Arte inglese d’oggi nella Collezione Sandretto Re Rebaudengo

21 maggio 1995 – 30 luglio 1995

Galleria Civica di Modena

A cura di Gail Cochrane e Flaminio Gualdoni.

Trenta opere di sedici autori documentano i risultati della ricerca artistica inglese degli ultimi decenni e testimoniano la collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

“Gli artisti presentati possono considerarsi come gli eredi di una tradizione altissima, quella che, per fare solo pochi nomi, va da Richard Hamilton ad Anthony Caro fino a Richard Long e Hamish Fulton; diversi nelle intenzioni e nei risultati, come è ovvio e giusto che sia, ma vicini in quella capacità di inventare una lingua propria e inconfondibile che caratterizza ormai da anni il panorama artistico inglese. La continuità di una ricerca che trova un suo splendido punto di equilibrio tra sperimentazione e tradizione e che, soprattutto, è in grado di rielaborare al proprio interno identità culturali diverse, trasformandole in una lingua nuova, proiettata in un futuro ricco di memoria”.
(Walter Guadagnini)
“L’opera tipica non esiste. Esiste semmai la produzione ufficiale dell’artista: e questa non mi interessa. L’emozione intellettuale forte è quando vedi che l’artista si mette in gioco a fondo, che tenta un passaggio, che carezza un’intuizione: e sono le opere ambiziose, quelle che poi chiamiamo da museo”.
(Patrizia Sandretto Re Rebaudengo)

Artisti in mostra:
Mat Collishaw, Tony Cragg, Grenville Davey, Richard Deacon, Douglas Gordon, Damien Hirst, Callum Innes, Anish Kapoor, Alex Landrum, Simon Linke, Julian Opie, Marcus Taylor, Richard Wentworth, Rachel Whiteread, Gerard Williams, Craig Wood.