L’alchimia dell’arte contemporanea. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo

29 maggio 2008 – 5 ottobre 2008

Centro Saint-Bénin Aosta

L’alchimia dell’Arte Contemporanea. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo
A cura di:
Ilaria Bonacossa

L’alchimia è un’antica pratica che combina elementi di scienza, astrologia, semiotica, medicina, misticismo, religione e arte. L’alchimia, oltre ad essere una disciplina semi-scientifica, nata dall’incontro tra fisica e chimica, è una forma di arte magica che cerca la via della verità attraverso le trasformazioni della materia e che implica un’esperienza di crescita e un processo di liberazione e di purificazione spirituale per l’artefice dell’esperimento. La mostra cerca di dimostrare come l’arte contemporanea possa essere considerata una forma di alchimia dei nostri giorni nata da una conoscenza metafisica e filosofica che nella sua materializzazione può assumere connotati esoterici e mistici oltre ad una valenza psicologica. Infatti le opere d’arte contemporanea come i processi e i simboli alchemici posseggono sovente un significato interiore nato dal legame tra la rappresentazione materiale e la trasformazione fisica del mondo che ci circonda.

Come l’alchimia, l’arte contemporanea non separa la dimensione materiale da quella simbolica e filosofica e trasforma metaforicamente la ricerca della pietra filosofale nella ricerca della perfezione e nel superamento dei confini dell’esistenza umana. Questo processo simboleggiato nell’alchimia classica dalla trasmutazione dei metalli semplici in oro diviene nell’arte la trasformazione della materia e degli oggetti quotidiani in opere d’arte portatrici di molteplici messaggi.
Come l’alchimia tende ad un linguaggio criptico e simbolico rendendo difficile tracciare le trasformazioni e le relazioni tra gli oggetti, restando sospesa in un universo onirico, così l’arte contemporanea lascia al singolo la capacità di interpretare e cogliere il messaggio delle singole opere, entrando in rapporto diretto con l’artista. Come sosteneva il celebre psicanalista Carl Gustav Jung, le fasi attraverso le quali avverrebbe l’opus alchemicum avrebbero una corrispondenza nel processo di individuazione, inteso come la presa di consapevolezza della propria individualità e la scoperta dell’io interiore. L’arte contemporanea, nella sua lettura alchemica diviene quindi una proiezione nel mondo materiale degli archetipi dell’inconscio collettivo, diventando la rappresentazione dell’itinerario psichico che rappresenta la coscienza di sé e la liberazione dell’io dai conflitti interiori. Così come nel passato l’alchimia si prefiggeva la ricerca del sapere universale così gli artisti contemporanei attraverso i loro lavori cercano di raccontare il mondo che ci circonda le sue trasformazioni e le sue contraddizioni, inserendo nelle loro opere la ricerca di una verità e la lotta interiore dell’uomo tra il bene e il male.
Questa mostra offre un viaggio onirico attraverso cui riscoprire, in chiave alchemica, alcuni grandi maestri dell’arte contemporanea, rivelando attraverso l’analisi delle loro opere la loro visione del mondo contemporaneo. Ogni artista diviene in qualche modo un alchimista quando attraverso la trasformazione della materia cerca di comunicare al pubblico una nuova versione della realtà. Per gli artisti come per gli alchimisti infatti non vi è alcuna ragione per separare la dimensione materiale da quella simbolica o filosofica. Questa mostra porterà il pubblico in un viaggio che attraverso le opere create dagli artisti contemporanei con tutti i mezzi espressivi dal video alla pittura, dalla scultura l’installazione e la fotografia ricrea un paesaggio mistico e spirituale. Questa mostra si inserisce nella storia della lettura iconologia dell’arte che vanta un’importante tradizione ma che è stata spesso trascurata nel contemporaneo. La ricerca del rapporto tra arte e alchimia nasce da un’importante tradizione di letture, attraverso l’iconologia, in chiave alchemica di alcuni capolavori della storia dell’arte dallaMelanconia di Albrecht Durer, alla Gioconda di Leonardo da Vinci, passando per il Trittico del Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch fino alle letture alchemiche del Grande Vetro di Duchamp o alla rappresentazione della Cabala nelle tele di Anselm Kiefer.

Artisti:
Matthew Barney, Glenn Brown, Angela Bulloch, Berlinde de Bruyckere, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Tony Cragg, Thomas Demand, Cerinth Wyn Evans, Flavio Favelli, Giuseppe Gabellone, Douglas Gordon, Jeppe Hein, Damien Hirst, Mona Hatoum, Carsten Holler, Anish Kapoor, Suchan Kinoshita, Udomsak Krisanamis, Shirin Neshat, Jennifer Pastor, Alessandro Pessoli, Susan Philipsz, Paola Pivi, Charles Ray, Thomas Ruff, Andreas Slominski, Yutaka Sone, Rudolf Stingel, Liu Wei, Cerith Wyn Evans