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SUMMARY:Urla Silenziose 
DESCRIPTION:Sabato 12 e domenica 13 ottobre\, ore 17.00\nLunedì 14 ottobre\, ore 10.30   \ninvito Urla Silenziose in LIS \nDopo l'esordio al Festival delle Colline Torinesi\, torna in scena\, in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Urla Silenziose.  \nLo spettacolo è uno spaccato sulla comunità Sorda\, dai grandi temi alla quotidianità: il riconoscimento della Lingua dei Segni come lingua madre; la costruzione di un sistema scolastico in cui esprimersi liberamente; le battaglie per il rispetto dei propri diritti fondamentali.\nLə due performer in scena sono entrambə sordə segnanti. Per la resa accessibile dello spettacolo è stata fondamentale la collaborazione con Al.Di.Qua.Artists – ALternative DIsability QUAlity Artists – prima associazione italiana di e per artisti/e dello spettacolo con disabilità.  \nDurata: 50 minuti.  \nRegia: Valentina Aicardi  \nCon: Diana Anselmo e Diana Bejan  \nProduzione: Tedacà\, con il sostegno del MIC - Ministero della Cultura e Regione Piemonte.\nIn collaborazione con: Festival delle Colline Torinesi / TPE - Teatro Piemonte Europa  \nProgetto OUT IS THE NEW IN di Tedacà\, con il sostegno di Fondazione Time2\, nell'ambito del bando Cambiamenti. \nCosti\nSabato 12 e domenica 13 ottobre: 10 euro intero\, 8 euro ridotto (Abbonamento Musei\, ENS\, Istituto dei Sordi\, Familis). Il biglietto comprende l’ingresso al museo.\nLunedì 14 ottobre - spettacolo dedicato alle scuole + visita guidata alle mostre: 6 euro.  \nInformazioni e prenotazioni:\n334-8655865 (lun.-ven. ore 15 – 18)\nbiglietteria@fertiliterreniteatro.com 
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SUMMARY:LET’S TALK GUEST con Gruppo FAI Ponte tra Culture di Torino 
DESCRIPTION:Sabato 5 ottobre\nOre 16.00  \nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.  \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.  \nCon la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’espertə\, sollecitando il dialogo e valorizzando il confronto tra lə partecipanti: sabato 5 ottobre il percorso si concentrerà sulla mostra di Binta Diaw\, Il Peut Pleurer du Ciel\, grazie alla presenza di Hassan Khorzom e Irina Rodriguez del gruppo FAI Ponte tra Culture di Torino. Il progetto FAI Ponte tra Culture è una proposta volta ad aumentare la partecipazione culturale dei cittadini di origine straniera e a promuovere il dialogo e il confronto tra persone di diverse provenienze.  \nLa mostra di Binta Diaw è co-organizzata e co-prodotta da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Associazione Genesi\, nell’ambito della terza edizione di Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani promosso dalla medesima associazione. \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.      \n  \n 
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SUMMARY:Orti da passeggio_lab 
DESCRIPTION:Laboratorio per famiglie\, aperto a tuttə \nore 16.30 \nUn “orto da passeggio” è un piccolo luogo in cui\, insieme a semi e germogli\, si mettono a dimora desideri\, nuove abitudini\, parole speciali di cui prendersi cura.\nCon l’argilla costruiremo un piccolo vaso simbolico\, la forma più adatta a far mettere radici e portare nel mondo la nostra idea di futuro. \nCi ispireremo agli Orti da passeggio di Irene Pittatore\, un progetto artistico a cura di Tea Taramino\, nell’ambito del progetto Chi semina vento.   \nInformazioni\nL’attività è dedicata a bambini e bambine da 4 a 12 anni\, con le loro famiglie\, ma è aperta a tuttə. \nLa partecipazione è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria.  \nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.
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SUMMARY:Ricomposizioni_lab
DESCRIPTION:ore 10 -12 e 15-17    \nLe Ricomposizioni sono fotografie di stralunati assemblaggi di ortaggi\, dedicate al tema delle relazioni difficili\, complesse e inattese. Fanno sorridere\, sono poetiche e buffe\, sono una riflessione ludica sull’imprevisto nei rapporti tra persone di orizzonti diversi. Nel laboratorio costruiremo con la tecnica del collage originali assemblaggi\, frutti imprevedibili di diversità libere e giocose.\nCi ispireremo alle Ricomposizioni di Irene Pittatore\, un progetto artistico a cura di Tea Taramino\, nell’ambito del progetto Chi semina vento.   \nInformazioni\nIl laboratorio è dedicato a Centri Diurni\, Comunità\, Associazioni\, ma è aperto anche a singoli partecipanti.\nLa partecipazione è gratuita\, la prenotazione è obbligatoria.  \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \n  \n 
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SUMMARY:CHI SEMINA VENTO
DESCRIPTION:ore 18\nBookshop  \nChi semina vento è un progetto artistico che esplora l’orto e il giardino come spazi di lavoro e apprendimento\, di esercizio dell’osservazione e dell’immaginazione\, di costruzione di relazioni.\nLa mostra presenta tracce di questo percorso\, frutto di pratiche artistiche partecipative\, e offre occasione di sperimentazione e coinvolgimento.\nChi semina vento è un progetto di Irene Pittatore\, a cura di Tea Taramino\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.  \nInformazioni:\nOrari: giovedì dalle 20 alle 23 e venerdì\, sabato e domenica dalle 12 alle 19\, o su appuntamento per i gruppi e le scuole.\nPer informazioni e prenotazioni sul calendario di attività collegate: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00: 011-3797631\, il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00: 011-3797624\, accessibilita@fsrr.org  \nProgetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. \nCon il contributo di Città di Torino\, Regione Piemonte\, Fondazione CRT.  \n 
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SUMMARY:Premio StellaRe a Maria Manetti Shrem
DESCRIPTION:Premio StellaRe a Maria Manetti Shrem\n19 settembre | h 18.30 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo conferisce il Premio StellaRe 2024 alla filantropa italo-americana\, Maria Manetti Shrem. Prima della cerimonia di premiazione Massimo Lapucci\, Rockefeller Philantropy Advisor – International Fellow Yale University\, farà un intervento sulla filantropia.\n \nObbligatoria la prenotazione a rsvp@fsrr.org. Posti limitati. \nIl 19 settembre le mostre saranno chiuse al pubblico. \nPremio StellaRe\nStellaRe è il nome del Premio che dal 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo assegna a donne che\, con il loro lavoro\, il loro impegno e le loro idee\, hanno tracciato nuovi sentieri nei campi più diversi del sapere\, con una particolare attenzione alle più complesse strategie culturali\, politiche\, economiche e scientifiche che articolano la società contemporanea. Il Premio StellaRe è un anello disegnato e realizzato dall’artista Maurizio Cattelan\, un anello di fidanzamento nella sua immagine più classica\, ma in versione gigante\, di cinque centimetri di diametro\, e in edizione unica. Un brillante luminoso come la stella simbolo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
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SUMMARY:Let’s Read Guest con Gabriella Dal Lago
DESCRIPTION:Let’s Read Guest con Gabriella Dal Lago\nGiovedì 12 settembre\, dalle 19.00 alle 21.00 \nTorna un nuovo incontro di Let’s Read Guest\, parte di un ciclo progettato dalle mediatrici culturali della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e da Gabriella Dal Lago. Con l’appuntamento del 12 settembre indirizziamo lo sguardo verso il racconto della distanza. A partire dalla mostra personale di Mohammed Sami\, Isthmus\, intrecciamo l’esplorazione delle opere con la lettura di Tangerinn di Emanuela Anechoum\, pubblicato in Italia da e/o. E ci chiediamo: da che punto si raccontano i luoghi che sono stati lasciati? Come la memoria e l’immaginazione trasformano i paesaggi del ricordo in paesaggi della narrazione? \nLet’s Read Guest è un’occasione per condividere pensieri\, riflessioni ed emozioni\, secondo l’approccio discorsivo della mediazione culturale dell'arte.\nL’attività è aperta a tuttə e gratuita. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read” e specificando un numero di telefono di riferimento\, oppure telefonando al numero 0113797631. \nGabriella Dal Lago lavora con i libri\, la scrittura\, la comunicazione\, l’arte contemporanea\, e scrive. I suoi due romanzi\, Uto e Gesso (2022) e Estate Caldissima (2023) sono pubblicati da 66thand2nd.
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra 
DESCRIPTION:ore 16\n\nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.   \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.   \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.  \nI Let’s Talk sono ideati e condotti in occasione delle mostre personali Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney\, Isthmus di Mohammed Sami e What the Owl Knows di The Otolith Group. \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00.\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino. 
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SUMMARY:Visita per persone sorde e segnanti con Diana Anselmo
DESCRIPTION:Diana Anselmo sarà presente nella mostra Je vous aime per una speciale visita in Lingua Italiana dei Segni\, dedicata a persone sorde e segnanti.\nLa partecipazione è gratuita\, ma è obbligatoria la prenotazione.\n\nPer iscrizioni scrivere a visitourenstorino@gmail.com entro il 12 luglio.
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SUMMARY:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nA GUARENE - 14 luglio\, ore 16.00\n\nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.\nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.\n\nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita.\n\nSi consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guarene”\, indicando un numero di telefono di riferimento.
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:ore 16 \nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.   \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.   \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.  \nI Let’s Talk sono ideati e condotti in occasione delle mostre personali Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney\, Isthmus di Mohammed Sami e What the Owl Knows di The Otolith Group.\nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00.\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino. 
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SUMMARY:Visita con esperienze tattili
DESCRIPTION:Visita con esperienze tattili\nin collaborazione con l'Accademia Albertina di Belle Arti\nVenerdì 28 giugno ore 17.00\n\nLe mostre Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney e Isthmus di Mohammed Sami diventano accessibili a chi non vede\, grazie agli strumenti realizzati da un gruppo di studentesse dell'Accademia Albertina di Belle Arti\, guidate da professionistɜ della progettazione accessibile e da un gruppo di volontariɜ dell'Unione Ciechi di Torino.\n\nLa visita alle mostre\, a cura delle studentesse dell'Accademia\, sarà aperta a chi ha una disabilità visiva e a chiunque voglia fare un'esperienza bendandosi o accompagnando una persona che non vede. Gli strumenti progettati rimarranno fruibili nello spazio espositivo per tutta la durata delle mostre.\nIn collaborazione con Accessiway\, APRI\, UICI\, Tactile Vision Lab.\n\nLa partecipazione è gratuita\, ma è obbligatoria la prenotazione.\nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.
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SUMMARY:Let’s Lab Guest: Spazio Matrioska
DESCRIPTION:Let’s Lab Guest: Spazio Matrioska \nGiovedì 27 giugno 2024\, dalle 20.00 alle 22.00\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino  \n  \nIl laboratorio sperimentale Spazio Matrioska parte dalla teoria\, elaborata da Rohmer e Moles\, delle sette conchiglie dell’uomo\, che indaga il rapporto spaziale tra l’essere umano e il mondo che lo circonda.    \nNel corso dell’attività lə participanti saranno invitatə ad individuare e definire uno spazio personale\, tracciando a terra\, nella sala della mostra Fly on the Wall di Danielle McKinney (1981\, USA)\, il contorno del proprio corpo. Si uscirà gradualmente dal confine intimo della sagoma di ciascun corpo per delineare strade e percorsi che andranno a formare una città collettiva. Lə partecipanti sono invitatə a portare con sé un oggetto per personalizzare lo spazio condiviso della mostra.  \nIl laboratorio è condotto da Bianca Atzori (si occupa di grafica e comunicazione\, lavora con la fotografia e il collage) e Lisa Guerra (graphic designer per la mediazione culturale\, che realizza fanzine e progetta materiali editoriali)\, in collaborazione con le mediatrici culturali dell’arte della Fondazione. Spazio Matrioska è stato ideato da Bianca Atzori\, Eleonora Gramegna\, Lisa Guerra\, Stefania De Biasi del Master di Design for Children dell’Università di Bolzano durante il workshop Terra! di Claude Marzotto.     \nL’attività è gratuita e aperta a tuttə. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Lab” e specificando un telefono di riferimento\, oppure telefonando al numero 011-3797631. 
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SUMMARY:LET’S TALK GUEST
DESCRIPTION:LET’S TALK GUEST \ncon Annalisa Cannito\nDomenica 23 giugno 2024 \ndalle 16.00 alle 17.30  \nPalazzo Re Rebaudengo / Piazza Roma 1\, Guarene (CN) \nIn occasione di Our Rivers Share a Mouth / I nostri fiumi condividono una bocca\, mostra conclusiva della 18º edizione del Young Curators Residency Programme\, a cura di Aigerim Kapar\, Andria Nyberg Forshage\, Jiayue He\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone uno speciale appuntamento del ciclo Let’s Talk Guest\, con l’artista Annalisa Cannito.  \nL’opera Osservatorio Valle Bormida. Ecostorie di insurrezione rurale sarà il punto di partenza per un percorso di scoperta e comprensione\, oltre che un’importante occasione di confronto diretto con l’artista\, che condividerà le sue riflessioni e le caratteristiche della sua ricerca in costante evoluzione. Con questo lavoro Cannito\, in collaborazione con lə _attivistə _della Valle del Bormida\, riattiva l’archivio di uno dei primi mo¬vimenti ambientalisti rurali in Italia\, con una storia cen¬tenaria di resistenza contro l’ACNA\, una fabbrica chimica. Continuando la sua ricerca In the Belly of Fascism and Colonialism\, rilegge il passato storico\, le dinamiche econo¬miche dello sfruttamento\, portando le prove dell’intreccio tra questioni locali e globali.” \nI Let’s Talk Guest sono appuntamenti dedicati a piccoli gruppi\, in cui è possibile approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte\, in dialogo con ospiti ogni volta diversi.   \nLa partecipazione è gratuita con il biglietto mostra.  \nSi consiglia la prenotazione al numero 011-3797631 oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest Guarene”. 
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SUMMARY:Binta Diaw. Il peut pleurer du ciel. Inaugurazione a Torino
DESCRIPTION:Binta Diaw. Il peut pleurer du ciel \na cura di Ilaria Bernardi \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \n21 giugno – 22 ottobre 2024\n\nopening: 20 giugno\, ore 19-21 \nMostra co-organizzata e co-prodotta da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Associazione Genesi\, nell’ambito della terza edizione di Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani promosso dalla medesima associazione \nIl 20 giugno 2024 alle ore 19 inaugura negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Il peut pleurer du ciel\, la mostra personale di Binta Diaw (Milano\, 1995)\, curata da Ilaria Bernardi\, co-organizzata e co-prodotta da Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Associazione Genesi. \nIl progetto è concepito come un’immersione multisensoriale che affronta la complessa questione della migrazione e della sua storia tra due continenti: Africa ed Europa. Urgente questione politica ed economica attuale\, la migrazione è anche un tema filosofico profondo in cui si intrecciano identità\, patrimonio culturale e immaginazione. \nFin dagli inizi della sua ricerca artistica\, Binta Diaw si interessa dei movimenti dei popoli nel corso del tempo\, siano essi volontari o forzati\, ufficiali o non ufficiali. L’artista approfondisce\, in particolare\, la nozione di diaspora che connota anche il corso della sua stessa esistenza\, da italiana di nascita\, nata da genitori senegalesi in Italia. Al di là del tema delle origini e del ri-radicamento che lo spostamento fisico e simbolico di una vita umana solleva\, l'idea di diaspora è da lei sviluppata anche come il momento in cui “si cerca di essere molti esseri allo stesso tempo”; in altre parole”\, mutuando ancora le parole di Edouard Glissant “ogni diaspora è il passaggio dall'unità alla molteplicità”. Da qui l’interesse di Diaw per la lunga storia migratoria e diasporica dell'Africa\, intesa come punto di partenza\, ma anche come territorio connaturato dalla cosiddetta “vocazione africana ad andare altrove”. \nPer la tappa di Progetto Genesi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Binta Diaw crea un'installazione immersiva che affronta il tema della migrazione in modo non convenzionale per condurci verso il racconto della sensibilità del corpo umano migrante nei suoi legami con la natura e con la cultura che lo circonda. \nUn video\, concepito come una meditazione visiva sull’oceano e girato nel quartiere periferico di Yarakh a Dakar\, è proiettato sulla parete di fondo della sala. La telecamera si focalizza sull’acqua del mare e sulle onde che si formano al largo. Sullo sfondo appare in lontananza Lampedusa\, terra al crocevia di due continenti. Nell’acqua appare invece una massa scura\, una forma rettangolare che fluttua contro il vento e le maree. Questa forma è una stuoia di terra attraverso cui l’artista evoca la ricchezza semantica dell’espressione «questa è la mia terra»\, facendo riferimento alla terra che scegliamo per noi stessə\, oppure quella che ci viene imposta\, con particolare riferimento alla storia dell’Africa e alla sua storia coloniale. \nAl suolo\, due grandi teli in plastica rinviano al tappeto presente nel video ma al contempo all’inquinamento delle acque\, e accolgono numerose piccole sculture\, tra loro identiche\, fatte con la terra\, a evocare la riduzione occidentale a puri numeri\, considerati medesimi\, dei corpi e delle storie dei migranti che arrivano sulle coste europee. \nSpiega l’artista: “Ho girato questo video nel quartiere periferico di Yarakh a Dakar con l’intento di spostare l’attenzione sul luogo di partenza e sulla partenza stessa delle persone che decidono di partire da lì. La migrazione è ormai generalizzata in un’unica immagine: i migranti che sbarcano e che invadono. Ma non ci si chiede e non cisi sofferma a pensare da dove partono\, da che sofferenze arrivano e soprattutto in che modo hanno affrontato il viaggio. Il video è dunque una metafora del corpo che attende la sua sorte: un invito da parte dell’oceano che accoglie il corpo nelle sue acque fino a quando quello stesso corpo viene respinto. Il tappeto\, da sempre legato in alcune culture a concetti quali quello di ospitalità e spiritualità\, nel video diviene una metafora del corpo migrante\, del corpo in movimento da un luogo all’altro\, da uno stato fisico ma anche mentale\, a un altro”. \nLa mostra è accompagnata da una monografia sull’artista\, curata da Ilaria Bernardi\, edita da Silvana Editoriale e prodotta dall’Associazione Genesi. Il volume fornisce la prima ricognizione dell’intera sua ricerca attraverso una cronologia ragionata delle opere da lei realizzate fino a oggi. \nL’esposizione si svolge nell’ambito della terza edizione di Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani\, promosso dall’Associazione Genesi dal settembre 2021. Si tratta di un progetto interdisciplinare e inclusivo\, in edizioni annuali\, a cura di Ilaria Bernardi\, che coniuga momenti espositivi e educativi di volta in volta differenti\, con l’obiettivo di fornire un’educazione permanente in tema di diritti umani. L’idea da cui origina la concezione di Progetto Genesi è che l’arte contemporanea possa assumere il ruolo di ambasciatrice dei diritti umani. Concepito come itinerante\, per radicalità di impegno\, vastità di orizzonti e ampiezza del ventaglio di iniziative che lo compongono\, rappresenta un vero e proprio unicum nel sistema dell’arte contemporanea\, non solo italiano. \nAl fine di ampliare l’attenzione sull’importante progetto espositivo di Binta Diaw negli spazi della Fondazione Re Rebaudengo\, la Fondazione ha voluto attivare un percorso di avvicinamento ad esso attraverso due diversi momenti\, entrambi curati dal curatore della Fondazione Bernardo Folini: la realizzazione di un wallpaper\, raffigurante uno dei lavori dalla serie dei Paysages Corporels\, inaugurato a Guarene il 18 giugno; e una mostra ad Alba\, al Palazzo Banca d’Alba\, inaugurata il 14 giugno e visitabile fino al 21 luglio 2024\, che presenta alcune molto note opere dell’artista già esposte in passato in importanti occasioni espositive.
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SUMMARY:Let’s Read Guest con Gabriella Dal Lago 
DESCRIPTION:Let’s Read Guest con Gabriella Dal Lago\nGiovedì 13 giugno\, ore 20.00 – 22.00  \nTorna Let’s Read Guest con Gabriella Dal Lago: un ciclo di appuntamenti in cui romanzi\, poesie e libri diventano uno strumento per leggere e approfondire temi e pratiche delle mostre. Un’occasione per condividere pensieri\, riflessioni ed emozioni\, secondo l’approccio discorsivo della mediazione culturale dell'arte. Leggere non è un atto solitario. O almeno\, non solo: perché un libro si può leggere insieme\, si può parlarne ad alta voce\, si può dissezionare e osservare da tanti punti di vista diversi. E se il museo d’arte contemporanea è il museo dell’alta voce\, allora è in questo spazio che può trovare posto un’assemblea di corpi e voci che discutono\, si confrontano\, si interrogano su un testo.  \nLa nuova stagione di Let’s Read Guest inizia il 13 giugno\, nella mostra di Danielle McKinney Fly on the Wall. A partire dall’osservazione e dalla scoperta della pratica artistica della pittrice\, l’incontro si interrogherà sul rapporto tra ritratto e autoritratto\, sull’atto di guardare per guardarsi. Il romanzo da cui ci muoveremo sarà I dettagli di Ia Genberg\, pubblicato in Italia da Iperborea nella traduzione di Alessandra Scali. Un romanzo che è una galleria di quattro ritratti\, che verranno letti insieme ai ritratti in mostra per farci domande sul rispecchiamento\, l’autonarrazione\, l’appropriazione e la sovrascrittura. Leggeremo\, scriveremo\, disegneremo\, discuteremo.  \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read” e specificando un numero di telefono di riferimento\, oppure telefonando al numero 0113797631.  \nGabriella Dal Lago lavora con i libri\, la scrittura\, la comunicazione\, l’arte contemporanea\, e scrive. I suoi due romanzi\, Uto e Gesso (2022) e Estate Caldissima (2023) sono pubblicati da 66thand2nd.
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SUMMARY:LET’S DANCE KIDS!
DESCRIPTION:LET’S DANCE KIDS!\nDOMENICA 2 GIUGNO 2024\, dalle 16.30 alle 18.30 \nLet’s Dance Kids! è un appuntamento con il movimento\, la danza e l’arte contemporanea aperto a tuttə: domenica 2 giugno giocheremo con il movimento del corpo produttore di segni e significati\, strumento di comunicazione e interpretazione di un linguaggio condiviso\, a cominciare dalle parole in LIS che compongono il titolo della mostra di Diana Anselmo: Je vous aime (vi voglio bene). L’emozione si trasforma in Lingua dei Segni Italiana (LIS)\, il segno in movimento nello spazio\, tanti movimenti in una coreografia collettiva!\nIl laboratorio è curato dalla Compagnia Tedacà\, che promuove l’arte performativa come strumento per mettersi in gioco\, riflettere\, divertirsi e sperimentare nuovi modi di fare arte. \nInformazioni\nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nLaboratorio gratuito promosso nell’ambito dei progetti di accessibilità della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Per partecipare al laboratorio è necessaria la prenotazione. Attività indicata dai 4 anni in su. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:ore 16 \nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.   \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.   \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.  \nI Let’s Talk sono ideati e condotti in occasione delle mostre personali Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney\, Isthmus di Mohammed Sami e What the Owl Knows di The Otolith Group.\n  \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00.\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino. 
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SUMMARY:Let’s Talk Guest con Diana Anselmo 
DESCRIPTION:domenica 19 maggio 2024 | 16.00 - 17.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16 - Torino  \nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.    \nCon la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra\, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’espertə\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni.  \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 0113797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.   \nI Let’s Talk sono ideati e condotti in occasione delle mostre personali Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney\, Isthmus di Mohammed Sami e What the Owl Knows di The Otolith Group. 
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SUMMARY:Inaugurazione a Guarene
DESCRIPTION:Palazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, Guarene\nh. 17 \nInaugurazione di "I nostri fiumi condividono una bocca"\nArtistə: Maria Giovanna Abbate\, Annalisa Cannito\, Liryc Dela Cruz\, Adji Dieye\, Derek MF Di Fabio\, Grace Martella\, Genny Petrotta\, Sandra Rilletti\, Noura Tafeche\, Valerie Tameu. \nA cura di Aigerim Kapar\, Andria Nyberg Forshage\, Jiayue He.\nMostra conclusiva della 18º edizione del Young Curators Residency Programme\, coordinato da Michele Bertolino \n\nInaugurazione di "Accepting the Void. Alessio Pellicoro"\nLa mostra è parte del programma di EXPOSED Torino Foto Festival \nA cura di Aigerim Kapar\, Andria Nyberg Forshage\, Jiayue He.\nMostra conclusiva della 18º edizione del Young Curators Residency Programme\, coordinato da Michele Bertolino \n\nParco d'arte\, h 19\nPartenza da Palazzo Re Rebaudengo verso il Parco per lo svelamento dell'opera "Paesaggi corporali" di Binta Diaw \nCocktail a seguire (in caso di pioggia a Palazzo Re Rebaudengo)
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SUMMARY:Metafora e paesaggio
DESCRIPTION:ore 17 \nAbbiamo bisogno di un corpo per entrare dentro un paesaggio\, o di una voce che ce lo racconta. Sperimenteremo come quello che ci sta intorno entra in contatto metaforico con le sporgenze del nostro corpo\, attraverseremo piccole sequenze di movimenti\, chiedendoci ad ogni tappa quali paesaggi risvegliano e definiscono in noi. \nPartiremo da una pagina del libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, e dalla mostra Je vous aime di Diana Anselmo\, ma\, nei giorni del Salone del Libro\, ogni partecipante è invitatə a portare con sé un libro da cui condividere la descrizione di un dettaglio di un corpo o di un paesaggio. \nL’incontro è aperto a tuttə e gratuito\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva. Si può partecipare anche bendati o accompagnando una persona che non vede. \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624. \nQuesto appuntamento fa parte di un ciclo ideato e condotto da Emanuele Enria insieme al Dipartimento Educativo\, a partire dal libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, di Roberto Racca\, ed. Allemandi\, reso possibile grazie al contributo dell’autore.\nRoberto Racca sarà presente all'incontro. \nIniziativa inserita nel programma Salone Off
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SUMMARY:Il Segno dell'arte nelle imprese
DESCRIPTION:Presentazione del volume Il Segno dell'arte nelle imprese\n6 maggio\, h 14.30 \nLa giornata è dedicata alla presentazione del volume “Il segno dell’arte nelle imprese - Le collezioni corporate italiane per l’arte moderna e contemporanea”\, edito da Marsilio Arte e curato da Ilaria Bonacossa\, la cui idea è nata nel Gruppo Tecnico Cultura per evidenziare\, in modo originale e innovativo\, il contributo delle imprese italiane all’arte e agli artisti. \nL’obiettivo dell’iniziativa è di promuovere un nuovo modello di imprenditorialità ispirata alla «Corporate Cultural Responsibility » che vede le imprese come motore di crescita non solo economica\, ma anche civile\, sociale e culturale nell’ottica di restituire valore e valori alla società. Una delle modalità con cui le imprese esprimono il loro concreto sostegno all’arte sono le Corporate Art Collection vere e proprie collezioni d’arte moderna e contemporanea\, custodite all’interno delle imprese che meritano ampia visibilità\, anche per far emergere questo potenziale ancora inespresso. \nMaggiori info e prenotazioni
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SUMMARY:LET’S READ KIDS
DESCRIPTION:DOMENICA 5 MAGGIO 2024\, dalle 16.30 alle 18.30 \nLet’s Read Kids è un appuntamento con la lettura\, l’illustrazione e l’arte contemporanea: domenica 5 maggio leggeremo libri gioco\, in simboli e albi illustrati\, storie per tutti i bambini e le bambine\, storie per ridere\, scoprire e immaginare.\nIl museo è luogo di accoglienza\, per sperimentare insieme tanti modi di leggere\, comunicare e creare nuove storie.\nLe letture\, a cura dell’associazione Teatrulla\, si svolgeranno tra le 16.30 e le 17.30 nello spazio espositivo\, al termine dell’attività è prevista una visita animata alle mostre in corso e la libera consultazione di libri e materiali creativi. \nInformazioni\nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nCosto: 5 euro a bambinə o gratuito con tessera Abbonamento Torino Musei Junior\, e gratuito per un massimo di due adultə. Attività a numero chiuso su iscrizione. Attività indicata dai 4 anni in su. \nÉ prevista la traduzione in LIS su richiesta\, da segnalare in fase di prenotazione.  \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:Diana Anselmo. Je Vous Aime. Lecture/performance
DESCRIPTION:Diana Anselmo. Je vous aime\n4 maggio\, h. 16.30\, lecture/performance\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nJe Vous Aime è la prima personale di Diana Anselmo\, artista e performer sordo\, esito di una ricerca sviluppata in archivi a Torino e Parigi. La mostra propone un dialogo di video e documenti fotografici per indagare la relazione tra il pre-cinema e la storia di oppressione della comunità Sorda. In occasione della settimana di inaugurazione di EXPOSED\, Diana Anselmo\, il 4 maggio alle 16.30\, presenterà l’omonima lecture-performance negli spazi della Fondazione. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti
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SUMMARY:La scuola ha riaperto come dopo una nevicata. Pandemia\, classe e inefficienza strategica
DESCRIPTION:Venerdì 3 maggio\, ore 14.00\, Istituto Steiner (succursale di Via Monginevro 291\, Torino) \nPresentazione del libro: La scuola ha riaperto come dopo una nevicata. Pandemia\, classe e inefficienza strategica di Marzia Dalfini\, Maddalena Fragnito e Sara Leghissa. \nL’incontro nasce dalla collaborazione tra il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, l’Istituto Albe Steiner\, l’artista Sara Leghissa\, la designer Marzia Dalfini e la ricercatrice e attivista Maddalena Fragnito. Nel 2022 l’opera di Leghissa\, Fake Uniforms\, che tratta il tema del post-Covid e della didattica a distanza\, era stato esposto in Fondazione nell’ambito della mostra Qualcosa nell’aria. In quell’occasione era stato organizzato un workshop sugli stessi temi\, condotto dall’artista all’Istituto Steiner\, conclusosi con un momento di restituzione e affissione dei manifesti sia all'interno che all'esterno della Fondazione. Venerdì 3 maggio Sara Leghissa e Maddalena Fragnito torneranno negli spazi scolastici\, per condividere le riflessioni contenute nel libro e riaprire il confronto con lə studenti. \nL’incontro è aperto a tuttə\, la prenotazione è obbligatoria all’indirizzo: dip.educativo@fsrr.org. Per informazioni: 011-3797631.\n\nLa pubblicazione. \nIl progetto artistico di Sara Leghissa\, La scuola ha riaperto come dopo una nevicata\, nasce dentro le assemblee organizzate con la riapertura delle scuole al termine dell’emergenza Covid-19\, per dare voce allə studenti che non hanno avuto spazio di parola durante il periodo pandemico. Portando avanti la sua pratica di auto-inchiesta visiva\, Leghissa in complicità con la designer Marzia Dalfini e la ricercatrice e attivista Maddalena Fragnito\, incontra alcunə studenti di diverse scuole\, aprendo spazi di ascolto e confronto a partire da cui sono prodotti manifesti affissi in alcune città e spazi complici in giro per l’Italia. Ne nasce una pubblicazione omonima. Il testo di Maddalena Fragnito\, pubblicato per NERO nel 2023\, restituisce la coralità delle riflessioni emerse negli incontri\, incorporando le voci e indagando il rapporto tra tecnologie e corpo\, la salute psicofisica\, il sistema di valutazione scolastica\, le occupazioni e il ritorno a scuola dopo l’emergenza\, la repressione subìta una volta uscitə di casa. In risposta all’indifferenza di un paese che vive il progressivo smantellamento della scuola pubblica e del servizio pubblico in generale\, La scuola ha riaperto come dopo una nevicata rivendica il diritto di immaginare dall’interno una scuola diversa\, «in un orizzonte politico\, sociale ed ecologico più gioioso e combattivo della rappresentazione materiale della rovina del sistema pubblico dell’istruzione\, delle estetiche e politiche da fine del mondo che si propagano in modo pervasivo ormai ovunque».
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SUMMARY:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra 
DESCRIPTION:ore 16 \nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.   \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.   \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.  \nI Let’s Talk sono ideati e condotti in occasione delle mostre personali Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney\, Isthmus di Mohammed Sami e What the Owl Knows di The Otolith Group. \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00.\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino. 
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SUMMARY:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:LET'S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA\nDomenica 14 aprile\, dalle 16.00 alle 17.30\n\nLe mediatrici culturali dell’arte della Fondazione propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə\, in cui è possibile visitare insieme le mostre in corso e approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.\nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.\nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra.\nSi consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a: biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.\nI "Let’s Talk" sono pensati in occasione delle mostre personali "Je Vous Aime" di Diana Anselmo\, "Fly on the Wall" di Danielle McKinney\, "Isthmus" di Mohammed Sami e "What the Owl Knows" di The Otolith Group.\nL'appuntamento del 14 aprile è ideato e condotto a partire dalla mostra collettiva "Ri-Connessioni" (28 marzo – 21 aprile).
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SUMMARY:Davanti alla bottiglia
DESCRIPTION:Davanti alla bottiglia\n11 aprile ore 18.30-20.30   \nSuggestioni di partenza di questo incontro saranno l’idea\, reale e metaforica\, del peso e della distanza.  \nImpareremo dagli oggetti – una bottiglia\, un uovo\, una farfalla – a misurare la distanza che ci separa da loro\, sperimenteremo a occhi chiusi che peso hanno i nostri gesti e le nostre storie.\nCi guideranno come sempre una pagina del libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, e l’esplorazione tattile di alcuni dei ritratti della mostra Fly on the wall\, di Danielle McKinney.  \nQuesto appuntamento fa parte di un ciclo ideato e condotto da Emanuele Enria insieme al Dipartimento Educativo\, a partire dal libro Me la ricordo come una giornata felice. Pagine di vite e di vino\, di Roberto Racca\, ed. Allemandi\, reso possibile grazie al contributo dell’autore.  \nL’incontro è aperto a tuttə e gratuito\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva. Si può partecipare anche bendati o accompagnando una persona che non vede.    \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624.
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SUMMARY:DISEGNIAMO L’ARTE | LET’S DRAW KIDS!
DESCRIPTION:DISEGNIAMO L’ARTE | LET’S DRAW KIDS! \ndomenica 07.04.2024 ore 16:30-18:30 \nIn occasione del weekend Disegniamo l’Arte\, promosso da Abbonamento Musei\, proponiamo una nuova edizione del Let’s Draw Kids! Un pomeriggio speciale dedicato a bambinə e adultə per disegnare insieme tra le sale della Fondazione. Visiteremo di-segnando le mostre Je Vous Aime di Diana Anselmo\, Fly on the Wall di Danielle McKinney e What the Owl Knows di The Otolith Group.  \nOgni tappa un gioco\, un esercizio personale o collettivo per realizzare disegni minuscoli da tenere chiusi in una mano\, disegni lunghissimi da tracciare nello spazio\, segni di suoni e sagome di corpi.\n \nInformazioni\nDove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Via Modane\, 16 – Torino\nCosto: gratuito per bambinə e unə accompagnatorə. Adulti con biglietto d'ingresso o Abbonamento Torino Musei.\nAttività a numero chiuso con iscrizione obbligatoria. Attività indicata dai 4 anni in sù. \n\nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:Presentazione di Les Italiens di Dario Maltese
DESCRIPTION:DARIO MALTESE. LES ITALIENS\nStorie e incontri con talenti italiani che hanno conquistato la Francia\n4 aprile\, h. 19 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta\, il 4 aprile alle 19\, il libro Les Italiens (Rizzoli) di Dario Maltese. Dialoga con l'autore Andrea Malaguti\, Direttore de La Stampa.\nIngresso libero fino ad esaurimento posti. \nAttraverso ritratti accurati nati da interviste pensate per andare oltre ai luoghi comuni – da Carla Bruni e Vittoria Colizza a Luca De Meo e Pietro Beccari – Dario Maltese ci restituisce il primo vero racconto dei nostri “italiani di Francia”. \nQuando si parla del legame tra Italia e Francia paragoni\, rivalità e confronti alimentano da sempre il dibattito pubblico. Ma la realtà è più complessa e articolata\, e nelle storie di chi questo rapporto\nlo vive in prima persona si scopre un mondo che non si lascia intrappolare da stereotipi o luoghi comuni.\nItaliani e francesi sono due popoli uniti tra loro dall’amore per l’arte\, la cultura e la bellezza e\, negli anni\, hanno saputo coltivare anche interessi comuni meno raccontati\, come quelli sul piano industriale\, finanziario e tecnologico. Superando la retorica dei “cugini” ecco allora uno dei simboli di questa contaminazione: les italiens\, italiani che hanno trovato in Francia il luogo in cui far avverare i propri sogni scoprendo nella loro origine un punto di forza. \nNasce così l’idea di Dario Maltese che ha raccolto in questo libro la voce di Francesca Bellettini\, Carla Bruni\, Pietro Beccari\, Eleonora Abbagnato\, Giuliano da Empoli\, Vittoria Colizza\, Angelo Musa\,\nMonica Bellucci\, Luca De Meo\, Philippine Leroy Beaulieu\, Paolo Roversi\, Giambattista Valli\, e Claudia Ferrazzi\, uomini e donne di successo che per la prima volta si raccontano senza filtri in ritratti\naccurati nati da incontri in cui ognuno di loro ha aperto il suo mondo\, portandoci dentro le vite dei nostri “italiani di Francia”. \nDARIO MALTESE\, giornalista. Dal 2000 a Mediaset\, dal 2006 nella redazione del TG5 dove si occupa di Esteri. Attualmente conduce l’edizione delle 20.
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