorso che ha portato alla mostra Tu cosa vedi? Incontri in Bianco e Nero è iniziato con la condivisione di un metodo: operatrici e operatori della cultura hanno accolto l’intervento internazionale d'arte pubblica promosso da A-POIS e ideato dal collettivo IMPOSSIBLE SITES dans la rue\, che dal 2009 compie azioni fotografiche\, in Italia e nel mondo\, utilizzando il foro stenopeico come strumento di indagine e osservazione dello spazio pubblico e delle relazioni che in esso prendono luogo. \nIn occasione della XXV edizione di Luci d’Artista\, per il progetto Incontri Illuminanti con l’arte contemporanea\, la mostra presenta un nuovo nucleo di scatti a cura dell’Istituto Albe Steiner\, frutto di passeggiate nel quartiere e in particolare nella zona del mercato di via Nanni\, luogo che accoglie Volo su… di Francesco Casorati\, la luce installata nella Circoscrizione 3. \nEvento nell'ambito della Rassegna Singolare e Plurale 2021/2022\, un progetto di Città di Torino e Opera Barolo con il sostegno di Fondazione CRT e dell’Associazione Il Bandolo. \nLa mostra è organizzata dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Forme in bilico APS\, Art Projects to Overcome Impossible Sites APS\, in collaborazione con Cooperativa Sociale La Rondine\, Arteco\, Artenne\, Associazione Insieme APS\, PARI/ Polo delle Arti Relazionali e Irregolari / Opera Barolo\, con la partecipazione di ASAI\, L’Associazione di Idee\, Diapsi\, Fermata d’autobus Onlus e Istituto Albe Steiner di Torino.\nSi ringrazia CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia. \nAttività di guardiania in sala e mediazione culturale nell’ambito del progetto Per arte e per lavoro 2022\, a cura di Fermata d’autobus Onlus\, Gliacrobati e Forme in bilico APS.\nCon il sostegno della Regione Piemonte\, della Città di Torino\, Circoscrizione 3\, Divisione Servizi Sociali\, Socio Sanitari\, Abitativi e Lavoro\, Area Inclusione Sociale e Dipartimento Servizi Educativi\, Servizio Giovani e Pari Opportunità\, Conciliazione dei tempi e famiglie e Città Universitaria\, GXT/Giovani per Torino.\nIn collaborazione con il Gruppo Formazione Lavoro della ASL Città di Torino.
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SUMMARY:Inaugurazione di quattro mostre a Torino
DESCRIPTION:Il 3 novembre alle 19\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo inaugura le mostre Air Pressure (A diary of the sky) di Lawrence Abu Hamdan\, Eyelids Towards Evening di Victor Man\, Backwards Ahead con opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo e Liquid Transfers di Diana Policarpo (illy Present Future Prize Exhibition 2021).\n\nOrari dal 3 al 6 novembre: \n3 novembre: inaugurazione dalle 19 alle 23\n4 novembre: dalle 10 alle 19\n5 novembre: dalle 10 alle 22 6\n6 novembre: dalle 10 alle 19.30 (dalle 17 alle 19.30 talk di Club to Club in auditorium) \nLawrence Abu Hamdan | Air Pressure (A diary of the sky)\na cura di Irene Calderoni e Amanda Sroka\nAir Pressure (A diary of the sky) è una nuova installazione video e audio multicanale di Lawrence Abu Hamdan\, vincitore della terza edizione della Future Fields Commission in Time-Based Media assegnata congiuntamente da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dal Philadelphia Museum of Art. Lawrence Abu Hamdan è un ricercatore audio indipendente il cui lavoro analizza la dimensione politica del suono attraverso una pluralità di media quali registrazioni sonore\, tecnologie di sorveglianza e materiali d’archivio. La nuova opera Air Pressure (A diary of the sky) esplora l’ecologia del rumore propria dello spazio aereo libanese\, e si concentra in particolare sugli episodi in cui l’aviazione israeliana ha attraversato i cieli del Libano\, in violazione agli accordi tra le due nazioni mediati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Attraverso un’installazione sonora e cinematografica\, il lavoro restituisce in maniera tangibile queste ricorrenti violazioni\, proponendo una riflessione sulla violenza atmosferica che è diventata parte della vita quotidiana libanese.  \n  \nVictor Man | Eyelids\, Towards Evening\na cura di Eugenio Re Rebaudengo\n"La mostra personale Eyelids\, Towards Evening (Le palpebre\, verso sera) raccoglie diciannove opere realizzate da Victor Man nel corso degli ultimi dieci anni e offre\, per la prima volta\, un focus esclusivo sui generi del ritratto e dell’autoritratto\, generi che hanno assunto una rilevanza profonda\, nel tempo\, all’interno della sua pratica pittorica. L’artista stesso\, insieme a persone e affetti a lui vicini\, sono i protagonisti di questi dipinti\, attraverso i quali si compone una narrazione interiore e autobiografica che manifesta un tratto essenziale del lavoro di Man\, ovvero la nozione che la materia più intima dell’arte sia l’esistenza individuale insieme con la sua trasfigurazione poetica" (dal testo critico di Alessandro Rabottini) \n  \nBackwards Ahead\nOpere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo\nLa mostra collettiva Backwards Ahead è costruita attraverso un nucleo di opere\, parte della Collezione Sandretto Re Rebaudengo\, che esplorano i concetti di tempo\, di storia e di prova. La mostra prende in prestito il titolo dall’omonima opera dell’artista Kiran Subbaiah\, un’installazione a circuito chiuso che complica l’idea di temporalità attraverso un processo di controllo di visitatori e visitatrici\, ma anche di sovversione della loro percezione. Concepita in stretta connessione con le altre mostre in Fondazione\, con gli immaginari connessi alla memoria di Victor Man e con il sistema di costruzione di prove e testimonianze di Lawrence Abu Hamdan\, Backwards Ahead indaga le temporalità non lineari costruendo relazioni tra arte e storia\, tra retorica e verità.\nArtisti in mostra: June Crespo\, Liz Glynn\, Paul Graham\, Josh Kline\, Goshka Macuga\, Yinka Shonibare\, Slavs and Tatars\, Simon Starling\, Kiran Subbaiah\, Andra Ursuta \n  \nDiana Policarpo| Liquid Transfers\nilly Present Future 2021 Prize Exhibition\na cura di Bernardo Follini\nIn occasione di Artissima 2022\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Liquid Transfers\, mostra personale di Diana Policarpo\, vincitrice del Premio illy Present Future 2021\, la ventiduesima edizione dell’iniziativa promossa da illycaffè. Il progetto di Policarpo è una nuova produzione realizzata per il premio\, concepita come nuova tappa di un più ampio percorso di ricerca dell’artista. Questa ricerca di lungo corso indaga la relazione tra mondo vegetale e le sfere sociali\, politiche ed economiche\, incrociando registri scientifici e speculativi.
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SUMMARY:Spazio pubblico e colonialità
DESCRIPTION:21 e 22 ottobre: spazio pubblico e colonialità. Appuntamenti organizzati dal Polo del '900 in collaborazione con Fondazioen Sandretto Re Rebaudengo.  \nVenerdì 21 ottobre\, ore 18 | via del Carmine 14\, Polo del ‘900\, Sala didattica: Spazio pubblico e colonialità a Torino: interventi critici tra arte\, ricerca e pedagogia. Lecture di Alessandra Ferrini. Introduce Diego Guzzi.\nLa presentazione ruota attorno a due progetti di passeggiate sonore sviluppati per il Parco del Valentino da Alessandra Ferrini e commissionati dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo tra il 2021-22. L’intervento farà luce sulle metodologie artistiche e sugli approcci collaborativi e pedagogici al patrimonio pubblico e alla memoria. Svilupperà una serie di riflessioni sulla costruzione dell’identità italiana e sul suo rapporto con la violenza coloniale\, concentrandosi sulle tracce incorporate nello spazio pubblico ed evidenziando la loro continuità nel presente. Farà da cornice una discussione su posizionamento\, bianchezza e approcci decoloniali al “difficult heritage”. Il giorno seguente si andrà su strada per seguire la passeggiata guidata. \nSabato 22 ottobre\, ore 10 | viale Virgilio\, Arco monumentale del Parco del Valentino: Non più eroi! Passeggiata sui luoghi della memoria coloniale al Parco del Valentino\, condotta da Alessandra Ferrini e dalla classe 3B del Liceo Gioberti di Torino.\nNOTA BENE PER CHI PARTECIPA ALLA PASSEGGIATA: è necessario portare il proprio smartphone e delle auricolari per ascoltare le tracce sonore cui si accede fotografando un qrcode.
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SUMMARY:TANZ TANZ al MUSEO | LIBERA TUTTI 
DESCRIPTION:TANZ TANZ al MUSEO | LIBERA TUTTI\nDomenica 9 ottobre 2022   \nIn occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo\, una proposta di danza e gioco rivolta a bambinə e alle famiglie\, in dialogo con la mostra E coglieremo i saperi delle nostre resistenze\, di Daniela Ortiz. L’artista peruviana attinge all’immaginario tenero del gioco e della pedagogia per l’infanzia per smascherare l’oppressione dei sistemi di potere che hanno plasmato le nostre società. Con il movimento sperimenteremo resistenze creative e modi per liberarci\, per poi celebrare le nostre piccole conquiste con una festa colorata e un teatrino di burattini.\nConduce Elena Maria Olivero - arteterapeuta e danzatrice - in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l'associazione “è” arte\, formazione\, cura.  \nCon il laboratorio TANZ TANZ al MUSEO | LIBERA TUTTI inauguriamo la collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’Associazione Didee – arti e comunicazione. \nTanz Tanz è un progetto a cura di Mariachiara Raviola | Associazione Didee – arti e comunicazione e Lavanderia a Vapore\, inserita nel programma di La Piattaforma. La città nuova. Natura\, paesaggio e riti nella danza contemporanea di comunità.  \nhttps://www.lapiattaforma.eu/  \nScarica qui il programma completo \nInformazioni \nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nQuando: 9 ottobre dalle 16.00 alle 18.00.\nLaboratorio gratuito\, a numero chiuso con prenotazione\, dedicato a famiglie con bambini dai 5 ai 12 anni.   \n Prenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org  \n 
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SUMMARY:LABORATORIO | CREATURE  
DESCRIPTION:LABORATORIO | CREATURE\nSabato 8 ottobre 2022  \nIn occasione dell’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene\, proponiamo un pomeriggio speciale per bambini e famiglie\, dedicato alla scoperta dell’arte contemporanea attraverso il gioco e il movimento. Costruiremo costumi e maschere animali ispirati alle opere dell’artista Katia Novitskova\, da portare in parata per le vie del borgo\, fino a raggiungere il Parco d’Arte alla collina di San Licerio e svelare la nuova opera dell’artista: Approximation (Chameleon Through The Looking-Glass). Al termine dell’attività sarà offerta una merenda nel parco.\nConduce Elena Maria Olivero (arte terapeuta e danzatrice) per il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nInformazioni\nDove: Palazzo Re Rebaudengo – Piazza Roma\, 1 – Guarene (CN)\nQuando: 8 ottobre dalle 16.00 alle 17.00.\nLaboratorio gratuito su prenotazione\, dedicato a famiglie con bambini fino ai 12 anni. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org \n 
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SUMMARY:LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nSabato 8 ottobre\, ore 16.00\n(ingresso alla mostra gratuito in occasione della Giornata del Contemporaneo)  \nLe mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti per piccoli gruppi di visitatorə in cui è possibile visitare insieme lo spazio espositivo e approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni.  \nL’attività è aperta a tuttə\, la prenotazione è consigliata.\nPer informazioni e prenotazioni 011-3797631\, biglietteria@fsrr.org.  \nMostre in corso fino al 9 ottobre: \nDANIELA ORTIZ | E coglieremo i saperi delle nostre resistenze\nJONAS STAAL | WE DEMAND A MILLION MORE YEARS\nSAYRE GOMEZ | Renaissance Collection 
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SUMMARY:Giada Biaggi presenta Il Bikini di Sylvia Plath
DESCRIPTION:Il 6 ottobre\, h 19\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Giada Biaggi presenta il suo primo romanzo "Il bikini di Sylvia Plath" (edizioni Nottetempo). Insieme all'autrice il filosofo Leonardo Caffo.\nIngresso libero\, suggeriamo la prenotazione mandando una mail a rsvp@fsrr.org \nSinossi:\nEva è una brillante dottoranda in Filosofia dell’arte\, studia la performance femminista\, detesta il “patriarcato negazionista” che si annida dietro i manierismi della “Dandy-Accademia” e dell’intellighenzia mondana\, frequenta la fauna delle Fondazioni che fanno tendenza con la loro coda di after-party e anglismi d’ordinanza\, vive a Milano in un monolocale soppalcato che costa più del dovuto\, legge Sylvia Plath mentre segue compulsivamente gli account social di Claudia Schiffer. Impelagata in un’ossessiva relazione di sexting su Instagram\, in una tesi di dottorato da concludere con un professore-seduttore e nello straniamento sintetico del diluvio digitale\, Eva arriva a dividersi tra cocaina\, masturbazione\, le sleep stories dell’app Calm e gustosi dialoghi fantasmatici con Freud\, Woody Allen e David Foster Wallace. Il tutto fra le ingerenze più o meno confessabili di un ingombrante padre accademico e una trafila di amori tossici per diversi maschi manipolatori\, che dispensano sapientemente mansplaining per diradare le nebbie della “complessità femminile”. In un mix di comicità e disperazione\, sotto l’egida del sorriso di plastica della suicida Marilyn appeso sul water\, le esperienze e i pensieri di Eva si tingono di nero e colori acidi\, diventando sempre più allucinatori. Fino a tornare\, con nuova luce\, sui versi di Sylvia Plath\, e sciogliere il nodo del loro segreto. \nBio:\nGiada Biaggi (1991) è una sceneggiatrice\, stand-up comedian e autrice di podcast. Laureata in Filosofia\, ha collaborato con varie testate\, tra cui Cosmopolitan\, D – la Repubblica\, Elle\, Marie Claire. Il suo podcast Philosophy & the City\, che attraverso un confronto ironico con la filosofia affronta le tematiche più rilevanti del dibattito contemporaneo\, ha scalato le classifiche di Spotify. Cura una newsletter molto seguita\, Daddy Issue. Il bikini di Sylvia Plath è il suo primo romanzo.
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SUMMARY:LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA 
DESCRIPTION:LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nDomenica 2 ottobre\, ore 16.00 \n \n Le mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti per piccoli gruppi di visitatorə in cui è possibile visitare insieme lo spazio espositivo e approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni.  \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto mostra\, la prenotazione è consigliata.\nPer informazioni e prenotazioni 011-3797631\, biglietteria@fsrr.org.  \n Mostre in corso fino al 9 ottobre: \nDANIELA ORTIZ | E coglieremo i saperi delle nostre resistenze \nJONAS STAAL | WE DEMAND A MILLION MORE YEARS \nSAYRE GOMEZ | Renaissance Collection 
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SUMMARY:Visita con esperienze tattili 
DESCRIPTION:Visita con esperienze tattili\nSabato 1 ottobre\nOre 16.30 \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo organizza per l’1 ottobre alle ore 16.30 una speciale visita allo spazio di Training for the Future\, dedicata a persone con disabilità visiva e aperta a tuttə. \nTraining for the Future: We Demand a Million More Years è il titolo del progetto dell’artista olandese Jonas Staal\, che ha trasformato gli spazi della Fondazione in un campo di addestramento utopico in cui immaginare e costruire il futuro del pianeta.\nAl termine della visita ci sarà un’attività che si ispira alla pratica che l’artista Egle Oddo ha proposto nel corso del Training Camp. Costruiremo insieme delle Bombe di Semi\, armi naturali con cui dare nuova vita agli spazi incolti. \nChi vorrà potrà portare semi di qualsiasi tipo\, da condividere e mescolare a quelli che saranno forniti a tutti durante il laboratorio.\nSia la visita che la costruzione delle Bombe di Semi sono facilitate per persone con disabilità visiva\, ma sono aperte alla partecipazione di tuttə. Sarà possibile fare le esperienze bendandosi o accompagnando una persona bendata o con disabilità.   \nInfo\nPer informazioni e iscrizioni scrivere a accessibilita@fsrr.org\, oppure chiamare lo 011 3797631 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18\, e lo 011-3797624 il sabato e la domenica dalle 12 alle 19 \nLa partecipazione è gratuita\, l'iscrizione è obbligatoria. 
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SUMMARY:Nft: la nuova frontiera dell'arte contemporanea
DESCRIPTION:Il 26 settembre\, alle 18\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, si terrà l'incontro “NFT: la nuova frontiera dell'arte contemporanea”.\nGli NFT (non-fungible token) sono diventati protagonisti nel mercato dell’arte contemporanea. Hanno conquistato le prime pagine dei giornali specializzati e generalisti per le cifre e valutazioni raggiunte in alcune aste internazionali. Rappresentano una importante innovazione sia dal punto di vista tecnologico per un utilizzo virtuoso della blockchain\, sia dal punto di vista giuridico delineando una possibile protezione della legge sul diritto d’autore anche nel web.\nSe è vero che gli NFT rivoluzioneranno il mondo dell’arte e\, in generale\, il web\, a che prezzo lo faranno? La schiera di critici e di scettici solleva questioni e pone resistenze: ci siamo realmente chiesti qual è l’impatto ambientale generato dall’industria crypto? È più o meno consistente di quello attribuibile all’arte tradizionale? Si può dire che la tecnologia degli NFT non risolva il problema della contraffazione\, ma che lo alimenti? Se da un lato la politica di decentralizzazione appare per alcuni aspetti vincente\, quali garanzie e tutele può offrire da un punto di vista fiscale e legislativo?\nPer fare il punto della situazione analizzando l’opportunità ma anche le possibili criticità di questo nuovo strumento\, ne parlano esperti arte\, di diritto\, di tecnologia. \nParteciperanno: Patrizia Sandretto Rebaudengo\, presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Presidente Comitato Fondazioni Arte Contemporanea\, Raffaella Frascarelli\, Presidente Nomas Foundation e Vice Presidente Comitato Fondazioni Arte Contemporanea\, Riccardo Rossotto\, avvocato RP Legal & Tax\, Filippo Riniolo\, artista\, Gianmaria Ajani\, Professore dell'Università degli Studi Torino\, Giulio Bozzo\, co-fondatore e CEO di Reasonet Art\, Mariolina Bassetti\, Chairman Italy - Christie's\, Pierpaolo Forte\, Università degli Studi di Sannio.
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SUMMARY:Domenica per famiglie | 25 settembre 2022
DESCRIPTION:Domenica 25 settembre 2022 \nAllenamenti per il Futuro!\nUn pomeriggio speciale dedicato alla scoperta dell’arte contemporanea attraverso il gioco. La mostra WE DEMAND A MILLION MORE YEARS di Jonas staal è progettato come uno straordinario playground per immaginare insieme il futuro a partire dalle tracce fossili del nostro passato. Durante il laboratorio costruiremo fantasiosi orologi e clessidre utilizzando materiali di riuso: strumenti di misurazione per esplorare attraverso il fare l’idea di tempo. Un tempo che gira lento o veloce\, va avanti e indietro\, scorre e cambia le cose. Un tempo che è diverso per ognunə! \nInformazioni\nOrario: 16.00-18.00 \nCosto: 5 euro a bambinə\, dedicato a famiglie con bambinə fino ai 12 anni.\nIl laboratorio è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:LET’S LAB: BOMBE DI SEMI
DESCRIPTION:LET’S LAB: BOMBE DI SEMI\nGiovedì 22 settembre 2022\n20.30 – 22.30 \nNel corso della serata di giovedì 22 settembre\, lə iscrittə al laboratorio Bombe di semi potranno partecipare ad un’attività immersiva a stretto contatto con le opere e i temi di Training for the Future: We Demand a Million More Years.\nL’artista Jonas Staal\, che ha curato il progetto\, ha trasformato lo spazio espositivo in un campo di addestramento utopico in cui immaginare e costruire il futuro del pianeta.\nL’attività è condotta da una mediatrice culturale dell’arte della Fondazione ed è ispirata alla pratica dell’artista Egle Oddo che\, durante le giornate del Training\, ha realizzato con creta\, terra e semi delle “bombe naturali” da lanciare in spazi incolti\, giardini e prati. Lə partecipantə sono invitatə a portare con sé dei semi\, commestibili e non\, che potranno essere condivisi e mescolati a quelli messi a disposizione.\nLet’s Lab è un’attività di gruppo\, progettata e condotta dallo staff della mediazione culturale e basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nLa partecipazione è gratuita\, aperta a tuttə. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione con oggetto “Let’s Lab: Bombe di semi”.\nPer informazioni e iscrizioni: biglietteria@fsrr.org\, 011-3797631
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