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SUMMARY:Presentazione di Smart Leadership Canvas
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 19 gennaio alle 18\, si terrà la presentazione del libro "Smart Leadership Canvas: Come guidare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale con il cuore e il cervello" di Filippo Poletti e Alberto Ferraris.\nInsieme agli autori ci sarà la partecipazione di alcuni executive manager come Marco Gay\, presidente di Confindustria Piemonte\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Mirko Puccio\, CEO Primo Group\, Armando Portoraro\, managing partner Trigenia\, e dei professori Stefano Bresciani e Dario Palmucci. \nIn più di 320 pagine il libro tratta la nuova leadership efficace ai tempi dell'intelligenza artificiale secondo il LinkedIn Top Voice Filippo Poletti e il professore di business management dell'università di Torino Alberto Ferraris con la collaborazione di Alessandro Zollo\, CEO di Great Place to Work Italia. \nA seguire aperitivo \nSinossi libro\nL’intelligenza artificiale ha bisogno del cuore e del cervello umano: è la prospettiva con cui affrontare l’impresa 5.0\, quella nella quale l’intelligenza delle persone collabora con le reti generative. Presentando le nuove teorie manageriali e le esperienze di 20 grandi leader italiani\, il libro\, scritto dal giornalista e Top Voice di LinkedIn Filippo Poletti e dal professore ordinario di business management all’università di Torino Alberto Ferraris\, indica come guidare la fase due dello sviluppo dell’intelligenza artificiale: dopo l’entusiasmo seguito al lancio di ChatGPT avvenuto il 30 novembre 2022\, è necessario che chi guida la rivoluzione aziendale si focalizzi sulle persone con cui collabora e sugli obiettivi di business per arrivare a promuovere un impatto positivo all’interno e all’esterno dell’azienda. \nAd aiutare il manager viene in aiuto lo “Smart Leadeship Canvas”\, strumento di valutazione studiato per l’era dell’intelligenza artificiale\, assieme a quattro approfondimenti curati da Great Place to Work Italia e alle testimonianze dei leader innnovatori: tra questi\, Luca Barilla\, (vicepresidente Barilla)\, Paola Chiesi (vicepresidente Gruppo Chiesi)\, Vincenzo Esposito (CEO Microsoft Italia)\, Melissa Ferretti Peretti (CEO Google Italia)\, Marco Gay (presidente Confindustria Piemonte)\, Gian Luca Grondona (chief HR\, organization & systems officer Webuild)\, Simone Mancini (CEO Scalapay)\, Floriano Masoero (CEO Siemens Italia)\, Corrado Passera (CEO illimity)\, Mirko Puccio (CEO Primo Group)\, Armando Portoraro (managing partner Trigenia)\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, presidente Fondazione IEO-Monzino\, presidente Fondazione per l’arte moderna e contemporanea CRT)\, Agostino Santoni (vicepresidente Cisco Sud Europa)\, Maurizio Stirpe (presidente Frosinone Calcio\, vicepresidente Confindustria) e Cristina Zucchetti (presidente e HR manager Zucchetti Group). \nA tirare le fila è la postfazione scritta da Alessi Butti\, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica. \nAutori\nFilippo Poletti\, ideatore e autore del libro \nTop voice di LinkedIn con executive MBA al Politecnico di Milano\, dal 2017 cura su LinkedIn una rubrica quotidiana dedicata al lavoro. È stato inserito da WikiMilano tra i protagonisti della vita metropolitana. Speaker\, formatore e giornalista professionista ha scritto per oltre 30 testate nazionali come il Corriere della Sera. Tra i suoi i libri Tempo di IoP: Intranet of People\, Grammatica del nuovo mondo\, MBA Power: innovare alla ricerca del proprio purpose e Ucraina: grammatica dell'inferno. \nAlberto Ferraris\, autore del libro \nPh.D. in business management\, è professore ordinario in economia e gestione delle imprese all’Università di Torino. È docente dei corsi di Innovation management e digital transformation e Performance management e leadership presso l'Università di Torino ed è autore di diversi libri e di un centinaio di pubblicazioni di carattere scientifico a livello internazionale. È membro dell’advisory board dell’Osservatorio HR Zucchetti e collabora con diverse aziende a livello nazionale.
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SUMMARY:Let’s Dance KIDS
DESCRIPTION:DOMENICA 14 GENNAIO 2024\, dalle 16.30 alle 18.30 \nLet’s Dance KIDS \nAdultə e bambinə potranno attraversare la mostra Visual Persuasion di Paulina Olowska danzando liberamente nello spazio\, interpretare le opere attraverso il corpo e la musica\, entrare in relazione con oggetti e persone in modo nuovo e divertente.\nLet’s Dance è uno spazio per muoversi e lasciare traccia del proprio movimento. Che tracce lascia la nostra danza?\nIl laboratorio è ideato dal Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con la danzatrice e arte terapeuta Elena Maria Olivero. \nInformazioni \nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nCosto: 5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento Torino Musei Junior\, e gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano. Attività a numero chiuso su iscrizione. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:LET’S TALK GUEST
DESCRIPTION:LET’S TALK GUEST\ncon Poesie per la Dora\nPercorso di visita in mostra realizzato nell’ambito del Public Program Accademia della Luce di Luci d’Artista Torino.\nSabato 16 dicembre 2023 | h. 16.00 - 17.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, 10123 Torino  \nIn occasione del Let’s Talk Guest con il collettivo Poesie per la Dora\, insieme ad una mediatrice culturale dell’arte\, percorreremo lo spazio espositivo guidatə dalle luci a neon dell’installazione site-specific di Paulina Olowska nell’ambito della mostra Visual Persuasion.  \nBrani come Il ponte\, La notte\, Il lungo sonno ed Estasi\, rappati e suonati live da Poesie per la Dora saranno il tappeto sonoro per addentrarci nel paesaggio urbano della notte\, fatto di luci\, vetrine\, pubblicità\, immagini in movimento\, lo spazio d’ascolto di suoni\, parole\, musica e poesia.  \nI Let’s Talk Guest sono appuntamenti dedicati a piccoli gruppi\, in cui è possibile approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte\, in dialogo con ospiti ogni volta diversi.   \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”.  \n Il progetto musicale Poesie per la Dora nasce nell’ambito di Era Aurora\, spazio creativo con sede sul lungo Dora Napoli\, ideato nel 2017 da Davide Bava. Sperimentazione\, rap roots e un laboratorio di poesia condiviso: versi e beats di Davide Bava\, con i contributi di Chiara De Cillis\, Brownie e Tito Sherpa e gli scratches di Gibbo\, danno vita al componimento lirico Poesie per la Dora\, un elogio alle storie dei margini\, una dedica sonora e poetica. 
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SUMMARY:Presentazione del libro "Le vite. Un racconto provinciale dell’arte italiana"
DESCRIPTION:Luca Beatrice\nLe vite\nUn racconto provinciale dell’arte italiana \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta il 12 dicembre\, alle 19\, "Le vite. Un racconto provinciale dell'arte italiana" (Marsilio) di Luca Beatrice. Modera l'incontro Simonetta Sciandivasci\, La Stampa.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nScheda libro\nSe l’arte sta diventando sempre più immateriale e la critica «instagrammabile»\, appiattita su un immaginario globalizzato\, al contrario l’Italia ha costruito nei secoli il proprio carattere e la propria fortuna sul «provincialismo»\, il rapporto tra pensiero e manufatto\, tra personalità e territorio\, in un panorama unico per vivacità e talenti. \nLuca Beatrice ripercorre ironicamente la penisola sulle orme di Giorgio Vasari narrando vicende\, opere e passioni dei compagni di strada incontrati in quarant’anni di critica militante. Tratteggia così un singolare controcanone\, un racconto luminoso e spiazzante dell’arte italiana. \nCritico e curatore eclettico\, rabdomante eterodosso\, da anni Luca Beatrice racconta il mondo dell’arte come luogo di scambio simbolico ma anche come teatro di accesi conflitti. Rimettendo al centro del discorso critico i legami tra personalità artistiche e contesto storicoculturale\, tra riflessione ed esecuzione\, spinge a rivalutare le tante realtà della penisola e la loro capacità di esprimere e interpretare interi universi di senso. Nel confronto con venerati maestri e picareschi compagni\, artisti le cui poetiche si traducono in pratiche quotidiane\, attraversa i decenni che vanno dal boom economico alle atmosfere cupe degli anni Settanta\, dal fermento della Transavanguardia e del punk agli anni Novanta\, che individua come «l’ultimo momento in cui si poteva identificare un’arte italiana»\, fino ai giorni nostri. Dai prodromi dell’Arte Povera alle ultime sperimentazioni del contemporaneo\, si susseguono le vite\, tra gli altri\, di Giulio Turcato\, Carla Accardi\, Mario Schifano\, Michelangelo Pistoletto\, Carol Rama\, Emilio Isgrò\, Maria Lai\, Salvo\, Antonio Trotta\, Sandro Chia\, Corrado Levi\, Marco Lodola\, Maurizio Cattelan\, Vanessa Beecroft\, Francesco Vezzoli. Al controcanone accedono anche personaggi che a vario titolo hanno rivoluzionato il modo di concepire e narrare l’arte\, da Umberto Allemandi a Giancarlo Politi\, da Francesco Bonami a Roberto D’Agostino. Tra aneddoti\, curiosità e qualche cattiveria\, divagazioni e note critiche\, un viaggio nel tempo e nello spazio\, un’incursione negli studi d’artista e nelle osterie dove scambiare idee e materiali\, alla ricerca di quell’«Italia senza centro\, non unitaria ma molteplice\, attraversata da una lingua fresca\, croccante\, vibrante\, contro quella di plastica della globalizzazione». \nLuca Beatrice (Torino\, 1961) è docente di Storia dell’arte all’Accademia Albertina\, allo Ied di Torino e allo Iulm di Milano. Nel 2009 ha curato il Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Critico d’arte\, curatore\, collabora a «Libero». Tra i suoi libri più recenti\, Da che arte stai? 10 lezioni sul contemporaneo (2021).
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SUMMARY:FACCIAMO TANTE STORIE!
DESCRIPTION:Domenica 3 dicembre facciamo storie in gesti\, in simboli\, storie in LIS\, in Braille\, storie senza parole\, saranno storie di luce e di buio. Facciamo storie semplici\, buone per tutti i bambini e le bambine\, facciamo storie tattili e disegnate. Facciamo una grande festa per la Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità\, e impariamo a usare il Braille e la LIS\, sperimentiamo tanti modi di leggere e comunicare.  \nFacciamo tante storie con il laboratorio Storie e libri per tutti\, del progetto Con Testi\, a cura di Fondazione Paideia\, e con l’Associazione Contatto. \nEvento nell’ambito del Public Program Accademia della Luce\, per Luci d’Artista.  \nL’attività è adatta a bambini e bambine da 0 a 10 anni\, con le loro famiglie.  \nLa partecipazione è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria. \nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \nATTENZIONE: In mostra sono presenti luci e suoni forti. Per chi ne avesse bisogno\, consigliamo di portare con sè dispositivi per la riduzione del suono e della luce.  \nIl laboratorio di lettura inclusivo\, rivolto ai bambini 0/6 e alle famiglie\, è un percorso tra libri in simboli\, libri senza parole\, gesti e giochi tra le pagine. Il museo è luogo di accoglienza\, per sperimentare insieme tanti modi di leggere e comunicare.      \nLa proposta è nata nell'ambito del progetto Con Testi\, a cura di Fondazione Paideia.  \n \nLink utili: \nStorie e libri per tutti \nAssociazione Contatto \n 
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SUMMARY:Alessandro Di Pietro. Race of a Hippie
DESCRIPTION:Alessandro Di Pietro \nGhostwriting Paul Thek \nRace of a Hippie \nScreening del film e talk con l'artista\, Cornelia Mattiacci\, No Text Azienda \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \n30 novembre\, 19 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Race of a Hippie\, 2023\, opera video dell’artista Alessandro Di Pietro (1987)\, parte di Ghostwriting Paul Thek: Time Capsules and Reliquaries\, che si compone di un nucleo di lavori concepiti in dialogo con la vita e l'opera dell'artista americano Paul Thek (1933-1988). \nLo screening è accompagnato da un talk con l’artista\, la curatrice Cornelia Mattiacci\, e i membri del collettivo di video-making No Text Azienda. La conversazione approfondirà la pratica artistica di Di Pietro\, dalla genesi del progetto Ghostwriting Paul Thek\, curato da Peter Benson Miller e Cornelia Mattiacci\, all’esplorazione delle strategie narrative e fonti documentarie alla base di Race of a Hippie\, realizzato dall’artista in collaborazione con No Text Azienda. \nDurante la residenza presso l'American Academy di Roma nel 2017\, Di Pietro ha iniziato a lavorare a una storia immaginaria in cui Thek - morto di AIDS all’età di 54 anni - non sarebbe prematuramente scomparso\, ma avrebbe proseguito post mortem la sua pratica di artista. “Il mio intento era quello di lavorare come ghostwriter di Paul Thek” spiega Di Pietro “ho continuato le sue misteriose narrazioni con il mio linguaggio\, adattandolo ai discorsi che circondano la storia di oggi: narrazioni socio-politiche e fatti del nostro tempo. Il mio processo è stato immaginare come una storia – in questo caso\, la storia del lavoro di un artista – sarebbe continuata se non fosse stata interrotta”. \nIl cortometraggio\, insieme alle tre sculture e al dipinto che completa la serie\, è attualmente esposta a Palazzo Monti\, Brescia\, nella mostra personale di Di Pietro\, a seguito delle tappe presso il CAN-Centre d’Art Neuchâtel\, Svizzera\, e il Watermill Center\, New York. Centro di sperimentazione contemporanea e sede ufficiale di un consistente nucleo di opere e archivio di Thek\, il contesto del Watermill ha innescato la genesi di Race of a Hippie\, ispirato all'iconica scultura di Thek The Tomb (Death of a Hippie)\, 1967\, emblema di speculazione narrativa sulla morte e la resurrezione dell’artista. Bilanciando realtà e finzione ed esplorando le questioni relative all'influenza\, al senso di appropriazione e all'azione artistica esercitata dagli Stati Uniti\, il progetto mette in luce l’eredità del duraturo e sfuggente lavoro di Paul Thek. \nLa produzione del video\, così come il programma di mostre\, talk\, screening e workshop che accompagna la sua presentazione nel corso del 2023-2024 è stato possibile grazie al sostegno dell’Italian Council (XI edizione\, 2022)\, programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto è presentato dall’associazione culturale Palazzo Monti; partner culturali del progetto sono Watermill Center\, NY; CAN-Centre d’Art Neuchâtel\, CH; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Fondazione Nicola Del Roscio; Accademia di Belle Arti di Urbino. \nA conclusione della mostra a Palazzo Monti\, la mostra Ghostwriting Paul Thek: Time Capsules and Reliquaries verrà presentata a febbraio 2024 alla Fondazione Nicola Del Roscio\, Roma\, prima di entrare a fare parte della collezione pubblica del museo Madre a Napoli. Nella primavera 2024\, verrà pubblicato il libro che accompagna e conclude l’intero progetto (Ed. Mousse Publishing). \nSi ringraziano i membri del team di progetto Paola Clerico\, Ginevra d’Oria\, Pietro Gatto\, Cornelia Mattiacci\, Peter Benson Miller ed Edoardo Monti\, così come i collaboratori Lucrezia Galeotti\, Owen Laub\, Alessandro Bava\, Alessandra Castelbarco Albani e Marco Di Nallo / Villa Imperiale\, Pesaro\, Valeria Ferrari e Alessandro Azzoni / Open Care\, Milano\, Francesca Cattoi.
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SUMMARY:L’AMAVO TROPPO E LE HO SPARATO | Una performance-parata di Irene Pittatore
DESCRIPTION:in collaborazione con Isabelle Demangeat e il corso di Sociologia delle Pari Opportunità di Stefania Doglioli / Fondazione Cirko Vertigo \nVenerdì 24 novembre 2023 ore 15\,30 - 16\,30\nVia Montebello\, fra via Verdi e corso San Maurizio a Torino  \n(in caso di pioggia la performance si svolgerà sotto i portici di via Po\, fra via Montebello e via Sant’Ottavio)  \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invita alla performance-parata del progetto L’amavo troppo e le ho sparato\, di cui è partner.\nOtto drappi\, ricamati da più di duecento persone nell’arco di cinquecento ore di lavoro\, si incaricano di diffondere fra le vie della città stralci di articoli e di processi internazionali per violenza domestica e femminicidio a partire dal 1847.  \nIssati su supporti in legno a mo’ di stendardi insostenibili\, i drappi sono portati allo sguardo e alla consapevolezza del pubblico attraverso un’azione acrobatica silenziosa\, che annuncia la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne\, invitando tutte e tutti a farsi carico di una parte di responsabilità.  Uno strumento artistico di riflessione e analisi dell’immaginario legato alla virilità\, che porta con sé assegnazioni e ingiunzioni sociali in cui la violenza raramente è messa in discussione\, se non nel momento in cui diventa reato.  \n Dal 27 ottobre al 30 novembre 2023\, prima e dopo la performance\, i drappi sono in esposizione da InGenio Arte Contemporanea in corso San Maurizio 14/E  \n Un progetto sostenuto da Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS\, ENGAGEDin / In collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo / Con il Patrocinio di Politecnico di Torino / Partner scientifici Fermata d'Autobus onlus\, Forme in bilico APS / In collaborazione con APID Torino Imprenditorialità Donna\, Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo / Edizioni Capovolte / Ricamo a cura di Laura Guercio Coppo\, Adriana Pittatore\, Melina Benedetto e di 200 partecipanti al workshop itinerante / Graphic design Studio Grand Hotel / Supervisione acrobalance Guillermo Hunter / Supporti in legno Screw Project / Con il contributo di Città di Torino\, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e di 129 donors su Eppela  
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SUMMARY:SOUND QUESTS 23 From the bottom of your heart\, pray to be released from image
DESCRIPTION:SOUND QUESTS 23 From the bottom of your heart\, pray to be released from image\n18 novembre 2023\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nArrivato alla terza edizione\, Sound Quests è un progetto a cura di ALMARE dedicato alle narrazioni sonore e alle pratiche di world-building. La parola “quests” fa riferimento ai livelli di gioco\, cardine della prima edizione\, unitamente all’indagine su diversi topos narrativi videoludici. \nIl 18 novembre 2023\, ALMARE e Paynomindtous vi invitano ad esplorare il rapporto tra suono e narrazione accedendo ad un terzo livello: l’assenza di immagini. Questo livello scaturisce da un paradosso\, proponendo l’esperienza del cosiddetto “imageless cinema”. Cosa succede ad un film se sottraiamo l’elemento fondamentale delle immagini in movimento? Ci troviamo in un interregno tra video e suono indagato da artistɜ\, scrittorɜ e registɜ fin dagli albori del cinema sonoro: da Weekend di Walter Ruttmann (1930)\, che utilizzava esclusivamente la tecnologia del suono della pellicola ottica\, alle lunghe sequenze di schermo bianco in L'homme atlantique (Marguerite Duras\, 1981); da James Coleman e i suoi film di diapositive con colonne sonore fino ai più recenti Branca de Neve (2000) di João César Monteiro o Expedition Content (2018)\, splendido sound-film etnografico di Ernst Karel & Veronika Kusumaryati. La terza edizione di Sound Quests si apre con la proiezione di una delle massime espressioni del genere: Blue (1993) di Derek Jarman. Per 75 minuti lo schermo si riempie di blu Klein\, mentre le voci di Jarman\, Tilda Swinton\, Nigel Terry e John Quentin\, insieme a suoni e musica\, creano un paesaggio sonoro per dar corpo a ciò che non può essere visto. Al centro del discorso c’è l’esperienza corporea di una malattia ormai completamente debilitante: Jarman scomparirà nel 1994\, vittima della pandemia globale di AIDS e della stigmatizzazione delle persone affette. Proprio a causa delle complicanze della malattia\, Jarman aveva perso quasi completamente la vista ed era in grado di distinguere soltanto alcune tonalità di blu. Come scrive Alison Young\, nonostante il radicale livello di astrazione Blue non abdica alla propria vocazione narrativa: una narrazione di piacere\, di rabbia\, di dolore. \nLa serata prosegue con THE WORLD I WANT TO SEE\, una performance inedita di Jessika Khazrik\, la cui ricerca interdisciplinare di artista\, tecnologa\, educatrice e DJ attiva pratiche di benessere\, trascendenza e guarigione collettive\, attingendo a conoscenze transgenerazionale e transmillenarie. \nA completare il livello\, un DJ set del musicista\, DJ e sound designer torinese Federico Chiari\, che propone una selezione sulle coordinate dell’hardcore continuum tra footwork\, gabber e improvvise virate astratte e infine da Ectasya\, DJ fondatorɜ di Maythey di Lisbona\, prima club night della città a combinare hardstyle e hardcore con quello che definiscono un impenitente spirito queer\, giustapponendo velocissimi ritmi rutilanti ad una sublime eufonia pop. Queer\, fast & hard. \nL’evento si terrà presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che\, dopo aver ospitato la seconda edizione dedicata alla trasmissione orale\, rinnova il dialogo con ALMARE\, in linea con un longevo focus sulle pratiche sonore e il supporto alle realtà associative del territorio. Nelle tre ore precedenti all’apertura porte\, sarà possibile visitare le mostre Visual Persuasion di Paulina Olowska e Vestiges di Peng Zuqiang. \nPROGRAMMA: \n20:00 Apertura porte \n20:15 Talk introduttivo con ALMARE e James Mackay\, produttore di Blue \n20:30 Blue (1993) di Derek Jarman (UK)\, screening (75’) \n22:15 Jessika Khazrik (LBN)\, live performance \n23:00 Federico Chiari (IT)\, DJ set \n00:00 Ecstasya (PT)\, DJ set \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo / Via Modane\, 16\, 10141 Torino \nTICKETS I biglietti d'ingresso comprendono la visita alle mostre Visual Persuasion di Paulina Olowska e Vestiges di Peng Zuqiang\, visitabili dalle 17:30 \nOnline \nFilm + live & DJ sets € 10 + costi di prevendita \nLive & DJ sets € 8 + costi di prevendita \nFilm + live & DJ sets Studentɜ ridotto € 8 + costi di prevendita (per ottenere il codice sconto\, invia una foto del tesserino universitario a info@almareproject.it) Alla porta Film + serata € 15 \nSerata € 13 \nStudentɜ ridotto € 8 \nGratuito per persone con disabilità \nVorresti partecipare\, ma in questo momento sei in una condizione di fragilità economica? \nScrivici in dm! \nSound Quests è parte della rassegna The Listeners\, vincitrice del Fondo Unico per lo Spettacolo 2023 del Ministero della Cultura; realizzata con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. The Listeners è una rete informale per la programmazione e realizzazione di eventi\, progetti e servizi legati al mondo della musica\, dell’arte contemporanea e dello spettacolo dal vivo\, concentrandosi sulle pratiche transdisciplinari che utilizzano il suono come mezzo espressivo. Fondata a Torino nel 2022\, la rete è attualmente composta da Almare\, Cripta747 e Metamorfosi Notturne.
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SUMMARY:IT’S MY PLEASURE | laboratorio teorico-pratico
DESCRIPTION:11 novembre orario 16-19 \nFONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO \nit’s my pleasure è un progetto multidimensionale sul piacere ideato dalla danzatrice e ricercatrice Maria Elena Mela Seidenari: uno spazio dove ci si muove\, si legge\, si parla\, ci si ascolta\, si guarda\, si prende tempo\, si scrive intorno alla (propria) sessualità.    \nit's my pleasure porta l'eros in primo piano e offre una prospettiva femminile e femminista sul desiderio e l'autocensura.  \nit's my pleasure offre una piattaforma di facilitazione e incontro dove si mescolano pratiche somatiche\, teorie sociologiche e paesaggi sonori per sollevare domande sull'eros e sugli ostacoli e condizionamenti che inibiscono l'esperienza piena e intatta del piacere (se mai esistesse).  \nit’s my pleasure è già stato tante cose: nasce come performance\, diventa opera di videodanza e muta nuovamente verso un formato ibrido tra la lecture performance e il dispositivo orizzontale di condivisione.   \nOra è proprio questo: un laboratorio teorico-pratico dove si genera conoscenza collettiva a partire da una riflessione incarnata sulle esperienze personali.    \nIl laboratorio è gratuito fino a esaurimento posti\, con iscrizione obbligatoria all’indirizzo ritamaria.fabris@unito.it  \nProgetto vincitore del Premio Speciale Movin’Up IN 2022/2023 a cura di MiC - DG Spettacolo\, GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani\, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura\, GA/ER Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna.   \nRealizzato con il sostegno di Associazione Didee / La Piattaforma. La Città Nuova Dipartimento di Studi Umanistici\, Università degli Studi di Torino\, nell'ambito dell'insegnamento di Storia della danza e della performance (Prof.ssa Rita Maria Fabris).   \nGrazie a studio Jahnstraße Neukölln e Lake Studios\, Berlin 
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SUMMARY:Giornata dell’Afasia
DESCRIPTION:Una festa per tuttə\n15 ottobre ore 16.30-18.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino  \nIn occasione della Giornata dell’Afasia 2023\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Fondazione Carlo Molo e associazione “è” invitano a un pomeriggio di festa aperto a tutte le età e le abilità\, a partire dall’esperienza di Vie di Uscita\, progetto relazionale di arte e movimento dedicato a persone afasiche. Si giocherà con le parole e con il corpo\, per trovare insieme modi nuovi e poetici per comunicare.   \nLe attività della Giornata dell’Afasia:   \n\nVisita alla mostra e laboratori\, su iscrizione \nSet fotografico libero\, in collaborazione con l’Atelier di Maschere e Trasformazione del progetto Bestiario\, di associazione “è”.  \nRaccolta fondi con le eriche di A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici) \n\nLa partecipazione a tutte le attività è gratuita. Per informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. \nIl sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \nVie di Uscita è un progetto finanziato da Fondazione CRT.
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SUMMARY:PLEASE COME BACK NEXT YEAR
DESCRIPTION:Performance di e con Elena Maria Olivero \nIn dialogo con le mediatrici culturali dell'arte della Fondazione nel contesto del Let's Talk \nSabato 14 ottobre\, h. 12.30 - 18.30 (una replica ogni ora) \nUn’azione poetica in dialogo con la video installazione di Isaac Julien Dungeness\, dedicata al giardino creato da Derek Jarman – figura iconica della cultura underground\, punk e queer - durante la convivenza con la sieropositività. L’omaggio di Julien\, esposto nella mostra The Butterfly Affect\, passa il testimone a un intervento dal vivo che si ripete più volte nel corso della giornata\, offrendosi spontaneamente ai visitatori che vi si imbattono: in modo quasi mimetico\, fra il buio della sala e i bagliori della proiezione\, corpi umani e vegetali si muovono\, per raccogliere e continuare a coltivare la vitale eredità di questo artista giardiniere. \nParte del programma Feste – Natura\, paesaggio e riti nella danza contemporanea di comunità a cura di Associazione Didee\, alle 16.00 la performance si intreccerà con il Let's Talk\, esperienza caratterizzata dall'approccio della mediazione culturale dell’arte. \n  \nAccesso libero con biglietto di ingresso.\nInformazioni: dip.educativo@fsrr.org
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SUMMARY:DANCE WELL DANCERS
DESCRIPTION:Sabato 14 ottobre\, h. 10.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane\, 16 - Torino \nDance Well torna in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, per abitare gli spazi della mostra The Butterfly Affect.   \nDance Well è una pratica artistica rivolta principalmente a persone con Parkinson\, ma aperta a tuttə\, che accoglierà chiunque voglia partecipare a questa festa e prendersi cura del proprio corpo in movimento e dellə altrə.  \nLa partecipazione è gratuita. \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org  oppure progetti@lavanderiaavapore.eu\, tel. 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \nDANCE WELL è un progetto di Lavanderia a Vapore \nin collaborazione con Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa \ne con Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani    
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SUMMARY:CASETT-AZIONE URBANA – Flash mob diffuso
DESCRIPTION:Venerdì 13 ottobre 2023\nOre 17.00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16  \nPersone di ogni età e capacità\, bambinə\, studentə\, cittadinə hanno lavorato intorno al tema della casa\, figura archetipica della protezione\, ma anche luogo di vissuti personali\, tutti diversi. Oggi ha senso\, più che mai\, segnalare la complessità della realtà domestica e nello stesso tempo offrire strumenti per elaborarne l’esperienza\, confrontandosi con l’arte e con un’immagine sicura della casa.\nTutte diverse e tutte uguali\, le casette invadono strade e piazze in un flash mob per incontrare tuttə\, piccoli scrigni per custodire e condividere segni e parole.  \nLe casette appariranno alle 17 nel giardino davanti alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, e anche alle 10 a Palazzo Barolo\, Via delle Orfane 7\, e alle 11 a InGenio\, Via Montebello 28/B.  \nPer informazioni: https://formeinbilico.com/news/casettazione.html  \nEvento nell’ambito dei progetti Rassegna Singolare Plurale e L’Arte che Nutre la Speranza a cura di Arteco\, Artenne\, Associazione Forme in Bilico aps\, Fermata d’autobus Onlus\, Galleria Gliacrobati\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Opera Barolo\, Cooperative Sociali La Rondine e Mirafiori. Con il sostegno di Città di Torino e di Fondazione CRT.
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SUMMARY:Let’s Read Guest
DESCRIPTION:con Gabriella Dal Lago \nUn ciclo di incontri per gruppi di lettura: la mostra e i suoi contenuti costituiscono una fonte d’ispirazione\, indirizzando la scelta dei libri su cui confrontarsi insieme. Un’occasione per condividere pensieri\, riflessioni ed emozioni\, secondo l’approccio discorsivo della mediazione culturale dell'arte. \nDopo la pausa estiva ritorna il ciclo Let’s Read\, curato da Gabriella Dal Lago in collaborazione con le mediatrici culturali dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in cui metteremo in dialogo due nuovi testi con una mostra collettiva. \nLe opere che compongono The Butterfly Affect\, la mostra a cura di Irene Calderoni e Bernardo Follini\, risuoneranno con due voci della letteratura contemporanea: quella di Adrienne Rich e di Judith Schalansky. Attraverso una raccolta di poesie e un romanzo ci accosteremo ai temi della mostra\, ci soffermeremo sui lavori dellə artistə: parleremo di identità\, oppressione\, di rabbia\, ma anche di cura\, della possibilità di innescare un processo di guarigione collettiva\, sfumando e dissolvendo i confini tra corpi umani e corpi vegetali. \nNon è necessario avere letto i testi in precedenza: durante gli incontri\, i testi verranno raccontati\, osservati\, letti attraverso degli esercizi individuali e collettivi\, messi in relazione con le opere presenti in sala. Nel corso di due ore parleremo\, ascolteremo\, leggeremo insieme e da solə\, scriveremo\, disegneremo. \nGiovedì 12 ottobre\, dalle 19.30 alle 21.30\, nella mostra collettiva The Butterfly Affect leggiamo il romanzo “Lo splendore casuale delle meduse” di Judith Schalansky\, traduzione di Flavia Pantanella\, nottetempo 2013 \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita\, la partecipazione non è vincolata ad entrambi gli appuntamenti. \nLa prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read”. \nGabriella Dal Lago vive a Torino e lavora con i libri\, l’arte contemporanea\, la comunicazione. Nel 2022 ha pubblicato con 66thand2nd il suo primo romanzo\, Uto e Gesso. A giugno è uscito il suo secondo romanzo\, Estate caldissima\, sempre per 66thand2nd.
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SUMMARY:Shall We Gather by the Water?
DESCRIPTION:7 ottobre 2023 \nDalle ore 17.00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \n"Shall we Gather by the Water?" è un programma discorsivo e performativo di una giornata che esplora l’intensità delle connessioni e relazioni che legano mondi umani e non. L'obiettivo è quello di mettere in luce i processi interconnessi di danno e cura\, affermazione e negazione\, facendo luce sull'intricata rete di causa ed effetto attiva all'interno delle discusse ecologie di oggi. \nIl programma è il risultato di una collaborazione curatoriale interistituzionale tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e UNIDEE/Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Si basa sul terreno concettuale comune a due progetti: la mostra "The Butterfly Affect"\, curata da Irene Calderoni e Bernardo Follini\, attualmente in corso alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, e il programma di residenze ed eventi pubblici Neither on Land nor at Sea. Meeting by the Mediterranean Im/Possible\, curato da Chiara Cartuccia per UNIDEE-Programmi di residenza presso Cittadellarte. \nMentre "The Butterfly Affect" presenta la sfera dell'affettività interspecie come luogo in cui immaginare nuovi paradigmi di coesistenza sociale e ambientale e allontanarsi dalle prescrizioni del dominio estrattivo\, "Neither on Land nor at Sea"\, adottando come luoghi di incontro le geografie mutevoli e le storicità in collisione di un Mediterraneo plurale\, si propone di "riunirsi per elaborare il ruolo svolto dalle pratiche situate e dai processi condivisi nella promozione delle trasformazioni sociali\, verso la giustizia epistemica". \n"Shall we Gather by the Water?" intreccia una serie di momenti condivisi\, durante i quali relatorə e artistə invitatə contribuiranno a una riflessione sulla resistenza eco-sociale\, sulla vulnerabilità attiva e sulla promozione di senso e significato attraverso la narrazione\, la poesia e il regno del suono. Il programma offre al pubblico l'opportunità di confrontarsi con i temi citati in uno spazio aperto di partecipazione\, scambio e piacere\, incentrato sulle possibilità derivanti dalla condivisione dello spazio e del tempo. \nL'intervento di apertura esplorerà le pratiche\, le ricerche e i tentativi collettivi della curatrice\, ricercatrice e organizzatrice culturale Francesca Masoero\, dell'artista\, curatrice e traduttrice Shayma Nader e dell'attivista\, ricercatrice e agricoltrice Yara Dowani. Questa sessione ci introdurrà anche al lavoro della piattaforma curatoriale QANAT e alle sue indagini sulla politica e la poetica dell'acqua. Il film di Noor Abed\, intitolato "our songs were ready for all wars to come” (le nostre canzoni erano pronte per tutte le guerre a venire)\, presenterà un'indagine sul ruolo critico del "folklore" come fonte di conoscenza e sulle sue potenziali connessioni con modelli sociali e di rappresentazione alternativi in Palestina. La lecture performance di Islam Shabana\, intitolata "The Geomorphosis Cycles" (I cicli di geomorfosi)\, affronterà le politiche concrete delle crisi idriche causate dall'attività umana nelle città di Alessandria (Egitto) e Marrakech (Marocco)\, incorporando elementi speculativi e lasciando che le voci del mito vaghino in scenari più che umani. Infine\, la soundscape/listening session di Vashish Soobah\, intitolata “Different vagues mais meme ocean”\, tesserà un arazzo sonoro e affettivo che collegherà i due spazi oceanici del Mediterraneo e dell'Oceano Indiano\, attraverso un'intima prospettiva diasporica. \nProgramma \nSabato 7 \n17.00-18.30 Conversazione con QANAT (Francesca Masoero e Shayma Nader) e Yara Dowani \n18.30 - 19.00 Proiezione del film "our songs were ready for all wars to come " di Noor Abed \n19.00-19.15 Break \n19.15-19.45 Lecture performance di Islam Shabana \n19.45 Soundscape/Listening session di Vashish Soobah \nRelatorə e artistə: \nQANAT è una piattaforma collettiva che esplora la politica e la poetica dell'acqua per riflettere e agire sulle molteplici comprensioni contestuali e sulle forme di (ri)produzione dei beni comuni in Marocco\, Palestina e oltre. Attingendo da varie forme di conoscenza e da atti di resistenza e solidarietà alle narrazioni ambientali dominanti e alle ingiustizie\, QANAT mira a creare spazi attraverso i quali possiamo speculare su nuovi immaginari collettivi per progettare nuove configurazioni spaziali ed epistemologiche per le nostre città. Il collettivo sviluppa archivi di riflessioni e azioni risonanti che uniscono le lotte locali in schemi transnazionali per alimentare i dibattiti tra località disperse. QANAT è stato avviato presso LE 18\, Marrakech. \nwww.qanat.org \nwww.le18marrakech.com \nFrancesca Masoero lavora come curatrice\, organizzatrice culturale e ricercatrice. Fa parte di LE 18\, uno spazio culturale di Marrakech (Marocco)\, dove ha avviato QANAT. Con una formazione in teoria critica ed economia politica\, esplora le nozioni di resistenza in molteplici forme\, tra cui la sperimentazione di processi di creazione collettiva all'interno e al di fuori del campo dell'arte\, e la ricerca di politiche e poetiche legate ai mondi acquatici e alle forme di stare insieme altrimenti. Dal 2019 collabora ampiamente con la Fondazione Dar Bellarj (Marrakech - Marocco). \nShayma Nader è un'artista\, curatrice e traduttrice palestinese. Negli ultimi anni ha sviluppato e organizzato workshop e progetti incentrati sulla creazione e la riattivazione di memorie della e nella terra attraverso passeggiate collettive\, ascolto e finzione per avvicinarsi a immaginari e pratiche decoloniali e focalizzate sulla terra. È membro di QANAT\, una piattaforma collettiva che esplora la politica e la poetica dell'acqua\, e dottoranda in ricerca artistica presso ARIA\, la Sint Lucas School of Arts e l'Università di Anversa. \nYara Dowani è un'agricoltrice e una costruttrice naturale di Gerusalemme. L'interesse di Yara per l'agricoltura è iniziato nel 2017 dopo aver partecipato a un corso di progettazione di permacultura in Palestina\, e successivamente unendosi a un gruppo di ricerca che studiava le piante perenni e le piante selvatiche commestibili in Palestina. Dal 2018 fa parte dell'azienda agricola Om Sleiman e ha contribuito a molte iniziative e movimenti che si occupano di agroecologia e sovranità alimentare. L'interesse attuale di Yara è rivolto soprattutto alla parte educativa dell'agricoltura e alla formazione di cooperative. \nNoor Abed lavora all'intersezione tra performance\, media e film. Le sue opere creano situazioni in cui le possibilità sociali vengono provate e messe in scena. I lavori di Abed sono stati proiettati ed esposti a livello internazionale presso Anthology Film Archives\, New York\, Gabes Cinema Fen Film Festival\, Tunisia\, Jihlava International Documentary Film Festival\, The New Wight Biennial\, Los Angeles\, Leonard & Bina Gallery\, Montréal\, Ikon Gallery\, Birmingham\, Ujazdowski Centre for Contemporary Art\, Varsavia\, The Mosaic Rooms\, Londra\, e MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo\, Roma\, tra gli altri. Nel 2020 ha co-fondato\, insieme a Lara Khaldi\, la School of Intrusions\, un collettivo educativo indipendente a Ramallah\, in Palestina. Abed è attualmente residente presso la Rijksakademie di Amsterdam dal 2022 al 24 e ha recentemente ricevuto il premio Han Nefkens Foundation/Fundació Antoni Tàpies Video Art Production Grant 2022. \nIslam Shabana è un artista interdisciplinare e un designer di media digitali. Il lavoro di Shabana si colloca nell'intersezione tra tecnologia e filosofia islamica\, mitologia e studi sulla cognizione umana. Nelle sue opere esplora concetti come le dinamiche sistemico-sociali\, i rituali performativi religiosi e le pratiche occulte\, attraverso la poesia\, la simulazione\, la fantascienza e gli scenari speculativi. Esamina il modo in cui le diverse tecnologie intrecciano questi concetti\, producendo/riproducendo strutture che si intrecciano tra mito\, finzione e realtà fisica. All'interno di queste complesse intersezioni\, il mezzo digitale enfatizza lo spostamento dei processi cognitivi\, facendo oscillare l'esperienza umana e l'immaginazione tra realtà e iperrealtà\, spazi umani e non umani\, fisici e mentali. Il lavoro di Shabana è stato presentato in mostre presso la Townhouse gallery del Cairo\, Le18 a Marrakech con il Qanat Collective\, il CCA di Glasgow\, Mucem a Marsiglia\, Villa Romana a Firenze\, Onasis Air ad Atene\, The Mosaic Rooms a Londra\, Berlin Art Week 2014. Performance audio/video sono state presentate a Boiler Room\, VCU arts Qatar\, Royal Northern College of Music di Manchester\, CTM festival di Berlino. \nVashish Soobah è un artista visivo e regista nato in Sicilia da genitori mauriziani e cresciuto in Brianza. La sua pratica si concentra sul concetto di memoria e migrazione\, sul significato di casa e identità\, sulla spiritualità e sulle questioni legate alla diaspora mauriziana attraverso narrazioni biografiche e personali. La sua ricerca è caratterizzata da un profondo interesse per la sperimentazione musicale\, collabora con radio Raheem con un programma mensile incentrato sulla mappatura della diaspora mauriziana nel mondo. Soobah esplora anche altri media come la fotografia\, la serigrafia e nell'ultimo periodo sta utilizzando la tecnica del ricamo su tessuti\, influenzato dal suo lavoro d'ufficio presso un marchio di moda. Le sue opere sono state esposte al MA*GA di Gallarate (2022)\, Almanac Inn di Torino (2022)\, Marsel di Milano (2021)\, allo spazio Oberdan (2017) e pubblicate da riviste come i-d\, VICE\, Il POST e Perimeter. In occasione del 28° ediBon FESCAAAL del 2017 Soobah ha presentato il documentario "Nanì"\, che ripercorre la storia della sua famiglia attraverso gli occhi di sua nonna. \nChiara Cartuccia è una curatrice\, scrittrice e ricercatrice con sede a Londra. È Visiting Curator presso UNIDEE / Cittadellarte–Fondazione Pistoletto\, dove cura il programma biennale "Neither on Land nor at Sea." Dal 2016 è co-fondatrice e direttrice della piattaforma curatoriale e di ricerca EX NUNC. In precedenza\, ha ricoperto posizioni istituzionali presso SAVVY Contemporary a Berlino e Manifesta Biennial a Palermo/Amsterdam\, dove ha co-curato Manifesta 12 Planetary Garden Public Programme. Cartuccia ha organizzato mostre\, programmi discorsivi e performance presso The Showroom London\, Goldsmiths College\, Fabra i Coats Barcelona\, Goethe-Institut Bulgaria\, Loop Barcelona\, MACRO\, University of Paris – Diderot\, Venice International Performance Art Week\, Sharjah Art Foundation\, ICA Sofia\, TBA21.. Ha studiato Storia dell'Arte presso l'Università di Roma\, La Sapienza\, conseguito un MA in Visual Cultures/Art Theory presso Goldsmiths College\, University of London\, ed è dottoranda presso l'Università di Amsterdam – ASCA. I suoi scritti sono stati commissionati e pubblicati da riviste ed editori di settore quali ArtReview\, "this is tomorrow\," Contemporary &\, Arte e Critica\, Sharjah Art Foundation\, e Afterall. \nwww.neitheronlandnoratsea.art \nwww.cittadellarte.it/unidee
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SUMMARY:VISITA TATTILE THE BUTTERFLY AFFECT
DESCRIPTION:Visita con esperienze tattili alla mostra The Butterfly Affect  \n5 ottobre ore 20.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino  \nLa visita con esperienze tattili alla mostra The Butterfly Affect è un momento per fermarsi a riflettere insieme sui temi delle opere\, guidati dai sensi alternativi alla vista. L’esperienza è pensata per chi ha una disabilità visiva\, ma anche per chiunque voglia sperimentare questa modalità di incontro con le opere\, usando le mascherine messe a disposizione oppure accompagnando chi non vede.\nLa partecipazione è gratuita per tuttə\, ma è obbligatoria la prenotazione.  \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624. 
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SUMMARY:LABORATORIO | DA URLO!
DESCRIPTION:LABORATORIO | Da Urlo! \nSabato 23 settembre 2023 \nIn occasione dell’inaugurazione della mostra che sarà sarà a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene\, proponiamo un pomeriggio speciale per bambinə e famiglie\, dedicato all’esplorazione dell’arte contemporanea. \nIl laboratorio è ispirato al progetto Urlo Guarene\, una serie di scatti fotografici che il collettivo Kinkaleri ha realizzato insieme ai cittadini del borgo. Scopriremo nello spazio pubblico i manifesti del progetto\, giocheremo con la voce e inventeremo nuovi modi nuovi di comunicare a distanza.\nAl termine del laboratorio raggiungeremo in passeggiata il Parco d’Arte di San Licerio per svelare quale scatto del progetto sarà la nuova opera della Collezione. \nConducono Elena Stradiotto del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Stefania Borgogno della Biblioteca Civica di Guarene. \nInformazioni  \nDove: Palazzo Re Rebaudengo – Piazza Roma\, 1 – Guarene (CN) \nQuando: 23 settembre dalle 17.00 alle 18.30. \nLaboratorio gratuito su prenotazione. \n  \nPrenotazioni\nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org
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SUMMARY:GIROTONDO alla Casa del Mantegna
DESCRIPTION:Il nostro Dipartimento educativo è stato invitato dal 6 al 10 settembre al FESTIVALETTERATURA 2023\, per progettare insieme a importanti realtà museali italiane lo spazio GIROTONDO alla Casa del Mantegna. \n  \nBambine e bambini invadono anche quest’anno la Casa del Mantegna. La dimora del grande artista del Rinascimento si prepara ad accogliere autori e artisti provenienti da tutto il mondo e lettrici e lettori under 12 allestendo nel giardino una tenda per gli incontri\, una libreria e un’area ristoro e al primo piano uno spazio per laboratori\, performance e animazioni. Il piano terreno ospita invece – dopo tre anni di assenza – la grande giostra di Girotondo\, il percorso dalla struttura circolare che quest’anno i dipartimenti educativi di Collezione Peggy Guggenheim\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto\, Museo tattile statale Omero\, Palazzo delle Esposizioni e Triennale Milano trasformano in un museo senza museo dove giocare\, pensare\, parlare\, inventare\, attivare i sensi con e intorno all’Arte. \nGirotondo quest’anno ospiterà i laboratori progettati da sei dipartimenti educativi di alcuni tra i più importanti musei d’Italia\, impegnati nello sforzo di rendere l’arte accessibile a tutti\, a partire dai bambini\, attraverso il gioco e il divertimento\, inteso come strumento gnoseologico indispensabile per mettere in moto la curiosità e la voglia di sperimentare. \nGirotondo vuole incarnare pienamente quest’idea\, proponendo un nuovo tipo di museo in cui l’attività educativa diventa l'elemento centrale. Questa nuova interpretazione di museo fuori dal museo permetterà di trasformare l'antica casa di Andrea Mantegna in un parco giochi d'arte per bambini e ragazzi. L'ambiente\, progettato per favorire la libera esplorazione\, consentirà ai partecipanti di forgiare un approccio personale e autonomo per rileggere la realtà circostante\, utilizzando come strumento principale l’arte in senso lato. Girotondo è un'opportunità unica per innescare una vera e propria rivoluzione nel modo in cui i musei servono la società e incoraggiano le nuove generazioni a rileggere in modo creativo\, non solo il patrimonio storico e artistico conservato\, ma il mondo nella sua complessità. Girotondo non solo reinventa il concetto di museo\, ma è anche un tributo alla curiosità e all'immaginazione delle bambine e dei bambini\, dimostrando che il vero potere dell'arte risiede nella sua capacità di ispirare\, coinvolgere e soprattutto immaginare nuovi mondi possibili. \nProposta di LABORATORIO della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è Let’s Dance. \nLet’s Dance è uno spazio che si sviluppa intorno al video Watermotor di Babette Mangolte (1978). Tutti possono liberamente interpretare la coreografia di Trisha Brown: movimenti derivati da gesti quotidiani\, estesi in una sequenza fluida che\, come suggerisce il titolo dell'opera\, ricorda sia lo scorrere dell'acqua sia l'intensità di un motore. Let’s Dance è uno spazio per muoversi e lasciare traccia del proprio movimento. Che tracce lascia la nostra danza? Come si muove il nostro corpo nel tempo e nello spazio? Sperimentiamo la velocità e la lentezza\, il silenzio e il rumore. Il disegno come danza sul foglio e la danza come disegno nello spazio\, per creare grandi disegni danzanti e danze disegnanti. \nScopri di più
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SUMMARY:TAVOLA RASA | Workshop con l'artista Félixe T. Kazi-Tani
DESCRIPTION:TAVOLA RASA \nWorkshop con l'artista Félixe T. Kazi-Tani  \nGiovedì 20 luglio 2023\, h. 10.00 – 17.00 \nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, Guarene \n  \nDedicato al gruppo di giovani “Talenti in Comune” \nA cura del dipartimento educativo e di mediazione culturale dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIn occasione della mostra RAW (6 maggio – 23 luglio 2023) \nNell'ambito del progetto SNODI – Colline Co-creative di Langhe\, Monferrato e Roero \n  \nIl workshop\, della durata di un giorno\, è dedicato ai giovani di Guarene appartenenti al gruppo “Talenti in comune”. L'artista Félixe T. Kazi-Tani  proporrà una riflessione sul tema delle buone maniere\, indagando il modo in cui la cultura della tavola e del cibo partecipa alla produzione di gerarchie e di norme di genere a livello sociale: cosa mangiamo\, con chi\, come lo prepariamo\, chi lo prepara\, ecc. \nNel corso del workshop\, si proverà a capire come i rituali della tavola dipendano anche da un atteggiamento fisico e si rifletterà sul modo in cui questi atteggiamenti cambiano se si è per esempio un uomo\, una donna\, un bambino o un ospite. \nInsieme\, ci si interrogherà su questi aspetti in relazione al piacere di mangiare\, per poi inventare delle maniere critiche di stare a tavola. Ogni partecipante realizzerà il suo quaderno di “Galateo alternativo”. \n  \nFélixe T. Kazi-Tani \nFélixe T. Kazi-Tani indaga la cultura culinaria come codificato sistema performativo\, in cui il controllo sociale garantito dall’etichetta coincide con il dominio patriarcale ed eteronormativo. Alimentando le proprie ricerche attraverso una pratica da panettiere e un’ampia bibliografia di libri e pamphlet di cucina degli ultimi due secoli\, l’artista è interessato mostrare quanto il cibo e le pratiche culinarie siano attraversate sia dall’etica della cura che dalla violenza egemonica. \n  \nPer informazioni: \n011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org \n  \nSNODI \nMostra RAW
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SUMMARY:LABORATORIO | APIARIA
DESCRIPTION:LABORATORIO | APIARIA\n\n6 luglio dalle 20.00 alle 21.30.\n\nIn occasione della mostra The Butterly Affect\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita il laboratorio Apiaria: un momento di gioco\, danza e creatività aperto a tuttə\, ideale per bambinə e adultə curiosə. Costruiremo insieme una scenografia teatrale lasciandoci ispirare dalle opere in mostra: un’originale casa delle Api frutto del lavoro collettivo. \n\n\nApiaria\, viaggia e si sposta in diversi luoghi verdi della città e non solo\, proponendo un percorso di danza di comunità in natura sul tema delle Api\, fonti d’ispirazione\, modello di comunità ideale. Il percorso si struttura con cadenza mensile: si può partecipare ad un singolo appuntamento\, ma l’intento è creare una piccola comunità di famiglie che seguano le tappe in modo continuativo\, e realizzino insieme una performance finale.\n\nApiaria è una proposta di Associazione Didee\, condotta dalla coreografa e danzatrice di Torino\, Paola Colonna con l'accompagnamento di esperti di ecologia e ambiente.\n\nIl progetto TANZ TANZ è un’esperienza di relazione fra generazioni\, ambienti e linguaggi a cura di Associazione Didee – arti e comunicazione e ideato con la Lavanderia a Vapore di Collegno.\n\nLaboratorio gratuito su prenotazione.\nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org
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SUMMARY:BESTIARIO IN VIAGGIO
DESCRIPTION:Bestiario in viaggio \nStorie di animali in transito\, dal diluvio universale all’emergenza climatica  \nViaggiano i viandanti\, viaggiano i perdenti\, più adatti ai mutamenti: le parole della canzone In Viaggio dei C.S.I. ispirano l’incontro con la nuova installazione site specific The Traveler di Jean-Marie Appriou\, sulla collina di Neviglie (CN). Un racconto di spostamenti di animali nello spazio e nel tempo\, nel mito e nella storia\, in relazione con l’ambiente e con il ruolo degli umani. Un momento di condivisione che coinvolge i gruppi di persone in cammino lungo il percorso di Marcè Tastè. Per ritrovarci ad abitare insieme un luogo e riflettere sui significati della nostra presenza sul pianeta.   \nA cura di Serena Fumero (storica dell’arte) ed Elena Maria Olivero (arteterapeuta e performer)\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.   \nInformazioni   \nDove: Neviglie (CN)   \nQuando: 1 luglio 2023   \nOrari: accesso libero dalle 19 alle 22 in relazione all’itinerario e orari della passeggiata Marcè Mangè. Per partecipare a Marcè Tastè è necessario prenotare all’indirizzo e-mail marcetasteneviglie@gmail.com 
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SUMMARY:Let’s Read Guest
DESCRIPTION:Let’s Read Guest\ncon Gabriella Dal Lago\nGiovedì 29 giugno\, dalle 19.30 alle 21.00\, mostra di Ambera Wellmann\, romanzo di Ottessa Moshfegh "Lapvona"\, traduzione di Silvia Rota Sperti\, Feltrinelli 2023\n \nUn ciclo di incontri per gruppi di lettura: la mostra e suoi contenuti costituiscono una fonte d’ispirazione\, indirizzando la scelta dei libri su cui confrontarsi insieme. Un’occasione per condividere pensieri\, riflessioni ed emozioni\, secondo l’approccio discorsivo della mediazione culturale dell'arte. \nLeggere non è un atto solitario. O almeno\, non solo: perché un libro si può leggere insieme\, si può parlarne ad alta voce\, si può dissezionare e osservare da tanti punti di vista diversi. E se il museo d’arte contemporanea è il museo dell’alta voce\, allora è in questo spazio che può trovare posto un’assemblea di corpi e voci che discutono\, si confrontano\, si interrogano su un testo. \nNel nuovo ciclo di Let’s Read\, curato da Gabriella Dal Lago in collaborazione con le mediatrici culturali dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, quattro romanzi si innestano in due mostre. Ciascuno di questi romanzi risuona con le opere in sala\, apre un campo di senso e di discussione ulteriore\, espande dei temi e accorda il suo sguardo con lo sguardo dellə artistə ospitatə in Fondazione. \nSi inizia dalla mostra personale di Ambera Wellman\, Antipoem\, a cui ci avvicineremo passando attraverso le pagine scritte da Maylis De Kerangal e Ottessa Moshfegh. Non è necessario avere letto i testi in precedenza: durante gli incontri\, il romanzo verrà raccontato\, osservato\, letto attraverso degli esercizi individuali e collettivi\, messo in relazione con le opere presenti in sala. Nel corso di un’ora e mezza parleremo\, ascolteremo\, leggeremo insieme e da solə\, scriveremo\, disegneremo. \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita\, la partecipazione non è vincolata ad entrambi gli appuntamenti. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read”\, oppure telefonando al numero 0113797631. \nAppuntamenti successivi\nGiovedì 14 settembre\, dalle 19.30 alle 21.00\nGiovedì 12 ottobre\, dalle 19.30 alle 21.00 \nGabriella Dal Lago vive a Torino e lavora con i libri\, l’arte contemporanea\, la comunicazione. Nel 2022 ha pubblicato con 66thand2nd il suo primo romanzo\, Uto e Gesso. A giugno uscirà il suo secondo romanzo\, Estate caldissima\, sempre per 66thand2nd.
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SUMMARY:TU COSA VEDI?
DESCRIPTION:TU COSA VEDI?  \nIncontri aperti in bianco e nero  \nDue pomeriggi aperti di fotografia stenopeica \n29 e 30 giugno\, dalle 16.30 alle 18.30 \nFondazione Sandretto re Rebaudengo \n  \nProsegue la missione di diffusione della fotografia stenopeica\, che abbiamo ereditato dal progetto A-pois. Art projects to overcome impossible sites di Giuditta Nelli e Simona Olivieri.   \nIl progetto è esito di un intervento community based\, dedicato al dialogo e al confronto e basato sull'uso della fotografia stenopeica\, che si è sviluppato per più di un anno attraverso una formazione per operatorə con laboratori artistico - espressivi diffusi nella città di Torino.  \nL’intento è stato e continua a essere quello di potenziare l'inclusione e l’integrazione dei soggetti coinvolti: giovani e adultə con disagio psichico\, educatrici museali\, psicologə\, artistə\, tirocinanti\, adolescenti e studentə delle scuole superiori\, cittadinə. Un percorso comune e plurale come strumento volto a facilitare nuove connessioni tra le persone e il territorio cittadino\, invitando i partecipanti a uscire dalla propria comfort-zone\, che con la pandemia si è fatta più rigida e fragile\, per scoprire in sé nuove abilità e nuove capacità di sguardo e di relazione con il mondo per contrastare eventuali forme di marginalità e conflittualità.  \nIl 29 e 30 giugno dalle 16.30 alle 18.30 lo staff del Dipartimento Educativo e le studentesse dell’Istituto Albe Steiner di Torino guideranno i partecipanti alla scoperta della tecnica affascinante del foro stenopeico\, a partire dalla realizzazione della scatola\, attraverso lo scatto\, fino allo sviluppo dell’immagine in positivo. \nLa partecipazione è gratuita e aperta a tutta la cittadinanza\, e sarà facilitata per persone con disabilità. \nVerrà fornita carta fotografica e il necessario per lo sviluppo\, saranno a disposizione alcune scatole stenopeiche già pronte\, ma chi vorrà potrà portarne una propria da adattare.  \n Il progetto Tu Cosa Vedi? è organizzato dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Forme in bilico APS\, Art Projects to Overcome Impossible Sites APS\, in collaborazione con Cooperativa Sociale La Rondine\, Arteco\, Artenne\, Associazione Insieme APS\, PARI/ Polo delle Arti Relazionali e Irregolari / Opera Barolo\, con la partecipazione di ASAI\, L’Associazione di Idee\, Diapsi\, Fermata d’autobus Onlus e Istituto Albe Steiner di Torino.     \nSi ringrazia CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia.    \nCon il sostegno della Regione Piemonte\, della Città di Torino\, Circoscrizione 3\, Divisione Servizi Sociali\, Socio Sanitari\, Abitativi e Lavoro\, Area Inclusione Sociale e Dipartimento Servizi Educativi\, Servizio Giovani e Pari Opportunità\, Conciliazione dei tempi e famiglie e Città Universitaria\, GXT/Giovani per Torino.   \n  \nInformazioni utili
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SUMMARY:ORIZZONTI PROSSIMI: ERBARIO
DESCRIPTION:Esperienza di Arte e Movimento per tuttə \nGiovedì 22 giugno\, dalle 19.30 alle 21.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nvia Modane\, 16\, Torino \nUn incontro di danza accessibile a tuttə per attraversare gli spazi e i temi della mostra The Butterfly Affect\, che si interroga sul nostro rapporto con la natura mettendo in discussione il paradigma dominante di sfruttamento delle risorse e oppressione delle comunità.\nErbario riunisce i gruppi già coinvolti nei progetti Vie di Uscita - percorso di arte e movimento dedicato a persone con afasia e ai loro caregiver\, E-Motus - Danzaterapia e Parkinson\, Bestiario - Atelier di Maschere e Trasformazione\, ma l’evento è aperto a chiunque\nlo desideri\, nell’intento di creare un’occasione di incontro fra persone di età\, abilità e storie diverse.\nConduzione di Annamaria Cilento (mediatrice culturale d’arte) ed Elena Maria Olivero (danza/arteterapeuta e performer) con l’intervento di Serena Fumero (storica dell’arte).\nLa serata prevede una merenda sinoira offerta ai partecipanti.\nLa partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. \nInformazioni e prenotazioni a accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631.\nA cura di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Fondazione Carlo Molo\, “è” arte\, formazione\, cura.\nIn collaborazione con Associazione Didee e Filieradarte\, nell’ambito di La Piattaforma. La città nuova. Natura\, paesaggio e riti nella danza contemporanea di comunità. \nOrizzonti Prossimi è un progetto di “è” nato in coda all’esperienza di pandemia per creare occasioni di incontro in presenza attraverso la danza: verso una riconquista di fiducia nella prossimità degli altri corpi e una riappropriazione politica e poetica dello spazio comune. Si intreccia con il programma E-Motus\, Danzaterapia e Parkinson\, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. \n  \n \n \n   
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SUMMARY:QUELLA SERA IN GALLERIA. COME NACQUE IL CORRIERE DELLA SERA DI MASSIMO NAVA
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 31 maggio\, alle 19.00\, presenta il libro “Quella sera in galleria. Come nacque il Corriere della Sera” (Solferino editore) di Massimo Nava. L’autore dialogherà con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Carmine Festa e Cristiana Capotondi.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione mandando una mail a rsvp@fsrr.org \n  \nEra un giovane napoletano\, timido e orfano di entrambi i genitori\, che si sarebbe accontentato di un impiego pubblico ma divenne adulto con il gusto della sfida\, la passione civile\, l’amore per la patria\, che servì da volontario con Garibaldi. Eugenio Torelli Viollier diventò giornalista sotto le ali affettuose di Alexandre Dumas\, di cui fu segretario e traduttore\, scoprendo Parigi e i salotti letterari e studiando segreti e regole delle grandi imprese editoriali.\nAmava le lettere\, il melodramma\, il teatro. Scrisse poesie\, romanzi\, libretti d’opera che non ebbero il successo sperato. Era anche un visionario che immaginò di fare con quattro precari colleghi e pochi soldi quello che sarebbe diventato il più grande quotidiano italiano. La sua biografia è straordinaria nello svolgimento\, dalla Napoli borbonica alla Milano della nuova classe dirigente unitaria\, e nella sua attualità: perché è la storia di un successo costruito in giro per l’Europa e nella metropoli lombarda\, dove i talenti del sud vengono a cercare fortuna e valorizzazione. Alla guida del «Corriere»\, il direttore seppe esaltare i talenti che incontrava\, chiamandoli a scrivere per il giornale. Fra questi\, Giovanni Verga\, Luigi Capuana\, Matilde Serao. Seppe anche scoprire l’uomo adatto alla successione: Luigi Albertini\, il direttore del nuovo secolo\, il grande giornalista il cui nome si sarebbe legato per sempre alla storia del «Corriere».\nIl successo del quotidiano\, sbocciato nel giorno di Quaresima sotto le volte della Galleria di Milano\, fu negli ultimi tempi segnato da contrasti interni alla redazione\, maldicenze messe in giro dalla concorrenza e peripezie economiche. E il suo protagonista finì per uscire di scena in punta di piedi\, in solitudine e dimenticato. \n«Questo libro è un omaggio postumo a una figura poco conosciuta\, anche dai lettori del “Corriere”. In quasi mezzo secolo di lavoro in via Solferino\, ho toccato con mano quanto la sua lezione di libertà\, onestà intellettuale e spirito di servizio sia rimasta\, di generazione in generazione\, nei cromosomi del giornale. Torelli Viollier fu il primo a buttare nel cestino il giornalismo autoreferenziale ed elitario e a importare i modelli dei grandi giornali europei\, basati sul primato della notizia e su inchieste e reportage accurati. Ma la sua vicenda è anche il romanzo di un’avventura\, emozionante e romantica\, passionale e incredibile\, come quelle dei moschettieri e dei garibaldini».
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SUMMARY:Una serata di libri
DESCRIPTION:Venerdì 26 maggio\, 2023 \n18 - 20 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nVia Modane\, 16\, Torino \n  \nPresentazione di: \nPorpora - Lina Pallotta \nI live in constant fear of the Western descent into     . But I digress. The club is bumping\, the alcohol is flowing\, everybody looks good. There is much pain in the world but not in this room. - Young Curators Residency Programme 2023 \n  \nVenerdì 26 maggio la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo organizza una serata di discussioni\, confronti e comunità per celebrare l’uscita di due pubblicazioni. A partire dalle 18\, la fotografa Lina Pallotta discuterà con il curatore Michele Bertolino l’uscita della sua prima monografia\, Porpora\, che raccoglie il ritratto in-finito della sua amica e compagna Porpora Marcasciano\, figura chiave del movimento trans italiano. Dopo un aperitivo condiviso\, lo scrittore e ricercatore Vincenzo Estremo racconterà di insurrezioni e rivolte in Italia\, sottolineando come la poesia sia sempre più rilevante nell’arena politica\, a partire dalla pubblicazione Io vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il         . Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene.\, curato da Katherine Jemima Hamilton\, Christy Eóin O’Berine and Ariane Sutthavong (curatorə del YCRP ‘23). L’artista e autore Andrea Lo Giudice leggerà un testo poetico a partire dal suo contributo alla pubblicazione e offrirà gratuitamente allə partecipanti la realizzazione di tatuaggi ispirati ai temi del libro - un’occasione per ciascunə di iscrivere sulla propria pelle alcune riflessioni poetiche. \nLibri:  \nPorpora è la prima monografia della fotografa Lina Pallotta (1955\, San Salvatore Telesino\, vive e lavora a Roma). A partire dal 1990\, Pallotta fotografa Porpora Marcasciano\, figura chiave del movimento queer e trans italiano\, con cui a partire dal 1977 ha intrecciato un’amicizia duratura e intima. Pallotta compone un ritratto esteso\, dilatato nel tempo\, infinito che raccoglie l’esperienza di vita di Marcasciano\, osservata con uno sguardo vicino e affettivo e un’attenzione immediata. \nLa pubblicazione raccoglie una selezione di circa ottanta foto: un flusso fotografico che si restringe nell’intimità del privato\, attraversa feste\, eventi politici\, collettività e si espande su paesaggi familiari con l’intento di accennare a una storia collettiva. Il libro include i saggi di Porpora Marcasciano\, Kae Tempest\, Raffaella Perna\, e Allen Frame. La sezione finale\, Archivi\, include oltre centocinquanta documenti donati dagli archivi di alcune tra le associazioni TLGBQI+ italiane. I documenti\, selezionati grazie al confronto con archivistə\, storicə e espertə raccolgono alcuni approfondimenti tramite cui ricostruire i movimenti politici e le lotte attraversate da Marcasciano. Presentati secondo una cronologia sghemba\, i documenti vogliono offrire punti di accesso a una storia collettiva. \nIl progetto è sostenuto dall’Italian Council (2021)\, Direzione Generale Creatività Contemporanea\, Ministero della Cultura. \n  \nIo vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il         . Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene./I live in constant fear of the Western descent into        . But I digress. The club is bumping\, the alcohol is flowing\, everybody looks good. There is much pain in the world but not in this room. è la pubblicazione conclusiva dell’ultima edizione del Young Curators Residency Programma\, curata da Katherine Jemima Hamilton\, Christy Eóin O’Beirne e Ariane Sutthavong. Pubblicata da AXIS AXIS (Nationhood) e disegnata da Federico Antonini\, il libro raccoglie nuovi contributi di sei artistə italianə\, in cui il linguaggio poetico è inteso come ‘eccesso’ liberatorio. \nIl volume raccoglie poesie\, saggi e altri interventi visivi e testuali di Riccardo Benassi\, Sandra Cane\, Ilenia Caleo\, Giulia Crispiani\, Andrea Lo Giudice e Flavia Tritto\, e un’intervista con Franco “Bifo” Berardi\, tramite cui il linguaggio poetico è letto come strategia con cui resistere all’appropriazione egemonica. Le strutture del capitalismo hanno ridotto il linguaggio a uno scambio di informazioni\, svuotandolo del suo potenziale affettivo e politico. I contributi della pubblicazione\, al contrario\, interpretano il linguaggio e la politica al di là del mero scambio di informazioni\, ma come terreno in cui la nostra immaginazione sociale e politica è rinvigorita. \nArtistə  \nL’archivio di screenshot di Daily Desiderio di Riccardo Benassi espande l’idea dell’ ‘evento’ come incursione e connessione. \nSandra Cane incarna l'agonia della separazione che attraversa il citoplasma\, i continenti e misura "la distanza tra di noi". \nIlenia Caleo scrive del corpo attraverso la convergenza delle soggettività\, confondendo un punto di vista con un altro; quello di unə sconosciutə o di un amante per il proprio. \nIl linguaggio indefinibile di Giulia Crispiani crea un luogo di intimità per amanti sconosciutə l’unə all’altrə\, certə in un momento e distanti il successivo. \nAndrea Lo Giudice si appropria di testi trovati\, sradicando frasi dalla loro austera metrica originale\, plasmandole in ritmi irregolari e sincopati troppo erratici per essere compresi dalla logica capitalista. \nNei suoi poemi\, Flavia Tritto interrompe le narrazioni dominanti della storia attraverso disintegrazione\, eccesso ed effimerità\, superando la materialità e cambiando stato come una narratrice sfuggente. \nInfine\, un'intervista con Franco "Bifo" Berardi copre numerosi decenni di sua riflessione sull'esaurimento\, il desiderio\, la desertificazione e l'erotismo.
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SUMMARY:Guarene: due nuove mostre a Palazzo Re Rebaudengo e una nuova scultura al Parco d’Arte
DESCRIPTION:Guarene\, 6 maggio\, dalle 17 alle 20 \nInaugurazione delle mostre RAW e Io vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il ———. Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene- e svelamento dell'opera In ognuno la traccia di ognuno di Marinella Senatore. \nChi arriva a Guarene in auto potrà posteggiare nel campo sportivo di Guarene (Viale Bouillargues). Una navetta porterà a Palazzo Re Rebaudengo. \nAltri parcheggi: Piazza della Pantalera\, Viale Mazzini\, Via Divisione Alpina \nOre 17:00 - Palazzo Re Rebaudengo (Piazza Roma\, 1) \nInaugurazione di \nIo vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il ———. Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene.                     \nArtistə in mostra: Enrico Boccioletti\, Sara Enrico\, Stefano Faoro\, Benedetta Fioravanti\, Rebecca Moccia\, Valentina Parati.\nDurante l’opening del 6 maggio\, sarà organizzata una performance di Giulia Crispiani\, in cui l’artista leggerà un testo inedito.\nA cura di Christy Eóin O’Beirne\, Katherine Jemima Hamilton\, Ariane Sutthavong \nIo vivo timorata\, per l’occidente in caduta libera verso il ———. Divago tuttavia perché nelle vene pompa la musica\, l’alcol scorre e voi\, voi siete tutte tanto belle. Il mondo sarà pure in malora ma qui noi stiam bene. è una duplice manifestazione: una mostra in cui sono presentati i lavori di sei artistə italianə che riflette intorno alla ri-eroticizzazione dei corpi (politici) e una pubblicazione che raccoglie i testi e i saggi visivi di altrə sei artistə italianə prodotti intorno alla rivitalizzazione del linguaggio tramite la poesia. \nLa mostra esplora i momenti di calma\, le calme piatte degli eventi politici. Possedutə da una certa quiescenza\, lə artistə raccontano del potenziale insito nello sfinimento e percepiscono nell’immobilità un crescente brusio erotico. Per loro\, la quiete non è riposo\, rifiuto o inattività\, ma al contrario è una forma di resistenza collocata nel corpo – sia esso sociale\, collettivo\, meccanico o di immagini. \nLa pubblicazione della mostra raccoglie poesie\, saggi e interventi visivi e testuali: una rivitalizzazione del linguaggio intesa come opposizione alle perduranti forme di appropriazione egemonica. \nRAW\nArtistə in mostra: Félixe T. Kazi-Tani e Sido Lansari\nA cura di Bernardo Follini \nIn occasione dell’undicesimo anno di collaborazione con ENSBA Lyon – École Nationale Supérieure des Beaux-Arts\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita la mostra bipersonale “RAW”\, prima presentazione in Italia di Félixe T. Kazi-Tani e Sido Lansari\, artistə partecipanti all’edizione 2023 del Post-diplôme. Il programma è un percorso di ricerca post-laurea per le arti organizzato dalla scuola francese\, coordinato dalla curatrice Oulimata Gueye e aperto ogni anno a cinque artistə. \n“RAW” espone nuove produzioni di Félixe T. Kazi-Tani e Sido Lansari\, concepite e realizzate appositamente per gli spazi di Palazzo Re Rebaudengo di Guarene. Al centro del dialogo risiede un’esplorazione della relazione tra corpo\, cibo e sessualità. \nLa mostra esplora la relazione tra alimentazione e consumo erotico\, confrontandosi con i processi di sessualizzazione del cibo animale e di animalizzazione dei corpi nella sfera del sessuale\, evidenziandone le intersezioni sulla base delle categorie di genere\, classe e razza. Lə artistə sono accomunatə da una pratica di esplorazione degli archivi nel tentativo di ricomporre dinamiche storiche di oppressione e strategie collettive di autonomia. \nOre 18.15 - Da Palazzo Re Rebaudengo al Parco d'arte Sandretto Re Rebaudengo \nPartenza da Palazzo Re Rebaudengo accompagnati dalla musica della Banda Musicale Città di Alba “Ars et Labor” verso il Parco d'arte Sandretto Re Rebaudengo per lo svelamento dell'opera "In ognuno la traccia di ognuno" di Marinella Senatore. \nCommissionata dalla Fondazione\, l'opera è una grande scultura di luce che l'artista ha concepito per la collina di San Licerio. La scultura accompagna armoniosamente lo sviluppo del camminamento che segna il pendio della collina\, creando un lungo fregio decorativo di luci multicolore\, al cui centro si staglia la frase che dà il titolo al lavoro. \n  \nLABORATORIO | Il gioco del gesto \nIn occasione dell’inaugurazione delle nuove mostre a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene\, proponiamo un pomeriggio speciale per bambinə e famiglie\, dedicato alla scoperta dell’arte contemporanea. Il laboratorio sarà un’occasione per giocare con la collezione di frasi raccolte dalla cittadinanza per la nuova opera di Marinella Senatore\, e scoprire tanti modi di stare insieme attraverso il teatro\, il movimento e il disegno. \nAl termine del laboratorio andremo in passeggiata per le vie del borgo\, fino a raggiungere il Parco d’Arte alla collina di San Licerio e svelare la nuova opera dell’artista. \nConducono Elena Stradiotto del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Stefania Borgogno della Biblioteca Civica di Guarene. \nInformazioni \nPalazzo Re Rebaudengo – Piazza Roma\, 1 – Guarene (CN) \n6 maggio dalle 17.00 alle 18.00. \nLaboratorio gratuito su prenotazione. \nPrenotazioni\nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org.
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SUMMARY:PROSPETTIVE / PERSPECTIVES
DESCRIPTION:Sabato 22 aprile inaugurano nelle Langhe le opere site-specific di Liam Gillick e Hito Steyerl a Roddino (CN) e di Jean-Marie Appriou a Neviglie (CN) \nUna grande festa nei due paesi con gli artisti e i protagonisti del progetto tra le note coinvolgenti della Bandakadabra \nSabato 22 aprile culmina con l’inaugurazione di due opere d’arte contemporanea nelle Langhe il progetto transfrontaliero che invita ad avvicinarsi al tema dei cambiamenti climatici e della sostenibilità ambientale realizzato con il sostegno del Programma Europeo Interreg Alcotra Italia/Francia 2014-2020. \nGli esiti di “Prospettive / Perspectives” saranno presentati dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero\, capofila del progetto\, insieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e a Villa Arson\, partner francese che a Nizza\, in Costa Azzurra\, si occupa della creazione contemporanea in sinergia con l'Università della Costa Azzurra e al Ministero della Cultura francese. \nDopo una serie di appuntamenti di sensibilizzazione sul tema del climate change\, sabato 22 aprile dalle 14.00 l’appuntamento sarà a Roddino\, in via Marconi 12\, dove Liam Gillick  insieme a Hito Steyerl inaugureranno la nuova opera realizzata sui muri esterni della bottega-incontro\, nuovo spazio aggregativo che apre al pubblico lo stesso giorno con una grande festa di paese ricca di musica.\nAlle 16.30 appuntamento a Neviglie\, in via Umberto I 30\, per lo svelamento dell’opera del francese Jean-Marie Appriou\, da sempre attento agli elementi naturali e alle loro trasformazioni. \nIn entrambi i paesi le opere di “Prospettive / Perspectives” saranno presentati dagli stessi artisti insieme ai partner e le autorità locali e coinciderà con una sentita festa di paese per abitanti\, curiosi e turisti. Tra gli animatori della giornata inaugurale anche la Bandakadabra\, la speciale “fanfara urbana”\, così come è stata denominata da Carlo Petrini fondatore di Slow Food\, che ha saputo compiere negli anni un percorso artistico che l’ha portata a esplorare stili musicali diversi\, cercando sempre di proporre arrangiamenti originali e imprevedibili\, nove elementi dall’energia contagiosa che si aggireranno in musica per le strade dei due borghi. \nL’obiettivo di “Prospettive / Perspectives”\, è promuovere la tutela e la fruizione consapevole del territorio attraverso l’arte contemporanea nel rispetto del paesaggio\, della biodiversità\, dell’ambiente nel suo complesso e della cultura. Il fatto che il territorio di Langhe-Roero e Monferrato sia stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco è un incentivo a preservare e valorizzare il territorio oltre che a responsabilizzare chi lo abita\, lo scopre e lo vive\, anche occasionalmente. Il principale obiettivo del progetto è\, infatti\, quello di costruire e trasferire attenzione e conoscenza sui temi del cambiamento climatico attraverso la costruzione di simboli che diventino patrimonio comune. \nProprio in questo senso l’arte contemporanea e le opere degli artisti sono il tassello finale di un lungo percorso che “Prospettive / Perspectives” ha disseminato nei territori fra Piemonte e Costa Azzurra. Per raggiungere questo obiettivo il curatore internazionale Tom Eccles\, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College negli Stati Uniti ed ex direttore del Public Art Fund di New York ha selezionato gli artisti che sono intervenuti con opere site-specific nei due piccoli borghi in provincia di Cuneo.
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SUMMARY:Inside Backwards Ahead
DESCRIPTION:Inside Backwards Ahead\n16 aprile | h. 15 - 18\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nIn occasione dell'ultimo giorno di apertura della mostra Backwards Ahead\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita lǝ studentǝ del corso di mediazione dell'arte dell'Università IULM di Milano.\nNel corso del pomeriggio visitatrici e visitatori avranno la possibilità di sperimentare diverse modalità di lettura\, interpretazione e relazione con le opere della mostra - suggestioni che avranno a che fare con il movimento\, l'occupazione dello spazio\, l'utilizzo della voce\, il ruolo del colore\, la presenza o l'evocazione del suono\, la riflessione sulle parole.\nAlcune attività saranno guidate o realizzate in piccoli gruppi\, altre potranno essere sperimentate in autonomia\, grazie agli strumenti progettati dallǝ studentǝ durante il corso.\nLa mediazione culturale dell’arte è la pratica che caratterizza l'approccio della Fondazione con i suoi pubblici adulti. La sua funzione è quella di favorire l’incontro tra l’opera e chi la guarda\, fornendo indicazioni\, sollecitando il dialogo e favorendo l’espressione delle interpretazioni individuali.\nCon: Marta Blasina\, Marcos Aurelio Da Costa\, Lucrezia Dalla Cia\, Roberta Grillo\, Chiara Miodini\, Alessia Napolitano\, Antonino Lo Giudice\, Viola Quagliaroli\, Valentina Ionà\, Andrea Zoccali e Francesca Ulano\, coordinati dalle mediatrici e dalla responsabile della mediazione dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nLa partecipazione è libera con biglietto di ingresso.\nPer informazioni: dip.educativo@fsrr.org. 011-3797631
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SUMMARY:Inaugurazione di Ambera Wellmann. Antipoem
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo inaugura il 4 aprile\, dalle 19 alle 21\, Antipoem\, la prima mostra personale in Italia di Ambera Wellmann (1982\, Lunenburg\, Nova Scotia). Antipoem presenta un ciclo di nuovi dipinti \, appositamente realizzati dall’artista per questa occasione\, insieme a una ristretta selezione di lavori già esistenti.
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