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SUMMARY:TRANSIZIONI | Performance finale del Laboratorio di danza “Improvvisazione e composizione” 2025/26
DESCRIPTION:Giovedì 23 aprile\, h 19:00 e 20:00 \nA cura di Gabriella CerritelliIn dialogo con le opere della mostra Danzante di June Crespo \nCon: Costanza Paolillo\, Angela Scazzari\, Antonella Rosa\, Francesca Iannacone\, Eugenia Gaglianone\, Cristiana Geremia\, Davide Maino\, Rachele Zennaro\, Vincenzo D’Elia\, Sara Girardo\, Ilaria Cottu.Azione pittorica di Francesca Iannaccone. \nLa performance Transizioni nasce in dialogo diretto tra le pratiche del Laboratorio Danza di Improvvisazione e Composizione diretto da Gabriella Cerritelli e la mostra Danzante di June Crespo. Come negli assemblaggi scultorei dell’artista\, concepiti come “vasi comunicanti”\, anche i corpi in scena si offrono come sistemi aperti\, attraversati da flussi di energia\, contatto e trasformazione. La danza diventa così un campo di forze in cui elementi eterogenei si incontrano generando configurazioni transitorie. \nIngresso gratuito per un massimo di 30 spettatori per replicaInformazioni e prenotazioniTel. 333 6440758info@gabriellacerritelli.it \nInfo: https://www.gabriellacerritelli.it/scuola/improvvisazione.html \nProgetto a cura di: Concor_danze APS in collaborazione con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n  \n\n  \nIl percorso laboratoriale guidato da Gabriella Cerritelli si è sviluppato attraverso una ricerca espressiva fondata sull’improvvisazione e sulla composizione istantanea\, orientata alla costruzione di una presenza scenica sensibile\, permeabile e relazionale. Il lavoro ha stimolato una libertà creativa che nasce all’interno di una griglia condivisa di equilibri e principi condivisi\, generando spazi e forme in continua trasformazione: corpi in ascolto\, capaci di accogliere l’incontro\, l’alterità e il cambiamento.Elemento centrale del processo è stata la relazione con diversi materiali e dispositivi: lo spazio articolato su più livelli\, la musica\, la parola\, la materia. In questo intreccio\, il corpo si configura come luogo di attraversamento e risonanza\, più che come forma definita.La performance Transizioni nasce in dialogo diretto con la mostra Danzante di June Crespo\, condividendone alcune tensioni fondamentali. Come negli assemblaggi scultorei dell’artista\, concepiti come “vasi comunicanti”\, anche i corpi in scena si offrono come sistemi aperti\, attraversati da flussi di energia\, contatto e trasformazione. La danza diventa così un campo di forze in cui elementi eterogenei si incontrano generando configurazioni transitorie.L’approccio alla materialità rappresenta un ulteriore punto di risonanza. Se Crespo lavora trattando i materiali come agenti attivi\, lasciando emergere tensioni tra organico e industriale\, tra superficie e struttura\, analogamente i performer si pongono in ascolto del corpo\, delle sue qualità fisiche come materia viva\, non da controllare ma da accompagnare. Il gesto nasce in dialogo con ciò che resiste\, pesa\, evoca\, si frammenta o si connette.Affiorano inoltre analogie nella dimensione percettiva e sensoriale: le opere di Crespo evocano stati corporei intimi e spesso ambigui\, mentre la danza esplora micro-sensazioni\, contatti e stati di soglia\, in cui il corpo appare come un insieme di parti in relazione\, mai completamente unificate. In entrambe le pratiche emerge una corporeità frammentata ma vitale\, in continuo divenire.Infine\, Transizioni condivide con la ricerca dell’artista l’idea di un processo aperto\, non risolutivo: una pratica di connessione e ricomposizione che non mira a fissare forme definitive\, ma a generare incontri. Corpi e “corpi-oggetto” si collocano così in uno spazio intermedio\, dove identità e significati restano mobili\, e dove – come suggerisce Crespo – la libertà dell’opera diventa anche libertà dello spettatore.
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SUMMARY:Disegniamo l'arte!
DESCRIPTION:Domenica 19 aprile 2026  \nDalle 16.30 alle 18.30  \nUn pomeriggio speciale per muoverci e disegnare insieme tra le sale della mostra Danzante di June Crespo. Un modo unico per stare accanto alle opere\, per scoprirne la pelle\, le forme e i colori.   \nNasceranno disegni minuscoli da tenere chiusi in una mano\, disegni lunghissimi da tracciare nello spazio\, disegni personali che si uniscono gli uni agli altri per diventare un lavoro collettivo.  \nPS: non è necessario "saper disegnare" per disegnare!  \n   \nIl laboratorio fa parte dell'iniziativa Disegniamo l'arte promossa da Abbonamento Musei.  \nL’incontro\, gratuito con prenotazione obbligatoria\, è adatto a bambine e bambini dai 5 anni e a persone adulte di tutte le età.  \n   \nPer informazioni e prenotazioni:   \ndip.educativo@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624. 
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SUMMARY:Inaugurazione delle personali di Diego Marcon\, Xin Liu\, June Crespo e Lenz Geerk
DESCRIPTION:Diego Marcon\, Xin Liu\, June Crespo e Lenz Geerk alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nInaugurazione: 15 aprile 2026\, ore 19 \nTalk di inaugurazioneFraming Problems / Biennale TecnologiaIntervengono: Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Guido Saracco\,Massimiliano Gioni\, Hans Ulrich Obrist\, Xin Liu e Diego Marcon \n\n \n\nXin Liu - EXHAUST15 aprile – 11 ottobrePrima personale in Italia dell’artista Xin Liu\, la mostra esplora le conseguenze delle aspirazioni tecnologiche e scientifiche concentrandosi sui loro residui: detriti spaziali\, materiali degradati\, codici e organismi alterati. Attraverso film\, installazioni e nuove opere\, l’artista riflette su ciò che resta dopo il fallimento delle promesse di progresso\, trasformando scarti e obsolescenza in possibilità generative.Con la consulenza curatoriale di Hans Ulrich ObristIn collaborazione con K11 Art Foundation Hong Kong.\nDiego Marcon - Krapfen15 aprile - 26 luglioKrapfen di Diego Marcon è la prima opera prodotta grazie al New Futures Production Fund\, collaborazione tra Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e New Museum di New York. Il video ha per protagonisti un ragazzetto dal genere ambiguo e quattro indumenti: un paio di guanti\, un foulard\, dei pantaloni e un maglione. All'ambientazione fanciullesca si accompagna un’atmosfera allarmata e perturbante\, in cui un krapfen sembra diventare l’espediente per chiamare in scena emozioni di terrore e annientamento. \n\nLenz Geerk - Theatre of the mind15 aprile – 11 ottobrePrima personale in un'istituzione italiana dedicata alla pittura di Lenz Geerk\, che presenta figure\, oggetti e paesaggi immersi in atmosfere silenziose e introspettive. Attraverso colori delicati e composizioni sospese\, i dipinti esplorano stati psicologici e momenti intimi\, dove il significato emerge da sottili tensioni emotive più che da narrazioni esplicite. \n\nJune Crespo – DanzanteA cura di Bernardo Follini15 aprile – 11 ottobreLa prima mostra istituzionale italiana di June Crespo riunisce sculture e installazioni che dialogano con il corpo e la percezione del visitatore. I lavori\, ispirati alle forme di fiori come iris e uccello del paradiso\, indagano materiali\, superfici e texture per creare esperienze fisiche e sensoriali che evocano vitalità\, frammentazione e presenza.In collaborazione con Secession di Vienna e MO.CO. di Montpellier. \n\n\n  \nImmagine: Diego MarconKrapfen\, 2025 [Still]digital video\, colour\, soundduration: 4 min 44 sec\, loopedCredit line: © Diego Marcon. Courtesy the Artist\, Sadie Coles HQ\, London\, and Galerie Buchholz\, Berlin/Cologne/New York. Produced by Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Lafayette Anticipations\, New Museum\, The Renaissance Society\, The Vega Foundation\n 
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SUMMARY:A modo mio\, a modo tuo! Laboratorio per famiglie con Marina Cuollo
DESCRIPTION:8 marzo\, ore 16.30 \nLaboratorio di gioco e disegno con Marina Cuollo\, scrittrice e attivista\, a partire dal suo libro  La disabilità spiegata ai bambini e alle bambine – Edizioni Beccogiallo. Costruiremo e useremo insieme un gioco\, in cui cercare soluzioni brillanti ai problemi della vita di tutti i giorni...Adatto a bambine e bambini dai 6 ai 12 anni e a persone adulte di tutte le età.  \n \nQuesto incontro fa parte del progetto Dire\, Fare\, Museo! Incontri d’arte per una Comunità Creativa\, nell'ambito di ComunitAttiva 2.0\, un programma socioeducativo finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo\, di cui è capofila la Fondazione Gruppo Abele. \nTutti i laboratori proposti nel percorso Dire\, Fare\, Museo! Incontri d’arte per una Comunità Creativa coinvolgono persone disabili come esperte\, per formare i più giovani\, e non solo\, a una società plurale e accogliente\, dove stare bene insieme\, ognuna e ognuno nel suo modo. \nGli incontri sono gratuiti e prevedono una merenda per chi partecipa. L’iscrizione è obbligatoria. \nPer informazioni e iscrizioni: dip.educativo@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624. \n  \n(nell'immagine\, un'illustrazione di Cristina Trapanese\, per il libro  La disabilità spiegata ai bambini e alle bambine – Edizioni Beccogiallo) \n  \n 
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SUMMARY:Myself is a compilation
DESCRIPTION:Myself is a compilation è un workshop ideato e condotto da Giulia Deval con il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, dedicato a un gruppo di studentə dell’Accademia Albertina di Torino e realizzato nell'ambito di Accademia della Luce\, il public program di Luci d'Artista.\nLa pratica traccia un percorso tra il neon Sex and Solitude di Tracey Emin\, installato nei Giardini Reali in occasione di Luci d’Artista e una selezione di opere della mostra News from the Near Future. 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\,quelle delle artiste Tracey Emin\, Sarah Lucas\, Rosemarie Trockel\, Senga Nengudi\, Paulina Olowska e Berlinde De Bruyckere. \nA partire dalle parole delle stesse artiste - raccolte in interviste scritte e orali\, racconti e diari - l’attività ha riflettuto sulla costruzione del sé come atto rapsodico di molteplicità incontenibili tra autofiction\, scrittura poetica e ricerca della propria - o delle proprie - voci. \nGiovedì 5 marzo\, dalle 20 alle 22\, è previsto un momento di condivisone e restituzione del percorso fatto\, aperto alla partecipazione dei pubblici. \nPer informazioni: 011-3797631\, dip.educativo@fsrr.org 
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SUMMARY:Visita con esperienze tattili alla mostra News from the Near Future al MAUTO
DESCRIPTION:Domenica 1 marzo ore 10.30  \nIl Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo organizza una speciale visita con esperienze tattili alla mostra News From the Near Future nella sede del Museo Nazionale dell'Automobile (MAUTO)\, in Corso Unità d’Italia 40.  L’incontro è gratuito e aperto a tuttə\, ed è facilitato per pubblico con disabilità visiva tramite esperienze sensoriali e grazie alle tavole tattili realizzate da Tactile Vision Lab. L’evento è aperto anche a persone vedenti\, che possono partecipare bendate o accompagnando una persona che non vede.    \nLa partecipazione all’evento è gratuita\, il biglietto di ingresso della mostra segue le modalità consuete del Museo Nazionale dell'Automobile\, che si possono trovare a questa pagina: https://ticket.museoauto.com/eventi/mauto/ \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \n  \nLa visita tattile alla mostra News from The Near Future nella sede della Fondazione\, in via Modane 16\, si terrà il 12 febbraio alle ore 18.30\, con le stesse modalità di prenotazione e ingresso gratuito.
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SUMMARY:Luca Bianchini presenta Le ragazze di Tunisi
DESCRIPTION:Luca BianchiniLe Ragazze di Tunisi \nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, il 23 febbraio alle 19\, presenta "Le ragazze di Tunisi" (Mondadori)\, l'ultimo romanzo di Luca Bianchini. Dialoga con l'autore Gigi Raiola.Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \nUn’ambientazione esotica\, Tunisi alla fine degli anni Cinquanta\, una donna fiera e determinata e le sue tre figlie adolescenti\, un microcosmo di amici e parenti impiccioni e affettuosi: un romanzo coloratissimo che emoziona e sorprende. \nLa storia dei Brancata ha a che fare con la vita dell’autore\, essendo la famiglia di sua madre proprio “siciliana di Tunisi”. Il romanzo racconta una storia di emigrazione di cui si sa poco in puro stile Bianchini. \nTunisi\, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l’America\, e non sempre l’hanno trovata. Per anni la Tunisia è stata un protettorato francese e la sua capitale un punto di incontro in cui tunisini\, italiani\, francesi\, ebrei e maltesi hanno convissuto pacificamente. In questa cornice cosmopolita\, Maria - una bella trentottenne mediterranea - vede le sue tre figlie adolescenti\, Anna\, Santina e Pupetta\, diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché è quasi sempre sola. Il marito lavora come bracciante in campagna\, torna in famiglia sporadicamente e spende quel poco che guadagna in sigarette e pastis. Maria fa piccoli lavori di sartoria in casa\, al pianterreno di una palazzina di periferia che si affaccia su un cortile pieno di vita dove tutti conoscono tutti. Si fa aiutare dalle figlie e affronta con dignità le difficoltà economiche sempre più pressanti. Al piano di sopra\, un vedovo silenzioso la osserva e la corteggia con discrezione\, ma lei è troppo occupata a tener d’occhio le sue ragazze\, innanzi tutto Anna\, la primogenita. Sedici anni\, intelligente e sensibile\, Anna ama i libri e frequenta una delle migliori scuole di Tunisi grazie allo zio Jojo\, il mascalzone latino di famiglia\, che le paga gli studi\, la fa ballare e la porta al mare con le sorelle più piccole. Per lei l’amore è quasi sempre proibito o disperato. Per fortuna ha una grande amica: Marinette\, una bella ed elegante ragazza francese\, che le apre le porte di un mondo altrimenti inaccessibile fatto di cinema\, bei vestiti e passeggiate in Avenue de France. Sempre tra i piedi\, ci sono le sue due sorelle: Santina – quattordici anni - che in apparenza pensa solo a cantare\, e Pupetta\, dodici anni\, il grillo parlante della famiglia. Tutto intorno\, una città in movimento con una nota di malinconia per i nostri protagonisti: con l’indipendenza della Tunisia i francesi\, gli italiani e i maltesi lasciano la città e anche per i Brancata si avvicina la stagione degli addii. Ma è proprio la paura del cambiamento a far vibrare i cuori e far nascere nuove storie. Il tutto in un microcosmo fatto di zii rancorosi\, vicini impiccioni\, radio sempre accese nel cortile di casa e serate trepidanti davanti alla tv ad ammirare Mina all’inizio della sua folgorante carriera. \nLuca Bianchini è nato l'11 febbraio del 1970 a Torino\, città che ama e dove ama tornare. Ha cambiato casa ma continua a scrivere in cucina\, che resta la sua stanza del cuore. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi: Instant love (2003)\, Ti seguo ogni notte (2004)\, la biografia di Eros Ramazzotti\, Eros - Lo giuro (2005)\, Se domani farà bel tempo (2007)\, Siamo solo amici (2011)\, Io che amo solo te e La cena di Natale (2013) - da cui sono stati tratti due film di grande successo-\, Dimmi che credi al destino (2015)\, Nessuno come noi (2017)\, portato l'anno successivo sul grande schermo\, So che un giorno tornerai (2018)\, Baci da Polignano (2020)\, Le mogli hanno sempre ragione (2022) e Il cuore è uno zingaro (2024). \n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:LET’S LAB
DESCRIPTION:NEWS FROM THE NEAR FUTURE: UN’ESPERIENZA DI VISITA ALTERATA \nIn occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell’ambito della grande mostra collettiva News from the Near Future\, le mediatrici culturali dell’arte propongono un laboratorio in relazione a opere storiche\, recenti o mai presentate della Collezione Sandretto Re Rebaudengo. Nel corso dell’attività\, lə visitatorə potranno sperimentare una visita “alterata”: attraverso una serie di esercizi\, saranno invitatə a concentrarsi sul modo in cui normalmente osservano le opere\, per poi metterlo in discussione\, ribaltando il punto di vista e scoprendo nuovi e inconsueti modi per interagire con la mostra e i suoi contenuti.Il laboratorio è dedicato a giovani e adultə e a tuttə coloro che desiderano trascorrere un pomeriggio al museo svolgendo un’attività in gruppo\, basata sulla relazione diretta\, personale e creativa con le opere esposte. \nLa partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione al numero 0113797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Lab”\, indicando un numero di telefono di riferimento.
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SUMMARY:Toccare\, Descrivere\, Disegnare\, Riconoscere
DESCRIPTION:Visita multisensoriale alla mostra News from the Near Future \nIn questa speciale visita non ci limiteremo a vedere la mostra\, ma la visiteremo con tutti i sensi\, sperimentando la comprensione come atto multisensoriale.  L’attività è a cura del Dipartimento Educativo e di Tactile Vision Lab\, che guideranno una lettura plurale e sinestesica dell’esperienza\, con l’utilizzo di strumenti diversi\, dall’audiodescrizione al disegno tattile.   \nL’incontro è gratuito e aperto a tuttə\, è facilitato per pubblico con disabilità visiva ed è aperto anche a persone vedenti\, che possono partecipare bendate o accompagnando una persona che non vede.  \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.    \nLa visita tattile alla mostra News from The Near Future nella sede del Museo dell'Automobile si terrà il 1° marzo alle ore 10.30\, con le stesse modalità di prenotazione.  In quella occasione\, la partecipazione all’evento è gratuita\, mentre il biglietto di ingresso della mostra segue le modalità consuete del Museo Nazionale dell'Automobile\, che si possono trovare a questa pagina: https://ticket.museoauto.com/eventi/mauto/  \n 
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SUMMARY:DANCE WELL DANCERS
DESCRIPTION:DI LAVANDERIA A VAPORE ALLA FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO \nDance Well torna in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, per abitare gli spazi della mostra News From the Near Future. Dance Well è una pratica artistica rivolta principalmente a persone con Parkinson\, ma aperta a tuttə\, che accoglierà chiunque voglia partecipare a questa festa e prendersi cura del proprio corpo in movimento insieme allə altrə.  \nLa partecipazione è gratuita.  Per informazioni e iscrizioni: accessibilita@fsrr.org  oppure progetti@lavanderiaavapore.eu\, tel. 011 3797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 011-3797624.  \nDANCE WELL è un progetto di Lavanderia a Vapore in collaborazione con Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa e con Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani.
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DESCRIPTION:Let’s Read è un percorso che unisce letteratura e arte contemporanea\, in cui le opere delle mostre diventano fonte di ispirazione per un gruppo di lettura. \nIn occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell’ambito della grande mostra collettiva News from the Near Future\, le mediatrici culturali dell’arte propongono una serata in cui leggere estratti del romanzo Quello che possiamo sapere di Ian McEwan (Einaudi\, 2025) in relazione a opere storiche\, recenti o mai presentate della Collezione Sandretto Re Rebaudengo. \nL'attività sarà l'occasione per muoversi tra passato e futuro\, spostarsi seguendo le tracce tra le pagine e nelle opere dellə artistə\, interrogarsi sulla memoria che ereditiamo allenando uno sguardo molteplice\, frammentato e immaginifico. \nL'appuntamento è ideato e condotto dalle mediatrici culturali dell’arte della Fondazione\, per approfondire le tematiche trattate nella mostra attraverso un approccio interdisciplinare. Let's Read è un’occasione per condividere pagine di letteratura e arte\, pensare collettivamente\, discutere\, esprimere idee ed emozioni utilizzando i diversi strumenti e linguaggi della contemporaneità.  \nL’attività è aperta a tuttə e gratuita. La prenotazione è obbligatoria inviando una mail a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Read” e specificando un numero di riferimento\, oppure telefonando allo 011-3797631. \n  \n 
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SUMMARY:OccuBAUsandretto
DESCRIPTION:OccuBAUsandretto21 gennaio 2026\, dalle 18 alle 20Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nPOSTI QUASI ESAURITI (ORGANIZZEREMO ALTRE GIORNATE DEDICATE ESCLUSIVAMENTE ALLE PERSONE CON CANE) \n\nLa Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, in collaborazione con SABAUDOG Torino\, presenta il 21 gennaio\, dalle 18 alle 20\, OccuBAUsandretto\, un format innovativo pensato per offrire a persone e cani un’esperienza museale condivisa. L’evento è realizzato con la partecipazione di Morando Petfood e la media partnership di La Zampa\, l’hub dedicato al mondo degli animali per La Stampa e Repubblica dove quotidianamente vengono raccontate storie e notizie\, e promosse le adozioni nei canili e gattili nella sezione “Videoadozioni”. \n\nDa sempre la Fondazione accoglie i cani nei propri spazi. Con OccuBAUsandretto\, per la prima volta un museo permette la visita nelle proprie sale solo ed esclusivamente alle persone con cane\, offrendo un percorso nella mostra News from the near Future. La visita è pensata per garantire rispetto e attenzione al benessere dell'animale. \nOccupySandretto è l’hashtag con cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invita il pubblico a visitare\, vivere e “occupare” i propri spazi come luoghi aperti\, condivisi e accessibili alla comunità. Per una giornata\, questo invito si trasforma e diventa OccuBAUsandretto.\nAttraverso questo progetto\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo rinnova il proprio impegno verso pratiche innovative di accesso all’arte e agli spazi espositivi\, promuovendo una cultura dell’accoglienza senza barriere e valorizzando la relazione tra persone e animali.\nLa supervisione dell’evento è affidata agli esperti di SABAUDOG\, l’asilo nel bosco in centro città. SABAUDOG guiderà i partecipanti verso una corretta gestione del cane anche in ambienti chiusi e in contesti nuovi all’accesso dei compagni a quattro zampe.\nL’evento è organizzato in gruppi di visita scaglionati\, al fine di garantire tranquillità e sicurezza. Durante le fasi di accoglienza e nel corso delle visite alla mostra\, i tutor di SABAUDOG svolgeranno attività mirate per favorire l’armonia del gruppo e monitorare il benessere degli animali.\nAttraverso brevi momenti di education\, i proprietari riceveranno consigli pratici per gestire al meglio ogni situazione\, contribuendo a rendere l’esperienza piacevole e serena sia per l’umano che per il proprio compagno a quattro zampe. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, SABAUDOG e Morando Petfood auspicano che iniziative come OccuBAUsandretto possano tracciare una strada condivisa affinché\, attraverso una cultura del rispetto e della competenza\, sempre più spazi culturali e cittadini diventino realmente accessibili agli amici a quattro zampe.\nAl termine della visita\, i partecipanti riceveranno uno scatto del progetto Connessioni di Giulia Lentini\, realizzato in collaborazione con SABAUDOG: un ritratto in cui il cane è protagonista assoluto e la presenza del padrone affiora solo attraverso gesti e dettagli\, restituendo l’intimità di un legame unico. Morando\, Azienda Pioniera del Petfood in Italia e partner dell’iniziativa\, omaggerà tutti partecipanti con un Welcome Kit. \n\nPer partecipare è necessario iscriversi inviando una mail a rsvp@fsrr.org\, indicando nell’oggetto OccuBAUsandretto e specificando sesso e razza del cane. La partecipazione è gratuita. Posti limitati
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SUMMARY:DI TUTTE LE COSE VISIBILI E INVISIBILI. Pratiche di vicinanza per mani\, sguardi e altre cose segrete
DESCRIPTION:Il laboratorio\, condotto da Francesca Cola\, è aperto a tutta la famiglia e si muove tra le opere esposte\, usandole come tracce per esercizi di prossimità.  Useremo le mani per riconoscere la pelle come un luogo di contatto. Praticheremo lo sguardo per stare di fronte all'altro e alle opere con pazienza\, senza la fretta di spiegare.  Cercheremo di misurare lo spazio che ci separa e quello che ci unisce\, dando attenzione ai gesti minimi: il silenzio di un segreto condiviso\, il passaggio tra luce e buio. È un tempo dedicato alla semplicità di essere presenti\, qui\, l'uno per l'altro.  \nInformazioni: Adatto a bambinə dai 5 anni e a persone adulte di tutte le età. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti. Per prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org. Il laboratorio è parte di ComunitAttiva 2.0\, un programma socioeducativo finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo\, di cui è capofila la Fondazione Gruppo Abele Onlus.   
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SUMMARY:Imboscate all’arte contemporanea
DESCRIPTION:Imboscate all’arte contemporanea  \nSerata speciale di raccolta fondi a favore della Fondazione MAMRE \nUna visita guidata tra News from the Near Future e le incursioni satiriche di Arianna Porcelli Safonov \nin collaborazione con Fondazione MAMRE e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo19 Dicembre 2025 dalle 19.00 alle 23.00 \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Via Modane 16\, Torino \nLa serata\, dedicata a sostenere la Fondazione Mamre\, vedrà protagonista Arianna Porcelli Safonov\, storyteller e autrice di satira tra le più apprezzate in Italia\, che accompagnerà i partecipanti in un percorso inedito tra le opere d’arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nLa visita nasce dall’incontro tra la lettura aperta e dialogante di una mediatrice culturale d’arte della Fondazione e lo sguardo laterale di Arianna Porcelli\, che affianca al percorso ufficiale un contributo ironico e parallelo. Alcuni estratti dei suoi più divertenti monologhi diventano spunto per osservare le opere e i meccanismi dell’arte contemporanea con una sensibilità più diretta\, umana e talvolta spiazzante.\nIn questa occasione speciale\, Arianna Porcelli Safonov e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo mettono a disposizione della Fondazione Mamre la loro riconosciuta esperienza e competenza\, offrendo un sostegno concreto alla causa della serata. \nIl percorso si svolge all’interno della mostra News from the Near Future\, la grande collettiva organizzata per celebrare i trent’anni della Fondazione. Allestita negli spazi della Fondazione e al Museo Nazionale dell’Automobile\, la mostra riunisce circa centocinquanta opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo\, tracciando tre decenni di ricerca artistica e l’evoluzione dei linguaggi\, dalla pittura alla fotografia\, dalla scultura all’installazione e al video. \nAttraverso aneddoti\, osservazioni fulminanti e riflessioni argute\, Arianna porta l’attenzione sul ruolo del pubblico\, spesso percepito come “troppo normale” per decifrare il linguaggio dell’arte contemporanea\, come se la normalità fosse un limite da superare. Ne emerge un omaggio sincero all’imperfezione dell’essere umano e alla ricchezza di prospettive che ciascuno può offrire. \nLa Fondazione MAMRE vuole mostrare come il valore dell’arte possa trasformarsi in relazione\, cura e inclusione attraverso un’esperienza capace di intrecciare sguardi\, ironia\, stupore e consapevolezza.  \nL’evento è a numero chiuso. \nDonazione minima: 50€\, tutti i proventi saranno destinati alla Fondazione MAMRE \nSito web: fondazionemamre.org \nPer informazioni e prenotazioni scrivere a: mamre@fondazionemamre.org / + 39 331 1595831 \nBIO \nArianna Porcelli Safonov è romana ma per sbaglio: la famiglia di suo padre arriva in Italia nel 1917 e lì cominciano i problemi. Arianna è autrice di libri e testi umoristici per riviste\, talk\, progetti edu e monologhi teatrali che porta in tour tra Italia e Svizzera\, con più di cinquanta date all’anno. I suoi testi per il teatro li porta in scena da sola\, coi progetti stabili Fiabafobia\, Alimentire (dedicato alla bibliografia di Michael Pollan) e Gli sforzi inutili con cui la vita imita l’arte (dedicato all’arte contemporanea); scrive anche diversi inediti per prestigiosi festival culturali come il Festival della Bellezza\, con cui collabora dal 2021. Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storia del costume\, ha vissuto a New York e a Madrid e ha lavorato per dieci anni nell’organizzazione di eventi internazionali fino al 2010\, quando ha deciso di lasciare la sua professione per dedicarsi alla scrittura.  \nPer Fazi Editore ha pubblicato Fottuta Campagna (2016) e Storie di Matti (2017). Ha scritto racconti inediti per il Fatto Quotidiano\, per Touring Club\, per la rivista letteraria Superlunaria e dal 2020 cura una rubrica satirica sul mensile Terranuova\, analizzando i temi legati al biologico e alla mindfulness col filtro del paradosso. Ha partecipato con talk inediti al Tedx per quattro edizioni.  \n  \n 
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SUMMARY:ORIZZONTI PROSSIMI | NOTIZIE DAL FUTURO
DESCRIPTION:MARTEDI 16 DICEMBRE 2025 | ORE 10.00-12.00 \nNOTIZIE DAL FUTUROIl gruppo di Vie di Uscita | Arte e Movimento per Persone con Afasia - incontra quello di E-Motus / Danzare con il Parkinson e ospita altre persone per danzare insieme fra le opere di News From the Near Future\, la mostra per i 30 anni di una delle collezioni di arte contemporanea più importanti del mondo. Osservando le ombre e le luci del nostro tempo raccontate dall’arte\, immagineremo e celebreremo un futuro desiderato. Con la mediazione culturale di Annamaria Cilento\, referente per l’accessibilità del Dipartimento Educativo Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nPARTECIPAZIONE GRATUITA / RICHIESTA LA PRENOTAZIONESono benvenute persone adulte\, anziane\, giovani sopra i 15 anni\, persone con disabilità\, persone che operano nella cultura e nel sociale.accessibilita@fsrr.org - tel. 011 37 97 631 \nORIZZONTI PROSSIMI | CORPI\, LUOGHI\, COMUNITÀUn’Esperienza di Danza Dedicata a Tutti i Corpi \nDanza Contemporanea di Comunità all’insegna dello scambio creativo tra persone con differenti età o esperienze e dell’incontro con il patrimonio artistico e paesaggistico. Progetto a cura di Elena Maria Olivero - artista e danzaterapeuta per “è” arte\, formazione\, cura....La fiducia nella prossimità con gli altri corpi\, l’orizzonte delle possibilità di muoversi nel mondo\, l’appropriazione poetica degli spazi comuni\, un futuro di maggior cura verso le persone e l’ambiente: Orizzonti Prossimi è un programma di incontri inclusivi e accessibili di pratica della danza\, per valorizzare l’esperienza del patrimonio culturale e naturale da parte delle comunità e l’affaccio fuori dal setting riabilitativo dei gruppi di DanzaMovimentoTerapia. Si intreccia con E-Motus / Danzare con il Parkinson\, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
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SUMMARY:Costume Jewelry. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
DESCRIPTION:Presentazione di Costume Jewelry. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo \nIl 15 dicembre\, alle 18.30\, la Fondazione presenta il volume Costume Jewlery. The Collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (TASCHEN).Patrizia Sandretto Re Rebaudengo dialoga con Paola Stroppiana.Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Suggeriamo di mandare una mail a rsvp@fsrr.org.Cocktail a seguire. \nUna celebrazione della creatività\, della sperimentazione e della libertà espressiva: Costume Jewelry è il nuovo volume che ripercorre l’evoluzione della bigiotteria del XX e XXI secolo\, presentando una straordinaria selezione di circa 160 pezzi provenienti dalla collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, una delle più importanti collezioni private nel panorama internazionale.
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SUMMARY:Enjoy the difference | Drawersity
DESCRIPTION:Due incontri per parlare di normalità e diversità \nCome raccontiamo la diversità? E cosa intendiamo davvero quando parliamo di normalità? \nAssociazione Volonwrite e il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presentano Enjoy the Difference\, due incontri dedicati al linguaggio\, ai significati e agli immaginari legati al tema della differenza. Un percorso aperto a tuttə\, pensato per esplorare e discutere i modi in cui le parole\, le narrazioni e le esperienze plasmano la nostra visione del mondo.Enjoy the Difference è un invito a pensare\, ascoltare e dialogare senza etichette. Un’occasione per mettere in discussione i confini del “normale” e riscoprire la bellezza della complessità umana. \n  \nSecondo incontro \nDRAWERSITY. Fumetti e rappresentazione della diversitàgiovedì 11 dicembre ore 18.30 \nUn dialogo a più voci sul rapporto tra fumetti e rappresentazione delle diversità: in che modo i fumetti riescono a mettere in luce le narrazioni dominanti sulle presunte diversità psico-fisiche\, di genere\, etniche e a sfidarle\, dando visibilità a punti di vista marginalizzati? Un confronto che intreccia prospettive pedagogiche\, sociologiche e artistiche\, con due voci che hanno fatto della riflessione sulla diversità una pratica quotidiana. \nOspiti: \nBarbara Centrone “Barbiequeer” - Barbara Centrone\, sui social BarbieQueeer\, è dottoranda di ricerca in Pedagogia Speciale\, insegnante\, formatrice e attivista. Persona queer e disabile\, si occupa principalmente di Disability Studies e Crip Studies\, formazione per la prevenzione del bullismo e delle discriminazioni abiliste e omolesbobitransafobiche\, educazione alla sessualità e rappresentazioni mediali dei corpi non conformi. \nDaniel Cuello - Daniel Cuello è un fumettista un po’ argentino\, un po’ italiano\, un po’ nessuna delle due. Nel suo sangue ci sono almeno sette culture diverse. Autodidatta\, da anni pubblica graphic novel\, racconti brevi\, illustrazioni e tante\, tantissime vignette\, molte delle quali raccolte nel volume Guardati dal beluga magico pubblicato da BAO Publishing nel 2018. Residenza Arcadia\, il suo primo romanzo grafico edito da BAO Publishing nel 2017\, ottiene un enorme successo di pubblico e di critica. Nel 2019\, sempre per BAO\, pubblica il suo secondo graphic novel\, Mercedes\, vincitore del Premio Micheluzzi per il miglior fumetto al Napoli Comicon 2020. Nel 2022 esce Le buone maniere (Bao publishing)\, vincitore del Gran Premio Romics 2023. Nel 2024 pubblica Piovono Corvi (Bao publishing)\, che riceve una menzione speciale nella sezione fumetti alla Rassegna della Microeditoria 2025. Le graphic novel sono pubblicate anche in Spagna. Ha collaborato con varie testate e case editrici come Baldini+Castoldi\, Linus\, Becco Giallo\, DeAgostini\, Longanesi\, Treccani\, Jacobin Italia\, Corriere della Sera\, Revue Dessinée\, Melagrana e molte altre. Ma soprattutto è comparso più volte tra i risultati dei quiz della Settimana Enigmistica. \nModerano Federico Stella e Alice ScavardaPer partecipare\, registrarsi tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.com/e/enjoy-the-difference \n  \nPrimo incontro (evento passato) \nNORMALITELLINGGiovedì 13 novembre\, ore 18.30 \nUn dialogo ampio sulla parola normalità: da dove nasce\, come è cambiata nel tempo\, e come viene utilizzata nel linguaggio e nella società contemporanea. Un confronto che intreccia prospettive linguistiche\, sociologiche e culturali\, con due voci che hanno fatto della riflessione sulla diversità una pratica quotidiana. \nOspiti: \nFabrizio Acanfora e Manuela ManeraModerano Marco Berton e Alice Scavarda \n___________ \nMarco BertonGiornalista "non convenzionale"\, co-fondatore e co-direttore del Disability Film Festival\, si occupa di tematiche legate a disabilità e diversità per Associazione Volonwrite e altre realtà del terzo settore. \nAlice ScavardaSociologa del Dipartimento Culture\, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino\, co-fondatrice di Graphic Medicine Italia\, è esperta di Disability Studies e della relazione tra fumetto e salute. \nFederico StellaGraphic designer\, videomaker\, responsabile multimedia di Associazione Volonwrite. \nGli eventi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria.Per partecipare\, scrivere a accessibilita@fsrr.org.Durante gli incontri sarà disponibile servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana e la sottotitolazione in italiano.Al termine degli incontri\, la mostra News From The Near Future sarà visitabile fino alle ore 23. \n  \nQuesti incontri sono realizzati nell'ambito del progetto C'è spazio per tuttə\, parte del Bando Cambiamenti\, finanziato da Fondazione Time2.
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SUMMARY:LET'S TALK
DESCRIPTION:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra Domenica 30 novembre\, dalle 16 alle 17.30  Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino  \nIn occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell’ambito della grande mostra collettiva News from the Near Future\, le mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə.   \nNel corso del Let’s Talk sarà possibile visitare insieme la mostra\, approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte.  \nPer circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.  \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento. 
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SUMMARY:LET'S TALK
DESCRIPTION:Let’s Talk. Percorsi di visita in mostra  \nIn occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, nell’ambito della grande mostra collettiva News from the Near Future\, le mediatrici culturali dell’arte propongono una serie di appuntamenti pensati per piccoli gruppi di visitatorə in entrambe le sedi: la Fondazione e il MAUTO.   \nNel corso del Let’s Talk sarà possibile visitare insieme la mostra\, approfondire i temi delle opere e la ricerca dellə artistə\, condividendo un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio della mediazione culturale dell’arte. Per circa un’ora e mezza lə partecipanti possono abitare in modo informale lo spazio espositivo\, partecipando a un’esperienza orientata al dialogo e allo scambio di pensieri\, punti di vista e opinioni.  \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita con il biglietto di ingresso della mostra. Si consiglia la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “Let’s Talk”\, indicando un numero di telefono di riferimento.  \nA questo link è possibile preacquistare il biglietto del MAUTO: https://ticket.museoauto.com/   \n   \nCalendario  \nFondazione Sandretto Re Rebaudengo: Domenica 30 novembre\, dalle 16.00 alle 17.30Domenica 7 dicembre\, dalle 16.00 alle 17.30Domenica 21 dicembre\, dalle 16.00 alle 17.30Sabato 10 gennaio\, dalle 16.00 alle 17.30Domenica 8 febbraio\, dalle 16.00 alle 17.30Domenica 15 marzo\, dalle 16.00 alle 17.30   \nMAUTO:Giovedì 15 gennaio\, dalle 16.00 alle 17.30Giovedì 26 febbraio\, dalle 16.00 alle 17.30 
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SUMMARY:Questo non è un ritratto di famiglia!  
DESCRIPTION:16 novembre Ore 16.30 - 18.30  \nNell’opera Modello di Campo 6\, l’artista Tobias Rehberger crea un ritratto di gruppo composto da 15 vasi pieni di fiori\, tutti diversi tra loro per forma\, colore\, materiale e profumo. Ogni composizione rappresenta un amicə artista: un originale ed emozionante ritratto di gruppo\, in cui le persone sono sostituite da un insieme di oggetti quotidiani.   \nContinuiamo il gioco? E se la vostra famiglia fosse un giardino? Dovremmo pensare alle caratteristiche speciali di ciascunə!   \nNegli spazi della Fondazione sarà allestito uno speciale set fotografico per realizzare il proprio ritratto di famiglia ispirato alle opere della mostra News from the Near Future.  \n  \nInformazioni:  \nIl laboratorio è adatto a tutte le età e accessibile a tuttə\, ha un costo di 5€ a bambinə\, gratuito per due accompagnatorə\, prenotazione obbligatoria.  \nPer prenotare dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 18.00 telefonare a 011-3797631 o scrivere a dip.educativo@fsrr.org\, mentre il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00 sono attivi il numero 011-3797624 e la mail biglietteria@fsrr.org.  \n 
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DESCRIPTION:Due incontri per parlare di normalità e diversità \nCome raccontiamo la diversità? E cosa intendiamo davvero quando parliamo di normalità? \nAssociazione Volonwrite e il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presentano Enjoy the Difference\, due incontri dedicati al linguaggio\, ai significati e agli immaginari legati al tema della differenza. Un percorso aperto a tuttə\, pensato per esplorare e discutere i modi in cui le parole\, le narrazioni e le esperienze plasmano la nostra visione del mondo.Enjoy the Difference è un invito a pensare\, ascoltare e dialogare senza etichette. Un’occasione per mettere in discussione i confini del “normale” e riscoprire la bellezza della complessità umana. \nPrimo incontro \nNORMALITELLINGGiovedì 13 novembre\, ore 18.30 \nUn dialogo ampio sulla parola normalità: da dove nasce\, come è cambiata nel tempo\, e come viene utilizzata nel linguaggio e nella società contemporanea. Un confronto che intreccia prospettive linguistiche\, sociologiche e culturali\, con due voci che hanno fatto della riflessione sulla diversità una pratica quotidiana.Per partecipare\, registrarsi tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.com/e/enjoy-the-difference \nOspiti: \nFabrizio AcanforaMusicista\, scrittore e attivista\, rivolge la propria ricerca al linguaggio\, alla società e ai meccanismi di esclusione che definiscono la “normalità”. Persona autistica\, utilizza la propria esperienza come strumento di analisi e cambiamento attraverso libri\, conferenze e corsi in diversi paesi. È autore di Eccentrico. Autismo e Asperger in un saggio autobiografico (effequ\, 2018)\, In altre parole. Dizionario minimo di diversità (effequ\, 2021)\, Di pari passo. Il lavoro oltre l’idea di inclusione (LUISS University Press\, 2022) e L’errore. Storia anomala della normalità (LUISS University Press\, 2024). \nManuela ManeraLaureata in Lettere Moderne e dottorata in Italianistica\, è ricercatrice\, docente e attivista transfemminista. Si occupa di linguaggio\, genere e rappresentazioni\, ed è membro del comitato scientifico del CIRSDe – Università di Torino. Ha pubblicato La lingua che cambia (Eris Edizioni\, 2021) e Fa differenza. Comunicazione corretta e lotta di classe (Edizioni Gruppo Abele\, 2024). \nModerano Marco Berton e Alice Scavarda \n_______________ \nSegnaliamo dalle 19 alle 23 allo Stella Cafè (Via Modane 20) il quinto appuntamento della rassegna Intrecci Sonori\, curata da SIAH e ideata da Enrica Fenoglio. Si esibiranno i Distorted Planet\, protagonisti di una performance che fonde violino ed elementi elettronici\, e gli artisti e producer Ba§ik e Nameera. Più info su https://www.instagram.com/stellacafe.sandretto/ \n______________ \nSecondo incontro \nDRAWERSITY. Fumetti e rappresentazione della diversitàgiovedì 11 dicembre ore 18.30 \nOspiti: \nBarbara Centrone “Barbiequeer” - Ricercatrice e content creatorDaniel Cuello - Fumettista \nModerano Federico Stella e Alice Scavarda \n___________ \nMarco BertonGiornalista "non convenzionale"\, co-fondatore e co-direttore del Disability Film Festival\, si occupa di tematiche legate a disabilità e diversità per Associazione Volonwrite e altre realtà del terzo settore. \nAlice ScavardaSociologa del Dipartimento Culture\, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino\, co-fondatrice di Graphic Medicine Italia\, è esperta di Disability Studies e della relazione tra fumetto e salute. \nFederico StellaGraphic designer\, videomaker\, responsabile multimedia di Associazione Volonwrite. \nGli eventi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria.Per partecipare\, registrarsi tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.com/e/enjoy-the-differencePer informazioni scrivere a accessibilita@fsrr.org.Durante gli incontri sarà disponibile servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana e la sottotitolazione in italiano.Al termine degli incontri\, la mostra News From The Near Future sarà visitabile fino alle ore 23. \nScarica il Comunicato stampa di Enjoy The Difference \nQuesti incontri sono realizzati nell'ambito del progetto C'è spazio per tuttə\, parte del Bando Cambiamenti\, finanziato da Fondazione Time2.
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SUMMARY:Inaugurazione di News from the near future. 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
DESCRIPTION:News from the near future. 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nInaugurazione28 ottobre 2025\, ore 18.30\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo29 ottobre\, ore 18.30\, Museo Nazionale dell'Automobile \nIn occasione del suo trentesimo anniversario\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta News from the Near Future che celebra trent’anni di arte\, ricerca e visione. \nAllestita in due sedi — la Fondazione e il Museo Nazionale dell’Automobile — la mostra riunisce oltre cento opere provenienti dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo\, firmate da artiste e artisti come Doug Aitken\, Maurizio Cattelan\, Steve McQueen\, Cindy Sherman\, Wolfgang Tillmans\, Urs Fischer\, Berlinde De Bruyckere\, Paulina Olowska\, Glenn Brown e molti altri. \nUn viaggio non cronologico ma emotivo e concettuale\, che intreccia trent’anni di storia espositiva e riflette sulle sfide del presente e le visioni del futuro.
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SUMMARY:FLASH MOB “COME UNA VERDE MILONGA”
DESCRIPTION:12 ottobreOre 12 \nUna pratica di milonga libera\, aperta a tutti i corpi e a tutte le capacità\, con cambi di ruolo tra chi segue e chi conduce\, in cui sperimentare il ballo in carrozzina e il ballo a occhi chiusi\, insieme a danzator3 espert3.  \nEvento nell'ambito del Festival BallaTorino\, coordinato da Emanuele Enria\, in collaborazione con la Milonga della Polisportiva dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Torino e la compagnia di danza integrata RE-ACTION. \nPet informazioni https://ballatorino.it/programma/ oppure via mail a accessibilita@fsrr.org. 
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SUMMARY:Visita con esperienze tattili
DESCRIPTION:2 ottobre ore 18.30  \nLe mostre I Saw a Dark Cloud Rise\, di Alessandra Ferrini\, Bird Dream Machine\, di Teresa Solar Abboud e Evenfall\, di Jem Perucchini si aprono all’esplorazione tattile in occasione di una speciale visita.  L’incontro è gratuito e aperto a tuttə\, ed è facilitato per pubblico con disabilità visiva grazie alle tavole tattili realizzate da Tactile Vision Lab. Le persone vedenti possono partecipare anche bendate o accompagnando una persona che non vede.    \nPrenotazione obbligatoria a: accessibilita@fsrr.org oppure 0113797631. Il sabato e la domenica\, dalle 12.00 alle 19.00\, 0113797624. 
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SUMMARY:Guarene: Inaugurazione La Bella Estate e svelamento di La Cantina de Guarene di Sol Calero
DESCRIPTION:La Bella Estate / The Beautiful SummerA cura di Tom Eccles\, Liam Gillick e Mark Rappolt. \nPalazzo Re Rebaudengo\, Guarene27 settembre - 9 novembre 2025 \nInaugurazione: 27 settembre\, h 17.30 \n  \n“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada\, per diventare come matte\, e tutto era così bello\, specialmente di notte\, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse…” \nCesare Pavese \n  \nIn occasione dei 30 anni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, la mostra La Bella Estate a cura di Tom Eccles\, Liam Gillick e Mark Rappolt a Palazzo Re Rebaudengo (Guarene\, CN) vuole cogliere la frenesia degli anni ‘90\, il primo e formativo decennio della collezione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra intreccia tre fili narrativi: la storia della collezione e le sue origini; le traiettorie di influenza e di dialogo incarnate dai singoli lavori; la narrazione\, più personale\, di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e della sua famiglia\, e di come la sua passione privata si sia evoluta in uno spazio per il discorso pubblico. \nComprendendo i lavori di quasi trenta artiste e artisti\, La Bella Estate immagina uno spazio in transizione: una storica casa di famiglia – Palazzo Re Rebaudengo - che riflette sia il ripensamento dei piani inferiori come una serie di gallerie contemporanee\, risalente a metà degli anni Novanta e opera degli architetti Corrado Levi\, Alessandra Raso e Alberto Rolla\, sia l’originale palazzo del XVII secolo; insieme privata e pubblica; simultaneamente nel passato e nel presente. All’interno delle mura del Palazzo\, La Bella Estate evoca lo spazio dell’invenzione e della creazione\, uno spazio che è al contempo funzionale e fattuale\, ripopolato attraverso arte\, artefatti e oggetti effimeri. Questi suggeriscono un periodo di sperimentazione senza sosta\, avvenuto appena prima della globalizzazione di quel mondo dell’arte di cui la mecenate e filantropa Patrizia Sandretto Re Rebaudengo sarebbe poi diventata una protagonista\, e suggeriscono\, al contempo\, i modi in cui quel periodo anticipa il mondo globalizzato in cui viviamo oggi. Se da un lato la mostra celebra le opere di artisti collezionati durante il decennio formativo degli anni Novanta\, dall’altro guarda al futuro verso le modalità con cui i pensieri contenuti in quelle opere continuano a “camminare”\, come in un’estate senza fine\, attraverso altre opere\, che sono state direttamente influenzate da quelle della collezione o che hanno ripreso le idee da esse esplorate e le hanno portate avanti. Così come la collezione stessa\, questi “rimbalzi” attraversano il tempo e lo spazio\, includendo\, ad esempio\, lavori di Julian Opie associati a un video di Ayoung Kim\, o il dialogo tra opere di Philippe Parreno e Ho Tzu Nyen\, e sottolineando che il discorso\, il dibattito e la conversazione sono le forze trainanti della collezione nel suo complesso. \nAllo stesso tempo\, attraverso un lavoro con fotografie\, materiali d’archivio\, mobili d’epoca e\, più in generale\, con la scenografia del Palazzo\, i curatori raccontano la storia dell’impegno di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo con l’arte contemporanea e lo sviluppo di quella che oggi è una delle più importanti collezioni d’Europa. \nArtiste e artisti in mostra: Matthew Barney\, Angela Bulloch + Liam Gillick\, Maurizio Cattelan\, Mark Dion\, Sylvie Fleury\, Ja’Tovia Gary\, Anna Gaskell\, Liam Gillick\, Nan Goldin\, Dominique Gonzalez-Foerster\, Douglas Gordon\, Carsten Höller\, Karen Kilimnik\, Ayoung Kim\, Marko Lehanka\, Sarah Lucas\, Julian Opie\, The Propeller Group\, Tobias Rehberger\, Muntean/Rosenblum\, Philippe Parreno\, Ho Tzu Nyen\, Piotr Uklanski\, Gillian Wearing\, Li Wei\, Rachel Whiteread\, Bruno Zanichelli. \nAlle 19\, svelamento dell'opera la Cantina de Guarene di Sol Calero al Parco d'Arte Sandretto Re Rebaudengo.  \nLa Cantina de Guarene di Sol Calero è un’opera site-specific concepita per il Parco d’arte ed è stata realizzata in quello che un tempo era un serbatoio per l’accumulo di acqua. L’artista lo ha trasformato in uno spazio ospitale\, di socialità e condivisione\, attraverso un intervento ambientale che fonde pittura e architettura. Le pareti sono rivestite da un mosaico murale\, un grande dipinto tridimensionale ispirato all’immaginario e alle forme architettoniche della tradizione dei Caraibi. La Cantina offre alle visitatrici e ai visitatori un luogo per riunirsi e sostare\, accomodarsi sulle sedute e contemplare all’esterno lo splendido paesaggio tra le colline. \nLe installazioni di Sol Calero si distinguono per le loro qualità immersive e partecipative. Combinano materiali e mezzi espressivi – arredamento\, tessuti\, mosaico\, video\, pittura murale – ed esplorano la percezione dell’esotico e l’idea illusoria dei Caraibi come luogo paradisiaco. L’artista si serve di un linguaggio visivo multiforme per costruire ambienti dall’atmosfera giocosa e conviviale\, pensati per attivare riflessioni sui temi dell’identità e delle migrazioni. \n \nLa mostra è finanziata tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici\, da finanziare nell’ambito del PNRR\, Missione 1 "Digitalizzazione\, innovazione\, competitività e cultura"\, Componente 3 "Turismo e Cultura 4.0" (M1C3)\, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali\, patrimonio culturale\, religioso e rurale”\, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”\, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. \n\nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, GuareneIngresso gratuito sabato e domenica dalle 12 alle 19fsrr.org\n\nLa mostra è finanziata tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici\, da finanziare nell’ambito del PNRR\, Missione 1 "Digitalizzazione\, innovazione\, competitività e cultura"\, Componente 3 "Turismo e Cultura 4.0" (M1C3)\, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali\, patrimonio culturale\, religioso e rurale”\, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”\, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. \nServizio di navetta gratuita da Torino verso Guarene. Partenza da Via Modane 16 alle 16.30. Prenotazione obbligatoria mandando una mail a rsvp@fsrr.org.\nPalazzo Re Rebaudengo\, Piazza Roma 1\, GuareneIngresso gratuito sabato e domenica dalle 12 alle 19fsrr.org
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SUMMARY:REASONS WHY I HATE MY VOICE - WORKSHOP
DESCRIPTION:Giovedì 18 settembre 2025\, dalle 18.00 alle 20.00 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, via Modane 16\, Torino  \nPerché odiamo la nostra voce e siamo perturbati dal riascoltarla? Attraverso una serie di esercizi a cavallo tra voice over\, doppiaggio e brainstorming\, il laboratorio esplora alcune abitudini nascoste nei processi di fonazione che accomunano le diverse lingue e specie\, i nostri gusti sulle voci e le implicazioni culturali che essi rivelano. Il workshop dialoga con le sculture della mostra Bird Dream Machine dell'artista Teresa Solar Abboud che a loro volta esprimono una tensione tra materia e morfologia del linguaggio.   \nReasons Why I Hate My Voice nasce dalla ricerca condotta da Giulia Deval per la scrittura di PITCH\, una performance lecture e un video essay dedicati al ruolo dell’intonazione vocale nelle conversazioni umane e non umane. Il progetto ha vinto la settima edizione del Premio Lydia\, promosso dalla Fondazione Il Lazzaretto in partnership con il PAC di Milano e curato da Claudia D’Alonzo.  \nGiulia Deval è una cantante\, artista multimediale e PhD student in Nuovi Media presso l'Accademia Albertina di Torino. La sua ricerca esplora le politiche della voce attraverso opere sonore\, progetti multimediali e partecipativi. È la vincitrice della 7a edizione del Premio Lydia promosso dalla fondazione Il Lazzaretto in partnership con PAC - Milano e curato da Claudia D'Alonzo. Negli ultimi anni\, il suo lavoro ha attraversato diversi formati come performance-lectures\, video essays\, concerti di personaggi immaginari\, installazioni audiovisive e workshop per voci e nastri magnetici presentati dentro e fuori le istituzioni in spazi come Cafe OTO (Londra)\, Hangar.org (Barcellona)\, BOZAR (Bruxelles)\, Jazzorca (Città del Messico)\, Punctum (Praga)\, OGR (Torino)\, Centro Pecci (Prato) e Lademoen Kunstnerverksteder (Trondheim) tra gli altri. Website: https://giuliadeval.com/.  \nLa partecipazione è aperta a tuttə e gratuita. I posti sono limitati\, si richiede la prenotazione al numero 011-3797631\, oppure scrivendo a biglietteria@fsrr.org con oggetto “workshop”\, indicando un numero di telefono di riferimento.    \n 
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SUMMARY:WHERE ARE WE NOW? / Paola Iezzi e Francesco Bianconi dialogano con Carlo Pastore
DESCRIPTION:WHERE ARE WE NOW?Public programme della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nPaola Iezzi e Francesco Bianconi dialogano con Carlo Pastore16 settembre 2025\, h 19Auditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino \nIn occasione del trentesimo anniversario\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Where Are We Now?\, un ciclo di incontri pensato come spazio di confronto\, analisi e scoperta del nostro tempo. Il progetto nasce dal desiderio di indagare il contemporaneo attraverso uno sguardo multidisciplinare e aperto\, capace di cogliere le connessioni tra le diverse forme dell’espressione culturale e artistica. \nIspirato al titolo dell’omonimo brano di David Bowie\, Where Are We Now? si presenta come una piattaforma dinamica che intreccia linguaggi e prospettive differenti – dal cinema alla musica\, dalla danza alla stand-up comedy\, fino alla serialità televisiva – per costruire un racconto corale e trasversale della nostra epoca. Ogni incontro sarà un’occasione per interrogarsi sulle trasformazioni in atto nella società\, sulle tensioni e le contraddizioni che attraversano il presente\, ma anche sulle possibilità e sugli strumenti che l’arte offre per orientarsi in un mondo complesso e in continuo mutamento. \nIl 16 settembre\, alle 19\, si terrà l’appuntamento dedicato alla musica. Protagonistə della serata saranno la cantautrice\, musicista\, produttrice discografica\, deejay e giudice di X Factor 2024 e 2025 Paola Iezzi e il musicista\, scrittore\, produttore e cantante dei Baustelle Francesco Bianconi. Dialogherà con loro Carlo Pastore\, direttore artistico di MI AMI Festival. \nCon Where Are We Now?\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo rinnova il suo impegno a essere un luogo vivo di ricerca\, partecipazione e visione\, in cui l’arte non è solo contemplazione\, ma pratica critica e linguaggio condiviso per comprendere il mondo che ci circonda. \nIngresso libero fino ad esaurimento posti.Prenotazione obbligatoria mandando una mail rsvp@fsrr.org
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SUMMARY:Le ferite di Torino. Come l’arte può ricucire la storia
DESCRIPTION:Le ferite di TorinoCome l’arte può ricucire la storiaa cura di Spazio Taverna\nBookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, TorinoInaugurazione: 16 settembre\, ore 18 \nDal 16 settembre al 12 ottobre la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino presenta la mostra Le ferite di Torino\, a cura di Spazio Taverna\, studio curatoriale fondato da Ludovico Pratesi e Marco Bassan. \nIl progetto scaturisce dall’identificazione di dieci traumi della storia cittadina\, con altrettante date e luoghi che rappresentano simbolicamente i momenti in cui la città ha tradito sé stessa: le ferite che Torino si è autoinflitta e che ancora oggi abitano il suo inconscio collettivo. \nSono esposti i lavori di dieci artisti italiani di diverse generazioni che hanno un rapporto privilegiato con il capoluogo piemontese – Grazia Toderi\, Michelangelo Pistoletto\, Giulio Paolini\, Eugenio Tibaldi\, Guglielmo Castelli\, Sara Enrico\, Davide Sgambaro\, Manuele Cerutti\, Giuliana Rosso\, Ludovica Carbotta – ad ognuno è stata affidata una ferita storica da ricucire sullo stesso foglio di carta Amatruda. Un’opera che interpreti e rielabori simbolicamente il trauma\, restituendone un’immagine visionaria e condivisa che possa rappresentare una sua progressiva integrazione nell'inconscio e nell'identità collettiva della città. \nDalle ferite più remote come la presa di Torino (1639) da parte dei francesi e la strage del 1864 in un’Italia appena unificata; a quelle del ventennio fascista con l’eccidio di Corso Spezia (1922) e la morte della famiglia Arduino (1945). Passando per il tragico evento dell’incidente aereo di Superga (1949) e per un dopoguerra segnato dall’omicidio Casalegno (1977)\, la marcia dei 40.000 (1980)\, l’incendio del Cinema Statuto (1983). Fino ad arrivare a quelle più contemporanee come l’incidente Thyssen (2007) e la tragedia di Piazza San Carlo (2017). \nLe ferite di Torino rappresenta il terzo episodio di un progetto avviato a Roma nel 2023 con Le ferite di Roma presso la Galleria Mattia De Luca e proseguito nel 2025 con Le ferite di Milano presso Triennale Milano\, confermando l’impegno di Spazio Taverna nella costruzione di un itinerario che intreccia memoria e linguaggi dell’arte contemporanea. \n 
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SUMMARY:Festival delle migrazioni | Voci\, corpi e resistenze femminili
DESCRIPTION:12 settembre | h 19 \nAuditorium Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n  \nA partire dalle storie raccolte da Antonella Sinopoli nel libro Black Sisters. Le donne e la guerra nell’Africa Sub-sahariana\, l’incontro darà spazio ad ascolto e confronto sul protagonismo delle donne in momenti topici per le nazioni e le società africane\, superando la dicotomia vittima/carnefice. L’obiettivo è stimolare una contronarrazione che finalmente veda al centro quelle che sono state figure di spicco in momenti di lotta e interpreti dei cambiamenti in differenti periodi storici. Un dialogo che intreccia parole\, esperienze e attivismo\, per mettere in discussione stereotipi\, visioni coloniali e meccanismi di esclusione.Un’occasione per risignificare l’attivismo e la politica femminile\, l’aspetto di sorellanza e comunità\, nella prospettiva che parte dalla decolonizzazione per arrivare alla decolonialità. \n  \nIntervengono: \nAntonella Sinopoli\, giornalista\, autrice del testo Black Sisters (Infinito ediz.)Colette Meffire\, presidente Ass. MosaicoModera Gian Mario Gillio\, giornalista (Riforma/Agenzia Nev)\, Circolo Articolo 21 Piemonte \n  \nIngresso libero. Per prenotazioni clicca qui \n  \nDurante la giornata di venerdì 12 settembre\, dalle 18 alle 21\, sarà possibile visitare gratuitamente le mostre in corso alla Fondazione. \nIncontro in collaborazione con Riforma - Eco delle valli valdesi e il Circolo Articolo 21 Piemonte. Crediti formativi per giornalisti iscrivendosi alla piattaforma CNOG.
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SUMMARY:Premio StellaRe a Caterina Caselli
DESCRIPTION:L'11 settembre 2025\, alle ore 18.30\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo conferisce il Premio StellaRe 2025 a Caterina Caselli\, cantante\, produttrice discografica\, attrice e conduttrice televisiva.A seguire\, Caterina Caselli ripercorrerà\, in dialogo con Simone Marchetti\, la sua straordinaria carriera e il suo impegno nella scena musicale e culturale italiana. \nIl Premio StellaRe è conferito a Caterina Caselli per il suo indiscusso talento artistico\, che ha segnato in modo profondo e duraturo la storia della musica italiana\, e per la straordinaria capacità di trasformare una visione creativa in un progetto culturale e imprenditoriale di grande valore.Caterina Caselli ha dato vita a una realtà capace di scoprire\, sostenere e valorizzare nuove generazioni di artisti\, contribuendo in modo concreto e continuativo alla crescita del patrimonio musicale e culturale del nostro Paese. Con sensibilità\, determinazione e spirito pionieristico\, rappresenta un esempio autentico di leadership illuminata e lungimirante.L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Obbligatoria la prenotazione a rsvp@fsrr.org. \nPremio StellaRe \nStellaRe è il nome del Premio che dal 2006 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo assegna a donne che\, con il loro lavoro\, il loro impegno e le loro idee\, hanno tracciato nuovi sentieri nei campi più diversi del sapere\, con una particolare attenzione alle più complesse strategie culturali\, politiche\, economiche e scientifiche che articolano la società contemporanea. Il Premio StellaRe è un anello disegnato e realizzato dall’artista Maurizio Cattelan\, un anello di fidanzamento nella sua immagine più classica\, ma in versione gigante\, di cinque centimetri di diametro\, e in edizione unica. Un brillante luminoso come la stella simbolo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. \nIl Premio StellaRe è stato conferito nel 2006 a Franca Sozzani\, direttrice di Vogue Italia; nel 2007 al Ministro dell’Economia e della Pianificazione degli Emirati Arabi Uniti\, H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi\, prima donna a ricoprire una carica di governo nel suo Paese; nel 2009 a Lisa Phillips\, Direttrice del New Museum a New York\, e all’architetta Kazuyo Sejima; nel 2011 al Premio Nobel Elizabeth Blackburn\, ricercatrice in biologia molecolare; nel 2014 alla Direttrice del Cern Fabiola Gianotti; nel 2015 a Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani\, presidente dei Musei del Qatar; nel 2016 ad Allegra Agnelli\, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – ONLUS; nel 2017 a Lidia Bastianich\, chef e ambasciatore della cucina italiana in America; nel 2018 a Cherie Blair\, Fondatrice della Cherie Blair Foundation for Women; nel 2024 alla filantropa italo americana\, Maria Manetti Shrem. \nNato nel 2006 su iniziativa di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, il Circolo StellaRe è stato creato con l’obiettivo di istituire e assegnare il Premio StellaRe.Un gruppo di donne si è riunito attorno a un progetto ambizioso\, dedicato a celebrare e valorizzare il ruolo\, l’identità e il contributo delle donne nel nuovo millennio.Con il conferimento del Premio\, la vincitrice entra simbolicamente a far parte del Circolo\, suggellando questo legame con il brillante del Premio StellaRe. \nIl Circolo StellaRe è costituito da: Allegra Agnelli\, H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi\, Lidia Bastianich\, Elizabeth Blackburn\, Cherie Blair\, Fabiola Gianotti\, Umberta Gnutti Beretta\, Francesca Malgara\, Maria Manetti Shrem\, Paola Manfrin\, Lisa Philips\, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Kazuyo Sejima\, Warly Tomei. \nUBS supporta il Premio StellaReGiovanni Ronca\, Responsabile del wealth management di UBS in Italia: “In UBS siamo orgogliosi di sostenere per il secondo anno Il Premio Stellare\, una iniziativa che celebra il coraggio\, la creatività e la capacità di generare cambiamento. È nostro dovere favorire e sostenere percorsi che promuovano le pari opportunità e la crescita di una società più giusta e aperta\, in cui l’impegno delle donne in campo sociale\, artistico e culturale sia riconosciuto e valorizzato pienamente. Il Premio Stellare rappresenta per noi\, non solo un tributo al talento e alla determinazione di donne che hanno saputo distinguersi con progetti di grande valore\, ma anche un invito a tutti noi a guardare al futuro con maggiore consapevolezza e responsabilità.” \nBiografia Caterina Caselli \nCaterina Caselli Sugar è una cantante\, produttrice discografica\, attrice e conduttrice televisiva italiana. \nGli esordi e i successi musicali \nDopo una gavetta nelle balere emiliane\, a 17 anni la sua partecipazione alla rassegna Voci Nuove di Castrocaro la impone all’attenzione della discografia e del pubblico. Nel 1966 l’interpretazione al Festival di Sanremo del brano Nessuno mi può giudicare le vale la conquista del primo posto della classifica di vendita per 11 settimane consecutive e la lancia verso il successo. Dal 1966 al 1971 Caterina Caselli si afferma sul mercato come icona della canzone\, inanellando un successo dopo l’altro\, tra cui Sono bugiarda\, Perdono\, Il volto della vita\, Insieme a te non ci sto più\, Cento giorni\, brano utilizzato anche nel film francese Il cervello\, diretto da Gérard Oury\, e affiancando l’attività di attrice di film generazionali e di conduttrice televisiva. \nLa carriera discografica \nNel 1971\, ai vertici della popolarità\, lascia il palcoscenico per intraprendere la carriera discografica. L’etichetta Ascolto da lei fondata\, e a seguire la CGD (Compagnia Generale del Disco)\, impongono all’attenzione del pubblico italiano e internazionale artisti come Pierangelo Bertoli\, Mauro Pagani\, gli Area con Demetrio Stratos\, Enrico Ruggeri\, Raf\, Francesco Baccini\, Sergio Caputo\, Paolo Vallesi\, Gerardina Trovato. \nL’attività in campo discografico di Caterina Caselli ha portato all’attenzione internazionale e al successo grandi artisti come Paolo Conte\, Umberto Tozzi\, i Pooh\, Loredana Bertè\, Ornella Vanoni e molti altri\, ottenendo importanti riconoscimenti e contribuendo alla diffusione della musica italiana nel mondo. \nNel 1989 nasce Insieme-Sugar\, etichetta che l’anno successivo domina le classifiche con la sigla ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio 1990\, Un’estate italiana interpretata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato e con la produzione artistica del Premio Oscar Giorgio Moroder. \nNel 1991 Caterina Caselli lancia una nuova avventura imprenditoriale con il marchio Sugar Music. Attraverso Sugar Music contribuisce alla carriera di alcuni dei maggiori artisti e interpreti della musica italiana contemporanea\, come Andrea Bocelli\, Avion Travel (vincitori del Festival di Sanremo 2000 con il brano Sentimento)\, Elisa (vincitrice del Festival di Sanremo 2001 con Luce (tramonti a Nord-Est) \, e autrice insieme a Ennio Morricone e interprete del brano Ancora qui per la colonna sonora del film di Quentin Tarantino Django Unchained)\, i Negramaro (primo gruppo italiano della storia a riempire nel 2008 lo stadio di San Siro a Milano)\, Malika Ayane\, Raphael Gualazzi (stride pianist e cantante vincitore del Festival di Sanremo 2011 nella categoria Giovani e secondo all’Eurovision Song Contest)\, fino ai talenti più recenti\, come Madame\, Sangiovanni e Lucio Corsi. \nNel 2008 Caterina Caselli è direttrice artistica dell’opera totale multimediale Indeepandance in collaborazione con la Regione Lombardia\, da un’idea di Aldo Nove\, Vittorio Cosma e dei videoartisti Masbedo. L’evento è presentato in anteprima mondiale all’Arena Civica di Milano e replicato al Museo Maxxi di Roma. \nNell’aprile 2009\, in occasione del tragico evento del terremoto in Abruzzo\, Caterina Caselli\, insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro\, Mauro Pagani e Jovanotti\, genera una delle più tempestive e colossali iniziative benefiche che il mondo della musica abbia mai realizzato in Italia. Nel giro di pochi giorni mobilitano colleghi e addetti ai lavori e ben 56 artisti fra i più grandi in Italia rispondono con altruismo e generosità alla chiamata\, per registrare tutti insieme in studio alle Officine Meccaniche di Milano il brano DOMANI 21.04.2009\, i cui proventi di vendita generano circa 1.300.000 euro interamente donati alla ricostruzione di una struttura per la musica a L’Aquila. \nNel 2011 la casa discografica di Caterina Caselli organizza e produce il concerto Andrea Bocelli Concerto: One Night in Central Park a New York\, al quale assistono oltre 70.000 persone\, con il tenore italiano accompagnato dalla prestigiosa New York Philharmonic Orchestra diretta dal Maestro Alan Gilbert e dal Westminster Symphonic Choir e ospiti come Céline Dion\, Tony Bennett e il produttore e musicista David Foster. L’evento viene ripreso da PBS negli Usa e in Canada. Nel 2014 ancora un successo internazionale con il format La Dolce Vita - La Musica del Cinema Italiano: due grandi anteprime mondiali (entrambe sold out) all’Avery Fisher Hall del Lincoln Center di New York con la New York Philharmonic Orchestra diretta da Alan Gilbert e sul palco artisti solisti del calibro di Josh Groban\, Joshua Bell e Renée Fleming. A rendere omaggio alla storia delle colonne sonore italiane\, Woody Allen\, Kathleen Turner e Alec Baldwin\, oltre a Martin Scorsese che introduce l’evento. \nDal 2011 Caterina Caselli tramite Sugar acquisisce anche le Edizioni C.A.M.\, uno dei cataloghi specializzati in musica per il cinema più importanti al mondo\, che comprende le più celebri colonne sonore di Nino Rota\, Fiorenzo Carpi\, Riz Ortolani\, Armando Trovajoli\, Piero Umiliani\, Ennio Morricone\, Luis Bacalov\, Philippe Sarde\, Nicola Piovani e Paolo Buonvino. \nNel 2020 nasce Sugar Holdings\, nella quale Caterina Caselli è Presidente del Consiglio di Amministrazione. \nNel 2021\, prodotto da SUGAR PLAY\, la unit del Gruppo Sugar nata nel 2019 per offrire l’opportunità ai propri artisti di raccontare storie in ambito audiovisivo\, esce CATERINA CASELLI – UNA VITA\, CENTO VITE per la regia di Renato De Maria\, racconto senza tempo dell’avventura umana e professionale di Caterina Caselli. Il film viene presentato con grande successo in anteprima come Evento Speciale alla XVI edizione della Festa del Cinema di Roma. \nNel 2022 partecipa a Ennio\, il film di Giuseppe Tornatore dedicato a Ennio Morricone. \nNel 2023 Caterina Caselli riesce a concretizzare un’idea cullata per lungo tempo\, quella di far esibire Paolo Conte al Teatro alla Scala di Milano. Dal concerto è tratto il film “Paolo Conte alla Scala - il Maestro è nell’Anima”. \nA inizio 2024 il Gruppo annuncia SZ SUGAR\, nuovo assetto di Edizioni Suvini Zerboni\, storica etichetta di musica contemporanea\, che cura artisti come Petrassi\, Dallapiccola\, Berio\, Ligeti\, Fedele e molti altri. \nPer la sua attività artistica e imprenditoriale Caterina Caselli Sugar ha ricevuto\, nel corso degli anni\, riconoscimenti significativi. Nel 1997 Firenze Donna la premia per la sua attività di artista e imprenditrice insieme a Emma Bonino e Nicole Fontaine\, presidente del Parlamento Europeo. \nL’anno successivo\, nel 1998\, Caterina Caselli riceve\, come rappresentante dell’Industria Creativa\, il premio dedicato al talento delle donne: la Mela D’Oro conferitole dalla Fondazione Marisa Bellisario. L’impegno\, la passione e le attività vengono riconosciute e premiate dalla Regione Lombardia che nel 2005 le consegna il Premio Rosa Camuna e dal Comune di Milano che nel 2007 le conferisce l’Ambrogino d’Oro. L’8 marzo 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le conferisce l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica. \nDal 2005 al 2011 Caterina Caselli è Presidente Onorario dell’Associazione Italiana dei Produttori Musicali Indipendenti Italiani (PMI). \nNel 2022 ottiene due importanti riconoscimenti\, il premio speciale Protagonista dell’anno ai Nastro D’Argento 2022 per il film Caterina Caselli - Una vita\, cento vite e\, a luglio\, viene nominata dal Centro Studi Grande Milano Ambasciatrice della Grande Milano nel Mondo. \nDal 2023 fa parte della Fondazione Una\, Nessuna\, Centomila\, che sostiene i centri di accoglienza per donne e minori vittime di violenza. \nNel 2024 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la nomina Cavaliere del Lavoro.
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