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SUMMARY:VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA \nGiovedì 12 maggio | Guest: Sherif El Sebaie\nSabato 28 maggio | Guest: Raytrayen Beakovic Lauria\nDomenica 12 giugno| Let’s Talk a cura delle mediatrici culturali dell’arte \nLe mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti per piccoli gruppi di visitatorə in cui è possibile visitare insieme lo spazio espositivo e approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Con la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra\, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nLet’s Talk e Let’s Talk Guest sono attività gratuite e aperte a tuttə\, dedicate in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3 (verso.fsrr.org). Per informazioni e prenotazioni 0113797631\, biglietteria@fsrr.org. \nVERSO#3 “QUALCOSA NELL’ARIA” | LET’S TALK GUEST SHERIF EL SEBAIE Spezie\, incenso e profumi: la guerra degli aromi  \nGiovedì 12 maggio 2022 | h. 18.00-19.30  \nIl racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Qualcosa nell’aria”\, la mostra della terza stagione del programma Verso. “Micro resistances” di Marwa Arsanios ruota intorno a temi come l’attivismo ecofemminista\, la proprietà della terra\, la condivisione delle risorse naturali\, e la lotta per preservare la coltivazione e la protezione dei semi autoctoni\, che oggi rischiano di estinguersi a causa dello sfruttamento\, della violenza e degli spostamenti forzati imposti dalle società internazionali. Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico in un racconto intorno a semplici sostanze che oggi si usano per condire alimenti e creare profumi ma che per secoli sono state pagate con l’oro e il sangue. Spezie e sostanze aromatiche erano indispensabili per la medicina\, per la cucina\, per le pratiche religiose e magiche\, e considerate simbolo di ricchezza e benessere al punto da essere custodite in casseforti. Il desiderio di possederle spinse gli esploratori europei a circumnavigare il globo. In nome delle spezie e degli aromi\, si costruirono e si dilapidarono patrimoni\, si formarono e si disfecero imperi\, si vinsero e si persero guerre. Per migliaia di anni\, la fame di spezie fece girare il mondo e lo trasformò. Sherif El Sebaie Nato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAOMuseo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia
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SUMMARY:TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE
DESCRIPTION:TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE\n6 e 7 maggio 2022\nBookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nTranstopia è luogo fondato sul prefisso trans: è dunque un attraversamento\, uno spostamento\, e decentrarsi sarà parola di (dis)ordine.\nTranstopia vuole indagare le traiettorie che ci conducono verso nuovi spazi di costruzione di immaginari e reimmaginazioni. \nTranstopia intende sottolineare un movimento teorico e pratico di superamento dell’esistente senza prescindere da esso. \nTranstopia. Luogo dell’oltre è il titolo dell’evento di restituzione finale del secondo gruppo di ricerca di Verso\, costituito da Raytrayen Beakovic Lauria\, Angela Curina\, Vincenzo Grasso\, Alexius Silvio Reyes e Andrea Zisa\, con il coordinamento di Antonia Alampi e Bernardo Follini. \nCon i contributi di: ALMARE\, Francesca (Collettivo EsseNon)\, Collettivo Dott. Porka’s\, Mohamed Amine Bour\, Filippo Borreani\, Raffaele Cirianni\, Large Motive\, Chiamaka Sandra Madu\, Toufik Mahboub\, Hafsa Marragh\, Nicolò Molinari\, Agostino Petrillo\, Simone Scardino\, Ariman Scriba\, Giovanni Semi\, Sara Thadi\, Torin011. \nTramite una due giorni di incontri\, esposizioni\, conversazioni e performance\, lo spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sarà palcoscenico di esercizi di reimmaginazione collettiva e di decentramento delle rappresentazioni\, del linguaggio\, della metodologia e delle identità. \nIl percorso esplorativo vuole riflettere sulla contemporaneità e sullo sguardo della società occidentale\, abitata da dinamiche di potere spesso nascoste da maschere di cordialità e inclusione indossate dallə attorə politichə che amministrano le nostre città e le nostre vite. \nLa restituzione/rilancio dell’indagine del gruppo di ricerca che prende forma nell’ambito di Transtopia. Luogo dell’oltre diventa\, così\, lo strumento privilegiato per affrontare criticamente i principali punti di snodo del programma Verso: \nil linguaggio come dispositivo di produzione dei soggetti\nl’assemblea come spazio del discorso democratico\nl’alleanza come orizzonte collettivo per l’iscrizione di politiche antidiscriminatorie\nla memoria come territorio di conflitto da riconsiderare e riscrivere\nla tecnologia come spazio di costruzione del sé\nlo spazio urbano come scenario di emancipazione e di conquista dei diritti\nLa prima giornata si presenta come uno spazio di elaborazione teorica\, volto al dialogo e al tentativo di suggerire critiche per la destituzione dello status attuale. \nNella seconda giornata\, gli scenari alternativi scaturiti dallo spazio teorico verranno radicalmente trasformati in pratiche: i momenti performativi proposti assumeranno il profilo di pratiche immaginative. \nL’intento è di provare a ribaltare il punto di vista occidentalocentrico\, reimmaginarlo\, ricostruirlo\, accompagnando il pubblico in un tragitto fatto di stimoli nuovi\, altri e diversi. \nQuale sarà il luogo dell’arrivo\, dunque? La mèta non potrà essere statica\, ma il concetto stesso di movimento dovrà essere incluso in essa. \nProgramma 6 e 7 maggio 2022
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SUMMARY:NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata
DESCRIPTION:NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata \nCosa sono i Non Fungible Tokens e quali applicazioni hanno avuto nell’arte contemporanea  \n3 maggio\, ore 18.30\, Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIntervengono: Giulio Bozzo\, Giacomo Nicolella Maschietti e Serena Tabacchi  \nNell’ultimo anno il mondo dell’arte è stato in parte rivoluzionato dall’esplosione del fenomeno NFT (non-fungible tokens). Si tratta di una tecnologia basata sul sistema della blockchain Ethereum\, una struttura dati dal protocollo tecnologico ben definito che consente una sorta di auto-regolazione del mercato: nell’universo della crypto art l’idea di decentralizzazione è fondamentale. La struttura tecnologica permette di comprare\, vendere e scambiare i token digitali\, tenendo traccia della proprietà e della provenienza degli stessi\, senza la necessità di intervento di parti terze. In altre parole\, il sistema degli NFT conferisce valore – economico e artistico – agli artefatti digitali\, attraverso un’azione collettiva e disintermediata. Secondo questa logica\, la circolazione e le condivisioni dei lavori artistici non vengono ridotte\, piuttosto incentivate: ciò che la tokenizzazione rende possibile è proprio la monetizzabilità di quell’hype digitale\, che aveva finora trovato espressione unicamente in like e follower. Ma quello che si basa sulla creazione dei contenuti online è veramente un modello economicamente sostenibile per lə creatorə? Come sono cambiati i rapporti tra artistə e fruitorə? In che modo si configurano le modalità di produzione e promozione di opere artistiche all’interno di un mercato digitale? Qual è il ruolo dei social media e delle community? E ancora\, quali saranno i nuovi luoghi dell’arte? Che aspetto assumeranno\, o hanno già iniziato ad assumere\, gli spazi e le figure tradizionali del settore (musei\, gallerie\, curatorə\, mediatorə\, collezionistə)?\nSe è vero che gli NFT rivoluzioneranno il mondo dell’arte e\, in generale\, il web\, a che prezzo lo faranno? La schiera di critichə e di scettichə solleva questioni e pone resistenze: ci siamo realmente chiestə qual è l’impatto ambientale generato dall’industria crypto? È più o meno consistente di quello attribuibile all’arte tradizionale? Si può dire che la tecnologia degli NFT non risolva il problema della contraffazione\, ma che lo alimenti? Se da un lato la politica di decentralizzazione appare per alcuni aspetti vincente\, quali garanzie e tutele può offrire da un punto di vista fiscale e legislativo?  \nProveremo a rispondere a queste domande e ad accenderne altre martedì 3 maggio alle ore 18.30 in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione di NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata. L’arte digitale torna di moda con gli NFT. Cosa sono i Non Fungible Tokens e quali applicazioni hanno avuto nell’arte contemporanea\, il panel pubblico con Giulio Bozzo\, Giacomo Nicolella Maschietti e Serena Tabacchi.  \nGiulio Bozzo è laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Genova. Durante il suo percorso di studi crea Reasoned Art con l'obiettivo di portare le nuove generazioni ad interessarsi e studiare il mondo dell'arte digitale. Nel 2019 cura "Digital Collage Art: la surrealtà tra ieri ed oggi"\, una mostra di arte digitale svoltasi a Palazzo Rosso (GE). Oggi Reasoned Art è la prima startup società benefit italiana che si occupa di cryptoarte\, ossia arte digitale certificata e venduta tramite blockchain e NFTs. Nel 2022 Giulio Bozzo e Andrea Marec (cofounder della startup) vengono inseriti nella lista degli Under 30 di Forbes.  \nGiacomo Nicolella Maschietti è giornalista professionista\, si occupa di arte e mercato. Collabora regolarmente con ClassCNBC\, ArtsLife\, MilanoFinanza\, Patrimoni\, Private\, Gentleman. È consulente in comunicazione strategica per CINELLO\, art company impegnata nell'arte digitale e nella tutela del patrimonio artistico italiano. Specialista in comunicazione digitale per la casa d'aste Wannenes. In televisione è conduttore e autore di "Top Lot\, le aste in diretta"\, in onda ogni week end sul canale 507 di SKY Class CNBC dal 2008. Professore per il master sul mercato dell'arte dell'Istituto Marangoni di Firenze.  \nSerena Tabacchi è la Direttrice e Co-Fondatrice del MoCDA\, Museo d'Arte Contemporanea Digitale nato a Londra nel 2019. Ha lavorato presso la TATE Modern e Britain come responsabile manager della parte commerciale a sostegno della galleria e si è occupata di arte e tecnologia supportando attivamente artisti italiani ed internazionali come curatrice sin dal 2018. Ad oggi svolge attività curatoriali e promuove l'educazione dell'arte digitale e delle nuove tecnologie in eventi pubblici e in seminari accademici (UCL\, University College London\, University of Greenwich\, Università Cattolica\, Bocconi\, Università di Padova\,  IULM. Arte Generali e MEET Digital Cultural Centre).
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SUMMARY:Accedere a noi stessə
DESCRIPTION:Accedere a noi stessə \n29 aprile 2022\, h 18:00 \nAuditorium\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nCon Ippolita e Marta Palvarini Moderato da Michele Bertolino \nI social media e le interfacce delle piattaforme digitali\, che frequentiamo quotidianamente\, incoraggiano l’ostinata iper-coerenza narrativa dell’identità digitale. La trasparenza radicale e la profilazione digitale trasformano l’utente in oggetto e reificandolə stimolano un’economia estrattiva (il data profiling) a discapito dellə singolə e della collettività. L’architettura dell’ambiente digitale\, simile a un Panottico che garantisce l’introiezione delle norme\, organizza una realtà altamente omologata e omologante\, interpretata secondo specifiche strategie di gioco e competizione (gamification) in cui lə utenti delegano le proprie scelte\, capacità immaginative e desideri a procedure algoritmiche di compensazione – con la promessa di liberarci dalla libertà. Ogni volta che entriamo sul web accediamo a noi stessə. La conversazione di Verso\, “Accedere a noi stessə”\, invita Ippolita e Marta Palvarini a riflettere criticamente su questi aspetti a partire da prospettive differenti: l’attitudine hands on\, la pedagogia hacker e il gioco di ruolo come spazi in cui riconfigurare continuamente il proprio personaggio e discutere di possibili deterritorializzazioni. Se l’identità è incasellata come prodotto\, quali sono possibili strategie per trans-formarla? In che modo un’operazione di hackeraggio del sé può avere risvolti collettivi? Si può riprendere possesso dello spazio pubblico a partire da un’affermazione ecologica circa la sopravvivenza del proprio corpo
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SUMMARY:LET’S TALK GUEST: FILO SOTTILE
DESCRIPTION:LET’S TALK GUEST: FILO SOTTILE \ngiovedì 28 aprile | h. 20.00 – 21.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nL’evento è gratuito.\nPer partecipare all’appuntamento è necessario prenotarsi mandando una mail a biglietteria@fsrr.org \nLet’s Talk Guest è un appuntamento nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, attraversiamo lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci fermiamo ad ascoltare l’espertə.\nDurante un Let’s Talk Guest si pongono domande e si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nIl focus del Let’s Talk Guest condotto da Filo Sottile è Tessiture d’aria. \nDice Emanuele Coccia nel suo La vita delle piante (Il Mulino\, 2018) che “l’atmosfera è la somma del respiro del vivente”. Avvertire “qualcosa nell’aria”\, in quest’ottica\, forse significa percepire l’alito di morte che si insinua\, un alone venefico estraneo al consueto avvicendarsi di nascite\, decessi\, incontri e mutazioni. Si tratta del tentativo in pari misura fallimentare\, dannoso\, mortifero di imbrigliare il vivente\, metterlo a profitto\, renderlo produttivo e remunerativo per una ristrettissima minoranza di esemplari di homo sapiens che accaparrano tempo\, tempi\, spazi\, corpi\, emozioni\, vite. \nFilo Sottile cucirà alcune delle opere esposte in un percorso nuovo. Ogni tappa sarà l’occasione per farsi suggestionare\, narrare storie\, intonare canti\, ordire riflessioni\, tramare complotti\, tessere rivendicazioni. La vita è l’atmosfera che respira\, non è al servizio di ricchi e potenti e\, parafrasando Joe Strummer\, non è scritta da nessuna parte. \nIl percorso si snoda sul terreno di Qualcosa nell’aria\, la mostra collettiva della Stagione 3 di Verso: un progetto espositivo si esplora la riappropriazione dello spazio pubblico\, guardando alle dinamiche collettive e ai temi dell’ecologia politica. \nLet’s Talk Guest è un appuntamento per gruppi di quindici giovani dai 15 ai 29 anni. L’ospite dell’episodio 12 della Stagione 3 di Verso è Filo Sottile. \nFilomena “Filo” Sottile è una terrona nata a nord-ovest nei tardi anni Settanta. Si definisce punkastorie per connotare in maniera più chiara la forma di teatro-canzone che porta in giro da oltre vent’anni. Ha scritto spettacoli\, un romanzo\, articoli su piante\, viandanze\, transfemminismo\, questioni No Tav. Nel 2021 per Edizioni Alegre ha pubblicato “Senza titolo di viaggio”\, che mescola saggio\, autofiction\, critica femminista ed epica fantastica. Nel 2020 è uscito per Eris il suo pamphlet “La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista fra le creature mostre”. Ha scritto per Alpinismo Molotov\, Carmilla\, Giap. Fa la bibliotecaria precaria come lavoro di copertura. Ha un blog: filosottile.noblogs.org.
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SUMMARY:La critica\, la divulgazione e l’editoria si costruiscono dal basso
DESCRIPTION:La critica\, la divulgazione e l’editoria si costruiscono dal basso.\nRealtà e strumenti indipendenti di analisi della società e della cultura contemporanea \n28 aprile 2022\, h 18:30 \nin diretta Instagram sul canale di VERSO \ncon Altremuse\, Assembramenti\, MoaiPress e Kabul \nModerato da Raytrayen Beakovic Lauria (IG ne.yart.yar) \nTeresa Macrì\, in Pensiero Discordante\, sostiene che il concetto di gusto estetico occidentale si fonda ed è supportato da un pensiero piuttosto intollerante\, diffuso da una collettività che fa difficoltà ad accogliere ciò che è diverso dalla proprià idea di normalità. In altre parole\, Macrì mostra come spesso chi abita la società contemporanea occidentale fatichi a sviluppare un gusto personale\, poiché completamente assorbitə nei prodotti e nelle dinamiche della cultura mainstream. A partire da queste riflessioni\, la conversazione di Verso mette in dialogo quattro realtà editoriali e divulgative indipendenti che tramite i social e le piattaforme digitali propongono uno sguardo allargato sulla contemporaneità e le sue discipline\, con l’obiettivo di incrinare uno sguardo monolitico e accogliere differenti sfaccettature. Quando e come nasce la volontà di collaborare collettivamente alla costruzione di un nuovo sguardo? Perché i canali social risultano strumenti divulgativi efficaci? L’ampliamento del canone occidentale è questione dibattuta da alcuni decenni\, in che modo la critica e l’editoria indipendente possono contribuire a queste riflessioni? Come ci si immagina il futuro dell’editoria\, della divulgazione e della critica? \nAssembramenti IG @assembramenti_rvst | speak Leonardo Mastromauro IG leonardomastromauro \nAssembramenti è un progetto di divulgazione e critica indipendente intorno alla società contemporanea con un’attenzione specifica ai progetti urbanistici e alle pratiche spaziali. \nAltremuse \nIG @altremuse | speak Sofia Schubert IG sofi_schubert \nAltremuse è un progetto di divulgazione e critica indipendente di storia dell’arte\, con l’intento di combinare l’approfondimento di alto livello a uno sguardo ironico\, intersezionale\, queer e glam. \nMoai press \nIG @moaipress | speak Francesca Melina IG ichbin_okra \nMoaiPress è contenitore e divulgatore di informazioni e approfondimenti sull’universo dell’arte nello spazio pubblico in Italia. MoaiPress\, acronimo che sta per Mural and Other Art Issues\, vuole creare uno spazio di confronto condiviso \nKABUL \nIG @kabul_magazine \nKABUL opera dal 2016 per la promozione della cultura contemporanea in Italia. Insieme a criticз\, docentз universitari e operatorз del settore\, si occupa di divulgare argomenti e ricerche centrali nell’attuale dibattito artistico e culturale internazionale. KABUL è tentacolare: una rivista di arti e culture contemporanee (KABUL magazine)\, una casa editrice indipendente (KABUL editions)\, un archivio digitale gratuito di traduzioni (KABUL digital library)\, un’associazione culturale no profit (KABUL projects).
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SUMMARY:Bazar Express: viaggio nei mercati del Medioriente
DESCRIPTION:Verso#3 “Qualcosa nell'aria” | Let’s Talk \nGuest: Sherif El Sebaie \nBazar Express: viaggio nei mercati del Medioriente \nGiovedì 21 aprile 2022 | h. 18.00 - 19.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, Torino \nIl racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Qualcosa nell'aria”\, la mostra della terza stagione del programma Verso. “Ali Baba Express: Episode 5” dell'arista marocchina Ghita Skali mette in luce un’economia di trasporto di beni di prima necessità non convenzionale che collega il Marocco alle principali città in Europa. Un circuito al di fuori dei sistemi di controllo del traffico commerciale di scambio e transazione di prodotti locali - come tè\, marmellata e carne secca - che si costruisce attraverso uno scambio informale di numeri di telefono e passaparola tra corrieri e venditori parte della diaspora marocchina. Prendendo spunto da questo lavoro\, Sherif El Sebaie indagherà sulla realtà dei bazar\, simbolo dei fiorenti commerci e della vita economica\, sociale e culturale delle più importanti città mediorientali. A differenza delle città europee\, infatti\, quelle arabe\, persiane e ottomane hanno sempre localizzato ogni tipo di attività commerciale all’interno del cosiddetto bazar o suq: un’area delimitata che - assieme alla moschea e al palazzo reale - ha sempre svolto una funzione non solo economica\, ma anche politica. Suoni\, rumori\, odori e colori: Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico del Let's talk in un viaggio dei sensi attraverso un mondo il cui fascino è rimasto immutato dal Medioevo\, e che affonda le sue radici nel’epoca delle fortezze e dei caravanserragli\, lungo le rotte carovaniere\, ma che ha avuto un ruolo importante anche nei sommovimenti politici come la Rivoluzione Iraniana del 79 e le Primavere Arabe. \nSherif El Sebaie \nNato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia. \nLet’s Talk Guest \nÈ un appuntamento per gruppi di 15 giovani dai 15 ai 29 anni\, nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. Nel corpo della mail occorre specificare i dati di tutte le persone per cui si sta effettuando la prenotazione.
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DESCRIPTION:Come apparteniamo? \n13 aprile 2022\, h 17:00 \nall’interno della mostra Qualcosa nell’aria \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino \nEspérance Hakuzwimana \nintervistata dallə studentə della III M Linguistico del Liceo Gioberti di Torino e della III H e V del Liceo Newton di Chivasso \nModerato da Michele Bertolino \nAppartenere è un senso.\nAppartenere è un bisogno necessario per sapersi\, riconoscersi\, presentarsi e amarsi.\nAppartenere è una condizione per essere vivi.\nAppartenere in questo paese\, però\, è spesso un lusso. \n(Espérance Hakuzwimana Ripanti) \nCome apparteniamo a un paese? Occorre avere accesso agli stessi doveri e diritti? Condividere le medesime regole? O ancora\, apparteniamo là dove abbiamo incontrato persone che ci assomigliano? Quando insieme immaginiamo un mondo\, riconoscendoci\, presentandoci\, amandoci? Nel dibattito pubblico\, l’accesso alla cittadinanza fa spesso rima con discussioni circa la provenienza\, i movimenti di migrazione\, mettendo al centro l’idea di nazione. Ancora\, come apparteniamo a un gruppo o una classe? Le dinamiche dell’appartenenza combinano le questioni razziali\, generazionali e di genere\, mostrando le attitudini escludenti dei gruppi maggioritari. Incidono sulla scrittura delle storie personali\, marcando la costruzione della propria identità. Contro-narrazioni e capovolgimenti possono essere utili strategie per trovare delle risposte differenti: come possiamo provenire da una nazione? Può un essere umano derivare da un concetto? - secondo le parole della scrittrice e fotografa Taiye Selasi. \nDurante l’intervista\, condotta da due classi di scuole superiori\, Espérance Hakuzwimana Ripanti affronterà questi temi a partire dalle suggestioni e questioni sollevate dallə studentə. \nEspérance Hakuzwimana è scrittrice\, attivista culturale. Nel 2019 pubblica il testo "E poi basta - Manifesto di una donna nera italiana" (people) e il racconto 'Lamiere' nell'antologia "Future - il domani narrato dalle voci di oggi" (effequ). Vive a Torino\, tiene laboratori sull'identità\, sull'adozione internazionale e sul razzismo\, nel 2022 uscirà il suo primo romanzo.
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SUMMARY:Domenica al Museo per Famiglie
DESCRIPTION:Domenica al Museo per Famiglie\nQUALCOSA NELL’ARIA\nDomenica 10 aprile 2022\, 16.30-18.30 \nIn occasione del weekend Disegniamo l'Arte\, proponiamo un pomeriggio speciale di disegno al museo con la calligrafa Chen Li\, aperto a tuttə. La mostra “Qualcosa nell'aria” ispirerà i nostri segni\, suoni e parole. L’aria è tutta intorno a noi\, anche se non si vede: riempie ogni spazio\, piccolo e grande\, la respiriamo\, la tocchiamo! L’aria è viva e al suo interno si muovono particelle\, odori\, rumori\, conflitti\, pensieri e idee. L’aria trasporta le voci di ogni persona unendole insieme in un coro\, una voce collettiva sempre più forte. Una mappa-gioco ci guiderà tra le opere\, e il segno sarà lo strumento privilegiato per comunicare e lasciare una traccia di sé e del “paesaggio” intorno. Durante il laboratorio Chen Li condurrà adulti e bambinə alla libera sperimentazione di differenti materiali e strumenti grafici non convenzionali in un happening collettivo: nello spazio esterno\, sul prato\, si potrà disegnare con gli strumenti naturali\, nello spazio interno un microfono catturerà il suono della scrittura. \nInformazioni \nOrario: 16.30-18.30\nIl laboratorio è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Per accedere agli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è obbligatorio indossare la mascherina ed esibire il Green Pass rafforzato. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:Rompere gli stigmi
DESCRIPTION:Rompere gli stigmi\n1 aprile 2022\, h 17:00\nAll’interno della mostra C’è qualcosa nell’aria\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nIman Ariman Scriba\nintervistata dallə studentə della III M Linguistico del Liceo Gioberti di Torino e della V del Liceo Newton di Chivasso \nModerato da Michele Bertolino \nRazzismo\, omolesbobitransfobia\, misoginia\, abilismo\, discriminazioni legate all’orientamento religioso o all’aspetto fisico compromettono il benessere mentale in quanto fattori traumatici e destabilizzanti. Le diseguaglianze economiche\, che possono concorrere all’insorgenza di disturbi\, complicano l’accesso alle cure e ai servizi di supporto. Conoscere e comprendere questi meccanismi può aiutare a sviluppare strategie e posture che rompano lo stigma che circonda le malattie mentali e costruiscano un nuovo lessico collettivo. Infatti\, una riflessione sul linguaggio e sulle parole impiegate nella descrizione e nel trattamento dei problemi di salute mentale\, risulta urgente come cassetta degli attrezzi personale. \nDurante l’intervista\, condotta da due classi di scuole superiori\, Iman Ariman Scriba affronterà questi temi a partire dalle suggestioni e questioni sollevate dallə studentə. \nAriman Scriba è una ragazza milanese di origini marocchine\, impegnata politicamente fin dall’età di 14 anni con associazioni come “Libera\, nomi e numeri contro le mafie” e “La freccia”. Da 2 anni\, in seguito alla perdita di suo fratello Ilyas per suicidio\, sui social e non (incontri con le scuole\, festival\, presentazioni di libri) svolge l’attività di mental health advocate\, sfruttando le conoscenze apprese autonomamente e grazie al suo percorso di studi (Chimica e Tecnologie Farmaceutiche)\, con l’obiettivo di rompere lo stigma che circonda i disturbi mentali\, focalizzandosi maggiormente su quelli che sono i fattori ambientali che gravano sulla nostra salute mentale.
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SUMMARY:Domenica al museo per famiglie
DESCRIPTION:Domenica al Museo per Famiglie \n20 marzo\, h.16.30-18.30 \nQualcosa nell’aria  \nIn occasione della Giornata Internazionale contro la discriminazione razziale\, proponiamo un pomeriggio speciale di visite\, letture\, musiche\, danze e giochi al museo\, aperto a tuttə. Con le famiglie che partecipano al progetto Famiglie ZeroSei e gli abitanti del quartiere e della città esploreremo le opere della mostra “Qualcosa nell’aria”\, che ci parlano di collettività\, di spazi pubblici\, di nuovi modi per stare insieme. Con il “cantastorie” Ablaye (Magatte) Dieng e l’illustratrice Chiara Gobbo\, dell’associazione culturale Tamra\, scopriremo la cultura\, la danza e la musica Griot in un laboratorio ludico musicale.  \nInsieme all’associazione Amece e aə ragazzə dei Cipia 2 e 3 di Torino stamperemo il manifesto Antirazzista\, frutto di un percorso educativo nato nell’ambito di Verso\, progetto promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte.\n   \nIl laboratorio è gratuito\, a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Per accedere agli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è obbligatorio indossare la mascherina e esibire il Green Pass Rafforzato.   \n\nPrenotazioni  \nPer prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, in dicando il numero dei partecipanti e l’età\, o telefonare a 011-3797631 dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 o al numero 011-3797624 attivo il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00.  
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SUMMARY:IL CORPO\, L’AFFETTO E L’AZIONE DELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI
DESCRIPTION:IL CORPO\, L’AFFETTO E L’AZIONE DELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI\n11 marzo\, h. 18.30\, Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIngresso libero \nOggi le applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) si caratterizzano fondamentalmente per due aspetti: la pervasività della loro azione\, che riguarda ogni aspetto delle nostre esistenze\, e la profonda integrazione all’interno del sistema patriarcale e capitalista. Perchè la tecnologia non è neutra\, ma incarna i pregiudizi dellə creatorə e riflette tutti quegli aspetti che identificano un preciso momento storico\, determinate visioni politiche e strutture sociali. \nQuali metodologie consapevoli possiamo allora mettere in campo nell’atto di costruzione delle intelligenze artificiali? \nLa conversazione Il corpo\, l’affetto e l’azione delle intelligenze artificiali ricostruisce\, a partire da una prospettiva di genere e decoloniale\, e tramite il richiamo a un pensiero critico\, il corpo e i meccanismi di funzionamento dell’IA. \nCome progettare\, in questo senso\, modalità di sintetizzazione della realtà che tengano conto di questi posizionamenti? \nCHI PARTECIPA?\nIl corpo\, l’affetto e l’azione delle intelligenze artificiali è una conversazione tra Barbara Caputo e Barbara Henry. \nBarbara Caputo è Professoressa Ordinaria presso il Politecnico di Torino\, dove dirige l’Hub sull’Intelligenza Artificiale dell’ateneo (AI-H@PoliTo). Ha conseguito il dottorato in Informatica presso il Politecnico di Stoccolma (KTH)\, Svezia nel 2005. Dal 2007 al 2013 è stata Prima Ricercatrice presso l’IDIAP Research Institute\, Martigny\, Svizzera. Siede nel consiglio direttivo dell’European Laboratory for Learning and Intelligent Systems\, guida il dottorato Nazionale su AI & Industria 4.0 ed è Referente del Rettore sull’Intelligenza Artificiale. Fa parte della task-force sull’AI dell’AgID\, ed è una dei 30 esperti del MISE e dei 9 esperti del MITD che hanno elaborato la strategia Nazionale Italiana sull’AI. È una delle ‘Inspiring Fifty’ 2018\, delle 100 esperte dell’iniziativa della fondazione Bracco “100 esperte per l’Italia”\, vincitrice di un premio ERC ed ELLIS fellow. Nel 2020 è apparsa su Topolino con il suo alter ego\, Barb Quackut. \nBarbara Henry è Professoressa Ordinaria di Filosofia Politica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa\, dove da anni svolge corsi avanzati e supervisiona coorti di allievi/e e dottorandi/e. Ha svolto ricerca presso l’Università di Bochum\, del Saarland\, di Erlangen-Nürnberg\, di Lucerna\, di Berlino (Humboldt Uni.)\, di Pechino\, e tenuto corsi e seminari presso l’Università di Francoforte sul Meno\, di Monaco\, di Chongqing\, di Pechino. I suoi temi e interessi di ricerca sono: filosofia classica tedesca\, neokantismo\, teoria del Giudizio politico ed ermeneutica\, tolleranza\, multiculturalismo e interculturalità\, identità politica e culturale\, gender issues\, miti politici e immaginario contemporaneo\, studi ebraici sugli umanoidi artificiali\, roboetica\, filosofia della tecnologia. Ha scritto su Cassirer\, Arendt\, Heidegger\, Jünger. Ha tradotto le Aggiunte di Eduard Gans ai Lineamenti della Filosofia del diritto di Hegel. E’ stata insignita per due volte con il premio Matteotti\, ha ottenuto borse di studio e riconoscimenti internazionali. Coordina il Ph.D in Human Rights and Global Politics. Ha diretto unità di ricerca di progetti nazionali (MIUR\, CNR\, Prin)\, e progetti Jean Monnet; annovera la partecipazione a progetti europei di rilievo\, fra cui Soul for Europe\, e\, attualmente\, HIDEANDOLA. Fa parte dei Comitati direttivi delle riviste “Politica e Società”\, “Iride”\, RIFP (Rivista Italiana di Filosofia Politca). E’ stata la prima Direttrice italiana dell’Istituto Confucio di Pisa. Ha al suo attivo più di 170 pubblicazioni. \nL’incontro è moderato da Michele Bertolino\, curatore del Public Programme di Verso.
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SUMMARY:SCRITTURA RIBELLE. ANTI MANUALE DI SCRITTURA CREATIVA
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 10 marzo alle 19\, presenta "Scrittura ribelle. Anti manuale di scrittura creativa" (HOEPLI) di Ella Marciello. Insieme all'autrice intervengono la giornalista Francesca Angeleri e Silvio Salvo\, ufficio stampa e social media manager della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nIngresso libero previa prenotazione su eventbrite. \nIn un mondo che pensa di avere sempre la guida definitiva per tutto\, il primo anti manuale di scrittura creativa che fa della ribellione il suo punto focale. Pensato per chi comunica - con la parola scritta ma non solo - per copywriter\, strategist\, per chi lavora in pubblicità e marketing\, e per coloro che sono in cerca di nuovi percorsi creativi e di pensiero che possano aprire vie non battute e infondere nuova linfa alla propria scrittura. Il suo essere ribelle sta tutto nell'approccio e nella forma: è anti perché è un manuale che non ha la presunzione di insegnare regole fisse e valevoli per tutti\, ma modi di essere rispetto al mestiere stesso di scrivere\, a metà tra un saggio\, un'autobiografia\, un paper. Ciò che ne emerge è un testo analitico e immaginifico\, che si interroga sull'essere umano scrivente e su come diventare un essere umano scrivente migliore\, con tanti strumenti ed esercizi da poter mettere in pratica fin da subito per affinare tecnica\, capacità di ragionamento e pensiero critico\, tra cultura\, musica rock\, punk\, società\, movimenti underground\, poesia e arte performativa. Un viaggio all'interno del proprio sé creativo che permetterà\, a chiunque abbia coraggio\, di abbandonare certi schemi noti per rendere ribelle la propria forma mentis e il proprio scrivere. \nElla Marciello è una direttrice creativa\, copywriter\, digital strategist e docente. Lavora in comunicazione dal 2010\, è attiva nel campo della parità di genere come portavoce e creativa di Hella Network e per Startup Italia è una delle 1000 donne "unstoppable" che stanno cambiando il nostro paese.
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SUMMARY:Maledetta sfortuna. Vedere\, riconoscere e rifiutare la violenza di genere
DESCRIPTION:La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 7 marzo alle 19\, presenta il libro "Maledetta sfortuna. Vedere\, riconoscere e rifiutare la violenza di genere" (Fabbri Editore) di Carlotta Vagnoli.\nInsieme all'autrice\, la direttrice creativa Daniela Minuti.\nIngresso libero previa prenotazione mandando una mail a rsvp@fsrr.org (POSTI DISPONIBILI ESAURITI)\n \nMaledetta sfortuna\nDi cosa parliamo quando usiamo l'epressione "violenza di genere"? Come nasce? Quali sono i primi campanelli d'allarme? Che cosa accomuna il catcalling al femminicidio? \nÈ tempo di fare chiarezza su un argomento che ci tocca tutti quanti\, ma di cui si fa spesso fatica a parlare nei termini giusti: se ne fa carico Carlotta Vagnoli\, giornalista\, sex columnist\, femminista\, attivista\, da anni punto di riferimento proprio sui temi della violenza di genere. Vagnoli sviscera il discorso affrontandolo a trecentosessanta gradi\, parlando di revenge porn e di linguaggio dell'odio\, di victim blaming e mezzi di comunicazione\, di pregiudizi e luoghi comuni\, di educazione e ruoli\, di vittime e carnefici. E facendolo ci sprona a muovere un passo fuori dal branco e a diffondere la disciplina del consenso\, aprendo la discussione sugli scenari futuri del rapporto tra uomo e donna\, con la speranza in una società libera finalmente dagli stereotipi di genere. \nCarlotta Vagnoli\nFiorentina classe 1987\, si approccia alla scrittura iniziando a collaborare come sex columnist per “GQ” e “Playboy” nel 2015. Autrice\, attivista\, content creator\, utilizza le piattaforme social come veicolo per fare divulgazione sui temi a lei più cari. Dal 2017 tiene lezioni nelle scuole medie e superiori d’Italia per avvicinare studenti e studentesse al tema del consenso e fare prevenzione verso la violenza di genere. Tra le sue pubblicazioni: Maledetta sfortuna. Vedere\, riconoscere e rifiutare la violenza di genere (Fabbri\, 2021).
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SUMMARY:Sulla pelle degli elefanti. L’Avorio tra arte\, storia e traffico clandestino
DESCRIPTION:Verso#2 “Safe house” | Let’s Talk\nGuest: Sherif El Sebaie\nSulla pelle degli elefanti. L’Avorio tra arte\, storia e traffico clandestino\ngiovedì 24 febbraio 2022 | h. 18.00-19.30 \nIl racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Safe House”\, la mostra della Seconda stagione del programma Verso. Nell’installazione intitolata Touch-Face\, l’artista Sandra Mujinga (Congo\, 1989) propone l’invisibilità come strategia di sopravvivenza\ne come strumento concettuale. Per farlo\, si è ispirata – nelle fisionomie\, nei materiali e nel titolo - agli elefanti e alla loro abitudine di toccarsi con la proboscide.\nNegli ultimi decenni questi animali sono stati tra i più cacciati dagli esseri umani. Dal 2007\, secondo l’International Union for Conservation of Nature\, l’intera popolazione di elefanti africani è diminuita di oltre 100 mila unità\, in larga parte uccisi illegalmente per le loro zanne. \nMa perché l’avorio è stato tenuto in cosi alta considerazione nella storia? Quali strade segue oggi il traffico clandestino dall’Africa alla Cina? Quali connessioni ci sono tra bracconaggio e terrorismo? Sherif El Sebaie ripercorrerà la storia dell’avorio per portarci a riflettere su uno\ndei traffici clandestini che stanno mettendo in pericolo la sopravvivenza di un’intera specie. \nSherif El Sebaie\nNato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente\nscientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAOMuseo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor\nLeadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della\nVirginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia. \nLet’s Talk Guest\nÈ un appuntamento per gruppi di 15 giovani dai 15 ai 29 anni\, nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si\nferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto\n“Let’s Talk Guest”. Nel corpo della mail occorre specificare i dati di tutte le persone per cui si sta effettuando la prenotazione.
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SUMMARY:Messaggi in codice / Domenica per famiglie
DESCRIPTION:Domenica per famiglie\nMessaggi in codice  \n20 febbraio\, alle 16 \nIn occasione della Giornata del Braille\, che si celebra il 21 febbraio\, scopriamo insieme la storia di Louis Braille\, un inarrestabile ragazzo francese rimasto cieco da bambino per un incidente\, che intorno al 1820\, quando aveva poco più di 10 anni\, realizzò un’invenzione che avrebbe cambiato la vita a tante persone cieche: un alfabeto che si legge con le mani\, anziché con gli occhi. \nQuesto speciale alfabeto è ancora in uso oggi\, e lo troviamo ormai dappertutto\, in ascensore\, in metropolitana... Nel laboratorio lo impareremo insieme divertendoci: scriveremo messaggi in codice usando degli strumenti molto particolari e con l’aiuto di persone cieche. Lo sapete\, ad esempio\, che per leggerlo correttamente bisogna saper scrivere al contrario?   \nInformazioni   \nEtà consigliata: dai 6 ai 12 anni   \nCosto: 5 euro per ogni bambinə partecipante. Gratuito per genitori e accompagnatorə\, fino a un massimo di due persone.    \nPrenotazioni: Il laboratorio è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00: 011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00: 011-3797624\, biglietteria@fsrr.org.  \nPer accedere agli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è obbligatorio indossare la mascherina e esibire il Green Pass Rafforzato. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è sottoposta a pulizia e sanificazione costanti.   
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SUMMARY:La fragilità dell’elefante
DESCRIPTION:La fragilità dell’elefante\nSabato 5 febbraio ore 10\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16 \nDove è nascosta la fragilità dell'elefante?\nDentro un dialogo filosofico? Nel racconto di un’opera d’arte? La troveremo correndo nei corridoi al suono di un gong? O danzando nell'oasi virtuale di una stanza tutta verde?\nL’incontro sarà una caccia al tesoro danzata tra le sale della mostra Safe House. Qualcosa che assomiglia a una piccola storia zen.\nPerché siamo fatti così: sogniamo la forza dell'elefante. E nascondiamo la sua fragilità. \nLa fragilità dell’elefante è un incontro di pratica della danza aperto a tutt* e dedicato in particolare a persone con Parkinson e a giovan* tra i 15 e i 29 anni: ciascuno secondo la propria abilità potrà scoprire il piacere di attraversare gli spazi di un museo danzando. \nPer informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org oppure info@parkinsongiovani.com.\nTelefono 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00: 011-3797624. \nLa partecipazione è gratuita\, l'iscrizione è obbligatoria.  \n  \nL’evento è realizzato grazie a: \nVerso\, il progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte\nDance Well Dancers\, un percorso di Lavanderia a Vapore in collaborazione con Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa e con Associazione Giovani Malati di Parkinson\, e con la partecipazione di Propositi di Filosofia
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SUMMARY:Let's Read / Neural Swamp e Safe House
DESCRIPTION:Verso#2 “Neural Swamp” e “Safe House” \nLet’s Read: \nPercorsi di visita e di lettura in mostra. \ngiovedì 3 febbraio 2022 | h. 18.00-19.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, 10123 Torino \nLet’s Read è un ciclo di incontri che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha ideato con le Biblioteche civiche torinesi\, da anni impegnate nella promozione e diffusione dei gruppi di lettura\, contribuendo al principio di cittadinanza culturale e di partecipazione attiva alla vita pubblica della città. Guidati da Cristina Fanelli bibliotecaria della Biblioteca civica centrale e da una mediatrice culturale d’arte della Fondazione\, i gruppi di lettura affronteranno i temi legati alle mostre e alle ricerche dellə artistə\, attraverso percorsi di visita e di lettura negli spazi del museo. \nI primi due incontri di Let’s Read si svolgeranno giovedì 11 novembre e giovedì 2 dicembre nell’ambito della mostra Neural Swamp di Martine Syms\, artista assegnataria della seconda edizione della Future Fields Commission in Time-Based Media\, conferita all’artista congiuntamente dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dal Philadelphia Museum of Art. \nL’installazione immersiva sarà il punto di partenza per esplorare i temi della ricerca dell’artista\, in particolare il senso di frammentazione e performatività che caratterizzano l’identità e la cultura al tempo di internet e dei social media e le rappresentazioni del corpo nero femminile nello spazio digitale. \nDal terzo incontro\, ci sposteremo nello spazio della mostra collettiva Safe House che apre la seconda stagione di VERSO: a guidarci nella scelta dei testi e delle letture sarà l’opera di Sharon Hayes In My Little Corner of the World\, Anyone Would Love You\, 2016. \nIn un'installazione video a cinque canali\, tredici lettorə rileggono estratti da un ampio campo di newsletter femministe\, lesbiche\, gay\, trans e di riviste indipendenti pubblicate negli Stati Uniti e nel Regno Unito tra il 1955 e il 1977. La rimessa in circolo di un archivio di testi attiva la discussione intorno ai temi della costruzione di un corpo collettivo che si muove lungo il confine tra una dimensione privata\, intima\, domestica e una pubblica\, plurale e politica. \nLe mostre non costituiranno semplici cornici ma saranno una vera e propria fonte d’ispirazione per il gruppo di lettura\, indirizzando la scelta dei testi su cui i partecipanti saranno invitati a confrontarsi nel corso degli incontri. \nLet’s Read \nÈ un ciclo di incontri per gruppi di lettura costituiti da giovani tra i 15 e i 29 anni\, ma aperti a tutti. Nello spazio della mostra\, in mezzo e accanto alle opere dellə artistə\, Let’s Read propone un percorso di condivisione di pagine di letteratura e arte\, un’occasione per pensare collettivamente\, per discutere ed esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità. \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read”. Nel corpo della mail occorre specificare i dati di tutte le persone per cui si sta effettuando la prenotazione.
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SUMMARY:Io Manifesto | Domenica per famiglie
DESCRIPTION:Domenica 23 gennaio\nIo Manifesto \n“Se esci in strada a un certo punto arrivano sempre. Hanno molte teste\, corpi di tutti i tipi\, con molti vestiti\, pochi o anche nessuno. Sembra non ce ne siano due davvero identici. Ma è difficile vederli insieme\, perché sono così tanti. Gli altri sono dappertutto... sono anche nel futuro\, gli altri\, e arriveranno tra un po'...” \nUn pomeriggio speciale da passare in famiglia al museo: tra le pagine illustrate del libro Gli altri\, edito da Topipittori\, e le opere delle mostre Safe House e Stretching the Body troveremo l’ispirazione per realizzare un manifesto collettivo. Ogni bambinə disegnerà se stessə\, una piccola collezione di identità\, figure e corpi tutti diversi\, da ritagliare e incollare sul telaio serigrafico. Il nostro manifesto sarà stampato a mano su grandi fogli\, come un dono prezioso da portare con sé.  \nInformazioni\nEtà consigliata: dai 4 ai 12 anni\nOrario: 16.30-18.30\nCosto: 5 euro per ogni bambinə partecipante. Gratuito per genitori e accompagnatorə\, fino a un massimo di due persone.\nPrenotazioni: Il laboratorio è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00: 011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00: 011-3797624\, biglietteria@fsrr.org\n \nPer accedere agli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è obbligatorio indossare la mascherina e esibire il Green Pass Rafforzato. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è sottoposta a pulizia e sanificazione costanti.
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SUMMARY:Let’s Talk Guest: Sherif El Sebaie
DESCRIPTION:Let’s Talk Guest: Sherif El Sebaie \nCos’è?\nLet’s Talk Guest è un appuntamento nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto dalle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, attraversiamo lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci fermiamo ad ascoltare l’espertə. \nDurante un Let’s Talk Guest si pongono domande e si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni.  \nCosa facciamo?\nIl titolo del Let’s Talk Guest condotto da Sherif El Sebaie è Big cats: i grandi felini tra arte\, moda e camouflage\nIl suo racconto prende spunto da Critical Dictionary of Southeast Asia  dell’artista e regista Ho Tzu Nyen (Singapore 1976)\, una delle opera esposte in “Safe House”\, la mostra della Seconda stagione di Verso. Il “dizionario critico” è un’installazione\, un sito web\, un database che costruisce una riflessione critica sull’immaginario associato al Sud-Est asiatico. Per ogni lettera dell’alfabeto\, un algoritmo seleziona in tempo reale un diverso insieme di testi\, suoni e immagini\, formando un abbecedario in continuo divenire. Alla lettera T corrisponde “Tigre”. Il manto maculato o a strisce\, che serve a questo animale per mimetizzarsi\, ha reso la sua pelle  un segno di distinzione e di ricchezza e dunque un oggetto del desiderio.\nSherif El Sebaie accompagnerà lə partecipanti al Let’s Talk in un percorso storico-artistico alla scoperta di questi animali e di ciò che hanno rappresentato da un punto di vista simbolico\, prima di essere inseriti nella lista degli animali in pericolo stilata dall’International Union  for Conservation of Nature. \nChi partecipa?\nLet’s Talk Guest è un appuntamento per gruppi di quindici giovani dai 15 ai 29 anni. L’ospite dell’episodio (inserire numero) della Stagione 2 di Verso è Sherif El Sebaie. \nSherif El Sebaie è nato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici\, ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in  fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali.  Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia. \nQuando e dove?\ngiovedì 20 gennaio 2022 | h. 18.00 - 19.30\nIn Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, 10123 Torino \nCome prenotarsi?\nPer partecipare è necessario mandare una mail a biglietteria@fsrr.org.
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SUMMARY:Assemblea (in)visibile
DESCRIPTION:Assemblea (in)visibile\nMaratona pubblica di immaginazione radicale \nDormoZero\, Mackda Ghebremariam Tesfau’\, Adelita Husni-Bey\, Asmaa Jama\, Gouled Ahmed\, Marie Moïse\, Fiamma Mozzetta\, Jama Musse Jama\, Marvin Gabriele Nwachukwu\, Carole Oulato\, Mara Pieri\, Alice Rossi\, Milica Tomić\, Amphibia \na cura di Adna Čamdžić\, Eleonora Marocchini\, Hani Mincione Tabacco e Mariam Camilla Rechchad\, Anas Mghar e Irene Pipicelli \ncon il coordinamento di Bernardo Follini e Simone Frangi\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino\n10 e 11 dicembre 2021 \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 10 e l'11 dicembre\, nell'ambito del progetto VERSO\, presenta Assemblea (in)visibile\, maratona pubblica di immaginazione radicale.\nAssemblea (in)visibile è l’attivazione di un denso palinsesto ibrido di due giorni\, costruito con l’obiettivo di trasformare le ricerche individuali presenti nel Gruppo di ricerca della Stagione 1 di VERSO in programmazione pubblica e di incrociare i diversi percorsi\, aprendo uno spazio collettivo di allenamento di immaginari politici sostenibili per il nostro futuro.\nPensato come uno spazio di “contraddizione sostenibile”\, Assemblea (in)visibile si presenta come un luogo fisico e virtuale  per interrogarsi sulla funzione e l’effettività dell’immaginazione radicale - così come proposta dalla science fiction/speculative fabulation femminista\, dagli Afrofuturismi\, dalle herstories e in generale da tutte quelle prassi che rifiutano l’oggettività scientifica per mettere al centro plurime soggettività subalterne invisibilizzate - nell’affrontare gli assi di ricerca del programma VERSO: il linguaggio come dispositivo di produzione dei soggetti; l’assemblea come spazio del discorso democratico; l’alleanza come orizzonte collettivo per l’iscrizione di politiche antidiscriminatorie; la memoria come territorio di conflitto da riconsiderare e riscrivere; la tecnologia come spazio di costruzione del sé.\nAssemblea (in)visibile propone un formato multi-linguaggio e multi-modale dotato di una struttura fluida\, ritmata da un sistema di transizioni. Il programma si costruisce progressivamente attraverso un “passaggio di testimone” vicendevole tra linguaggi diversi che\, non essendo di sola matrice discorsiva\, sono in grado di  generare pensiero con strategie affettive e pragmatiche diverse. Come gli oggetti artistici e culturali ci fanno pensare? In che modo ci mettono in moto? Come in un comune orizzonte estetico si può creare una forma di risveglio politico e attivazione sociale?\nNell’arco dei due giorni della sua attivazione questo formato mira alla creazione di un bacino di materiale confuso ma aderente al programma VERSO che verrà lasciato in eredità al progetto e ai futuri gruppi di ricerca grazie ad un lavoro di archiviazione estemporaneo condotto da un.a editor in residence e da un workshop di zine-making DIY. \nProgramma completo \nVerso è un progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, curato e prodotto con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte\, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche giovanili. È un programma di mostre\, workshop\, incontri\, visite e conferenze dedicato ai giovani e alle giovani dai 15 ai 29 anni (verso.fsrr.org)
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SUMMARY:In our little corner of the world
DESCRIPTION:In our little corner of the world\n9 dicembre\, dalle 20 alle 22\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nIn our little corner of the world è l’evento aperto al pubblico che chiude il progetto Incontri di avvicinamento all’arte contemporanea per l’anno scolastico 2021-2022\, che ha coinvolto le classi IIA\, IIG e IIL del Liceo Classico Musicale Cavour. \nLə studenti delle tre classi hanno partecipato a quattro incontri curati dal Dipartimento Educativo della Fondazione\, durante i quali hanno visitato le mostre Safe House\, Stretching the Body e Neural Swamp\, approfondendone temi e contenuti\, con l’obbiettivo di trasmettere attraverso parole\, immagini e azioni la propria esperienza. \nGiovedì 9 dicembre 2021 lə studenti si trasformeranno in mediatorə culturali d’arte contemporanea\, in narratorə e performer per raccontare al pubblico il proprio punto di vista sulle mostre. In our little corner of the world è un evento realizzato nell'ambito di "Verso. I giovani tra cultura\, tecnologia e partecipazione politica"\, un progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, curato e prodotto con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte\, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche giovanili. \nL'ingresso è libero e gratuito. \nInformazioni: dip.educativo@fsrr.org / 011-3797631
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SUMMARY:Un Borgo bello da vivere. Da Borgo a Polo Culturale: Guarene
DESCRIPTION:Il 19 novembre\, alle 17.30\, a Palazzo Re Rebaudengo (Piazza Roma\, 1\, Guarene)\, si terrà un convegno organizzato da Confindustria nazionale\, Confindustria Cuneo e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nIl titolo del convegno è "Un Borgo bello da vivere. Da Borgo a Polo Culturale: Guarene". \nSeconda tappa del percorso nazionale “Un borgo bello da vivere” promosso dal Gruppo Tecnico Cultura\, in collaborazione con il Touring Club Italiano\, per mettere al centro del dibattito alcune realtà di grande prestigio che\, grazie alle condizioni infrastrutturali e logistiche\, grazie alla vivacità culturale e all’identità storica\, grazie ad un tessuto imprenditoriale attento ai modi di produrre e al rapporto con la comunità\, sono borghi belli\, attrattivi e attraenti\, tutti da vivere. \nA Guarene l’attenzione è puntata\, in particolare\, sull’evoluzione del borgo che\, nel tempo\, si è affermato come polo culturale\, anche attraverso nuove forme di mecenatismo e di un’imprenditoria attenta a donare/restituire al proprio territorio e a considerare la cultura\, non solo come un fattore di attrazione\, ma anche di sviluppo economico. A fare da fil rouge uno sguardo puntato al futuro e amplificato dalla visione sperimentale e innovativa dell’arte contemporanea. \nInterverranno Alberto Cirio\, Presidente Regione Piemonte\, Simone Manzone\, Sindaco di Guarene\, Maria Cristina Piovesana\, Vice Presidente Confindustria per Ambiente\, Sostenibilità e Cultura\, Franco Iseppi\, Presidente Touring Club Italiano\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.  \nSi terranno\, a seguire\, i talk "Investire in cultura: un nuovo mecenatismo" con Giuseppina Amarelli\, Presidente Amarelli Fabbrica della Liquirizia\, Roberta Ceretto\, Presidente Cantine Ceretto\, Mauro Gola\, Presidente Confindustria Cuneo\, Bartolomeo Salomone\, Presidente Ferrero\, e "La cultura come fattore di attrazione e sviluppo" con Giuliana Cirio\, Direttrice di Confindustria Cuneo\, Pierluigi Vaccaneo\, Direttore Fondazione Cesare Pavese\, Paolo Verri\, Direttore Esecutivo Ocean Race\, Emiliano Cerasi\, Amministratore Delegato sac. \nConclusioni di Antonio Alunni\, Presidente Gruppo Tecnic Cultura Confindustria \nModera Nicoletta Polla Mattiot\, Sole 24 ore \nIngresso libero fino ad esaurimento posti previa prenotazione a rsvp@fsrr.org\nCocktail a seguire
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SUMMARY:Giornata Mondiale del Diabete 2021
DESCRIPTION:Giornata Mondiale del Diabete 2021\n14 Novembre 2021\, ore 15-19 \nIn occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2021 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con il Centro di Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita diretto dalla Prof.ssa Luisa de Sanctis\, il Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica e Pediatriche dell'Università di Torino e l’A.G.D. ONLUS (Associazione per l’Aiuto al Giovane Diabetico)\, sezione Piemonte e Valle d’Aosta\, organizza un pomeriggio aperto d’incontro\, visite alle mostre e laboratori dedicati a bambinə e ragazzə con diabete\, alle loro famiglie e a chiunque sia interessato al tema del diabete. \nSi potranno visitare le mostre Safe House\, che indaga i temi della complicità e del fare gruppo\, dell’essere visibili e invisibili mentre si agisce nel mondo\, Stretching the Body\, che invece racconta attraverso il medium della pittura il rapporto tra soggetto/ritratto e oggetto\, e Neural Swamp\, un’opera dell’artista Martine Syms che immerge lo spettatore nello spazio virtuale di una storia generata da un’intelligenza artificiale. \nI temi delle opere saranno messi in gioco in diverse postazioni di laboratori creativi adatti a tutte le età e le abilità\, per un pomeriggio di gioco\, condivisione e scoperta. \nNel corso del pomeriggio\, le famiglie potranno contare sulla presenza del team (medici\, infermieri\, dietista e psicologa) dei medici del Centro di Diabetologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita\, per consigli e aggiornamenti sui percorsi di cura\, e chiunque sia interessato potrà avvicinarsi a questa realtà fatta anche di ricerca e innovazione. \nLa Giornata Mondiale del Diabete\, il cui tema è l’accesso alle cure\, sarà anche l’occasione per presentare un percorso sperimentale di collaborazione tra Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Ospedale Infantile Regina Margherita\, in cui bambinə e ragazzə con diabete e le loro famiglie alterneranno incontri con lo psicopedagogista Gianermete Romani e attività di visite alle mostre e laboratori. Le opere d’arte contemporanea saranno una palestra in cui sperimentare la consapevolezza di sé\, lo sguardo creativo\, la capacità di trovare risposte inaspettate alle domande che la realtà ci pone. \nAttività:\nFoto di gruppo! Esplora le mostre Safe House\, Neural Swamp e Stretching the Body alla ricerca di ispirazione per una speciale foto di gruppo. Procuratevi quello che serve per il vostro scatto e.... Sorridete ai giovani fotografi dell'Istituto Albe Steiner! \nIo Manifesto. Quali sono le tue parole importanti? Sceglile con cura e stampale sul tuo manifesto\, con i caratteri mobili dell’associazione Archivio Tipografico. Se porti con te una maglietta potrai stampare il tuo slogan per indossarlo quando vuoi. \nArt Map. Una mappa piena di suggerimenti per visitare il museo divertendosi. \nPing-Pong Club @FSRR. Un torneo di ping-pong unico\, da giocare nell’opera dell’artista Július Koller. \nInformazioni\nLe attività di laboratorio e le visite alla mostra sono gratuite per tuttə. Per informazioni accessibilita@fsrr.org o 0113797631.\nPer accedere agli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è obbligatorio indossare la mascherina e esibire il Green Pass.
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SUMMARY:ANGELA MERKEL. La donna che ha cambiato la storia
DESCRIPTION:Il 28 ottobre\, alle 18.30\, nell'Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Massimo Nava presenta "Angela Merkel. La donna che ha cambiato la storia" (Rizzoli).\nDialogano con l'autore Piero Fassino e Vittorio Sabadin. \nIngresso libero. Prenotazione obbligatoria mandando una mail a rsvp@fsrr.org \n--- \nLa vita pubblica di Angela Merkel è una delle più documentate al mondo\, ma si sa molto poco della storia personale. Occorre scavare nei primi trent’anni vissuti nella Germania comunista e utilizzare quanto lei ha accettato di raccontare: l’educazione protestante\, la giovinezza nella nube grigia della dittatura\, la formazione scientifica\, l’amore per la libertà. E ancora oggi il rispetto della sua privacy è assoluto\, cementato dalla fedeltà di amici e collaboratori. Per questo la cancelliera appassiona i biografi\, che per venire a capo dell’enigma della sua vita devono giocare diversi ruoli: un po’ cronisti e un po’ storici\, un po’ psicologi e un po’ narratori.\n“Destino e carattere influenzano la storia di ogni individuo. Nel caso dei leader\, si sommano alla capacità di andare oltre il quotidiano\, di diventare visionari senza essere ingenui” scrive Massimo Nava\, che in questo libro racconta la vita di una donna eccezionale\, protagonista assoluta della storia recente d’Europa. Spesso indispensabile\, talvolta contestata\, mai sconfitta.\nNessun leader di Paesi democratici ha resistito più di lei all’usura del tempo e alla stanchezza fisiologica dell’elettorato. Alle emergenze che hanno scandito i suoi sedici anni alla guida della Germania – la crisi dei debiti sovrani\, il caos finanziario della Grecia\, le ondate migratorie\, la crisi ambientale\, il terrorismo internazionale e la pandemia – Angela Merkel ha risposto tenendo insieme in un delicato equilibrio interessi tedeschi e ideali europei; e in circostanze eccezionali ha agito d’impulso\, come se la spinta morale avesse il sopravvento sulla prudenza. Nel 2015\, per esempio\, ha aperto le porte della Germania a centinaia di migliaia di migranti in fuga dalla guerra in Siria. Da decenni la sua personalità è descritta senza sfumature: razionale\, monotona\, in sintonia con il luogo comune della Germania ordinata\, programmata\, prevedibile.\nIl racconto appassionato di Massimo Nava ci mostra però che la verità è diversa\, più articolata. Nel maggio del 2019\, intervenendo davanti a ventimila laureandi dell’Università di Harvard\, ha detto: “Continuate a chiedervi: sto facendo questo perché è giusto o solo perché è possibile? Ricordate\, l’apertura comporta sempre dei rischi. Per iniziare qualcosa di nuovo è necessario lasciare andare il vecchio. E soprattutto\, nulla deve essere dato per scontato\, tutto è possibile”. \n------ \nMASSIMO NAVA è editorialista del “Corriere della Sera”\, dopo essere stato corrispondente da Parigi e inviato sui principali avvenimenti italiani e internazionali\, fra cui la mafia\, gli anni di piombo\, il terrorismo\, la caduta del Muro di Berlino\, le guerre in Somalia\, ex Jugoslavia e Iraq\, il genocidio in Ruanda\, i massacri a Timor Est\, la rivoluzione in Indonesia. È autore di numerosi saggi tra cui Germania-Germania (Mondadori 1990)\, Kosovo: c’ero anch’io (Rizzoli 1999)\, Milosevic\, la tragedia di un popolo (Rizzoli 1999)\, Vittime. Storie di guerra sul fronte della pace (Fazi 2005)\, Il francese di ferro. Sarkozy e la sfida della nuova Francia (Einaudi 2007\, tradotto anche in Francia). Nel 2009 ha pubblicato La gloria è il sole dei morti (Ponte alle Grazie)\, sull’avventurosa vita dei fratelli Bixio e\, nel 2011\, Il garibaldino che fece il Corriere della Sera (Rizzoli)\, sulla vita del fondatore Eugenio Torelli Viollier e Storia della Germania dopo il Muro (Rizzoli-Bur 2019). È anche autore di numerosi romanzi\, tra i quali: Infinito amore (Mondadori 2014)\, Il mercante di quadri scomparsi (Mondadori 2016) e Il boss è immortale (Mondadori 2018).
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SUMMARY:Memory Matters. Itinerari guidati
DESCRIPTION:Memory Matters\nItinerari guidati\nArco monumentale all'Arma di Artiglieria\, Parco del Valentino \nVenerdì 15 ottobre\, Ore 15 \nSabato 16 ottobre\, Ore 11 e ore 16 \nDomenica 17 ottobre\, Ore 11 e ore 16 \nIl progetto propone una riflessione sulla memoria nello spazio pubblico attraverso una serie di interventi artistici nel Parco del Valentino. Il percorso guidato esplora il parco come spazio dove la memoria collettiva si confronta con monumenti e storie invisibili\, con processi di costruzione dell’identità nazionale e con il passato coloniale. \nPrenotazioni su biglietteria@fsrr.org \nMemory Matters è un progetto di Biennale Democrazia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con Black History Month Florence
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SUMMARY:NATURALE\, UMANA\, POSTUMANA: UNA MEMORIA RINNOVATA
DESCRIPTION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Biennale Democrazia in collaborazione con Black History Month Florence presentano Memory Matters. Il progetto propone una riflessione sulla memoria collettiva nello spazio pubblico attraverso un progetto espositivo diffuso nel Parco del Valentino e un ciclo di incontri ospitato nel programma di Biennale Democrazia 2021. Il progetto Memory Matters è parte di VERSO\, programma realizzato con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte\, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche giovanili. \nsabato 9 ottobre\, ore 18.00 Complesso Aldo Moro\, Piazzale Aldo Moro\, Aula 1 \nNATURALE\, UMANA\, POSTUMANA: UNA MEMORIA RINNOVATA\nLeone Contini\, Federica Timeto\, Andreas Weber\ncoordina Vittorio Martone \nLe memorie collettive sono il frutto della selezione – solo apparentemente spontanea e quasi sempre oggetto di aspra contesa – compiuta da ogni collettività\, all’interno dello sterminato bacino del suo repertorio storico. Per questa stessa ragione\, le memorie sono sempre in movimento: si rinnovano quando cambiano gli immaginari sociali e le relazioni di potere. È importante domandarsi allora quali saranno le nuove frontiere della memoria\, con il venir meno delle rigide distinzioni tra umano e animale\, culturale e naturale\, organico e meccanico\, fisico e informazionale. Di quali nuove memorie sono portatori i nuovi immaginari? \nPRENOTA IL TUO POSTO\nqui
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SUMMARY:RIATTIVARE LA MEMORIA: TRACCE SCOMODE E NUOVI SIGNIFICATI
DESCRIPTION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Biennale Democrazia in collaborazione con Black History Month Florence presentano Memory Matters. Il progetto propone una riflessione sulla memoria collettiva nello spazio pubblico attraverso un progetto espositivo diffuso nel Parco del Valentino e un ciclo di incontri ospitato nel programma di Biennale Democrazia 2021. Il progetto Memory Matters è parte di VERSO\, programma realizzato con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte\, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche giovanili. \nvenerdì 8 ottobre\, ore 18.00 Complesso Aldo Moro\, Piazzale Aldo Moro\, Aula 1 \nRIATTIVARE LA MEMORIA: TRACCE SCOMODE E NUOVI SIGNIFICATI\nAlessandra Ferrini\, Justin Randolph Thompson\, Nadeesha Uyangoda\ncoordina Simona Forti \nPrendendo in considerazione come la colonialità condizioni i modi di vedere\, pensare ed essere nel presente\, la discussione propone strategie per interrompere\, contrastare\, criticare e decostruire tale paradigma. Si tratta di riflettere sui modi in cui la responsabilità civile e quella storica possano essere promosse attraverso pratiche artistiche\, curatoriali e di scrittura che si traducano nell’esposizione\, nella sfida e nella risignificazione del “difficile patrimonio” storico\, sia tangibile sia intangibile. \nPRENOTA IL TUO POSTO\nqui
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SUMMARY:Arabo. L’epopea di una lingua dalla poesia preislamica al panarabismo nasseriano
DESCRIPTION:Verso#1 “Burning Speech” | Let’s Talk\nGuest: Sherif El Sebaie\nArabo. L’epopea di una lingua dalla poesia preislamica al panarabismo nasseriano\ngiovedì 30 settembre 2021 | h. 18.00-19.30 \nNell’opera The Speech Series di Bouchra Khalili (Marocco\, 1975) – esposta nella mostra Burning Speech - vengono esplorati i temi del linguaggio\, della cittadinanza e della classe lavoratrice attraverso la figura del migrante. Brani tratti da testi politici\, letterari\no poetici di vari autori sono recitati in diverse lingue madri\, nessuna delle quali ha una versione scritta.\nEscludendo le lingue dell’Unione Europea\, l’arabo oggi è la prima lingua straniera in Italia oltre a essere la lingua di circa 274 milioni di persone\, secondo le statistiche di Ethnologue aggiornate al 2020. Ma quali differenze ci sono tra l’arabo scritto e quello\nparlato? E tra quello marocchino e quello egiziano? Perché quest’ultimo dialetto è il più diffuso e qual è quello più vicino alla lingua del Corano? Come hanno influito le lingue coloniali e quelle degli immigrati europei in Nord Africa\, inclusi gli italiani\, sui\ndialetti locali? Ma soprattutto\, che impatto ha avuto la lingua sulla coscienza collettiva e sull’identità nazionale nel mondo arabo? Sherif El Sebaie proverà a dare una risposta a questi quesiti e a molti altri. \nSherif El Sebaie\nNato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’“International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall\nMemorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington.\nNel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia. \nLet’s Talk Guest\nÈ un appuntamento per gruppi di 15 giovani dai 15 ai 29 anni\, nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande e si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. Nel corpo della mail occorre specificare i dati di tutte le persone per cui si sta effettuando la prenotazione.
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SUMMARY:Progetto Verso: attività gratuite per le scuole secondarie di II grado del Piemonte alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per tutto l'anno scolastico 2021/2022
DESCRIPTION:Progetto Verso: attività gratuite per le scuole secondarie di II grado del Piemonte alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per tutto l'anno scolastico 2021/2022. \n \n\nLunedì 27 settembre alle ore 15.00 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale\, presenta le attività dedicate alle scuole secondarie di II grado del Piemonte nell'ambito di "Verso. I giovani tra cultura\, tecnologia e partecipazione politica”\, un progetto di Regione Piemonte - Assessorato alle Politiche Giovanili e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell'ambito del fondo nazionale per le politiche giovanili. \n"Verso" prevede un fitto calendario di mostre\, laboratori\, conferenze e lezioni\, gratuiti e focalizzati su tematiche di rilievo per la formazione di studentesse e studenti. Fra i temi trattati: il bene comune e comunità intesi come patrimonio culturale e museo; l’assemblea come luogo democratico di confronto e spazio ideale della costruzione della conoscenza; il potere del linguaggio come strumento inclusivo per rispondere a fenomeni discriminatori; il valore della memoria collettiva e il ruolo che questa svolge nella vita sociale.\n\n\nL'incontro prevede il seguente programma:\nSaluto di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nSaluto dell'Ufficio Scolastico Regionale\nPresentazione del progetto Verso e dei percorsi per le scuole secondarie di II grado della Regione\, a cura di Elena Stradiotto e Francesca Togni\, Responsabile e Coordinatrice dei progetti educativi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\n\nSarà possibile accedere attraverso il link diretto: https://us06web.zoom.us/j/84991902325 \n\n\n\n\n\nPer ogni ulteriore informazione\, si prega di contattare l'indirizzo e-mail: dip.educativo@fsrr.org o il numero: 011-3797631.\n\n\n\n\n \n\n\nverso.fsrr.org @verso.mag 
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