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SUMMARY:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nDomenica 14 aprile\, dalle 16.00 alle 17.30\n\nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.\nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.\nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra.\nSi consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.\nI "Let’s Talk" sono pensati in occasione delle mostre personali "Je Vous Aime" di Diana Anselmo\, "Fly on the Wall" di Danielle McKinney\, "Isthmus" di Mohammed Sami e "What the Owl Knows" di The Otolith Group.\nL'appuntamento del 14 aprile è ideato e condotto a partire dalla mostra collettiva "Ri-Connessioni" (28 marzo – 21 aprile).
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SUMMARY:Davanti alla bottiglia
DESCRIPTION:Davanti alla bottiglia\n11 aprile ore 18.30-20.30   \nSuggestioni di partenza di questo incontro saranno l’idea\, reale e metaforica\, del peso e della distanza.  \nImpareremo dagli oggetti – una bottiglia\, un uovo\, una farfalla – a misurare la distanza che ci separa da loro\, sperimenteremo a occhi chiusi che peso hanno i nostri gesti e le nostre storie.\nCi guideranno come sempre una pagina del libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, e l’esplorazione tattile di alcuni dei ritratti della mostra Fly on the wall\, di Danielle McKinney.  \nQuesto appuntamento fa parte di un ciclo ideato e condotto da Emanuele Enria insieme al Dipartimento Educativo\, a partire dal libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, di Roberto Racca\, ed. Allemandi\, reso possibile grazie al contributo dell’autore.  \nL’incontro è aperto a tuttə e gratuito\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva. Si può partecipare anche bendati o accompagnando una persona che non vede.    \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624.
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SUMMARY:DISEGNIAMO L’ARTE | LET’S DRAW KIDS!
DESCRIPTION:DISEGNIAMO L’ARTE | LET’S DRAW KIDS! \ndomenica 07.04.2024 ore 16:30-18:30 \nIn occasione del weekend Disegniamo l’Arte\, promosso da Abbonamento Musei\, proponiamo una nuova edizione del Let’s Draw Kids! Un pomeriggio speciale dedicato a bambinə e adultə per disegnare insieme tra le sale della Fondazione. Visiteremo di-segnando le mostre Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney e What the Owl Knows di The Otolith Group.  \nOgni tappa un gioco\, un esercizio personale o collettivo per realizzare disegni minuscoli da tenere chiusi in una mano\, disegni lunghissimi da tracciare nello spazio\, segni di suoni e sagome di corpi.\n \nInformazioni\nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nCosto: gratuito per bambinə e unə accompagnatorə. Adulti con biglietto d'ingresso o Abbonamento Torino Musei.\nAttività a numero chiuso con iscrizione obbligatoria. Attività indicata dai 4 anni in sù. \n\nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:Presentazione di Les Italiens di Dario Maltese
DESCRIPTION:DARIO MALTESE. LES ITALIENS\nStorie e incontri con talenti italiani che hanno conquistato la Francia\n4 aprile\, h. 19 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta\, il 4 aprile alle 19\, il libro Les Italiens (Rizzoli) di Dario Maltese. Dialoga con l'autore Andrea Malaguti\, Direttore de La Stampa.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nAttraverso ritratti accurati nati da interviste pensate per andare oltre ai luoghi comuni – da Carla Bruni e Vittoria Colizza a Luca De Meo e Pietro Beccari – Dario Maltese ci restituisce il primo vero racconto dei nostri “italiani di Francia”. \nQuando si parla del legame tra Italia e Francia paragoni\, rivalità e confronti alimentano da sempre il dibattito pubblico. Ma la realtà è più complessa e articolata\, e nelle storie di chi questo rapporto\nlo vive in prima persona si scopre un mondo che non si lascia intrappolare da stereotipi o luoghi comuni.\nItaliani e francesi sono due popoli uniti tra loro dall’amore per l’arte\, la cultura e la bellezza e\, negli anni\, hanno saputo coltivare anche interessi comuni meno raccontati\, come quelli sul piano industriale\, finanziario e tecnologico. Superando la retorica dei “cugini” ecco allora uno dei simboli di questa contaminazione: les italiens\, italiani che hanno trovato in Francia il luogo in cui far avverare i propri sogni scoprendo nella loro origine un punto di forza. \nNasce così l’idea di Dario Maltese che ha raccolto in questo libro la voce di Francesca Bellettini\, Carla Bruni\, Pietro Beccari\, Eleonora Abbagnato\, Giuliano da Empoli\, Vittoria Colizza\, Angelo Musa\,\nMonica Bellucci\, Luca De Meo\, Philippine Leroy Beaulieu\, Paolo Roversi\, Giambattista Valli\, e Claudia Ferrazzi\, uomini e donne di successo che per la prima volta si raccontano senza filtri in ritratti\naccurati nati da incontri in cui ognuno di loro ha aperto il suo mondo\, portandoci dentro le vite dei nostri “italiani di Francia”. \nDARIO MALTESE\, giornalista. Dal 2000 a Mediaset\, dal 2006 nella redazione del TG5 dove si occupa di Esteri. Attualmente conduce l’edizione delle 20.
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SUMMARY:La scuola ha riaperto come dopo una nevicata. Pandemia\, classe e inefficienza strategica
DESCRIPTION:Venerdì 3 maggio\, ore 14.00\, Istituto Steiner (succursale di Via Monginevro 291\, Torino) \nPresentazione del libro: La scuola ha riaperto come dopo una nevicata. Pandemia\, classe e inefficienza strategica di Marzia Dalfini\, Maddalena Fragnito e Sara Leghissa. \nL’incontro nasce dalla collaborazione tra il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, l’Istituto Albe Steiner\, l’artista Sara Leghissa\, la designer Marzia Dalfini e la ricercatrice e attivista Maddalena Fragnito. Nel 2022 l’opera di Leghissa\, Fake Uniforms\, che tratta il tema del post-Covid e della didattica a distanza\, era stato esposto in Fondazione nell’ambito della mostra Qualcosa nell’aria. In quell’occasione era stato organizzato un workshop sugli stessi temi\, condotto dall’artista all’Istituto Steiner\, conclusosi con un momento di restituzione e affissione dei manifesti sia all'interno che all'esterno della Fondazione. Venerdì 3 maggio Sara Leghissa e Maddalena Fragnito torneranno negli spazi scolastici\, per condividere le riflessioni contenute nel libro e riaprire il confronto con lə studenti. \nL’incontro è aperto a tuttə\, la prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: dip.educativo@fsrr.org. Per informazioni: 011-3797631.\n\nLa pubblicazione. \nIl progetto artistico di Sara Leghissa\, La scuola ha riaperto come dopo una nevicata\, nasce dentro le assemblee organizzate con la riapertura delle scuole al termine dell’emergenza Covid-19\, per dare voce allə studenti che non hanno avuto spazio di parola durante il periodo pandemico. Portando avanti la sua pratica di auto-inchiesta visiva\, Leghissa in complicità con la designer Marzia Dalfini e la ricercatrice e attivista Maddalena Fragnito\, incontra alcunə studenti di diverse scuole\, aprendo spazi di ascolto e confronto a partire da cui sono prodotti manifesti affissi in alcune città e spazi complici in giro per l’Italia. Ne nasce una pubblicazione omonima. Il testo di Maddalena Fragnito\, pubblicato per NERO nel 2023\, restituisce la coralità delle riflessioni emerse negli incontri\, incorporando le voci e indagando il rapporto tra tecnologie e corpo\, la salute psicofisica\, il sistema di valutazione scolastica\, le occupazioni e il ritorno a scuola dopo l’emergenza\, la repressione subìta una volta uscitə di casa. In risposta all’indifferenza di un paese che vive il progressivo smantellamento della scuola pubblica e del servizio pubblico in generale\, La scuola ha riaperto come dopo una nevicata rivendica il diritto di immaginare dall’interno una scuola diversa\, «in un orizzonte politico\, sociale ed ecologico più gioioso e combattivo della rappresentazione materiale della rovina del sistema pubblico dell’istruzione\, delle estetiche e politiche da fine del mondo che si propagano in modo pervasivo ormai ovunque».
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SUMMARY:Luca Bianchini presenta "Il cuore è uno zingaro"
DESCRIPTION:Luca Bianchini\nIl cuore è uno zingaro \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 21 marzo alle 19\, presenta "Il cuore è uno zingaro" (Mondadori)\, l'ultimo romanzo di Luca Bianchini. Dialoga con l'autore Paola de "I libri di Eppi".\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nDopo il successo di Le mogli hanno sempre ragione torna il simpatico maresciallo Gino Clemente alle prese con una nuova indagine e un inatteso trasferimento al Nord. \nIl maresciallo Gino Clemente tutto avrebbe immaginato tranne che di doversi trasferire a un passo dalla pensione dalla sua amata Polignano a Bressanone\, in Alto Adige\, a pochi chilometri dall’Austria\, dove molti parlano tedesco e la gente cena alle sette di sera. Per cercare di integrarsi nella comunità tirolese\, impara a muoversi in mountain bike per tenersi in forma e darsi un tono\, mentre l’inseparabile moglie Felicetta si dà al giardinaggio nella loro nuova casa azzurra\, con risultati altalenanti. A rallegrare la loro permanenza ci pensa una vecchia gloria della musica pop italiana: Gabriel Manero\, noto per aver scritto nel 1983 il suo unico grande successo: Todo Corazón\, che li aveva fatti innamorare. Il cantante\, originario proprio di Bressanone dove manca da quarant’anni\, viene chiamato a inaugurare una birreria e il suo concerto chiama a raccolta tutto il paese. È l’occasione per fare pace con il passato: molti tra gli invitati lo conoscono dai vecchi tempi\, e lui li invita a festeggiare dopo l’esibizione nella sua “Villa delle Ombre.” Tutto sembra andare per il meglio ma\, tra lo sconcerto generale\, la mattina seguente Gabriel viene trovato senza vita sulle scale di casa. Si tratta di una caduta accidentale oppure no? Sarà il maresciallo Clemente\, aiutato dal suo cane\, da sua moglie e dal proprio formidabile intuito a risolvere quello che sembra un enigma incomprensibile. A sostenerlo nell’impresa ci sono un vicebrigadiere piemontese soprannominato “Pinerolo” e il suo storico braccio destro Agata De Razza\, che a Bressanone è di casa. Tra vecchie canzoni e indizi difficili da decifrare\, il maresciallo resta fedele a se stesso e scopre l’anima inquieta e vibrante di un paese che alcuni chiamano Brixen e che sembrava molto\, troppo tranquillo. \nLuca Bianchini è nato l’11 febbraio del 1970 a Torino\, città che ama e dove ama tornare. Scrivere è la cosa che gli riesce meglio insieme ai primi piatti con quel che resta nel frigo. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003)\, Ti seguo ogni notte (2004)\, la biografia di Eros Ramazzotti\, Eros - Lo giuro (2005)\, Se domani farà bel tempo (2007)\, Siamo solo amici (2011)\, Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo –\, Dimmi che credi al destino (2015)\, Nessuno come noi (2017)\, portato l’anno successivo sul grande schermo\, So che un giorno tornerai (2018)\, Baci da Polignano (2020) e Le mogli hanno sempre ragione\, primo romanzo con protagonista il maresciallo Gino Clemente (2022).
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SUMMARY:Against Racism – Insieme contro le discriminazioni 
DESCRIPTION:Against Racism – Insieme contro le discriminazioni  \nGiovedì 21 Marzo dalle h. 16:30\nMagazzino sul Po presenta:  \nAgainst Racism – Insieme contro le discriminazioni\nVia Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18 – Murazzi lato sx\n  \nMagazzino sul Po insieme a Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Mediterranea Saving Humans\, Renken Onlus e Altera si impegnano quotidianamente per promuovere una società più inclusiva e contraria ad ogni forma di razzismo e discriminazione. Il 21 marzo in occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali hanno deciso di organizzare una giornata di iniziative ed eventi rivolti a tutt3 con l’obiettivo di riflettere su cosa sia il razzismo oggi e come questo possa essere contrastato attraverso cultura\, arte\, musica\, cinema e mediante azioni di solidarietà  \n\nProgramma della giornata:\nOre 16:30\nWORKOSHOP DI STAMPA SERIGRAFICA\na cura della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con Anas Mghar  \nIl workshop è l’occasione per una restituzione (in)formale del progetto SCIOGLILINGUA\, un’attività aperta a tutta la cittadinanza e alle classi dello Steiner\, CPIA\, Magazzino e Civico zero.\nNell’incontro realizzeremo stampe serigrafiche e racconteremo le mappe della città personalizzate dai partecipant* idurante le passeggiate urbane.\nil percorso Scioglilingua di quest’anno è parte del Public Program Accademia della Luce\, promosso dalla Città di Torino.  \n —  \nore 18:00\nInaugurazione Mostra fotografica Humans a cura di Bendetta Pisani: scatti tra italia\, Balcani e Palestina.\nTalk:  un dialogo tra Mediterranea Saving Humans e On Borders (https://onborders.altervista.org/): storie di confine\,\nModera Marco Anselmi\, responsabile dello sportello “Il Muretto”  \n—  \nore 19:30:\nAperitivo dal Mondo a cura di Ricette d’Africa\, associazione dedicata all’empowerment femminile e alla promozione del dialogo interculturale e delle culture africane.\nDJ SET:  A\nنSDj con roots Afro-Berberi\, porta una combinazione di suoni tribali e ritmi tropicali\, creando un’esperienza musicale unica e coinvolgente\nSelezione musicale: Afro-Tribal\, Tropical cumbia\, Arabic-Oriental\, HighlifeElectronicà.  \n—  \nore 21:00:\nintroduzione e proiezione del documentario After the Bridge https://www.uccaarci.com/2023/11/07/after-the-bridge/\ndi Davide Rizzo e Marzia Toscano (2023\, Italia\, 65 minuti).a cura di Altera.\ningresso gratuito riservato ai socx Arci.  \n Against Racism – Insieme contro le discriminazioni – Magazzino sul Po 
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SUMMARY:Quattro nuove mostre dal 19 marzo
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, dal 19 marzo\, presenta le mostre "Fly on the Wall" di Danielle McKinney\, "Isthmus" di Mohammed Sami\, "Je Vous Aime" di Diana Anselmo e "What the Owl Knows" di The Otolith Group.\nInaugurazione: 19 marzo\, h. 19. \n“Fly on the Wall”\, Danielle McKinney: la mostra presenta dipinti di figure femminili in interni domestici che esplorano momenti di solitudine e introspezione. Le opere offrono una visione autentica e intima del soggetto. Nel mondo anglosassone\, l'espressione "fly on the wall" viene spesso usata come metafora per descrivere l'osservazione di una determinata situazione senza che il soggetto si accorga o sia coinvolto. \n“Isthmus"\, Mohammed Sami: la mostra esplora il rapporto tra pittura contemporanea e memoria episodica\, concentrandosi sulla sensazione di essere momentaneamente spinti in un luogo mentale che non è "qui". Le opere\, create appositamente per l'occasione\, invitano i visitatori a trovarsi in uno stato di sospensione\, nel mezzo di qualcosa di indefinito e inquietante. \n“Je Vous Aime”\, Diana Anselmo: la mostra\, a cura di Bernardo Follini\, esplora il rapporto tra il pre-cinema e la storia di oppressione della comunità sorda\, focalizzandosi sulla prima proiezione cronofotografica del 1891. Utilizzando immagini d'archivio e produzione video con il visual sign\, l'artista esplora le politiche abiliste ed audiste legate alla nascita del cinema e l'esclusione sociale della comunità sorda oggi\, offrendo un'opportunità di emancipazione attraverso una narrazione visuale. \n"What the Owl Knows"\, The Otolith Group: la nuova video installazione del collettivo inglese The Otolith Group è dedicata all’artista Lynette Yiadom-Boakye\, di cui viene narrata la pratica intrecciata di pittura e poesia. L'opera sfida le aspettative verso il cinema documentario\, incentrato sulla narrazione biografica\, per sottolineare la relazione e le affinità tra media diversi\, dal video\, all’immagine dipinta\, alla parola poetica. \nSempre il 19 marzo\, dalle 17.30 alle 19 in auditorium\, FORUM ITALICS 2024 - un progetto di ITALICS in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo -\, si conclude con un incontro aperto al pubblico: “UN MONDO IN FIAMME. Geopolitica e arte: equilibri e influenze”\, talk con Dario Fabbri\, giornalista e analista fra i massimi esperti di geopolitica\, e Luigi Fassi\, direttore di Artissima\, curatore e autore.\nIl FORUM è l’appuntamento annuale pensato per favorire riflessioni e scambi sul sistema dell’arte e per confrontarsi sul ruolo presente e futuro delle gallerie come imprese culturali.
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SUMMARY:LIFE CHRONICLES OF DOROTHEA ÏESJ S.P.U.
DESCRIPTION:Mercoledì 13 marzo\nOre 14.30 - 17.30\nSeminario sulle narrazioni sonore\nLIFE CHRONICLES OF DOROTHEA ÏESJ S.P.U. \nMercoledì 13 marzo dalle 14.30 alle 17.30 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si terrà un seminario dedicato alle narrazioni sonore\, con la partecipazione di\nALMARE\, Radio Papesse\, Francesca Togni del Dipartimento Educativo della Fondazione\, Archivio Tipografico e il professor Rodolfo Sacchettini (Università di Firenze\, Conservatorio di Bologna\, Altre Velocità). L'occasione è una riflessione articolata intorno a Life Chronicles Of Dorothea Ïesj S.P.U.\, film e audioracconto sci-fi scritto e diretto da ALMARE e curato da Radio Papesse. Scritta in una lingua retro-futurista che mescola italiano antico e contemporaneo e filmato a partire da stampe tipografiche a caratteri mobili\, Life Chronicles Of Dorothea Ïesj S.P.U. si colloca alla frontiera dei formati radio\, cinema e letteratura\, in un genere ibrido che ha una lunga tradizione nell’ambito del cinema e dell’arte. Le possibilità espressive dei linguaggi sound-based come mezzo di narrazione saranno al centro del seminario\, un viaggio che\, partendo dall’analisi della dimensione estetica del film e audioracconto\, ci condurrà a esplorare il concetto di sonic fiction (elaborato da Kodwo Eshun nel libro More Brilliant Than The Sun)\, il lavoro di artisti come Lawrence Abu Hamdan e la storia del radiodramma in Italia.\nLa partecipazione al seminario è gratuita e libera fino a esaurimento posti\, è pertanto consigliata l’iscrizione. Per prenotare\, scrivete una mail a info@almareproject.it indicando "Seminario 13.3” in oggetto e segnalando se siete unə studentə e la facoltà al quale siete iscrittə.\nLa stessa sera\, alle ore 21.00\, il Cinema Massimo ospiterà la proiezione di Life Chronicles of Dorothea Ïesj S.P.U.\nIl progetto è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito di Italian Council (2022)\, il programma di\npromozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
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SUMMARY:Davanti alla bottiglia
DESCRIPTION:Davanti alla bottiglia\n11 aprile\, ore 18.30-20.30   \nSuggestioni di partenza di questo incontro saranno l’idea\, reale e metaforica\, del peso e della distanza.  \nImpareremo dagli oggetti – una bottiglia\, un uovo\, una farfalla – a misurare la distanza che ci separa da loro\, sperimenteremo a occhi chiusi che peso hanno i nostri gesti e le nostre storie.\nCi guideranno come sempre una pagina del libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, e l’esplorazione tattile di alcuni dei ritratti della mostra Fly on the wall\, di Danielle McKinney.  \nQuesto appuntamento fa parte di un ciclo ideato e condotto da Emanuele Enria insieme al Dipartimento Educativo\, a partire dal libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, di Roberto Racca\, ed. Allemandi\, reso possibile grazie al contributo dell’autore.  \nL’incontro è aperto a tuttə e gratuito\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva. Si può partecipare anche bendati o accompagnando una persona che non vede.    \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624.
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SUMMARY:SPAZIO MATRIOSKA
DESCRIPTION:SPAZIO MATRIOSKA\nDomenica 3 marzo 2024\ndalle 16.30 alle 18.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo / Via Modane 16\, Torino \n Nella mostra Visual Persuasion di Paulina Olowska adulti e bambini potranno costruire insieme dei nuovissimi ambienti\, la stanza dei sogni\, una città del futuro\, un parco pieno di giochi\, un vasto mondo! Potrete giocare e vivere all’interno della città creata esplorando anche le case dei vostri vicini.\nToc Toc! Ma attenzione\, il mondo che creerete partirà dalla sagoma del vostro corpo! Come sarà possibile?Portate con voi un piccolo oggetto che non potrebbe mai mancare nella vostra stanza!Il laboratorio sperimentale è stato ideato da Bianca Atzori\, Eleonora Gramegna\, Lisa Guerra\, Stefania De Biasi del Master di Design for Children dell’Università di Bolzano durante il workshop Terra! di Claude Marzotto. \nCosto 5 euro a bambina o gratuito con tessera Abbonamento Torino Musei\nJunior\, e gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano.\nAttività a numero chiuso su iscrizione. \nPrenotazioni dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:La forma misteriosa della nebbia
DESCRIPTION:La forma misteriosa della nebbia\nsabato 2 marzo ore 17.00-19.00 \n\n\nQuesto appuntamento fa parte di "La grande bocca"\, un ciclo ideato e condotto da Emanuele Enria insieme al Dipartimento Educativo\, a partire dal libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, di Roberto Racca\, ed. Allemandi\, reso possibile grazie al contributo dell’autore. \n\n\nTema dell'incontro sarà la nebbia\, uno degli elementi più misteriosi che vestono la vigna: avvolge\, confonde e trasforma\, e\, come l'arte\, rimette in gioco i nostri sensi. Condivideremo racconti sulla nebbia\, proveremo a descrivere insieme questo particolare elemento\, così simile anche a certe condizioni di ipovisione\, partendo da un brano del libro e da una delle opere della mostra “Visual Persuasion” di Paulina Olowska. \n\n\nEmanuele Enria è performer\, insegnante di pratiche Feldenkrais e ricercatore indipendente. Si occupa del rapporto e dei processi creativi e sociali indotti dai luoghi\, attraverso situazioni di interazione tra corpo/i e spazio.\nL’incontro è aperto a tuttə e gratuito\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva. Si può partecipare anche bendati o accompagnando una persona che non vede. \n\n\nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624. \n\n\nProssimi appuntamenti:\nDavanti alla bottiglia| giovedì 4 aprile ore 18.30\nMetafora e paesaggio| sabato 11 maggio ore 17
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SUMMARY:LET’S LAB: VISUAL PERSUASION
DESCRIPTION:LET’S LAB: VISUAL PERSUASION\nLaboratorio per giovani e adultə\nGiovedì 29 febbraio 2024\, dalle 20.30 alle 22.30 \nIn studio\, tutte le mie immagini sono disposte su un moodboard molto grande\, immagini ritagliate o disegnate\, e io medito su di esse. Le immagini sono schizzi visivi e anche se mi considero una pittrice\, il mio mezzo espressivo è in realtà una forma di collage.\nPaulina Olowska\, 2021 \nPaulina Olowska (Gdansk\, 1976)\, da sempre interessata ai linguaggi della pubblicità\, della grafica e della moda\, adotta il concetto di persuasione come principio artistico e curatoriale per la mostra Visual Persuasion\, il cui titolo è ispirato all’omonima pubblicazione del 1961 del pubblicitario Stephen Becker\, uno studio relativo al potere delle tecniche di comunicazione visiva. Visual Persuasion si configura come uno spazio polifonico e immersivo\, concepito dall’artista per esplorare dinamiche del desiderio e dell’erotismo\, ridefinite da una prospettiva femminile. \nIl Let’s Lab del 29 febbraio\, progettato e condotto dalle mediatrici culturali dell'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, sarà l’occasione per scoprire\, approfondire e mettere in gioco i temi della mostra attraverso la produzione di una fanzine: uno strumento di comunicazione autoprodotto\, guidato dalle pratiche del DIY (Do It Yourself)\, del collage e della libera associazione e riconfigurazione di immagini e parole. \nL’attività è dedicata a giovani e adultə e a tuttə coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività di gruppo basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione. Per informazioni e iscrizioni: biglietteria@fsrr.org\, 0113797631.
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SUMMARY:LET'S TALK. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nSabato 10 febbraio 2024\, dalle 16.00 alle 17.30\n\nIn occasione della mostra personale di Paulina Olowska Visual Persuasion\, le mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tutti\, pensati per piccoli gruppi di visitatori.\nSarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione.\n\nLa partecipazione è gratuita\, si consiglia la prenotazione al numero 0113797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto "Let's Talk".
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SUMMARY:La grande bocca
DESCRIPTION:La grande bocca\ngiovedì 8 febbraio ore 18.30 \nOgni giorno mastichiamo\, parliamo\, cantiamo\, ma dentro quella superficie misteriosa che è la nostra bocca c’è uno spazio tutto da scoprire. L’incontro sarà un viaggio di esplorazione e presa di coscienza dei dettagli\, in ascolto delle sensazioni e dei suoi spazi.\nQuesto appuntamento fa parte di un ciclo ideato e condotto da Emanuele Enria insieme al Dipartimento Educativo\, a partire dal libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, di Roberto Racca\, ed. Allemandi\, reso possibile grazie al contributo dell’autore.\nL’incontro è aperto a tuttə e gratuito\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva. Si può partecipare anche bendati o accompagnando una persona che non vede.    \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624.   \n  \nProssimi appuntamenti:  \nLa forma misteriosa della nebbia | sabato 2 marzo ore 17\nDavanti alla bottiglia | giovedì 4 aprile ore 18.30\nMetafora e paesaggio | sabato 11 maggio ore 17 
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SUMMARY:Let’s Draw Kids!  
DESCRIPTION:Let’s Draw Kids!\nDomenica 4 febbraio 2024\, dalle 16.30 alle 18.30 \nLet’s Draw Kids! è un appuntamento con il disegno e la creatività: domenica 4 febbraio ci accompagnano in mostra Ada (bambina) e Gitana (mamma) con il gioco che si sono inventate. Adaghizz_art si può fare dappertutto\, anche al museo!   \nScopo del gioco:\ndisegnare il mondo\, ognunə come lo vede.   \nCome si gioca: si gioca in due o in tantə. La coppia adultə e bambinə va per il mondo con occhi spalancati\, e quando vede qualcosa di bello o curioso o strambo si ferma\, con taccuini e colori disegna quel qualcosa\, poi lo fotografa e infine mette tutto in un quadro o su una pagina Instagram!  \nRegole del gioco:   \n\n ognunədisegna quel che vede come vuole e come gli viene\, tutto intero o solo una parte\, colorato o no\, grande o piccolo; \n non si usa la gomma\, non si cancella niente\, non si fanno prove\, come viene viene\, e va sempre bene come viene. \n\nInformazioni\nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nCosto: 5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento Torino Musei Junior\, e gratuito per un massimo di due adultə. Attività a numero chiuso su iscrizione. Attività indicata dai 4 anni in sù.  \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.  \n   \n  \n  \n 
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SUMMARY:My body desires – workshop
DESCRIPTION:My body desires – workshop \nDomenica 4 febbraio 2024 ore 10.00 - 13:00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo / Via Modane 16\, Torino \nMy body desires è un percorso collettivo di consapevolezza del proprio corpo e dei propri desideri dedicato alle persone in gravidanza e allə neogenitorə\, che si sviluppa attraverso la musica\, le pratiche corporee e le opere della mostra Visual Persuasion di Paulina Olowska. In un periodo carico di aspettative e trasformazioni fisiche e mentali come quello dell’arrivo di unə figliə\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo offre uno spazio di benessere e confronto. Che cos’è il piacere? Da dove nasce il desiderio? Come cambia insieme al corpo? Sono alcuni degli interrogativi che animeranno i nostri incontri. \nLa partecipazione agli incontri è gratuita fino ad esaurimento posti con iscrizione obbligatoria all’indirizzo: dip.educativo@fsrr.org\n\nProgetto di ricerca a cura di Margherita Perugini in collaborazione con l'ostetrica Valentina Maistri.
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SUMMARY:Let's Talk Guest: Luca Scarlini | Ogni immagine è un segreto
DESCRIPTION:Let's Talk Guest: Luca Scarlini | Ogni immagine è un segreto \nGiovedì 1 febbraio 2024 | dalle 20.30 alle 22.00\nOgni immagine è un segreto è un percorso di visita progettato e condotto da Luca Scarlini nell'ambito della mostra Visual Persuasion di Paulina Olowska. Un'ampia rassegna di lavori esistenti e nuove produzioni\, curata dall'artista polacca insieme ad una selezione di opere scelte dalla collezione Sandretto Re Rebaudengo.\n\nCon la modalità dei Let's Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale\, si ascolta l’esperto\, si partecipa a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \n\n\nLuca Scarlini è scrittore\, drammaturgo\, performer\, storyteller in scena. Insegna in numerose istituzioni; collabora con Radio3 e con teatri e festival in Italia e all'estero. Ha scritto delle relazioni tra musica e società e i suoi testi sono tradotti in numerose lingue. Tra i suoi libri: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri)\, Un paese in ginocchio (Guanda)\, La sindrome di Michael Jackson (Bompiani)\, Andy Warhol superstar (Johan and Levi)\, Siviero contro Hitler (Skira)\, Memorie di un’opera d’arte (Skira)\, Conosci Milano (Clichy)\, Ziggy Stardust (add)\, Bianco Tenebra (Sellerio)\, Teatri d’amore (Nottetempo)\, L’ultima regina di Firenze e Bompiani Story (Bompiani).\n\nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let's Talk Guest” oppure telefonando a 0113797631. L'attività è gratuita e aperta a tuttə.
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SUMMARY:Vincenzo Trione presenta Prologo celeste
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 30 gennaio\, alle 18.30\, presenta "Prologo celeste. Nell'atelier di Anselm Kiefer" (Einaudi editore) di Vincenzo Trione.\nIn dialogo con l'autore l'artista Ugo Nespolo. Modera la giornalista del Corriere della Sera Katia D'Addona.\nL'incontro è in collaborazione con Fondazione Circolo dei Lettori. \nAtelier come fucina creativa\, laboratorio scientifico\, antro alchemico\, biblioteca\, archivio personale\, wunderkammer\, dispositivo\, poligono\, piccola città in cui l'immaginazione diventa pensiero e gesto. Tra i massimi artisti contemporanei\, Anselm Kiefer è riuscito a fare qualcosa che\, per grandiosità e ambizione\, ha pochi paragoni: dando voce a una profonda vocazione epica\, ha trasformato i suoi studi\, gli spazi in cui materialmente crea quadri e sculture\, in opere d'arte interminabili. In un libro unico\, arricchito da piú di settanta fotografie (molte delle quali dello stesso Kiefer)\, Vincenzo Trione visita questi luoghi misteriosi e inaccessibili come un pellegrino incantato\, accompagnando il lettore in un privilegiato itinerario nella mente-atelier dell'artista. \nVincenzo Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell'arte contemporanea presso l'Università IULM di Milano\, dove è Preside della Facoltà di Arti e turismo. È Presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali. Collabora al «Corriere della Sera». Ha curato mostre in musei italiani e stranieri e il Padiglione Italia della LVI Biennale di Venezia (2015). Direttore dell'Enciclopedia Treccani dell'Arte Contemporanea\, ha curato l'edizione critica di volumi di Alberto Savinio\, Roberto Longhi\, Mimmo Rotella e Umberto Eco. È autore dei seguenti libri: Il poeta e le arti. Apollinaire e il tempo delle avanguardie (1999)\, Dentro le cose. Ardengo Soffici critico d'arte (2001)\, Atlanti metafisici. Giorgio de Chirico. Arte\, architettura\, critica (2005)\, Giorgio de Chirico. Le città del silenzio: architettura\, memoria\, profezia (2009)\, Effetto città. Arte cinema modernità (2014\, Premio Roma\, Premio-giuria Viareggio) e\, da Einaudi\, Contro le mostre (con Tomaso Montanari\, 2017)\, L'opera interminabile. Arte e XXI secolo (2019\, Premio-giuria Viareggio)\, Artivismo. Arte\, politica\, impegno (2022\, Premio-giuria Viareggio) e Prologo celeste. Nell'atelier di Anselm Kiefer (2023).
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SUMMARY:LET'S TALK. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nDomenica 21 gennaio 2024\, dalle 16.00 alle 17.30\n\nIn occasione della mostra personale di Paulina Olowska Visual Persuasion\, le mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tutti\, pensati per piccoli gruppi di visitatori.\nSarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione.\n\nLa partecipazione è gratuita\, si consiglia la prenotazione al numero 0113797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto "Let's Talk".
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SUMMARY:Presentazione di Smart Leadership Canvas
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 19 gennaio alle 18\, si terrà la presentazione del libro "Smart Leadership Canvas: Come guidare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale con il cuore e il cervello" di Filippo Poletti e Alberto Ferraris.\nInsieme agli autori ci sarà la partecipazione di alcuni executive manager come Marco Gay\, presidente di Confindustria Piemonte\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Mirko Puccio\, CEO Primo Group\, Armando Portoraro\, managing partner Trigenia\, e dei professori Stefano Bresciani e Dario Palmucci. \nIn più di 320 pagine il libro tratta la nuova leadership efficace ai tempi dell'intelligenza artificiale secondo il LinkedIn Top Voice Filippo Poletti e il professore di business management dell'università di Torino Alberto Ferraris con la collaborazione di Alessandro Zollo\, CEO di Great Place to Work Italia. \nA seguire aperitivo \nSinossi libro\nL’intelligenza artificiale ha bisogno del cuore e del cervello umano: è la prospettiva con cui affrontare l’impresa 5.0\, quella nella quale l’intelligenza delle persone collabora con le reti generative. Presentando le nuove teorie manageriali e le esperienze di 20 grandi leader italiani\, il libro\, scritto dal giornalista e Top Voice di LinkedIn Filippo Poletti e dal professore ordinario di business management all’università di Torino Alberto Ferraris\, indica come guidare la fase due dello sviluppo dell’intelligenza artificiale: dopo l’entusiasmo seguito al lancio di ChatGPT avvenuto il 30 novembre 2022\, è necessario che chi guida la rivoluzione aziendale si focalizzi sulle persone con cui collabora e sugli obiettivi di business per arrivare a promuovere un impatto positivo all’interno e all’esterno dell’azienda. \nAd aiutare il manager viene in aiuto lo “Smart Leadeship Canvas”\, strumento di valutazione studiato per l’era dell’intelligenza artificiale\, assieme a quattro approfondimenti curati da Great Place to Work Italia e alle testimonianze dei leader innnovatori: tra questi\, Luca Barilla\, (vicepresidente Barilla)\, Paola Chiesi (vicepresidente Gruppo Chiesi)\, Vincenzo Esposito (CEO Microsoft Italia)\, Melissa Ferretti Peretti (CEO Google Italia)\, Marco Gay (presidente Confindustria Piemonte)\, Gian Luca Grondona (chief HR\, organization & systems officer Webuild)\, Simone Mancini (CEO Scalapay)\, Floriano Masoero (CEO Siemens Italia)\, Corrado Passera (CEO illimity)\, Mirko Puccio (CEO Primo Group)\, Armando Portoraro (managing partner Trigenia)\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, presidente Fondazione IEO-Monzino\, presidente Fondazione per l’arte moderna e contemporanea CRT)\, Agostino Santoni (vicepresidente Cisco Sud Europa)\, Maurizio Stirpe (presidente Frosinone Calcio\, vicepresidente Confindustria) e Cristina Zucchetti (presidente e HR manager Zucchetti Group). \nA tirare le fila è la postfazione scritta da Alessi Butti\, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica. \nAutori\nFilippo Poletti\, ideatore e autore del libro \nTop voice di LinkedIn con executive MBA al Politecnico di Milano\, dal 2017 cura su LinkedIn una rubrica quotidiana dedicata al lavoro. È stato inserito da WikiMilano tra i protagonisti della vita metropolitana. Speaker\, formatore e giornalista professionista ha scritto per oltre 30 testate nazionali come il Corriere della Sera. Tra i suoi i libri Tempo di IoP: Intranet of People\, Grammatica del nuovo mondo\, MBA Power: innovare alla ricerca del proprio purpose e Ucraina: grammatica dell'inferno. \nAlberto Ferraris\, autore del libro \nPh.D. in business management\, è professore ordinario in economia e gestione delle imprese all’Università di Torino. È docente dei corsi di Innovation management e digital transformation e Performance management e leadership presso l'Università di Torino ed è autore di diversi libri e di un centinaio di pubblicazioni di carattere scientifico a livello internazionale. È membro dell’advisory board dell’Osservatorio HR Zucchetti e collabora con diverse aziende a livello nazionale.
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SUMMARY:Let’s Dance KIDS
DESCRIPTION:DOMENICA 14 GENNAIO 2024\, dalle 16.30 alle 18.30 \nLet’s Dance KIDS \nAdultə e bambinə potranno attraversare la mostra Visual Persuasion di Paulina Olowska danzando liberamente nello spazio\, interpretare le opere attraverso il corpo e la musica\, entrare in relazione con oggetti e persone in modo nuovo e divertente.\nLet’s Dance è uno spazio per muoversi e lasciare traccia del proprio movimento. Che tracce lascia la nostra danza?\nIl laboratorio è ideato dal Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con la danzatrice e arte terapeuta Elena Maria Olivero. \nInformazioni \nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nCosto: 5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento Torino Musei Junior\, e gratuito per un massimo di due adulti che accompagnano. Attività a numero chiuso su iscrizione. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:LET’S TALK GUEST
DESCRIPTION:LET’S TALK GUEST\ncon Poesie per la Dora\nPercorso di visita in mostra realizzato nell’ambito del Public Program Accademia della Luce di Luci d’Artista Torino.\nSabato 16 dicembre 2023 | h. 16.00 - 17.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, 10123 Torino  \nIn occasione del Let’s Talk Guest con il collettivo Poesie per la Dora\, insieme ad una mediatrice culturale dell’arte\, percorreremo lo spazio espositivo guidatə dalle luci a neon dell’installazione site-specific di Paulina Olowska nell’ambito della mostra Visual Persuasion.  \nBrani come Il ponte\, La notte\, Il lungo sonno ed Estasi\, rappati e suonati live da Poesie per la Dora saranno il tappeto sonoro per addentrarci nel paesaggio urbano della notte\, fatto di luci\, vetrine\, pubblicità\, immagini in movimento\, lo spazio d’ascolto di suoni\, parole\, musica e poesia.  \nI Let’s Talk Guest sono appuntamenti dedicati a piccoli gruppi\, in cui è possibile approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte\, in dialogo con ospiti ogni volta diversi.   \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”.  \n Il progetto musicale Poesie per la Dora nasce nell’ambito di Era Aurora\, spazio creativo con sede sul lungo Dora Napoli\, ideato nel 2017 da Davide Bava. Sperimentazione\, rap roots e un laboratorio di poesia condiviso: versi e beats di Davide Bava\, con i contributi di Chiara De Cillis\, Brownie e Tito Sherpa e gli scratches di Gibbo\, danno vita al componimento lirico Poesie per la Dora\, un elogio alle storie dei margini\, una dedica sonora e poetica. 
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SUMMARY:Presentazione del libro "Le vite. Un racconto provinciale dell’arte italiana"
DESCRIPTION:Luca Beatrice\nLe vite\nUn racconto provinciale dell’arte italiana \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta il 12 dicembre\, alle 19\, "Le vite. Un racconto provinciale dell'arte italiana" (Marsilio) di Luca Beatrice. Modera l'incontro Simonetta Sciandivasci\, La Stampa.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nScheda libro\nSe l’arte sta diventando sempre più immateriale e la critica «instagrammabile»\, appiattita su un immaginario globalizzato\, al contrario l’Italia ha costruito nei secoli il proprio carattere e la propria fortuna sul «provincialismo»\, il rapporto tra pensiero e manufatto\, tra personalità e territorio\, in un panorama unico per vivacità e talenti. \nLuca Beatrice ripercorre ironicamente la penisola sulle orme di Giorgio Vasari narrando vicende\, opere e passioni dei compagni di strada incontrati in quarant’anni di critica militante. Tratteggia così un singolare controcanone\, un racconto luminoso e spiazzante dell’arte italiana. \nCritico e curatore eclettico\, rabdomante eterodosso\, da anni Luca Beatrice racconta il mondo dell’arte come luogo di scambio simbolico ma anche come teatro di accesi conflitti. Rimettendo al centro del discorso critico i legami tra personalità artistiche e contesto storicoculturale\, tra riflessione ed esecuzione\, spinge a rivalutare le tante realtà della penisola e la loro capacità di esprimere e interpretare interi universi di senso. Nel confronto con venerati maestri e picareschi compagni\, artisti le cui poetiche si traducono in pratiche quotidiane\, attraversa i decenni che vanno dal boom economico alle atmosfere cupe degli anni Settanta\, dal fermento della Transavanguardia e del punk agli anni Novanta\, che individua come «l’ultimo momento in cui si poteva identificare un’arte italiana»\, fino ai giorni nostri. Dai prodromi dell’Arte Povera alle ultime sperimentazioni del contemporaneo\, si susseguono le vite\, tra gli altri\, di Giulio Turcato\, Carla Accardi\, Mario Schifano\, Michelangelo Pistoletto\, Carol Rama\, Emilio Isgrò\, Maria Lai\, Salvo\, Antonio Trotta\, Sandro Chia\, Corrado Levi\, Marco Lodola\, Maurizio Cattelan\, Vanessa Beecroft\, Francesco Vezzoli. Al controcanone accedono anche personaggi che a vario titolo hanno rivoluzionato il modo di concepire e narrare l’arte\, da Umberto Allemandi a Giancarlo Politi\, da Francesco Bonami a Roberto D’Agostino. Tra aneddoti\, curiosità e qualche cattiveria\, divagazioni e note critiche\, un viaggio nel tempo e nello spazio\, un’incursione negli studi d’artista e nelle osterie dove scambiare idee e materiali\, alla ricerca di quell’«Italia senza centro\, non unitaria ma molteplice\, attraversata da una lingua fresca\, croccante\, vibrante\, contro quella di plastica della globalizzazione». \nLuca Beatrice (Torino\, 1961) è docente di Storia dell’arte all’Accademia Albertina\, allo Ied di Torino e allo Iulm di Milano. Nel 2009 ha curato il Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Critico d’arte\, curatore\, collabora a «Libero». Tra i suoi libri più recenti\, Da che arte stai? 10 lezioni sul contemporaneo (2021).
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SUMMARY:FACCIAMO TANTE STORIE!
DESCRIPTION:Domenica 3 dicembre facciamo storie in gesti\, in simboli\, storie in LIS\, in Braille\, storie senza parole\, saranno storie di luce e di buio. Facciamo storie semplici\, buone per tutti i bambini e le bambine\, facciamo storie tattili e disegnate. Facciamo una grande festa per la Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità\, e impariamo a usare il Braille e la LIS\, sperimentiamo tanti modi di leggere e comunicare.  \nFacciamo tante storie con il laboratorio Storie e libri per tutti\, del progetto Con Testi\, a cura di Fondazione Paideia\, e con l’Associazione Contatto. \nEvento nell’ambito del Public Program Accademia della Luce\, per Luci d’Artista.  \nL’attività è adatta a bambini e bambine da 0 a 10 anni\, con le loro famiglie.  \nLa partecipazione è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria. \nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \nATTENZIONE: In mostra sono presenti luci e suoni forti. Per chi ne avesse bisogno\, consigliamo di portare con sè dispositivi per la riduzione del suono e della luce.  \nIl laboratorio di lettura inclusivo\, rivolto ai bambini 0/6 e alle famiglie\, è un percorso tra libri in simboli\, libri senza parole\, gesti e giochi tra le pagine. Il museo è luogo di accoglienza\, per sperimentare insieme tanti modi di leggere e comunicare.      \nLa proposta è nata nell'ambito del progetto Con Testi\, a cura di Fondazione Paideia.  \n \nLink utili: \nStorie e libri per tutti \nAssociazione Contatto \n 
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SUMMARY:Alessandro Di Pietro. Race of a Hippie
DESCRIPTION:Alessandro Di Pietro \nGhostwriting Paul Thek \nRace of a Hippie \nScreening del film e talk con l'artista\, Cornelia Mattiacci\, No Text Azienda \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \n30 novembre\, 19 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Race of a Hippie\, 2023\, opera video dell’artista Alessandro Di Pietro (1987)\, parte di Ghostwriting Paul Thek: Time Capsules and Reliquaries\, che si compone di un nucleo di lavori concepiti in dialogo con la vita e l'opera dell'artista americano Paul Thek (1933-1988). \nLo screening è accompagnato da un talk con l’artista\, la curatrice Cornelia Mattiacci\, e i membri del collettivo di video-making No Text Azienda. La conversazione approfondirà la pratica artistica di Di Pietro\, dalla genesi del progetto Ghostwriting Paul Thek\, curato da Peter Benson Miller e Cornelia Mattiacci\, all’esplorazione delle strategie narrative e fonti documentarie alla base di Race of a Hippie\, realizzato dall’artista in collaborazione con No Text Azienda. \nDurante la residenza presso l'American Academy di Roma nel 2017\, Di Pietro ha iniziato a lavorare a una storia immaginaria in cui Thek - morto di AIDS all’età di 54 anni - non sarebbe prematuramente scomparso\, ma avrebbe proseguito post mortem la sua pratica di artista. “Il mio intento era quello di lavorare come ghostwriter di Paul Thek” spiega Di Pietro “ho continuato le sue misteriose narrazioni con il mio linguaggio\, adattandolo ai discorsi che circondano la storia di oggi: narrazioni socio-politiche e fatti del nostro tempo. Il mio processo è stato immaginare come una storia – in questo caso\, la storia del lavoro di un artista – sarebbe continuata se non fosse stata interrotta”. \nIl cortometraggio\, insieme alle tre sculture e al dipinto che completa la serie\, è attualmente esposta a Palazzo Monti\, Brescia\, nella mostra personale di Di Pietro\, a seguito delle tappe presso il CAN-Centre d’Art Neuchâtel\, Svizzera\, e il Watermill Center\, New York. Centro di sperimentazione contemporanea e sede ufficiale di un consistente nucleo di opere e archivio di Thek\, il contesto del Watermill ha innescato la genesi di Race of a Hippie\, ispirato all'iconica scultura di Thek The Tomb (Death of a Hippie)\, 1967\, emblema di speculazione narrativa sulla morte e la resurrezione dell’artista. Bilanciando realtà e finzione ed esplorando le questioni relative all'influenza\, al senso di appropriazione e all'azione artistica esercitata dagli Stati Uniti\, il progetto mette in luce l’eredità del duraturo e sfuggente lavoro di Paul Thek. \nLa produzione del video\, così come il programma di mostre\, talk\, screening e workshop che accompagna la sua presentazione nel corso del 2023-2024 è stato possibile grazie al sostegno dell’Italian Council (XI edizione\, 2022)\, programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto è presentato dall’associazione culturale Palazzo Monti; partner culturali del progetto sono Watermill Center\, NY; CAN-Centre d’Art Neuchâtel\, CH; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Fondazione Nicola Del Roscio; Accademia di Belle Arti di Urbino. \nA conclusione della mostra a Palazzo Monti\, la mostra Ghostwriting Paul Thek: Time Capsules and Reliquaries verrà presentata a febbraio 2024 alla Fondazione Nicola Del Roscio\, Roma\, prima di entrare a fare parte della collezione pubblica del museo Madre a Napoli. Nella primavera 2024\, verrà pubblicato il libro che accompagna e conclude l’intero progetto (Ed. Mousse Publishing). \nSi ringraziano i membri del team di progetto Paola Clerico\, Ginevra d’Oria\, Pietro Gatto\, Cornelia Mattiacci\, Peter Benson Miller ed Edoardo Monti\, così come i collaboratori Lucrezia Galeotti\, Owen Laub\, Alessandro Bava\, Alessandra Castelbarco Albani e Marco Di Nallo / Villa Imperiale\, Pesaro\, Valeria Ferrari e Alessandro Azzoni / Open Care\, Milano\, Francesca Cattoi.
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SUMMARY:L’AMAVO TROPPO E LE HO SPARATO | Una performance-parata di Irene Pittatore
DESCRIPTION:in collaborazione con Isabelle Demangeat e il corso di Sociologia delle Pari Opportunità di Stefania Doglioli / Fondazione Cirko Vertigo \nVenerdì 24 novembre 2023 ore 15\,30 - 16\,30\nVia Montebello\, fra via Verdi e corso San Maurizio a Torino  \n(in caso di pioggia la performance si svolgerà sotto i portici di via Po\, fra via Montebello e via Sant’Ottavio)  \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invita alla performance-parata del progetto L’amavo troppo e le ho sparato\, di cui è partner.\nOtto drappi\, ricamati da più di duecento persone nell’arco di cinquecento ore di lavoro\, si incaricano di diffondere fra le vie della città stralci di articoli e di processi internazionali per violenza domestica e femminicidio a partire dal 1847.  \nIssati su supporti in legno a mo’ di stendardi insostenibili\, i drappi sono portati allo sguardo e alla consapevolezza del pubblico attraverso un’azione acrobatica silenziosa\, che annuncia la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne\, invitando tutte e tutti a farsi carico di una parte di responsabilità.  Uno strumento artistico di riflessione e analisi dell’immaginario legato alla virilità\, che porta con sé assegnazioni e ingiunzioni sociali in cui la violenza raramente è messa in discussione\, se non nel momento in cui diventa reato.  \n Dal 27 ottobre al 30 novembre 2023\, prima e dopo la performance\, i drappi sono in esposizione da InGenio Arte Contemporanea in corso San Maurizio 14/E  \n Un progetto sostenuto da Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS\, ENGAGEDin / In collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo / Con il Patrocinio di Politecnico di Torino / Partner scientifici Fermata d'Autobus onlus\, Forme in bilico APS / In collaborazione con APID Torino Imprenditorialità Donna\, Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo / Edizioni Capovolte / Ricamo a cura di Laura Guercio Coppo\, Adriana Pittatore\, Melina Benedetto e di 200 partecipanti al workshop itinerante / Graphic design Studio Grand Hotel / Supervisione acrobalance Guillermo Hunter / Supporti in legno Screw Project / Con il contributo di Città di Torino\, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e di 129 donors su Eppela  
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SUMMARY:SOUND QUESTS 23 From the bottom of your heart\, pray to be released from image
DESCRIPTION:SOUND QUESTS 23 From the bottom of your heart\, pray to be released from image\n18 novembre 2023\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nArrivato alla terza edizione\, Sound Quests è un progetto a cura di ALMARE dedicato alle narrazioni sonore e alle pratiche di world-building. La parola “quests” fa riferimento ai livelli di gioco\, cardine della prima edizione\, unitamente all’indagine su diversi topos narrativi videoludici. \nIl 18 novembre 2023\, ALMARE e Paynomindtous vi invitano ad esplorare il rapporto tra suono e narrazione accedendo ad un terzo livello: l’assenza di immagini. Questo livello scaturisce da un paradosso\, proponendo l’esperienza del cosiddetto “imageless cinema”. Cosa succede ad un film se sottraiamo l’elemento fondamentale delle immagini in movimento? Ci troviamo in un interregno tra video e suono indagato da artistɜ\, scrittorɜ e registɜ fin dagli albori del cinema sonoro: da Weekend di Walter Ruttmann (1930)\, che utilizzava esclusivamente la tecnologia del suono della pellicola ottica\, alle lunghe sequenze di schermo bianco in L'homme atlantique (Marguerite Duras\, 1981); da James Coleman e i suoi film di diapositive con colonne sonore fino ai più recenti Branca de Neve (2000) di João César Monteiro o Expedition Content (2018)\, splendido sound-film etnografico di Ernst Karel & Veronika Kusumaryati. La terza edizione di Sound Quests si apre con la proiezione di una delle massime espressioni del genere: Blue (1993) di Derek Jarman. Per 75 minuti lo schermo si riempie di blu Klein\, mentre le voci di Jarman\, Tilda Swinton\, Nigel Terry e John Quentin\, insieme a suoni e musica\, creano un paesaggio sonoro per dar corpo a ciò che non può essere visto. Al centro del discorso c’è l’esperienza corporea di una malattia ormai completamente debilitante: Jarman scomparirà nel 1994\, vittima della pandemia globale di AIDS e della stigmatizzazione delle persone affette. Proprio a causa delle complicanze della malattia\, Jarman aveva perso quasi completamente la vista ed era in grado di distinguere soltanto alcune tonalità di blu. Come scrive Alison Young\, nonostante il radicale livello di astrazione Blue non abdica alla propria vocazione narrativa: una narrazione di piacere\, di rabbia\, di dolore. \nLa serata prosegue con THE WORLD I WANT TO SEE\, una performance inedita di Jessika Khazrik\, la cui ricerca interdisciplinare di artista\, tecnologa\, educatrice e DJ attiva pratiche di benessere\, trascendenza e guarigione collettive\, attingendo a conoscenze transgenerazionale e transmillenarie. \nA completare il livello\, un DJ set del musicista\, DJ e sound designer torinese Federico Chiari\, che propone una selezione sulle coordinate dell’hardcore continuum tra footwork\, gabber e improvvise virate astratte e infine da Ectasya\, DJ fondatorɜ di Maythey di Lisbona\, prima club night della città a combinare hardstyle e hardcore con quello che definiscono un impenitente spirito queer\, giustapponendo velocissimi ritmi rutilanti ad una sublime eufonia pop. Queer\, fast & hard. \nL’evento si terrà presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che\, dopo aver ospitato la seconda edizione dedicata alla trasmissione orale\, rinnova il dialogo con ALMARE\, in linea con un longevo focus sulle pratiche sonore e il supporto alle realtà associative del territorio. Nelle tre ore precedenti all’apertura porte\, sarà possibile visitare le mostre Visual Persuasion di Paulina Olowska e Vestiges di Peng Zuqiang. \nPROGRAMMA: \n20:00 Apertura porte \n20:15 Talk introduttivo con ALMARE e James Mackay\, produttore di Blue \n20:30 Blue (1993) di Derek Jarman (UK)\, screening (75’) \n22:15 Jessika Khazrik (LBN)\, live performance \n23:00 Federico Chiari (IT)\, DJ set \n00:00 Ecstasya (PT)\, DJ set \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo / Via Modane\, 16\, 10141 Torino \nTICKETS I biglietti d'ingresso comprendono la visita alle mostre Visual Persuasion di Paulina Olowska e Vestiges di Peng Zuqiang\, visitabili dalle 17:30 \nOnline \nFilm + live & DJ sets € 10 + costi di prevendita \nLive & DJ sets € 8 + costi di prevendita \nFilm + live & DJ sets Studentɜ ridotto € 8 + costi di prevendita (per ottenere il codice sconto\, invia una foto del tesserino universitario a info@almareproject.it) Alla porta Film + serata € 15 \nSerata € 13 \nStudentɜ ridotto € 8 \nGratuito per persone con disabilità \nVorresti partecipare\, ma in questo momento sei in una condizione di fragilità economica? \nScrivici in dm! \nSound Quests è parte della rassegna The Listeners\, vincitrice del Fondo Unico per lo Spettacolo 2023 del Ministero della Cultura; realizzata con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. The Listeners è una rete informale per la programmazione e realizzazione di eventi\, progetti e servizi legati al mondo della musica\, dell’arte contemporanea e dello spettacolo dal vivo\, concentrandosi sulle pratiche transdisciplinari che utilizzano il suono come mezzo espressivo. Fondata a Torino nel 2022\, la rete è attualmente composta da Almare\, Cripta747 e Metamorfosi Notturne.
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SUMMARY:IT’S MY PLEASURE | laboratorio teorico-pratico
DESCRIPTION:11 novembre orario 16-19 \nFONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO \nit’s my pleasure è un progetto multidimensionale sul piacere ideato dalla danzatrice e ricercatrice Maria Elena Mela Seidenari: uno spazio dove ci si muove\, si legge\, si parla\, ci si ascolta\, si guarda\, si prende tempo\, si scrive intorno alla (propria) sessualità.    \nit's my pleasure porta l'eros in primo piano e offre una prospettiva femminile e femminista sul desiderio e l'autocensura.  \nit's my pleasure offre una piattaforma di facilitazione e incontro dove si mescolano pratiche somatiche\, teorie sociologiche e paesaggi sonori per sollevare domande sull'eros e sugli ostacoli e condizionamenti che inibiscono l'esperienza piena e intatta del piacere (se mai esistesse).  \nit’s my pleasure è già stato tante cose: nasce come performance\, diventa opera di videodanza e muta nuovamente verso un formato ibrido tra la lecture performance e il dispositivo orizzontale di condivisione.   \nOra è proprio questo: un laboratorio teorico-pratico dove si genera conoscenza collettiva a partire da una riflessione incarnata sulle esperienze personali.    \nIl laboratorio è gratuito fino a esaurimento posti\, con iscrizione obbligatoria all’indirizzo ritamaria.fabris@unito.it  \nProgetto vincitore del Premio Speciale Movin’Up IN 2022/2023 a cura di MiC - DG Spettacolo\, GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani\, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura\, GA/ER Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna.   \nRealizzato con il sostegno di Associazione Didee / La Piattaforma. La Città Nuova Dipartimento di Studi Umanistici\, Università degli Studi di Torino\, nell'ambito dell'insegnamento di Storia della danza e della performance (Prof.ssa Rita Maria Fabris).   \nGrazie a studio Jahnstraße Neukölln e Lake Studios\, Berlin 
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SUMMARY:Giornata dell’Afasia
DESCRIPTION:Una festa per tuttə\n15 ottobre ore 16.30-18.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino  \nIn occasione della Giornata dell’Afasia 2023\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Fondazione Carlo Molo e associazione “è” invitano a un pomeriggio di festa aperto a tutte le età e le abilità\, a partire dall’esperienza di Vie di Uscita\, progetto relazionale di arte e movimento dedicato a persone afasiche. Si giocherà con le parole e con il corpo\, per trovare insieme modi nuovi e poetici per comunicare.   \nLe attività della Giornata dell’Afasia:   \n\nVisita alla mostra e laboratori\, su iscrizione \nSet fotografico libero\, in collaborazione con l’Atelier di Maschere e Trasformazione del progetto Bestiario\, di associazione “è”.  \nRaccolta fondi con le eriche di A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici) \n\nLa partecipazione a tutte le attività è gratuita. Per informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. \nIl sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \nVie di Uscita è un progetto finanziato da Fondazione CRT.
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