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SUMMARY:Canto libero. I linguaggi dell’arte incontrano i linguaggi del centro antiviolenza
DESCRIPTION:Domenica 24 novembre\, dalle 17 alle 19\nAuditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIncontro a più voci per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con Marzia Migliora (artista)\, Elena Pugliese (drammaturga)\, Francesca Comisso (storica dell’arte\, curatrice a.titolo)\, Elena Bigotti (avvocata\, Direttivo Telefono Rosa Piemonte)\, Anna Clorinda Ronfani (avvocata\, Vicepresidente Telefono Rosa Piemonte). \nIngresso libero fino a esaurimento posti \nIn occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna\, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite\, che riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani\,Telefono Rosa Piemonte di Torino presenta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo gli esiti di un percorso avviato con a.titolo nei mesi scorsi\, in cui ha scelto di affiancare l’arte e la visione di un’artista ai propri strumenti di sensibilizzazione e di formazione a una cultura improntata al contrasto alla violenza di genere.\nIl risultato di questa iniziativa è Canto libero\, una nuova opera di Marzia Migliora ideata e realizzata appositamente per Telefono Rosa\, frutto di un processo di committenza che rispecchia la consapevolezza delle volontarie di Telefono Rosa Piemonte che la cultura è uno strumento fondamentale nella lotta alla violenza\, e che l’arte può agire su molteplici livelli di riflessione e di esperienza\, rispondendo in modo non banale o semplificato alla complessità di uno tra i più tragici fenomeni che affliggono la società attuale. \nDestinata a una forma di ascolto individuale tramite un apparecchio telefonico da sottomarino\, l’opera è costituita da una traccia sonora creata in collaborazione con la drammaturga Elena Pugliese. Nell’occasione di questo incontro per la Giornata contro la violenza sulla donna\, domenica 24 novembre\, Canto libero sarà trasmesso in via eccezionale in modalità ambientale presso l’Auditorium della Fondazione\, in apertura degli interventi che vedranno partecipi Marzia Migliora\, Elena Pugliese\, le avvocate Anna Clorinda Ronfani ed Elena Bigotti del Direttivo di Telefono Rosa Piemonte e la curatrice del progetto Francesca Comisso\, del collettivo a.titolo. \nL’opera Canto libero sarà inoltre esposta dal 21 novembre al 8 dicembre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e fruibile gratuitamente dal pubblico nella forma installativa con cui è stata presentata in anteprima in occasione di Artissima\, su invito di Ilaria Bonacossa\, nella mostra Artissima Telephone curata da Vittoria Martini alle OGR - Officine Grandi Riparazioni. \nÈ dunque iniziato negli spazi dell’arte contemporanea\, cui si aggiunge il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia nell’ambito di Helicotrema – Festival Audio Registrato\, un itinerario in fieri di Canto libero con il quale si intende raggiungere contesti diversi\, dall’università alle scuole\, ai luoghi di lavoro\, per moltiplicare le occasioni di fruizione del potenziale generativo di esperienze\, di riflessioni e di consapevolezza di un’opera che invita all’ascolto. \nL’OPERA\nCon il progetto sonoro Canto libero\, Marzia Migliora fa inabissare il pubblico nella profondità dell’ambiente sottomarino\, dove il suono si propaga per impulsi come nella comunicazione telefonica. Realizzata in collaborazione con la drammaturga Elena Pugliese\, l’opera ha preso forma grazie a uno scambio con le volontarie e le operatrici del centro anti violenza torinese di via Assietta\, che ha comportato un intenso lavoro sul valore e il peso della parola detta\, sulla voce e la sua capacità di dare corpo all’unicità di ogni persona. Come suggerisce la filosofa Adriana Cavarero\, la voce è indice di una singolarità legata al corpo\, non nel suo aspetto esteriore\, visibile\, ma nella sua interiorità\, alla gola e alla bocca\, da cui l’emissione sonora scaturisce per raggiungere l’orecchio altrui. La voce è quindi l’espressione di un sé vitale che si pone “in relazione”. È su questa traccia che Canto libero chiama in causa chi ascolta\, mettendolo letteralmente in gioco. Nel ritmo del dialogo\, Canto libero intreccia le complesse e cupe vocalizzazioni dei cetacei alle voci delle operatrici al lavoro registrate presso Telefono Rosa Piemonte\, riconoscendo ai loro atti di ascolto un forte valore civile e politico\, che l’opera proietta a sua volta nell’esperienza di ascolto del pubblico. \nProgetto realizzato con il contributo di Collezione La Gaia e Telefono Rosa Piemonte Torino.\nA cura di Francesca Comisso per a.titolo\nSi ringraziano per la preziosa collaborazione e la disponibilità le operatrici volontarie di Telefono Rosa Piemonte Chiara\, Damaris\, Ghislena e Miriam. Un ringraziamento speciale per la collaborazione e la generosa ospitalità a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, con le curatrici Giorgina Bertolino e Irene Calderoni e tutto lo staff della Fondazione. Siamo molto grate per l’attenzione\, la professionalità e la generosità del loro contributo a questo progetto a Ilaria Bonacossa\, direttrice di Artissima e a Eva Brioschi\, curatrice alla Collezione La Gaia di Busca. Un particolare grazie al fonico Nicolò Bosio\, al tecnico Massimo Francalanci\, a Emanuele Prochietto di Electronic Engineering\, a Nicola Ferrero\, Marco De Luca\, Alessandro Sciaraffa\, Riccardo Angius\, a Omproject di Borgaro Torinese\, in particolare Maurizio Montesion e Gennaro Salvati\, e alla Galleria Lia Rumma con Gabriele Ciaccio\, di Ciaccio Broker\, che sostiene la copertura assicurativa per il primo anno di circuitazione dell’opera.
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SUMMARY:Domeniche per famiglie
DESCRIPTION:Domeniche per famiglie\nLe domeniche al museo per famiglie sono laboratori dedicati ai bambini dai tre ai dieci anni\, aperti anche ai genitori: occasioni per vivere insieme gli spazi dell’arte contemporanea in modo attivo e giocoso. Si strutturano in visita della mostra in corso e attività di laboratorio\, appositamente progettate per favorire il dialogo tra adulto e bambino. \nDomenica 24 novembre 2019\nTutti sottocoperta! \nIl percorso prevede l'esplorazione della mostra di Berlinde De Bruyckere: uno spazio suggestivo pensato dall'artista come un'unica ampia narrazione. Un viaggio di scoperta durante il quale i partecipanti osservano\, ascoltano\, si interrogano e fanno ipotesi su ciò che vedono e sentono: stupore\, curiosità\, paura\, protezione\, attesa\, disagio\, dolcezza. L’esperienza prosegue in un setting di laboratorio dove bambini e adulti sono liberi di interagire con la musica e uno degli elementi cari all'artista: la coperta. \nLa coperta nasconde\, ricopre\, ripara\, scalda\, si distende\, si ripiega\, si lacera\, si ricuce\, si ammucchia\, si trasforma in abito\, in petalo o in pelle. \nUn semplice oggetto quotidiano diventa scultura attraverso il gioco simbolico. \nIl laboratorio mira a stimolare l’esplorazione spaziale e materica\, la relazione tra i partecipanti\, il riconoscimento delle proprie emozioni e l'invenzione. \n\nOrario: dalle 16.00 alle 18.00\nCosto: 5 euro per ogni bambino partecipante. Prezzo speciale di 3 euro con Abbonamento Musei e Abbonamento Musei Junior. Gratuito per genitori e accompagnatori\, fino a un massimo di due persone. \nInformazioni e prenotazioni:\nDal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00: 011-3797631\, dip.educativo@test.fsrr.org\nIl sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00: 011-3797624\, biglietteria@test.fsrr.org
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SUMMARY:Let's Talk. Percorsi di visita in mostra
DESCRIPTION:23 novembre 2019ore 16 \nIn occasione della mostra personale di Berlinde De Bruyckere\, le mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tutti\, pensati per piccoli gruppi di visitatori. Sarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione. \n\n\n\nLa partecipazione al percorso è gratuita con il biglietto d'ingresso alla mostra\, si consiglia la prenotazione al numero 011 3797631 oppure scrivendo a biglietteria@test.fsrr.org. \n\n\n\nProssimi appuntamenti:  \ndomenica 8 dicembre 2019sabato 21 dicembre 2019sabato 4 gennaio 2020domenica 19 gennaio 2020 \n\n\n\nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00.
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DESCRIPTION:10 novembre 2019ore 16 \nIn occasione della mostra personale di Berlinde De Bruyckere\, le mediatrici culturali d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propongono una serie di appuntamenti aperti a tutti\, pensati per piccoli gruppi di visitatori. Sarà possibile visitare insieme lo spazio espositivo\, approfondire i temi della mostra e la ricerca dell’artista\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione. \n\n\n\nLa partecipazione al percorso è gratuita con il biglietto d'ingresso alla mostra\, si consiglia la prenotazione al numero 011 3797631 oppure scrivendo a biglietteria@test.fsrr.org. \n\n\n\nProssimi appuntamenti:  \nsabato 23 novembre 2019domenica 8 dicembre 2019sabato 21 dicembre 2019sabato 4 gennaio 2020domenica 19 gennaio 2020 \nTutti gli incontri iniziano alle ore 16.00
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SUMMARY:IL SEMPRE E L’ADESSO_DANCING IN THE PARK
DESCRIPTION:DANCING IN THE PARK\nIncontri danzati dedicati alla Comunità e a persone con il Parkinson \nIL SEMPRE E L’ADESSO\nPALAZZO RE REBAUDENGO - GUARENE (CN) - Piazza Roma 1\nSabato 9 Novembre 2019 – ore 10.00-13.00 \nDurante l’incontro i partecipanti saranno condotti in un’esperienza di danza adatta a tutti\, indipendentemente dall’esperienza e dalle abilità. Le sensazioni vissute saranno poi restituite attraverso il linguaggio fotografico con un laboratorio pratico. Incontreremo il tema del tempo come ingrediente comune alla danza e alla fotografia\, lasciandoci suggestionare dalle immagini e dagli spazi della mostra Da Guarene all’Etna.\nLaboratorio a cura di Elena Maria Olivero\, danza/arteterapeuta\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nLa partecipazione è gratuita e aperta a persone con il Parkinson\, familiari\, amici\, operatori\, persone con disabilità e a tutti gli interessati.\nI posti sono limitati ed è indispensabile prenotarsi entro mercoledì 6 novembre.\nLa prenotazione è richiesta anche agli accompagnatori non partecipanti al laboratorio.\nPalazzo Re Rebaudengo è una sede storica\, che presenta barriere architettoniche. Si consiglia di segnalare l’utilizzo di sedia a rotelle in fase di prenotazione dell’attività. \nPrenotazioni:\nOnline su Eventbrite:\nhttps://www.eventbrite.com/e/dancing-in-the-park-il-sempre-e-ladesso-tickets-77859462749 \nOppure: \nAssociazione Amici Parkinsoniani Piemonte\nSegreteria 011-3119392 (LUN - VEN 9-13)\nNumero Verde 800884422 (MA - VEN 15 - 18)\ninfo@parkinsoninpiemonte.it\nwww.parkinsonpiemonte.it \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nTelefono 011-3797631 (LUN - VEN 10-18)\naccessibilità@test.fsrr.org\nwww.fsrr.org \nLaboratorio a cura di Elena Maria Olivero\, danza/arteterapeuta\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nCoordinato da Associazione “è” – arte\, formazione\, cura.\nwww.eassociazione.org \nPartner:\nLyceum Academy – formazione e aggiornamento arteterapia/danzaterapia\, Milano\nAssociazione Italiana Parkinsoniani – sez. G. Cavallari\, Torino / Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte\nCon il patrocinio di:\nAPID Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia.
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SUMMARY:Dal no profit al mercato. Guida per orientarsi nel mondo dell’arte contemporanea_I musei e le biennali
DESCRIPTION:Dal no profit al mercato. Guida per orientarsi nel mondo dell’arte contemporanea \nAppuntamenti con l’arte contemporanea alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nL’obiettivo è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti essenziali per  avvicinarsi all’arte contemporanea\, ai suoi linguaggi e ai suoi protagonisti. Gli incontri sviluppano una ricognizione fra opere\, collezioni\, musei\, gallerie e grandi eventi\, come si sono evoluti\, dall’inizio del Novecento a oggi. \nMartedì 5 novembre\nI musei e le biennali\nIrene  Calderoni\, curatrice \nL'incontro avrà luogo dalle ore 19 alle 20 nell’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino \nIngresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti\nRSVP: rsvp@test.fsrr.org
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SUMMARY:Berlinde De Bruyckere
DESCRIPTION:Berlinde De Bruyckere. ALETHEIA\n1 novembre - 15 marzo 2020\nInaugurazione 1 novembre 2019\, ore 19 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta ALETHEIA\, una grande mostra monografica dedicata a Berlinde De Bruyckere (Gand\, 1964)\, a cura di Irene Calderoni. Il suo lavoro scultoreo indaga temi universali quali il corpo sofferente\, il dolore\, la memoria\, la necessità di superamento e trasformazione. Fortemente influenzata dalla storia dell'arte e dalla mitologia\, così come dalla realtà quotidiana di strutture sociali in collasso\, De Bruyckere crea opere dal forte impatto emotivo\, che attraverso la propria materialità invitano a riflettere sulla condizione umana. \nOrari dall'1 al 3 novembre:\nVenerdì 1 novembre\, inaugurazione: 19.00 – 21.00\nSabato 2 novembre: 10.00 – 22.00 (Notte delle arti contemporanee\, gratis dalle 19.00 alle 22.00)\nDomenica 3 novembre: 10.00 – 19.00
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SUMMARY:La fiera d’arte contemporanea
DESCRIPTION:Dal no profit al mercato. Guida per orientarsi nel mondo dell’arte contemporanea \nAppuntamenti con l’arte contemporanea alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nL’obiettivo è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti essenziali per  avvicinarsi all’arte contemporanea\, ai suoi linguaggi e ai suoi protagonisti. Gli incontri sviluppano una ricognizione fra opere\, collezioni\, musei\, gallerie e grandi eventi\, come si sono evoluti\, dall’inizio del Novecento a oggi. \nGiovedì 10 ottobre\ndalle ore 20 alle 21\nAuditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nLa fiera d’arte contemporanea\nIlaria Bonacossa\, direttore di Artissima \nIngresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti\nRSVP: press@test.fsrr.org
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SUMMARY:Progetti per le scuole a Palazzo Re Rebaudengo
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Comune di Guarene organizzano un incontro di presentazione dei progetti per le scuole nella sede di Guarene (CN). L'appuntamento è per martedì 8 ottobre alle ore 17.00 a Palazzo Re Rebaudengo \n(Piazza Roma\, 1 – Guarene). Sarà l'occasione per presentare i percorsi dedicati alle scuole\, dialogando con gli insegnanti e condividendo strumenti educativi. A seguire\, visita alla mostra fotografica Da Guarene all'Etna – Boiling Projects e aperitivo. \nInterverranno Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Elena Ciarli\, Assessore all'Istruzione\, Comune di Guarene d'Alba e Elena Stradiotto\, Respondabile del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L'incontro è dedicato a dirigenti scolastici\, insegnanti e operatori del settore che desiderino partecipare a visite\, laboratori e attività alla scoperta dell'arte contemporanea. \nSi prega di confermare l'adesione scrivendo all'indirizzo: dip.educativo@test.fsrr.org\, o chiamando il numero: 011-3797631.
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SUMMARY:RED BEAT. IL CUORE BATTE FORTE A TORINO
DESCRIPTION:RED BEAT. IL CUORE BATTE FORTE A TORINO \nIl 7 ottobre la Fondazione IEO-CCM promuove la prevenzione cardiovascolare alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo offrendo screening gratuiti a cura degli specialisti del Centro Cardiologico Monzino: ti aspettiamo dalle 10 alle 17 \nIscriviti qui: http://bit.ly/Prenotazionescreening07ottobre \nIl 9 ottobre si terrà sempre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo l'annuale Charity Dinner a sostegno della Ricerca cardiovascolare: il tema di quest'anno ... RED BEAT! \nPer info e prenotazioni: info@fondazioneieoccm.it
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SUMMARY:Su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
DESCRIPTION:In occasione del finissage della mostra personale di Ludovica Carbotta Monowe\, il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone un workshop per il pubblico adulto ideato e guidato dall'artista\, che si terrà il 28 e 29 settembre e si concluderà con una performance aperta al pubblico. \nMonowe è il nome di una città immaginaria dove vive un solo abitante\, un modello urbanistico creato per un solo individuo. Tramite sculture\, installazioni e azioni performative\, Monowe si offre come un organismo in divenire\, in cui le dimensioni della finzione e della realtà coesistono in un rapporto dialettico.\nIl progetto si nutre di diverse fonti di ispirazione\, letteratura utopistica e fantascientifica\, teorie architettoniche e analisi sociologiche\, per produrre una riflessione sulla condizione di isolamento del soggetto contemporaneo. La città si presenta per elementi architettonici\, identificati con specifiche funzioni\, quali la porta di accesso\, la fabbrica\, il museo\, la torre di guardia. In quanto istituzioni essi mettono in gioco una dimensione d’uso sociale che lo statuto monadico dell’abitante mette in crisi\, offrendo l’opportunità di analizzare in astratto le norme e convenzioni rese obsolete dalla sparizione della collettività.\nIn occasione di questa mostra\, il progetto Monowe si presenta per la prima volta in una visione d’insieme\, dove i singoli frammenti si compongono in un tessuto di relazioni e funzioni complementari. Appare un nuovo edificio\, il Tribunale\, materializzazione della colpa e del giudizio\, palcoscenico in cui si svolge il processo surreale al concetto stesso di giustizia\, che vede collassare tutti i ruoli in uno\, accusato e accusatore\, testimone e giudice.\nProprio intorno a questo edificio ruota il progetto del workshop\, che si pone l'obiettivo di avviare una discussione sul significato di giustizia in una realtà paradossale come quella di Monowe. Nucleo centrale della riflessione proposta da Carbotta ai partecipanti sarà il tema  dell'auto-protezione e dei suoi abusi; la discussione metterà a confronto il diritto alla difesa del proprio spazio\, contro l'isolazionismo inteso come eccesso e come delitto\, una questione di grande attualità politica oltre che giuridica.\nUn gruppo di 10/12 persone\, provenienti da diversi ambiti disciplinari (giurisprudenza\, filosofia\, psicologia) sono invitate a sviluppare insieme i contenuti del processo e quindi a interpretarli con la tecnica del role-playing. Lo script dell'udienza sarà in seguito oggetto di una ulteriore rappresentazione da parte di un attore professionista\, che metterà in scena i risultati del workshop di fronte al pubblico della Fondazione.  \nProgramma  \nSabato 28 settembre\nh.14.30-18.30\n1a parte del workshop \nDomenica 29 settembre\nh.12-17\n2a parte del workshop \nh.17.30\nPerformance pubblica nello spazio espositivo \nLa partecipazione al workshop è gratuita. Durante la pausa pranzo della domenica sarà offerto ai partecipanti un rinfresco/light lunch. \nPer maggiori informazioni sulla mostra https://fsrr.org/mostre/ludovica-carbotta-monowe/ \nPer informazioni e iscrizioni al workshop contattare\nDipartimento Educativo\ndip.educativo@test.fsrr.org\ntel 0113797631
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SUMMARY:Concerto conclusivo del V Premio di Composizione Luigi Nono
DESCRIPTION:Domenica 22 settembre alle 16\,30\, in un perfetto connubio di arte e musica contemporanea\, all’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si svolge il concerto conclusivo del V Premio internazionale di Composizione Luigi Nono degli Amici per la Musica di Venaria Reale.\nSul palco i giovani del T'Nua Quartet che interpretano musiche di John Cage\, Franco Donatoni\, Luis Naón\, György Ligeti\, Johann Sebastian Bach e\, momento centrale del concerto\, la prima esecuzione assoluta del brano Studio Mannàro II\, composto appositamente per loro dall’italo-svizzero Alessandro Ratoci\, vincitore del Premio internazionale di Composizione Luigi Nono 2018.\nPer maggiori maggiori informazioni
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SUMMARY:Inaugurazione Da Guarene all'Etna 2019
DESCRIPTION:Da Guarene all'Etna 2019. Boiling Projects \nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma\, 1 Guarene d'Alba (CN) \n21 settembre -17 novembre 2019 \nInaugurazione: 21 settembre 2019 \nProgramma 21 settembre: \nOre 18.30\, Collina di San Licerio\, Guarene\nInaugurazione dell'opera site specific di Paul Kneale (Flat Earth Visa\, 2019) \nOre 19.30\, Palazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, Guarene\nInaugurazione della mostra Da Guarene all'Etna 2019 - Boiling Projects \nPosteggio: Vicino a Via Divisione Alpina Cuneense\, 8\, 12050 Guarene CN https://maps.app.goo.gl/V35s7VN3n5Le99Y79 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta\, dal 21 settembre al 17 novembre\, a Palazzo Re Rebaudengo\, la mostra Da Guarene all'Etna 2019\, Boiling Projects\, a cura di Filippo Maggia. \nA vent’anni esatti dalla prima mostra realizzata a Taormina nel dicembre 1999 e dalle successive edizioni realizzate (l’ultima\, GE/14 Altro dalle immagini\, nel 2014)\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino celebra questo lungo ciclo di mostre che hanno contraddistinto in maniera significativa ben quattro lustri di ricerca fotografica in Italia con una nuova esposizione dal titolo emblematico Da Guarene all'Etna 2019\, Boiling Projects. \nSono venticinque gli artisti protagonisti del nuovo appuntamento che avrà luogo a Guarene d’Alba nella storica sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a partire dal 21 settembre. Venticinque artisti fra i quali ritroviamo Luca Campigotto\, Paola De Pietri\, Alessandra Spranzi\, Francesco Jodice\, Antonio Biasiucci\, Pino Musi\, Carmelo Nicosia\, Daniele De Lonti\, Luca Andreoni\, Tancredi Mangano e Antonio Fortugno\, fotografi che nel 1999 erano considerati “emergenti”\, e che oggi figurano come riferimenti per le generazioni più giovani.\nDa allora la fotografia in Italia ha percorso molte strade\, fra loro anche assai diverse\, ampliando gli orizzonti e soprattutto il senso che all’immagine oggi si vorrebbe dare.\nSpecificando ancora una volta la sua connaturata frammentarietà\, la ricerca fotografica si presenta come un contenitore d’idee e progetti che fermentando trovano infine soluzioni talvolta in linea con il momento storico in cui viviamo\, altre volte proponendosi come vie di fuga o\, ancora\, specchio di condizioni esistenziali\, come traspare dalle opere di autori più giovani quali Claudio Gobbi\, Gianni Troilo\, il duo formato da Tommaso Fiscaletti e Nic Grobler\, Gianni Ferrero Merlino\, Francesco Cardarelli\, Nicolò Degiorgis\, Luca Pozzi\, sino ad arrivare a Renato Leotta\, Marco Tagliafico\, Paola Pasquaretta\, Tiziano Rossano Mainieri\, Elisa Crostella\, Giuliano Severini e Francesco Di Giovanni. \nDa Guarene all'Etna 2019 è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico di Catania che\, nella primavera del 2020\, riproporrà la mostra in Sicilia. \nInoltre\, da quest'anno\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo installerà opere di arte contemporanea commissionate a giovani artisti. Sculture site specific di grandi dimensioni\, commissionate agli artisti più promettenti sulla scena internazionali\, verranno collocate tra i rinnovati vitigni di Nebbiolo alla Collina di San Licerio (Guarene). La prima committenza è stata assegnata all'artista canadese Paul Kneale (1986)\, la cui opera verrà inaugurata il 21 settembre in concomitanza con l'opening della mostra Da Guarene all'Etna. \n"Flat Earth Visa" esplora la possibilità di trasformare i processi digitali in sculture. Due elementi distinti – un'antenna parabolica al neon e delle sbarre di recinzione in acciaio\, sono state concepite dall'artista con due modalità diverse: una è stata privata del suo potenziale digitale\, mentre l'altra è stata trasposta in forma digitale. Le antenne paraboliche sono state private della loro funzione comunicativa e infine incoronate con un neon rosso. Il progetto per la recinzione invece è partito da una serie di fotografie di reti metalliche e filo spinato\, scattate con l'iPhone\, convertite in file CNC e successivamente prodotte attraverso un processo industriale di lavorazione dell'acciaio. \n---------- \nDa Guarene all'Etna 2019\nCon il contributo della Fondazione CRC \nCon il patrocinio del Comune di Guarene d'Alba \nSponsor tecnico Ciaccio Arte \nPosteggio: Vicino a Via Divisione Alpina Cuneense\, 8\, 12050 Guarene CN https://maps.app.goo.gl/V35s7VN3n5Le99Y79
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SUMMARY:Green Box. Un giardino per l'arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino
DESCRIPTION:17 settembre\, dalle 18 alle 20\n18 settembre\, dalle 17 alle 19 (in occasione di Graphic Days Torino: in the city) \nA cura di: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Corso di Laurea Magistrale Interateneo in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio" \nEspongono: studenti del corso di Corso di Laurea Magistrale Interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio”  \nGreen Box. Un giardino per l'arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino è un progetto che ha visto la collaborazione tra Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e un pool di 4 prestigiosi Atenei\, Università di Genova\, Università di Milano\, Università di Torino e Politecnico di Torino\, riuniti nel programma di studi magistrale sulla Progettazione delle aree verdi e del paesaggio coordinato dal Prof. Carlo Tosco (Politecnico di Torino).\nGreen Box ha visto impegnati gli studenti della magistrale in un workshop\, strutturato come percorso di ricerca\, analisi e progettazione che ha come tema il giardino Fergat\, spazio antistante la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il primo momento di workshop ha avuto luogo in Fondazione il 28 maggio con una conferenza dedicata ai temi dell'architettura\, dell'arte contemporanea e dell'architettura del paesaggio\, attraverso i contributi di esperti di varie discipline\, tra cui i professori Alessandro Gabbianelli (Politecnico di Torino)\, Pia Davico (Politecnico di Torino) e Federica Larcher (Università di Torino)\, l'architetto Claudio Silvestrin\, l'artista Alberto Garutti\, oltre alla curatrice di Fondazione Irene Calderoni e al Prof. Carlo Tosco. A giugno il Castello del Valentino\, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino\, ha ospitato il workshop di progettazione che ha visto gli studenti impegnati nell'elaborazione di proposte di riconfigurazione del giardino\, sotto la supervisione del Prof. Alessandro Gabbianelli\, in collaborazione con la Prof.ssa Federica Larcher.\nCome momento di restituzione al pubblico del percorso di ricerca dal 17 al 22 settembre saranno presentati in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo i risultati  progettuali elaborati dagli studenti\, proposte di riconfigurazione del giardino Fergat che stabiliscono nuove relazioni tra l'attività della Fondazione e lo spazio urbano che accoglie\, in modo inclusivo e flessibile\, sia le pratiche del quotidiano che gli eventi espositivi e le opere d'arte. \nL'area bookshop di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenterà i progetti di Green Box e sarà aperto al pubblico:\nmartedì 17 settembre dalle 18.00 alle 20.00\nmercoledì 18 settembre dalle 17.00 alle 19.00\ngiovedì 19 dalle 20.00 alle 23.00\nvenerdì 20\, sabato 21 e domenica 22 dalle 12.00 alle 19.00 \nIl 17 e il 18 le mostre in corso saranno a ingresso gratuito
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SUMMARY:Laboratorio per adulti_un'estate italiana
DESCRIPTION:Un'estate italiana \nGiovedì 4 luglio 2019\n20.00 – 22.30 \nNotti magiche è il titolo della mostra in corso alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, curata da Giorgina Bertolino e Irene Calderoni. La collettiva raccoglie una selezione di opere degli anni novanta di artisti italiani\, tra cui Maurizio Cattelan\, Mario Airò\, Stefano Arienti\, Vanessa Beecroft\, Paola Pivi\, appartenenti alla Collezione Sandretto Re Rebaudengo. \nPer questo laboratorio chiediamo ai partecipanti di portare un oggetto\, un film\, un libro\, una canzone o più in generale una traccia rappresentativa di questo decennio: un periodo di transizione che sembra aver lasciato in ciascuno di noi nostalgie\, sensazioni\, ricordi così come insofferenze e rimozioni. Nel corso dell’attività\, proveremo\, attraverso libere associazioni di idee e suggestioni\, a creare legami\, connessioni e interferenze tra il nostro ricordo e le opere degli artisti. \nUn'estate italiana è un laboratorio dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nIl laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.\nGiovedì 4 luglio\, ore 20.30\nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org\, 011-3797631
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SUMMARY:POST. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità sociale di Francesco Bonami
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 27 giugno\, alle 18.30\, presenta "POST\, l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale" di Francesco Bonami.\nInsieme all'autore Luca Beatrice\, critico d'arte e curatore. \nIngresso libero. Si consiglia la prenotazione: rsvp@test.fsrr.org\, +39 011 3797602 \nL’arte non è più un linguaggio per pochi. È diventata uno sfondo per la nostra immagine sociale e per questo può farci capire come sta cambiando il nostro mondo.  \nDa misteriosa sconosciuta da scrutare\, scoprire e svelare\, l’opera d’arte è diventata uno sfondo\, un panorama\, un accessorio alla nostra esperienza. Se in passato potevamo pensare di condividere l’esperienza dell’artista con la nostra esperienza di spettatore\, oggi\ni protagonisti assoluti siamo noi. L’arte è ormai un punto di riferimento come altri. È diventata una qualunque tra le tantissime prove schiaccianti della realtà che utilizziamo per dimostrare che esistiamo\, che ci muoviamo\, che viaggiamo.\nCosì molte opere d’arte contemporanea rimangono lì a guardare le nostre spalle\, accettano di farsi usare e abusare. Si tratta di opere in cui l’arte ha deciso di rinunciare alla sua sacralità e alla sua aura per trasformarsi in gioco\, illusione ottica\, trucco.\nOggi il museo è diventato una zona franca dove ogni cosa è permessa\, dove tutto cambia la propria funzione. \nCosa racconta questa rivoluzione della nostra società? Il mondo in cui viviamo sta cambiando. Le sue regole\, i suoi codici\, la nostra postura non saranno più gli stessi. \nE poiché l’opera di ogni artista è uno specchio dei mutamenti profondi che riguardano la vita di tutti i giorni\, Francesco Bonami compie un viaggio attraverso l’arte che diventa sempre più autonoma dall’opera e si trasforma nello sfondo della nostra\nesistenza nella società. \nL’AUTORE Francesco Bonami è un critico e curatore di fama internazionale. Tra i suoi libri: Lo potevo fare anch’io. Perché l’arte contemporanea è davvero arte (2007)\, Dopotutto non è brutto\n(2010)\, Si crede Picasso (2010)\,Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata (2011) e L’arte nel cesso (2017).
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SUMMARY:Inaugurazione Notti Magiche e Here not Here
DESCRIPTION:NOTTI MAGICHE. ARTE ITALIANA ANNI NOVANTA DALLA COLLEZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO\nA cura di Giorgina Bertolino e Irene Calderoni\n5 giugno - 29 settembre 2019 \nItalia ’90: il nuovo decennio inizia con il campionato mondiale di calcio. Negli stadi di dodici città si canta sulle note di Un’estate italiana di Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Si canta di regole del gioco\, di avventure e di goal (quelli “azzurri” di Totò Schillaci). L’inno cambia titolo e diventa per tutti Notti magiche. La nazionale arriva terza e a sollevare la coppa è la Germania dell’Ovest. Pochi mesi dopo\, il 3 ottobre\, grazie alla storica unificazione con la DDR\, diventerà semplicemente Germania. Il percorso\, iniziato con la caduta del Muro di Berlino nel 1989\, si è compiuto. Il crollo\, festoso e liberatorio\, ha inaugurato il decennio e ha aperto uno spazio\, che si richiuderà tragicamente con lo schianto delle Twin Towers a New York nel 2001. \nArtisti in mostra: Mario Airò\, Massimo Bartolini\, Vanessa Beecroft\, Simone Berti\, Maurizio Cattelan\, Sarah Ciracì\, Giuseppe Gabellone\, Luisa Lambri\, Margherita Manzelli\, Eva Marisaldi\, Amedeo Martegani\, Paola Pivi\, Grazia Toderi\, Maurizio Vetrugno \n/////////////////// \nHERE NOT HERE\nJosephine Baan\, Emma Brasó\, Emily Fitzell\, Constantinos Taliotis\, Jérôme de Vienne e Stephanie Winter\na cura di Michele Bertolino\n5 giugno - 7 luglio 2019 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita Here Not Here\, ultimo appuntamento dell’edizione 2018-19 di The Institute of Things to Come\, programma itinerante\, fondato nel 2017 e curato da Valerio Del Baglivo\, che indaga forme di immaginazione speculativa nelle contemporanee pratiche artistiche e curatoriali – attraverso un ciclo di mostre\, performance e un programma educativo. \nh. 18.15 - 19.15\nTavola rotonda Returning from no/where con gli artisti Josephine Baan\, Emily Fitzell\, Constantinos Taliotis\, Jérôme de Vienne and Stephanie Winter – moderata dalla curatrice Emma Brasò. \nh. 19.45 - 20.30\nPerformance\nVersed in the Void di Josephine Baan\, performance con Amos Cappuccio e Chiara Cecconello.
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SUMMARY:Laboratorio per adulti_Spazi di resistenza
DESCRIPTION:Giovedì 30 maggio 2019\nOre 20 - 22.30 \nMonowe è il titolo del progetto in divenire di Ludovica Carbotta (Torino\, 1982) ora in mostra alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ed è anche il nome di una città ideale pensata per un solo abitante: è la forma utilizzata dall’artista per riflettere e mettere in discussione i valori e le istituzioni di una società che sembra sempre più essere vittima dell'iperconnessione ma destinata all’autoisolamento.\nIl laboratorio Spazi di resistenza prenderà le mosse da questa mostra e nel corso dell’attività condivideremo le nostre personali forme di reazione nella vita quotidiana all'interno di una collettività. Proveremo a dare forma ai nostri pensieri e alle nostre azioni\, realizzando uno spazio\, un luogo fisico per esplorare forme di resistenza alternative. \nIl laboratorio è dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nIl laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.\nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org\, 011-3797631
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SUMMARY:Elogio dell’accoglienza di Arrigo Cipriani
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta\, il 29 maggio\, alle 19.15\, Elogio dell'accoglienza (Aliberti Biografie) di Arrigo Cipriani.\nDialoga con l’autore lo scrittore Luca Bianchini. \nA seguire degustazione del cocktail Bellini. \nQuesto libro è un manifesto.\nUn manifesto elegante\, com’è nello stile del suo autore\, Arrigo Cipriani. Ma non per questo meno battagliero di come un manifesto deve essere. Cipriani è uno degli italiani più conosciuti nel mondo. Non è solo il patron dell’Harry’s Bar di Venezia\, ma un vero ambasciatore dell’accoglienza Italian Style ai quattro angoli del pianeta\, con le sue 27 attività aperte in sessant’anni di lavoro (negli ultimi tempi affiancato dal figlio Giuseppe) e i suoi 3000 e più collaboratori. Il messaggio di questo manifesto è chiaro. Il turismo – che in Italia vale non meno di 70 miliardi di euro l’anno e che rappresenta con il suo indotto quasi il 12% dell’intero PIL – è accoglienza. Non sfruttamento del cliente\, come troppo spesso facciamo nel nostro Paese.\n«Per sessant’anni l’attività principale del mio lavoro è stata la ristorazione» esordisce Cipriani nel suo libro. «Un’attività essenzialmente di servizio. Tratterò l’argomento servizio legato al turismo inteso come offerta e non come fruizione di un terzo». L’accoglienza è un talento\, una virtù\, oltre che una cultura. Un talento che noi italiani storicamente possedevamo in misura maggiore rispetto a qualsiasi altro Paese del mondo\, e che progressivamente abbiamo smarrito. Questo è l’ammonimento di Arrigo Cipriani\, che resta fedele a poche fondamentali regole. La prima\, quella di mettere al centro il cliente. Vuol dire trattarlo\, più che come semplice turista (parola ormai ambigua e a rischio di negative declinazioni) come ospite. Rispetto\, quindi\, prima di tutto\, e cura dell’ospite che arriva sul nostro territorio. Tradotto in termini pratici\, significa proporre un servizio\, in qualsiasi situazione o luogo\, che sia professionale da una parte\, ma non privo di calore umano. Questo assunto fondamentale riguarda tutto il Belpaese\, da nord a sud. E prima di tutto Venezia\, che con i mali e le degenerazioni del turismo di massa si sta confrontando da decenni ed è ormai giunta al redde rationem finale.\nVenezia è Cipriani – e viceversa. Perciò un libro di Arrigo non può non essere anche un omaggio struggente a Venezia; un’elegia\, in questo caso\, per una città quasi completamente perduta\, prima di tutto nel suo capitale umano\, gli abitanti. Ma proprio dalla città più bella del mondo può partire la rinascita dell’accoglienza italiana verso tutti coloro che vengono a visitarla. Riformare profondamente la modalità dei servizi turistici a Venezia è un compito al quale Cipriani chiama i giovani\, che hanno energie fresche ma devono unire alla passione la dedizione.Dedizione e passione sono il connubio vitale che per- mette di dedicarsi per sessant’anni alla soddisfazione dei clienti. Solo così\, è il credo di Cipriani\, questo bellissimo e faticoso mestiere può essere «un servizio nella libertà». \n////////////\nArrigo Cipriani è nato nel 1932\, l’Harry’s Bar di Venezia nel 1931. Il padre di tutti e due: Giuseppe. Arrigo\, bettoliere (come ama definirsi) e scrittore\, dirige l’Harry’s Bar da 65 anni. Ha scritto undici libri. Dodici con questo. Ama la vita\, “un regalo di lusso” dice. Per la sua morte ha già preparato l’incisione per la lapide: “Sto da Dio”.
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SUMMARY:Green Box. Un giardino per l'arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino
DESCRIPTION:Green Box. Un giardino per l'arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino\n28 maggio 2019\ndalle 14.30 \nProgramma Green Box \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Corso di Laurea Magistrale Interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio” avviano un progetto didattico di ricerca sul tema del giardino Fergat di Borgo San Paolo.\nIl 28 maggio 2019 prenderà avvio un progetto che vede il coinvolgimento della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino\, centro espositivo\, di formazione ed educazione sul contemporaneo\, e un pool di 4 prestigiosi Atenei\, Università di Genova\, Università di Milano\, Università di Torino e Politecnico di Torino\, riuniti nel programma di studi magistrale sulla Progettazione delle aree verdi e del paesaggio coordinato dal prof. Carlo Tosco (Politecnico di Torino).\nGreen Box. Un giardino per l’arte contemporanea nel Borgo San Paolo a Torino è un workshop che vedrà impegnati gli studenti della magistrale in un percorso di ricerca\, analisi e progettazione che ha come tema il giardino Fergat\, spazio verde antistante la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Qui il 28 maggio si terrà una conferenza aperta al pubblico che vedrà i contributi di esperti di varie discipline sui temi dell'architettura\, dell'arte contemporanea e dell'architettura del paesaggio. A giugno il Castello del Valentino\, sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino\, ospiterà il workshop di progettazione che vedrà gli studenti impegnati nell'elaborazione di proposte di riconfigurazione del giardino\, sotto la supervisione del Prof. Alessandro Gabbianelli (Politecnico di Torino) in collaborazione con la prof.ssa Federica Larcher (Università di Torino) e il prof. Marco Devecchi (Università di Torino). Il percorso si concluderà con una mostra dei progetti che aprirà il 18 settembre negli spazi espositivi della Fondazione.\nIl giardino Fergat è situato nel Borgo San Paolo a Torino. Dal 1930 al 1977\, anno della sua dismissione\, l’area è stata occupata dalla società Fergat\, produttrice di componenti per auto. Oggi\, su quel sito\, sorge l’omonimo giardino pubblico\, spazio con il quale si relaziona una moltitudine eterogenea di elementi urbani\, e la sede torinese della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, fondamentale polo culturale della città. La Fondazione\, nata a Torino nel 1995\, opera a favore dell’arte e della cultura contemporanea e costituisce un importante osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente. L’edificio della Fondazione\, progettato da Claudio Silvestrin e aperto nel 2002\, è uno spazio museale molto flessibile\, un “contenitore” bianco stereometrico dove si svolgono le mostre\, le attività e gli eventi artistici che\, in alcuni casi\, coinvolgono anche il giardino\, creando un’affascinante sinergia tra spazio interno ed esterno\, opere d’arte e spazio urbano\, artisti e cittadini. Il giardino Fergat fa parte di quella densa costellazione di giardini pubblici\, parchi urbani e riserve naturali che caratterizzano il territorio torinese e che hanno un grande valore ambientale\, sociale e storico-culturale per l’intera area\nmetropolitana. Risultato dei processi di costruzione e trasformazione urbana\, il giardino Fergat\, luogo del quotidiano dove si attuano pratiche ordinarie (il gioco dei bambini\, la pausa degli anziani\, il passaggio dei lavoratori) e si stabiliscono relazioni di vicinato\, è di estrema importanza anche nel garantire la sopravvivenza e la coesione di comunità di cittadini.\nIl progetto avrà lo scopo di riconfigurare il giardino Fergat affinché si stabiliscano nuove relazioni con l’attività della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo senza perdere la sua natura di spazio urbano che accoglie\, in modo inclusivo e flessibile\, come una “green box”\, sia le pratiche del quotidiano che gli eventi espositivi e le opere d’arte.
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DESCRIPTION:Hands on\nVisita guidata con esperienze tattili alle mostre in corso \nSabato 25 maggio 2019\, ore 16.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino \nLe visite con esperienze tattili sono occasioni speciali in cui\, guidati dallo staff del Dipartimento Educativo\, è possibile esplorare tattilmente alcune delle opere esposte\, per permettere a chi non vede di accedere in maniera più completa ai contenuti delle mostre in corso.\nL’attività è dedicata a persone con disabilità visiva\, ma è aperta a chiunque voglia fare questa esperienza: i vedenti che partecipano potranno bendarsi\, o accompagnare persone cieche o bendate.\nNon poter vedere può diventare\, infatti\, un modo per concentrare l’attenzione su altri aspetti: la visita sarà una scoperta di modi inconsueti per attivare l’intera macchina percettiva che è il nostro corpo\, alla ricerca del significato più profondo delle opere esposte. \nMostre in corso: Psy Chic Anem One\, di Tai Shani\, Promised Land di Michael Armitage\, Monowe\, di Ludovica Carbotta\, Capriccio 2000\, mostra conclusiva della Residenza per giovani curatori. \nLa visita è gratuita per tutti i partecipanti\, si consiglia la prenotazione. \nPer informazioni: 011 3797631 – accessibilita@test.fsrr.org
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SUMMARY:Torino Porte Aperte/La Scuola Adotta un Monumento
DESCRIPTION:Domenica 19 maggio\n15.00 – 18.00.\nTorino Porte Aperte \nPer il quarto anno consecutivo il Liceo Classico e Musicale Cavour adotta la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione del progetto Torino Porte Aperte/La Scuola Adotta un Monumento. \nDomenica 19 maggio i visitatori saranno accolti dagli studenti della classi IA\, IG e IL\, che racconteranno loro la storia della Fondazione e alcune opere delle mostre Capriccio 2000; Ludovica Carbotta\, Monowe; Michael Armitage\, The Promosed Land e Tai Shani\, Psy Chic Anem One. \nL'ingresso al pubblico sarà gratuito dalle 15.00 alle 18.00. \nLa Città di Torino\, da ventiquattro anni\, aderisce alla rete italiana del progetto La Scuola Adotta un Monumento\, allo scopo di valorizzare e tutelare il patrimonio artistico presente in ogni area urbana attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni. Le scuole torinesi hanno adottato spiritualmente svariati beni culturali che rivestono un'importanza che va al di là del loro valore prettamente artistico\, ma investono l'interesse dei ragazzi in quanto a loro vicini e fortemente sentiti sotto l'aspetto dell'identificazione con gli spazi vissuti.\nL'evento coinvolgerà l'intera città con attività all'interno dei monumenti e con altre iniziative\nall'esterno degli stessi.
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SUMMARY:Mostra finale del progetto Questo non è un ritratto!
DESCRIPTION:Mostra finale del progetto Questo non è un ritratto! \nQuesto non è un ritratto! è il progetto ideato dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per offrire a studenti e insegnanti delle Scuole dell'Infanzia e Primarie l’occasione di avvicinarsi all’arte contemporanea attraverso un percorso di espressione creativa.\nL’idea è quella di reinventare insieme la tradizionale foto di classe\, mettendo in atto con ironia e immaginazione alcune strategie e forme prese in prestito dall’arte contemporanea.\nAttraverso la scoperta e il dialogo – a volte divertente\, a volte poetico – con le opere delle mostre personali di Lynette Yiadom-Boakye\, Rachel Rose e Monster Chetwynd\, i bambini hanno messo a punto il modo per raccontarsi in un contesto unico come quello dell'arte contemporanea. \nLa mostra presenta\, attraverso gli scatti degli studenti di fotografia dell'Istituto Albe Steiner di Torino\, le immagini di tutte le scuole coinvolte nel progetto: Scuola dell'Infanzia Borgo Crocetta\, Scuola dell'Infanzia De Panis\, Scuola dell'Infanzia di Villa Genero\, Scuola Primaria Anna Frank di Leinì\, Scuola Primaria Arturo Varaia di Villanova Canavese\, Scuola Primaria Emilio Salgari\, Scuola Primaria Padre Picco di Nole\, Scuola Primaria di San Giusto\, Scuola Primaria Sidoli. \nDomenica 19 maggio 2019 il Dipartimento educativo della Fondazione propone laboratori gratuiti e aperti a tutti sul tema del ritratto\, con un set fotografico realizzato in collaborazione con gli studenti di fotografia dell'Istituto Albe Steiner. \nLa mostra sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 26 maggio. \nDomenica 19 maggio 2019\nLe attività sono libere e gratuite\nOrario: 15.00 – 18.00\nInformazioni: 011-3797631\, dip.educativo@test.fsrr.org
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SUMMARY:Laboratorio per adulti: Storie su tela. Un laboratorio con Alessandra Montrucchio.
DESCRIPTION:Giovedì 9 Maggio 2019\n20.00 – 22.30 \nNe La terra promessa\, Michael Armitage dipinge un fatto di cronaca: i disordini legati alle elezioni politiche in Kenya nel 2017. Un evento che è stato riferito dai giornali\, trasmesso oralmente da chi c’era a chi mancava\, e che avrebbe potuto – potrebbe – essere al centro di un racconto. Questo è ciò che faremo il 9 maggio: proveremo a scrivere la storia che Armitage ha dipinto. Con l’aiuto della scrittrice Alessandra Montrucchio\, in un laboratorio che potrebbe appartenere tanto a un pittore quanto a uno scrittore\, vedremo come i fatti\, i personaggi\, i gesti\, le emozioni\, le atmosfere e i pensieri ritratti sulla tela possano tradursi sulla pagina. Fino ad affiancare alla narrazione per immagini una narrazione per parole. Fino a renderci conto che\, spesso\, forme d’arte apparentemente lontane non sono che modi diversi di raccontare una storia e un sentire condivisi\, comuni: nostri. \nIl laboratorio è dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nAlessandra Montrucchio è nata e cresciuta a Torino. Editor e traduttrice\, ha pubblicato numerosi libri\, fra cui Cardiofitness (1998\, dal quale il film omonimo)\, Non riattaccare (Premio Selezione Bancarella 2006)\, E poi la Sete (Premio Acqui Ambiente 2011) e il recente Forever Young. Insegnante di scrittura creativa presso la Scuola Holden\, su «Torinosette»\, supplemento settimanale del quotidiano «La Stampa»\, tiene una rubrica intitolata Cattive ragazze. \nIl laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.\nOrario: dalle 20.00 alle 22.30.\nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org\, 011-3797631
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SUMMARY:LIBRI TATTILI E ALTRE STORIE. Alla scoperta del Mondo delle immagini attraverso il tatto. SALONE DEL LIBRO
DESCRIPTION:SALONE DEL LIBRO \nLIBRI TATTILI E ALTRE STORIE. Alla scoperta del Mondo delle immagini attraverso il tatto. \n9 maggio\, 10.30 / 11.45 / 13 \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone un laboratorio di lettura e costruzione di libri tattili realizzati con la tecnica del disegno in rilievo. \nIl laboratorio parte da una sperimentazione avviata con il Liceo Artistico Renato Cottini di Torino e l'associazione Tactile Vision onlus nell'ambito dei programmi di Accessibilità Culturale della Fondazione. \nInfo
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SUMMARY:15 aprile | Inaugurazione di 4 mostre
DESCRIPTION:La Fondazione riaprirà il 15 aprile 2019\, alle 19 \nPatrizia Sandretto Re Rebaudengo\ninvita alle inaugurazioni delle mostre \nMONOWE di Ludovica Carbotta\nA cura di Irene Calderoni \nCAPRICCIO 2000\, mostra che conclude la residenza per giovani curatori. Artisti in mostra: Dafne Boggeri\, Caterina De Nicola\, Andrea De Stefani\, Lorenza Longhi\, Andrea Magnani\, Michele Rizzo\, Giuliana Rosso\nA cura di Rosa Tyhurst\, Jeppe Ugelvig\, Hannah Zafiropoulos\nResidenza a cura di Lucrezia Calabrò Visconti \nDC: PSY CHIC ANEM ONE di Tai Shani\nA cura di Valerio Del Baglivo\nMichele Bertolino (Junior Curator) \nTHE TIME LAPS di Patrizia Mussa (area bookshop) \nLunedì 15 aprile dalle 19 alle 22 \n  \nOre 19.30\, Performance di Michele Rizzo\, HIGHER xtn. (redux#5) \nDalle 22 alle 2\n"Capriccio 2000 party: Non Lento Non Violento"\nDj set\n22:00: Tzaziky & Crack (Tomboys Don't Cry)\n22:45: DJ Bancomat\n23:30: Kate Call\n00:15: DJ Balli\n01:15: Federico Chiari \nLa mostre Monowe e Capriccio 2000 rientrano nell’ambito di Grand Tour Contemporaneo\, programma di mostre ed eventi dedicati all'arte contemporanea italiana promosso dal Comitato Fondazioni Arte Contemporanea. \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nVia Modane 16\, Torino
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SUMMARY:Hands on. Visita guidata con esperienze tattili alle mostre in corso in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
DESCRIPTION:Domenica 24 marzo 2019\, ore 17\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nvia Modane 16\, Torino \nHands on\nVisita guidata con esperienze tattili alle mostre in corso in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nLe visite con esperienze tattili sono occasioni particolari in cui\, guidati dallo staff del Dipartimento Educativo\, è possibile esplorare tattilmente alcuni dettagli delle opere esposte\, per permettere a chi non vede di accedere in maniera più completa ai contenuti delle mostre.\nL’attività è dedicata a persone con disabilità visiva\, ma è aperta a chiunque voglia fare questa esperienza: i vedenti che partecipano potranno bendarsi\, o accompagnare persone cieche o bendate.\nNon poter vedere può diventare\, infatti\, un modo per concentrare l’attenzione su altri aspetti: la visita sarà una scoperta di modi inconsueti per attivare l’intera macchina percettiva che è il nostro corpo\, alla ricerca del significato più profondo delle opere esposte.\nLa visita è gratuita per tutti i partecipanti.\nMostre in corso: Il gufo con gli occhi laser di Monster Chetwind\, Vanilla Isis di Andra Ursuta\, Promised Land di Michael Armitage e Children of Unquiet di Mikhail Karikis.\nPer informazioni: 011 3797631 – accessibilita@test.fsrr.org – www.fsrr.org
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SUMMARY:Vanilla Isis: un’esperienza di visita alterata | Laboratorio per Adulti
DESCRIPTION:LABORATORIO PER ADULTI  \nVanilla Isis: un’esperienza di visita alterata \nGiovedì 21 marzo 2019 \nOre 20.30 - 22.30 \n  \nIl laboratorio Vanilla Isis: un’esperienza di visita alterata è progettato e condotto dallo staff della mediazione culturale d’arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, all’interno della mostra Vanilla Isis di Andra Ursuta (Romania\, 1979). \nNel corso dell’attività\, i visitatori saranno invitati a fare un’esperienza di visita “alterata”: attraverso una serie di esercizi\, saranno invitati a concentrarsi sul modo in cui normalmente osservano le opere\, muovendosi nello spazio espositivo\, per poi metterlo in discussione\, ribaltando il punto di vista e scoprendo nuovi e inconsueti modi per interagire con la mostra e i suoi contenuti. \nIl laboratorio è dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nIl laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione. \nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@test.fsrr.org\, 011-3797631
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SUMMARY:LE CHIAVI DEL CONTEMPORANEO. La Città Ideale
DESCRIPTION:LE CHIAVI DEL CONTEMPORANEO\nLa Città Ideale \n7 istituzioni piemontesi si uniscono per aprire a tutti le porte dell’arte contemporanea \nDomenica 17 marzo 2019\nAttività gratuita con prenotazione obbligatoria \nFONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO\nDelirious Torino!\nAttività su prenotazione: 17 marzo ore 16:00-18:00 \nCITTÀ IDEALE\nDelirious Torino!\nNella mostra Il gufo con gli occhi laser di Monster Chetwynd troverai l'opera Delirious Costumes\, dove l'artista ricostruisce grandi abiti di cartone con la forma di famosi edifici di New York\, creati per la prima volta nel 1931 per un ballo del Circolo delle Belle Arti\, e indossati dai celebri architetti che li avevano progettati. Immagina una città da indossare: che palazzo vorresti essere? Un antico castello? Un museo? Un grattacielo futuristico? Una casa con le ruote? Durante il laboratorio costruiremo insieme abiti-palazzo ispirandoci a edifici esistenti o immaginari\, e li indosseremo per sfilare in una grande parata! \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\nVia Modane 16\, Torino\nT 011 3797631\ndip.educativo@test.fsrr.org\nwww.fsrr.org
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SUMMARY:FESTA DELLA DONNA 8 marzo 2019 Chiusura delle mostre posticipata alle ore 20
DESCRIPTION:FESTA DELLA DONNA\n8 marzo 2019\nChiusura delle mostre posticipata alle ore 20 \nLa Fondazione offre a tutte le donne\, dalle 16 alle 20\, una consumazione gratuita alla caffetteria Spazio7.\nPer gli uomini ingresso gratuito alle mostre.
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