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SUMMARY:Soglie / Thresholds\, di Alessandro Quaranta
DESCRIPTION:Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, 25 maggio 2017\, ore 19\nVideo presentato da Roberta Aureli\, curatrice e studentessa del corso CAMPO \nAlessandro Quaranta è stato fra i protagonisti\, nel luglio 2016 della prima parte – quella della produzione dei materiali 'sul campo' – del progetto “La collera delle lumache”. Muovendosi sul cosiddetto 'sentiero alternativo' al Prà\, in Alta Val Pellice\, ha raccolto – insieme ad altri due operatori che usavano sistemi più 'convenzionali'\, con videocamere poste su treppiedi – molte ore di video footage usando alcune go-pro [microcamere automatiche ad alta definizione] disseminate nei pressi del sentiero stesso\, nascoste alla vista delle altre persone coinvolte insieme a lui nel progetto. In quei giorni infatti altri sei artisti e performer allestirono diverse installazioni lungo il sentiero o nelle immediate vicinanze\, e si aggirarono in quei luoghi insieme a un limitato pubblico di visitatori che furono in qualche modo co-protagonisti del progetto\, percorrendo a loro volta\, con occhi e orecchie bene aperti\, il tratto di sentiero\, lungo alcune centinaia di metri\, in cui tutto ebbe luogo. \nAlessandro cominciava a lavorare almeno mezz'ora prima dell'inizio di ogni giornata di workshop\, collocando le microcamere in luoghi strategici del bosco attraversato dal sentiero (su rocce o ai piedi di alberi) scelti da lui stesso\, in gran parte\, nei giorni precedenti\, e continuando poi a spostarle\, da un giorno all'altro\, ma anche durante il workshop\, talvolta improvvisando la collocazione\, per cogliere un evento epifanico che si manifestava al suo cospetto.\nI protagonisti delle sue riprese sono molteplici: il bosco\, diversi tipi di animali\, effetti di luce naturale\, particolari di installazioni dei diversi artisti\, il torrente\, il cielo e altri scorci di paesaggio. Ognuno di questi elementi\, di volta in volta\, può 'prendere la scena' di Soglie\, diventando il momentaneo protagonista dell'opera\, in totale assenza di gerarchie precostituite (l'autore non partiva da un 'plot'\, pur essendo state tutte le inquadrature accuratamente scelte\, all'epoca degli eventi). Il vero protagonista assoluto è una specie di sogno collettivo che ebbe luogo in quei giorni\, alimentato e creato da tutti i partecipanti. Un'entità intangibile e impossibile da documentare\, ma che Alessandro Quaranta riesce ad evocare con questa composizione di immagini e suoni\, tutti peraltro assolutamente autentici e non trattati in alcun modo in fase di post-produzione.\nSi potrebbe definire Soglie / Thresholds un epos degli avvenimenti di quei giorni\, ciò che è stato visto dagli invisibili occhi del bosco e dal bosco stesso narrato. Alessandro Quaranta lo ha sognato ripetutamente\, nel lungo periodo che ha dedicato alla scelta delle immagini e dei suoni\, e alla loro trasformazione\, e ora racconta il suo sogno a chiunque vedrà quest'opera video. Qualcosa di intimo che ci viene svelato\, un'esperienza a cui l'autore ci invita a prendere parte\, guardando\, ascoltando e sognando a nostra volta. \nCarlo Fossati\, maggio 2017 \nAlessandro Quaranta lavora soprattutto con il mezzo video. Il suo è uno sguardo poetico che gli permette di entrare in empatia tanto con il paesaggio naturale (soprattutto quello montano\, di cui è appassionato da sempre) quanto con le persone e\, come nel caso specifico di Soglie\, con gli animali. Lavora sempre con discrezione e leggerezza\, rispettando i soggetti delle sue opere video\, sia quelli inanimati sia quelli animati.
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