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maggio

24.

I SPEAK CONTEMPORARY

I SPEAK CONTEMPORARY
Linea didattica a cura del Dipartimento Educativo della
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT

Mercoledì 24 maggio 2017
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Mercoledì 24 maggio 2017, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16) si terrà l’evento di chiusura di I SPEAK CONTEMPORARY, percorso di e-learning unico in Italia che unisce arte contemporanea e lingua inglese, nell’ambito del Progetto Diderot per le scuole realizzato dalla Fondazione CRT. Saranno presenti 400 studenti dei circa 12.000 che hanno partecipato al percorso. Per loro, lungo tutta la giornata, visite alle mostre in inglese, laboratori e la possibilità di vedere i video del progetto e di documentazione del percorso.
Tra le attività proposte: un laboratorio di disegno, ispirato ad alcune immagini simbolo del progetto e condotto dall’illustratrice Ilaria Urbinati, e un’esperienza legata al suono e alla musica, con tanto di coinvolgente performance collettiva, a cura del musicista Alessandro Allera.

Il PROGETTO DIDEROT DELLA FONDAZIONE CRT
La Fondazione CRT realizza il Progetto Diderot per offrire gratuitamente agli studenti tra i 6 e i 20 anni del Piemonte e della Valle d’Aosta una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.
Il Progetto Diderot, cui hanno partecipato finora circa 650.000 studenti, si articola in workshop, laboratori, video-lezioni, visite, seminari, incontri-dibattiti con esperti e testimonial, e perfino concerti e rappresentazioni teatrali, in ambiti quali l’arte e la matematica, l’economia e il computing, la tutela della salute e dell’ambiente, la filosofia.
Nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone la linea didattica I Speak Contemporary che, nell’ultimo anno scolastico, ha coinvolto più di 12.000 studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado del Piemonte e della Valle d’Aosta.

I SPEAK CONTEMPORARY
Come raccontare l’arte contemporanea a bambini e ragazzi? Come portare il museo a scuola? Come coniugare arte e lingua inglese? La linea didattica I Speak Contemporary, a cura del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nell’ambito del Progetto Diderot realizzato dalla Fondazione CRT, prova a rispondere a queste domande attraverso un percorso che utilizza l’e-learning e il laboratorio a scuola come efficaci strumenti educativi per studenti e insegnanti.
Art at Times è il ciclo di video-lezioni in inglese realizzate per questo progetto: uno strumento di apprendimento originale, flessibile e interattivo, progettato per affrontare i concetti chiave dell’arte contemporanea attraverso l’utilizzo e la pratica della lingua straniera. Le video-lezioni, presentate a scuola da un operatore del dipartimento educativo della Fondazione, propongono la lettura di un’opera d’arte contemporanea e la sua possibile rielaborazione pratica in un laboratorio. Le opere sono: Have you seen me before?, l’incredibile orso piumato di Paola Pivi; Untitled/Magenta Stripe Gobelins di Gabriel Kuri; l’arazzo di Goshka Macuga The Letter; La rivoluzione siamo noi, di Maurizio Cattelan, opera che riflette sul ruolo dell’arte e dell’artista contemporaneo, e la produzione più recente, che racconta la video-installazione The End – Rocky Mountains di Ragnar Kjartansson.
Gli insegnanti hanno sempre la possibilità di proseguire il percorso in autonomia, utilizzando le video-lezioni sia come strumento didattico per la lettura dell’immagine e la rielaborazione creativa dei contenuti, che come supporto di apprendimento della lingua inglese, grazie anche al sito: www.Ispeakcontemporary.org.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16, Torino
t. 011-3797600, info@fsrr.org, www.fsrr.org

Fondazione CRT, via XX Settembre 31, Torino,
t. 011-5065390, ufficiostampa@fondazionecrt.it, www.fondazionecrt.it

25.

SENSI E PAROLE PER COMPRENDERE L’ARTE

MAKING SENSE 
A cura di
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Dipartimento Educativo
PAV Parco Arte Vivente, Attività Educative e Formative
Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design, Turin Accessibility Lab (TAL)
Città di Torino, Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie, Servizio Disabili
Tactile Vision Onlus
UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Torino
I.Ri.fo.R Onlus, Istituto Nazionale di Ricerca, Formazione e Riabilitazione per la disabilità visiva, sezione di Torino

Convegno organizzato con il sostegno dell’UICI, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Torino
e nazionale e della Regione Piemonte

Giovedì 25 e venerdì 26 maggio 2017
CONVEGNO 
SENSI E PAROLE PER COMPRENDERE L’ARTE

Teatro Gobetti
via Rossini, 12 Torino
9:30-13:00/14:00-17:30

Nel tempo in cui musei e siti d’interesse culturale sono coinvolti in un processo di cambiamento che li renda sempre più accessibili, crediamo sia necessaria una riflessione sui possibili criteri e le attenzioni da dedicare alle varie forme di disabilità, a partire dallo stato delle cose, e dal grande impegno già in atto in questo momento. Soprattutto ma non solo nell’area torinese, questo impegno ha prodotto vari esempi di sinergia e conseguito risultati importanti su cui è doveroso fare il punto.
Questo convegno nasce dall’urgenza di un confronto a tutto campo sulla questione dell’accessibilità, ed è promosso da MakingSense, progetto di rete torinese che dalla fine del 2013 conduce una ricerca sui sensi e le parole nella fruizione dell’opera d’arte, ponendosi la domanda cruciale di come si possa comunicare efficacemente un contenuto artistico, in primo luogo ai disabili visivi, a partire dai principi del design for all cercando di evitare eccessive semplificazioni e possibili errori.
Il convegno vuole dunque essere un’occasione di confronto fra una pluralità di soggetti sui temi dell’accessibilità alla cultura, considerando i diversi punti di vista che emergono dalla concretezza delle realtà museali, dagli studi sulla comunicazione, in campo linguistico e dal mondo della disabilità.
L’idea fondante è di contribuire a una ricerca accurata, e il più possibile corale, su quali siano le strategie più utili a rendere fruibili i prodotti delle varie arti per le persone con disabilità. Una tale ricerca rinvia ad alcune questioni fondamentali, quali la natura del linguaggio e il suo rapporto con i sensi, o la capacità della parola di fornire un contributo specifico, unitamente agli altri sensi, alla formazione delle immagini mentali. Necessaria è anche una riflessione sulle qualità e sulle tecniche di realizzazione dei supporti utilizzati, così come sull’uso degli strumenti tecnologici.
Il convegno è dedicato a insegnanti, operatori museali, grafici, operatori del settore della disabilità, studenti dell’Accademia di Belle Arti, di Architettura, di Didattica dell’arte, di Educazione museale.
Si garantisce il servizio di interpretariato LIS
(lingua dei segni italiana) per le persone sorde
La partecipazione è gratuita, l’iscrizione è obbligatoria.
INFO: 3407208067 – info@making-sense.it – www.making-sense.it

25.

Soglie / Thresholds, di Alessandro Quaranta

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 25 maggio 2017, ore 19
Video presentato da Roberta Aureli, curatrice e studentessa del corso CAMPO

Alessandro Quaranta è stato fra i protagonisti, nel luglio 2016 della prima parte – quella della produzione dei materiali ‘sul campo’ – del progetto “La collera delle lumache”. Muovendosi sul cosiddetto ‘sentiero alternativo’ al Prà, in Alta Val Pellice, ha raccolto – insieme ad altri due operatori che usavano sistemi più ‘convenzionali’, con videocamere poste su treppiedi – molte ore di video footage usando alcune go-pro [microcamere automatiche ad alta definizione] disseminate nei pressi del sentiero stesso, nascoste alla vista delle altre persone coinvolte insieme a lui nel progetto. In quei giorni infatti altri sei artisti e performer allestirono diverse installazioni lungo il sentiero o nelle immediate vicinanze, e si aggirarono in quei luoghi insieme a un limitato pubblico di visitatori che furono in qualche modo co-protagonisti del progetto, percorrendo a loro volta, con occhi e orecchie bene aperti, il tratto di sentiero, lungo alcune centinaia di metri, in cui tutto ebbe luogo.

Alessandro cominciava a lavorare almeno mezz’ora prima dell’inizio di ogni giornata di workshop, collocando le microcamere in luoghi strategici del bosco attraversato dal sentiero (su rocce o ai piedi di alberi) scelti da lui stesso, in gran parte, nei giorni precedenti, e continuando poi a spostarle, da un giorno all’altro, ma anche durante il workshop, talvolta improvvisando la collocazione, per cogliere un evento epifanico che si manifestava al suo cospetto.
I protagonisti delle sue riprese sono molteplici: il bosco, diversi tipi di animali, effetti di luce naturale, particolari di installazioni dei diversi artisti, il torrente, il cielo e altri scorci di paesaggio. Ognuno di questi elementi, di volta in volta, può ‘prendere la scena’ di Soglie, diventando il momentaneo protagonista dell’opera, in totale assenza di gerarchie precostituite (l’autore non partiva da un ‘plot’, pur essendo state tutte le inquadrature accuratamente scelte, all’epoca degli eventi). Il vero protagonista assoluto è una specie di sogno collettivo che ebbe luogo in quei giorni, alimentato e creato da tutti i partecipanti. Un’entità intangibile e impossibile da documentare, ma che Alessandro Quaranta riesce ad evocare con questa composizione di immagini e suoni, tutti peraltro assolutamente autentici e non trattati in alcun modo in fase di post-produzione.
Si potrebbe definire Soglie / Thresholds un epos degli avvenimenti di quei giorni, ciò che è stato visto dagli invisibili occhi del bosco e dal bosco stesso narrato. Alessandro Quaranta lo ha sognato ripetutamente, nel lungo periodo che ha dedicato alla scelta delle immagini e dei suoni, e alla loro trasformazione, e ora racconta il suo sogno a chiunque vedrà quest’opera video. Qualcosa di intimo che ci viene svelato, un’esperienza a cui l’autore ci invita a prendere parte, guardando, ascoltando e sognando a nostra volta.

Carlo Fossati, maggio 2017

Alessandro Quaranta lavora soprattutto con il mezzo video. Il suo è uno sguardo poetico che gli permette di entrare in empatia tanto con il paesaggio naturale (soprattutto quello montano, di cui è appassionato da sempre) quanto con le persone e, come nel caso specifico di Soglie, con gli animali. Lavora sempre con discrezione e leggerezza, rispettando i soggetti delle sue opere video, sia quelli inanimati sia quelli animati.

28.

Questo non è un ritratto!

Inaugurazione della mostra e set fotografico

Torino Porte Aperte

Domenica 28 maggio 2017 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo invita tutti a un momento di festa e condivisione legato ad alcuni dei suoi progetti educativi più rappresentativi Arte in Classe e la collaborazione con il Liceo Classico Musicale Cavour per la formazione di giovani mediatori, in questo caso nell’ambito di Torino Porte Aperte, promosso dalla Città di Torino.

Durante il pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00 sarà possibile:

– visitare la mostra Questo non è un ritratto! con le foto delle scuole primarie che hanno partecipato al progetto Arte in Classe

– farsi ritrarre dal fotografo Paolo Saglia nello speciale set fotografico, stampare la foto e portarsela a casa come ricordo della giornata

– partecipare a un laboratorio di disegno con l’illustratrice Anna Forlati

– visitare le mostre Le Notti Bianche e A House, Halfway insieme agli studenti del Liceo Cavour

Mostra Arte in Classe/Questo non è un ritratto!
Arte in Classe è il bando ideato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per offrire a studenti e insegnanti delle Scuole Primarie del Piemonte l’occasione di avvicinarsi all’arte contemporanea attraverso un percorso di espressione creativa. Per l’anno scolastico 2016-2017 il dipartimento educativo della Fondazione ha proposto una nuova edizione del percorso Questo non è un ritratto! L’idea è quella di reinventare la classica foto di classe, mettendo in atto con ironia e immaginazione alcune strategie e modalità prese dall’arte contemporanea. Questa mostra presenta, attraverso gli scatti di Paolo Saglia, il lavoro di tutte le scuole coinvolte nel progetto: Scuola Primaria di Venaus (TO); Scuola Primaria di Montà (CN); Scuola Primaria di Sangano (TO); Scuola Primaria Gozzano, San Giusto Canavese (TO); Scuola Primaria Gobetti, Rivoli (TO); Scuola Primaria Airaudi, Vallo Torinese (TO); Scuola Primaria Palmieri, Torino; Scuola Primaria Parato, Torino; Scuola Primaria Margherita di Savoia, Torino; Scuola Primaria Novaro/Plesso Levi, Torino; Scuola Primaria Fontana, Torino; Scuola Primaria G. Da Volpiano, Volpiano (TO); Scuola Primaria Levi Montalcini, Fiano.

Torino Porte Aperte
Per il quarto anno consecutivo il Liceo Classico Cavour adotta la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. I visitatori saranno accolti dagli studenti, che racconteranno la storia della Fondazione e alcune opere delle mostre Le Notti Bianche e A House, Halfway.

Le attività sono libere e gratuite
Orario: 15.00 – 19.00
Informazioni: 011-3797631, dip.educativo@fsrr.org

30.

Segnali da un paesaggio aumentato

A cura di Alessandro Quaranta e del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanea e Periferie Urbane (DG AAP) del MIBACT

Martedì 30 maggio
Ore 11.00
Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

L’iniziativa risponde all’invito rivolto dalla DG AAP al Comitato delle Fondazioni Italiane di Arte Contemporanea a realizzare progetti legati ai temi della riqualificazione culturale, delle periferie, della partecipazione e relazione tra giovani e arte contemporanea.

Si tratta di un percorso di ricerca che ha coinvolto un gruppo di giovani di 16 e 17 anni, gli studenti della classe IVD dell’Istituto Albe Steiner di Torino, nato dalla collaborazione tra il dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’artista Alessandro Quaranta.

Il progetto è basato su un lavoro in parallelo che ha coinvolto la scuola, il museo e il territorio, in uno scambio continuo tra spazio interno e spazio esterno, classe, mostra e contesto urbano.

L’artista ha coinvolto gli studenti in una riflessione sul possibile utilizzo umanistico delle tecnologie audiovisive e di comunicazione, attraverso un’analisi del linguaggio mediatico. Il percorso si è strutturato in incontri a scuola, un’esperienza con l’antropologo sonoro francese Patrick Romieu, un’uscita sul territorio (il bosco Ugo Campagna a Coazze), una fase di riprese video e postproduzione sonora, e la visita alle mostre di Ed Atkins, Harun Farocki e Josh Kline in Fondazione.

Il montaggio delle riprese è stato affidato direttamente agli studenti, con la supervisione dell’artista e attraverso lo studio di film sperimentali, come Meshes of the afternoon di Maya Deren, che è stato di grande ispirazione per la costruzione delle sequenze. Il risultato è un breve video onirico, intitolato La Bestia.

Intervengono:
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Cristiana Casaburo, Dirigente scolastico, Istituto Albe Steiner
Alessandro Quaranta, Artista, curatore del progetto Segnali da un paesaggio aumentato
Carla Casanova, Emilia Oliveri, Insegnanti, Istituto Albe Steiner
Federico Ingargiola, Andrea Natali, Rebecca Piedi, Fernando Fossa, Mattia Bando, Davide Barbieri, Davide Sproviero, Alice Olivetti, Ilaria Sandrone, Studenti delle classi IVD, VA e IVC, Istituto Albe Steiner
Modera:
Francesca Togni, Coordinatrice progetti educativi, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

L’incontro sarà anche l’occasione per raccontare la più ampia collaborazione tra Istituto Albe Steiner e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che nell’anno scolastico 2016/2017 ha visto gli studenti partecipare a numerose attività, tra cui l’incontro con Ed Atkins, la mediazione alle mostre durante il week-end di Artissima, e l’affiancamento allo staff del dipartimento educativo nella conduzione dei laboratori per le famiglie.

Alessandro Quaranta (1975 /Torino)
Il lavoro di Alessandro Quaranta si avvale dell’uso del video, della fotografia e della performance, strumenti scelti in relazione a ogni singolo progetto, per registrare situazioni e contesti sensibili, a partire dai margini e dai confini, naturali e politici, materiali e immateriali. In particolare, l’artista dedica molta attenzione alla relazione tra gli spazi e le comunità che li abitano o li attraversano, con una rilettura che mira a porre in risalto la ricchezza e la complessità del paesaggio.
Suoi lavori sono stati esposti nell’ambito di mostre personali e collettive, in numerose istituzioni tra cui la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – GAM, Torino (2014), la Triennale du Valais a Sion, Svizzera (2014), la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2012), il Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk, Danimarca (2011), il PAV Parco Arte Vivente, Torino, il CESAC, Caraglio (2010), la X Biennale de Lyon, il Museo de Arte Contemporaneo, Caracas (2009).

30.

Cuore di Figlio di Piero Abbruzzese

Presentazione del libro “Cuore di figlio” di Piero Abbruzzese

Dialogano con l’autore Stella Pende, Brunella Lottero, Marco Berry
Ingresso libero / Gradita la conferma: rsvp@fsrr.org

Due storie, un unico protagonista
Carlo lotta col suo cuore malato per venti anni, da quando è nato. E’ a Filadelfia, a Parigi, a Bergamo, a Londra, a Torino. Tante operazioni al cuore: un trapianto, anzi due. Aerei privati, corse notturne contro il tempo, chirurghi famosi.
Lui è lì, ironico e scanzonato, dimentico della sua malattia e impegnato ad aiutare gli altri.

Un gruppo variegato che crea un ospedale fuori dal mondo.
E Carlo è anche lì in Somalia, a sostenere il padre nell’ospedale dei bambini. Strade impolverate e droghe verdi da masticare. Piccoli malnutriti da curare, appendiciti che muoiono in una città senza chirurghi.

Vicende emozionanti si incrociano nella realtà e nella mente di papà. Carlo è protagonista elegante di una sofferenza piena di leggerezza e di un attaccamento alla bellezza della vita sua e degli altri.

giugno

08.

LABORATORIO PER ADULTI

Arte della memoria: scene di teatro e fantasmi cinematografici nell’opera ultima di Sugimoto Hiroshi

Il laboratorio è progettato e condotto da Luca Scarlini, nell’ambito della mostra di Sugimoto Hiroshi, Le Notti Bianche.
Sugimoto Hiroshi torna a fotografare gli spazi della rappresentazione, dopo gli antichi lavori degli anni ’70 su cinema e drive-in, lavori di suggestione dechirichiana sulla persistenza della memoria. A distanza di un quarantennio, l’obiettivo torna in azione in teatri all’italiana, luoghi nati nel Barocco, secondo un’etica e un’estetica prestabilita, che oggi si fanno cinema della memoria, specchio della fantasia. Un laboratorio narrativo, quindi, che si inaugura negli spazi del teatro e passa allo schermo, del cinema, e al frame della fotografia, sottolineando al massimo le potenzialità narrative dell’allestimento, in cui lo spettatore diviene spesso il punto di vista dell’obiettivo.
Il laboratorio è dedicato a giovani e adulti e a tutti coloro che desiderano trascorrere una serata al museo svolgendo un’attività in gruppo, basata sulla relazione diretta, personale e creativa con le opere esposte.

Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo, performance artist, storyteller in solo e a fianco di musicisti, danzatori e attori. Ha spesso lavorato a progetti con la scuola, ha creato e diretto progetti sulla lettura, e ha creato racconti per numerosi musei. Docente presso lo IED (Firenze, Milano, Roma), l’Università di Venezia, l’Accademia di Brera, la Scuola Holden di Torino. Sul tema dei musei ha scritto in numerose sedi; dal 2015 al 2016 è stato conduttore del programma Museo Nazionale su Radio3. Tra i suoi libri recenti: Memorie di un’opera d’arte (Skira), Ziggy Stardust. La vera natura dei sogni (ADD).

Il laboratorio è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte.

La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati e si richiede la prenotazione.
Giovedì 8 giugno 2017, ore 20.30
Per informazioni e iscrizioni: dip.educativo@fsrr.org, 011-3797631