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SUMMARY:Visita con esperienze tattili 
DESCRIPTION:Visita con esperienze tattili\nSabato 1 ottobre\nOre 16.30 \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo organizza per l’1 ottobre alle ore 16.30 una speciale visita allo spazio di Training for the Future\, dedicata a persone con disabilità visiva e aperta a tuttə. \nTraining for the Future: We Demand a Million More Years è il titolo del progetto dell’artista olandese Jonas Staal\, che ha trasformato gli spazi della Fondazione in un campo di addestramento utopico in cui immaginare e costruire il futuro del pianeta.\nAl termine della visita ci sarà un’attività che si ispira alla pratica che l’artista Egle Oddo ha proposto nel corso del Training Camp. Costruiremo insieme delle Bombe di Semi\, armi naturali con cui dare nuova vita agli spazi incolti. \nChi vorrà potrà portare semi di qualsiasi tipo\, da condividere e mescolare a quelli che saranno forniti a tutti durante il laboratorio.\nSia la visita che la costruzione delle Bombe di Semi sono facilitate per persone con disabilità visiva\, ma sono aperte alla partecipazione di tuttə. Sarà possibile fare le esperienze bendandosi o accompagnando una persona bendata o con disabilità.   \nInfo\nPer informazioni e iscrizioni scrivere a accessibilita@fsrr.org\, oppure chiamare lo 011 3797631 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18\, e lo 011-3797624 il sabato e la domenica dalle 12 alle 19 \nLa partecipazione è gratuita\, l'iscrizione è obbligatoria. 
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SUMMARY:Nft: la nuova frontiera dell'arte contemporanea
DESCRIPTION:Il 26 settembre\, alle 18\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, si terrà l'incontro “NFT: la nuova frontiera dell'arte contemporanea”.\nGli NFT (non-fungible token) sono diventati protagonisti nel mercato dell’arte contemporanea. Hanno conquistato le prime pagine dei giornali specializzati e generalisti per le cifre e valutazioni raggiunte in alcune aste internazionali. Rappresentano una importante innovazione sia dal punto di vista tecnologico per un utilizzo virtuoso della blockchain\, sia dal punto di vista giuridico delineando una possibile protezione della legge sul diritto d’autore anche nel web.\nSe è vero che gli NFT rivoluzioneranno il mondo dell’arte e\, in generale\, il web\, a che prezzo lo faranno? La schiera di critici e di scettici solleva questioni e pone resistenze: ci siamo realmente chiesti qual è l’impatto ambientale generato dall’industria crypto? È più o meno consistente di quello attribuibile all’arte tradizionale? Si può dire che la tecnologia degli NFT non risolva il problema della contraffazione\, ma che lo alimenti? Se da un lato la politica di decentralizzazione appare per alcuni aspetti vincente\, quali garanzie e tutele può offrire da un punto di vista fiscale e legislativo?\nPer fare il punto della situazione analizzando l’opportunità ma anche le possibili criticità di questo nuovo strumento\, ne parlano esperti arte\, di diritto\, di tecnologia. \nParteciperanno: Patrizia Sandretto Rebaudengo\, presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Presidente Comitato Fondazioni Arte Contemporanea\, Raffaella Frascarelli\, Presidente Nomas Foundation e Vice Presidente Comitato Fondazioni Arte Contemporanea\, Riccardo Rossotto\, avvocato RP Legal & Tax\, Filippo Riniolo\, artista\, Gianmaria Ajani\, Professore dell'Università degli Studi Torino\, Giulio Bozzo\, co-fondatore e CEO di Reasonet Art\, Mariolina Bassetti\, Chairman Italy - Christie's\, Pierpaolo Forte\, Università degli Studi di Sannio.
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SUMMARY:Domenica per famiglie | 25 settembre 2022
DESCRIPTION:Domenica 25 settembre 2022 \nAllenamenti per il Futuro!\nUn pomeriggio speciale dedicato alla scoperta dell’arte contemporanea attraverso il gioco. La mostra WE DEMAND A MILLION MORE YEARS di Jonas staal è progettato come uno straordinario playground per immaginare insieme il futuro a partire dalle tracce fossili del nostro passato. Durante il laboratorio costruiremo fantasiosi orologi e clessidre utilizzando materiali di riuso: strumenti di misurazione per esplorare attraverso il fare l’idea di tempo. Un tempo che gira lento o veloce\, va avanti e indietro\, scorre e cambia le cose. Un tempo che è diverso per ognunə! \nInformazioni\nOrario: 16.00-18.00 \nCosto: 5 euro a bambinə\, dedicato a famiglie con bambinə fino ai 12 anni.\nIl laboratorio è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:LET’S LAB: BOMBE DI SEMI
DESCRIPTION:LET’S LAB: BOMBE DI SEMI\nGiovedì 22 settembre 2022\n20.30 – 22.30 \nNel corso della serata di giovedì 22 settembre\, lə iscrittə al laboratorio Bombe di semi potranno partecipare ad un’attività immersiva a stretto contatto con le opere e i temi di Training for the Future: We Demand a Million More Years.\nL’artista Jonas Staal\, che ha curato il progetto\, ha trasformato lo spazio espositivo in un campo di addestramento utopico in cui immaginare e costruire il futuro del pianeta.\nL’attività è condotta da una mediatrice culturale dell’arte della Fondazione ed è ispirata alla pratica dell’artista Egle Oddo che\, durante le giornate del Training\, ha realizzato con creta\, terra e semi delle “bombe naturali” da lanciare in spazi incolti\, giardini e prati. Lə partecipantə sono invitatə a portare con sé dei semi\, commestibili e non\, che potranno essere condivisi e mescolati a quelli messi a disposizione.\nLet’s Lab è un’attività di gruppo\, progettata e condotta dallo staff della mediazione culturale e basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nLa partecipazione è gratuita\, aperta a tuttə. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione con oggetto “Let’s Lab: Bombe di semi”.\nPer informazioni e iscrizioni: biglietteria@fsrr.org\, 011-3797631
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SUMMARY:Scegli il Contemporaneo | MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma
DESCRIPTION:MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma - Venerdì 9 settembre\n \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo partecipa a Scegli il Contemporaneo: una piattaforma didattica\ntrasversale in termini di luoghi e pubblico coinvolti\, che si identifica nel suo logo come una “città in rete”\, promuovendo una fruizione partecipata della cultura e delle pratiche di\ncittadinanza attiva.\n\nRivoluzioni di idee: pratiche e metodologie per una didattica attiva. Formazione per insegnanti\, educatori e operatori museali udenti e sordi.\n\nUn incontro di formazione al MACRO a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, e i formatori di “Senza titolo” dedicato alla sperimentazione di pratiche e metodologie della didattica museale.\nI partecipanti faranno esperienza di una visita “alterata”: attraverso una serie di esercizi\, le persone saranno invitate a concentrarsi sul modo in cui normalmente osservano le opere\, muovendosi nello spazio espositivo\, per poi metterlo in discussione\, ribaltando il punto di vista e scoprendo nuovi e inconsueti modi per interagire con la mostra e i suoi contenuti.\nLa visita "alterata" è una modalità di fruizione delle opere e abitazione dello spazio espositivo nata dalla ricerca dello staff di mediazione culturale d'arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a partire da una rilettura del Workbook pubblicato da Manifesta.\nL’incontro di formazione sarà tradotto in LIS da una storica dell’arte specializzata in Lingua dei segni italiana con lo scopo di offrire ad un pubblico sempre più ampio occasioni di conoscenza e di accessibilità al patrimonio culturale della città di Roma. \nScegli Il Contemporaneo\nVisita alterata_FSRR
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SUMMARY:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo al Climate Social Camp
DESCRIPTION:Dal 25 al 29 luglio\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell'ambito del progetto Verso\, partecipa al Climate Social Camp di Torino proponendo un workshop a cura del collettivo olandese Tools for Action. \nBambi van Balen e Wonko Hoogland di Tools for Action condurranno un workshop collaborativo sulla costruzione di cubi gonfiabili da utilizzare nell'ambito di azioni politiche. \nI cubi\, leggeri e facilmente trasportabili\, sono stati utilizzati la prima volta in occasione del COP21\, la conferenza internazionale per il clima tenutasi a Parigi nel 2015. Da quel momento in poi\, si sono rivelati elementi ideali per occupare lo spazio pubblico pacificamente durante le proteste\, disinnescare momenti di tensione e trasformare le strade in luoghi giocosi\, creando al tempo stesso immagini accattivanti per i media. \nIl workshop si terrà al Climate Social Camp\, allestito a Torino in occasione del meeting europeo di Fridays for Future. I cubi gonfiabili verranno utilizzati durante la manifestazione prevista per il 29 luglio\, insieme alla scultura gonfiabile “El Martillo”\, presentata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la mostra “Qualcosa nell'aria” dal 17 marzo al 12 giugno 2022. \nVerso \nVerso è un progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, curato e prodotto con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte\, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche giovanili. È un programma di mostre\, workshop\, incontri\, visite e conferenze dedicato ai giovani e alle giovani dai 15 ai 29 anni. Verso unisce la sfera artistica e curatoriale a quella educativa\, articolandosi in differenti formati\, sviluppati attorno a tre principali aree di indagine su questioni oggi quanto mai urgenti: il tema dell’autonomia e della realizzazione delle generazioni più giovani\, della loro partecipazione alla vita sociale e politica\, della prevenzione e problematizzazione delle “nuove dipendenze”\, diretto effetto di specifiche dinamiche delle nostre società. Il progetto si sviluppa fino a luglio 2022 e identifica nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni il proprio interlocutore privilegiato\, costituito da soggetti coinvolti nella attività in quanto produttori e destinatari. \nTools for Action \nTools for Action esplora l'intersezione tra arte e attivismo in diretta collaborazione con i movimenti per la giustizia climatica\, agendo come una piattaforma per la collaborazione tra artisti\, educatori e attivisti. Il collettivo utilizza la produzione di sculture gonfiabili come elemento per la costruzione di comunità e come mezzo per realizzare interventi concreti. La loro pratica\, aperta alla sperimentazione\, mira a creare forme alternative di resistenza e impegno sociale. Partendo dalla citazione “L'arte non è uno specchio della società\, ma un martello con cui plasmarla”\, nei loro workshop producono strumenti strategici\, pensati per essere utilizzati durante azioni collettive. \nhttp://www.toolsforaction.net/ \nClimate Social Camp \nIn occasione del meeting europeo di Fridays for Future a Torino\, il Climate Camp sarà un luogo di incontri\, eventi\, dibattiti\, concerti\, sport e momenti di protesta. \nPerchè il Climate Social camp? La crisi climatica ed ecologica è la più grande minaccia alla vita a cui noi umanità e il Pianeta tutto siano mai andati incontro. Le sfide che questa crisi impone sono grandi\, le urgenze che ne conseguono sono molte e complesse. Abbiamo la necessità di sviluppare un pensiero e un agire ecologico nella sua totalità\, che sappia cogliere le crisi nella crisi\, che non si possono riassumere solo con dati numerici ed end points\, ma che sappiano far fronte alle esigenze sociali di tutta la popolazione globale nel rispetto delle peculiarità locali. Abbiamo bisogno di dialogare con persone\, gruppi\, collettivi e storie differenti che raccolgono e restituiscono\, attraverso prospettive diverse\, i danni che questo sistema socioeconomico produce. \nhttps://www.climatesocialcamp.com/ \n 
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SUMMARY:Terzo tempo
DESCRIPTION:Terzo tempo \nUn progetto di arte e movimento\, dedicato alla popolazione anziana e fragile e aperto a tuttə. \n16 luglio\,  h. 15-17\nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, Guarene \nLa mostra Camminiamo sul ciglio di un istante\, nelle sale di Palazzo Re Rebaudengo a Guarene\, si apre a un'esperienza molto speciale di avvicinamento alle opere d'arte esposte\, adatto a tuttə.\nVisiteremo gli spazi della mostra\, concentrandoci su una selezione di opere e condividendo pensieri e opinioni\, poi rielaboreremo insieme i temi delle opere in una semplice pratica di movimento\, adatta a tuttə. L'esperienza del movimento libero e creativo in un museo è un modo nuovo di sperimentare il contatto con i linguaggi dell'arte\, non è richiesta nessuna capacità\, se non la disponibilità all'ascolto e alla relazione.\nQuesto incontro fa parte del progetto Terzo Tempo\, un programma della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo promosso da Fondazione CRC attraverso la Gara di beneficenza Barolo En Primeur.\nTerzo Tempo è dedicato alla popolazione anziana e fragile\, ma è aperto alla partecipazione di tuttə ed è gratuito. \nPer informazioni e iscrizioni scrivere a accessibilita@fsrr.org oppure chiamare lo 011 3797631.
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SUMMARY:ORIZZONTI PROSSIMI / ARIA D’AZIONE
DESCRIPTION:ORIZZONTI PROSSIMI / ARIA D’AZIONE\nWorkshop + Performance \nSabato 11 e Domenica 12 Giugno 2022\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo e spazi urbani del quartiere San Paolo - Torino \nWorkshop di creazione di una performance - in dialogo con le opere d’arte della mostra collettiva Qualcosa nell’Aria del programma Verso - intorno al tema della riappropriazione politica e poetica dello spazio pubblico come rivendicazione ecologica. \nLa proposta si rivolge a persone giovani e adulte interessate ai linguaggi delle arti visive e del corpo e al loro ruolo nella presa di coscienza\, nella sensibilizzazione e nell’azione legata alla questione climatica in una prospettiva intersezionale.\nL’aria è l’elemento letterale e metaforico con il quale si attraverserà un processo condiviso di creazione di oggetti\, gestualità e suoni per dare corpo a un corteo poetico che dagli spazi del museo si espanderà per le strade della città.\nA cura di Elena Maria Olivero\, danza/arteterapeuta ed educatrice\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nLa partecipazione è gratuita con prenotazione. \n  \n\nIl Workshop si inserisce nel programma di La Piattaforma. La città Nuova - Natura\, paesaggio e rito nella danza contemporanea di comunità\, promosso da Associazione Didee.\nOrizzonti Prossimi è un progetto dell’associazione “è” dedicato alla\nriconquista di fiducia nella prossimità dei corpi dopo il vissuto pandemico e a un futuro di maggior cura verso le persone e l’ambiente. \n  \n\nPROGRAMMA\nWorkshop: 11-12 giugno 2022\, dalle 14.00 alle 18.00\nPerformance: 12 giugno\, dalle 18.00 alle 19.00 \nINFO E PRENOTAZIONI\nAssociazione Didee\n388 422 91 29\ndidee.promozione@gmail.com \n 
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SUMMARY:Let’s Talk  |  Percorso di visita in mostra a cura delle mediatrici culturali dell’arte
DESCRIPTION:Let’s Talk\nPercorso di visita in mostra a cura delle mediatrici culturali dell’arte \nDomenica 12 giugno 2022 | h. 16.00 - 17.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, 10123 Torino \nFino a dove arrivano le nostre voci? In che modo prendono forma le nostre opinioni nello spazio pubblico? Nel prossimo “Let’s Talk”\, un ciclo di incontri proposti dalle mediatrici culturali dell’arte per piccoli gruppi di visitatori\, avremo l’occasione di riflettere insieme sulla riappropriazione politica e poetica dello spazio pubblico. Ci soffermeremo in particolare sull’opera “Fake Uniforms. (Per agire invisibilmente sotto gli occhi di tuttə)”\, raccontando come la serie di manifesti di cui si compone si siano trasformati nello spazio espositivo nell’ambito di un workshop e di un laboratorio in mostra aperto a tuttə (giovedì 9 giugno ore 19.00). Vi inviteremo poi a fermarvi dopo la visita per assistere ad una performance realizzata in dialogo con le opere d’arte della mostra collettiva “Qualcosa nell’Aria”\, un corteo poetico che dagli spazi del museo si espanderà per le strade della città (18.00 - 19.00). \nCon la modalità del Let’s Talk visitiamo insieme lo spazio espositivo e approfondiamo i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell'arte. Per circa un'ora e mezza si attraversa la mostra insieme a una mediatrice culturale\, si pongono domande\, si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nPer ulteriori informazioni e prenotazioni inviare una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə\, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3: verso.fsrr.org | @verso.mag | fsrr.org.
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SUMMARY:ORIZZONTI PROSSIMI / ARIA D’AZIONE
DESCRIPTION:ORIZZONTI PROSSIMI / ARIA D’AZIONE\nWorkshop + Performance \nSabato 11 e Domenica 12 Giugno 2022\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo e spazi urbani del quartiere San Paolo - Torino \nWorkshop di creazione di una performance - in dialogo con le opere d’arte della mostra collettiva Qualcosa nell’Aria del programma Verso - intorno al tema della riappropriazione politica e poetica dello spazio pubblico come rivendicazione ecologica. \nLa proposta si rivolge a persone giovani e adulte interessate ai linguaggi delle arti visive e del corpo e al loro ruolo nella presa di coscienza\, nella sensibilizzazione e nell’azione legata alla questione climatica in una prospettiva intersezionale.\nL’aria è l’elemento letterale e metaforico con il quale si attraverserà un processo condiviso di creazione di oggetti\, gestualità e suoni per dare corpo a un corteo poetico che dagli spazi del museo si espanderà per le strade della città.\nA cura di Elena Maria Olivero\, danza/arteterapeuta ed educatrice\, in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nLa partecipazione è gratuita con prenotazione. \n  \n\nIl Workshop si inserisce nel programma di La Piattaforma. La città Nuova - Natura\, paesaggio e rito nella danza contemporanea di comunità\, promosso da Associazione Didee.\nOrizzonti Prossimi è un progetto dell’associazione “è” dedicato alla\nriconquista di fiducia nella prossimità dei corpi dopo il vissuto pandemico e a un futuro di maggior cura verso le persone e l’ambiente. \n  \n\nPROGRAMMA\nWorkshop: 11-12 giugno 2022\, dalle 14.00 alle 18.00\nPerformance: 12 giugno\, dalle 18.00 alle 19.00 \nINFO E PRENOTAZIONI\nAssociazione Didee\n388 422 91 29\ndidee.promozione@gmail.com \n 
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DESCRIPTION:Sky’s the limit\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \n10 giugno ore 17 \nSky’s the limit è un workshop di 3 giorni dentro la mostra Qualcosa nell'aria\, uno spazio aperto in cui mettere alla prova il corpo intorno all’idea di limite.\nGuidati da Emanuele Enria\, entreranno in questo gioco gli artisti circensi della Scuola di Circo FLIC. Il 10 giugno dalle 17 alle 18 si terrà la performance finale di questo percorso\, uno spettacolo aperto al pubblico in cui i temi della mostra Qualcosa nell’aria risuoneranno nei gesti degli acrobati della Scuola di Circo FLIC. \nLa performance finale del 10 giugno alle 17 è gratuita e aperta a tuttə. Per informazioni scrivere a accessibilita@fsrr.org oppure chiamare il numero 0113797631.
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SUMMARY:La prima volta fu rivolta
DESCRIPTION:La prima volta fu rivolta \n10 giugno 2022\, h 18:30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo \nPorpora Marcasciano\nintervistata da studentə universitariə – in collaborazione con prof. Maya De Leo e il corso di Storia dell’omosessualità dell’Università di Torino\nModerato da Michele Bertolino \nIl 2022 è un anno di importanti anniversari. Il 5 aprile 1972 un gruppo di attivistə tlgbq+ interrompe il Congresso internazionale di sessuologia di Sanremo in cui venivano discusse le teorie riparative. Il 14 aprile 1982 viene promulgata la legge 164 che consente alle persone trans di vedere riconosciuto il proprio genere elettivo. Nello stesso anno la città di Bologna assegna all’allora Circolo 28 giugno gli spazi del Cassero: per la prima volta un’associazione omosessuale otteneva spazi comunali per le proprie attività.\nPorpora Marcasciano\, attivista trans e sociologa\, attraversa il movimento tlgbq+\, dagli anni Settanta\, in cui venivano sperimentate le prime modalità di apparizione nello spazio pubblico\, fino ad oggi incrociando lotte\, rivendicazioni e contesti differenti. Come costruiamo la nostra azione collettiva? In che modo scendiamo in piazza? Come scriviamo una storia condivisa? Quali sono le strategie per costruirne la memoria?\nDurante l’intervista\, aperta al pubblico e condotta da alcunə studentə del corso di Storia dell’omosessualità della prof. Maya De Leo\, Porpora Marcasciano affronterà queste riflessioni a partire dalle suggestioni e questioni sollevate dallə studentə. \nPopora Marcasciano\, attivista\, sociologa e consigliera comunale\, è presidente onoraria del MIT (Movimento Identità Trans) di cui è stata fondatrice e attivista fin dagli anni Settanta\, Porpora Marcasciano si laurea nel 1983 in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma. Ha realizzato e coordinato diverse ricerche (sociologiche\, antropologiche\, storiche) sul tema del transgender e identità di genere producendo pubblicazioni e saggistica. È responsabile del Consultorio MIT e del suo progetto di Riduzione del danno. Dal 2008 è direttrice di Divergenti – Festival Internazionale del Cinema Trans. Ricerca e raccoglie documentazione e fonti orali per la ricostruzione di una storia trans. Ha curato e partecipato a diversi documentari video sulle questioni trans. Ha pubblicato con Manifestolibri\, Tra le rose e le viole (2002)\, Favolose Narranti (2009)\, Elementi di Critica Trans (2010) e con Alegre\, Antologaia (2016)\, L’aurora delle trans cattive (2018)\, Tra le rose e le viole (2020). Ha messo in scena lo spettacolo Il sogno e l’utopia. Numerosi video documentari riprendono suoi interventi e interviste.
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SUMMARY:Let’s Lab
DESCRIPTION:Let’s Lab\nGuest: Sara Leghissa \nFake Uniforms Torino (per agire invisibilmente sotto gli occhi di tuttə) \nGiovedì 9 giugno 2022 | h. 19.00 - 21.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino \nUna serata di laboratorio in mostra aperto a tuttə\, insieme all’artista Sara Leghissa\, in occasione dell’evento conclusivo del workshop “Fake Uniforms”\, attivato in collaborazione con il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con lə studentə delle classi V dell’Istituto Albe Steiner di Torino.\nNell'ambito della mostra collettiva "Qualcosa nell'aria"\, terzo capitolo del programma Verso\, l’opera e il workshop "Fake Uniforms (per agire invisibilmente sotto gli occhi di tuttə)" si compongono di una serie di manifesti realizzati attraverso una conversazione orizzontale e un percorso di costruzione condivisa di significati intorno all’esperienza della DAD. Durante la serata il pubblico potrà partecipare all’azione finale di attacchinaggio nello spazio espositivo dei nuovi manifesti prodotti durante il workshop dallə studentə\, insieme a Sara Leghissa e alla grafica Marzia Dalfini. Chi parteciperà al Let's lab verrà invitatə a interagire con l’opera e i suoi contenuti\, mettendo in gioco il modo in cui normalmente ci relazioniamo con le opere in uno spazio espositivo e prendendo parte a un’azione collettiva\, orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista e opinioni.\nSara Leghissa è un’artista indipendente e performer con base a Milano. La sua pratica avviene principalmente nello spazio pubblico\, creando sistemi e dispositivi che cercano di mimetizzarsi e confondersi con il contesto utilizzando tecnologie accessibili e legate all’ordinario. È stata co-fondatrice del progetto artistico Strasse e ha collaborato con diversə artistə e collettivi\, tra cui Teatro Valdoca\, -Dom\, Giorgia Ohanesian Nardin\, Muta Imago\, Jacopo Miliani\, Daniela Bershan\, Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė. Ha presentato il proprio lavoro in contesti e festival italiani e internazionali\, tra cui Santarcangelo Festival (IT)\, Triennale Teatro dell’Arte (IT)\, Short Theatre (IT)\, far Festival (CH)\, Festival Parallele (FR)\, Saal Biennal (EE)\, Mir Festival (GR)\, Beursschouwburg (BE). \nLet’s Lab Guest è un’attività di gruppo\, progettata e condotta dallo staff della mediazione culturale insieme a ospitə esternə\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. Il Let’s Lab “Fake Uniforms” si inserisce in un’attività di workshop organizzata e coordinata dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con Sara Leghissa\, con l’Istituto Albe Steiner di Torino e con la storica di arte pubblica Raytrayen Beakovic Lauria. \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Lab Guest”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə\, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma Verso: verso.fsrr.org | @verso.mag | fsrr.org.
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SUMMARY:Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action
DESCRIPTION:Verso#3 “Qualcosa nell’aria” | Let’s Talk Guest: Raytrayen Beakovic Lauria Art for action. Uno sguardo interdisciplinare sulla cultura artistica contemporanea. \nSabato 28 maggio 2022 | h. 16.00 - 17.30 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, 10123 Torino \nIl racconto di Raytrayen Beakovic Lauria nasce dalle opere di “Qualcosa nell’aria”\, mostra della terza stagione del programma Verso\, e in particolare dall'installazione del collettivo “Eclectic Electric Collectiv / Tools for Action”. Concepita per supportare le azioni di protesta del 2010 al vertice delle Nazioni Unite sul clima a Cancún\, in Messico\, l'opera “El Martillo” guarda all’arte come mezzo comunicativo del linguaggio politico. Arte e attivismo: le lotte ecofemministe\, l’utilizzo e la conquista dello spazio pubblico\, il consumo consapevole delle risorse\, il diritto alla terra e le istanze di chi sta al margine. Una critica corale\, internazionale ed eterogenea verso i mezzi\, i linguaggi e lə soggettə attuatorə di una società occidentalocentrica e capitalista che impone globalmente consumi\, commerci e visioni alterate rispetto alla necessità di preservare le specificità dell’ambiente e delle culture. Partendo dalla domanda “come l’arte può coadiuvare i movimenti politici?”\, Raytrayen Beakovic Lauria indagherà insieme al pubblico i modi in cui l’arte può essere politica\, come si trasforma in attivismo e come lə soggettə\, creatorə e fruitorə\, possano diventare attorə partecipat(t)ivə\, mettendo in gioco il contesto socio-culturale in cui operano e agendo in luoghi fisici\, non fisici e marginali. \nRaytrayen Beakovic Lauria\, (Pigna\, 1992)\, ricercatrice del secondo Gruppo di Ricerca di Verso\, è laureata all’Accademia Albertina di Torino specializzandosi in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo\, durante il corso triennale si è spostata tra Torino e la Spagna. Attualmente lavora nel campo del patrimonio culturale e artistico\, collabora con progetti di ricerca\, critica\, curatela e divulgazione indipendente e dal 2021 fa parte della redazione di Altremuse. Da sempre ammaliata dall'arte antica si è però specializzata in arte contemporanea\, interessandosi alla sfera pubblica\, sociale\, politica ed educativa. Crede che l'arte sia interdipliscinare e un'ottima chiave di lettura per la quotidianità e per stimolare un pensiero libero\, ribelle e critico. \nCon la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra\, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni.  \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. L’attività è gratuita e aperta a tuttə\, dedicata in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3.
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SUMMARY:Presentazione dei workshop "Non più eroi!" e "Verso | Focus Giustizia"
DESCRIPTION:Presentazione dei workshop "Non più eroi!" e "Verso | Focus Giustizia" \n26 maggio | h. 14.30 \nAuditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n"Non più eroi!" è un workshop a cura di Alessandra Ferrini\, Mackda Ghebremariam Tesfaù e Marco Stefanelli\, realizzato in collaborazione con il Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con la classe 2B del Liceo Classico Gioberti.\nL’artista Alessandra Ferrini\, la ricercatrice e attivista Mackda Ghebremariam Tesfaù e l’audio producer Marco Stefanelli hanno guidato la classe nell'analisi e rilettura delle statue dedicate a cinque personaggi storici all'interno del Parco del Valentino: Massimo D'Azeglio\, Carlo Montù\, Umberto Cagni\, Guglielmo Marconi e Cesare Battisti. Il percorso si è articolato intorno ad alcune importanti domande sulla figura dell'eroe: perché alcune figure sono state considerate eroiche? Quanto sappiamo veramente della loro storia e delle loro azioni? In un mondo globalizzato e interconnesso\, come concepiamo l’idea di patria e eroe? Queste riflessioni hanno informato la scrittura dei percorsi contenuti nell'audioguida\, con l'intento di sviluppare maggiore consapevolezza delle tracce visibili e invisibili della storia custodite nello spazio pubblico. \nDurante il workshop "Verso | Focus Giustizia" la classe 2D del Liceo Classico Gioberti ha realizzato uno strumento multimediale creato dallə giovani e per lə giovani utile a una lettura delle opere delle mostre "Safe House" e "Martine Syms: Neural Swamp". Dopo essersi interrogatə sul significato della parola “giustizia”\, lə ragazzə hanno visitato le mostre\, ricercando il tema nelle opere esposte. Lavorando in gruppi\, lə studentə hanno creato il layout e i contenuti delle webapp prendendo una posizione rispetto al tema e facendosi guidare dai contenuti delle opere scelte\, su cui hanno ragionato e trovato delle connessioni con la loro esperienza di vita\, l’attualità\, la storia\, la filosofia e la musica.  Riflettere sui significati della parola “giustizia”\, un tema proposto dallə studentə stessə a partire dai loro interessi: infatti\, la “giustizia” sarà il focus della 22a edizione del FestivalFilosofia a cui la classe parteciperà il prossimo anno scolastico. Lə ragazzə hanno scelto il filone della giustizia sociale\, tematica fortemente sentita dallə artistə Arthur Jafa\, Muna Mussie\, Sharon Hayes e Martine Syms\, le cui opere parlano di razzismo\, giustizia storica\, rivendicazione dei diritti. \nGiovedì 26 maggio alle 14.30 entrambi i percorsi verranno presentati nell'auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.\nA seguire\, al Parco del Valentino sarà possibile sperimentare l'audioguida "Non più eroi!" insieme all'artista e alla classe 2B del Liceo Gioberti.  \nIngresso libero. Per informazioni: 011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org 
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SUMMARY:Studenti intervistano l'artista Goshka Macuga
DESCRIPTION:Evento finale I SPEAK CONTEMPORARY\nLinea didattica a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto\nRe Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT \nGiovedì 26 maggio\, ore 11.00 \nGli studenti intervistano l'artista Goshka Macuga  \nGiovedì 26 maggio 2022\, dalle ore 11 alle ore 12.30 si terrà online\, sulla piattaforma Zoom\, l'evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY\, percorso di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese\, nell’ambito del Progetto Diderot per le scuole realizzato dalla Fondazione CRT. Parteciperà all’incontro l’artista Goshka Macuga\, una delle protagoniste delle videolezioni prodotte nell’ambito della linea progettuale. \nGoshka Macuga dialogherà con gli studenti e le studentesse delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado: IC Arpino\, Ceresole d’Alba (CN)\, Scuola Primaria Piccinelli\, Neive (CN)\, Istituto Paolo Boselli\, Torino\, IC Carmagnola\, Pancalieri (TO)\,\nScuola Primaria di Chevrot di Gressan (AO)\, IC Alpignano (TO)\, Liceo Salesiano Valsalice\, Torino\, Liceo Scientifico Maria Curie\, Pinerolo (TO) e IC Carmagnola\, Pralormo (TO)\, selezionate a seguito della partecipazione all’edizione 2021/2022 di Art at Times is a\nContest. \nVerranno inoltre presentati all’artista i lavori delle Scuole Primarie: Vittorio Bottego (AT)\, Piccinelli\, Neive (CN)\, Sacro Cuore\, Casale Monferrato (AL)\, Carpignano Sesia (NO) e IC Barge (CN)\, che hanno aderito al contest.\nL'incontro sarà aperto da un saluto istituzionale del Segretario Generale della Fondazione CRT\, Massimo Lapucci\, e della Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. \nIl PROGETTO DIDEROT DELLA FONDAZIONE CRT\nLa Fondazione CRT realizza il Progetto DIDEROT per offrire agli studenti di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre\ninserite nei programmi curricolari e\, nello stesso tempo\, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.\n14 linee didattiche per l’anno scolastico 2021/2022\, tutte ideate e strutturate in doppia modalità\, fisica e digitale\, capaci di affiancare all'insegnamento di base\, quello delle soft skills ritenute fondamentali per la crescita personale e professionale.\nIl progetto\, a partecipazione gratuita per le scuole\, ha interessato finora 1\,2 milioni di studenti per un impegno complessivo della Fondazione CRT di circa 23 milioni di euro (di cui 1\,1 milioni per questa ultima edizione).\nNell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea didattica I Speak Contemporary che\, per l’edizione 2021/2022\, ha adottato sia le metodologie della didattica digitale integrata\, che quelle più tradizionali in presenza\, coinvolgendo le Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d'Aosta. \nI SPEAK CONTEMPORARY\nCome raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? La linea didattica I Speak Contemporary\, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell'ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT\, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l'e-learning come efficace\nstrumento educativo per studenti e insegnanti.\nArt at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale\, flessibile e interattivo\, progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua\nstraniera. Le video-lezioni propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Le opere sono: Have you seen me before?\, l'incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di\nGabriel Kuri; l'arazzo di Goshka Macuga The Letter; La rivoluzione siamo noi\, di Maurizio Cattelan\, opera che riflette sul ruolo dell'arte e dell'artista contemporaneo; la videoinstallazione The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson e l'ultima produzione: 9/12 Front Pages di Hans-Peter Feldmann. Gli insegnanti hanno la possibilità di proseguire il percorso in autonomia\, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti\, che come supporto di apprendimento della lingua inglese\, grazie anche al sito www.Ispeakcontemporary.org. Art at Times... is an e-book è l'e-book bilingue pensato per introdurre i concetti chiave dell’arte contemporanea (museo\, artista\, video\, performance\, installazione... ) e per approfondimenti tematici: una mappa interattiva che permette differenti percorsi\, differenziando di volta in volta la lezione e la proposta laboratoriale. \nI SPEAK CONTEMPORARY 2021/2022\nPer l’edizione 2021/2022\, il percorso I Speak Contemporary è tornato a svolgersi quasi interamente in presenza e si è concentrato sull’esplorazione della pratica artistica di Goshka Macuga. I materiali progettati per l’e-learning sono stati affiancati da nuove\nproduzioni\, una nuova puntata di Art at Times is a Podcast e nuove schede di laboratorio e approfondimento.\nLe Scuole Primarie sono state coinvolte in un percorso alla scoperta dell’artista analizzando l’opera The Letter\, utilizzata come punto di partenza per il laboratorio svolto in classe. Le Scuole Secondarie sono entrate in contatto con la pratica artistica di Macuga riflettendo sui messaggi e sulle importanti tematiche sociali presenti nelle sue opere.\nIn conclusione agli incontri\, le scuole sono state invitate a partecipare al contest Art Times is a Contest\, progettando un’intervista per Goshka Macuga. Le scuole vincitrici avranno l'occasione di fare le domande direttamente all'artista durante l'evento del 26 maggio
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SUMMARY:Di chi è il clima?
DESCRIPTION:Di chi è il clima? \n24 maggio 2022\, h 18:30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nCon \nClara Pogliani \nCi sarà un bel clima \nRuggero Romano Reina \nExtinction Rebellion \nEmanuela Saporito \nricercatrice del Politecnico di Torino e fondatrice di OrtiAlti \nAntonio Vercellone ricercatore dell’Università di Torino e presidente della Consulta per i beni comuni del Comune di Torino Moderato da Michele Cerruti\, con Michele Bertolino \nL’attuale crisi climatica\, frutto di strutture economiche non sostenibili e operazioni di sfruttamento\, sta generando uno stravolgimento radicale del pianeta tale da ridefinire le stesse condizioni dell’esistenza delle vite umane e non umane. I modi dell’abitare\, la relazione tra essere viventi pensate per decenni secondo dinamiche di estrattivismo devono essere ripensate mettendo al centro la comproprietà del bene comune\, ricostruendo i modi della partecipazione e dell’azione condivisa\, sviluppando rapporti comunitari in grado di affrontare collettivamente l’emergenza in corso. \nLa conversazione di Verso\, Di chi è il clima?\, chiama in causa quattro tra attivistə e ricercatorə che operano nell’area di Torino per discutere insieme di possibili strategie\, azioni e manifestazioni che siano incisive nel locale e legate a urgenze globali. Come avviare delle pratiche collettive in grado di riposizionare il clima come bene comune? Come essere comproprietariə? Quali sono delle possibili progettualità ed etiche condivise?
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SUMMARY:Tutt* divers* tutt* ugual* / Domenica al Museo per Famiglie
DESCRIPTION:Tutt* divers* tutt* ugual* \nDomeniche al museo per famiglie \nDomenica 22 maggio 2022\, 16.30-18 \nIn occasione della Giornata mondiale della Diversità Culturale e della Giornata Mondiale della Biodiversità\, proponiamo un pomeriggio speciale di visite\, giochi e laboratori al museo\, aperto a tutt*. Esploreremo le opere nelle mostre “E coglieremo i saperi delle nostre resistenze” e “Qualcosa nell’aria”\, che ci parlano di ambiente\, collettività\, inclusione\, infanzia e famiglia. \nAssisteremo a uno spettacolo di burattini pensato dall’artista Daniela Ortiz e\, con la partecipazione dell’arteterapeuta Elena Maria Olivero\, creeremo un burattino a partire dalla nostra immagine\, dando vita a un piccolo teatrino in cui le nostre differenze saranno protagoniste. \nConcluderemo il pomeriggio scoprendo una delle opere in mostra: tantissime foglie di verbena che l’artista Ghita Skali ha fatto arrivare dal Marocco per donarne un po’ a tutte le persone che visitano il museo. \nInformazioni \nOrario: 16.30-18.30 \nPrenotazioni Il laboratorio è gratuito e a numero chiuso\, con prenotazione obbligatoria. Per prenotare scrivere a dip.educativo@fsrr.org indicando il numero dei partecipanti e l’età\, oppure telefonare al 011-3797631 dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 o al numero 011-3797624 attivo dal sabato alla domenica\, dalle 12.00 alle 19.00.
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SUMMARY:CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE
DESCRIPTION:CORPI RIBELLI: ESISTERE È RESISTERE \nA che punto siamo con la rappresentazione dei corpi non conformi nella serialità televisiva e nel cinema di oggi? Fat shaming e grassofobia\, tabù legati alla sessualità dei corpi disabili\, storytelling e auto-narrazione. \nNe parleremo giovedì 19 maggio alle ore 18.30\, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in occasione di Corpi ribelli: esistere è resistere. Grassofobia\, abilismo e rappresentazione dei corpi non conformi in tv\, al cinema e nella pubblicità\, il panel pubblico di Verso in collaborazione con Salone OFF. \nDialogano Marina Cuollo\, “umorista e scribacchina molesta”\, Giulia Paganelli (evastaizitta)\, antropologa e Pietro Turano\, attore e attivista Lgbtq+. Modera l’incontro Giulia Muscatelli\, autrice. \nPer info e prenotazioni manda una mail a rsvp@fsrr.org \nMarina Cuollo è nata a Napoli nel 1981. È laureata in Scienze Biologiche e Dottoressa di ricerca in processi biologici e biomolecole. Scrittrice\, speaker radiofonica\, autrice di podcast e content creator\, collabora con diverse testate e ha una rubrica su Vanity Fair dal titolo Area Marina. Attraverso i social si occupa di discriminazioni e pregiudizi legati al mondo della disabilità fisica. A Disabilandia si tromba è il suo libro d’esordio\, edito da Sperling & Kupfer\, e ha partecipato al saggio Anche questo è femminismo\, il primo libro dell’associazione italiana no profit Bossy\, edito da Edizioni Tlon. \nGiulia Paganelli (evastaizitta) è antropologa\, storica e divulgatrice; si occupa di corpi grassi e grassofobia\, pratiche discorsive e processi cognitivi con un occhio sempre rivolto alla narrazione rappresentazione di tutti i corpi. Si definisce una cattiva femminista\, indisciplinata e imperfetta. Del resto ha sempre preferito i Rolling Stones ai Beatles. \nPietro Turano è attore e attivista Lgbtq+. Nasce a Roma nel 1997 e fin da piccolo intraprende il suo percorso di formazione come attore. Nel 2015 il primo ruolo da protagonista nel corto Il re della collina e la partecipazione al documentario Tutti Fuori di Massimo Latini (Festival di Torino). L’anno successivo il primo debutto teatrale insieme a Dante Antonelli\, con cui debutterà nuovamente nel 2019 nella cornice di RomaEuropa Festival per Atto di Adorazione. Dal 2018 è Filippo Sava nel cast di SKAM Italia\, fra le serie italiane più amate nel mondo. Recentemente ha partecipato al film Anima Bella di Dario Albertini e debuttato con il Podcast Eclissi prodotto da Cross Productions\, di cui è l’autore e voce narrante. Parallelamente alla carriera di attore\, Pietro è un attivista impegnato per i diritti LGBTI in qualità di Portavoce del Gay Center e consigliere nazionale di Arcigay\, dove si occupa prevalentemente di giovani\, scuole e università\, cultura e pubbliche relazioni. Inoltre è parte dello Staff di Gay Help Line e Lazio Pride. \nL’incontro è moderato da Giulia Muscatelli. Nata a Torino nel 1989\, scrive articoli di approfondimento sulle tematiche di genere e l’inclusione sociale\, si occupa di progetti di comunicazione per le aziende e di strategie narrative per gli archivi e i musei d’impresa. Collabora con il Circolo dei lettori di Torino e con alcune case editrici\, per la realizzazione di progetti di promozione della cultura e della lettura attraverso un linguaggio contemporaneo. Da luglio 2021 è Head of Communication e parte della direzione artistica di Off Topic. È l’ideatrice del progetto e curatrice del libro Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne. Sta ultimando la stesura del suo primo romanzo prossimamente in uscita.
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SUMMARY:VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA
DESCRIPTION:VERSO#3 | LET’S TALK. PERCORSI DI VISITA IN MOSTRA \nGiovedì 12 maggio | Guest: Sherif El Sebaie\nSabato 28 maggio | Guest: Raytrayen Beakovic Lauria\nDomenica 12 giugno| Let’s Talk a cura delle mediatrici culturali dell’arte \nLe mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti per piccoli gruppi di visitatorə in cui è possibile visitare insieme lo spazio espositivo e approfondire i temi delle mostre e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Con la modalità dei Let’s Talk Guest invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra\, per circa un’ora e mezza si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nLet’s Talk e Let’s Talk Guest sono attività gratuite e aperte a tuttə\, dedicate in particolare a giovani tra 15 e 29 anni nell’ambito del programma educativo ed espositivo Verso#3 (verso.fsrr.org). Per informazioni e prenotazioni 0113797631\, biglietteria@fsrr.org. \nVERSO#3 “QUALCOSA NELL’ARIA” | LET’S TALK GUEST SHERIF EL SEBAIE Spezie\, incenso e profumi: la guerra degli aromi  \nGiovedì 12 maggio 2022 | h. 18.00-19.30  \nIl racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Qualcosa nell’aria”\, la mostra della terza stagione del programma Verso. “Micro resistances” di Marwa Arsanios ruota intorno a temi come l’attivismo ecofemminista\, la proprietà della terra\, la condivisione delle risorse naturali\, e la lotta per preservare la coltivazione e la protezione dei semi autoctoni\, che oggi rischiano di estinguersi a causa dello sfruttamento\, della violenza e degli spostamenti forzati imposti dalle società internazionali. Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico in un racconto intorno a semplici sostanze che oggi si usano per condire alimenti e creare profumi ma che per secoli sono state pagate con l’oro e il sangue. Spezie e sostanze aromatiche erano indispensabili per la medicina\, per la cucina\, per le pratiche religiose e magiche\, e considerate simbolo di ricchezza e benessere al punto da essere custodite in casseforti. Il desiderio di possederle spinse gli esploratori europei a circumnavigare il globo. In nome delle spezie e degli aromi\, si costruirono e si dilapidarono patrimoni\, si formarono e si disfecero imperi\, si vinsero e si persero guerre. Per migliaia di anni\, la fame di spezie fece girare il mondo e lo trasformò. Sherif El Sebaie Nato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAOMuseo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia
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SUMMARY:TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE
DESCRIPTION:TRANSTOPIA. LUOGO DELL’OLTRE\n6 e 7 maggio 2022\nBookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nTranstopia è luogo fondato sul prefisso trans: è dunque un attraversamento\, uno spostamento\, e decentrarsi sarà parola di (dis)ordine.\nTranstopia vuole indagare le traiettorie che ci conducono verso nuovi spazi di costruzione di immaginari e reimmaginazioni. \nTranstopia intende sottolineare un movimento teorico e pratico di superamento dell’esistente senza prescindere da esso. \nTranstopia. Luogo dell’oltre è il titolo dell’evento di restituzione finale del secondo gruppo di ricerca di Verso\, costituito da Raytrayen Beakovic Lauria\, Angela Curina\, Vincenzo Grasso\, Alexius Silvio Reyes e Andrea Zisa\, con il coordinamento di Antonia Alampi e Bernardo Follini. \nCon i contributi di: ALMARE\, Francesca (Collettivo EsseNon)\, Collettivo Dott. Porka’s\, Mohamed Amine Bour\, Filippo Borreani\, Raffaele Cirianni\, Large Motive\, Chiamaka Sandra Madu\, Toufik Mahboub\, Hafsa Marragh\, Nicolò Molinari\, Agostino Petrillo\, Simone Scardino\, Ariman Scriba\, Giovanni Semi\, Sara Thadi\, Torin011. \nTramite una due giorni di incontri\, esposizioni\, conversazioni e performance\, lo spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sarà palcoscenico di esercizi di reimmaginazione collettiva e di decentramento delle rappresentazioni\, del linguaggio\, della metodologia e delle identità. \nIl percorso esplorativo vuole riflettere sulla contemporaneità e sullo sguardo della società occidentale\, abitata da dinamiche di potere spesso nascoste da maschere di cordialità e inclusione indossate dallə attorə politichə che amministrano le nostre città e le nostre vite. \nLa restituzione/rilancio dell’indagine del gruppo di ricerca che prende forma nell’ambito di Transtopia. Luogo dell’oltre diventa\, così\, lo strumento privilegiato per affrontare criticamente i principali punti di snodo del programma Verso: \nil linguaggio come dispositivo di produzione dei soggetti\nl’assemblea come spazio del discorso democratico\nl’alleanza come orizzonte collettivo per l’iscrizione di politiche antidiscriminatorie\nla memoria come territorio di conflitto da riconsiderare e riscrivere\nla tecnologia come spazio di costruzione del sé\nlo spazio urbano come scenario di emancipazione e di conquista dei diritti\nLa prima giornata si presenta come uno spazio di elaborazione teorica\, volto al dialogo e al tentativo di suggerire critiche per la destituzione dello status attuale. \nNella seconda giornata\, gli scenari alternativi scaturiti dallo spazio teorico verranno radicalmente trasformati in pratiche: i momenti performativi proposti assumeranno il profilo di pratiche immaginative. \nL’intento è di provare a ribaltare il punto di vista occidentalocentrico\, reimmaginarlo\, ricostruirlo\, accompagnando il pubblico in un tragitto fatto di stimoli nuovi\, altri e diversi. \nQuale sarà il luogo dell’arrivo\, dunque? La mèta non potrà essere statica\, ma il concetto stesso di movimento dovrà essere incluso in essa. \nProgramma 6 e 7 maggio 2022
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SUMMARY:NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata
DESCRIPTION:NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata \nCosa sono i Non Fungible Tokens e quali applicazioni hanno avuto nell’arte contemporanea  \n3 maggio\, ore 18.30\, Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nIntervengono: Giulio Bozzo\, Giacomo Nicolella Maschietti e Serena Tabacchi  \nNell’ultimo anno il mondo dell’arte è stato in parte rivoluzionato dall’esplosione del fenomeno NFT (non-fungible tokens). Si tratta di una tecnologia basata sul sistema della blockchain Ethereum\, una struttura dati dal protocollo tecnologico ben definito che consente una sorta di auto-regolazione del mercato: nell’universo della crypto art l’idea di decentralizzazione è fondamentale. La struttura tecnologica permette di comprare\, vendere e scambiare i token digitali\, tenendo traccia della proprietà e della provenienza degli stessi\, senza la necessità di intervento di parti terze. In altre parole\, il sistema degli NFT conferisce valore – economico e artistico – agli artefatti digitali\, attraverso un’azione collettiva e disintermediata. Secondo questa logica\, la circolazione e le condivisioni dei lavori artistici non vengono ridotte\, piuttosto incentivate: ciò che la tokenizzazione rende possibile è proprio la monetizzabilità di quell’hype digitale\, che aveva finora trovato espressione unicamente in like e follower. Ma quello che si basa sulla creazione dei contenuti online è veramente un modello economicamente sostenibile per lə creatorə? Come sono cambiati i rapporti tra artistə e fruitorə? In che modo si configurano le modalità di produzione e promozione di opere artistiche all’interno di un mercato digitale? Qual è il ruolo dei social media e delle community? E ancora\, quali saranno i nuovi luoghi dell’arte? Che aspetto assumeranno\, o hanno già iniziato ad assumere\, gli spazi e le figure tradizionali del settore (musei\, gallerie\, curatorə\, mediatorə\, collezionistə)?\nSe è vero che gli NFT rivoluzioneranno il mondo dell’arte e\, in generale\, il web\, a che prezzo lo faranno? La schiera di critichə e di scettichə solleva questioni e pone resistenze: ci siamo realmente chiestə qual è l’impatto ambientale generato dall’industria crypto? È più o meno consistente di quello attribuibile all’arte tradizionale? Si può dire che la tecnologia degli NFT non risolva il problema della contraffazione\, ma che lo alimenti? Se da un lato la politica di decentralizzazione appare per alcuni aspetti vincente\, quali garanzie e tutele può offrire da un punto di vista fiscale e legislativo?  \nProveremo a rispondere a queste domande e ad accenderne altre martedì 3 maggio alle ore 18.30 in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione di NFT: l’arte digitale incontra la tecnologia decentralizzata. L’arte digitale torna di moda con gli NFT. Cosa sono i Non Fungible Tokens e quali applicazioni hanno avuto nell’arte contemporanea\, il panel pubblico con Giulio Bozzo\, Giacomo Nicolella Maschietti e Serena Tabacchi.  \nGiulio Bozzo è laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Genova. Durante il suo percorso di studi crea Reasoned Art con l'obiettivo di portare le nuove generazioni ad interessarsi e studiare il mondo dell'arte digitale. Nel 2019 cura "Digital Collage Art: la surrealtà tra ieri ed oggi"\, una mostra di arte digitale svoltasi a Palazzo Rosso (GE). Oggi Reasoned Art è la prima startup società benefit italiana che si occupa di cryptoarte\, ossia arte digitale certificata e venduta tramite blockchain e NFTs. Nel 2022 Giulio Bozzo e Andrea Marec (cofounder della startup) vengono inseriti nella lista degli Under 30 di Forbes.  \nGiacomo Nicolella Maschietti è giornalista professionista\, si occupa di arte e mercato. Collabora regolarmente con ClassCNBC\, ArtsLife\, MilanoFinanza\, Patrimoni\, Private\, Gentleman. È consulente in comunicazione strategica per CINELLO\, art company impegnata nell'arte digitale e nella tutela del patrimonio artistico italiano. Specialista in comunicazione digitale per la casa d'aste Wannenes. In televisione è conduttore e autore di "Top Lot\, le aste in diretta"\, in onda ogni week end sul canale 507 di SKY Class CNBC dal 2008. Professore per il master sul mercato dell'arte dell'Istituto Marangoni di Firenze.  \nSerena Tabacchi è la Direttrice e Co-Fondatrice del MoCDA\, Museo d'Arte Contemporanea Digitale nato a Londra nel 2019. Ha lavorato presso la TATE Modern e Britain come responsabile manager della parte commerciale a sostegno della galleria e si è occupata di arte e tecnologia supportando attivamente artisti italiani ed internazionali come curatrice sin dal 2018. Ad oggi svolge attività curatoriali e promuove l'educazione dell'arte digitale e delle nuove tecnologie in eventi pubblici e in seminari accademici (UCL\, University College London\, University of Greenwich\, Università Cattolica\, Bocconi\, Università di Padova\,  IULM. Arte Generali e MEET Digital Cultural Centre).
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SUMMARY:Accedere a noi stessə
DESCRIPTION:Accedere a noi stessə \n29 aprile 2022\, h 18:00 \nAuditorium\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nCon Ippolita e Marta Palvarini Moderato da Michele Bertolino \nI social media e le interfacce delle piattaforme digitali\, che frequentiamo quotidianamente\, incoraggiano l’ostinata iper-coerenza narrativa dell’identità digitale. La trasparenza radicale e la profilazione digitale trasformano l’utente in oggetto e reificandolə stimolano un’economia estrattiva (il data profiling) a discapito dellə singolə e della collettività. L’architettura dell’ambiente digitale\, simile a un Panottico che garantisce l’introiezione delle norme\, organizza una realtà altamente omologata e omologante\, interpretata secondo specifiche strategie di gioco e competizione (gamification) in cui lə utenti delegano le proprie scelte\, capacità immaginative e desideri a procedure algoritmiche di compensazione – con la promessa di liberarci dalla libertà. Ogni volta che entriamo sul web accediamo a noi stessə. La conversazione di Verso\, “Accedere a noi stessə”\, invita Ippolita e Marta Palvarini a riflettere criticamente su questi aspetti a partire da prospettive differenti: l’attitudine hands on\, la pedagogia hacker e il gioco di ruolo come spazi in cui riconfigurare continuamente il proprio personaggio e discutere di possibili deterritorializzazioni. Se l’identità è incasellata come prodotto\, quali sono possibili strategie per trans-formarla? In che modo un’operazione di hackeraggio del sé può avere risvolti collettivi? Si può riprendere possesso dello spazio pubblico a partire da un’affermazione ecologica circa la sopravvivenza del proprio corpo
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SUMMARY:LET’S TALK GUEST: FILO SOTTILE
DESCRIPTION:LET’S TALK GUEST: FILO SOTTILE \ngiovedì 28 aprile | h. 20.00 – 21.30\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nL’evento è gratuito.\nPer partecipare all’appuntamento è necessario prenotarsi mandando una mail a biglietteria@fsrr.org \nLet’s Talk Guest è un appuntamento nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, attraversiamo lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci fermiamo ad ascoltare l’espertə.\nDurante un Let’s Talk Guest si pongono domande e si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nIl focus del Let’s Talk Guest condotto da Filo Sottile è Tessiture d’aria. \nDice Emanuele Coccia nel suo La vita delle piante (Il Mulino\, 2018) che “l’atmosfera è la somma del respiro del vivente”. Avvertire “qualcosa nell’aria”\, in quest’ottica\, forse significa percepire l’alito di morte che si insinua\, un alone venefico estraneo al consueto avvicendarsi di nascite\, decessi\, incontri e mutazioni. Si tratta del tentativo in pari misura fallimentare\, dannoso\, mortifero di imbrigliare il vivente\, metterlo a profitto\, renderlo produttivo e remunerativo per una ristrettissima minoranza di esemplari di homo sapiens che accaparrano tempo\, tempi\, spazi\, corpi\, emozioni\, vite. \nFilo Sottile cucirà alcune delle opere esposte in un percorso nuovo. Ogni tappa sarà l’occasione per farsi suggestionare\, narrare storie\, intonare canti\, ordire riflessioni\, tramare complotti\, tessere rivendicazioni. La vita è l’atmosfera che respira\, non è al servizio di ricchi e potenti e\, parafrasando Joe Strummer\, non è scritta da nessuna parte. \nIl percorso si snoda sul terreno di Qualcosa nell’aria\, la mostra collettiva della Stagione 3 di Verso: un progetto espositivo si esplora la riappropriazione dello spazio pubblico\, guardando alle dinamiche collettive e ai temi dell’ecologia politica. \nLet’s Talk Guest è un appuntamento per gruppi di quindici giovani dai 15 ai 29 anni. L’ospite dell’episodio 12 della Stagione 3 di Verso è Filo Sottile. \nFilomena “Filo” Sottile è una terrona nata a nord-ovest nei tardi anni Settanta. Si definisce punkastorie per connotare in maniera più chiara la forma di teatro-canzone che porta in giro da oltre vent’anni. Ha scritto spettacoli\, un romanzo\, articoli su piante\, viandanze\, transfemminismo\, questioni No Tav. Nel 2021 per Edizioni Alegre ha pubblicato “Senza titolo di viaggio”\, che mescola saggio\, autofiction\, critica femminista ed epica fantastica. Nel 2020 è uscito per Eris il suo pamphlet “La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista fra le creature mostre”. Ha scritto per Alpinismo Molotov\, Carmilla\, Giap. Fa la bibliotecaria precaria come lavoro di copertura. Ha un blog: filosottile.noblogs.org.
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SUMMARY:La critica\, la divulgazione e l’editoria si costruiscono dal basso
DESCRIPTION:La critica\, la divulgazione e l’editoria si costruiscono dal basso.\nRealtà e strumenti indipendenti di analisi della società e della cultura contemporanea \n28 aprile 2022\, h 18:30 \nin diretta Instagram sul canale di VERSO \ncon Altremuse\, Assembramenti\, MoaiPress e Kabul \nModerato da Raytrayen Beakovic Lauria (IG ne.yart.yar) \nTeresa Macrì\, in Pensiero Discordante\, sostiene che il concetto di gusto estetico occidentale si fonda ed è supportato da un pensiero piuttosto intollerante\, diffuso da una collettività che fa difficoltà ad accogliere ciò che è diverso dalla proprià idea di normalità. In altre parole\, Macrì mostra come spesso chi abita la società contemporanea occidentale fatichi a sviluppare un gusto personale\, poiché completamente assorbitə nei prodotti e nelle dinamiche della cultura mainstream. A partire da queste riflessioni\, la conversazione di Verso mette in dialogo quattro realtà editoriali e divulgative indipendenti che tramite i social e le piattaforme digitali propongono uno sguardo allargato sulla contemporaneità e le sue discipline\, con l’obiettivo di incrinare uno sguardo monolitico e accogliere differenti sfaccettature. Quando e come nasce la volontà di collaborare collettivamente alla costruzione di un nuovo sguardo? Perché i canali social risultano strumenti divulgativi efficaci? L’ampliamento del canone occidentale è questione dibattuta da alcuni decenni\, in che modo la critica e l’editoria indipendente possono contribuire a queste riflessioni? Come ci si immagina il futuro dell’editoria\, della divulgazione e della critica? \nAssembramenti IG @assembramenti_rvst | speak Leonardo Mastromauro IG leonardomastromauro \nAssembramenti è un progetto di divulgazione e critica indipendente intorno alla società contemporanea con un’attenzione specifica ai progetti urbanistici e alle pratiche spaziali. \nAltremuse \nIG @altremuse | speak Sofia Schubert IG sofi_schubert \nAltremuse è un progetto di divulgazione e critica indipendente di storia dell’arte\, con l’intento di combinare l’approfondimento di alto livello a uno sguardo ironico\, intersezionale\, queer e glam. \nMoai press \nIG @moaipress | speak Francesca Melina IG ichbin_okra \nMoaiPress è contenitore e divulgatore di informazioni e approfondimenti sull’universo dell’arte nello spazio pubblico in Italia. MoaiPress\, acronimo che sta per Mural and Other Art Issues\, vuole creare uno spazio di confronto condiviso \nKABUL \nIG @kabul_magazine \nKABUL opera dal 2016 per la promozione della cultura contemporanea in Italia. Insieme a criticз\, docentз universitari e operatorз del settore\, si occupa di divulgare argomenti e ricerche centrali nell’attuale dibattito artistico e culturale internazionale. KABUL è tentacolare: una rivista di arti e culture contemporanee (KABUL magazine)\, una casa editrice indipendente (KABUL editions)\, un archivio digitale gratuito di traduzioni (KABUL digital library)\, un’associazione culturale no profit (KABUL projects).
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SUMMARY:Bazar Express: viaggio nei mercati del Medioriente
DESCRIPTION:Verso#3 “Qualcosa nell'aria” | Let’s Talk \nGuest: Sherif El Sebaie \nBazar Express: viaggio nei mercati del Medioriente \nGiovedì 21 aprile 2022 | h. 18.00 - 19.30 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo | via Modane 16\, Torino \nIl racconto di Sherif El Sebaie prende spunto da una delle opere esposte in “Qualcosa nell'aria”\, la mostra della terza stagione del programma Verso. “Ali Baba Express: Episode 5” dell'arista marocchina Ghita Skali mette in luce un’economia di trasporto di beni di prima necessità non convenzionale che collega il Marocco alle principali città in Europa. Un circuito al di fuori dei sistemi di controllo del traffico commerciale di scambio e transazione di prodotti locali - come tè\, marmellata e carne secca - che si costruisce attraverso uno scambio informale di numeri di telefono e passaparola tra corrieri e venditori parte della diaspora marocchina. Prendendo spunto da questo lavoro\, Sherif El Sebaie indagherà sulla realtà dei bazar\, simbolo dei fiorenti commerci e della vita economica\, sociale e culturale delle più importanti città mediorientali. A differenza delle città europee\, infatti\, quelle arabe\, persiane e ottomane hanno sempre localizzato ogni tipo di attività commerciale all’interno del cosiddetto bazar o suq: un’area delimitata che - assieme alla moschea e al palazzo reale - ha sempre svolto una funzione non solo economica\, ma anche politica. Suoni\, rumori\, odori e colori: Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico del Let's talk in un viaggio dei sensi attraverso un mondo il cui fascino è rimasto immutato dal Medioevo\, e che affonda le sue radici nel’epoca delle fortezze e dei caravanserragli\, lungo le rotte carovaniere\, ma che ha avuto un ruolo importante anche nei sommovimenti politici come la Rivoluzione Iraniana del 79 e le Primavere Arabe. \nSherif El Sebaie \nNato al Cairo\, di origini greco-egiziane e naturalizzato italiano. Esperto di diplomazia culturale\, rapporti euro-mediterranei e transatlantici. Ha ricoperto numerosi incarichi fra cui quello di consigliere di amministrazione dell’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo e consulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino. Opinionista radiofonico e televisivo\, collabora con diverse testate giornalistiche nazionali. Nel 2008 è invitato a partecipare all’International Visitor Leadership Program”\, il programma di scambi per leader internazionali del Dipartimento di Stato USA. Nel 2017\, viene scelto come Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund\, influente think tank con base a Washington. Nel 2015 è stato selezionato dall’Università della Virginia come uno dei 10 Fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica di Doha\, il più prestigioso appuntamento per gli studiosi della materia. \nLet’s Talk Guest \nÈ un appuntamento per gruppi di 15 giovani dai 15 ai 29 anni\, nel quale invitiamo ospiti espertə ad approfondire un tema proposto nelle opere in mostra. Per la durata di circa un’ora e mezza\, si attraversa lo spazio espositivo insieme a una mediatrice culturale e poi ci si ferma ad ascoltare l’esperto\, si pongono domande si parla\, partecipando a un’esperienza orientata dal dialogo e dallo scambio di informazioni\, punti di vista\, opinioni. \nPer partecipare è necessario prenotare inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk Guest”. Nel corpo della mail occorre specificare i dati di tutte le persone per cui si sta effettuando la prenotazione.
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SUMMARY:Come apparteniamo?
DESCRIPTION:Come apparteniamo? \n13 aprile 2022\, h 17:00 \nall’interno della mostra Qualcosa nell’aria \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino \nEspérance Hakuzwimana \nintervistata dallə studentə della III M Linguistico del Liceo Gioberti di Torino e della III H e V del Liceo Newton di Chivasso \nModerato da Michele Bertolino \nAppartenere è un senso.\nAppartenere è un bisogno necessario per sapersi\, riconoscersi\, presentarsi e amarsi.\nAppartenere è una condizione per essere vivi.\nAppartenere in questo paese\, però\, è spesso un lusso. \n(Espérance Hakuzwimana Ripanti) \nCome apparteniamo a un paese? Occorre avere accesso agli stessi doveri e diritti? Condividere le medesime regole? O ancora\, apparteniamo là dove abbiamo incontrato persone che ci assomigliano? Quando insieme immaginiamo un mondo\, riconoscendoci\, presentandoci\, amandoci? Nel dibattito pubblico\, l’accesso alla cittadinanza fa spesso rima con discussioni circa la provenienza\, i movimenti di migrazione\, mettendo al centro l’idea di nazione. Ancora\, come apparteniamo a un gruppo o una classe? Le dinamiche dell’appartenenza combinano le questioni razziali\, generazionali e di genere\, mostrando le attitudini escludenti dei gruppi maggioritari. Incidono sulla scrittura delle storie personali\, marcando la costruzione della propria identità. Contro-narrazioni e capovolgimenti possono essere utili strategie per trovare delle risposte differenti: come possiamo provenire da una nazione? Può un essere umano derivare da un concetto? - secondo le parole della scrittrice e fotografa Taiye Selasi. \nDurante l’intervista\, condotta da due classi di scuole superiori\, Espérance Hakuzwimana Ripanti affronterà questi temi a partire dalle suggestioni e questioni sollevate dallə studentə. \nEspérance Hakuzwimana è scrittrice\, attivista culturale. Nel 2019 pubblica il testo "E poi basta - Manifesto di una donna nera italiana" (people) e il racconto 'Lamiere' nell'antologia "Future - il domani narrato dalle voci di oggi" (effequ). Vive a Torino\, tiene laboratori sull'identità\, sull'adozione internazionale e sul razzismo\, nel 2022 uscirà il suo primo romanzo.
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SUMMARY:Domenica al Museo per Famiglie
DESCRIPTION:Domenica al Museo per Famiglie\nQUALCOSA NELL’ARIA\nDomenica 10 aprile 2022\, 16.30-18.30 \nIn occasione del weekend Disegniamo l'Arte\, proponiamo un pomeriggio speciale di disegno al museo con la calligrafa Chen Li\, aperto a tuttə. La mostra “Qualcosa nell'aria” ispirerà i nostri segni\, suoni e parole. L’aria è tutta intorno a noi\, anche se non si vede: riempie ogni spazio\, piccolo e grande\, la respiriamo\, la tocchiamo! L’aria è viva e al suo interno si muovono particelle\, odori\, rumori\, conflitti\, pensieri e idee. L’aria trasporta le voci di ogni persona unendole insieme in un coro\, una voce collettiva sempre più forte. Una mappa-gioco ci guiderà tra le opere\, e il segno sarà lo strumento privilegiato per comunicare e lasciare una traccia di sé e del “paesaggio” intorno. Durante il laboratorio Chen Li condurrà adulti e bambinə alla libera sperimentazione di differenti materiali e strumenti grafici non convenzionali in un happening collettivo: nello spazio esterno\, sul prato\, si potrà disegnare con gli strumenti naturali\, nello spazio interno un microfono catturerà il suono della scrittura. \nInformazioni \nOrario: 16.30-18.30\nIl laboratorio è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Per accedere agli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è obbligatorio indossare la mascherina ed esibire il Green Pass rafforzato. \nPrenotazioni\nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 è attivo il numero: 011-3797624 e la mail: biglietteria@fsrr.org
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SUMMARY:Rompere gli stigmi
DESCRIPTION:Rompere gli stigmi\n1 aprile 2022\, h 17:00\nAll’interno della mostra C’è qualcosa nell’aria\nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nIman Ariman Scriba\nintervistata dallə studentə della III M Linguistico del Liceo Gioberti di Torino e della V del Liceo Newton di Chivasso \nModerato da Michele Bertolino \nRazzismo\, omolesbobitransfobia\, misoginia\, abilismo\, discriminazioni legate all’orientamento religioso o all’aspetto fisico compromettono il benessere mentale in quanto fattori traumatici e destabilizzanti. Le diseguaglianze economiche\, che possono concorrere all’insorgenza di disturbi\, complicano l’accesso alle cure e ai servizi di supporto. Conoscere e comprendere questi meccanismi può aiutare a sviluppare strategie e posture che rompano lo stigma che circonda le malattie mentali e costruiscano un nuovo lessico collettivo. Infatti\, una riflessione sul linguaggio e sulle parole impiegate nella descrizione e nel trattamento dei problemi di salute mentale\, risulta urgente come cassetta degli attrezzi personale. \nDurante l’intervista\, condotta da due classi di scuole superiori\, Iman Ariman Scriba affronterà questi temi a partire dalle suggestioni e questioni sollevate dallə studentə. \nAriman Scriba è una ragazza milanese di origini marocchine\, impegnata politicamente fin dall’età di 14 anni con associazioni come “Libera\, nomi e numeri contro le mafie” e “La freccia”. Da 2 anni\, in seguito alla perdita di suo fratello Ilyas per suicidio\, sui social e non (incontri con le scuole\, festival\, presentazioni di libri) svolge l’attività di mental health advocate\, sfruttando le conoscenze apprese autonomamente e grazie al suo percorso di studi (Chimica e Tecnologie Farmaceutiche)\, con l’obiettivo di rompere lo stigma che circonda i disturbi mentali\, focalizzandosi maggiormente su quelli che sono i fattori ambientali che gravano sulla nostra salute mentale.
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