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SUMMARY:Shall We Gather by the Water?
DESCRIPTION:7 ottobre 2023 \nDalle ore 17.00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \n"Shall we Gather by the Water?" è un programma discorsivo e performativo di una giornata che esplora l’intensità delle connessioni e relazioni che legano mondi umani e non. L'obiettivo è quello di mettere in luce i processi interconnessi di danno e cura\, affermazione e negazione\, facendo luce sull'intricata rete di causa ed effetto attiva all'interno delle discusse ecologie di oggi. \nIl programma è il risultato di una collaborazione curatoriale interistituzionale tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e UNIDEE/Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Si basa sul terreno concettuale comune a due progetti: la mostra "The Butterfly Affect"\, curata da Irene Calderoni e Bernardo Follini\, attualmente in corso alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, e il programma di residenze ed eventi pubblici Neither on Land nor at Sea. Meeting by the Mediterranean Im/Possible\, curato da Chiara Cartuccia per UNIDEE-Programmi di residenza presso Cittadellarte. \nMentre "The Butterfly Affect" presenta la sfera dell'affettività interspecie come luogo in cui immaginare nuovi paradigmi di coesistenza sociale e ambientale e allontanarsi dalle prescrizioni del dominio estrattivo\, "Neither on Land nor at Sea"\, adottando come luoghi di incontro le geografie mutevoli e le storicità in collisione di un Mediterraneo plurale\, si propone di "riunirsi per elaborare il ruolo svolto dalle pratiche situate e dai processi condivisi nella promozione delle trasformazioni sociali\, verso la giustizia epistemica". \n"Shall we Gather by the Water?" intreccia una serie di momenti condivisi\, durante i quali relatorə e artistə invitatə contribuiranno a una riflessione sulla resistenza eco-sociale\, sulla vulnerabilità attiva e sulla promozione di senso e significato attraverso la narrazione\, la poesia e il regno del suono. Il programma offre al pubblico l'opportunità di confrontarsi con i temi citati in uno spazio aperto di partecipazione\, scambio e piacere\, incentrato sulle possibilità derivanti dalla condivisione dello spazio e del tempo. \nL'intervento di apertura esplorerà le pratiche\, le ricerche e i tentativi collettivi della curatrice\, ricercatrice e organizzatrice culturale Francesca Masoero\, dell'artista\, curatrice e traduttrice Shayma Nader e dell'attivista\, ricercatrice e agricoltrice Yara Dowani. Questa sessione ci introdurrà anche al lavoro della piattaforma curatoriale QANAT e alle sue indagini sulla politica e la poetica dell'acqua. Il film di Noor Abed\, intitolato "our songs were ready for all wars to come” (le nostre canzoni erano pronte per tutte le guerre a venire)\, presenterà un'indagine sul ruolo critico del "folklore" come fonte di conoscenza e sulle sue potenziali connessioni con modelli sociali e di rappresentazione alternativi in Palestina. La lecture performance di Islam Shabana\, intitolata "The Geomorphosis Cycles" (I cicli di geomorfosi)\, affronterà le politiche concrete delle crisi idriche causate dall'attività umana nelle città di Alessandria (Egitto) e Marrakech (Marocco)\, incorporando elementi speculativi e lasciando che le voci del mito vaghino in scenari più che umani. Infine\, la soundscape/listening session di Vashish Soobah\, intitolata “Different vagues mais meme ocean”\, tesserà un arazzo sonoro e affettivo che collegherà i due spazi oceanici del Mediterraneo e dell'Oceano Indiano\, attraverso un'intima prospettiva diasporica. \nProgramma \nSabato 7 \n17.00-18.30 Conversazione con QANAT (Francesca Masoero e Shayma Nader) e Yara Dowani \n18.30 - 19.00 Proiezione del film "our songs were ready for all wars to come " di Noor Abed \n19.00-19.15 Break \n19.15-19.45 Lecture performance di Islam Shabana \n19.45 Soundscape/Listening session di Vashish Soobah \nRelatorə e artistə: \nQANAT è una piattaforma collettiva che esplora la politica e la poetica dell'acqua per riflettere e agire sulle molteplici comprensioni contestuali e sulle forme di (ri)produzione dei beni comuni in Marocco\, Palestina e oltre. Attingendo da varie forme di conoscenza e da atti di resistenza e solidarietà alle narrazioni ambientali dominanti e alle ingiustizie\, QANAT mira a creare spazi attraverso i quali possiamo speculare su nuovi immaginari collettivi per progettare nuove configurazioni spaziali ed epistemologiche per le nostre città. Il collettivo sviluppa archivi di riflessioni e azioni risonanti che uniscono le lotte locali in schemi transnazionali per alimentare i dibattiti tra località disperse. QANAT è stato avviato presso LE 18\, Marrakech. \nwww.qanat.org \nwww.le18marrakech.com \nFrancesca Masoero lavora come curatrice\, organizzatrice culturale e ricercatrice. Fa parte di LE 18\, uno spazio culturale di Marrakech (Marocco)\, dove ha avviato QANAT. Con una formazione in teoria critica ed economia politica\, esplora le nozioni di resistenza in molteplici forme\, tra cui la sperimentazione di processi di creazione collettiva all'interno e al di fuori del campo dell'arte\, e la ricerca di politiche e poetiche legate ai mondi acquatici e alle forme di stare insieme altrimenti. Dal 2019 collabora ampiamente con la Fondazione Dar Bellarj (Marrakech - Marocco). \nShayma Nader è un'artista\, curatrice e traduttrice palestinese. Negli ultimi anni ha sviluppato e organizzato workshop e progetti incentrati sulla creazione e la riattivazione di memorie della e nella terra attraverso passeggiate collettive\, ascolto e finzione per avvicinarsi a immaginari e pratiche decoloniali e focalizzate sulla terra. È membro di QANAT\, una piattaforma collettiva che esplora la politica e la poetica dell'acqua\, e dottoranda in ricerca artistica presso ARIA\, la Sint Lucas School of Arts e l'Università di Anversa. \nYara Dowani è un'agricoltrice e una costruttrice naturale di Gerusalemme. L'interesse di Yara per l'agricoltura è iniziato nel 2017 dopo aver partecipato a un corso di progettazione di permacultura in Palestina\, e successivamente unendosi a un gruppo di ricerca che studiava le piante perenni e le piante selvatiche commestibili in Palestina. Dal 2018 fa parte dell'azienda agricola Om Sleiman e ha contribuito a molte iniziative e movimenti che si occupano di agroecologia e sovranità alimentare. L'interesse attuale di Yara è rivolto soprattutto alla parte educativa dell'agricoltura e alla formazione di cooperative. \nNoor Abed lavora all'intersezione tra performance\, media e film. Le sue opere creano situazioni in cui le possibilità sociali vengono provate e messe in scena. I lavori di Abed sono stati proiettati ed esposti a livello internazionale presso Anthology Film Archives\, New York\, Gabes Cinema Fen Film Festival\, Tunisia\, Jihlava International Documentary Film Festival\, The New Wight Biennial\, Los Angeles\, Leonard & Bina Gallery\, Montréal\, Ikon Gallery\, Birmingham\, Ujazdowski Centre for Contemporary Art\, Varsavia\, The Mosaic Rooms\, Londra\, e MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo\, Roma\, tra gli altri. Nel 2020 ha co-fondato\, insieme a Lara Khaldi\, la School of Intrusions\, un collettivo educativo indipendente a Ramallah\, in Palestina. Abed è attualmente residente presso la Rijksakademie di Amsterdam dal 2022 al 24 e ha recentemente ricevuto il premio Han Nefkens Foundation/Fundació Antoni Tàpies Video Art Production Grant 2022. \nIslam Shabana è un artista interdisciplinare e un designer di media digitali. Il lavoro di Shabana si colloca nell'intersezione tra tecnologia e filosofia islamica\, mitologia e studi sulla cognizione umana. Nelle sue opere esplora concetti come le dinamiche sistemico-sociali\, i rituali performativi religiosi e le pratiche occulte\, attraverso la poesia\, la simulazione\, la fantascienza e gli scenari speculativi. Esamina il modo in cui le diverse tecnologie intrecciano questi concetti\, producendo/riproducendo strutture che si intrecciano tra mito\, finzione e realtà fisica. All'interno di queste complesse intersezioni\, il mezzo digitale enfatizza lo spostamento dei processi cognitivi\, facendo oscillare l'esperienza umana e l'immaginazione tra realtà e iperrealtà\, spazi umani e non umani\, fisici e mentali. Il lavoro di Shabana è stato presentato in mostre presso la Townhouse gallery del Cairo\, Le18 a Marrakech con il Qanat Collective\, il CCA di Glasgow\, Mucem a Marsiglia\, Villa Romana a Firenze\, Onasis Air ad Atene\, The Mosaic Rooms a Londra\, Berlin Art Week 2014. Performance audio/video sono state presentate a Boiler Room\, VCU arts Qatar\, Royal Northern College of Music di Manchester\, CTM festival di Berlino. \nVashish Soobah è un artista visivo e regista nato in Sicilia da genitori mauriziani e cresciuto in Brianza. La sua pratica si concentra sul concetto di memoria e migrazione\, sul significato di casa e identità\, sulla spiritualità e sulle questioni legate alla diaspora mauriziana attraverso narrazioni biografiche e personali. La sua ricerca è caratterizzata da un profondo interesse per la sperimentazione musicale\, collabora con radio Raheem con un programma mensile incentrato sulla mappatura della diaspora mauriziana nel mondo. Soobah esplora anche altri media come la fotografia\, la serigrafia e nell'ultimo periodo sta utilizzando la tecnica del ricamo su tessuti\, influenzato dal suo lavoro d'ufficio presso un marchio di moda. Le sue opere sono state esposte al MA*GA di Gallarate (2022)\, Almanac Inn di Torino (2022)\, Marsel di Milano (2021)\, allo spazio Oberdan (2017) e pubblicate da riviste come i-d\, VICE\, Il POST e Perimeter. In occasione del 28° ediBon FESCAAAL del 2017 Soobah ha presentato il documentario "Nanì"\, che ripercorre la storia della sua famiglia attraverso gli occhi di sua nonna. \nChiara Cartuccia è una curatrice\, scrittrice e ricercatrice con sede a Londra. È Visiting Curator presso UNIDEE / Cittadellarte–Fondazione Pistoletto\, dove cura il programma biennale "Neither on Land nor at Sea." Dal 2016 è co-fondatrice e direttrice della piattaforma curatoriale e di ricerca EX NUNC. In precedenza\, ha ricoperto posizioni istituzionali presso SAVVY Contemporary a Berlino e Manifesta Biennial a Palermo/Amsterdam\, dove ha co-curato Manifesta 12 Planetary Garden Public Programme. Cartuccia ha organizzato mostre\, programmi discorsivi e performance presso The Showroom London\, Goldsmiths College\, Fabra i Coats Barcelona\, Goethe-Institut Bulgaria\, Loop Barcelona\, MACRO\, University of Paris – Diderot\, Venice International Performance Art Week\, Sharjah Art Foundation\, ICA Sofia\, TBA21.. Ha studiato Storia dell'Arte presso l'Università di Roma\, La Sapienza\, conseguito un MA in Visual Cultures/Art Theory presso Goldsmiths College\, University of London\, ed è dottoranda presso l'Università di Amsterdam – ASCA. I suoi scritti sono stati commissionati e pubblicati da riviste ed editori di settore quali ArtReview\, "this is tomorrow\," Contemporary &\, Arte e Critica\, Sharjah Art Foundation\, e Afterall. \nwww.neitheronlandnoratsea.art \nwww.cittadellarte.it/unidee
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SUMMARY:VISITA TATTILE THE BUTTERFLY AFFECT
DESCRIPTION:Visita con esperienze tattili alla mostra The Butterfly Affect  \n5 ottobre ore 20.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino  \nLa visita con esperienze tattili alla mostra The Butterfly Affect è un momento per fermarsi a riflettere insieme sui temi delle opere\, guidati dai sensi alternativi alla vista. L’esperienza è pensata per chi ha una disabilità visiva\, ma anche per chiunque voglia sperimentare questa modalità di incontro con le opere\, usando le mascherine messe a disposizione oppure accompagnando chi non vede.\nLa partecipazione è gratuita per tuttə\, ma è obbligatoria la prenotazione.  \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624. 
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SUMMARY:LABORATORIO | DA URLO!
DESCRIPTION:LABORATORIO | Da Urlo! \nSabato 23 settembre 2023 \nIn occasione dell’inaugurazione della mostra che sarà sarà a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene\, proponiamo un pomeriggio speciale per bambinə e famiglie\, dedicato all’esplorazione dell’arte contemporanea. \nIl laboratorio è ispirato al progetto Urlo Guarene\, una serie di scatti fotografici che il collettivo Kinkaleri ha realizzato insieme ai cittadini del borgo. Scopriremo nello spazio pubblico i manifesti del progetto\, giocheremo con la voce e inventeremo nuovi modi nuovi di comunicare a distanza.\nAl termine del laboratorio raggiungeremo in passeggiata il Parco d’Arte di San Licerio per svelare quale scatto del progetto sarà la nuova opera della Collezione. \nConducono Elena Stradiotto del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Stefania Borgogno della Biblioteca Civica di Guarene. \nInformazioni  \nDove: Palazzo Re Rebaudengo – Piazza Roma\, 1 – Guarene (CN) \nQuando: 23 settembre dalle 17.00 alle 18.30. \nLaboratorio gratuito su prenotazione. \n  \nPrenotazioni\nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org
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SUMMARY:GIROTONDO alla Casa del Mantegna
DESCRIPTION:Il nostro Dipartimento educativo è stato invitato dal 6 al 10 settembre al FESTIVALETTERATURA 2023\, per progettare insieme a importanti realtà museali italiane lo spazio GIROTONDO alla Casa del Mantegna. \n  \nBambine e bambini invadono anche quest’anno la Casa del Mantegna. La dimora del grande artista del Rinascimento si prepara ad accogliere autori e artisti provenienti da tutto il mondo e lettrici e lettori under 12 allestendo nel giardino una tenda per gli incontri\, una libreria e un’area ristoro e al primo piano uno spazio per laboratori\, performance e animazioni. Il piano terreno ospita invece – dopo tre anni di assenza – la grande giostra di Girotondo\, il percorso dalla struttura circolare che quest’anno i dipartimenti educativi di Collezione Peggy Guggenheim\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto\, Museo tattile statale Omero\, Palazzo delle Esposizioni e Triennale Milano trasformano in un museo senza museo dove giocare\, pensare\, parlare\, inventare\, attivare i sensi con e intorno all’Arte. \nGirotondo quest’anno ospiterà i laboratori progettati da sei dipartimenti educativi di alcuni tra i più importanti musei d’Italia\, impegnati nello sforzo di rendere l’arte accessibile a tutti\, a partire dai bambini\, attraverso il gioco e il divertimento\, inteso come strumento gnoseologico indispensabile per mettere in moto la curiosità e la voglia di sperimentare. \nGirotondo vuole incarnare pienamente quest’idea\, proponendo un nuovo tipo di museo in cui l’attività educativa diventa l'elemento centrale. Questa nuova interpretazione di museo fuori dal museo permetterà di trasformare l'antica casa di Andrea Mantegna in un parco giochi d'arte per bambini e ragazzi. L'ambiente\, progettato per favorire la libera esplorazione\, consentirà ai partecipanti di forgiare un approccio personale e autonomo per rileggere la realtà circostante\, utilizzando come strumento principale l’arte in senso lato. Girotondo è un'opportunità unica per innescare una vera e propria rivoluzione nel modo in cui i musei servono la società e incoraggiano le nuove generazioni a rileggere in modo creativo\, non solo il patrimonio storico e artistico conservato\, ma il mondo nella sua complessità. Girotondo non solo reinventa il concetto di museo\, ma è anche un tributo alla curiosità e all'immaginazione delle bambine e dei bambini\, dimostrando che il vero potere dell'arte risiede nella sua capacità di ispirare\, coinvolgere e soprattutto immaginare nuovi mondi possibili. \nProposta di LABORATORIO della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è Let’s Dance. \nLet’s Dance è uno spazio che si sviluppa intorno al video Watermotor di Babette Mangolte (1978). Tutti possono liberamente interpretare la coreografia di Trisha Brown: movimenti derivati da gesti quotidiani\, estesi in una sequenza fluida che\, come suggerisce il titolo dell'opera\, ricorda sia lo scorrere dell'acqua sia l'intensità di un motore. Let’s Dance è uno spazio per muoversi e lasciare traccia del proprio movimento. Che tracce lascia la nostra danza? Come si muove il nostro corpo nel tempo e nello spazio? Sperimentiamo la velocità e la lentezza\, il silenzio e il rumore. Il disegno come danza sul foglio e la danza come disegno nello spazio\, per creare grandi disegni danzanti e danze disegnanti. \nScopri di più
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SUMMARY:TAVOLA RASA | Workshop con l'artista Félixe T. Kazi-Tani
DESCRIPTION:TAVOLA RASA \nWorkshop con l'artista Félixe T. Kazi-Tani  \nGiovedì 20 luglio 2023\, h. 10.00 – 17.00 \nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, Guarene \n  \nDedicato al gruppo di giovani “Talenti in Comune” \nA cura del dipartimento educativo e di mediazione culturale dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIn occasione della mostra RAW (6 maggio – 23 luglio 2023) \nNell'ambito del progetto SNODI – Colline Co-creative di Langhe\, Monferrato e Roero \n  \nIl workshop\, della durata di un giorno\, è dedicato ai giovani di Guarene appartenenti al gruppo “Talenti in comune”. L'artista Félixe T. Kazi-Tani  proporrà una riflessione sul tema delle buone maniere\, indagando il modo in cui la cultura della tavola e del cibo partecipa alla produzione di gerarchie e di norme di genere a livello sociale: cosa mangiamo\, con chi\, come lo prepariamo\, chi lo prepara\, ecc. \nNel corso del workshop\, si proverà a capire come i rituali della tavola dipendano anche da un atteggiamento fisico e si rifletterà sul modo in cui questi atteggiamenti cambiano se si è per esempio un uomo\, una donna\, un bambino o un ospite. \nInsieme\, ci si interrogherà su questi aspetti in relazione al piacere di mangiare\, per poi inventare delle maniere critiche di stare a tavola. Ogni partecipante realizzerà il suo quaderno di “Galateo alternativo”. \n  \nFélixe T. Kazi-Tani \nFélixe T. Kazi-Tani indaga la cultura culinaria come codificato sistema performativo\, in cui il controllo sociale garantito dall’etichetta coincide con il dominio patriarcale ed eteronormativo. Alimentando le proprie ricerche attraverso una pratica da panettiere e un’ampia bibliografia di libri e pamphlet di cucina degli ultimi due secoli\, l’artista è interessato mostrare quanto il cibo e le pratiche culinarie siano attraversate sia dall’etica della cura che dalla violenza egemonica. \n  \nPer informazioni: \n011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org \n  \nSNODI \nMostra RAW
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SUMMARY:LABORATORIO | APIARIA
DESCRIPTION:LABORATORIO | APIARIA\n\n6 luglio dalle 20.00 alle 21.30.\n\nIn occasione della mostra The Butterly Affect\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita il laboratorio Apiaria: un momento di gioco\, danza e creatività aperto a tuttə\, ideale per bambinə e adultə curiosə. Costruiremo insieme una scenografia teatrale lasciandoci ispirare dalle opere in mostra: un’originale casa delle Api frutto del lavoro collettivo. \n\n\nApiaria\, viaggia e si sposta in diversi luoghi verdi della città e non solo\, proponendo un percorso di danza di comunità in natura sul tema delle Api\, fonti d’ispirazione\, modello di comunità ideale. Il percorso si struttura con cadenza mensile: si può partecipare ad un singolo appuntamento\, ma l’intento è creare una piccola comunità di famiglie che seguano le tappe in modo continuativo\, e realizzino insieme una performance finale.\n\nApiaria è una proposta di Associazione Didee\, condotta dalla coreografa e danzatrice di Torino\, Paola Colonna con l'accompagnamento di esperti di ecologia e ambiente.\n\nIl progetto TANZ TANZ è un’esperienza di relazione fra generazioni\, ambienti e linguaggi a cura di Associazione Didee – arti e comunicazione e ideato con la Lavanderia a Vapore di Collegno.\n\nLaboratorio gratuito su prenotazione.\nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org
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SUMMARY:BESTIARIO IN VIAGGIO
DESCRIPTION:Bestiario in viaggio \nStorie di animali in transito\, dal diluvio universale all’emergenza climatica  \nViaggiano i viandanti\, viaggiano i perdenti\, più adatti ai mutamenti: le parole della canzone In Viaggio dei C.S.I. ispirano l’incontro con la nuova installazione site specific The Traveler di Jean-Marie Appriou\, sulla collina di Neviglie (CN). Un racconto di spostamenti di animali nello spazio e nel tempo\, nel mito e nella storia\, in relazione con l’ambiente e con il ruolo degli umani. Un momento di condivisione che coinvolge i gruppi di persone in cammino lungo il percorso di Marcè Tastè. Per ritrovarci ad abitare insieme un luogo e riflettere sui significati della nostra presenza sul pianeta.   \nA cura di Serena Fumero (storica dell’arte) ed Elena Maria Olivero (arteterapeuta e performer)\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.   \nInformazioni   \nDove: Neviglie (CN)   \nQuando: 1 luglio 2023   \nOrari: accesso libero dalle 19 alle 22 in relazione all’itinerario e orari della passeggiata Marcè Mangè. Per partecipare a Marcè Tastè è necessario prenotare all’indirizzo e-mail marcetasteneviglie@gmail.com 
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SUMMARY:Let’s Read Guest
DESCRIPTION:Let’s Read Guest\ncon Gabriella Dal Lago\nGiovedì 29 giugno\, dalle 19.30 alle 21.00\, mostra di Ambera Wellmann\, romanzo di Ottessa Moshfegh "Lapvona"\, traduzione di Silvia Rota Sperti\, Feltrinelli 2023\n \nUn ciclo di incontri per gruppi di lettura: la mostra e suoi contenuti costituiscono una fonte d’ispirazione\, indirizzando la scelta dei libri su cui confrontarsi insieme. Un’occasione per condividere pensieri\, riflessioni ed emozioni\, secondo l’approccio discorsivo della mediazione culturale dell'arte. \nLeggere non è un atto solitario. O almeno\, non solo: perché un libro si può leggere insieme\, si può parlarne ad alta voce\, si può dissezionare e osservare da tanti punti di vista diversi. E se il museo d’arte contemporanea è il museo dell’alta voce\, allora è in questo spazio che può trovare posto un’assemblea di corpi e voci che discutono\, si confrontano\, si interrogano su un testo. \nNel nuovo ciclo di Let’s Read\, curato da Gabriella Dal Lago in collaborazione con le mediatrici culturali dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, quattro romanzi si innestano in due mostre. Ciascuno di questi romanzi risuona con le opere in sala\, apre un campo di senso e di discussione ulteriore\, espande dei temi e accorda il suo sguardo con lo sguardo dellə artistə ospitatə in Fondazione. \nSi inizia dalla mostra personale di Ambera Wellman\, Antipoem\, a cui ci avvicineremo passando attraverso le pagine scritte da Maylis De Kerangal e Ottessa Moshfegh. Non è necessario avere letto i testi in precedenza: durante gli incontri\, il romanzo verrà raccontato\, osservato\, letto attraverso degli esercizi individuali e collettivi\, messo in relazione con le opere presenti in sala. Nel corso di un’ora e mezza parleremo\, ascolteremo\, leggeremo insieme e da solə\, scriveremo\, disegneremo. \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita\, la partecipazione non è vincolata ad entrambi gli appuntamenti. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read”\, oppure telefonando al numero 0113797631. \nAppuntamenti successivi\nGiovedì 14 settembre\, dalle 19.30 alle 21.00\nGiovedì 12 ottobre\, dalle 19.30 alle 21.00 \nGabriella Dal Lago vive a Torino e lavora con i libri\, l’arte contemporanea\, la comunicazione. Nel 2022 ha pubblicato con 66thand2nd il suo primo romanzo\, Uto e Gesso. A giugno uscirà il suo secondo romanzo\, Estate caldissima\, sempre per 66thand2nd.
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SUMMARY:TU COSA VEDI?
DESCRIPTION:TU COSA VEDI?  \nIncontri aperti in bianco e nero  \nDue pomeriggi aperti di fotografia stenopeica \n29 e 30 giugno\, dalle 16.30 alle 18.30 \nFondazione Sandretto re Rebaudengo \n  \nProsegue la missione di diffusione della fotografia stenopeica\, che abbiamo ereditato dal progetto A-pois. Art projects to overcome impossible sites di Giuditta Nelli e Simona Olivieri.   \nIl progetto è esito di un intervento community based\, dedicato al dialogo e al confronto e basato sull'uso della fotografia stenopeica\, che si è sviluppato per più di un anno attraverso una formazione per operatorə con laboratori artistico - espressivi diffusi nella città di Torino.  \nL’intento è stato e continua a essere quello di potenziare l'inclusione e l’integrazione dei soggetti coinvolti: giovani e adultə con disagio psichico\, educatrici museali\, psicologə\, artistə\, tirocinanti\, adolescenti e studentə delle scuole superiori\, cittadinə. Un percorso comune e plurale come strumento volto a facilitare nuove connessioni tra le persone e il territorio cittadino\, invitando i partecipanti a uscire dalla propria comfort-zone\, che con la pandemia si è fatta più rigida e fragile\, per scoprire in sé nuove abilità e nuove capacità di sguardo e di relazione con il mondo per contrastare eventuali forme di marginalità e conflittualità.  \nIl 29 e 30 giugno dalle 16.30 alle 18.30 lo staff del Dipartimento Educativo e le studentesse dell’Istituto Albe Steiner di Torino guideranno i partecipanti alla scoperta della tecnica affascinante del foro stenopeico\, a partire dalla realizzazione della scatola\, attraverso lo scatto\, fino allo sviluppo dell’immagine in positivo. \nLa partecipazione è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza\, e sarà facilitata per persone con disabilità. \nVerrà fornita carta fotografica e il necessario per lo sviluppo\, saranno a disposizione alcune scatole stenopeiche già pronte\, ma chi vorrà potrà portarne una propria da adattare.  \n Il progetto Tu Cosa Vedi? è organizzato dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Forme in bilico APS\, Art Projects to Overcome Impossible Sites APS\, in collaborazione con Cooperativa Sociale La Rondine\, Arteco\, Artenne\, Associazione Insieme APS\, PARI/ Polo delle Arti Relazionali e Irregolari / Opera Barolo\, con la partecipazione di ASAI\, L’Associazione di Idee\, Diapsi\, Fermata d’autobus Onlus e Istituto Albe Steiner di Torino.     \nSi ringrazia CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia.    \nCon il sostegno della Regione Piemonte\, della Città di Torino\, Circoscrizione 3\, Divisione Servizi Sociali\, Socio Sanitari\, Abitativi e Lavoro\, Area Inclusione Sociale e Dipartimento Servizi Educativi\, Servizio Giovani e Pari Opportunità\, Conciliazione dei tempi e famiglie e Città Universitaria\, GXT/Giovani per Torino.   \n  \nInformazioni utili
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SUMMARY:ORIZZONTI PROSSIMI: ERBARIO
DESCRIPTION:Esperienza di Arte e Movimento per tuttə \nGiovedì 22 giugno\, dalle 19.30 alle 21.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nvia Modane\, 16\, Torino \nUn incontro di danza accessibile a tuttə per attraversare gli spazi e i temi della mostra The Butterfly Affect\, che si interroga sul nostro rapporto con la natura mettendo in discussione il paradigma dominante di sfruttamento delle risorse e oppressione delle comunità.\nErbario riunisce i gruppi già coinvolti nei progetti Vie di Uscita - percorso di arte e movimento dedicato a persone con afasia e ai loro caregiver\, E-Motus - Danzaterapia e Parkinson\, Bestiario - Atelier di Maschere e Trasformazione\, ma l’evento è aperto a chiunque\nlo desideri\, nell’intento di creare un’occasione di incontro fra persone di età\, abilità e storie diverse.\nConduzione di Annamaria Cilento (mediatrice culturale d’arte) ed Elena Maria Olivero (danza/arteterapeuta e performer) con l’intervento di Serena Fumero (storica dell’arte).\nLa serata prevede una merenda sinoira offerta ai partecipanti.\nLa partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. \nInformazioni e prenotazioni a accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631.\nA cura di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Fondazione Carlo Molo\, “è” arte\, formazione\, cura.\nIn collaborazione con Associazione Didee e Filieradarte\, nell’ambito di La Piattaforma. La città nuova. Natura\, paesaggio e riti nella danza contemporanea di comunità. \nOrizzonti Prossimi è un progetto di “è” nato in coda all’esperienza di pandemia per creare occasioni di incontro in presenza attraverso la danza: verso una riconquista di fiducia nella prossimità degli altri corpi e una riappropriazione politica e poetica dello spazio comune. Si intreccia con il programma E-Motus\, Danzaterapia e Parkinson\, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. \n  \n \n \n   
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SUMMARY:QUELLA SERA IN GALLERIA. COME NACQUE IL CORRIERE DELLA SERA DI MASSIMO NAVA
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 31 maggio\, alle 19.00\, presenta il libro “Quella sera in galleria. Come nacque il Corriere della Sera” (Solferino editore) di Massimo Nava. L’autore dialogherà con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Carmine Festa e Cristiana Capotondi.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione mandando una mail a rsvp@fsrr.org \n  \nEra un giovane napoletano\, timido e orfano di entrambi i genitori\, che si sarebbe accontentato di un impiego pubblico ma divenne adulto con il gusto della sfida\, la passione civile\, l’amore per la patria\, che servì da volontario con Garibaldi. Eugenio Torelli Viollier diventò giornalista sotto le ali affettuose di Alexandre Dumas\, di cui fu segretario e traduttore\, scoprendo Parigi e i salotti letterari e studiando segreti e regole delle grandi imprese editoriali.\nAmava le lettere\, il melodramma\, il teatro. Scrisse poesie\, romanzi\, libretti d’opera che non ebbero il successo sperato. Era anche un visionario che immaginò di fare con quattro precari colleghi e pochi soldi quello che sarebbe diventato il più grande quotidiano italiano. La sua biografia è straordinaria nello svolgimento\, dalla Napoli borbonica alla Milano della nuova classe dirigente unitaria\, e nella sua attualità: perché è la storia di un successo costruito in giro per l’Europa e nella metropoli lombarda\, dove i talenti del sud vengono a cercare fortuna e valorizzazione. Alla guida del «Corriere»\, il direttore seppe esaltare i talenti che incontrava\, chiamandoli a scrivere per il giornale. Fra questi\, Giovanni Verga\, Luigi Capuana\, Matilde Serao. Seppe anche scoprire l’uomo adatto alla successione: Luigi Albertini\, il direttore del nuovo secolo\, il grande giornalista il cui nome si sarebbe legato per sempre alla storia del «Corriere».\nIl successo del quotidiano\, sbocciato nel giorno di Quaresima sotto le volte della Galleria di Milano\, fu negli ultimi tempi segnato da contrasti interni alla redazione\, maldicenze messe in giro dalla concorrenza e peripezie economiche. E il suo protagonista finì per uscire di scena in punta di piedi\, in solitudine e dimenticato. \n«Questo libro è un omaggio postumo a una figura poco conosciuta\, anche dai lettori del “Corriere”. In quasi mezzo secolo di lavoro in via Solferino\, ho toccato con mano quanto la sua lezione di libertà\, onestà intellettuale e spirito di servizio sia rimasta\, di generazione in generazione\, nei cromosomi del giornale. Torelli Viollier fu il primo a buttare nel cestino il giornalismo autoreferenziale ed elitario e a importare i modelli dei grandi giornali europei\, basati sul primato della notizia e su inchieste e reportage accurati. Ma la sua vicenda è anche il romanzo di un’avventura\, emozionante e romantica\, passionale e incredibile\, come quelle dei moschettieri e dei garibaldini».
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SUMMARY:Una serata di libri
DESCRIPTION:Venerdì 26 maggio\, 2023 \n18 - 20 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nVia Modane\, 16\, Torino \n  \nPresentazione di: \nPorpora - Lina Pallotta \nI live in constant fear of the Western descent into     . But I digress. The club is bumping\, the alcohol is flowing\, everybody looks good. There is much pain in the world but not in this room. - Young Curators Residency Programme 2023 \n  \nVenerdì 26 maggio la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo organizza una serata di discussioni\, confronti e comunità per celebrare l’uscita di due pubblicazioni. A partire dalle 18\, la fotografa Lina Pallotta discuterà con il curatore Michele Bertolino l’uscita della sua prima monografia\, Porpora\, che raccoglie il ritratto in-finito della sua amica e compagna Porpora Marcasciano\, figura chiave del movimento trans italiano. Dopo un aperitivo condiviso\, lo scrittore e ricercatore Vincenzo Estremo racconterà di insurrezioni e rivolte in Italia\, sottolineando come la poesia sia sempre più rilevante nell’arena politica\, a partire dalla pubblicazione Io vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il         . Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene.\, curato da Katherine Jemima Hamilton\, Christy Eóin O’Berine and Ariane Sutthavong (curatorə del YCRP ‘23). L’artista e autore Andrea Lo Giudice leggerà un testo poetico a partire dal suo contributo alla pubblicazione e offrirà gratuitamente allə partecipanti la realizzazione di tatuaggi ispirati ai temi del libro - un’occasione per ciascunə di iscrivere sulla propria pelle alcune riflessioni poetiche. \nLibri:  \nPorpora è la prima monografia della fotografa Lina Pallotta (1955\, San Salvatore Telesino\, vive e lavora a Roma). A partire dal 1990\, Pallotta fotografa Porpora Marcasciano\, figura chiave del movimento queer e trans italiano\, con cui a partire dal 1977 ha intrecciato un’amicizia duratura e intima. Pallotta compone un ritratto esteso\, dilatato nel tempo\, infinito che raccoglie l’esperienza di vita di Marcasciano\, osservata con uno sguardo vicino e affettivo e un’attenzione immediata. \nLa pubblicazione raccoglie una selezione di circa ottanta foto: un flusso fotografico che si restringe nell’intimità del privato\, attraversa feste\, eventi politici\, collettività e si espande su paesaggi familiari con l’intento di accennare a una storia collettiva. Il libro include i saggi di Porpora Marcasciano\, Kae Tempest\, Raffaella Perna\, e Allen Frame. La sezione finale\, Archivi\, include oltre centocinquanta documenti donati dagli archivi di alcune tra le associazioni TLGBQI+ italiane. I documenti\, selezionati grazie al confronto con archivistə\, storicə e espertə raccolgono alcuni approfondimenti tramite cui ricostruire i movimenti politici e le lotte attraversate da Marcasciano. Presentati secondo una cronologia sghemba\, i documenti vogliono offrire punti di accesso a una storia collettiva. \nIl progetto è sostenuto dall’Italian Council (2021)\, Direzione Generale Creatività Contemporanea\, Ministero della Cultura. \n  \nIo vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il         . Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene./I live in constant fear of the Western descent into        . But I digress. The club is bumping\, the alcohol is flowing\, everybody looks good. There is much pain in the world but not in this room. è la pubblicazione conclusiva dell’ultima edizione del Young Curators Residency Programma\, curata da Katherine Jemima Hamilton\, Christy Eóin O’Beirne e Ariane Sutthavong. Pubblicata da AXIS AXIS (Nationhood) e disegnata da Federico Antonini\, il libro raccoglie nuovi contributi di sei artistə italianə\, in cui il linguaggio poetico è inteso come ‘eccesso’ liberatorio. \nIl volume raccoglie poesie\, saggi e altri interventi visivi e testuali di Riccardo Benassi\, Sandra Cane\, Ilenia Caleo\, Giulia Crispiani\, Andrea Lo Giudice e Flavia Tritto\, e un’intervista con Franco “Bifo” Berardi\, tramite cui il linguaggio poetico è letto come strategia con cui resistere all’appropriazione egemonica. Le strutture del capitalismo hanno ridotto il linguaggio a uno scambio di informazioni\, svuotandolo del suo potenziale affettivo e politico. I contributi della pubblicazione\, al contrario\, interpretano il linguaggio e la politica al di là del mero scambio di informazioni\, ma come terreno in cui la nostra immaginazione sociale e politica è rinvigorita. \nArtistə  \nL’archivio di screenshot di Daily Desiderio di Riccardo Benassi espande l’idea dell’ ‘evento’ come incursione e connessione. \nSandra Cane incarna l'agonia della separazione che attraversa il citoplasma\, i continenti e misura "la distanza tra di noi". \nIlenia Caleo scrive del corpo attraverso la convergenza delle soggettività\, confondendo un punto di vista con un altro; quello di unə sconosciutə o di un amante per il proprio. \nIl linguaggio indefinibile di Giulia Crispiani crea un luogo di intimità per amanti sconosciutə l’unə all’altrə\, certə in un momento e distanti il successivo. \nAndrea Lo Giudice si appropria di testi trovati\, sradicando frasi dalla loro austera metrica originale\, plasmandole in ritmi irregolari e sincopati troppo erratici per essere compresi dalla logica capitalista. \nNei suoi poemi\, Flavia Tritto interrompe le narrazioni dominanti della storia attraverso disintegrazione\, eccesso ed effimerità\, superando la materialità e cambiando stato come una narratrice sfuggente. \nInfine\, un'intervista con Franco "Bifo" Berardi copre numerosi decenni di sua riflessione sull'esaurimento\, il desiderio\, la desertificazione e l'erotismo.
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SUMMARY:Guarene: due nuove mostre a Palazzo Re Rebaudengo e una nuova scultura al Parco d’Arte
DESCRIPTION:Guarene\, 6 maggio\, dalle 17 alle 20 \nInaugurazione delle mostre RAW e Io vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il ———. Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene- e svelamento dell'opera In ognuno la traccia di ognuno di Marinella Senatore. \nChi arriva a Guarene in auto potrà posteggiare nel campo sportivo di Guarene (Viale Bouillargues). Una navetta porterà a Palazzo Re Rebaudengo. \nAltri parcheggi: Piazza della Pantalera\, Viale Mazzini\, Via Divisione Alpina \nOre 17:00 - Palazzo Re Rebaudengo (Piazza Roma\, 1) \nInaugurazione di \nIo vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il ———. Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene.                     \nArtistə in mostra: Enrico Boccioletti\, Sara Enrico\, Stefano Faoro\, Benedetta Fioravanti\, Rebecca Moccia\, Valentina Parati.\nDurante l’opening del 6 maggio\, sarà organizzata una performance di Giulia Crispiani\, in cui l’artista leggerà un testo inedito.\nA cura di Christy Eóin O’Beirne\, Katherine Jemima Hamilton\, Ariane Sutthavong \nIo vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il ———. Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene. è una duplice manifestazione: una mostra in cui sono presentati i lavori di sei artistə italianə che riflette intorno alla ri-eroticizzazione dei corpi (politici) e una pubblicazione che raccoglie i testi e i saggi visivi di altrə sei artistə italianə prodotti intorno alla rivitalizzazione del linguaggio tramite la poesia. \nLa mostra esplora i momenti di calma\, le calme piatte degli eventi politici. Possedutə da una certa quiescenza\, lə artistə raccontano del potenziale insito nello sfinimento e percepiscono nell’immobilità un crescente brusio erotico. Per loro\, la quiete non è riposo\, rifiuto o inattività\, ma al contrario è una forma di resistenza collocata nel corpo – sia esso sociale\, collettivo\, meccanico o di immagini. \nLa pubblicazione della mostra raccoglie poesie\, saggi e interventi visivi e testuali: una rivitalizzazione del linguaggio intesa come opposizione alle perduranti forme di appropriazione egemonica. \nRAW\nArtistə in mostra: Félixe T. Kazi-Tani e Sido Lansari\nA cura di Bernardo Follini \nIn occasione dell’undicesimo anno di collaborazione con ENSBA Lyon – École Nationale Supérieure des Beaux-Arts\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita la mostra bipersonale “RAW”\, prima presentazione in Italia di Félixe T. Kazi-Tani e Sido Lansari\, artistə partecipanti all’edizione 2023 del Post-diplôme. Il programma è un percorso di ricerca post-laurea per le arti organizzato dalla scuola francese\, coordinato dalla curatrice Oulimata Gueye e aperto ogni anno a cinque artistə. \n“RAW” espone nuove produzioni di Félixe T. Kazi-Tani e Sido Lansari\, concepite e realizzate appositamente per gli spazi di Palazzo Re Rebaudengo di Guarene. Al centro del dialogo risiede un’esplorazione della relazione tra corpo\, cibo e sessualità. \nLa mostra esplora la relazione tra alimentazione e consumo erotico\, confrontandosi con i processi di sessualizzazione del cibo animale e di animalizzazione dei corpi nella sfera del sessuale\, evidenziandone le intersezioni sulla base delle categorie di genere\, classe e razza. Lə artistə sono accomunatə da una pratica di esplorazione degli archivi nel tentativo di ricomporre dinamiche storiche di oppressione e strategie collettive di autonomia. \nOre 18.15 - Da Palazzo Re Rebaudengo al Parco d'arte Sandretto Re Rebaudengo \nPartenza da Palazzo Re Rebaudengo accompagnati dalla musica della Banda Musicale Città di Alba “Ars et Labor” verso il Parco d'arte Sandretto Re Rebaudengo per lo svelamento dell'opera "In ognuno la traccia di ognuno" di Marinella Senatore. \nCommissionata dalla Fondazione\, l'opera è una grande scultura di luce che l'artista ha concepito per la collina di San Licerio. La scultura accompagna armoniosamente lo sviluppo del camminamento che segna il pendio della collina\, creando un lungo fregio decorativo di luci multicolore\, al cui centro si staglia la frase che dà il titolo al lavoro. \n  \nLABORATORIO | Il gioco del gesto \nIn occasione dell’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene\, proponiamo un pomeriggio speciale per bambinə e famiglie\, dedicato alla scoperta dell’arte contemporanea. Il laboratorio sarà un’occasione per giocare con la collezione di frasi raccolte dalla cittadinanza per la nuova opera di Marinella Senatore\, e scoprire tanti modi di stare insieme attraverso il teatro\, il movimento e il disegno. \nAl termine del laboratorio andremo in passeggiata per le vie del borgo\, fino a raggiungere il Parco d’Arte alla collina di San Licerio e svelare la nuova opera dell’artista. \nConducono Elena Stradiotto del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Stefania Borgogno della Biblioteca Civica di Guarene. \nInformazioni \nPalazzo Re Rebaudengo – Piazza Roma\, 1 – Guarene (CN) \n6 maggio dalle 17.00 alle 18.00. \nLaboratorio gratuito su prenotazione. \nPrenotazioni\nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org.
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DESCRIPTION:Sabato 22 aprile inaugurano nelle Langhe le opere site-specific di Liam Gillick e Hito Steyerl a Roddino (CN) e di Jean-Marie Appriou a Neviglie (CN) \nUna grande festa nei due paesi con gli artisti e i protagonisti del progetto tra le note coinvolgenti della Bandakadabra \nSabato 22 aprile culmina con l’inaugurazione di due opere d’arte contemporanea nelle Langhe il progetto transfrontaliero che invita ad avvicinarsi al tema dei cambiamenti climatici e della sostenibilità ambientale realizzato con il sostegno del Programma Europeo Interreg Alcotra Italia/Francia 2014-2020. \nGli esiti di “Prospettive / Perspectives” saranno presentati dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero\, capofila del progetto\, insieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e a Villa Arson\, partner francese che a Nizza\, in Costa Azzurra\, si occupa della creazione contemporanea in sinergia con l'Università della Costa Azzurra e al Ministero della Cultura francese. \nDopo una serie di appuntamenti di sensibilizzazione sul tema del climate change\, sabato 22 aprile dalle 14.00 l’appuntamento sarà a Roddino\, in via Marconi 12\, dove Liam Gillick  insieme a Hito Steyerl inaugureranno la nuova opera realizzata sui muri esterni della bottega-incontro\, nuovo spazio aggregativo che apre al pubblico lo stesso giorno con una grande festa di paese ricca di musica.\nAlle 16.30 appuntamento a Neviglie\, in via Umberto I 30\, per lo svelamento dell’opera del francese Jean-Marie Appriou\, da sempre attento agli elementi naturali e alle loro trasformazioni. \nIn entrambi i paesi le opere di “Prospettive / Perspectives” saranno presentati dagli stessi artisti insieme ai partner e le autorità locali e coinciderà con una sentita festa di paese per abitanti\, curiosi e turisti. Tra gli animatori della giornata inaugurale anche la Bandakadabra\, la speciale “fanfara urbana”\, così come è stata denominata da Carlo Petrini fondatore di Slow Food\, che ha saputo compiere negli anni un percorso artistico che l’ha portata a esplorare stili musicali diversi\, cercando sempre di proporre arrangiamenti originali e imprevedibili\, nove elementi dall’energia contagiosa che si aggireranno in musica per le strade dei due borghi. \nL’obiettivo di “Prospettive / Perspectives”\, è promuovere la tutela e la fruizione consapevole del territorio attraverso l’arte contemporanea nel rispetto del paesaggio\, della biodiversità\, dell’ambiente nel suo complesso e della cultura. Il fatto che il territorio di Langhe-Roero e Monferrato sia stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco è un incentivo a preservare e valorizzare il territorio oltre che a responsabilizzare chi lo abita\, lo scopre e lo vive\, anche occasionalmente. Il principale obiettivo del progetto è\, infatti\, quello di costruire e trasferire attenzione e conoscenza sui temi del cambiamento climatico attraverso la costruzione di simboli che diventino patrimonio comune. \nProprio in questo senso l’arte contemporanea e le opere degli artisti sono il tassello finale di un lungo percorso che “Prospettive / Perspectives” ha disseminato nei territori fra Piemonte e Costa Azzurra. Per raggiungere questo obiettivo il curatore internazionale Tom Eccles\, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College negli Stati Uniti ed ex direttore del Public Art Fund di New York ha selezionato gli artisti che sono intervenuti con opere site-specific nei due piccoli borghi in provincia di Cuneo.
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DESCRIPTION:Inside Backwards Ahead\n16 aprile | h. 15 - 18\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nIn occasione dell'ultimo giorno di apertura della mostra Backwards Ahead\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita lǝ studentǝ del corso di mediazione dell'arte dell'Università IULM di Milano.\nNel corso del pomeriggio visitatrici e visitatori avranno la possibilità di sperimentare diverse modalità di lettura\, interpretazione e relazione con le opere della mostra - suggestioni che avranno a che fare con il movimento\, l'occupazione dello spazio\, l'utilizzo della voce\, il ruolo del colore\, la presenza o l'evocazione del suono\, la riflessione sulle parole.\nAlcune attività saranno guidate o realizzate in piccoli gruppi\, altre potranno essere sperimentate in autonomia\, grazie agli strumenti progettati dallǝ studentǝ durante il corso.\nLa mediazione culturale dell’arte è la pratica che caratterizza l'approccio della Fondazione con i suoi pubblici adulti. La sua funzione è quella di favorire l’incontro tra l’opera e chi la guarda\, fornendo indicazioni\, sollecitando il dialogo e favorendo l’espressione delle interpretazioni individuali.\nCon: Marta Blasina\, Marcos Aurelio Da Costa\, Lucrezia Dalla Cia\, Roberta Grillo\, Chiara Miodini\, Alessia Napolitano\, Antonino Lo Giudice\, Viola Quagliaroli\, Valentina Ionà\, Andrea Zoccali e Francesca Ulano\, coordinati dalle mediatrici e dalla responsabile della mediazione dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nLa partecipazione è libera con biglietto di ingresso.\nPer informazioni: dip.educativo@fsrr.org. 011-3797631
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SUMMARY:Inaugurazione di Ambera Wellmann. Antipoem
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo inaugura il 4 aprile\, dalle 19 alle 21\, Antipoem\, la prima mostra personale in Italia di Ambera Wellmann (1982\, Lunenburg\, Nova Scotia). Antipoem presenta un ciclo di nuovi dipinti \, appositamente realizzati dall’artista per questa occasione\, insieme a una ristretta selezione di lavori già esistenti.
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SUMMARY:Poi mi butti giù
DESCRIPTION:Poi mi butti giù\nDomenica 2 aprile 2023  ·  dalle 16.00 alle 18.00    \nL’artista Andra Ursuța nell’opera Vandal Lust costruisce un autoritratto in forma di fantoccio: una bambola a grandezza naturale che tenta il volo lanciata da un’enorme catapulta.\nAnche noi costruiremo morbide bambole-autoritratto che raccontino qualcosa di noi\, punto d’incontro fra fisicità e immaginazione. Giocheremo movendoci nello spazio espositivo e inventeremo nuove storie e identità.\nIl laboratorio è condotto da Elena Stradiotto\, del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, e da Elena Maria Olivero\, arteterapeuta e performer. \nCOSTO:\n5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento\nTorino Musei Junior\, e gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano. Attività a numero chiuso su iscrizione.\nLaboratorio adatto a famiglie con bambin dai 5 ai 12 anni \nPRENOTAZIONI:\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:Mind the Gap @Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
DESCRIPTION:All'interno del Festival Mind the Gap\, domenica 2 aprile\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dalle 15:00 Endometriosi\, questa sconosciuta! un talk nato in collaborazione con Festival del Ciclo Mestruale in cui ci si confronterà sulla vita con l’endometriosi\, accompagnati e accompagnate dai testi originali di Mariachiara Tirinzoni (Endosister e Scrittrice) in dialogo con Valentina Maistri (Ostetrica) e Carolina Capria (Autrice e Scrittrice).\nPrenotazioni\nSi prosegue con “A Gambe Larghe”\, alle 16:30\, insieme a Domitilla Pirro\, Benedetta Petroni e Sara Bertazzini\, con una puntata live del podcast nato in contrasto alla violenza ostetrica\, una raccolta di storie donate dalle voci delle persone coinvolte.\nLa giornata si chiude alle 17:30 con #AncheAMe\, per entrare nel merito della proposta di legge contro la violenza ostetrica presentata da Angelica Savoini (Avvocata)\, Ella Marciello (Creative Director e Attivista) e Francesca Fiore (@mammadimerda) che presentano il movimento a nome delle 14 donne tra attiviste\, giornaliste\, avvocate e professioniste della sanità che hanno deciso di unirsi in questa battaglia.\nPrenotazioni \nProgramma completo: mindthegaptorino.it
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SUMMARY:Echoing. Esercizi di amplificazione
DESCRIPTION:Echoing. Esercizi di amplificazione\nGiovedì 16 marzo 2023 | 20.00 - 21.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nIl Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il collettivo ALMARE presentano Echoing. Esercizi di amplificazione\, un progetto realizzato in collaborazione con la classe IIID del Liceo Artistico Statale Renato Cottini di Torino. Il percorso nasce dall'incontro con Lawrence Abu Hamdan\, che gli studenti hanno intervistato in occasione dell'inaugurazione della mostra Air Pressure nel novembre 2022. Qui è disponibile il video dell'intervista \nEchoing. Esercizi di amplificazione è una riflessione sul potere del suono e sull'importanza dell'ascolto come forma di attivismo e di presenza consapevole nel mondo\, che si è sviluppato in costante dialogo con Air Pressure\, attraverso ascolti di esperienze storiche di produzione artistica e musicale e analisi di effetti sonori e sound design (dal videogame\, al cinema\, alle serie TV)\, per arrivare insieme a descrivere il suono e rappresentarlo attraverso quattro installazioni. Le parole di Lawrence Abu Hamdan: We must act in the world like listening subjects ("Dobbiamo agire nel mondo come soggetti in ascolto") hanno fatto da guida e da ispirazione per il percorso\, che verrà condiviso dalla classe IIID durante l'evento finale aperto a tutte e tutti.
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SUMMARY:Sound Affects 
DESCRIPTION:Sound Affects\nGiovedì 16 marzo 2023 | Ore 20.30\nVia Modane 16\, Torino \nChe informazioni ci danno i suoni che ci circondano? Per alcunə\, e in alcune parti del mondo\, sono più rilevanti che per altrə.\nLawrence Abu Hamdan ha analizzato 15 anni di violazioni delle forze militari israeliane nel cielo del Libano\, e in Air Pressure (A diary of the sky) ne documenta gli effetti e le cause. \nChe segnali dà quel frastuono\, e cosa ha a che fare con l’Adagio di Albinoni? Nel corso della serata approfondiremo aspetti dell’opera di Abu Hamdan\, e racconteremo le vicende che legano il rombo degli aerei militari con il celebre brano di musica classica\, che ricorre nel video dell’artista giordano. \nGrazie a una collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Torino\, ascolteremo un estratto dell’Adagio dal vivo\, suonato dal violoncellista Lorenzo Montanaro\, che introdurrà l’ascolto.  \nLa partecipazione è aperta a tuttə ed è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria. L’evento è facilitato per persone con disabilità visiva. É possibile partecipare bendati o accompagnando una persona con disabilità visiva.  Per informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631.  \nNella stessa serata\, sarà possibile assistere alla restituzione finale del progetto Echoing\, realizzato con il Liceo Artistico Cottini e con il collettivo ALMARE. 
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SUMMARY:REPLICA - Domenica per famiglie | Ritratti di famiglia
DESCRIPTION:Ritratti di famiglia\ndomenica 12 Marzo 2023 · dalle 16.30 alle 18.30 \nIn occasione delle mostre Backwards Ahead e Victor Man. Eyelids\, Towards Evening proponiamo un laboratorio sul ritratto e l’autoritratto: negli spazi della Fondazione sarà allestito un set fotografico ricco di materiali\, oggetti\, abiti e immagini\, un “guardaroba iconografico” a cui attingere per viaggiare avanti e indietro nel tempo\, tra realtà e immaginazione\, per realizzare sfondi\, travestimenti e infine posare per lo scatto.\nL’idea è quella di reinventare insieme la tradizionale foto di famiglia\, mettendo in atto alcune strategie e forme prese in prestito dalle opere in mostra.\nI ritratti saranno realizzati dal fotografo Alberto Nidola\, in collaborazione con lə studenti della sezione di fotografia dell’Istituto A. Steiner di Torino. \nCOSTO: 5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento\nTorino Musei\, e gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano. Attività a numero chiuso su iscrizione. Attività adatta a tuttə \nPrenotazioni:\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare\na 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org. \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino
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SUMMARY:L’amavo troppo e le ho sparato 
DESCRIPTION:L’amavo troppo e le ho sparato\nSabato 11 marzo 2023 | Ore 14.30 - 18.30 \nVia Modane 16\, Torino \nUn workshop dell'artista Irene Pittatore\, in collaborazione con la formatrice Isabelle Demangeat e la curatrice Tea Taramino  \nStralci d’archivio di processi internazionali per violenza domestica e femminicidio\, stampati su grandi tessuti con un carattere tipografico a punto croce\, offrono la base di lavoro per un ricamo collettivo e per un’indagine sull’attualità e la diffusione dell’esperienza quotidiana della violenza di genere. Questo appuntamento riprende l’azione condivisa di consapevolezza\, immaginazione e lotta avviata a gennaio in occasione dei workshop in Fondazione e all’Università di Brest.\nL’incontro sarà facilitato anche per persone con disabilità visiva\, grazie a un'apposita selezione di materiali.  \nIl workshop itinerante\, oltre alla creazione di un'opera partecipata\, accompagna l'elaborazione di un quaderno d’artista che ha lo scopo di favorire il riconoscimento delle radici culturali della violenza di genere e delle sue manifestazioni\, per imparare a contrastarle.  \nPer maggiori informazioni https://fsrr.org/educazione/?cat=pubblico-adulto\nLa partecipazione è aperta a tuttə ed è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria. Non è necessario aver partecipato all’incontro precedente. \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. 
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SUMMARY:Scioglilingua. Una palestra di parole nuove
DESCRIPTION:Scioglilingua. Una palestra di parole nuove\nVenerdì 3 marzo | ore 14.30-17.00 \nAssociazione A.M.E.C.E. Baity Torino \nDipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con il ricercatore e mediatore culturale Anas Mghar.   \n  Venerdì 3 marzo dalle 14.30 alle 17.00 si svolge al Centro Interculturale di Corso Taranto 160 la restituzione del percorso Scioglilingua. Una palestra di parole nuove. L’incontro sarà un momento di condivisione e di festa\, con un workshop di stampa serigrafica e un Djset.\n Il percorso ha l'obbiettivo di utilizzare l'arte contemporanea per affrontare in modo trasversale temi di educazione civica e interculturale. Il gruppo coinvolto è costituito da studenti inseritə in classi di alfabetizzazione o per il conseguimento della licenza media\, presso il CPIA di Torino. Si tratta di minorə e giovani adultə stranierə dai 16 ai 18 anni presenti sul territorio italiano da pochi mesi o al massimo un paio di anni\, MSNA o giunti in seguito a ricongiungimento familiare. Le lingue madri parlate dal gruppo sono l’arabo\, il turco\, lo spagnolo e il bengali.  \nL’idea è comporre un glossario multilinguistico condiviso\, frutto di proposte singole e contrattazioni collettive. Partiremo dalle opere della mostra Backwards Ahead e dalla video installazione Air Pressure (A diary of the sky) dell’artista Lawrence Abu Hamdan\, per scegliere la nostra collezione di parole. Parole utili allo stare insieme\, utili all’orientamento nel presente\, parole in cui ci identifichiamo\, parole importanti\, traducibili o intraducibili.    \n La grafica dei materiali educativi e di comunicazione e la documentazione fotografica sono curate dall’Istituto Albe Steiner di Torino\, nell’ambito dei progetti di PCTO.  
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SUMMARY:Let’s Read. Percorsi di visita e lettura in mostra
DESCRIPTION:Let’s Read. Percorsi di visita e lettura in mostra\n23 febbraio 2023 | h. 20.30-22.00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nLet’s Read è un percorso di visita e lettura negli spazi delle mostre dove le opere non costituiscono semplici cornici\, ma diventano una vera e propria fonte di ispirazione per un gruppo di lettura. \nIl prossimo appuntamento si terrà nell’ambito di Air Pressure (A diary of the sky) una videoinstallazione immersiva dell’artista Lawrence Abu Hamdan (Libano\, 1985)\, assegnatario della terza edizione di Future Fields Commission in Time-Based Media. In sala\, circondati da suoni e immagini dello spazio aereo libanese quotidianamente oppresso da una condizione di intenso rumore e inquinamento acustico\, inviteremo i partecipanti alla lettura del romanzo Anima (2012) dello scrittore e drammaturgo libanese Wajdi Mouawad. Il romanzo dai toni noir vede il protagonista spostarsi dalle gelide riserve del Québec fino in Libano\, un viaggio nel Nord America e dentro di sé alla ricerca delle proprie radici. \nLet’s Read è un’occasione per condividere pagine di letteratura e arte\, pensare collettivamente\, discutere\, esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità. L’attività è aperta a tuttə e gratuita\, la partecipazione non è vincolata ad entrambi gli appuntamenti. Prenotazione obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read”.
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SUMMARY:L’amavo troppo e le ho sparato | Workshop aperto a tuttə
DESCRIPTION:Ore 16.30 \nL’amavo troppo e le ho sparato è un progetto ideato da Irene Pittatore e Isabelle Demangeat\, che porterà alla realizzazione di un quaderno d’artista interattivo e transmediale\, utile a favorire il riconoscimento delle radici culturali della violenza di genere e delle sue manifestazioni\, per imparare a contrastarle.  \nUn primo passo verso la creazione di questo quaderno è il workshop che si terrà sabato 28 gennaio 2023\, aperto alla partecipazione di tuttə.  \nIl workshop ospiterà un focus group costituito da donne che hanno subito abusi\, espertə in arte\, antropologia\, sociologia\, psicologia\, medicina\, diritto internazionale\, per la messa a punto dei contenuti di L’amavo troppo e le ho sparato.  \nInoltre\, l’incontro offrirà al pubblico la possibilità di confrontarsi con alcuni importanti contenuti storici del progetto: stralci d’archivio internazionali tratti da processi per femminicidio e articoli di giornale a partire dal 1847. Questi stralci\, stampati con un carattere tipografico a punto croce su grandi tessuti\, costituiranno la base di lavoro per un ricamo collettivo\, volto a rendere evidente l’attualità e la diffusione dell’esperienza quotidiana della violenza di genere e dare vita a un’azione corale di consapevolezza\, solidarietà e lotta a paradigmi culturali iniqui e patriarcali.  \nPer approfondimenti sul progetto: https://www.eppela.com/lamavotroppo  \nSabato 28 gennaio 2023\, dalle 16\,30 alle 19\nL’amavo troppo e le ho sparato\nun workshop dell'artista Irene Pittatore\nin collaborazione con la formatrice Isabelle Demangeat\, la curatrice Tea Taramino e lo staff di progetto\nLa partecipazione è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria.\nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org 
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SUMMARY:Bello\, sembra un quadro. Controstoria dell'arte di Francesco Bonami
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 25 gennaio\, alle 18.30\, presenta il libro "Bello\, sembra un quadro. Controstoria dell'arte" (Feltrinelli) di Francesco Bonami. L'autore dialogherà con Luca Beatrice.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione mandando una mail a rsvp@fsrr.org \nLa pittura\, dall’inizio del Novecento\, è sempre stata in pericolo di essere ammazzata ma alla fine non c’è mai riuscito nessuno. Francesco Bonami\, critico e curatore di fama internazionale\, ci delinea un racconto esilarante dell’ossessione della pittura\, dalla Mesopotamia agli artisti concettuali. \nPerché stimati professionisti\, cantanti famosi in tutto il mondo\, attori considerati simili a dèi\, designer di moda\, musicisti\nche riempiono sale di concerto\, politici che hanno in mano le sorti di intere nazioni\, perché decidono di prendere in mano\nun pennello nel tentativo\, molto spesso fallimentare\, di diventare pittori? Perché anche lo street artist più famoso del\nmondo\, Banksy\, alla fine non resiste a rimanere per strada e si mette davanti a una tela come qualsiasi artista\nconvenzionale? Perché anche un videoartista come Bill Viola che fa fare la fila ogni volta che c’è una sua mostra alla\nfine vorrebbe essere un pittore? Questo libro è un viaggio dentro l’irresistibile desiderio di fare un quadro e l’insostituibile\nspazio che è un quadro. Cosa c’è di tanto rassicurante in pochi centimetri di tela bianca e cosa c’è di così magnetico da\nattrarre milioni di individui a sbizzarrirsi nel creare inguardabili schifezze e\, raramente\, incredibili capolavori?\nCon i nuovi universi virtuali\, digitali e immaginari che ormai fanno parte della realtà\, oggi l’ansia non ce la dà più il tramonto\nalle spalle del Ponte Vecchio a Firenze ma il video manipolato su YouTube o su Instagram. E da questo abisso inimmaginabile\ndi artificialità ci proteggiamo rifugiandoci nell’artificialità conosciuta e classica della pittura\, che a confronto con le\ncreazioni digitali è familiare come la minestra della nonna o il salotto con i centrini sulle poltrone delle vecchie zie. Così\,\ndavanti a immagini che non riusciamo a domare e incasellare dentro la nostra testa\, l’unica esclamazione che ci può\nsalvare è: “Bello\, sembra un quadro”.
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SUMMARY:Capsule del Tempo  | Laboratorio per famiglie
DESCRIPTION:Che cos’è il tempo? Dove si mostra o si nasconde nelle opere della mostra Backwards Ahead ? Che rapporto c’è tra passato\, presente e futuro? Come immaginiamo il 2023? E il 2050? \nIn laboratorio costruiremo delle capsule del tempo\, per raccogliere ricordi e eventi importanti da riscoprire nel futuro. Decideremo cosa vogliamo conservare: il ricordo di un momento speciale\, un’immagine\, un oggetto\, una fotografia\, un nome\, una parola\, una canzone. Personalizzeremo la nostra capsula e la sigilleremo. La chiusura è un vero e proprio rituale\, una piccola cerimonia. Infine\, scriveremo sulla capsula del tempo la data di chiusura e quella di apertura\, ma attenzione! Non si può riaprire la capsula del tempo prima del giorno deciso insieme. Resistere alla tentazione di aprirla non sarà facile\, ma l’attesa e la pazienza fanno parte del gioco! \nInformazioni\nQuando: domenica 22 gennaio dalle 16.30 alle 18.30.\nCosto: 5 euro a bambinə\, gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano e per chi possiede la tessera Abbonamento Torino Musei.\nAttività dedicata a famiglie con bambinə dai 4 ai 12 anni. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:“Eredi Boggiano” di Cristiano Berti
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 12 gennaio 2023\, alle 18\, presenta il libro Eredi Boggiano di Cristiano Berti\, edito da Quodlibet e vincitore dell’Italian Council (X edizione\, 2021). L'autore dialogherà con la critica d’arte Gabi Scardi.  \nEredi Boggiano (Quodlibet\, 2022) è un libro d’artista privo di immagini\, concepito da Cristiano Berti\, assieme a un’installazione e a un video\, all’interno del progetto Cicli futili Boggiano. Al centro della storia sono le conseguenze dell’arrivo a Cuba del savonese Antonio Boggiano\, sbarcato sull’isola alla fine del XVIII secolo e nel tempo divenuto proprietario di schiavi.\nSecondo il diritto consuetudinario vigente nelle colonie spagnole\, alla persona fatta schiava veniva automaticamente dato il cognome del padrone. Il libro\, dopo aver ricostruito la biografia di questo antico emigrante\, rivolge l’attenzione ai suoi molti schiavi e alle loro discendenze\, ossia alla sua sorprendente e conturbante eredità cubana.\nL’incontro metterà in luce\, e in discussione\, i presupposti e le scelte compiute dall’autore nel concepire questo lavoro ibrido\, che congiunge ricerca storica e arte visiva. \nProgetto sostenuto dall’Italian Council (2021)\, Direzione Generale Creatività Contemporanea\, Ministero della Cultura\ncoordinamento Altroquale partner Abamc edizioni Quodlibet comunicazione Culturalia \n--- \nLa struttura del libro è data da dodici capitoli seguiti da un’ampia sezione di fonti documentarie. Chiude il libro la conversazione con il critico d’arte e autore Seph Rodney\, sull’arte e la rappresentazione e memoria della schiavitù di cui citiamo un passaggio: “La questione al centro di questo libro e del progetto artistico nel suo complesso è cosa fare di ciò che abbiamo ricevuto\, sia che stiamo occupandoci del gruppo dei Boggiano\, di te scrittore e interprete di una determinata storia\, di un certo giallo storico e della cultura italiana che fa da cornice al suo mistero\, e di me\, erede di un ambiguo e disturbante lascito caraibico. (…) Tu hai cercato nel mistero dei Boggiano il materiale per un più ampio discorso su cosa siano i Caraibi. Trovo prezioso che tu abbia rivelato questa segreta storia di imprenditorialità\, viaggi\, sfruttamento\, schiavismo\, ambizione\, mescolanza di etnie e culture\, inesausta ricerca di auto-determinazione. Ti sei chiesto cosa farne\, e hai risposto da ricercatore desideroso di dare alla storia una forma leggibile e comprensibile per il pubblico. E ti sei chiesto cosa farne come artista\, districando fili nascosti e curiosi della storia dei Boggiano per vederli caricarsi di significato sul piano di una azione creativa. Hai detto: “l’arte è dare un senso alle cose\, all’esistenza\, attraverso ciò che non serve”. \nCristiano Berti (Torino\, 1967) è un artista visivo; vive e lavora a Jesi. Adopera principalmente i medium della fotografia\, del video e dell’installazione. Tra le personali: Uqbar\, Berlino (2017); Villa Croce Museo d'Arte Contemporanea\, Genova (2015); Alert Studio\, Bucarest (2014); Mole Vanvitelliana\, Ancona (2012); P74 Center\, Lubiana\, Slovenia (2010); Stanica\, Zilina\, Slovacchia (2008); Carbone.to\, Torino (2006\, 2003\, 2000). Tra le collettive: Paridad Jojaha (3a Bienal Intern. de Asunción\, 2020); Récits des Bords de l’Eau (4me Biennale Intern. de\nCasablanca\, 2018); Black Disguises (Museum of Modern and Contemporary Art\, Rijeka\, 2017); Residual (New Art Exchange\, Nottingham\, 2015); Overlapping Biennial (5th Biennial of Young Artists\, Bucarest\, 2012); Roma-Sinti-Kale-Manush (Autograph ABP\, Londra\, 2012); Da Guarene all'Etna (Fond. Sandretto Re Rebaudengo\, Guarene\, 2009); Artist-Citizen (49th October Salon\, Belgrado\, 2008); Speaking Volumes (Holter Museum of Art\, Helena\, US\, 2008); Sexwork (NGBK\, Berlino\, 2006); BIG 2002\, 2.a Biennale Internazionale di Torino (2002). Insegna all’Accademia di Belle Arti di Macerata.
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra\nSabato 7 gennaio 2023 \nLe mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tuttə\, pensati per piccoli gruppi di visitatorə. Sarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione.\nI Let’s Talk sono ideati e condotti nell’ambito della mostra personale Air Pressure (A diary of the sky) dell’artista libanese Lawrence Abu Hamdan\, la collettiva Backwards Ahead con opere della Collezione\, la personale Eyelids\, Towards Evening di Victor Man e Liquid Transfers dell’artista portoghese Diana Policarpo. \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00 e durano circa un’ora e mezza. \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra\, si consiglia la prenotazione al numero 0113797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”.
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SUMMARY:A PASSO DI LUCE
DESCRIPTION:A PASSO DI LUCE\nIncontri Illuminanti con l'Arte Contemporanea 2022\n\nGiovedì 15 dicembre 2022 Area pedonale di via Dante Di Nanni\, Torino Intervento itinerante di danza contemporanea di comunità nell’ambito del Public Program Incontri Illuminanti con l’Arte Contemporanea\, in relazione con la luce d’artista Volo su… di Francesco Casorati.\nLe bambine e i bambini delle scuole primarie della Circoscrizione 3\, accompagnati dalle sonorizzazioni originali di Giorgio Li Calzi e Manuel Zigante\, incontrano a passo di danza la comunità intergenerazionale di Rêverie auprès des cygnes\, performance ispirata a La morte del cigno a cura di Ornella Balestra.\n\nOre 17.00 | Partenza delle classi da via Di Nanni 97 (lato piazza Sabotino)\nOre 17.30 | Rêverie auprès des cygnes davanti alla chiesa di San Bernardino (via S. Bernardino 11 / via Di Nanni)\nOre 18.30 | Ritrovo finale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) per una serata aperta a tutti. Saranno visitabili liberamente e gratuitamente le nuove mostre: Backwards Ahead\, Lawrence Abu Hamdan. Air Pressure (A diary of the sky)\, Victor Man. Eyelids\, Towards Evening e Diana Policarpo. Liquid Transfers.\n\nA passo di luce fa parte di Incontri Illuminanti con l’arte contemporanea - Grafie per i 25 anni di Luci d’artista\,a cura della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e delle Associazioni Didee - arti e comunicazione\, Filieradarte e MerKurio\, nell’ambito di La Piattaforma. La Città Nuova | Natura\, paesaggio e riti nella danza contemporanea di comunità.\nIncontri illuminanti con l’Arte contemporanea è promosso dalla Città di Torino\, in cooperazione con i Dipartimenti Educazione dei musei cittadini\, con il coordinamento della Fondazione Torino Musei. Il percorso dedicato alle classi coinvolge le scuole Primarie Berta\, Levi Montalcini e Santorre di Santarosa.
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