21×21. 21 artisti per il 21° secolo

24 marzo 2010 – 5 settembre 2010

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

A cura di Francesco Bonami

 

Il 24 marzo 2010 è stata inaugurata 21×21. 21 artisti x il 21° secolo, una mostra dedicata alla giovane arte italiana, promossa da Confindustria e Unione Industriale di Torino. L’evento si colloca nel programma di celebrazioni per il Centenario di Confindustria, fondata a Torino nel 1910. La mostra intende sostenere la produzione artistica e il percorso dei giovani talenti più promettenti e valorizzare la creatività italiana.

La mostra 21×21. 21 artisti per il 21° secolo propone una ricognizione delle tendenze più innovative espresse dalla giovane scena artistica italiana, attraverso opere esistenti e nuovi progetti. Sia che guardino al passato, al presente o al futuro, questi artisti lo fanno con immagini nuove, inattese, talvolta incomprensibili, ma mai scontate.
La dimensione temporale è un tema chiave, oggetto di analisi di molte opere in mostra. Tramite gli strumenti e le forme della narrazione storica, della biografia, dell’archivio, della citazione, artisti come Giulio Squillacciotti, Rossella Biscotti, Matteo Rubbi, Ian Tweedy, recuperano frammenti e storie del passato, non spinti da spirito nostalgico, ma dalla necessità di trovare forme alternative di analisi ed elaborazione di un materiale ancora in flusso. Mettendo in discussione i confini assoluti di verità e finzione, di resoconto e retorica, di documento e monumento, questi artisti esplorano ciò che è stato per raccontare ciò che siamo e ciò che potremmo essere.
La strategia della dislocazione temporale si esercita in una direzione inversa in opere che evocano atmosfere e tematiche fantascientifiche. Proiettando il proprio sguardo in avanti, o in una dimensione parallela, irreale, Rosa Barba, Micol Assaël, Elia Cantori, Meris Angioletti danno vita a immagini inconsuete, presagi di imminenti catastrofi o promesse di nuove occasioni per l’umanità. La fantascienza da sempre offre potenti strumenti di indagine della società, visioni talora sinistre di un futuro che è spesso solo uno specchio del presente. Scienza e tecnologia, i feticci della modernità, sono qui gli oggetti di osservazione privilegiati, i protagonisti e i motori di un progresso che lascia numerosi angoli bui.
Suoni che divengono armi letali, assurde protesi visive che deformano il mondo e il sé, ibridi animali frutto di improbabili sperimentazioni genetiche, inquietanti maschere che negano l’individuo, oppresso dalle ferre logiche della collettività, come nelle opere di Alberto Tadiello, Roberto Cuoghi, Paola Pivi, Patrick Tuttofuoco, raccontano queste paure in modo ironico, a volte ludico, ma sempre audacemente rivolto ad esplorare nuove possibilità.
Tradizione e innovazione sono nozioni forse astratte, ma divengono ben più concrete se sono ancorate a un contesto e una cultura specifici ed esaminate attraverso gli oggetti e i simboli in cui si materializzano. Alterazioni Video, Patrizio Di Massimo, Luca Francesconi, Santo Tolone, Martino Gamper, con mezzi molto differenti, raccontano queste dinamiche, partecipando o rievocando i rituali, smontando e rimontando i simulacri tramite cui la nostra società o quelle più lontane nello spazio e nel tempo si autorappresentano.
Rappresentazione e forma sono al centro delle indagini di Diego Perrone, Ludovica Carbotta, Riccardo Previdi, Giuseppe Gabellone; la questione è per questi artisti quella dello statuto dell’immagine in rapporto alla realtà e al meccanismo di creazione dell’opera: che si tratti di una lavorazione artigianale e manuale, guidata da una percezione immediata della realtà, o che invece l’immagine sia frutto di una tecnologia digitale che nega precisamente la matericità ed autonomia del referente, il principio costitutivo ed esplicativo della forma risiede nel processo che la porta in vita, le diverse e potenzialmente infinite fasi del suo sviluppo.

In contemporanea alla mostra 21×21, nello spazio Project Room del centro per l’arte di Torino, la Fondazione propone l’esposizione dell’opera Temporali di Alberto Garutti.

 

Artisti in mostra:
Alterazioni Video, Meris Angioletti, Micol Assael, Rosa Barba, Rossella Biscotti, Elia Cantori, Ludovica Carbotta, Roberto Cuoghi, Patrizio Di Massimo, Luca Francesconi, Giuseppe Gabellone, Martino Gamper, Diego Perrone, Paola Pivi, Riccardo Previdi, Matteo Rubbi, Giulio Squillacciotti, Alberto Tadiello, Santo Tolone, Patrick Tuttofuoco, Ian Tweedy.
Progetto speciale:
Alberto Garutti.