L’albero della Cuccagna. Sebastian Lloyd Rees

10 settembre 2015 – 11 ottobre 2015

10 settembre – 11 ottobre 2015
Inaugurazione: 10 settembre, dalle 18.30 alle 23

A cura di Achille Bonito Oliva

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta dal 10 settembre all’11 ottobre la mostra L’Albero della Cuccagna. Sebastian Lloyd Rees, a cura di Achille Bonito Oliva.

Achille Bonito Oliva chiama a raccolta oltre trenta artisti internazionali per un grande progetto espositivo diffuso su tutto il territorio italiano, con il patrocinio di EXPO 2015 e la collaborazione del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del MiBACT.
A partire da venerdì 25 settembre sino a fine ottobre 2015 si inaugurano le installazioni ambientali che compongono L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, mostra diffusa sul territorio nazionale con la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche e private, che costruiscono una rete espositiva in progress nel tempo e nello spazio. Ogni Fondazione/Museo accoglierà un’opera ispirata all’Albero della cuccagna: soggetto iconografico che ha alle proprie spalle una lunga tradizione e una altrettanto arcaica memoria popolare, legata all’albero sacro della fertilità di derivazione celtica.
Nell’immaginario collettivo l’albero della cuccagna rappresenta il paese dell’abbondanza e il luogo del divertimento. Il coinvolgimento di artisti contemporanei permette di realizzare opere interattive, finalmente non vietate ai minori che sollecitano l’intervento di bambini e giovani dando un accento partecipativo e ludico all’evento espositivo. Nello stesso tempo diventa anche il monito dell’arte che vuole sollecitare una presa di coscienza del pubblico nei confronti del tema dell’alimentazione e della fame nel mondo.

La scultura di Sebastian Lloyd Rees sarà costituita da 20 scatoloni da imballaggio, prodotti in alluminio e disposti casualmente l’uno sull’altro in modo da formare una torre monumentale che rispecchi e la struttura dell’ Albero della cuccagna. Ciascuno scatolone riporterà su un lato un’immagine stampata in vinile che farà riferimento a specifici contesti socio-economici inerenti la distribuzione globale del cibo. Il modulo scultoreo rimanda alla comunissima immagine degli scatoloni di cartone abbandonati, una volta utilizzati per trasportare i prodotti alimentari che riforniscono i sempre ricchi scaffali dei supermercati. Se questi prodotti sono meticolosamente confezionati, etichettati e disposti strategicamente in ordine per stimolare e guidare l’acquisto, gli scatoloni vengono messi frettolosamente da parte, e giacciono in sgraziate e temporanee disposizioni agli incroci delle strade. Ricreando questi momentanei eppure onnipresenti cumuli di scatoloni nella forma di una monolitica torre d’alluminio, il lavoro vuole rappresentare i valori complessi e spesso contraddittori che entrano in gioco nei materiali e nei processi dell’industria alimentare mondiale e della sua logistica. Il cartone pieghevole diventa alluminio resistente; i cumuli casuali diventano una torre strutturata; le immagini digitali provenienti
dai motori di ricerca vengono materializzate. Se l’Albero della cuccagna è il centro dei festeggiamenti di una comunità, questi scatoloni vuoti rappresentano un più preoccupante monumento alle paure e alle ansie legate alla scarsità delle risorse, alle disuguaglianze e allo spreco.

Sebastian Lloyd Rees
Sebastian Lloyd Rees è nato a Stavanger, in Norvegia, nel 1986. Vive e lavora a Londra. Diplomatosi alla Goldsmiths University di Londra con un BA Fine Art nel 2010, ha esposto in numerose mostre personali e collettive come membro della Lloyd Corporation in collaborazione con Ali Eisa, realizzando installazioni site-specific, sculture e libri d’artista. La Lloyd Corporation è stata presente nell’ultima mostra collettiva
MIRRORCITY: London artists on fiction and reality, presso la Hayward Gallery di Londra. Tra le ultime sue mostre: Bunkering in Paradise / The Rest of us Just Live in It (Novembre 2014, Torino), Spotlight: Sebastian
Lloyd Rees (Settembre – Ottobre 2014, ARTUNER) e una personale alla New York’s Room East gallery (Febbraio 2015, New York).