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SUMMARY:Segnali da un paesaggio aumentato
DESCRIPTION:A cura di Alessandro Quaranta e del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nPromosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanea e Periferie Urbane (DG AAP) del MIBACT \nMartedì 30 maggio\nOre 11.00\nAuditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nL’iniziativa risponde all’invito rivolto dalla DG AAP al Comitato delle Fondazioni Italiane di Arte Contemporanea a realizzare progetti legati ai temi della riqualificazione culturale\, delle periferie\, della partecipazione e relazione tra giovani e arte contemporanea. \nSi tratta di un percorso di ricerca che ha coinvolto un gruppo di giovani di 16 e 17 anni\, gli studenti della classe IVD dell'Istituto Albe Steiner di Torino\, nato dalla collaborazione tra il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l'artista Alessandro Quaranta. \nIl progetto è basato su un lavoro in parallelo che ha coinvolto la scuola\, il museo e il territorio\, in uno scambio continuo tra spazio interno e spazio esterno\, classe\, mostra e contesto urbano. \nL'artista ha coinvolto gli studenti in una riflessione sul possibile utilizzo umanistico delle tecnologie audiovisive e di comunicazione\, attraverso un’analisi del linguaggio mediatico. Il percorso si è strutturato in incontri a scuola\, un'esperienza con l'antropologo sonoro francese Patrick Romieu\, un'uscita sul territorio (il bosco Ugo Campagna a Coazze)\, una fase di riprese video e postproduzione sonora\, e la visita alle mostre di Ed Atkins\, Harun Farocki e Josh Kline in Fondazione. \nIl montaggio delle riprese è stato affidato direttamente agli studenti\, con la supervisione dell'artista e attraverso lo studio di film sperimentali\, come Meshes of the afternoon di Maya Deren\, che è stato di grande ispirazione per la costruzione delle sequenze. Il risultato è un breve video onirico\, intitolato La Bestia. \nIntervengono:\nPatrizia Sandretto Re Rebaudengo\, Presidente\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\nFabrizio Manca\, Direttore generale\, Ufficio scolastico Regionale Piemonte\, MIUR\nCristiana Casaburo\, Dirigente scolastico\, Istituto Albe Steiner\nAlessandro Quaranta\, Artista\, curatore del progetto Segnali da un paesaggio aumentato\nCarla Casanova\, Emilia Oliveri\, Insegnanti\, Istituto Albe Steiner\nFederico Ingargiola\, Andrea Natali\, Rebecca Piedi\, Fernando Fossa\, Mattia Bando\, Davide Barbieri\, Davide Sproviero\, Alice Olivetti\, Ilaria Sandrone\, Studenti delle classi IVD\, VA e IVC\, Istituto Albe Steiner\nModera:\nFrancesca Togni\, Coordinatrice progetti educativi\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \nL'incontro sarà anche l'occasione per raccontare la più ampia collaborazione tra Istituto Albe Steiner e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, che nell'anno scolastico 2016/2017 ha visto gli studenti partecipare a numerose attività\, tra cui l'incontro con Ed Atkins\, la mediazione alle mostre durante il week-end di Artissima\, e l'affiancamento allo staff del dipartimento educativo nella conduzione dei laboratori per le famiglie. \nAlessandro Quaranta (1975 /Torino)\nIl lavoro di Alessandro Quaranta si avvale dell’uso del video\, della fotografia e della performance\, strumenti scelti in relazione a ogni singolo progetto\, per registrare situazioni e contesti sensibili\, a partire dai margini e dai confini\, naturali e politici\, materiali e immateriali. In particolare\, l’artista dedica molta attenzione alla relazione tra gli spazi e le comunità che li abitano o li attraversano\, con una rilettura che mira a porre in risalto la ricchezza e la complessità del paesaggio.\nSuoi lavori sono stati esposti nell’ambito di mostre personali e collettive\, in numerose istituzioni tra cui la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea - GAM\, Torino (2014)\, la Triennale du Valais a Sion\, Svizzera (2014)\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino (2012)\, il Louisiana Museum of Modern Art\, Humlebæk\, Danimarca (2011)\, il PAV Parco Arte Vivente\, Torino\, il CESAC\, Caraglio (2010)\, la X Biennale de Lyon\, il Museo de Arte Contemporaneo\, Caracas (2009).
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